il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

Gentile signor Grasso,
mi perdoni la scelta impietosa della foto, ma non sono riuscita a reperire un suo ritratto in cui, fisiognomicamente parlando, non venga evocata in un colpo solo l’inquietante weltanschauung della triade Moggi-Giraudo-Bettega.
Ma veniamo a noi.
Le scrivo per ringraziarla dal profondo del cuore per lo spazio a me dedicato nella sua consueta rubrica sul “Corriere della sera”. Credo di non aver mai ricevuto tante telefonate, mail ed sms in vita mia da parte di amici e sconosciuti. E credo che raramente un suo pezzo sia stato tanto ripreso da siti internet e letto sul sito del Corriere. Ho avvertito tanta di quella attenzione e solidarietà intorno a me che per un attimo ho creduto di essere la moglie di Marrazzo. Si sono rifatti vivi persino un paio di ex fidanzati che non sentivo all’incirca dal giorno dell’allunaggio di Armstrong e se la faccenda le pare trascurabile lei deve considerare che il mio ex fidanzato medio posto di fronte all’alternativa “Preferisci una lenta agonia nella calce viva o risentire Selvaggia?” opterebbe per la prima ipotesi.
C’è solo qualche dubbio che m’assilla.
Il primo riguarda i tempi della messa in onda dello speciale su “Sex and the city” da me condotto che le ha provocato rigurgiti gastroesofagei ed episodi isolati di possessione demoniaca e la data d’uscita del suo articolo sull’argomento. Il punto é che tra l’uno e l’altro è passato quasi un mese. Ora la domanda è : signor Grasso, le è caduto un fulmine sulla parabola e da quel giorno il suo decoder si è reso protagonista di curiosi fenomeni d’anarchia temporale quali la messa in onda, oggi, della celebrazione per i dieci anni dalla scomparsa di Barack Obama o dell’ultimo capolavoro della Duse spacciato come prima visione? O è lei che ha un rapporto conflittuale o faticoso con la tecnologia? Perché se è così io sono molto preoccupata per l’avvento del digitale terrestre. Non è che lei mi va da Trony una domenica e anziché il decoder mi acquista l’xbox con “Furious Motocross” in omaggio, poi lo collega al televisore e nella prossima rubrica a me dedicata scrive che la Marini fa freestyle sulle rampe meglio di me?
Secondo dubbio. Che io le sto sulle balle da sempre lo sappiamo entrambi. Credo proprio ci sia un qualcosa di atavico o karmico nella tenacia con cui le sto attaccata ai maroni. Probabilmente lei nella sua vita passata è stato ucciso a duello da un opinionista in calzamaglia o mollato sull’altare da una tizia con la quinta di reggiseno, non so, però caspita, possibile che nel parlare di me ogni volta accenni al mio curriculum con quella vaghezza e imprecisione di chi finge di non ricordare neanche cosa ho fatto per lanciarmi il seguente messaggio con sottotesto “Sciacquetta, scrivo di te ma sei di così scarsa rilevanza che a malapena so chi sei?”. Voglio dire, Signor Grasso, lasciamole fare a Emilio Fede ‘ste cose perché guardi che dopo una certa età tra il cominciare a storpiare nomi e curriculum di chi le sta sui maroni e uscire con la Zardo il passo è breve. Se non sa cosa ho fatto va su google e si informa. Io lo dico per lei, mi creda. Perché le garantisco che se proprio volesse scrivere un’invettiva fatta bene su di me potrebbe tirar fuori una quantità tale di scheletri che manco passando con un aratro al Verano se ne disseppellirebbero tanti. Che so, potrebbe citare il mio “Miss Grand Prix” con Cristiano Malgioglio o il mio contraddittorio con Antonio Zequila, potrebbe dire che una che passa da Pappalardo a Morgan per coerenza stoica se la batte solo con Mastella, potrebbe dire che schifavo i programmi domenicali e ora me ne sto appollaiata sui divani di quei salotti a conversare di relativismo cosmico con Daniele Interrante.
