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Mantienimi:
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Mantienimi il libro di Selvaggia

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VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Ottobre 2008

« Settembre 2008 | Pensatoio | Novembre 2008 »

Io mi vergogno!

31.10.08

Scusate, ma sempre a proposito della puntata di ieri sera de "La talpa" ho dimenticato di segnalare un passaggio fondamentale: il fuori onda della Barale che sui titoli di coda esclama: "Io mi vergogno, mi dissocio da queste cose!". (vedere video qui sotto)

Ora. A parte il fatto che vale sempre la regola "se vai a fare un reality con i fratelli Angelucci, che t'aspetti, di parlà di Fibonacci e numeri primi?".
Secondo: se proprio ci fosse qualcosa di cui vergognarsi, io al limite, al posto della Barale, mi sentirei fortemente in imbarazzo per la sua pettinatura. Le spiegazioni sono due: o sotto le crocchie laterali ha una cuffia e durante le prove stracciapalle ascolta l'ultimo singolo di Giusy Ferreri. O il suo "stylist - parrucchiere" da piccolo sognava di essere la Pricipessa Leila."

Terzo: e di quando faceva la puzzola a Buona Domenica ne vogliamo parlare?


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io sto col popolo! (La talpa's copyright)

Al grido di "Io sto col popolo, mo' te sposo e faccio il barista tutta la vita!" (con Filippo Bisciglie che entra a forza nella capanna e si porta via la fidanzata Pamela Camassa perchè non poteva più di stare lontano da lei) e "Tu non hai niente da raccontare agli italiani!" (con la Cascella in piena possessione demoniaca e Laricchia che fa da scudo a Melita Toniolo) ieri sera a "La Talpa" si sono consumati due dei momenti più alti e clamorosi della storia dei reality italiani e mondiali.

Fidatevi di chi vi scrive e guardateveli:



Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Nuovi masochismi

30.10.08

Io, al telefono con un'amica sofferente per ragioni sentimentali: "Allora, come va?"
Lei: "Mah, insomma."
Io: "Beh, dalla voce mi sembra meglio comunque."
Lei: "Mica tanto. Sto tutto il giorno su google earth a guardà casa sua.".

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Notizie che saranno

29.10.08

Faccio il verso alle ormai celebri "notizie che non erano" di Luca Sofri e butto lì la mia previsione sulle notizie che saranno.
Diciamo entro dieci mesi massimo, preferibilmente in luglio o agosto, sulle prime pagine dei principali quotidiani:

"Uccide la fidanzata che l'aveva lasciato. Si erano conosciuti su facebook".

- Segue breve spiegazione per casalinghe e ottuagenari su cosa sia facebook. La spiegazione contiene almeno quattro errori grossolani perchè con ogni probabilità il giornalista, nella barra dei preferiti, ha meteo.it, dagospia e pornotube al massimo.
- Segue intervista con monito allarmistico da parte dell'Alessandro Meluzzi o Francesco Alberoni del caso, sui rischi delle conoscenze virtuali.
- Segue consiglio ai genitori di vigilare.
- Segue lista dei personaggi famosi che hanno il loro profilo su facebook con avvincente giro di opinioni quali "Io non ho mai avuto problemi ma certo, ci vuole prudenza", " L'importante è accettare solo amici di amici così sai con chi hai a che fare", "Facebook? No grazie, io preferisco il reale al virtuale", "Tra i miei amici c'è Emilio Fede ma lo incontro solo entro le sei di sera e in luoghi pubblici".
- Segue incremento delle iscrizioni a facebook bel 400% in mezza giornata.

Scommettiamo?
Se perdo accetto Daniele Interrante come amico.

p.s.
Ovviamente dopo un paio di giorni viene fuori che i due si erano conosciuti alla sagra del mocassino a Pratola Peligna. O anche no. Ma a quel punto è lo stesso.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi (settima puntata)

28.10.08

Primo quesito che ormai tormenta lo spettatore medio della sesta edizione dell’isola dei famosi:
ma perché la Ventura una settimana si presenta con il colorito di Dita Von Teese dopo un mese chiusa nel frigo carni e la settimana dopo con il colorito di Sandra Mondaini dopo un ferragosto a Malindi?
Cos’è, a causa dell’inquinamento da polveri sottili l’utilizzo della cipria in Rai è consentito a settimane alterne?
Comunque, misteri sull’incarnato a parte, la puntata di ieri ha dato poche soddisfazioni ma soprattutto, lo premetto subito, ha generato in chi scrive un profondissimo senso di inquietudine misto a sgomento a causa dell’imprevista e non voluta simpatia che sto provando nei confronti di uno dei concorrenti. E più precisamente per Centocelle Rubicondi.
Ve lo giuro. Ho provato a oppormi in tutti i modi. Mi sono detta che in confronto a lui Costantino è Lina Sotis. Mi sono ripetuta più volte che quella specie di ormone deambulante è l’anello mancante tra il mandrillus sphinx e i fratelli Angelucci, mi sono costruita un rosario incollando l’una all’altra le carte di credito scadute e tutte le sere, prima di addormentarmi, lo snocciolo al buio recitando centoventi volte “Rubicondi è satana, non merita il tuo giovane corpo”, ma non c’è niente da fare, il demone del Centocelle s’è impossessato di me . Sì, lo so che se ci fossi io in guepiere da una parte e Roman Abramovich sifilitico in tuta da sci dall’altra lui si tromberebbe Abramovich, ma ormai sono caduta nella rete del fascino rozzo dell’uomo con la clava e temo di non essere più recuperabile. Poi dice che le donne sono destinate a soffrire.

E ora, provo a racimolare un briciolo di lucidità e vado a raccontarvi i momenti salienti della puntata di ieri.
Il quiz di cultura generale conferma una sensazione che da queste parti si ha da tempo, ovvero che Vladimir Luxuria sia un bluff. Alla domanda “In quale città ha sede il parlamento europeo?” infatti, Vladimir, dopo essersi confrontato a lungo con Veridiana e aver escluso Topolinia, l’isola di Gorm e Gotham City, riponde “Bruxelles”. Il fatto veramente inquietante è che l’unico a dare la risposta esatta , Strasburgo, è Carlo Capponi. In pratica viene fuori che di politica ne sa più un bidello di un ex onorevole. Al posto della Gelmini rifletteri sull’opportunità di sostituire il maestro unico col bidello unico. Inoltre, segnale non trascurabile, va sottolineato il fatto che dalla Carfagna a Capponi, tutti quelli che fanno un programma con Mengacci, dopo un’esperienza tanto estrema, decidono che è ora di fare qualcosa perché questo diventi un mondo migliore e si interessano di politica. Comunque, l’occhio sbarrato e l’ascella pezzata Capponi ce l’ha, io lo farei ministro dell’agricoltura così raddrizziamo il pil radendo al suolo un centinaio di comuni italiani e piantando tutto a banane.

Sempre nel corso della prova di cultura si è vissuto un momento di imbarazzo quando alla domanda “Chi è l’eroe dei due mondi?” Centocelle Rubicondi ha scritto sulla lavagnetta un incomprensibile “G…u ..i” . Purtroppo, prima che lui potesse aggiungere “E’ GUY RITCHIE perché ora divorziando dalla babbiona si mette in tasca 96 milioni di sterline” Vladimir l’ha costretto a dire “Garibaldi” e la faccenda è finita lì.

Finito l’avvincente quiz, arrivano le tanto agognate notizie sullo stato di salute di Massimo Ciavarro. In collegamento telefonico dall’ospedale di Miami, il biondo naufrago rassicura tutti sul suo stato e anzi, sottolinea il fatto che grazie al suo corpo robusto è sopravvissuto a un’emergenza che in pochi avrebbero superato. Ovviamente siamo tutti felici per lui, anche se non ci è dato di sapere se dopo l’arrivo della fidanzata Claudia a Miami nella notte, sia sopravvissuto alle fratture multiple che lei gli ha procurato malmenandolo con l’asta della flebo al grido di “Se non mi dici cosa hai fatto con Belen faccio entrare la tua ex moglie nella stanza e vi chiudo dentro!”. Inutile dire che la minaccia è risultata piuttosto efficace: secondo voci di corridoio infatti, dal momento del ricovero “Misery non deve morire Eleonora Giorgi” si aggira in ospedale vestita da infermiera già pronta a somministrare una dose eccessiva di tranquillanti se Massimo non si deciderà non solo a risposarla ma a scrivere il terzo episodio di “Sapore di mare” con una vecchia Olivetti del settantaquattro.

Segue l’attesissimo “momento gemelle k”, che sono in nomination con Vladimir e che ovviamente sono state buttate fuori con la stessa quantità di voti che prenderebbe Flavia Vento se si candidasse a essere la prima donna ad esplorare in infradito i tunnel lavici dell’Etna.
Le due erinni erano decisamente senza speranza. Commovente il tentativo di difenderle della terza sorella Lorenza la quale ha sostenuto con convinzione che le gemelle k hanno sempre avuto l’ambizione di lavorare in tv ma che non è vero, come hanno scritto molti settimanali, che per raggiungere questo scopo sarebbero pronte a tutto. Ha poi aggiunto che per esempio si sono rifiutate di trucidare con un’alabarda medievale i vicini di pianerottolo per diventare le nuove “Rosa e Olindo del Vomero” nonostante Mentana avesse garantito loro almeno sedici speciali a “Matrix” con le loro foto in babydoll sul maxischermo.
In fondo sono due brave ragazze, peccato che la gente a casa non le abbia capite.
Uscite le gemelle viene mostrata una clip in cui Centocelle Rubicondi e Patrizia De Blanck discutono animatamente su quanto contino meritocrazia, fortuna e iniziativa personale nella realizzazione economica delle persone. In pratica, mancavano solo Lapo Elkann e Paris Hilton e il circolo “se magnamo i soldi che altri hanno fatto per noi e ch’avemo pure la faccia come il culo de dì che se stai a casa a aspettà che quarcuno bussi alla porta i soldi non li farai mai” era al completo.
Fossi al posto di Tremonti promuoverei la De Blanck e Rubicondi ministri ombra.
Superfluo aggiungere che a quel punto, visto che era stato scomodato un tema ad alto tasso di retorica e demagogia come la distribuzione delle risorse, interviene Vladimir Luxuria e snocciola il consueto pippone su come in Honduras ci sia tanta gente baraccata e i meno fortunati e la povertà e il capitalismo e i bambini con le mosche sulle guance e i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi e io vi dico la verità, se questa non la smette entro due giorni io comincio a fare beneficenza ai Montezemolo. E che cazzo.

