Randi Ingerman

Randi IngermanRandi Ingerman

Riri, soprannome che le ha dato la sorellina, è "troppo sensibile, troppo schietta, troppo diretta" per un Paese come l'Italia dove "l'arte del compromesso è storicamente genetica". E' stata l'Italia a permetterle di superare il traumatico dolore della perdita del papà e per questo ci è grata. La sua generosità, lealtà e non permalosità ben si sposano con la nostra naturale simpatia "non dirò mai con quale eccezioni". La prima esperienza da modella a quindici anni negli Stati Uniti, mentre il suo primo film girato con Jack Nicholson è "Two Jakes" " gratificante sotto ogni punto di vista". Il sogno, infranto, è quello di Keanu Reeves, fa il provino per il film "L'avvocato del diavolo" ma non viene presa "una delusione che ancora non ho assorbito". Il suo primo film da protagonista in Italia è "Sotto il vestito niente II" riscuote un buon successo di pubblico e certamente la critica si accorge di lei. Come ogni buon americano Randi non si accontenta di vivacchiare , si affaccia alla carriera di produttrice e recentemente è impegnata in un progetto che la porta in Sud Africa o in Senegal "tutto dipende dagli sviluppi artistici che ho in mente", non è un progetto top secret ma anche "la scaramanzia tutta italiana vuole la sua parte". Conosce abbastanza l' Africa "non temo gli animali ma ho fobie incontrollate per i serpenti viscidi, silenziosi, letali". La sua partecipazione a "La Fattoria" è una "esperienza da affrontare con gli occhi aperti. Sperimentare come è realmente vivere senza cellulare, televisione giornali".

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[dal sito ufficiale mediaset.it]