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VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
A guardare una serie di spot e campagne stampa partoriti di recente possiamo definitivamente affermare che il luogo comune “la crisi aguzza l’ingegno”, è una boiata senza precedenti.
E’ infatti sufficiente dare un’occhiata a giornali e tv per reperire in un attimo otto inconfutabili prove che se l’economia è in un letto d’ospedale, la creatività, talvolta, inciampa sulla spina del respiratore.
Signore e signori, in ordine decrescente di bruttezza, ecco le peggiori pubblicità del momento:
1) Forse non tutti l’hanno notato ma a Milano pullulano manifesti pubblicitari di una scuola privata di inglese, la Shenker. Fin qui non ci sarebbe nulla di male. Il problema è che il testimonial che ammicca col faccione sei metri per tre è Andy dei Bluvertigo, ovvero uno che per immagine e storia musicale dovrebbe stare alle marchette quanto Pasquale Laricchia sta alla filologia umanistica.

Uno che fino a ieri era un’icona del rock e della musica d’avanguardia e oggi è finito a pubblicizzare una specie di Cepu d’oltremanica. Lui, Andy, uno che probabilmente dopo un concerto e tre gin tonic non sarebbe in grado di tradurre nemmeno “The pencil is on the table” che recita la parte dello studente modello, roba che da un momento all’altro mi aspetto Marylin Manson tesimonial della dolce Euchessina. Appello a Morgan: il tuo amico Andy sta inguaiato parecchio per cui mettiti una mano sulla coscienza e riprendi quest’uomo a lavorare con te prima che molli definitivamente i Bluvertigo e si metta a fare il tastierista dei Cugini di campagna o mi finisca a fare le televendite con Raffaello Tonon di “Francesca, la poltrona pazzesca!”.
p.s.
C'è qualcosa che va molto oltre i manifesti. Il video ( qui di seguito) in cui Andy con la faccia di un prigioniero in mano ai talebani, interrogato da un tizio maschio quanto Megan Fox, sforna perle quali "Il segreto del mio successo è il mio inglese":
2) Qualcuno spieghi ai signori Dolce e Gabbana che scegliere come testimonial del loro nuovo profumo Naomi Campbell, Claudia Schiffer e Eva Herzigova e farle fotografare nude da Mario Testino è un’idea originale e spiazzante almeno quanto gli spot in cui il vicino suona il campanello della vicina di casa o un “The best” di Mariano Apicella, per cui se la loro fragranza è fresca quanto le loro idee, io, dietro ai lobi, preferisco spruzzarmi il Legno pronto.
3) Lo spot "Mediobanca: che banca!" più che col mondo della pubblicità ha a che fare con l’esoterismo. E’ infatti misteriosa almeno quanto i cerchi del grano e la scrittura medianica la ragione per cui io dovrei affidare i miei soldi ad una banca che mi illustra i suoi innumerevoli vantaggi sulle note del celebre capolavoro musicale “Fatti mandare dalla mamma…a prendere il latte!” . E che sul finale fa cantare l’orrido ritornello “Con Che Banca siam sereni, ci possiamo fidar!!!” a un tizio sugli ottant’anni che sorseggia succo d’ arancia in compagnia della moglie sulla terrazza di una casa al cui confronto Villa Certosa è un container per terremotati e che dunque, con ogni probabilità, è un cassiere di banca scappato vent’anni fa in Messico con due milioni di euro.
Non so voi ma io piuttosto che dare i miei risparmi a una banca che partorisce uno spot del genere, me li gioco ai cavalli.
4) Il Consiglio dei ministri ha avuto la geniale idea di scegliere come testimonial per la prevenzione dell’ "influenza a” indovinate chi? Fernando Aiuti? Umberto Veronesi? Rita Levi Montalcini? No. Topo Gigio. Ora, a prescindere dal fatto che la scelta di una pantegana per spiegare come fare a non prendersi una malattia è quantomeno curiosa, visto che i ratti sono notoriamente portatori di tutte le malattie più schifose del pianeta, il vero spasso sono le regole suggerite dal sorcio per evitare il contagio. Tra le più illuminanti quella di buttare il fazzoletto nell’immondizia dopo essersi soffiati il naso, come se uno, abitualmente, anziché gettarlo lo facesse mantecare in padella col risotto allo zafferano.