Fortuna che a quel punto interviene la Ventura con un provvidenziale “ l’importante che ci sia la salute” e la trasmissione può riprendere ad affrontare i temi nobili per cui è stata creata ovvero il culo della Rodriguez e la pelata di Quintale e così sia.

Il videomessaggio di Ivana Trump a Centocelle Rubicondi è stato uno dei momenti più toccanti delle sei edizioni dell’isola dei famosi: lei, che parla da un salotto che potrebbe essere casa di Lele Mora così come un bordello veneziano, gli comunica che lo ama tantissimo con lo stesso trasporto con cui una hostess Alitalia illustra le procedure di evacuazione di un boeing 747.
Lui la guarda con l’aria speranzosa di chi si augura che le onde magnetiche del microfono che Ivana ha sulla giacca interferiscano con quelle del suo bypass e a quel punto interviene Mara Venier: “Diciamo la verità, qui il vero affare l’ha fatto Ivana, non Rossano!”. Certo. Quando Ivana dovrà lasciare “all’affare” due grattacieli a Miami, il superattico a New York, sei network televisivi e la collezione di parrucchini d’epoca di Donald Trump ne riparleremo.
Patrizia de Blanck decide che è arrivato il momento di dire la sua e ricorda alla nazione che lei, prima del matrimonio con Rubicondi, ha regalato a Ivana il suo ciondolo portafortuna e a questo punto le conclusioni sono due: a) visto che a me la De Blanck ha presentato il mio ex marito e questa povera Ivana a cui ha rifilato il portafortuna mo’ si ritrova Rubicondi nell’asse ereditario, si può dichiarare con una certa ufficialità che la De Blanck in materia di unioni porta sfiga. b) come cazzarola è possibile che tutti abbiano conosciuto Ivana Trump? Faceva la rappresentante della folletto porta a porta?
Sempre a proposito della De Blank, molto toccante la clip in cui viene mostrato il suo feeling col bidello Carlo. Vladimir, nel vederli tubare in riva al mare, grida “Auguri e figli trans!” provocando ilarità in studio, anche se francamente dall’incrocio tra ‘sti due sembra più probabile che possano nascere i Gremlins o dei sagittari. Carlo aggiunge poi che sono ben otto anni che non ha rapporti sessuali e che Luca Giurato può capire il dramma. Luca Giurato come al solito non capisce una mazza e tutta la nazione vive con profonda partecipazione il dramma di chi invece nel corso della sua esistenza s’è accoppiato con Luca Giurato.
La produzione decide di dare una delle sue amate banane a Carlo Capponi e qui la battuta sarebbe “Capponi fa la faccia di chi non vede una banana da otto anni” ma ho ceduto diritto e copyright della battuta a Christian De Sica per “Natale in crociera”, per cui voi non avete letto nulla.

Il resto è noia.
Viene mostrata una clip in cui Rossano e Belen si sfiorano più o meno accidentalmente una spalla e a momenti la Rodriguez viene obbligata a fare il test di gravidanza in diretta. Luca Giurato fa torbide insinuazioni sui due e Centocelle Rubicondi gli urla un memorabile: “Giurato, prima di sparare il dito, pensa a quello che dici!”
La prova ricompensa consiste nel dover infilare il piede in una corda e afferrare un totem facendosi dondolare col risultato che la De Blanck appesa al soffito nella cueva pare un patanegra lasciato lì ad insaporire.
Rossano litiga con Ela Weber che pare Charlize Theron dopo una cura massiccia d’ormoni della crescita e sfancula Beppe Quintale per la questione fuoco-fiammiferi. La Ventura afferma che lui non è arrogante perché è nato così, ma perché deve sciogliere dei misteriosissimi nodi col passato.
Non ci è dato di sapere a cosa si riferisse la conduttrice ma se non si affretta a chiarire la questione, qui il sospetto che ‘sti nodi siano quelli dei foulard con cui strozza le vecchiette per rubare la pensione e gli orologi d’epoca dei mariti morti in guerra si fa sempre più credibile.
Veridiana nomina Belen perché le manca il fidanzato e a vederla è chiaro che a lei manca tantissimo l’estetista.
Saverio, lo zio di Vladimir, rivela che il gatto di Vladimir ha diciannove anni, il che conferma la teoria secondo la quale a castrarli i gatti campano il doppio. Poi suggerisce a Vladimir di costruire le nasse con le palme e il palangaro e di mettere una pezzolina bianca che i polpi sono attratti dal bianco e di lasciare l’amo vicino agli scogli e insomma, se entro giovedì questi non hanno pescato una piovra gigante e due balene bianche sono delle pippe.
Il brillantissimo Tumiotto nomina Rossano perché non gli parla più. Poi manda al televoto Belen perché anche lei non gli parla più tanto. Allora Belen chiarisce che non gli parla più perché lui ha detto che “Ciavarro non è una bella persona”. Allora Tumiotto replica che gli dispiace che Ciavarro sia stato male però per lui non era una bella persona. E allora Rubicondi chiarisce che vabbè non essere delle belle persone però davanti alla salute queste cose non contano.
Poi si rimettono tutti ciuccio e bavaglino e riprendono a giocare con Pimpi e Winnie Pooh e la trasmissione può terminare.
In nomination Centocelle Rubicondi e Belen Rodriguez.
Ela Weber finisce sulla spiaggia dei lavori forzati e vista la stazza della sellerona questa qui in una settimana a duecento metri dalla costa tira su l’ arcipelago artificiale di Dubai.


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Felicità!

Gianni Campagna, che per chi non lo sapesse è lo stilista trucidissimo che dice di vestire (testuale) "Sciaro Sto', Lapo Elka e Giorgiu Cluni", stamattina, ospite di Mattino 5:
"Quanto mi piaceva Romina Power, con i miei amici cantavo sempre "Felicità, è mangiare un panino, scopare Romina è la felicità!"
(e lo ripete pure due volte)

Cedo rene destro per il video di questo memorabile momento televisivo.
Mi dicono che la D'Urso, dopo la dichiarazione in diretta di Campagna, fatichi a riconoscere i parenti più stretti e chiami "papà" Claudio Brachino.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La terza gemella k

27.10.08

L'amico Massimo mi segnala l'esistenza di una terza gemella K , oltre alle due naufraghe dell'isola dei famosi Imma ed Eleonora.
Trattasi di Adriana Pannitteri, mezzobusto del tg1, edizione del mattino. La faccenda assume dei toni sempre più cupi, queste si riproducono alla velocità delle sorelle Izzo.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il primo ruttino libero

Oggi, nella mia vita di mio figlio Leon, credo sia un giorno davvero importante, uno di quei giorni in cui un bambino muove i primi passi verso il mondo degli adulti:
alle 17,40 mi chiederà canotta, birra ghiacciata e, soprattutto, rutto libero, già lo so.

p.s.
Post il cui senso profondo e drammatico può essere compreso solo da genitori di figli maschi in età compresa tra i due e i quarant'anni circa.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Uso privatistico del blog

Perdonatemi, ma è la mia canzone preferita dell'ultimo album di Lorenzo ed è legata a un periodo felice. Chi vedrà, capirà.
Ho solo il dubbio che il senso del video sia che gli innamorati, e intendo dire gli innamorati seri, quelli proprio irrecuperabili, andrebbero tutti rimossi da una gru e fatti sparire in qualche discarica.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ricevo (via mail) e pubblico

24.10.08

Carissima,
ti leggo con infinito diletto.

Volevo dirti - te lo diranno tanti - che no, non e' una tua impressione,
anch'io alla vista della De Blank ho avuto il tuo stesso identico pensiero.
Domanda:
- sara' un pietoso caso di sindrome di Elephant man?
- sara' che ha portato al chirurgo proprio la foto che pubblichi, e quello
ha capito male, ovvero che voleva assomigliare alla bestia e non alla bella?

Nel caso B, ci sara' un intento didattico da parte della produzione
nell'averla scaraventata sull'isola? Sara' per stornare giovinette
impressionabili dalle lusinghe della chirurgia, perche' meditino su come il
bisturi trasformi le contesse in tigri zannute e la figlia di Berlusconi in
Topo Gigio?

Continuero' a leggerti. Con stima,

Cristina

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Non c'ho il fisico

22.10.08

E' la mia prima settimana di facebook e sono già al Lexotan.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi (sesta puntata)

21.10.08

Piccola nota iniziale per tutti coloro che si sono domandati il perché, ieri sera, dell'assenza in studio di Valeria Marini: pare che la bionda showgirl, cinque minuti prima della diretta, abbia girato i tacchi infuriata poichè Luca Giurato si era rifiutato di accomodarsi in studio con indosso un perizoma zebrato Seduzioni Diamonds. Nonostante i disperati tentativi per convincerla a rimanere, nonostante Giorgio Gori le abbia garantito che in Magnolia lui e tutti i suoi dipendenti durante le conference call con l'America vestono rigorosamente Seduzioni Diamonds per promuovere il marchio all'estero e nonostante Simona Ventura le abbia giurato sulla testa di Barbara D'Urso che Sarah Palin ha chiesto sei babydoll fucsia Seduzioni Diamonds per i suoi prossimi dibattiti televisivi ma solo se la Marini resta lì a commentare l'isola, nonostante Marano le abbia fatto trovare il cavallo della Rai in guepiere e reggiseno swarosky , insomma, nonostante tutti gli sforzi, la Marini ha detto che non se ne parla.

