Pensatoio

il blog di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Ottobre 2007

« Settembre 2007 | Pensatoio | Novembre 2007 »

Nuove foto

31.10.07

Visto che tanto una si sbatte a scrivere fino alle tre di notte e poi le pagine più visitate del sito sono sempre quelle delle fotografie, qui trovate LE MIE NUOVE FOTO.

Io ho aderito alla campagna "No-photoshop e se provate a disegnarmi il solco di luce tra le tette vi meno", e voi?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Anche la pizza se l'asta arriva a 1,99 EURI

30.10.07

Glielo dite voi a QUESTO ESAURITO QUI che ha messo all'asta su ebay un aperitivo in sua compagnia, che può farsi un crodino tranquillo davanti a "Distretto di polizia"?


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

I collant ritardanti

Non ho mai detto nulla sui collant che promettono una taglia in meno.
Non ho mai fiatato su quelli che tirano su il culo, nè su quelli che anche se hai una pialla ti fanno il culo di una quindicenne brasiliana, e nemmeno su quelli che rilasciano alghe marine e olio di mandorle.
Non ho detto A neppure sulle linee di autoreggerenti BIANCHE A COSTINE DI LANA PESANTE CON MOTIVI FLOREALI IN RILIEVO che se non hai le gambe di un airone cenerino pare che dalla minigonna ti spuntino due colonne in cartongesso.
Non mi sono lamentata neanche dei collant nei colori fumè, tabacco e antracite che fanno tanto servitù di "The others".
Ho digerito tutto.
Però ora è troppo.
Il collant Sanpellegrino epil control
che ritarda la crescita dei peli è roba da far cadere il governo.
Che poi io mi domando: a parte l'idea schifosa in sè di indossare un paio di calze con l'intento di rimandare il più possibile la metamorfosi in licantropo, che succede quando te le levi?
Cioè, tu sei lì nel letto, lui accarezza i collant liscissimi, poi te li sfila e se poco poco perde dieci minuti in preliminari finisce che s'accoppia con Lucio Dalla?
Qualcuno mi illumini.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Per quelli che "Ti vedrei ma non ho Sky!"

29.10.07

Se volete vedere qualche spezzone di "Scelgo te" (anche con la titolare) lo trovate
QUI.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Avviso

25.10.07

Vi ricordo che stasera alle 21,10 c'è la seconda puntata di "Scelgo te! Single gay o impegnato?" su Sky vivo. (canale 109)
Conduce la titolare, mica Carlo Conti.

p.s.
Le repliche sono:
venerdì h. 22:15
sabato h. 14:00

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 5 (sesta puntata)

Comincio subito con lo scoop della serata: finalmente svelato il mistero della fontana di Trevi tinta di rosso. Il colpevole non era né un estremista di destra, né un seguace di Azione futurista. Studiando attentamente un fotogramma che ritrae il vandalo incappucciato, la polizia ha notato che dalla sua tasca sinistra, oltre all’ultimo numero di “Chi” e un bracciale col pomello del cambio di una Citroen d&g, spuntava un tubetto rosso vermiglio della Coloreria Italiana: era Simona Ventura che andava a mettere in ammollo i prossimi settantacinque cambi d’abito.
Comunque, pare che la nota conduttrice se la caverà con una multa, potrà continuare a indossare abiti rossi ma col divieto tassativo di rimettere il serpentone paraspifferi da portafinestra sull’orlo del vestito come ieri sera. Potrà invece continuare ad utilizzare la gomma magica Mastrolindo per sbiancarsi i denti anche se solo a giorni alterni perché la madre della Caprioglio, ieri sera, colpita in pieno nell’occhio sinistro dal riflesso di un faro sul canino della conduttrice, ha perso cinque diottrie.
Ma veniamo alla puntata di ieri.
Gli opinionisti della serata erano Monica Mosca, direttrice di “Gente”, e Massimo Giletti. Quest’ultimo è arrivato con mezz’ora di ritardo adducendo la scusa di un problema all’aeroporto, ma era chiaro che per non sfigurare di fianco a Malgioglio, aveva appena fatto un salto da Coppola per ottenere lo stesso taglio di capelli di Harry Potter.

