il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Gennaio 2011 | Pensatoio | Marzo 2011 »

Yara. Ho sentito la Boralevi dire che i nostri figli non sono al sicuro da nessuna parte. (in particolare, davanti alla tv quando c'è lei che parla, aggiungerei). Ho sentito un inviato del tg dire che siccome il sindaco aveva proibito ai giornalisti di avvicinarsi all'abitazione dei Gambirasio, si stava collegando dal giardino di un privato per riuscire a inquadrare la casa di Yara. (bravo, perchè non scavare un tunnel sotterraneo che sbuchi nello sgabuzzino dei Gambirasio? E complimenti anche al privato. Spero che gli ci finisca un asterioide, nel giardino di casa). Ho sentito la Bianchetti dire che "c'è un'Italia che si sta unendo contro tutto questo". Perchè, ce n'è un'altra che avrebbe gradito qualche coltellata in più? Ho sentito investigatori scaricare le colpe del ritrovamento tardivo del corpo sui cani. Della serie: se 'ste bestie c'hanno lo stesso fiuto che c'ha Gianfranco Fini pe' le donne non è colpa nostra. Ho sentito la Bruzzone sostenere che ora l'assassino sarà in uno stato psicologico precario per cui bisogna sospettare di chi manifesta nervosismo o disturbi sonno/veglia. (tutti quelli con problemi di prostata sono a rischio ergastolo, si sappia). Ho sentito Salvo Sottile sostenere che l'assassino si sta prendendo gioco degli investigatori perchè ha rapito Yara il 26 novembre e fatto ritrovare il corpo il 26 febbraio. Della serie: leggi un po' meno Grisham e più "Cotto e mangiato" che è meglio. Fermateli, tutti. Sono a piede libero anche loro, mica solo l'assassino.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ma soprattutto, molto credibile quella libreria lì in casa Totti.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Puntata densa di accadimenti l’ultima del Grande fratello 11.
Intanto parto col constatare che ad Alessia Marcuzzi si comincia a intravedere un accenno di pancia, dunque è ufficiale: i Pooh non si estingueranno come il Dodo mauriziano ma continueranno a riprodursi e filiare nei secoli dei secoli amen. L’unica preoccupazione è che questa edizione del Grande fratello vada avanti ad oltranza e che la Marcuzzi finisca per partorire durante le nomination con Pietro Titone addetto alle manovre ostetriche, per cui stabilissero una data per la finale così siamo tutti più tranquilli.
Cordoglio sentitissimo sia nella casa che nella nazione tutta per l’eliminazione di Roberto, ovvero l’unico uomo al mondo al cui confronto Gabriele Parpiglia è il garante della privacy. La sua uscita è una tragedia immane. Ci mancheranno le sue esternazioni a cavolo, i suoi pettegolezzi da portinaia, la maldicenza gratuita. Ci mancheranno le sue uscite delicate tipo: “Ridi ridi che la tua fidanzata fuori dalla casa intanto si sta accoppiando con la Armani basket”. Toccante poi il videomessaggio della nonna. Roberto, per la prima volta commosso, nell’ascoltare le parole dell’anziana signora è parso quasi umano. Le ha perfino gridato uno straziante : “Ti amo nonnaaaa!” . Poi, appena tornato in collegamento con la Marcuzzi ha raccontato che la signora ha la dentiera fissa, gioca ai cavalli e durante la guerra s’era ripassata tutti i partigiani di zona, ma sono particolari.
La sua figura è stata fondamentale anche all’interno del secondo momento topico della puntata, ovvero le rivelazioni al mite Andrea sulla presunta infedeltà della sua amatissima fidanzata modella. Ma io dico. ‘Sto poveretto di Andrea cosa ha fatto di male? E’ sempre lì che lava, spolvera, cucina, rassetta, risponde con educazione e si tiene alla larga da filarini e slinguazzamenti. Dimostra una fedeltà e una devozione nei confronti della fidanzata fuori che io giuro, se questa lo molla, in onore del suo sangue nipponico sono anche disposta ad andare a fare la spesa vestita da geisha col ventaglio e lo zoccolo di legno. Dicevo. Perché dunque andare a rovinare la festa all’unico uomo decente da qui ai confini svizzeri insinuandogli il dubbio che abbia più corna in testa lui che le renne di Santa klaus?
E ora passiamo ad affrontare la spinosa questione Davide ed Erinela. Direi che a giudicare dall’accoglienza che lo studio dedica ai due ogni qual volta vengano nominati insieme o singolarmente, possiamo affermare con una certa sicurezza che Davide ed Erinela sono la coppia più amata dalla storia dopo Benito Mussolini e Claretta Petacci. Del resto, se è vero il detto “Chi si somiglia si piglia”, considerato che sono entrambi simpatici quanto la piorrea alveolare, questi due sono destinati a convolare a nozze entro pasqua. L’unica nota divertente della faccenda è che Davide parrebbe veramente distrutto dalla lontananza da Erinela, la quale nel frattempo a ogni parola pronunciata viene investita da tanti di quei fischi che non si beccherebbe manco la Bellucci in perizoma al raduno annuale dei camionisti baresi nella piazza centrale di Cerignola.