E ora basta parlare degli assenti perché ieri sera gli assenti hanno dato il meglio di sé.
Tanto per cominciare Simona Ventura. Ora, non ci è dato di sapere in quale momento della sua vita Giorgio Armani abbia disegnato l'abito che indossava ieri la conduttrice, ma di sicuro non era la sua giornata migliore. Diciamo che il dubbio che sia accaduto quel giorno in cui a re Giorgio hanno comunicato che Cavalli in costume sta meglio di lui o che Paris Hilton s'è presentata all'addio al celibato di Hulk Hogan con un suo abito da cocktail, è forte.
Modello a parte, tocca ammettere che i tre bottoni davanti delle dimensioni di un piatto con affettati misti e la fantasia dell'abito che è la stessa dei divani nelle camere standard della catena Novotel, erano di gran gusto.
Ma veniamo ai fatti salienti della serata.
La Ventura, in apertura, annuncia con aria mesta che Massimo Ciavarro è stato operato d'urgenza in Honduras per cui lascia la trasmissione ma si rimetterà molto presto. Ora, tralasciando il fatto che il mio grido di dolore ha spostato di una quindicina di chilometri l'asse terrestre e che da ieri sera mi nutro con una cannuccia, si può sapere il perché di informazioni tanto vaghe? Voglio dire, di Casella s'è detto che era a rischio ischemia, di Cabrini che aveva l'ernia e su Ciavarro il massimo dell'informazione è stata un misteriosissimo: " E' stato operato…". Di grazia, visto che qui ci sono donne che dopo la prima inquadratura di Ciavarro sull'isola hanno abbandonato marito e figli, non è che qualcuno potrebbe spiegarci se gli è venuta la sciatica, uno scagazzo fulminante, se l'ha accoltellato la Giorgi perché per andare a pescare s'è messo una camicia stirata male o se s'è operato e ora si fa chiamare Mimì la furia?

A quel punto, come puntualmente avviene in tutti i momenti della trasmissione in cui una palata di retorica mista a paraculaggine ci sta come il cacio sui maccheroni, interviene Vladimir Luxuria che spende una buona parola per il loro "premier" Ciavarro con la faccia addolorata e credibilissima di chi sta palesemente pensando : "Evvai, se semo tolti dalle balle il Super Eroe e mo' se entro l'ultima puntata riesco a dì du' parole buone pure sugli immigrati, gli ebrei e le orfanelle bulgare c'ho la strada spianata.".
Segue l'avvincentissimo "momento Tumiotto", ovvero un video in cui viene mostrato il travolgente campione di nuoto alle prese con l'isolamento e i lavori forzati a cui è stato costretto la settimana appena trascorsa. Il succo della faccenda è che il ragazzo ha fallito la prova e viene invitato a giustificarsi. Ora, se c'è qualcuno che ha il coraggio di affermare che la tv fa bene alla sport pure dopo aver visto Tumiotto con fascetta in testa, orecchie a sventola e l'aria dell'albanese sbarcato a Lampedusa ma per sbaglio perché s'è addormentato sul materassino mentre ascoltava il The Best di Paolo Vallesi con le cuffiette alle orecchie, dicevo, se c'è qualcuno che ha il coraggio di sostenerlo, beh , si faccia avanti. L'elemento esilarante poi erano le sue argomentazioni: "Pioveva, mi sono sbucciato il ginocchio sugli scogli, c'erano le onde grosse, non ho le energie, mi hanno dato una scatoletta di rape ma io le rape non le mangio, vero mamma?". E la mamma in studio a confermare: "Sì sì poverino non gli piacciono!". Ma io dico, le vecchie buone madri di una volta che se il figlio dice "Le rape mi fanno schifo!" gli mollano uno di quei malrovesci il cui spostamento d'aria fa ondeggiare il lampadario e aggiungono: "Non le mangi? E allora vuol dire che non c'hai fame!" non esistono più? Tumiotto aggiunge poi che lui nelle prove dà il massimo e che i compagni sanno bene che quando c'è una sfida da affrontare lui si trasforma. I compagni annuiscono con la faccia di quelli che stanno pensando che sì, in effetti quando c'è da tirar fuori le palle è innegabile che lui si trasformi da uomo in tellina ma la faccenda non si chiude lì.

Visto che in Italia non si parla che dell'omicidio Meredith e del flirt tra Veridiana e Tumiotto, la conduttrice decide che è venuto il momento di chiarire almeno il secondo, coinvolgente quesito e domanda ai diretti interessati se si amano o no. Tumiotto, passionale quanto un pinzimonio, dice che sì, le ha addirittura chiesto di andare a convivere. Veridiana, alla domanda "LO AMI?" dopo aver dato una serie di risposte dirette ed esaurienti del tipo "Mi fa male il ginocchio, sta cambiando il tempo!" e "Una volta qui era tutta campagna!", conferma che sì, lo ama, e mo' siamo tutti più tranquilli. Detta tra noi, visto l'appeal della coppia speriamo che 'sti due facciano una copertina su "Dipiù" in cui lui rivela che ha rischiato di morire perché una volta ha ingoiato incidentalemente gli occhialini Speedo e lei confessa che quando faceva Striscia un giorno ha visto il Gabibbo con la faccia di Padre Pio e poi spariscano per sempre. Amen.
A causa del fallimento della prova il gruppo deve subire una punizione a scelta tra il rinunciare a metà della porzione settimanale di riso o ricostruire da zero la capanna.
Nonostante rompano le balle da un mese perché non mangiano, i naufraghi decidono di rinunciare al riso. La domanda sorge spontanea: e che dovevano fare, ricostruire una capanna o la piramide Maya?

Il vero momento clou della serata però è l'arrivo del nuovo naufrago sull'isola dei famosi: Patrizia De Blank. Premetto che a me la De Blank sta pure simpatica e quindi mi costa dirlo, ma che cazzarola è successo a 'sta donna? E' un'impressione solo mia o la sua somiglianza con LUI de "La bella e la bestia" è a dir poco inquietante?

(Piccola parentesi: ma com'è che un concorrente su due c'ha un'amica che ha appena partorito?)
Ma ora basta girarci intorno e passiamo ad occuparci delle assolute, incontrastate protagoniste della sesta puntata dell'isola dei famosi, ovvero le gemelle napoletane Eleonora e Imma De Vivo, ovvero la versione partenopea delle GEMELLE K.
Le gemelle K, per chi non le avesse viste in puntata, sono due erinni al confronto delle quali Karina Cascella di "Uomini e donne" è un missionario comboniano. Neanche sono sbarcate sull'isola che hanno cominciato a malignare pure sull'honduregno che guidava il motoscafo e a mangiare a quattro palmenti, per cui nel giro di cinque minuti tutti, a parte Vladimir che ovviamente finchè non capisce cosa gli convenga fare si mantiene neutrale, cominciano a meditare di infilarle nello spiedo e fargli fare la fine del porceddu della Marini.
Ma il culmine della tensione si raggiunge quando le gemelle K, in tenda, definiscono Belen "La fidanzata più infedele d'Italia" e Belen, alla quale la frase viene riferita da Quintale, le va a cercare brandendo un coltello in mano, per cui l'isola è sempre meno isola e sempre più Garlasco.
La cosa prende una piega sorprendente: le gemelle K vengono lapidate pubblicamente dalla Ventura perché "Eh no, le donne si devono aggregare!" "Eh no, dire che Belen è infedele non si fa!", dimenticando il fatto che sono settimane che gira la voce che tra Belen e Ciavarro ci sia un inciucio (e chi l'ha fatta girà 'sta voce?) e molto casualmente ieri sera, mentre Simona annunciava l'uscita di Ciavarro, c'erano solo primi piani di Belen. Belen viene santificata quando un secondo prima era andato in onda un video in cui a quel poveraccio di Quintale che le ha riferito la frase delle gemelle K lei dava del "brutto ciccione", per cui non si capisce perché infedele no, ma ciccione sì. Poi Belen aggiunge che alle gemelle K sputerebbe in faccia e a quel punto, si inserisce la paracula Vladimir che afferma "Oh! Sui sentimenti non si scherza! Belen ama tantissimo Borriello!" per cui dopo tutto 'sto casino per una frase buttata là da due iene, se uno da casa aveva il dubbio che 'sta cosa fosse vera, ora ha la certezza assoluta che quando è in campo Borriello il cornuto non è l'arbitro.
Comunque, quello che non si capisce è il perché se a passare per cornuto è Borriello tutti si scandalizzano, mentre sta bene a tutti che Ivana Trump sia lo zimbello incontrastato dello studio, visto che la conduttrice non fa che insinuare che a Rossano piaccia Belen, che Rossano sia uno stallone, che Rossano di qua che Rossano di là. Vabbè che quella sta in America e che di sicuro non interrompe la trattativa per la costruzione di sei grattacieli a Miami per vedere Rossano a caccia di paguri, va bene che 'sto matrimonio è credibile quanto gli zigomi della Carfagna, ma la Trump si può prendere per il culo e Borriello no?
Ad ogni modo, dopo la parentesi "gemelle Kappa" tutto appare decisamente scialbo e di scarso interesse.
La madre di Chiara Zaffoni dice che non vede bene Chiara e preferisce che esca e siccome la Ventura non vede l'ora che la figlia si levi dalle balle così resta Centocelle Rubicondi, se la va a baciare in diretta. Roba che se avesse voluto che rimanesse Chiara, mamma Zaffoni finiva in mezzo alla salsa tonnata sul tavolo del buffet allestito per il compleanno della Venier.
Sbarca sull'isola Brunella, la ragazza di Alessandro, che potendogli portare tre oggetti tira fuori dallo zaino la foto del cane e un paio di pantaloni fucsia che, lei dice, lui indossa quando va a dormire a casa sua. Ora, a parte che già mi immagino che razza di stallone insaziabile debba essere uno che a vent'anni va a dormire coi fuseaux che la Cuccarini portava a "Fantastico", il fatto divertente è che lui le chiede quale sia il terzo oggetto e Brunella con aria inequivocabile fa: "Ah sì, c'è la torta che ha cucinato tua madre..ma è una cosa enorme", per cui a quel punto è chiaro che non solo lui a letto è uno che s'addormenta davanti a C'è posta per te, ma che la suocera è una scassaballe da competizione.

