il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

Il mio articolo sul quotidiano Libero di oggi:
Facciamo un esperimento. Io riporto qui di seguito degli stralci (testuali) di un monologo comico andato in onda domenica sera in un noto programma televisivo, e il lettore deve indovinare chi è l’autore di questo aulico siparietto. “Io non ne posso più di sentir parlare della Concordia… per me le poppe sono le tette e la pompa di sentina mi fa venire in mente brutte immagini.Bossi e Maroni hanno fatto pace, tant’è che Bossi ha sparato un rutto che l’ha spettinato. Nel giramento di palle Monti è un tecnico, gli girano regolari come i cavalli di Lipsia, una parte va su e una va giù, le balle gli vorticano come i pistoni di una Mercedes , vedi solo un leggero increspare del pantalone. E infatti deve fare il pitstop perchè gli partono due balle alla settimana. Victoria Beckham, la moglie del calciatore, quello col pandoro Paluani lì , come rimedio antietà usa la merda di colibrì. Ma perchè non può far bene quella delle vacche, che ne fanno una carrettata, che con una vacca ben ispirata riempi una profumeria? E poi hai voglia a dire ne basta un’unghia, un’unghia di merda di colibrì saranno sedicimila merde di uccello. Demi Moore per ringiovanire si fa mettere le sanguisughe sul viso. Demi Moore, perchè non ti fai mettere un ‘alveare nel culo?”.
So che la prima risposta che viene in mente è “Sono chiaramente i passi più toccanti dello scambio epistolare tra Abelardo ad Eloisa”, seguita dal dubbio divorante che si tratti invece del monologo finale di Re Lear. ( e il fatto che Demi Moore sia più o meno contemporanea di Shakspeare avvalora la seconda tesi, in effetti) E invece, caro il mio lettore, mi duole dirlo, ma cotanto magniloquente lirismo è stato profuso nell’arco di dodici minuti di sobria comicità dalla regina della metafora soffusa Luciana Littizzetto nel suo consueto spazio all’interno di “Che tempo che fa”. Per quei pochi che non sapessero in cosa consistono i suoi dodici minuti in quel programma, potrei riassumerli più o meno così: la Littizzetto, chiamata a fare da contraltare al proverbiale buonismo di Fazio, irrompe in studio e si siede accanto al conduttore. Ora, a dire “si siede” sono anche piuttosto generosa, perchè la Littizzetto non si siede. Si sdraia, spalanca le gambe, scalcia con la gonna ad altezza ombelico e fa sforbiciate che manco una ginnasta russa alla semifinale olimpica. E ovviamente, mostra le mutande alla nazione con rara magnanimità. Ovviamente, siccome la mutanda della Littizzetto smuove l’ormone quanto un Borghezio in guepiere Victoria’s secret, nessuno la invita a mettersi un pantalone. Tanto Lucianina, come la chiama il suo finto domatore, è irriverente, mica volgare. E’ un simpatico folletto, una disturbatrice, un saltimbanco, la scheggia impazziata, l’elemento dissacratorio. Mica è una donna. Mica è la sua Jolanda, per utilizzare una terminologia a lei cara, quella di cui ormai conosciamo segreti e anfratti grazie alle sue pose da contorsionista kazaka, noi telespettatori. E ‘ un semplice, anonimo, asessuato strumento a servizio della sua irriverenza. E lo stesso vale per linguaggio e contenuti. Che su per giù sono stati, nell’ultimo anno solare, i seguenti: pustole, preservativi, gli assorbenti con le ali, il codice iban che è più lungo di molti piselli, la rivergination, il cagotto, l’alito pesante, la puzza di piedi, le flatulenze in tutte le possibili varianti, l’asse del water, la coppetta mestruale e la supposta effervescente. Ma tanto Lucianina è irriverente, mica volgare. A lei si perdona tutto. E se provi a dire che se a lei preoccupano le chiacchiere da salotto sulla deriva del Concordia, a te preoccupa di più la deriva pecoreccia dei suoi siparietti, sei tu quello che non capisce il potere dissacrante e catartico della battuta, che non recepisci il valore della risata come slancio vitale, che non sai nulla di paradossi, freddure, doppi sensi e anticlimax. Insomma, per dirla alla Littizzetto, sei tu quello che in fatto di comicità non capisce una beata minchia. E non è volgarità. E’ irriverenza.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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sono daccordo coi commenti...scrivere male della Littizzetto su Libero è come insultare di Pietro in un servizio di Studio Aperto..finisce che ridi e non capisci il senso dell'operazione...non capisco il tuo attacco alla Littizzetto.