Preziosa come sempre la presenza di Dj Francesco. Da notare tra l’altro che in occasione dell’unico collegamento con mare forza nove, pioggia torrenziale e sessanta nodi di vento, lui s’è presentato con la canotta indossata dal ragionier Fantozzi nel controesodo di ferragosto sulla Bianchina e subito dopo, all’interno della ruina dove approssimativamente c’erano cinquanta gradi col duecento per cento d’umidità, s’è messo la camicia a maniche lunghe. Anche ieri sera lo scambio di battute con la conduttrice è stato determinante per gli equilibri del programma : la Ventura ha detto che anche a Milano faceva freschetto e Dj Francesco ha aggiunto che lui la sera prima aveva dovuto dormire con la copertina. Peccato la conduttrice l’abbia interrotto proprio quando stava per aggiornarci sulle condizioni meteo nel weekend in Uzbekistan ma sarà per la prossima volta.

In studio il clima comincia a scaldarsi. La conduttrice dice che si preannuncia una serata roventissima perché Karen Picozzi e Vittorio il finanziere hanno litigato. Seguono due ore di discussioni in studio sulla litigata tra i due col piccolissimo particolare che non viene mostrato alcun filmato sulla fantomatica discussione e che nessuno spiega il perché abbiano litigato. Vedere naufraghi e opinionisti interrogati dalla Ventura sulla misteriosa questione senza il coraggio di dire “Sì ma se non ci dici che è successo che te raccontamo?” è stato un momento indimenticabile. Nel panico, Monica Mosca s’è messa a difendere Karen perché Vittorio l’ha attaccata ingiustamente per le sue posizioni estreme sulla fecondazione assistita, Malgioglio controbatte che Vittorio ha ragione perché Karen mangia sempre il pezzo di cocco più grosso, Giletti sostiene che su Mussolini Vittorio non ha tutti i torti e Debora Salvalaggio conclude dicendo che comunque l’amore non è bello se non è litigarello.

Segue un filmato in cui si mostrano le numerosi discussioni avvenute in settimana per l’avvincente questione del bagnoschiuma. Per farvela breve, Claudio il muratore fa cadere incidentalmente la boccetta per terra e Cecchi Paone si infuria. Dopo la visione del filmato succede un fatto imprevedibile: Cecchi Paone viene posseduto contemporaneamente dallo spirito di Bombolo e Mario Brega e scoattando come nemmeno un carrozziere del Tufello a cui hanno appena disegnato i baffi sul calendario di Edel Weiss, si lancia in una imitazione del muratore romano che lascia tutti basiti. Pare che dopo aver assistito alla scena, il rettore dell’università di Padova che lo attendeva al suo ritorno per un ciclo di conferenze sui cambiamenti climatici abbia modificato il tema in “Fenomenologia del rutto dal Medioevo a oggi” e nella scaletta degli interventi lo abbia piazzato tra Er Cipolla e Gabriele Cirilli.

Il personaggio della serata è stato indubbiamente il marito di Viviana, la non famosa ex poliziotta. Ora, è pur vero che la tizia è simpatica quanto un’afta pustolosa, però, in teoria, quando un personaggio è in nomination, i parenti dovrebbero intervenire in studio per difenderli. Bene. Il marito di Viviana afferma costernato che la presenza di Viviana sull’isola deve essere stata dura per tutti, che lui purtroppo nella vita non la può nominare, che fa lo skipper per stare lontano da casa almeno sei mesi l’anno e, momento di alta comicità, che chiede scusa al muratore per “i calcoli allo stomaco che gli ha fatto venire la moglie”.
A parte il fatto che tutti a quel punto s’aspettavano che il muratore replicasse che ora sta meglio e ha giusto un po’ di nevralgia al ginocchio, c’è da dire che per convincere gli italiani a non cacciarla via ci mancava che il tizio aggiungesse che la moglie spaccia, che è la costumista di Paola Perego, che ha la sifilide, che scrive i testi di “C’è posta per te” e che è il mandante dell’omicidio Moro.