La De Blank dice a Rubicondi che lui non lo sa, ma anni fa ha avuto una storia con una sua amica che aveva dodici anni più di lui, per cui lo investe pubblicamente del titolo di "Gigolò ufficiale di tutte le babbione abbienti del pianeta".
Luca Giurato informa la nazione del fatto che lui ha perso la verginità sulle dune di Tirrenia e peccato che una tempesta di sabbia non l'abbia seppellito con la sua prima fidanzatina.
Tumiotto nomina Vladimir e siccome la Ventura & co hanno deciso che Vladimir deve vincere, Tumiotto è invitato a dare una spiegazione per l'idea malsana che ha avuto. Dopo cinque minuti che 'sto poveraccio elenca le sue motivazioni e la Ventura lo incalza, tutti lì da casa sperano che chiuda con un bel "E va bene, perchè'ho nominata so' cazzi miei, d'accordo?" ma purtroppo stiamo parlando di Tumiotto e è finita che quasi ha chiesto scusa.

E comunque, finisce che vanno in nomination le Gemelle K e Vladimir Luxuria, che in pratica è come avere al televoto Hitler e Milosevic e dover decidere chi è peggio.
Lasciamo dentro le gemelle K, vi prego. Non perdiamo l'occasione di assistere al primo reality in cui con ogni probabilità ci sarà una di rissa da saloon con morti e feriti sul campo.

Vi lascio con le perle della Ventura:
"Vladimir, dacci la tua opinione, tu che sei stato DEPUTATO POLITICO."
"Filippo, cosa ne pensi tu che sei collega A Leonardo?"


Alla prossima puntata!

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'avanzata del dragone

20.10.08

Leon, tre anni e mezzo: "Mamma, vorrei un fratellino!".
Io: "Ah sì? E come ti piacerebbe questo fratellino?".
Leon: "Cinese.".

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La talpa (seconda puntata)

17.10.08

Ho provato a resistere perchè poi ne vado a parlare la domenica dalla Perego a "Questa domenica" e insomma, c'è una vita oltre i reality, ma proprio non ce la faccio. Devo fare qualche commento veloce sulla puntata di ieri sera de "La Talpa" perchè almeno un paio di episodi (e di personaggi) entreranno a far parte della storia dei reality:

- la Barale si ostina a starsene coi piedi nel fango mentre commenta le performance di Pasquale Laricchia impellicciata come la moglie di un petroliere russo e pettinata con crocchia di treccine finte come Barbie reginetta del ballo (o come Barbara Alberti prima maniera). Gliel'hanno spiegato che è "La Talpa" e non "Nonsolomoda? E soprattutto: a me 'sta donna un tempo era simpatica, poi devo essermi persa qualche passaggio. Qualcuno sa dirmi dov'ero io quando c'è stata la sua incoronazione a diva con codazzo di stylist al seguito, aria snob e boccuccia perennemente a cuore?

- Perchè Vincenzo Cantatore opinionista? Voglio dire, ieri sera se non fosse che la Cascella era in Sudafrica la Alberti l'avrebbe picchiata a sangue e lui che ha fatto il pugile se ne sta lì tutta la sera muto come un pesce e con la faccetta del gattino Virgola?

- Questa settimana ha fatto molto rumore la dichiarazione della sorella di Karina Cascella, Sunny, che ha parlato delle molestie che Karina avrebbe subito dal padre (poi smentite). Io non so com'è, ma a vedere la Cascella sempre incazzata nera che manco Marilyn Manson il giorno in cui deve pagare le tasse, ho più il dubbio che fosse lei a molestare il padre.

- La cosa non può passare inosservata: ieri sera è stata una gran sera per tutte le donne incappate nei playboy ballisti, attempati e recidivi. Ieri c'è stata la fucilazione in pubblica piazza del provolone patetico e seriale. Per chi se lo fosse perso, la fidanzata di Fabio Testi , tale Manuela Tittocchia di una trentina d' anni più giovane di lui ( la prima eliminata), è stata informata da una sua amica che su un noto settimanale ci sono le foto di Testi con un'altra, ovvero mentre lei era in Sudafrica lui aveva chi tutte le mattine gli cambiava il bicchiere per la dentiera sul comodino. Testi, che è in studio, tenta una debole difesa affermando che lui è un personaggio pubblico e quindi è normale che lo fotografino, e già lì verrebbe da dirgli che se teme di essere inseguito giù per il Muro Torto e fare la fine di Lady D. credo possa dormire tranquillo.
La Tittocchia, a sorpresa, fa un gran sorriso, dichiara serafica che non gliene frega nulla perchè tanto se lo aspettava, che non ha più intenzione di soffrire per lui perchè tanto uno così non cambia e che nella settimana in cui ha atteso di rientrare in Italia non le è mancato Fabio, ma uno dei concorrenti de "La talpa". (non l'ha detto ma è palesemente Clemente Russo. E chiamala scema).
Non so voi, ma io in casa ho lasciato il fermo immagine della faccia di Fabio Testi sul plasma 60 pollici e ho deciso che la guarderò tutte le volte che avrò la tentazione di credere che gli uomini in fondo non sono così male.

- Pasquale Laricchia è stato spedito una settimana in isolamento con la famiglia Zulu per cui se la settimana scorsa il problema era che Karina non riusciva a capire gli zulu, questa settimana il problema sarà che gli zulu non riusciranno a capire una mazza di quello che dice Laricchia. Inutile dire che la comunità zulu è molto preoccupata all'idea che entro le sette di stasera Laricchia partorisca il suo primo proverbio in barese con la rima zulu-ingùlu. Speriamo bene.

- Scambio di sms (politicamente scorretto) con un mio amico durante la diretta di ieri sera: "Secondo te chi è la talpa? " "Quello che andrà nella capanna dell'amore con Fiordaliso." "Perchè?" "Perchè se uno se vole trombà Fiordaliso è cieco.".

- I fratelli Angelucci sembrano Forrest Gump e l'amico Bubba. Un po' meno svegli però.

- Natalia Bush a me fa paura. Una non può essere alta uno e novanta, avere capelli biondi e occhi verdi, vincere il concorso per il miglior didietro dello stivale e avere un italiano decente pur essendo spagnola. Datemi retta, questa è un cyborg, tra le chiappe ha due pile zinco carbone, ne sono certa.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io confesso (seconda puntata)

16.10.08

Visto il successone della prima puntata, ecco a voi la seconda:

- Una volta (prima della bufera) Fabrizio Corona e Nina Moric mi hanno dato un passaggio in macchina sul famoso Cayenne. Sain Vincent - Milano in 45 minuti esatti. Sul ghiaccio. Di notte. Col "bip bip" dell'allarme delle cinture di sicurezza nell'orecchio per tutto il tragitto (non se le mettevano). E guidava senza patente. Però io Corona l'ho trovato simpatico.

- L'altro giorno, al'ingresso Rai, dopo aver frugato un quarto d'ora nella borsa, anzichè il pass Rai ho strisciato nell'apposita fessura una carta dei Gormiti. Il poliziotto mi ha guardato con una strana aria di commiserazione. Ho ritentato senza accorgermene e al secondo "Ripeti!", osservando cosa avevo in mano e rendendomi conto della bella figura, ho sdrammatizzato così: "Che dice? Inserisco il pass o visto che Tartantica non me lo prende provo con Battiquercia?". Mi sono sentita molto desperate.

- Quando vedo una e penso "Questa avrà su per giù la mia età!" e scopro che in realtà ha circa dieci anni di meno, ho l'impulso di buttarmi sotto un pendolino.

- Secoli fa ho fatto la cubista per due sabati di seguito nella discoteca "Piranha" di Ladispoli. Poi dicono che non ho fatto la mia gavetta da opinionista. p.s. Ho smesso quando ho compreso che il cubo aveva più senso del ritmo di me.

- Un ex fidanzato in procinto di convolare a nozze mi propose un addio al celibato decisamente amarcord. (senza successo)

- Quando al tg dicono che sono crollate le borse io mi domando sempre se merita davvero tanto spazio il collasso delle occhiaie di Tony Capuozzo. Insomma, io cos'è la borsa non l'ho ancora capito tanto bene.

- Per motivi facilmente intuibili sono stata picchiata per ben due volte in luoghi pubblici da una donna. La prima volta accadeva sul lungomare di Civitavecchia e ci rimisi una ciocca di capelli, la seconda sulle scale della mia vecchia scuola di teatro causa agguato di un'allieva brasiliana a cui ero decisamente simpatica. Minacciava di spegnermi la sigaretta in fronte, finì con un semplice malrovescio. Peccato. Le ferite di guerra hanno il loro fascino.

- Mi sono mangiata le unghie per 32 anni e più. Ma di brutto. Un giorno ho detto basta e ora son lì che le mie unghie sane me le rimiro tutto il giorno. In tutte le mie foto e apparizioni tv prima della data in cui ho smesso, fateci caso, ho sempre le mani chiuse a pugno per nasconderle.

- Un politico c'ha provato. Lui non era un galantuomo ma il tempo lo è stato, grazie al cielo.

- Un mesetto fa sul mio stesso volo Roma-Milano c'erano Caterina Balivo, Maria Monsè e Arianna Marchetti. Lo so che sono squallida, ma confesso che per un attimo ho pensato a un epilogo tragico: l'aereo che finisce in mare e il giorno dopo la mia foto tra quella della Monsè e della Balivo sulla prima pagina del Corriere. Giuro che l'ho pensato.

- Io il caffè lo bevo ma non mi piace sul serio. Secondo me il caffè non piace veramente a nessuno. E' un'abitudine come il ciclo mensile o il festival di Sanremo.

- Nell'ambiente dicono che Licia Colò sia cattivissima. Dicheno.