Tra le altre questioni salienti da accennare c’è sicuramente il travagliato rapporto tra i due intellettuali della casa, ovvero il filosofo Roul e l’antropologa Guendalina. I discorsi tra i due sono più o meno di questo tenore: “Anvedi che gambe grosse che c’hai, a te toccherebbe proprio portatte dar carrozziere pe’ aggiustatte!”. “Parli te che c’hai la faccia gonfia, me pari la donna gatto!”. Roba che se uno ascoltasse solo i dialoghi e non vedesse i volti dei protagonisti, potrebbe pensare tranquillamente di essere a teatro a vedere il “Re Lear”. Inquietante l’altra sera anche l’ingresso a sorpresa nella casa di Flavio Insinna e Antonella Elia. Nulla da dire su Flavio che è l’unica persona di cui non parlerei mai male al mondo assieme agli altri due riferimenti affettivi della mia vita, cioè mia madre e Paolo Fox. Ma la Elia? Non che l’abbia mai considerata l’erede naturale di Margherita Hack, ma quante boiate è riuscita a dire in dieci minuti scarsi? E soprattutto, perché continuava a ripetere che lei bacia tutti in bocca? Perché invitava tutti a lanciarsi in uno spogliarello? Frequenta lo stesso supermercato di Sara Tommasi?
Infine. Una breve osservazione sull’ingresso in casa di Giordana. Considerato che doveva entrare nella prima puntata ma era stata scartata di fronte alla porta rossa. Considerato che poi è rientrata un mese dopo ed è sparita misteriosamente dopo mezz’ora dal suo ingresso. Ecco, ce la farà ‘sta volta a rimanere nella casa o uscirà dopodomani perché s’era dimenticata di andare a pagare la bolletta del gas?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi ore 16,50 sono ospite di Pomeriggio 5 con Barbara D'Urso.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
La grossa grassa ( terrificante) versione greca (?) di "Baciami ancora":
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il mio pezzo sulla finale del Festival di Sanremo scritto con la collaborazione di GENE GNOCCHI SU YAHOO.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

(Il pezzo è anche su YAHOO)
Quando si parla di Festival si parla di musica, quindi affrontiamo subito l’argomento che oggi animerà le discussioni degli italiani in ogni sacrosanto bar e ufficio della penisola: era più gnocca Belen o la Canalis?
La mia illuminata opinione -e se non siete d’accordo con me che possiate bruciare all’inferno con i libri al macero di Alfonso Luigi Marra- è: Elisabetta Canalis batte Belen Rodriguez su tutta la linea. Inutile, mie care amiche, che facciate no con la testa e mi mostriate il brillocco sul medio in raffinato stile santanchesco. Inutile, miei cari amici, che facciate quelli: “E’ una donna, quindi di donne non capisce niente!”. Vi ricordo che quando si trattò di dare la mela alla più bella Paride la mise in mano a una tizia strabica quindi non venite a fare i fighi con me.
E ora argomento. Erano due mesi che giornali e tv ce la menavano con la storia che Belen era ligia e puntuale alle prove mentre quell’altra se ne stava da Victoria’s secret a Los Angeles a provare mutande, che Belen sa fare tutto, canta, balla, recita, pattina, scolpisce il marmo e sa fare i bassotti coi palloncini e l’altra non sa manco passarsi la piastra sui capelli. E che Belen è un’artista a tutto tondo e quell’altra è una pippa al quadrato. E che Gianni Morandi c’aveva a tal punto il debole per Belen da sostenere che “Andavo a cento all’ora” l’aveva scritta quando gli avevano ritirato la patente mentre andava a un “mutanda party” con la nonna di Woodcock. Insomma, la partita sembrava già vinta. E invece succede che ieri sera Belen si presenta con due abiti pomposi, belli per carità, ma un po’ stile “Barbie madrina alla cresima di Skipper”, con una pettinatura, liscia e con la riga in mezzo che Ritanna Armeni a “Annozero” ha sfoggiato acconciature più trasgressive. Con l’aria perfettina, da prima della classe. Apre bocca (e metteteglielo un rossetto, il Labello al cocco va bene per un’escursione sul Monviso, non per una prima serata) solo per dire “Grazie Gianni”, “Che bello Gianni”, “Ti sono grata Gianni”. Sale il maestro Sabiu sul palco che in fatto di bellezza occupa quel segmento rimasto vacante tra Renato Brunetta e Bruno dei Fichi d’India e esclama “Ma che bell’uomo!”. E infine, la vera aggravante, ha seduti in fila in platea tutti i parenti argentini dalla sesta generazione in poi che più che una kermesse musicale sembrava una puntata di “Carramba che sorpresa”. Però ha ballato bene il tango, direte voi. E grazie. Capirai che scelta originale far ballare il tango argentino a un’argentina. Se il criterio con cui scegliere una coreografia è questo, sperate che non mi facciano mai condurre il Festival perché a me che arrivo da Civitavecchia farebbero fare manovra nel porto di Sanremo col traghetto della Caremar sicuro.
Poi c’è Elisabetta mia. Un po’ magrolina, vabbè, ma fossi fidanzata io con Clooney oltre a smettere di mangiare avrei anche smesso di salutare gli amici, quindi figuriamoci. Elisabetta non fa niente di speciale. Sorride. Esibisce una delle ultime due paia di tette naturali d’Italia assieme a quelle di Luciana Turina. Non ha parenti in sala, manco una cugina da Orgosolo, una delegazione di pastori sardi che distribuisce carta musica e forme di pecorino al pubblico seduto, niente di niente. Balla il twist scalza come potrebbe ballarlo Luca Giurato al sesto whisky in una balera del frusinate (sottotitolo della coreografia “Mentre quell’altra faceva le prove del tango io ero molto occupata a strombazzarmi George Clooney”). E’ legnosa? E chi se ne frega. Non so voi ma io non ne posso più di sentir dire che “Belen è spigliata”. Ok. Belen è spigliata. Venezia è bella ma non ci vivrei . E i gatti sono indipendenti. Insomma. Viva la Canalis.