Il rientro di FRANCESCO COCO, manco a dirlo, è stato senza ombra di dubbio il momento clou della puntata. Inutile girarci intorno: in smoking Francesco Coco era bruttino almeno quanto Brad Pitt in “Vento di passioni”, per cui è stato assolutamente normale vedere una Simona Ventura del tutto impermeabile al suo fascino. Seduta sullo sgabello davanti a lui, mentre lo incalzava con domande ficcanti tipo “Che segno sei?” o “Cono o coppetta?”, la conduttrice, con il sorriso beota che ha Amadeus quando gli si para davanti la Civitillo, compiva i seguenti gesti: intrecciava la gamba sinistra alla destra compiendo più giri di un tronco d’ulivo secolare, si dondolava da destra a sinistra e da sinistra a destra che manco Kid Rock dopo sei casse di birra, giocherellava con la cartellina come se tra le mani anziché un pezzo di plexiglass impugnasse un perizoma commestibile gusto frutta e annuiva anche se Coco diceva che l’Olocausto è una delle solite storielle finte della D’Eusanio.
Fortunatamente, dopo qualche attimo di comprensibile sbandamento, la conduttrice ha recuperato la sua proverbiale lucidità e ha posto la seguente domanda a Coco: “Francesco, tu non vedi le diversità nelle persone, non vedi la malizia nelle persone perché tu le diversità non le vedi, non è così?”. Coco, afferrato il senso della domanda, ha risposto che è giusto che la Juve sia stata punita così severamente, poi ha aggiunto che lui è per i sentimenti universali e ama tutti allo stesso modo, senza fare distinzione alcuna. Bene, se ora per dimostrarci che è coerente e che per lui una persona vale l’altra tanto l’amore è una roba universale e va distribuito un po’ a tutti, dopo Manuela Arcuri e Francesca Lodo volesse accoppiarsi pure con una cassiera bergamasca taglia 54 noi ci sentiremmo tutti più tranquilli. Grazie. La Ventura ha continuato con il fuoco incrociato di domande sensatissime: “Dopo questa esperienza, chi è ora Francesco?”. Abbiate pazienza, ma chi dovrebbe essere adesso Francesco? Ma chi è ora Francesco o Gigetto chiedilo a uno dopo vent’anni di miniera, non a un calciatore che è stato tre settimane su un atollo pagato la modica cifra di duecentocinquantamila euro. E ancora: “Francesco, questa sera il pubblico s’è alzato in piedi per te, tu da adesso potrai scegliere qualsiasi strada vorrai, cosa pensi di fare?”.

Ora. Chi mi legge lo sa. Io a Coco, se avesse bisogno, donerei una cornea. Io per Francesco Coco mi arruolerei nell’esercito di liberazione del Sudan. Io per Francesco Coco sarei disposta a fare un viaggio on the road con Alessia Fabiani e Melita Toniolo. Però ecco, basta con ‘sta storia che Coco è un sant’uomo. Non è che se uno è bello ricco e calciatore, per il fatto che non abbia un rigurgito catarroso ogni volta che Lisa Fusco gli rivolge la parola, vada considerato un eroe nazionale. Diciamo che si apprezza la semplicità, ma in teoria dovrebbe essere un fatto normale. Comunque ormai il processo di beatificazione di Coco in quello studio è a uno stadio talmente avanzato che la Ventura ha chiuso l’intervista suggerendo alla Salvalaggio di mettersi in fila per ricevere l’ostia dalle mani di Francesco e amen.
Anche tutte le belle parole sull’amicizia tra Coco e Malgioglio che sopravviverà a questo reality sono credibilissime: io personalmente sono certa che la settimana prossima li vedremo insieme da Sephora a scegliere un fondotinta compatto che si fonda bene con l’abbronzatura.

Manuela Villa, sola da una settimana sull’ultima spiaggia, con la sua stazza da maori e un coltellaccio in mano, ha detto alla madre in studio che ha esaurito tutte le forze. Mentre finiva la frase un cameraman le ha incidentalmente buttato un po’ di sabbia nell’occhio e lei dopo aver buttato giù una palma a testate e aver acceso il fuoco sfregandosi l’alluce e il medio, ha strozzato a mani nude il tizio e se l’è fatto alla brace.