- Il mio orecchio sinistro è clamorosamente a sventola. Pendo a sinistra, ora lo sapete.

- Una volta, quando ancora era in auge, Lele Mora mi disse che sarei diventata il volto tv del futuro. Non mi ha specificato di quale tv però. Secondo me intendeva dire TeleTevere.

- Da ragazzina mi inventavo un mucchio di peccati per andare a confessarmi. Il peccato inconfessabile era che mi piaceva il prete. Non vi fu alcun "Uccelli di rovo" nè "beccacce da cespuglio", tranquilli. Se fosse condurrei Domenica In.

- Secoli fa ho fatto il provino per diventare la valletta di Biscardi. Presero la tizia che poi fu indagata per strani traffici di donnine in Arabia Saudita ma siccome non potevano fare a meno del mio talento mi misero a fare la valletta muta nelle televendite Valleverde con Armando Arcangeli e io fingevo di essere molto felice all'idea di camminare nella valleverde con quelle scarpe da vedova con vene varicose e caviglia gonfia.

- Sono parente neanche troppo alla lontana di uno dei tre della Gialappa's ma lui non lo sa, credo.

- A New York ho incontrato Demi Moore nel mio albergo ma il fatto veramente sconvolgente è che io lì per lì non ho riconosciuto lei ma LA FIGLIA, che a dirla proprio tutta è una specie di rinoceronte col rossetto. Il fatto che io sia stata in grado di riconoscere la sconosciuta figlia di Demi Moore ha avuto un che di sconcertante, per cui da quel dì ho deciso che posso acquistare "Chi" solo a mercoledì alterni e se la data d'uscita ha l'ultima cifra dispara.

- Se c'è una tizia che penso possa piacere anche solo minimamente al mio fidanzato io la smonto (è scema, è cozza, è uno zoccolone) prima ancora che lui faccia in tempo a inserirla nel suo campo visivo.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Bulli d'ingegno

15.10.08

Uno spot danese davvero strepitoso:

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi vuoi che se le metta


Una non fa in tempo a guardare le ultime creazioni di stilisti chiaramente alcolizzati e a pensare: "Sì vabbè, tanto chi è la scema che se le metterà mai 'ste ciofeche ridicole e assurde!" che scopre in tre secondi netti chi è la scema.

Che poi io mi chiedo, senza tacco a spillo, cosa infilerà nello stinco a David ogni volta che il pirlone metterà lo smalto alle unghie, indosserà orecchini con pendente o farà la manomorta all'assistente di turno? E soprattutto, spero non convinca a indossarle anche la sua amica Jennifer Lopez perchè quella, col suo baricentro posteriore, alla prima falcata finisce col culo per terra.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi (quinta puntata)

14.10.08

Cominciamo la cronaca della quinta puntata dell’isola dei famosi con un’informazione importante, poiché dopo l’ingresso in studio di Simona Ventura il ministero dei trasporti ha apportato una modifica sostanziale al codice della strada: dalla giornata di oggi, chiunque sosti presso la corsia d’emergenza autostradale, non deve più indossare il giubbotto catarifrangente per segnalare la sua presenza ma ha l’obbligo di mettere una parrucca dello stesso colore dei capelli della Ventura ieri sera. Pare infatti che con quel colore in testa un automobilista con l’auto in panne all’altezza di Firenze Certosa possa essere tranquillamente avvistato ad occhio nudo da un casellante al traforo del Frejus ma al momento non è possibile fare ulteriori rilevamenti poiché l’automobilista campione, con quella parrucca in testa, è stato caricato da un camionista bulgaro e immediatamente rinchiuso a San Vittore a causa del decreto Carfagna.

E ora, dopo questa doverosa segnalazione, veniamo ai momenti clou della puntata:
- la Ventura dichiara entusiasta che quest’anno l’isola dei famosi è “international” perché la trasmissione si fregia della presenza di Rossano Rubicondi. Il concetto, dunque, è che un burino sposato a una babbiona ricca sfondata garantisce un tocco internazionale a un programma, per cui per il prossimo anno, consiglio vivamente al presidente della mostra del cinema di Venezia di rinunciare a star internazionali come Pitt e la Jolie e di acquistare tutto il pacchetto “stripmen per addio al nubilato, gigolò puliti e discreti e effetti fumo in omaggio” presso una delle tante agenzie di spettacolo del settore. La copertina di “People” è assicurata.

- Massimo Ciavarro, dopo una settimana in isolamento e costretto ai lavori forzati, si presenta alla diretta con la camicia bianca pulita e stirata e l’aria di uno che ha appena fatto da padrino al battesimo di Oceano Elkann per cui sorge il dubbio che imboscata in qualche fratta ci sia Eleonora Giorgi con amido e ferro da stiro venuta dall’Italia per spaccare i maroni a ‘sto pover’uomo anche in Honduras.
Comunque, la vera notizia, è che per la prima volta dall’inizio del programma Ciavarro ha pronunciato più di sei parole consecutive e senza la faccia di quello che pensa: “Se andavo alla corrida a intonare “Rosso relativo” facendo scurregge con l’ascella facevo più bella figura”, per cui direi che quest’uomo, a meno che non offenda la Ventura in diretta nazionale, se ne sta andando dritto dritto verso la finale.

-Mara Venier e Luca Giurato sono ormai convinti che il continuo cazzeggiare e ridere di cose che capiscono solo loro sia cosa graditissima al pubblico, per cui raccomando tutti gli ospiti che in futuro siederanno nei salotti in cui Giurato e Venier saranno i padroni di casa di rispolverare in diretta la barzelletta sul marziano col pisello allungabile o di portarsi dietro il sudoku diabolico.

-A metà serata viene mostrato un video in cui Centocelle Rubicondi, molto preso dal racconto della sua vita, per dare dell’omosessuale ad un coreografo in cui si era imbattuto anni fa, scomoda la parola americana “Fag”. Apriti cielo. Si rientra in studio e Vladimir Luxuria sconvolta manco le avessero detto che Ringhio Gattuso è più donna di lei, ricomincia col solito pippone sulle disciminazioni e il linguaggio discriminatorio e la tolleranza e “Frocio non si dice”. Fatto sta che al grido di “frocio non si dice!”, tutti, dalla Venier a alla Ventura dicono la parola “frocio” almeno settanta volte a testa, roba che se uno non ce l’ha come intercalare l’indomani dà del frocio pure al tassista che lo porta a Linate. Ora, la questione è delicata. Intanto va sottolineato il fatto che nel suo pippone mediatico Vladimir ha dichiarato “Ricordiamoci che un ragazzino si è buttato dalla finestra perché i suoi compagni di scuola bullisti lo chiamavano frocio” e a ‘sto punto, se è vero che non si dice “frocio” non si dice manco “bullista”, ma al limite bullo. O bullismo.
E direi che se Vladimir s’è laureata con 110 e lode come sostiene il sospetto che la laurea se la sia comprata su Mediashopping assieme alla panca per gli addominali è forte. In secondo luogo, sempre per difendere gli omosessuali dal linguaggio discriminatorio dice a Rossano che se lui le dà del frocio allora lei dovrebbe dargli del mantenuto e a quel punto scusate ma se io fossi stata al posto del marito della Clerici avrei chiamato incazzato come una biscia perché allora i diritti dei mantenuti dove li mettiamo? Poi il povero Rubicondi, cazziato da chiunque passasse di lì e umiliato dal fatto che a quel punto anche se Vladimir diceva “I carboidrati a pranzo e le proteine a cena!” si beccava la standing ovation, ha chiesto scusa a tutti e arrivederci e grazie. Ora, a parte che io sono convinta che Rubicondi sia uno zoticone e che dica “fag” perché è un rozzone involuto ma non un omofobo convinto, siamo d’accordo, “frocio” non si dice. “Ruffiano, paraculo, demagogo, noioso, falsone insopportabile furbastro” glielo posso dì a Vladimir o devo chiedere il permesso a Grillini? Piccola parentesi che spiega il tutto meglio di qualsiasi altra parola. Stamattina mando un sms a un mio amico gay: “Scusa, com’era il termine americano per dire gay che ha utilizzato il Rubicondi?”. E Lui “Fag”. Io rispondo: “Grazie. Scusa ma non l’avevo mai sentito.” Lui: “Neanche io. Me l’hanno detto i miei amici froci. “. Ecco. “I froci” sono molto più intelligenti e autoironici di quanto creda Vladimir. Che poi io dico, se Rubicondi ha chiesto scusa per la volgarità del termine, Vladimir per le sue codine di ieri sera altro che scuse, dovebbe finire davanti al tribunale dell’aia e chiedere scusa all’umanità. Ha affermato di farsi le codine per sentirsi lolita ma ditele che a femminilità più che lolita si avvicinava più a Lotito.

-Il rientro di Valeria Marini in studio è stato di una noia mortale. Intanto Valeriona indossava lo stesso vestito che aveva quando si è lanciata dall’elicottero in Honduras e speriamo che almeno ci abbia spruzzato su un po’ di deodorante per abiti perché sennò questa se ne va in giro lasciando la scia “fragranza di porceddu” dietro di sè e in molti potrebbero convincersi che lei non ami profumi ma preferisce che si senta l’odore naturale della sua pelle. Poi ha cominciato una filippica pallosissima su quanto belli e buoni fossero i naufraghi, su come fosse dolce Veridiana, su come fosse simpatica Belen, su come fosse gentile Massimo e lì tutti da casa a sperare che a fermare quel finto buonismo da nausea gravidica arrivasse in studio Rita Rusic vestita da Tartaruga Ninja per strapparle a morsi la sottoveste seduzioni diamonds, colpirla ripetutamente in testa con le sue scarpe gioiello e uscirsene dallo studio sputando una ad una le sue unghie finte laccate di rosso. Segue sviolinata della Ventura sul fatto che Valeria è una delle ultime dive italiane e io direi che se di star così ce ne sono un altro paio oltre a Valeria e poi le dive così sono davvero finite, voglio urgentemente i nominativi perché le vado a finire con la stricnina.