E ora passiamo al resto. Tanto per essere morbidi, Gianni Morandi è ufficialmente il peggior conduttore mai transitato sul palco dell’Ariston. Parla come fosse un navigatore satellitare, ha lo stesso grado di interazione con vallette e ospiti che potrebbe avere una zingara montenegrina specializzata in cartomanzia con Lina Sotis, ripete a memoria dei testi che io mi rifiuterei di ripetere in presenza d’altri pure se fossero il mio esercizio quotidiano di logopedia. Tra l’altro non riceve neppure una telefonata da Mauro Masi, neppure un sms, una suoneria del topo canterino in omaggio, niente. A proposito. Io verso mezzanotte ieri quando ho visto che Mauro non chiamava , ho cominciato a preoccuparmi. Ho fatto uno squillino al direttore per sapere se stava bene ma non ha risposto, per cui ho cominciato a temere che fosse scivolato nella doccia. A quel punto ho chiamato una sua vecchia zia e mi ha rassicurato. Pare che verso le undici e mezzo avesse chiamato Brad Pitt che era in onda sui bellissimi di rete 4 per dirgli che “Intervista col vampiro” non viola le regole aziendali aziendali , per cui tutto a posto.
E ora l’argomento meno interessante: canzoni e cantanti. La canzone di Giusy Ferreri, introdotta da Gianni Morandi con una delle frasi più urticanti della storia assieme a “Mi hai emozionato” e “Mi sei arrivato allo stomaco”, ovvero “Una voce che graffia l’anima”, non l’ha praticamente ascoltata nessuno. Eravamo tutti intenti a commentare il notevole infighimento dell’ex commessa dell’Esselunga, Certo, nonostante la scollatura abissale non spuntava una tetta manco a pagarla e l’effetto era un po’ “busto di Ken”, ma ha avuto qualche smottamento ormonale perfino Giletti in prima fila, il che è tutto dire. Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario sono la coppia peggio assortita della storia dopo l’abbinata menta e rum dei tortelli Giovanni Rana. Hanno intonato una nenia insopportabile il cui testo era “Su su su su giù giù giù giù” e io dopo tre secondi netti non vedevo l’ora di vederli giù giù giù giù dal palco. Roberto Vecchioni è stato applauditissimo dal pubblico. Quello stesso pubblico che non ha la più pallida idea di chi sia Roberto Vecchioni e non comprerebbe un suo cd manco se l’ultima traccia contenesse la spiegazione dettagliata su come trasferire il saldo di Flavio Briatore sul proprio conto corrente dal computer di casa. Anna Tatangelo pareva Anna Oxa e infatti il pubblico da casa, nel dubbio, ha buttato fuori entrambe. Trucco alla Nefertiti e capello modello “due minuti fa mi ha fatto l’in bocca al lupo in camerino l’ex moglie di Gigi”, la Tatangelo verrà ripescata al cento per cento anche perché in caso contrario Mario Merola chiamerà un paio di amici e ad essere ripescato sarà il corpo di Gianni Morandi nel fiume Po entro una settimana. Max Pezzali con l’occhio a palla che sembrava la Carfagna dopo una canna d’erba, s’è presentato sul palco con una camicia a scacchi e una giacca di laniccia sopra che anziché sul palco dell’Ariston sembrava al raduno degli alpini ad Aosta. Aveva capito che si cantava in piazza? Su La Crus poco da dire. Bella canzone, ma la tizia vestita di rosso che pareva la moglie di Raf in piena seduta spiritica, è una presenza un tantino inquietante. Su Anna Oxa ci sarebbe da organizzare un dibattito in un’ aula magna. Tanto per cominciare vorrei capire il perché questa donna si rifiuti di farsi uno shampoo dall’’81. Ma poi i pantaloni modello zampa di beccaccino con alopecia cosa rappresentavano? E il trucco cos’era? David Bowie rivisitato dal truccatore della Tatangelo? Patty Pravo elegante, anche se sembrava un po’ la versione baldracca di Rita Levi Montalcini. Emma e i Modà impeccabili, autentici animali da televoto, anche se io continuo a pensare che il cantante dei Modà abbia una faccia da sfigato che gli rimarrebbe pure alla sesta vittoria consecutiva al Grammy Award. Infine, Battiato. Diciamo che se il maestro Fio Zanotti è identico al fantasma di “Ghost” che si lancia sotto la metropolitana, ieri sera Franco nostro aveva l’aria allegra di quello che ha capito che il 6 aprile in tribunale ci si deve presentare lui. Capisco che per convincerlo a partecipare a Sanremo, Gianni Morandi gli avrà sequestrato la nipotina e ucciso il cane con una polpetta al cui interno c’era il suo “The best of”, ma poteva almeno simulare un mezzo sorriso.
A proposito di sequestri. Mi date notizie di Luca e Paolo? Stanno bene o dopo i loro velatissimi riferimenti a Silvio Berlusconi Masi li ha fatti tumulare all’interno di una slot nel Casinò di Sanremo?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi sarò ospite di Pomeriggio 5 alle ore 16,50.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

(questa settimana il pezzo sull'isola è in via eccezionale oggi in anteprima sul web ma dalla prossima settimana lo troverete il giovedì su "Top" e sul web )
La nuova edizione dell’ isola dei famosi è iniziata con due eventi meteo di notevole rilevanza: il nubifragio che ha flagellato l’arcipelago di Cayo Cochinos e la tempesta botulinica che si è abbattuta sulla faccia di Simona Ventura. Sarà che uno dei concorrenti quest’anno è Clark di Beautiful, ma all’ingresso in studio della presentatrice io ho pensato che avessero affidato la conduzione a Stephanie Forrester.