Terzo dubbio. Siccome io la leggo sempre, mi domando da tempo : con tutti i mononeuronici che girano in tv e con la considerazione di cui gode il suo parere, possibile che lei debba accanirsi con particolare veemenza con a) i pesci piccoli b) quelli che non associano la parola libro alla barzellette di Totti c) quelli che in tv hanno il potere decisionale di Moira Orfei al G8?
Cioè, anziché prendersela ciclicamente con Gene Gnocchi o Morgan o Andrea Pezzi non potrebbe occupare quelle venti righe che ha a disposizione con testi e concetti utili alla società (oltre che più coraggiosi) quali, fantozzianamente parlando: “Uomini e donne è una cagata pazzesca!”. (ed è diseducativo, sta “crescendo” una generazione, soprattutto al sud, se ne è accorto?)
Infine. Signor Grasso. Lei scrive che lo speciale di Sex and the city è “Un diario di assoluta vacuità, la cosa più lontana che esista dal glam della serie”. Signor Grasso. Le sta parlando una che venera Carrie e la serie quanto sua madre. Perché è scritta divinamente, perché le protagoniste sono eccezionali, perché gioca sull’ironia. Ma le sta scrivendo anche una perfettamente consapevole del fatto che “Sex and the city” è la celebrazione, il trionfo, l’apoteosi della vacuità. E, per giunta, di una vacuità di nicchia, alimentata da scarpe costose, aperitivi, trombate con broker e frustrazioni femminili piuttosto invidiabili. E mi perdoni, ma in questo senso, il confine tra il vacuo attribuito a me e il glam attribuito a Carrie è piuttosto sottile. Poteva darmi della coatta, della scialba, dell’inadeguata, dell’analfabeta, della peracottara ma abbia pazienza, Carrie e le sue Jimmy Choo sono perfino più vacue di me. E poi suvvia, il termine “glam” per il quale io provo un ribrezzo assoluto lo faccia usare alla Sozzani. O dice anche "stiloso" e "bella gente"?
Detto questo, non è che io non le possa far schifo. Ci mancherebbe altro. E posso pure fare ribrezzo a qualcuno per ragioni epidermiche o professionali senza alcun precedente di natura personale.
Il punto è che a dirla proprio tutta, curiosamente con lei qualche precedente c'è.
Per la serie “i casi della vita”, in data 21 gennaio 2009 su questo blog e su “Italia Oggi” scrivevo questo articolino su di lei. E nonostante non possegga palle di vetro, le ultime tre righe suonano come una profezia.
Leggere per credere:
...“Sul “Corriere della sera” di ieri Aldo Grasso, nella sua consueta rubrica, diceva la sua su “X Factor”. Il problema è che il lunedì sera, Aldo Grasso, anziché guardare “X Factor”, molto probabilmente fa zapping sui canali Hot club di Sky o guarda le repliche di Lilo e Stitch col nipotino, perché di tutto quello che ha scritto non c’è una cosa vera. E non è un problema di opinioni, ma di fatti. Grasso scrive, testuale, che “ a X factor l’ultima preoccupazione è la musica” ed è un programma in cui ci sono all’incirca sedici esibizioni musicali a puntata più quella del super ospite. Manca solo che si esibisca Marano con la banana in testa in veste di sosia di Little Tony . Poi va avanti dicendo che “la Ventura capisce poco di musica” e d’accordo, la conduttrice non sarà Uto Ughi in gonnella, ma ricordate a Grasso che Giusy Ferreri, lo scorso anno, fu una sua scoperta. E ancora: “Mara Maionchi dei tre giudici è la più esperta, davvero molto brava”, peccato che se Grasso avesse seguito mezza puntata del programma si sarebbe accorto che la povera Maionchi, lo scorso anno, è stata battuta su tutti i fronti da Morgan e la Ventura e che anche quest’anno è in netto svantaggio. Infine, “il programma delude non poco perché il talent show serve per scoprire cantanti veri e duraturi”. Forse è il caso di spiegare a Grasso che i dischi di platino conquistati dalla trionfatrice di “X Factor” Giusy Ferreri non sono il servizio di piatti da dolce vinti con i punti dell’Esselunga, ma il riconoscimento per le copie vendute.