Io personalmente la trovo divertente, non fa satira (quella è un'altra cosa) ma comicità pungente (a differenza di Fiorello) e si bilancia col buonismo da prete laico di Fazio.
Quella che mi delude sei sempre tu, che quando scrivi sei una vipera, divertente e acida quanto basta per rileggere quel che scrivi e non annoiarsi mai; purtroppo quando vai in tv sembri un'altra persona, insipida, poco vipera e ancora meno divertente..non sarà che provi un leggero accenno di gelosia verso la Lucianina? Saluti!
...naturalmente stiamo parlando della Luciana Littizzetto che ha scoperto il vaccino contro il cancro, salvato i crotali albini del Borneo dall'estinzione e creato gli OGM definitivi che salveranno i bambini dell'Africa dalla fame?
"La deriva pecoreggia di Luciana Litizzetto" bhuauauauauau, da che pulpito,ahhahahahah, mio dio che paese di "cacca" (cit. Luciana Litizzetto)
Certo che un giudizio del genere dato da una persona come la Lucarelli ha valore 0. Cosa ha mai fatto nella sua vita questa persona oltre ad andare nei talk show, farsi ingravidare dal figlio di Pappalardo e fare 4\5 foto scosciata come un'olgettina qualsiasi? Ma p piacer và!
Quando ce vò, ce vò.
92 minuti di applausi.
Questione di gusti e punti di vista, appunto. Il mio stavolta non concide col tuo e si, per mio gusto e dal mio personale punto di vista la D'Urso e la Perego sono più volgari, a modo loro, di una Littizetto che io trovo cmq adorabilmente sagace anche nel dire tettecacca. Degustibus.
Questione di gusti e punti di vista, appunto. Il mio stavolta non concide col tuo e si, per mio gusto e dal mio personale punto di vista la D'Urso e la Perego sono più volgari, a modo loro, di una Littizetto che io trovo cmq adorabilmente sagace anche nel dire tetteculocacca. Degustibus.
incredibile, come tocchi certi personaggi, certi ambienti, certe fazioni, scatta la difesa talebana a prescindere. E' abbastanza palese che l'umorismo della Littizzetto sia volgare, il che non significa che non possa piacere, de gustibus, ma negarlo è veramente curioso.
Ma per certe persone non è ammissibile, infatti, guardare i film di Bombolo o le trashate della D'Urso è da encefalogramma piatto, invece vedere la nouvelle vague della Littizzetto è da sagaci intenditori, nonché menti ironiche e smaliziate che capiscono al volo che in realtà la Littizzetto argutamente nobilita anche le scorregge. Vabbè, alla faccia dell'onestà intellettuale...
E poi, subito a insinuare che la Lucarelli, nel far ciò, è diventata una velina (eh...scrive su Libero, dai, è ovvio!), e pure invidiosa.
Pure io sostengo da tempo la tesi di Selvaggia sul mio blog, solo che a me della velina invidiosa col decolleté in bella vista non me lo possono dare, al massimo del fascista, perché, è altrettanto ovvio, tocchi quelli là, e allora sei fascista. Matematico.
Del resto, è come quando senti dire che i Vanzina fanno il cinema per i soldi ...mentre i Veronesi, i Pieraccioni o i Brizzi noooo, Manuale D'Amore 12 infatti lo faranno per la gloria, l'idealismo e la totale dedizione al cinema.
La Littizzetto da Fazio tiene i corsi di anatomia comparata, però vuoi mettere, i siparietti della D'Urso e della Perego sono peggio, eh...perché? Perchessì!