Condizioni meteo avverse anche dalle parti delle due opinioniste: Vladimir Luxuria era vestita come se le avessero detto: “Vieni che c’è da girare lo spot del caffè Kimbo”, le mancavano solo le maracas. Alba Parietti,con i consueti sette etti di extension costati lo scalpo a quindici contadine russe, è stata introdotta da una scheda il cui indispensabile compito era quello di spiegarci chi è Alba Parietti con filmati inediti quali lei sullo sgabello a “Galagoal”. Ci mancava solo lo scoop inedito sulla sua liaison con Cristopher Lambert e la scottante dichiarazione di Franco Oppini: “Ho avuto un figlio con Alba” e avrebbero definitivamente squarciato il velo di omertà che c’è, da sempre, sulla sua biografia. E sempre a proposito di meteo, la presenza dell’inviato Daniele Battaglia è stata preziosa quanto un’acquasantiera a Villa Certosa. La Ventura non ha fatto che chiedergli come un disco rotto : “Com’è il tempo lì?” con tono ansiogeno manco lo vedesse appeso a una palma con petroliere a picco nell’oceano sullo sfondo.
Ma veniamo al fatto topico: a sorpresa, dopo pochi minuti dall’inizio della trasmissione, è arrivata la telefonata del direttore generale della Rai Mauro Masi. Ora, a parte che io sono un po’ preoccupata per ‘sto direttore perché sarebbe il caso che ogni tanto qualcuno lo portasse fuori la sera a mangiare una pizza o a fare due puntatine al Bingo- si sente tanto solo quest’uomo, fa numeri a raffica come le zie vedove- che vuol dire : “Simona ti faccio un in bocca al lupo perché questo programma al contrario di altri non viola le regole aziendali.”? Cioè, Santoro manco aveva iniziato il programma e già le violava, e con Simona dopo tre minuti di trasmissione si sentiva già in una botte di ferro? E se la Palmas, in bikini, avesse esibito un bodypainting con la faccia di Nichi Vendola sulle chiappe?
E veniamo ai concorrenti:
Raffaella Fico: la ragazza ha un curriculum di tutto rispetto. A ventidue anni è già famosa per aver messo all’asta la sua verginità come se la sua patonza fosse un arazzo con scene di caccia. Per aver avuto un flirt con Ronaldo, anche se lui nega anche di averle detto “ciao” alla fermata dell’autobus. E, come da intercettazioni, per essere stata una papi girl. Ha dichiarato di essere cattolica, praticante e molto devota a Padre Pio. E’ fortunata che il santo di Pietrelcina non sia più qui perché conoscendo il suo proverbiale carattere le avrebbe dato tanti di quegli schiaffoni che da riccia sarebbe passata a frisè. Notare che la Ventura ha giustificato la sua presenza sull’isola con affermazioni leggermente discutibili quali: “Noi le diamo l’occasione di riscattarsi, poi saranno gli italiani col televoto a decidere se merita di restare o no”. Cioè, non ho capito. Mo’ uno qualsiasi cosa faccia può essere riscattato dal televoto? E perché allora non proporre agli italiani un bel ballottaggio al televoto tra Bernardo Provenzano e Barbara Guerra?
Thiago Alves : faccio una premessa. Io Thiago Alves lo conosco, quindi se avete quelle curiosità profonde e di carattere escatologico tipo: “Ma è gnocco come sembra?”, “Ha la fidanzata?” o anche “ ‘Ndo bazzica la sera?”, ecco, non sono in grado di rispondere perché ogni volta che l’ho incrociato sono entrata in uno stato catatonico e vegetativo della durata di sei giorni netti.
Eleonora Brigliadori: l’ex annunciatrice dalla bellezza pre-raffaellita e la lucidità post-trauma cranico, esordisce affermando di avere delle boccette contenenti un oscuro liquido denominato acqua di luce, poi si definisce paleocristiana, dichiara che l’isola è la ricerca dell’assoluto e infine si rende protagonista di una serie di gag che provano in maniera inequivocabile che Sara Tommasi, al confronto, ha la lucidità di un cecchino serbo. Anni fa affermava che il suo segreto di salute è bere le sue urine. Ora sappiamo con certezza che smesso di bere la pipi’ ed è passata alla grappa.
Raffaele Paganini: giuro che io per dieci minuti buoni non ho capito se il naufrago brizzolato e la tizia con cui disquisiva di nomination e lavagnette fossero Claudio Baglioni e Ornella Vanoni o, come da scaletta, Raffaele Paganini e Simona Ventura. Ormai la nuova livella è il botox. Il ballerino ha rilasciato una sola dichiarazione, ma di rottura: “Gli altri concorrenti sono tutti straordinari!”. Vediamo quanto ci metterà a tentare di annegare la Brigliadori in mare aperto. Si accettano scommesse.
Magda Gomes: sarà stata pure la protagonista del calendario Campari ma senza trucco, col naso da pugile e il doppio mento alla Ricucci, di Campari bisogna farsene almeno sette otto di fila, per trovarla un sex symbol.
Giorgia Palmas: ex velina, non era tra le arcorine, non è risultata una delle assidue dei bagni dell’Hollywood, non risulta il suo nome in alcuna intercettazione, non c’è manco un suo sms di buon compleanno a Lele Mora, niente di niente. Una di cui aver paura. Probabilmente ulula con la luna piena o parla coi morti.