Infine, per uno strano scherzo del destino, il cantante più talentuoso di questa seconda edizione di “X Factor” si chiama Daniele Magro. Giuro solennemente che a questo punto, pur di rendere un Magro più famoso del Grasso, mi vendo la casa al mare e comprerò io da sola sessantamila copie del suo album.
Sì, lo so che Aldo Grasso è notoriamente poco vendicativo per cui presto scriverà che non merito tanto spazio in tv anche se mi vedrà accarezzare un materasso all’interno di una televendita condotta da Raffaello Tonon, ma che ci volete fare. Sono un’impavida.”
p.s.
Dite che dovrei smettere di fare l’opinionista e darmi alla cartomanzia?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Gigetto, che dirti: colpita e affondata.
Andrò a rispolverare il mio vecchio tomo di grammatica tedesca che giace da secoli in uno scatolone in cantina, e già che ci sto do una ripassatina anche a quello d' italiano.
Ero convinta di quello che scrivevo, ma basta molto poco affinchè una certezza sintattica di una vita ti crolli in un secondo.
Detto ciò, la mia acida punzecchiatura andava ben oltre una semplice bacchettata sui suffissi tedeschi (giusto per citarti): in realtà non mi piace il tono di supponenza che hai usato nei riguardi della padrona di casa per farle sapere che il pezzo non ha riscontrato il tuo gradimento.
Ho preso te come bersaglio, ma mi rivolgo con chiunque in casa d'altri si permetta di entrare e sfottere con quell'antipatico - concedimelo - tono saccente.
Non ti piace il pezzo?
Ok, dillo ma non metterti a canzonare gratuitamente e ad offendere (mononeuronica non è un bell'epiteto, perdonami) proprio qui, nel suo spazio.
C'è modo e modo per esprimere un dissenso o poco gradimento.
Non sono l'avvocato di Selvaggia nè la sua lecchina, tra l'altro io per prima all'epoca della sua svolta da blogger ad opinionista onnipresente in trasmissioni trash mi espressi in queste pagine con toni delusi, e mi sento abbastanza libera qua dentro di dire la mia in negativo se serve, ma non l'ho mai ridicolizzata e non mi piace chi lo fa. Chi lo fa in quel modo stronzetto, nascondendosi dietro l'anonimato di un nick, perlatro.
Ho letto di tutto qui fra commenti nel corso degli anni (sono una lettrice di questo blog dalla sua nascita) e ti posso assicurare che ci sono alcuni sfottò, alcune polemiche, anche delle bacchetate che ci stanno tutte, dopo la lettura delle quali c'è solo da incassare e sorriderci su. Ma quando ci si imbatte in righe così poco costruttive da parte di chi si erge in cattedra a fare l'acida lezioncina, allora insorgo.
Tutto qua.
Saluti a tutti.
PS: ma quando ti decidi a fare un calendario?
Aldo Grasso che arriva in ritardo sui programmi è una recidiva constante.
Un anno fa presentò come un capolavoro sul Corriere la serie "Galactica" in onda su Steel. Purtroppo per lui recensì la serie vecchia di TRENT'ANNI fa, non sapendo che già da alcuni anni su Fox ne andava in onda una versione nuova cento volte migliore!
Gli scrissi anche una mail per prenderlo in giro ma chissà perchè non fu mai pubblicata.
Lulù, ti hanno già proposto una lezione su suffissi tedeschi e accenti/apostrofi italiani, quindi io non me ne occupo.