-Arriva il momento della prova di cultura.
Alla domanda “Nove per otto” la Marini risponde 36 e la Ventura ride divertita come se tutti noi da casa non sapessimo che lei al posto di Valeria avrebbe risposto “E’ da un po’ che non mi alleno con le divisioni”. Alla domanda “Chi ha dipinto la cappella sistina?” sempre la Marini risponde “Leonardo” e lì tutti a darle dell’ignorante pensando che intendesse dire “Leonardo Da Vinci” mentre lei era fermamente convinta che l’avesse dipinta Leonardo Pieraccioni nell’anno di pausa dopo “Il ciclone”. Alla domanda “In che anno c’è stata la rivoluzione francese?” incredibilmente azzecca la data esatta Centocelle Rubicondi. Dopo un attimo di stupore generale il perché risulta chiaro a tutti: Ivana ha sul comò una sua foto sugli sci ad Aspen con Robespierre in salopette.

-Mostrano un video della settimana in cui Belen Rodriguez pare aver deposto le armi per lasciar posto ad una Belen più dolce e riflessiva. Per tirarla su c’è in studio la sua amica Priska che la invita a non abbattersi e che le garantisce che Borriello è molto fiero di lei. Segue video in cui si vede Belen che parla agli altri naufraghi di vibratori a forma di delfino e coniglietto come se stesse parlando di mais in scatola e a quel punto non solo risulta chiaro che Borriello adesso andrà fiero di lei quanto si può andar fieri di una smagliatura sulla chiappa, ma la redenta, dolcissima Belen, per giustificare la sua cultura in fatto di vibratori dice simpaticamente: “Sul tema mi ha insegnato tutto la mia amica Priska!”. Fossi la sua amica Priska , tanto per ringraziarla della delicatezza e per non rimanere indietro con le novità, proverei l’ultimo modello a forma di rinoceronte africano con Borriello.

Sul resto, c’è poco da aggiungere. Vanno in nomination Chiara Zaffoni e Centocelle Rubicondi.

Vi lascio con le consuete perle della Ventura:
“Il chirurgo plastico ha mai usato su di te le sue peripezie?
“Ogni sarchiapone è bello a mamma sua!”
“Massimo il colosseo di via Mecenate te salutam! Questa l’ho azzeccata sicuro!”.

Alla prossima puntata!

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Da non dormirci la notte

10.10.08

Ma perchè Mara Carfagna ha sempre gli occhi sbarrati di chi ha visto in faccia il suo assassino l'attimo prima di morire?

Perchè Paola Barale non riesce più ad articolare decentemente una parola? Una sillaba? Una vocale? Com'è che sembra sempre che stia masticando qualcosa? Cos'ha in bocca? Una falange della Smutniak? Ma poi perchè si muove con l'andatura e l'aria poco lucida di Sue Ellen di Dallas quando se ne stava in sottoveste in cima alla scalinata col bicchiere di whisky in mano? Io sulla Barale farei una puntata di Xfiles.

Che fine ha fatto Federica Ridolfi? Uno alle sue foto su tgcom si affeziona, non è che mi può sparire così.

Se è vero che lo scopo di un reality, compresa La Talpa, è quello di rimanere dentro il più possibile, non è già scritto che vincerà Trentalance?

Perchè ci vogliono convincere che la french manicure si possa fare comodamente a casa da sole con gli appositi kit? Non hanno ancora capito che la mano sinistra viene da Dio perchè una si mette lo smalto con la destra mentre la destra sembra la mano di un imbianchino bergamasco perchè con la sinistra come cazzarola si fa a tirare una riga bianca dritta come quella di mezzeria? Dovrebbero inventare nail bar solo per la mano destra.

Succede solo a me o anche a voi arrivano continuamente vecchi sms già letti il secolo scorso di parenti, amici e fidanzati e finite per attribuire al fatto un valore simbolico e metafisico del tipo: "Questa persona mi sta pensando!", "Questo sms mi vuole suggerire qualcosa!", "E' un messaggio dall'aldilà?" ?

Se è vero che le creme corpo fanno miracoli, com'è che la zona del corpo che per idratazione e compattezza nel novanta per cento dei casi è la migliore è la schiena, su cui notoriamente non finisce un grammo di crema manco per sbaglio?

Se avete le soluzioni fatemi sapere. Pago in contanti.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io confesso



Prendendo spunto da un vecchio post di Gianluca Neri, butto anche io giù una lista veloce di cose che non ho mai osato confessarvi perchè un po' me ne vergogno. E di cazzatine varie che mi sono capitate e che mi gira di raccontarvi. E di scheletri nell'armadio.

Ilary Blasi mi sta simpatica. Mi pare una brava ragazza. E la stimo, perfino. Fossi un uomo ne sarei innamoratissimo.

Nonostante tutto quello che penso di lei, un po' il dubbio di essere stata troppo dura con Alessia Fabiani ce l'ho. E non è bello avere dei sensi di colpa nei confronti di Alessia Fabiani, ve lo garantisco.

A New York ho conosciuto Mickey Rourke e Matt Dillon. Matt Dillon ci provava con tutte le cameriere del locale (da Nicolas Cage a Clooney a Matt Damon ormai tutti si mettono con le cameriere. In America la cameriera è l'equivalente della velina). Rourke era fuori dalla discoteca, l'amico che era con me gli si è avvicinato e il dialogo è stato quello di un film americano. Giuro. Il mio amico: Mickey sei un grande!", Mickey: "Grazie ma purtroppo io ero un grande. Ora non più!". Il mio amico : "Non dire così!" e Mickey, guardando me al suo fianco: "Ehi amico, posso darti un consiglio? Prenditi cura di lei, nella vita conta solo questo:". Cazzo ragazzi , mi sono sentita Adriana in Rocky primo.

Se becco "Natale sul nilo" su Sky me lo guardo fino ai titoli di coda e faccio pure "shhhh!" a mio figlio se prova a distrarmi.

Una volta (secoli fa) ho visto Claudio Brachino in un locale a Viterbo e gli ho telefonato. Poi è finità lì. Però l'ho chiamato.

Il fidanzato della Clerici ce l'ha con me per una battuta su questo blog. Anche la Ghergo. Anche la Ventura (dalle torto). Anche Katia Pedrotti (lei proprio vorrebbe vedermi affogare nell'acetone). Anche Alain Elkann. E Sabrina Colle. E Costanzo. I Mirigliani. La Gregoraci. E Michel Altieri . Manuela Villa (incazzatissima). Il figlio di Albano e Romina. La De Filippi. Mia madre. (la lista è infinita, sono i primi nomi che mi sono venuti in mente). Ci sarebbero anche quelli che sospetto ce l'abbiano con me, in verità.

Teo Mammuccari è un rosicone.

L'altro giorno ho incrociato Michele Serra sulla porta d'ingresso della Rai di Milano e sono andata da lui a dirgli che lo leggo da sempre. Lui mi ha guardato come Scamarcio può guardare una sua fan tredicenne con la maglietta con su scritto "Step ti amo!".

A sedici anni ho vinto la fascia "Miss San Giacomo di Roburent". E quella arrivata seconda l'ho rivista anni dopo all'acquafan. Era la fidanzata di Max Pezzali. Con me ci provò Mauro Repetto (senza successo, devo specificarlo?). E' proprio vero che il giorno della rivincita arriva per tutti.

Di storia non so più o meno una mazza.

Mi piaceva un calciatore ma ho deciso di optare per la resistenza in nome della patria, del genere femminile, del mondo dello spettacolo e dell'associazione italiana per l'abbattimento dei luoghi comuni.

Se una vespa mi mettesse sotto probabilmente gli infermieri constaterebbero che ho il reggiseno di pizzo nero La Perla e le mutande Liabel di cotone bianco.

A diciotto anni ho partecipato al Gioco delle coppie nel ruolo di "cacciatrice". Ho scelto un tizio che aveva una ditta di concimi.

Massimo Ciavarro era a scuola di teatro con me (lui, quarantenne, si era iscritto per riprendere a recitare fregandosene di essere in classe con sconosciuti ventenni) e mi piaceva un bel po'.

Affogo le delusioni nello shopping compulsivo, poi nascondo le buste al mio fidanzato e se mi fa: "Ma questo vestito è nuovo?", non solo sostengo di possederlo già dall'anno scorso ma gli faccio pure il cazziatone perchè non mi guarda abbastanza.

Ho la tendenza a rimandare le faccende burocratiche. Ho portato la patente all'Aci per rinnovarla. Gliel'ho lasciata quattro anni.

Sono una di ampie vedute. Però vista l'insistenza con cui mio figlio mi dice che vuole fare il ballerino un po' mi preoccupo.

Quando sono ospite della Senette mi ritrovo spesso a pensare che è proprio brava. E un po' rosico.

Una volta (anni fa) ho provato a infilarmi due dita in bocca perchè volevo a tutti i costi dimagrire. Il risultato è che non ci sono riuscita e mi è rimasto il dubbio che mi abbia salvato dall'anoressia non tanto il buonsenso quanto piuttosto il nervo vago.

Luca Calvani, che pure ho massacrato ai tempi della sua partecipazione ( e vittoria) all'isola dei famosi, mi ha chiamato per dirmi che lui e la sua compagna sono pazzi del mio blog. Non scriverò mai più nulla su di lui. Nè di quelli che hanno fatto lo stesso. Sono corruttibilissima.

Ultimamente, per una questione di assonanza mio nome-suo cognome molti mi chiedono : "Ma tu sei DEBBBORA Salvalaggio?" e io ci resto malissimo.

Quando porto mio figlio da Mac Donald's faccio la stoica e non ordino nulla ma poi mi mangio tutte le patatine del suo Happy Meal e quando se ne accorge gli dico che un disco volante gliele ha risucchiate. Il tutto vergognandomi molto.