Luca Dirisio: uno è ancora lì che si domanda quale sia la sua genesi nella musica italiana e lui, serafico, dichiara: “Ho cominciato con il corso di chitarra facile di Red Ronnie.”. Della serie: ora abbiamo capito tutto. E’ al televoto e considerato che è sembrato già simpatico quanto una betoniera contromano, secondo me fa in tempo pure a fare Sanremo.
Tra i “parenti di” porrei l’attenzione solo su due elementi degni di rilievo. Il primo è la mamma di Valeria Marini, Gianna Orrù. Siccome la signora sembrerebbe anche simpatica e dotata di una certa intelligenza, viene da chiedersi da quale corto circuito genetico sia venuta fuori la figlia. Inviterei la Commissione Europea ad indagare perché secondo me la Marini è un ogm come la patata viola. L’altro concorrente interessante è lo strombazzatissimo pronipote del patriota Giuseppe Garibaldi, Walter Garibaldi. E insomma, dopo mesi che ce la menano con ‘sta storia che il parente dell’eroe risorgimentale fa un reality, viene fuori che ‘sto Walter in realtà è stato adottato dalla madre Teresita Garibaldi. Quindi, sostanzialmente, è più stretto il legame di parentela tra me e David Crockett che tra lui e Giuseppe Garibaldi.
Al televoto Luca Dirisio contro Francesca De Andrè. A dirla così sembra una cosetta da niente, ma un De Andrè al televoto, in un reality, è un fatto sconvolgente. E’ come se una Levi Montalcini un domani concorresse per la fascia di Miss Maglietta bagnata.
Altro che Anime salve.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Il mio primo pezzo su Sanremo e il mancato incontro Corona/Clooney su SU YAHOO.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Quello con Manuelona rimane un momento insuperabile ma anche il nuovo spot di Marra con Ruby Rubacuori ci dà grandi soddisfazioni. E vi suggerisco di non limitarvi ad una lettura superficiale della faccenda (Ruby in mutande) perché lo spot apre una serie di interrogativi decisamente inquietanti:
a) Chi è davvero Alfonso Luigi Marra? Chi è questa sorta di animale mitologico metà Paolo Limiti e metà Red Ronnie che vanta pubblicazioni quali “Lettera di un avvocato italiano agli intellettuali australiani”? Ma soprattutto, cosa aveva urgenza di dire quest’uomo agli intellettuali australiani? Nel marsupio del canguro di Tasmania si nasconde forse il segreto dello strateggismo sentimentale? E l’altro suo libro, “Cucciolino. Scritti per una rivoluzione senza sangue, senza morti e senza conflitti” cos’è? Roba sovversiva tipo la ribellione dei chihuahua alla linea d’abbigliamento per cani firmata Paris Hilton? E chi gliel’ha scritto il titolo? Sandro Mayer?
b) Perché Ruby ha le unghie di Freddy Krueger? Come lo sfoglia il libro di Marra con tre metri d’unghia finta? Ma soprattutto: come sarà ridotta la schiena di papi?
c) Perché quando il mago Zurlì le toglie il vestito lei si copre con le mani prima le tette e poi la patonza? Cioè, se ne girava per discoteche vestita come una baldracca spaziale e per una volta che ha la mutanda da mestruo, fa pure la pudica?
d) Chi è che aggredisce i libri di Marra? Esistono ronde punitive che si abbattono feroci sulle copie di Labirinto sentimentale? E se sì, qualcuno sa orari e luogo del prossimo raduno?
e) Che vuol dire “Dentro ai libri di Marra c’è tutto quello che non dobbiamo sapere”? Cos’è che dovremmo sapere, a parte il nome della filiale dell’Esselunga in cui gira la droga che ha ridotto così Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra?
f) Il signoraggio bancario è la radice del male, va bene. Passi pure che disoccupazione e mancata (?) riforma istituzionale europea siano tutta colpa di ‘sto benedetto signoraggio bancario. Ma il sesso e l’amore che c’entrano? Cioè, se il marito non ti tromba è colpa del signoraggio bancario? Se ti lascia per una diciottenne cubana è colpa del signoraggio bancario?
g) Perché dovrei ricalcolare il saldo del mio conto corrente? E soprattutto: perché non se lo ricalcola il signor Marra il saldo del suo conto? Perché mi sa che mancano 100 mila euro, quelli che s’è fatto togliere da Ruby Rubacuori per ‘sta ciofeca di spot. E non so se è meglio regalare soldi alle banche o alla nipotina di Mubarak. Questione di strateggismo.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Qui potete trovare le (tantissime) foto che ho scattato ieri a Milano, a Piazza Castello, in occasione della manifestazione "Se non ora quando". E' stato un raduno gioioso e sentito di cui, come donna, vado fiera. Ma sarei ingiusta a non sottolineare che era strapieno di uomini, e per questo li ringrazio perchè mai avrei pensato di vederne tanti in piazza. C'era anche molta ironia, sui cartelli e sui volti della gente. La domanda che serpeggiava tra il pubblico, e lo dico per dovere di cronaca, era: "DOV'E' LETIZIA?".
p.s.
Ringrazio le tante persone che si sono lasciate fotografare (e si riconosceranno) da questa tizia con la Sanyo rosa e il tacco 12 sotto la pioggia.




Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Affaritaliani ha affidato una rubrica su attualità e costume a Nicole Minetti e fin qui nulla da dire visto che la poliedricità della ragazza andava premiata. Non so voi ma io non ho mai incrociato sul mio cammino un’unica persona capace di essere contemporaneamente consigliere comunale, coloradina, briffatrice di bunga bunga, affidataria di nipoti eccellenti e ora anche penna sapida e ficcante. (dimenticavo che è anche madrelingua inglese e la dimestichezza con la lingua è cosa assai apprezzata dal nostro presidente, non ce lo dimentichiamo) E non pensate che l’articolo sia opera di un ghostwriter perchè manco Sandro Bondi drogato al supermercato sarebbe in grado di partorire un capolavoro simile. La penna è minettiana, non ci piove.