Debora Caprioglio, che a questo punto dei giochi sembrerebbe essere uno dei più probabili vincitori, ha potuto scambiare qualche parola con la madre che per chi se la fosse persa è Ugly Betty versione anziana. La signora aveva qualche problema nel maneggiare il microfono, dunque la Ventura, piuttosto imbarazzata, ha cominciato a mimarle il gesto del microfono che si avvicina alla bocca. La signora, in base ad un’associazione di idee che non staremo a specificare, ha dichiarato serafica: “Ah, vuoi sapere del film con Tinto Brass?”.

Capitolo Monciccì Canonico. D’accordo. Il ragazzo ha il quoziente intellettivo di Paris Hilton e l’espressione da Monciccì non gli dà una mano a sembrare più sveglio. Va bene confezionare una scheda dal titolo “Gorilla Canonico” in cui lo si sente dire “ Mi sono cementato in queste prove!” o “Secondo me in questo punto dell’isola potrebbero crescere i funghi porcini!”. D’accordo lasciare sottintendere che Miriana Trevisan in confronto a lui è Mario Capecchi, però sottoporlo ad una prova di intelligenza con i coni e i cerchi fa tanto scimpanzé da laboratorio alle prese con tele e pennello. Non facevano prima a lanciare l’osso e a vedere se lo riportava? O se riusciva a dare la zampa a Cecchi Paone? E soprattutto, era proprio necessario sottoporlo all’ulteriore umiliazione di farsi insegnare come risolvere il test d’inteligenza da Dj Francesco che praticamente equivale a farsi dare lezioni di dizione da Cristina Chiabotto?

Cristiano Malgioglio anche ieri sera ha spiccato per modestia e irresistibile simpatia:
a Coco ha detto di essere dispiaciuto perché se fossero rimasti loro due avrebbero vinto e il discorso non fa una piega perché se non fosse che la gente ha votato per Sarkozy avrebbe vinto la Royal, poi ha rivelato la vera ragione della sua uscita dall’isola che sarebbe la seguente “Francesco tu mi hai nominato perché mi credevi il più forte e allora la gente per farti un dispetto mi ha fatto uscire!”. Poi ha invitato Coco a rivelare la vera ragione del suo ritiro, ovvero il forte senso di colpa per averlo fatto andar via dall’isola. Infine ha ricordato che Garibaldi metteva la camicia rossa perché gliel’aveva vista addosso in un vecchio video di “Sbucciami” e finalmente s’è azzittito.

A metà serata la Ventura fa un elegante presentazione della nuova non famosa che sbarcherà sull’isola: “E’ russa e l’abbiamo scelta per rappresentare le varie etnie che sostano nel nostro paese, è un bell’esemplare e ve lo dico subito, è abituata al microfono, è avvezza al microfono.”
Inutile dire che da casa tutti i maschi si sono fatti delle domande sul suo cachet. (quello per partecipare all’isola, of course)

Karen Picozzi, dopo le incomprensioni con Vittorio e i problemi col marito, ha deciso di ritirarsi dal gioco ma ha lasciato sull’isola la sua dentiera che si è integrata perfettamente col gruppo e che ieri ha fatto le sue veci in maniera impeccabile.

Al momento delle nomination Vittorio prende in mano una foto e Simona Ventura dallo studio commenta “ Molto bello il fatto che porti con te la foto di tuo zio, ora però Vittorio per favore mostraci il ritratto di chi nomini!”. Vittorio replica che quello non è lo zio ma un tizio che dice di chiamarsi Paul Belmondo. Momento di imbarazzo. Simona Ventura dichiara che c’era un attore o un ciclista francese con quel cognome, non ricorda bene, ma sull’isola non le pare di aver mai visto né sentito nessuno che si chiama così. Dj Francesco chiede a Vittorio di indicargli ‘sto Paul Belmondo se davvero è lì con loro nella ruina. Vittorio lo indica e Dj Francesco afferma che quel tizio l’ha visto sì aggirarsi per l’isola ma pensava fosse un microfonista. Nel dubbio Paul Belmondo viene invitato a sistemare il microfono della Trevisan che emette un brutto fischio e la Ventura gli affibbia il nomignolo “PUL” che per chi non l’avesse capito sta per “PuLtroppo sta ancora qui ‘st’omo inutile.”.