(qui l'agghiacciante spot con Topo Gigio)
5) La discussa pubblicità Calzedonia con l’inno di Mameli cantato da una voce femminile e trasformato in “Sorelle d’Italia” non sarebbe poi così malvagia e ho trovato le accuse di cattivo gusto e vilipendio decisamente pretestuose. Certo, ad indagare bene viene fuori che la voce femminile è di una cantante che si chiama “Sushi” e dunque sarebbe un po’ come se in Giappone facessero cantare l’inno nazionale a una tizia che si chiama “Caponata”, però a me lo spot piace e se proprio gli devo trovare un difetto è il seguente: il calzino grigio di lana al ginocchio sta bene solo a quella tizia lì. Una donna normale, se si azzarda ad indossarlo al risveglio sotto alla camicia da notte, sembra Rino Gattuso.
6) Apprezzabile la campagna del ministero dei trasporti sulla guida responsabile con Aldo Montano testimonial. Il sospetto però è che l’allenatore di Aldo si sia riciclato come grafico perchè ad osservare attentamente i manifesti, la sagoma di Montano su sfondo bianco sembra scontornata con la sciabola. Il risultato è che il guidatore che si imbatte nella cartellonistica sopracitata, per le risate rischia seriamente di schiantarsi contro un pino, dunque concluderei che l’efficacia della campagna guida sicura non è delle migliori.
7) Ma Giorgio Armani lo sa che la nipote s’è fidanzata con uno, Vittorio Brumotti, che fa 'sta roba qui??? E soprattutto, non è che con ‘sta ciofeca di pubblicità si gioca la nomina a senatore a vita?
8) Vabbè, Roberto Carlino e, soprattutto, la pubblicità Ariosto sono fuori concorso per manifesta superiorità:
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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"...faccia di un prigioniero in mano ai talebani..."
hahahahahahahahahahahahahah
Ps: w i commenti!
ciao Selvaggia, sono tornati i commenti!!!! che bello! Era una vita che mi mancavano!
finalmente i commenti!
e bentornata...!
anyway primo posto indiscusso per andy..e mediobanca l'avrei messo al secondo!
Grazie infinite Selvaggia per aver attivato i commenti!
Io invece mi chiedo se davvero la casa della Chiabotto costi solo 15.000 euro con Chateau d'AX ma sopratutto: quanto costa l'indirizzo della Chiabotto??
E vogliamo parlare delle Biscotte? Non credevo che i frollini vivessero una crisi d'identità sessuale ...
Il tipo dell'Ariosto sembra il portiere dell'Inter, Julio Cesar, in versione effeminata.
Lo prenderei a calci dalla mattina alla sera.
Inoltre lo spot è ignobile, l'avranno tirato su con 15 euro, massimo 20.
Son attonita al nunzio che l'uomo che compariva sui manifesti sulla gialla era davvero Andy. Mah...
PS: bentornata
pubblicità di calzedonia = Polemiche inutili, interi servizi di studio aperto, politici che se ne interessano. Bah.
A me non dispiace, è meglio di tante altre, l'unica cosa agghiacciante è il significato che ne hanno dato, alle parole "dell'elmo di Scipio si è cinta la testa" si vede la donzella che si cinge il capo con il casco del motorino, a "le porga la chioma" la bimba si fa fare la treccia dalla mamma..
Cioè, a me non interessa niente dell'uso dell'inno di Mameli, piuttosto preoccupiamoci della mancanza di creatività, che hanno voluto nascondere andando a botta sicura con una colonna sonora che (i sornioni pubblicitari lo sapevano!) avrebbe fatto discutere..
Non ci posso ancora credere, si può commentare!!! :D
... Tremendo lo spot di Andy... i pubblicitari che hanno inventato lo spot calzedonia sono da premio nobel, era ovvio che avrebbero ricevuto centinaia di critiche .. ma come si dice... l'importante è che se ne parli
Selvà, i commenti??? Che bello!!!!! Ma lo sai che lo spot calzedonia io lo adoro??? Mi piace tantissimo, finalmente una pubblicità che riesce a far capire che la donna è intelligente, senza svestirla e mercificarla davanti a tutti! Bellissima!
Per Andy non riesco a capacitarmi... sigh... il video non ho avuto il coraggio di guardarlo...
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Ci tenevo ad esporre il mio parere, in generale non trovo giusto che una persona venga criticata solo per “apparizioni mediatiche” di qualsiasi natura. Si dovrebbe avere la coscienza di giudicare ad un livello più profondo gli altri, sia per quello di cui si occupano sia nel modo in cui lo fanno… solo allora si potrà stabilire la validità o meno di certe affermazioni!