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VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

Fingiamo per un attimo che i reality siano una cosa seria.
Facciamo che siccome all’isola dei famosi quest’anno si stanno ritirando tutti tranne le chiappe della Marini e che siccome gli ascolti sono un po’ così, io, sempre fingendo che i reality siano una cosa seria, mi permetto di dire la mia su quello che non va.
Ebbene.
Consigli spassionati a Simona Ventura (che sul cazziatone in diretta a “Quelli che il calcio” all’ennesimo concorrente che minaccia il ritiro ha tutta la mia solidarietà (non sul "imparate da Valeria!" che è un'altra storia): io, fosse per me, quelli che abbandonano li lascerei un paio di mesi nella cueva con la suoneria del gattino Virgola a tre milioni di decibel):
- Simo’, fregatene di quello che c’è scritto alla voce “professione” sulla carta d’identità dei potenziali concorrenti. Capisco che annunciare “c’è la muratrice con quattro figli”, “c’è l’infermiera del reparto rianimazione”, “c’è il bidello gay”, “c’è il casellante ermafrodito” fa scena. Il problema è che la faccenda dei mestieri strambi fa colore quando si presentano le schede dei concorrenti nella prima puntata, dopodichè alla gente a casa, di cosa fa uno o di cosa fa l’altro nella vita, non gliene frega una mazza. Alla gente frega solo di vedere cosa fanno lì, se fanno ridere o fanno piangere, se si prendono a mazzate o a parolacce. Insomma, se i serial killer sono sempre quelli descritti dai vicini di casa come “era tanto una brava persona”, vuol dire che l’impiegato del catasto può riservare più sorprese della contorsionista lesbica.
- Simò, dammi retta: gli ex sportivi lasciali a casa a fare la calza. Pensando alla sfilza di mollaccioni rintronati che hanno popolato l’isola negli anni, ovvero Tacconi, Chiappucci, Schillaci, Coco, Cabrini, Tumiotto… e andando a scomodare i Canè e Montano di altri reality, ormai è palese che questi bamboccioni qui danno segni di vita solo se li dopi o li chiudi in uno spogliatoio con Moggi.
- Simò, le bellone messe lì in quanto bellone e basta, specie se straniere e sudamericane (e che palle), hanno stufato. La verità è che anche la strafiga più strafiga di tutte le galassie, dopo un mese lì ha il sex appeal di un fantasmino Nike, per cui tanto vale prendere una meno bella (solo carina può andare, mica ho detto una cessa) ma un po’ più carismatica/simpatica/brillante. Sì, lo so, che le Belen e le Yespica partono col calendario già arrotolato sotto l’ascella ma hanno stufato pure i calendari, se è per questo.
- Simò, quelli che si ritirano sono delle pippe mostruose, ok. Però diciamocela tutta: sull’atollo con palme e acqua color smeraldo, senza cibo, letto e in compagnia di gente che vorresti veder morta dopo atroci sofferenze, si sta già sufficientemente di merda. Perché sbattere i nip, quelli per cui l’isola dei famosi era LA TV, il sogno e la gloria, in mezzo alla laguna tra puzze e serpenti e stremarli inutilmente? Poi dice che uno abbandona.
- Simo’, lasciate che le cose succedano per come devono succedere, cazzarola. Basta orientare le opinioni, basta con i trattamenti di favore riservati ai concorrenti utili al programma, basta servizi montati ad arte per far sembrare chi vi serve meglio di quello che è e chi non vi serve peggio di quello che è. Dopo otto anni di reality siamo mica scemi. C’è gente che ha scritto la tesi di laurea su “La talpa”, mica cotica.
- Simò, gli opinionisti che vengono lì a cazzeggiare non servono a niente. Gli opinionisti, nei reality, devono essere convinti che i reality siano una cosa serissima. (vedi introduzione) Roberto Alessi, se Belen ha la dissenteria, la notte non dorme e butta giù un Buscopan. Il gruppo d’ascolto per vedere l’isola si fa a casa con gli amici (vedi Giurato e Venier) , non in studio.
- Simò, parliamo degli inviati. Siamo sinceri: dopo Mazzocchi il nulla. Io lo so che tu vuoi l’inviato bamboccione da zittire quando ti gira, però tra Filippo Magnini e Mazzocchi esistono forme di vita mediamente intelligenti che potrebbero essere un valore aggiunto, anziché dei manichini di Intimissimi piantati sul bagnasciuga.
- Simò, i nip non funzionano. I nip funzionano nel Gf, ma se me li annacqui in mezzo ai vip, la gente vede solo i vip.
- Simo’, ma una bella penale per chi si ritira no?
Ora basta perchè i reality non sono una cosa seria.
Massimo Ciavarro sì però.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Scusate la domanda, magari la spiegazione chiara e limpida fornita dalla Ventura mi è sfuggita....ma che cavolo ci fa il marito di Ivana Trump sull'isola? A quanto pare lo conoscono De Niro Al Pacino, Richard Gere, Elton John.......ma qui in Italia chi caspito lo conosce?