La Littizzetto mi è sempre piaciuta e mi sta molto simpatica, ma forse in quei 5 minuti appollaiata sullo scranno di Fazio non dà il meglio di sé. Per esempio nel programma che fa su Radiodeejay il sabato mattina risulta molto più intelligente, autoironica e molto meno volgare. Devo ammettere che domenica sera ho visto il suo siparietto e ho pensato esattamente quello che hai scritto: potrebbe evitare di mostrare le mutande e usare i solito argomenti cacca-palle ecc. per far ridere. Forse dopo qualche anno del solito copione, dovrebbe fare lo sforzo di pensare a qualcosa di nuovo.
Dai, Selvaggia...Chissà che faresti per essere invitata da Fazio...L'invidia è un sentimento umano...Mo' te la pigli con la Littizzetto, dopo tutte le cavolate che dici e che ascolti nei salotti Tv di Canale 5 e La 3. E su!
Selvaggia, non sapevi proprio di che scrivere a questo giro eh?
Forse, e dico forse eh, ti stai facendo contagiare dalla linea editoriale di quel coso su cui scrivi (definire "Libero" un giornale è veramente eccessivo), dove si sa, Fazio e la Littizzetto non sono amati.
Comunque le opinioni sono opinioni. Certo, che poi tu, dopo che ti occupi di Grande Fratello e simili schifezze ti metta a sindacare su quante parolacce dice la Littizzetto...
Però su una cosa hai ragione: il fatto che le dica lei, e in quel contesto, in quel modo, le rende molto meno volgari. Che ci vuoi fare, è una virtù.
selvaggia...mamma mia.Stavolta proprio non riesco a condividere.
Te devi mette’ nella capoccia, cara Selvaggia, che quello di giornalista non è un mestiere come gli altri, da fare a tempo perso tra una comparsata in Tv ” , un servizio da “strafiga” su Capital e una recitazione a teatro. Per fare il giornalista, o peggio ancora il critico delle volgarità altrui, non basta saper scrivere ed avere l’ironical touch che non guasta, e poi comparire in Tv col décolleté in bella vista a parlare di argomenti frivoli…. ci vuole credibilità, altrimenti le critiche che fai ti si ritorcono contro. Giornalista e show-woman mal si conciliano tra loro, bisogna che te ne fai una ragione, così poi magari decidi meglio cosa fare da grande.
@fradalla
mi trovo parzialmente d'accordo con te: certa tv è più fastidiosa e volgare delle parolacce... e sì, la Littizzetto fa anche satira. Però dai, bisogna ammettere che ultimamente esagera e - soprattutto - rischia di far scadere il suo umorismo a livello delle barzellettine "sporche" che ci sussurra alle elementari, tutti felici di dire cacca! culo!
Detto che Degustibus non disputandum est mi permetto di far notare due cose:
1. non credo che i sipariertti della D'Urso o della Perego o i salottini televisivi che frequenti ogni tanto - anche se non dicono "tette-cazzo-culo" esplicitamente - siano meno volgari, anzi!
2. sopratutto. Selvaggia, comodo citare delle frasi a caso e fuori contesto per avvalorare la tua tesi. Littizzetto parla anche di altre cose, fa satira politica e sociale. Estrapolare solo alcuni frasi per dare "ohibo il turpiloquio, lungi da noi" non mi sembra molto onesto.
ciao
Sono anni che mia madre si rifiuta di guardare la Littizzetto perché la trova 'volgare'.
Detesto ammettere che mia madre ha sempre ragione.
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Uhm...stavolta non sono d'accordo. Lucianina mi è sempre piaciuta anche quando "esagera", diciamo così. Mi fa sempre ridere e riflettere, anche perchè bisogna analizzare il contesto in cui dice le sue metafore. Hai presente quando dicono che Checco Zalone ha sdoganato la parolaccia? Ecco, secondo me Luciana Littizzetto lo aveva già fatto molto tempo fa. E' vero, dice le parolacce ma anche quando parla di fesserie c'è sempre un pensiero sensato dietro. Anche quando ha parlato della supposta effervescente era un modo per sottolineare l'idiozia dei pubblicitari di quello spot. Poi è ovviamente una questione di gusti personali! :-)