Il mio commento andava oltre un semplice errore di battitura o ortografia, mi sembrava evidente.
Selvaggia è diventata famosa grazie a questo blog, quindi non mi sembra una scelta molto azzeccata rispondere a una critica sulla sciatteria e sull'insipidezza di un programma con un post formalmente trascurato (la parola Weltanschauung, al di là delle doppie U, non ha nessun senso in quella frase, per esempio) e, a mio parere, piuttosto banale e infantile (l'ironia sull'aspetto fisico di Grasso, i soliti riferimenti auto-giustificanti ai suoi ex e alla sua propensione a sguazzare nel trash).
Ero abituato a leggere un blog di qualità superiore e, da lettore affezionato, me ne dispiaccio e tendo a rimarcarlo, così come fanno (in positivo) coloro a cui questo post è piaciuto.
ah...sì è vero la u di uberalles è con i due puntini sopra, la c.d. umlaut , ma sulla tastiera non l'ho trovata e me ne sono battuto le balle...
me ne batto le balle che ti sto sulle balle per questioni di balle: a me così mi fai sballare, > Uberalles. ugo de cresi
Sei un mito!
Weltanschauung si scrive con due "u".
A chi è interessato posso fare una noiosissima lezione su suffissi ecc.
@Selvaggia: vieni impiegata al di sotto delle tue possibilità in TV. Saresti perfetta per una trasmissione leggera, ma temo che non rientri nel "giro giusto". Non ti potresti fidanzare con Piersilvio?;-)
secondo me è innamorato di Selvaggia!
secondo me è innamorato!
Ciao Lulù, scusa se intervengo: un "pò" non si scrive accentato, ma con l'apostrofo --> un po' (elisione). Per ora conduco io: 2 a 0
Gigetto, se devi fare delle correzioni sull'ortografia tedesca, falle come si deve, perdonami.
Weltanschaung, ovvero la visione del mondo, esige una sola u.
Non sei pignolo, ma male informato :-/
Puoi controllare su qualsiasi vocabolario tedesco.
Concordiamo sulla W maiuscola, come tutti i sostantivi tedeschi richiedono, e te lo concedo. Ma mi sei mi cadi sulla doppia u, è meglio che tu taccia.
Selvaggia, l'articolo è come al solito ben scritto, fa ridere ed è quello che merita l'Aldo Ciccio malefico, mi permetto solo un infimo appunto: è un pò troppo lungo. Davvero, avresti potuto stenderlo con molte ma molte meno righe. Tanto la penna magica ce l'hai, la lungaggine in questi casi secondo me penalizza un pò.
Attendo la reazione dell'orripiloso (in questa foto ha la stessa espressione vivace ed arguta di una triglia appena pescata).
Ciao cara :)
Lulù
Però sei bella! :)
Ciao Selvaggia, sul contenuto del tuo post non mi esprimo (de gustibus), sulla forma sì: "Se non sa cosa ho fatto va su google e si informa". Il congiuntivo, Selvaggia! Ma che sei matta?!?
Aldo Grasso e Selvaggia Lucarelli sono due Grandi "critici" che convivono su 2 universi paralleli.
Chiedete a Moccia di parlare di Baricco e viceversa...
Lo Zio
Selva', tu sei bellissima ed hai un'ironia straordinaria. Per citarti piu' o meno, sei una delle poche donne a cui il sangue arriva fino al cervello e non si ferma nelle tette. Chiaramente nessuno e' esente da critiche e anche io a volte trovo che il tuo stile colloquiale possa non essere apprezzato da un Aldo Grasso ed i suoi standard minimi linguistici. Per il resto, come ben diceva Lauracondor67, la miglior vendetta e' l'indifferenza...ma se fossi in te una bella "capata" in bocca a Grasso gliela darei appena ti viene a tiro. Besos
Premesso che non ho visto il programma e neppure lo faro' perchè vivo all'estero, a me sembra che Aldo Grasso non abbia capito una cosa importante, racchiusa nella frase centrale e climax del suo articolo:
"l’amicizia, l’aura glamour della donna moderna e la ricerca del grande amore, e noi anche oggi che siamo forti e indipendenti cosa facciamo? Continuiamo a cercare il principe azzurro!. Mai visto qualcosa di più ridicolo e schernente nei confronti della serie".