La prima sorpresa è nella scelta del titolo della rubrica, “Il favoloso mondo di Nicole”. Se siete scettici e vi pare che i punti di contatto col celebre film e la deliziosa protagonista Amelie Poulain siano inesistenti, vi rammento che il suo più caro amico era un nano da giardino che viaggiava in giro per il mondo, per cui io questa gliela passo. Poi c’è l’incipit fiabesco, ad effetto. E qui il dubbio che il ghostwriter ci sia e si tratti di Cristina D’Avena al sesto cristallo di crack, lo confesso, m’è venuto. Ecco cosa scrive la M-inetta:
“Cenerentola litigava con le sorellastre per andare al ballo, mentre la Bella addormentata senza l’aiuto delle fatine non sarebbe mai stata baciata dal principe. Un’altra Bella, fatalmente innamorata di una bestia, sfidava i pregiudizi della città infischiandosi delle preoccupazioni del babbo. Puffetta poi, godeva allegramente della sua beata condizione di unica femmina del villaggio, e Biancaneve viveva addirittura con 7 uomini. Invece, non ho ricordi di una principessa manifestante, e nemmeno di una fiaba che iniziasse con “C’era una volta in piazza..”.
Allora. Fermi tutti. Qui si ricorre all’uso della metafora, mica cotica. Qui la signorina dimostra di saper passare dalle figure di merda alle figure retoriche con trasversalità invidiabile e sapiente. Tanto di cappello. E analizziamole ‘ste metafore. Cenerentola è lei che, poveretta, andava perfino a raccattare bollette e conti da pagare alle sorellastre De Vivo. La zucca aveva il fermo amministrativo e la scarpetta della storia aveva il doppio rialzo nascosto nella suola ma sono particolari. La Bella è sempre lei e qui dopo “culo flaccido” (anzi, “flaccid ass” che lei è madrelingua inglese, oh) Silvio si fa dare pure della Bestia. E ci piazza dentro pure il padre che era preoccupato ma lei se ne infischiava (il padre era preoccupato che la Bestia avesse intestato un appartamento alla Fico, mica della moralità della figlia). Poi si passa a Puffetta e a questo punto mi sono un po’ persa. Grande puffo non ciucciava iodosan e mi pareva blu dalla nascita, ma non conosco l’esatta genesi dei puffi quindi magari erano fucsia e sono diventati blu dopo l’assunzione massiccia di viagra in previsione di un rito sodomita ai danni di Birba, che ne so. E infine ci schiaffa dentro pure Biancaneve che viveva con sette uomini e finalmente la metafora è cristallina: Biancaneve era un bel po' più zoccola di Ruby perchè dormiva con sette nani alla volta anzichè con uno.
Poi va avanti e passa ai vaneggiamenti veri e propri:
“Concedetemi l’ironia, non affrettatevi a giudicarla superficialità. Se avete deciso di dedicare tempo a queste righe, concedetevi il lusso di arrivare alla fine; usate pure l’occhio critico, ma almeno, lasciate l’altro libero di guardare oltre, e perché no, di divertirsi. Il mio commento non è riservato a quante, tante, domenica si uniranno, in piazza o anche solo idealmente. Piuttosto, il mio scritto è un messaggio a destinatario sconosciuto, donne e uomini, affezionati lettori o elettori disaffezionati. So bene che chi legge potrà continuare a non ascoltare, o peggio, alzare ancora di più la voce per coprire la mia. Dall’altra parte però, una voce fuori dal coro suona sempre come una sorpresa: brutta se stonata, ma se armoniosa, può far udire il cosiddetto “canto segreto delle sirene”.
A parte che il cosiddetto sarebbe il “canto delle sirene” senza segreto, i segreti sono quelli di Brokeback mountain e riguardano Lele Mora e Fabrizio Corona, ma questa è un’altra costola della faccenda e per ora la lascerei da parte. Il punto è: che voleva dire la M-inetta? Dobbiamo legarci all’albero maestro di una nave per resistere all’impulso di andarla a cercare dopo la lettura di ‘sta boiata?
“Esco quindi così, con una bandiera bianca, sventolata non senza timore, ma anche con un pizzico di provocazione. E non intendo quel tipo di “provocazione” che associamo alla mia figura. Mi riferisco piuttosto a quella caratteristica femminile che ci è data in dote, innata e per natura innocua, che scopriamo con l’adolescenza e curiamo in giovinezza, e che da sempre (nelle favole e non) sappiamo sfoderare all’occorrenza: la grazia.”
Ah ah ah ah ah ah ah ah ah. Scusate, mi ricompongo. La grazia. “Vecchio pezzo di merda culo flaccido cazzo porca merda” sono solo alcuni dei passaggi più aggraziati delle intercettazioni che la riguardano.
“Non cediamo alla banale uniformità bella/stupida, è un risultato parziale. Consideriamo nella somma tutti i fattori, e dimostriamo che il risultato cambia ogni volta. Prendiamo l’esempio di una donna, oggi, che lavora: se nell’operazione aggiungiamo i doveri professionali, il ruolo di madre e lo stato di moglie, non possiamo escludere i fattori suoi più personali: l’amore per sé stessa e per la sua immagine, la sua intimità.”