Detesto gli outlet grandi firme. Se non ho duemila euro per comprarmi un tubino Dolce e Gabbana non ne ho neanche mille cazzarola. E nell'eventualità li avessi non avrei voglia di indossare un abito che costa quanto uno stipendio avendo pure la sensazione di andare in giro con uno scarto di magazzino. Meglio un tubino Zara a prezzo pieno.

Diffido degli ingegneri. Di quelli che mi chiamano "Tesoro" e "stella". Degli over quaranta che hanno il profilo su myspace o facebook. Di quelli che collezionano. E di quelli che trattano gli animali come fossero persone.

Ho pianto più di una volta guardando "C'è posta per te". E non era per un primo piano della De Filippi, qui sta il dramma.

(continua...)


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi mi ama mi segua

08.10.08

Stasera a mezzanotte su Rai due c'è "Magazine sul due", il rotocalco di informazione e costume di Rai due con un mio servizio sullo shopping (rigorosamente lontano da Via Montenapoleone) a Milano.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 6 (quarta puntata)

07.10.08

Intanto la prima, agghiacciante notizia: secondo fonti autorevolissime quali il Wwf, Greenpeace e uno zio veterinario di Licia Colò, subito dopo la sua partenza dall’isola Valeria Marini avrebbe rivelato ad alcuni giornalisti che il porceddu da lei arrostito sulla brace non era in realtà un semplice suino, bensì uno dei sei cani di Flavia Vento e nello specifico tale Pallino, regalo di Fabrizio Bentivoglio alla showgirl in occasione del secondo anniversario della prima frase con soggetto e predicato pronunciata dalla bionda naufraga dopo il liceo.
Note macabre a parte, mi costa ammetterlo, ma senza il trucco spettrale delle precedenti puntate che al confronto il cantante dei Tokyo Hotel pareva un surfista californiano, a parte i capelli che ormai stanno assumendo il colore della Dodge Charger di Bo e Luke, a parte le tette che tenevano al caldo la trachea, la Ventura ieri era figa.

E non solo. Era pure magnanima, equa, obiettiva e corretta come non mai perché tocca dirlo, in questa edizione dell’isola dei famosi, i generosi propositi di annullare le differenze sociali tra nip e vip, di mettere sullo stesso livello famosi e non famosi, di concedere la possibilità alla gente comune di alzare la testa e di confrontarsi alla pari con i privilegiati dal successo, beh sono stati rispettati alla grande.
Rifletteteci. Fin dall’inizio è stato tutto chiaro: mentre i famosi sono stati depositati sull’atollo da cartolina, il gruppo dei non famosi ha goduto dell’immenso privilegio di passare chi dalle case popolari, chi da un monolocale in periferia alla laguna di Playa Cacao, ovvero un posto in cui una zanzara pesava più o meno quanto una chiappa della Marini e l’acqua della laguna era su per giù quella del lavandino di Dolcenera quando si sciacqua la faccia.
Quando, nella scorsa puntata, il primo eleminato dall’isola, il nip Alessandro, ha fatto la sua entrata in studio non solo il fatto avveniva sui titoli di coda ma veniva accolto dalla Ventura con lo stesso entusiasmo con cui potrebbe accogliere Cristina Parodi alla cena della vigilia di Natale a casa sua.

Non so voi, ma io tanto spirito proletario non l’avevo ma respirato neanche ad Annozero.
E ieri sera Simona Santoro ha difeso ancora una volta l’ideologia marxista con tutti gli strumenti che aveva a disposizione.
La sua difesa dei più deboli è cominciata con un’ ode all’operaia del gruppo, Valeria Marini, definita “un vero e proprio ciclone di sensualità e simpatia”. E ancora: “Incredibile, Valeria è rimasta sull’isola un’intera settimana!”.
Allora, una cosa alla volta. Capitolo sensualità: se Valeria Marini è sensuale lo sono anche i nei col pelo, i pinocchietti con le crocks, i collant con l’imbottitura sul sedere, i rutti e l’ascella pezzata. Se è sexy una che ha la faccia deforme di chi ha Alien sotto cute che passeggia allegramente tra labbra a zigomi, se è sensuale una che va al mare vestita come una rumena in un night della provincia abruzzese, se è sensuale una che a 40 anni suonati mette i fiori tra i capelli come fosse la sirenetta Ariel, beh, signori miei, allora è ora che Hugh Hefner si accorga di Gegia.
Capitolo simpatia: lei che è lì da due giorni mentre gli altri sono digiuni da tre settimane trova un cocco e pretende di mangiarselo perché ha l’herpes. Non si tratta di un herpes qualunque ovviamente. L’herpes di Valeria Marini, analizzato al microscopio da un apposito team di scienziati finanziato dall’associazione reduci delle battute del Bagaglino, è l’unico virus al mondo che presenta la sequenza del dna interamente in swarovsky.
I naufraghi hanno una boccetta di shampoo che deve bastare a tutti un’intera settimana e lei ci sciacqua pure la conchiglia al paguro.
Capitolo: “Incredibile! E’ rimasta un’intera settimana!”. Non ho ben capito. Se Valeria Marini resta sette giorni strapagata e senza neppure entrare nel gioco si grida al miracolo e la Ventura medita di intitolarle un teatro, mentre se un Daniele qualunque dopo tre settimane di fame decide di tornare a casa è uno stronzo?
Ah già. La Marini è una diva quindi il pensiero marxista che si cela dietro all’atteggiamento apparentemente iniquo della Ventura è su per giù questo: la Marini s’è abbassata a venire qui in mezzo a dei morti di fame come voi, lei che nella vita si divide tra un film con Spielberg e una settimana in spa con Angela Melillo, e voi morti di fame che avete l’occasione della vostra vita non vedete l’ora di tornarvene nelle favelas?

Ecco, credo che il succo sia più o meno questo.
Ad ogni modo, almeno il sospetto che la Marini sia sbarcata sull’isola per fare pubblicità alla sua linea di intimo e costumi da bagno era infondato. Due pescatori honduregni giurano di aver visto il barracuda con indosso un babydoll Seduzioni Diamonds ma sono solo illazioni.

Ma andiamo avanti perché l’Annozero dei famosi non è finito qui.
E’ il momento dell’ode a un altro personaggio che tanto sta dando all’isola, ovvero Vladimir Luxuria. (anche in questo caso la più famosa e la più pagata di tutti, porella)
Segue clip in cui Vladimir sembra un misto tra Gandhi, Madre Teresa e il Dalai Lama. Segue dichiarazione della Ventura che la definisce “Grande donna in grado di dare grandi lezioni”. Segue pippone di Vladimir su quanto non le piaccia la parola tolleranza perché chi sei tu per tollerarmi, io preferisco la parola convivenza. Segue ovazione dello studio. Ora. E’ politicamente scorretto dire che a me Vladimir sta sulle balle o siccome uno è transgender e siccome noi siamo gente aperta e di ampie vedute , deve stare per forza simpatico a tutti? Va a tutti i costi dipinto come un campione di umanità? No perché a me Vladimir sta sulle balle e non vorrei sentirmi intollerante o razzista per questo. A me Vladimir starebbe sulle balle anche se fosse più donna di Pamela Anderson, più uomo della De Filippi, più un’incognita di Massimo Giletti.
Sarà una faccenda lombrosiana, ma a me il sorriso di Vladimir convince più o meno quanto mi convince lo slogan Somatoline “fino a 33% di efficacia snellente in tre settimane”.
Sarà che nella vita mi piace chi prende una posizione e lei è una che se le chiedi “Preferisci il cioccolato al latte o fondente?” ti risponde che lei preferisce quello fondente ma è molto vicina agli allevatori e nel fine settimana rinuncerà alla ceretta da Rosy per approfondire meglio la questione quote latte”.

Il momento del rientro in studio di Michi Gioia è stato memorabile. Nel vederla scendere le scale con la stessa agilità con cui Mirigliani potrebbe venir giù da una nera in snowboard chiunque avrebbe avuto un moto di pietà. Chiunque tranne Simona Ventura. Ora, capisco che ‘sta donna è servita al programma quanto la chirurgia plastica a Marina Berlusconi, capisco che la Ventura si preoccupa di quello che si dice di lei nelle redazioni di Dipiù o nel privè del Billionaire e non di quello che di lei si dirà nei salotti della Milano bene, ma era proprio necessaria la crocifissione di ‘sta donna in diretta nazionale?
Le mostrano una clip in cui la paladina della tolleranza Luxuria prende per il culo lei, i suoi libri e il suo fidanzato Giuseppe e la poverina che prova a difendersi viene zittita brutalmente dalla conduttrice con un inspiegabile “Beh, io l’ironia di Vladimir l’ho capita, dovresti capirla anche tu!”. E certo. Potevano dire pure “Com’è che tra gli oggetti personali avevi il telo antipioggia e non il kukident?” e l’ironia era al completo.
Siccome la crocifissione non era terminata, viene mostrato un video in cui la Gioia dice che la Vento è scema e con la Vento in collegamento viene invitata a dare spiegazioni.
Cioè, una dice che la Vento è scema e deve pure motivare? E va bene. Allora facciamo che da domani chiunque pronunci frasi criptiche e rivoluzionarie quali “Il cielo è azzurro”, “Il ghiaccio è freddo”, “La notte è buia” e “La Vento è scema” depositerà presso il tribunale di Milano le sue motivazioni.
Seguono dichiarazioni deliranti della Vento quali “Dicono che sono scema perché un programma mi ha etichettato”, “Quando si parla di me si cita anche il nome di un calciatore che porello ha una famiglia” e le annunciano che il suo nuovo amore ha lasciato definitivamente la fidanzata per lei.
Giuro che se nella vita mi dovesse mai capitare di essere lasciata da qualcuno per Flavia Vento mi arruolo nella resistenza afghana.