Stop.
Patetico quanto vi pare ( e MI pare) è proprio questo il sunto -o il senso- della serie televisiva!
Non è quindi da imputare a Selvaggia o alla povera Pettinelli anni fa l'insuccesso del programma, o ancora la "vacuità assoluta" o quant'altro, piuttosto sarebbe stato più corretto dire che patetica ma sempre brillante è la stessa serie "Sex and the City" per come è stata creata.
Il mio sospetto è che Grasso non abbia mai seguito la serie.
Non è certo peccato mortale ma un pizzico di buonumore e di ironia femminile ne rappresentano gli ingredienti, che sembrano mancare invece a chi ha scritto l'articolo(fra l'altro non ho ben capito IN CHE COSA Selvaggia avrebbe fallito e soprattutto PERCHE').
In effetti il breve articolo sembra più un attacco personale al quale probabilmente io al posto di Selvaggia non avrei neanche risposto.
Non so Selvaggia, leggendo tra le righe sembra che ci sia quasi un disegno coi baffi dietro a certi attacchi. Comunque pensa sempre che con i giornali il giorno dopo ci confezionano il pesce mentre tu rimani, a fare le tue cose. Belle o brutte che siano.
gente vendicativa in TV??
guarda, io inizio a pensare che Beautiful non sia una telenovela, ma un documentario-allegoria su autori e giornalisti..
Selvaggia puoi sempre dire al tuo Gianluca Vacchi di fare causa a Grasso... i mezzi direi che non gli mancano! Ops! Ho dato una notizia?
Prima volta che scrivo e mi dispiace se non sarò gentile. Anzi no. La tua scrittura è ridondante, soffocata dalle troppe e spesso inutili ironie. Non capisco come tu sia riuscita ad emergere e come tu riesca a galleggiare.
Grasso è un critico televisivo e fa il suo mestiere. Lui come molti che lo leggono vorrebbero una televisione basata sulla meritocrazia e popolata da professionisti.
Selvà, capisco la tua rabbia. E' giustificata. Ma credo che linkando il pezzo del Corriere e rispondendo a Grasso con tanta veemenza stai facendo il suo gioco, ovvero farti passare come una donnetta isterica delle tante che girano in Tv. Secondo me la miglior "vendetta" è l'indifferenza, per evitare di dare troppa importanza e dunque visibilità a questi presunti "guru". Sarà pure un megadocente universitario, ma si è anche sperticato in elogi per chi proprio non se li meritava quando è convenuto a lui...Quindi...
Commento doppio: della serie "io e la tecnologia". XD
Dunque, io ti leggo per vari motivi. Hai uno stile che scivola benissimo. Non ho mai visto un "se io potrei" à la Totti, " po' " accentati et similia. Chiami questo spazio BLOG e non "tempio della verità di Selvaggia". Durante i duelli verbali tra opinionisti, sei quella che prima di parlare ascolta, anche se si sta parlando di mutande di capodanno. E non credo di averti mai sentita aprire bocca per provocare, né tanto per dire qualcosa. Anzi, azzardo pure che qualche volta è capitato che non intervenissi quasi nei dibattiti a pioggia dei soliti noti. A me, di Aldo Grasso, fregancaz. Continuo a seguirti e a leggerti, perché con te non mi faccio due balle. Con lui non posso dire lo stesso, ahimé. Anzi, sbadiglio, ché mi è venuta una gran voglia.