Se la M-inetta si azzarda a fare la paladina del femminismo e a sostenere (lei) che bella non è uguale stupida, io oggi me ne vado in giro a insultare le donne al volante, a mettere una mano sul culo alle tizie con la minigonna perché se la sono cercata e potrei arrivare a commettere un atto estremo, tipo l’autoinfibulazione. Per piacere.
“Se pensiamo all’immagine di una giovane universitaria, dovremo sommare ai compiti di studentessa impegnata, il suo diritto di essere una ragazza libera, che gioca un ruolo ancora non definito nel mondo. Non possiamo condannare un’immagine “omologata” se noi per prime ci inscatoliamo in pacchetti preconfezionati: la madre di famiglia o l’amante, la brava ragazza o la perduta. La bella o la brutta-ma-intelligente. Come la bellezza non è un valore assoluto, tantomeno può essere un metro di giudizio. Possiamo scegliere quanto e come distinguerci, grazie a un ventaglio di qualità fisiche e intellettuali, proprie e tutte diverse. Abbiamo una vita per fare bene, e la stessa vita per compiere errori, di calcolo o di consapevole imprudenza. Ma possiamo pur sempre cambiare. E il modo per farlo non sarà urlare tutte insieme uno slogan, ma forse, parlarci.”
Qui l’abbiamo persa definitivamente. Il silicone deve essere entrato pesantemente in circolo o mentre lei era in bagno a farsi il french, Marystell continuava a scrivere sul suo computer o sono io che mi sono inscatolata in un pacchetto preconfezionato e son lì che alito sul cellophane mentre lei si sistema le extension sulla camicia bianca da brava ragazza. Fatto sta che io di quello che volesse dire in quest’ultimo passaggio non ho capito su per giù una cippa. Solo che l’alternativa al manifestare è parlare con lei, dunque se nei prossimi mesi mi vedrete in piazza accanto al wwf, agli operai della Fiat, alle fan delle Winx, ai logopedisti padani e ai rutilisti zoppi, beh, sapete il perché.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Due video in cui sara Tommasi dà il meglio di sè: nel primo si fa pagare dopo essersi strusciata la scopa sulla patonza con una tale foga che per un attimo ho creduto che più che lapdance fosse candida, nel secondo si toglie più semplicemente le mutande. Kissà kosa ne pensa il suo amiko Obama.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Io domenica 13 febbraio sarò a Milano, a Piazza Castello, dalle 14,30 in poi, per manifestare con le altre donne.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Un incontenibile Boy George ha tenuto banco ad una cena organizzata dai proprietari della discoteca Theatro a Viterbo, di cui il cantante inglese era guest star quella sera. Il suo argomento preferito a tavola? Ovviamente lo scandalo che ha coinvolto il nostro premier e le varie Nicole Minetti, Barbara Guerra, Marysthell Garcia, Iris Berardi… Sull’argomento George, tra l’ilarita’ generale, ha detto che il nostro premier, prima di dire “Meglio andar dietro alle belle ragazze che essere gay!” dovrebbe provare almeno una volta , ha usato più volte l’aggettivo “pervert” e ha aggiunto che gli italiani sono affascinati da Berlusconi perché siamo un popolo di stalloni…. E che però in Inghilterra ormai siamo una barzelletta!
Il tg 4, ultimamente, manda spesso in onda interviste al chirurgo estetico di Belen Rodriguez ed altre star Giacomo Urtis, che dispensa consigli su ritocchi e punturine. Ma come mai è un ospite così assiduo del tg di Emilio Fede? Forse perché la storica amica del direttore Raffaella Zardo ultimamente è stata da lui per qualche ritocco? Ah, saperlo…
Gianna Nannini è in pieno fermento: oltre alla nascita di Penelope e alle prove del suo tour che sta già registrando il tutto esaurito in prevendita, c’è un’altra grande novità nella sua vita. Avrebbe appena acquistato una bella casa a Roma in Via Valentini, zona Flaminia, per stare vicino a qualcuno che le sta molto a cuore….
L’ex calciatore Paolo Di Canio non ha preso affatto bene i rumors sulla sua ipotetica partecipazione alla nuova edizione dell’isola dei famosi. Un mese fa circa infatti, l’aveva chiamato la stessa Simona Ventura per proporgli di diventare uno dei nuovi naufraghi ma lui le aveva risposto seccamente che non solo non guarda neppure il programma ma che quel tipo di tv va contri suoi principi etici e morali. Su giornali e tv però si è continuato a parlare di lui come di un ipotetico naufrago e una settimana fa, dopo che a “Pomeriggio sul due” qualcuno ha fatto di nuovo il suo nome, ha fatto mandare una lettera del suo avvocato alla produzione dell’Isola diffidandoli dal continuare a spendere il suo nome… Un tipo tosto.
Brutta sorpresa per i calciatori Daniele De Rossi e Fabio Galante qualche giorno fa a Roma. Entrambi avevano parcheggiato la macchina in una via i cui parcheggi sono riservati al corpo diplomatico. (De Rossi per andare a trovare a casa l’attrice Sara Felberbaum, con cui si dice abbia un flirt) Al momento di tornare a casa hanno trovato le autovetture con le ganasce. Secondo testimoni, ai vigili che spiegavano a Galante che quei posti erano per il corpo diplomatico, il calciatore avrebbe risposto seccato: “Ma io sono diplomato!”. Verità o leggenda?
Laura Chiatti ha lanciato un nuovo trend: fidanzarsi con un cestista. La prima showgirl ad avere aderito alla nuova tendenza è la bella Mirka Viola, che da pochi mesi è felice accanto al suo nuovo amore, l’ex giocatore di basket Gianmarco Pozzecco. Il fascinoso cestista oggi commenta su Sky le partite dell’NBA, anni fa condusse su Italia 1 “Candid camera” con Samantha De Grenet e ha quattro anni meno della Viola. Insomma, ad aver fatto canestro sembrerebbe proprio Mirka!