La Gioia torna al suo posto chiaramente meditando di far fuori la conduttrice scioglindole del botulino nel bicchiere e si passa alla presentazione del nuovo concorrente.
Siccome Simona Santoro lo annuncia con dichiarazioni enfatiche quali: “Ci sono molte cose che ci rendono orgogliosi di essere italiani e una di queste sta per sbarcare sull’isola!”, uno da casa non fa in tempo a pensare: “Aho’, avranno smontato il colosseo in novanta blocchi e l’avranno rimontato paro paro sull’isola!”, che la Ventura aggiunge: “Una di queste è lui, Rossano Rubicondi, marito di Ivana Trump. Il suo fascino latino ha sedotto Hollywood!”.
Allora, intanto più che Hollywood ha sedotto una babbiona, ma poi di cosa dovremmo andar fieri noi italiani? Di una specie di Centocelle Nightmare che quando la Ventura gli chiede cosa l’ha colpito in Ivana, anzichè rispondere la carta di credito Gold e i suoi immobili, risponde “l’energia e il fiuto per il business”, roba che se Ivana ha fiuto per il business e s’è sposata ‘sta sola, nel giro di un paio di mesi fa la fine di Ricucci?
Comunque, credo che la faccia di Ciavarro all’arrivo di Rubicondi, che era schifata più o meno quanto quella di Carla Bruni quando ha stretto la mano ai senzatetto parigini, racconti più di qualsiasi altra cosa.

Per il resto c’è poco da dire. Va in momination il custode Carlo, che ormai ha l’espressione spiritata della Carfagna e nonostante lui sostenga che lo psicologo l’ha trovato bene, nessuno ha potuto verificare perché per il momento dello psicologo s’è trovata solo la falange dell’anulare destro. In nomination col bidello va Maria Grazia, che vista la simpatia travolgente che la caratterizza, credo uscirebbe anche se andasse al televoto con Donato Bilancia.
La muratrice Sonia torna a casa e nel salutare Belen e Veridiana dice commossa: “Oh, guardate che io vi aspetto!”. Certo, le due non vedono l’ora di andarla a trovare e di darle una mano con i lavori in muratura. Tumiotto, con la sua solita parlata narcotizzante, si lamenta che nessuno sia ancora ancora andato a trovarlo in studio ed in effetti è uno scandalo che non si sia ancora fatto vivo in collegamento almeno il suo logopedista.
Carlo, non conoscendo Rossano Rubicondi, afferma di aver capito che è sposato con una famosa ma “non so chi sia Ivana TRANS!”.
La Marini saluta tutti, fa per salire sulla barca ma scivola clamorosamente e finisce col culo in acqua causando una moria di pesci e alghe paragonabile solo al disastro ambientale causato dalla petroliera Prestige al largo della Spagna.

Vi lascio con la perla delle perle di Simona Ventura:

“Chiudiamo il televoto, DADA TRAXTA EST!”.
Sì vabbè, dadaumpa minor cessat.
Alla prossima!



Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ritorno alle origini

Questo blog ritorna alle antiche origini, ovvero torna ad essere un blog in cui non è possibile lasciare commenti.

Magari più tardi spiegherò meglio il perchè di questa decisione che comunque non cambia le sorti del mondo, ma per ora accontentatevi di un semplice "perchè non ho voglia di dare asilo e platea numerosa a tutti gli sfigati e frustrati che girano nel web".
Se avete qualcosa da dire esistono le mail.
Mi spiace per gli altri, quelli che venivano qui con un altro spirito. C'erano nomi a cui ormai ero affezionata. Grazie.

A dopo, col pezzo sull'isola di ieri.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Consigli spassionati a Simona Ventura

06.10.08

Fingiamo per un attimo che i reality siano una cosa seria.
Facciamo che siccome all’isola dei famosi quest’anno si stanno ritirando tutti tranne le chiappe della Marini e che siccome gli ascolti sono un po’ così, io, sempre fingendo che i reality siano una cosa seria, mi permetto di dire la mia su quello che non va.

Ebbene.

Consigli spassionati a Simona Ventura (che sul cazziatone in diretta a “Quelli che il calcio” all’ennesimo concorrente che minaccia il ritiro ha tutta la mia solidarietà (non sul "imparate da Valeria!" che è un'altra storia): io, fosse per me, quelli che abbandonano li lascerei un paio di mesi nella cueva con la suoneria del gattino Virgola a tre milioni di decibel):


- Simo’, fregatene di quello che c’è scritto alla voce “professione” sulla carta d’identità dei potenziali concorrenti. Capisco che annunciare “c’è la muratrice con quattro figli”, “c’è l’infermiera del reparto rianimazione”, “c’è il bidello gay”, “c’è il casellante ermafrodito” fa scena. Il problema è che la faccenda dei mestieri strambi fa colore quando si presentano le schede dei concorrenti nella prima puntata, dopodichè alla gente a casa, di cosa fa uno o di cosa fa l’altro nella vita, non gliene frega una mazza. Alla gente frega solo di vedere cosa fanno lì, se fanno ridere o fanno piangere, se si prendono a mazzate o a parolacce. Insomma, se i serial killer sono sempre quelli descritti dai vicini di casa come “era tanto una brava persona”, vuol dire che l’impiegato del catasto può riservare più sorprese della contorsionista lesbica.

- Simò, dammi retta: gli ex sportivi lasciali a casa a fare la calza. Pensando alla sfilza di mollaccioni rintronati che hanno popolato l’isola negli anni, ovvero Tacconi, Chiappucci, Schillaci, Coco, Cabrini, Tumiotto… e andando a scomodare i Canè e Montano di altri reality, ormai è palese che questi bamboccioni qui danno segni di vita solo se li dopi o li chiudi in uno spogliatoio con Moggi.

- Simò, le bellone messe lì in quanto bellone e basta, specie se straniere e sudamericane (e che palle), hanno stufato. La verità è che anche la strafiga più strafiga di tutte le galassie, dopo un mese lì ha il sex appeal di un fantasmino Nike, per cui tanto vale prendere una meno bella (solo carina può andare, mica ho detto una cessa) ma un po’ più carismatica/simpatica/brillante. Sì, lo so, che le Belen e le Yespica partono col calendario già arrotolato sotto l’ascella ma hanno stufato pure i calendari, se è per questo.

- Simò, quelli che si ritirano sono delle pippe mostruose, ok. Però diciamocela tutta: sull’atollo con palme e acqua color smeraldo, senza cibo, letto e in compagnia di gente che vorresti veder morta dopo atroci sofferenze, si sta già sufficientemente di merda. Perché sbattere i nip, quelli per cui l’isola dei famosi era LA TV, il sogno e la gloria, in mezzo alla laguna tra puzze e serpenti e stremarli inutilmente? Poi dice che uno abbandona.

- Simo’, lasciate che le cose succedano per come devono succedere, cazzarola. Basta orientare le opinioni, basta con i trattamenti di favore riservati ai concorrenti utili al programma, basta servizi montati ad arte per far sembrare chi vi serve meglio di quello che è e chi non vi serve peggio di quello che è. Dopo otto anni di reality siamo mica scemi. C’è gente che ha scritto la tesi di laurea su “La talpa”, mica cotica.

- Simò, gli opinionisti che vengono lì a cazzeggiare non servono a niente. Gli opinionisti, nei reality, devono essere convinti che i reality siano una cosa serissima. (vedi introduzione) Roberto Alessi, se Belen ha la dissenteria, la notte non dorme e butta giù un Buscopan. Il gruppo d’ascolto per vedere l’isola si fa a casa con gli amici (vedi Giurato e Venier) , non in studio.

- Simò, parliamo degli inviati. Siamo sinceri: dopo Mazzocchi il nulla. Io lo so che tu vuoi l’inviato bamboccione da zittire quando ti gira, però tra Filippo Magnini e Mazzocchi esistono forme di vita mediamente intelligenti che potrebbero essere un valore aggiunto, anziché dei manichini di Intimissimi piantati sul bagnasciuga.

- Simò, i nip non funzionano. I nip funzionano nel Gf, ma se me li annacqui in mezzo ai vip, la gente vede solo i vip.

- Simo’, ma una bella penale per chi si ritira no?

Ora basta perchè i reality non sono una cosa seria.
Massimo Ciavarro sì però.

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Chi mi ama mi segua (e zitto)

04.10.08

Da domani, e a dire il vero per una serie di puntate, sarò ospite del talk di "Questa domenica" condotto da Paola Perego.

(Ma come, tu che dicevi... tu che criticavi...tu che avevi promesso...quoque tu.... ecco. Ho tolto la possibilità di commentare questo post così mi risparmio la solita solfa. Per eventuali contestazioni scrivete a Cesare Lanza. A Elisabetta Gregoraci. Al ministro Gelmini. A Gianni Togni. A chi vi pare, ma non a me. Ah. Come mi piace la dittatura, a casa mia.)

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Quel che è giusto

03.10.08

Roberto Alessi mi chiede di riportare l'articolo qui di seguito e io, visto che col soggetto "svanity" ho avuto mio malgrado a che fare, eseguo volentieri:

Svanity fair - La fiera delle bufale. Assolto Roberto Alessi

Assolto pienamente dalle accuse dell’ODG della Lombardia, gestione Abruzzo, il collega Roberto Alessi cui era stata comminata la sanzione dell’avvertimento, nel 2003, per aver utilizzato la carica di vice direttore del settimanale Chi per procurare vantaggi alla moglie Betta Guerrieri, stilista della griffe Giò Guerrieri. In sintesi, dopo accurata e documentata ricerca, la Commissione Ricorsi dell’ODG Nazionale non ha ravvisato si possa sostenere la tesi suddetta, in quanto le citazioni della medesima stilista, “detta anche la Regina del Tubino” come ha precisato il marito Alessi, di per sé non compaiono con una frequenza abnorme o comunque tale da giustificare il sospetto (“11 citazioni su 129.038 non danno alcun aiuto alla tesi accusatoria”, ha sostenuto la Commissione Ricorsi). Inquietante – a mio personale avviso – il racconto di Alessi, il quale ha sostenuto che tutto il procedimento partì in seguito ad una sua denuncia di accuse anonime contenute in un sito registrato negli USA (Svanity Fair), che è poi diventato invece il principale capo d’accusa nei suoi confronti.

Da Nuova informazione

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