BBBasci GLAM.
EncreNoire
p.s. dimenticavo di dire che sia Pappalardo che Morgan hanno il loro perché... hehe
Dunque, io ti leggo per vari motivi. Hai uno stile che scivola benissimo. Non ho mai visto un "se io potrei" à la Totti, "po'" accentati et similia. Chiami questo spazio BLOG e non "tempio della verità di Selvaggia". Durante i duelli verbali tra opinionisti, sei quella che prima di parlare ascolta, anche se si sta parlando di mutande di capodanno. E non credo di averti mai sentita aprire bocca per provocare, né tanto per dire qualcosa. Anzi, azzardo pure che qualche volta è capitato che non intervenissi quasi nei dibattiti a pioggia dei soliti noti. A me, di Aldo Grasso, fregancaz. Continuo a seguirti e a leggerti, perché con te non mi faccio due balle. Con lui non posso dire lo stesso, ahimé. Anzi sbadiglio che mi è venuta una gran voglia.
BBBasci GLAM.
EncreNoire
Scusate, ma non potete essere così poco obiettivi. Io detesto Aldo Grasso e adoro Selvaggia, però diciamocelo: lo speciale su Sex and the City che lei ha condotto era veramente orrendo. Stiamo parlando di una serie televisiva e quindi per definizione vacua e leggera però non dimentichiamoci che Sex and the City ha segnato una svolta nei costumi. Le donne hanno iniziato a parlare e fare sesso come gli uomini. Il resto è contorno, tra l'altro fatto molto bene. Selvaggia (magari non ha curato lei in prima persona il programma) non è stata capace di rendere tutto questo. Ribadisco: il suo speciale è stato veramente brutto.
ma soprattutto, diciamolo. Aldo Grasso utilizza con troppa disinvoltura il termine fashion & glamour per non indossare egli stesso un paio di Jimmy Choo. Che voglia essere lui la nuova Carrie?
troppo lungo il tuo commento selvaggia, per stroncare questo pseudocritico pieno di se e ormai gonfio di lasagne bastavano 3 parole v f clo
A te il grasso proprio non piace eh? :)
Ben fatto...per uno specialino di lancio di un film scritto, credo, da alcuni autori ti ha stroncata in maniera infamante. Roba che se ti affidassero un programma vero questo quì comincia a ruotare la testa a 360° come la piccola Regan. Fermatelo!!!
Ben fatto...per uno specialino di lancio di un film scritto, credo, da alcuni autori ti ha stroncata in maniera infamante. Roba che se ti affidassero un programma vero questo quì comincia a ruotare la testa a 360° come la piccola Regan. Fermatelo!!!
@ Gigetto
Ti sbagli. Non c'è molto di più.
la vendetta è un piatto che si consuma freddo.
Te l'aveva giurata ed è riuscito a produrre uno dei suoi soliti mediocri articoli a distanza di 10 mesi. Secondo me a gennaio si era messo un appuntamento su Outlook per ricordarsi di parlare male di te.. a debita distanza temporale.
Sei grandiosa, continua così!
Selva', si scrive Weltanschauung. Sembrerò pignolo, ma se ti metti a scrivere, almeno fallo con cura.
Ti leggo da molto tempo, spesso mi fai ridere, ma ultimamente mi sembra davvero che le ospitate in tv ti stiano facendo male. Una lettura di Sex and the City che non va oltre le Jimmy Choo è veramente da mononeuronici che guardano Uomini&Donne. C'è molto più di quello, dietro l'involucro luccicante.
Vai Selvaggia, sei la nuova Alda Grassa!
SelvaggiaLucarelli.it :: email: selvaggialucarelli@gmail.com :: webmaster Ottimizzare.com
certo, se lo standard linguistico di Sky è quello del "SANSONE E GOLIA" di I.d.A. da me udito con queste orecchie, come si dice a Montecarlo, nnamo bbene