Travolto dal Rubygate e da anni ormai al centro di scandali e inchieste, Lele Mora ha deciso di compiere il grande passo per raccontare la sua verità: è in preparazione un film sulla sua vita. I contenuti al momento sono top secret ma il produttore del film definisce l’operazione “un anti Videocracy” (il film documentario sul potere mediatico di Silvio Berlusconi).
Le caselle di posta elettronica in questi giorni sono prese d’assalto da una mail inviata da un’agenzia di spettacolo in cui sotto ad una foto dell’attore Paolo Conticini con sguardo ammiccante e pettorale scolpito, troneggia la scritta “Disponibile per l’8 marzo, festa della donna!”. Uscirà fuori dalla torta in costume leopardato?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi ore 16,50 sarò a Pomeriggio 5 con Barbara D'Urso.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La simpatica e vulcanica showgirl Justine Mattera, nonostante le recenti maternità che le hanno regalato i due piccoli Vincent e Vivienne, non ha messo in cantiere la sua indole divertente e imprevedibile e si iscrive ad un corso dopo un altro. L’ultimo a cui ha partecipato, in ordine di tempo, è il corso di burlesque. Le lezioni? Movimento dei fianchi, spogliarello, utilizzo del boa di piume, come fa girare i copri capezzoli… Più complicato di una laurea in medicina ma la Mattera si dichiara entusiasta.
La famosa fashion blogger Chiara Ferragni titolare del cliccatissimo blog “The blonde salad” su cui posta giornalmente sue foto con look sempre diversi e molto stilosi, è molto amata dagli stilisti che la invitano alle sfilate e le regalano spesso abiti e accessori. A quanto pare però, la ragazza si è un po’ fatta prendere la mano. Qualche giorno fa infatti, invitata a un evento da Dolce e Gabbana, avrebbe chiesto ad alcune pr del marchio di poter ricevere in regalo la borsa in edizione limitata Miss Sicily (prezzo 1800 euro). Quando le è stato risposto che non era possibile omaggiarla del costoso accessorio la ragazza ha protestato vivamente col risultato che, secondo voci, in occasione dei futuri eventi non sarà più un graditissimo ospite…
Da parecchi mesi la brillante showgirl Samanta De Grenet fa coppia fissa con il bel trentunenne Massimo Zuccato. I due filano d’amore e d’accordo e spendono una fortuna in aerei e pendolini pur di vedersi il più possibile, visto che abitano uno a Milano e l’altra a Roma. Tutti felici per loro. L’unica a non essere proprio entusiasta del loro idillio sarebbe la ex di Zuccato, Randi Ingerman, la quale, secondo gli amici, a proposito della De Grenet se ne uscirebbe spesso con la frase: “Bella? Con tutta quell’acne?”….
Nell’ambiente cinematografico gira la voce divertente che fare le protagoniste di un film con Leonardo Pieraccioni sia il modo migliore per smettere di recitare. Per una strana coincidenza in effetti, molte delle modelle e attrici che sono state protagoniste sexy nei suoi film, sono finite nel dimenticatoio (Lorena Forteza, Natalia Estrada, Yamila Diaz, Vanessa Lorenzo…). Non ha fatto eccezione l’indiana Mandala Tayde che nel 1997 fu protagonista di “Fuochi d’artificio” e che oggi è mamma del piccolo Leon ( e sta per dare alla luce un altro bimbo). Pochi giorni fa ha iscritto Leon a Milano, nella scuola tedesca, e racconta a tutti di non aver alcuna voglia di tornare a fare l’attrice…
Attrici, modelle e showgirl lo sanno molto bene. Tra le richieste più assidue e frequenti della categoria di “fan feticisti”, c’è quella di inviare ai focosi ammiratori foto delle estremità inferiori. Per i numerosi amanti del piede femminile esiste un sito, wikifeet.com, che ha catalogato le immagini delle donne famose nel mondo con i piedi più belli. L’Italia vanta un primato: oltre alle varie Arcuri e Ilary Blasi, noi su wikifeet abbiamo anche un ministro: Mara Carfagna. Cliccare per credere.
Tra i naufraghi in partenza per l’Isola dei famosi ce n’è uno che viene più volte citato nelle famose intercettazioni sul Rubygate. Si tratta della riccioluta ex gieffina Raffella Fico. In una telefonata, l’ex pupa Ludovica Leoni, sostiene cheuna sera la Fico sarebbe rimasta perfino a dormire in villa… Chissà se sull’isola riuscirà a dormire in tenda, a questo punto!
Antonella Elia è una donna dalle sette vite, capace come poche di sparire per poi, televisivamente parlando, resuscitare nei ruoli più disparati. Ora è a fianco di Flavio Insinna ne “La Corrida”, ma terminati i suoi impegni in tv medita di tornare presto teatro con “La brocca rotta” , una commedia piuttosto complessa del drammaturgo tedesco Heinrich von Kleist. Quindi rimane l’antica domanda: ci è o ci fa?
Grande fermento all’hotel Majestic nella bellissima cornice romana di Via Veneto. Il nove febbraio infatti, nel suntuoso hotel, festeggerà i suoi settant’anni un autentico mito della canzone italiana: Little Tony. Attesi numerosi vip.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
SelvaggiaLucarelli.it :: email: selvaggialucarelli@gmail.com :: webmaster Ottimizzare.com