Lisa Fusco
merita una menzione d’onore solo per due motivi: l’aver chiamato Massimo Giletti “Signor Gilette!” (pronunciato come la marca dei rasoi) e per il suo look verso la fine della puntata: col suo metro e cinquanta di altezza e l’impermeabile che la copriva dalla testa ai piedi sembrava ET nella scena in cui i bambini lo portano in giro mascherato a Carnevale.

Alessandro Cecchi Paone
, dopo aver spiegato con assoluta nonchalance che era leggermente in imbarazzo perché un granchio gli aveva rotto la parte posteriore, con un autentico e inatteso coupe de theatre ha deciso di abbandonare l’isola. La sorpresa deve essere stata autentica perché alla Ventura, nel giro di due secondi netti, si sono scuciti tutti i punti del lifting e ha assunto, nell’ordine a) la faccia di Michael Douglas ne “La guerra dei Roses” quando realizza che quello che sta mangiando non è coniglio ma il suo cane che la moglie gli ha cucinato b) la faccia della De Filippi quando una figlia si rifiuta di aprire la busta e riabbracciare il padre pedofilo che non vede da quindici anni e cioè da quando le ha ammazzato madre e sorella maggiore c) la faccia di Simona Ventura quando uno stronzo qualsiasi non fa quello che dice lei.
La conduttrice è nel panico. Comincia a farfugliare qualcosa. Dopo settanta “insomma” “ti prego” e “veramente” i gobbi fanno il miracolo: “Alessandro, siamo innamorati del tuo sapere!” “Resta per continuare a insegnarci qualcosa!” “Tu stai insegnando tanto alla comunità!”. Cecchi Paone, senza scomporsi, spiega che lui più di cinquanta giorni senza computer e palmare non può vivere. La Ventura sta per dire “Ti faccio chattare tutta la notte con Ricky Martin” ma a quel punto interviene incautamente Monica Mosca che ottiene l’infausto effetto di farlo imbufalire ancora di più.
La Ventura tenta l’ultima carta: “Alessandro, la gente vuole decidere chi lasciare sull’isola e chi mandare via! Con questo atteggiamento offendi il pubblico da casa!”. Simò, dì che i naufraghi famosi e ben pagati che fanno i bagagli e se ne tornano a casa fanno incazzare te, Gori , gli autori e compagnia bella (ed è pure comprensibile), ma è bene che tu lo sappia: a noi da casa non ce ne può fregare di meno e io francamente m’offendo di più se il mio gatto snobba il tiragraffi che gli ho comprato che se Cecchi Paone se ne vuole tornare a casa.

Sandro il bancario fa il suo ingresso in studio abbronzato e su di giri. Non si può dire che questo programma non faccia del bene: questo per due settimane e cioè finchè gli dura questo briciolo di notorietà, trova pure delle signorine pronte a spupazzarselo per bene. Delle caldaie a metano ma le trova. Garantito.

Il programma si chiude con l’ingresso di Ivan Cattaneo
. Ora, non che voglia ricorrere alla battuta facile, ma tra spiagge bianche, la bagnina Ventura con le tette strizzate nella divisa rossa e la presenza di Cecchi Paone, Cristiano Malgioglio, Ivan Cattaneo e forse pure qualcun altro, quest’anno più che l’isola dei famosi questo programma dovrebbe chiamarsi “Gaywatch”.

Vorrei lasciarvi come di consueto con le perle della Ventura ma ahimè, in questa puntata a parte un
“Esautoriamo degli argomenti!”, un “Scusi lei mi evince come mai sa il russo?” e un “Siete uguali, siete tutti allo stesso piano!” non c’è un granchè da segnalare.

Del resto pare che quella andata in onda ieri sera non fosse neanche la nostra conduttrice preferita ma una proiezione virtuale: per non farle dire più sfondoni Simona è rimasta a casa a vedere la puntata in ciabatte sul divano. Quella in video era S1mOne Ventura, un software creato dagli autori simile a quello del famoso film con Pacino, che si è smolecolato dopo i saluti finali.
Alla prossima puntata.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Saranno i passaggi astrali

24.10.07

Cose che mi sono capitate negli ultimi giorni:

1) Oggi sono a pranzo con una mia amica in un ristorante di Piazza Mazzini. C'è Biagio Izzo seduto a un tavolo vicino. Al momento di andare via la mia amica, che lo conosce, va a salutarlo. Io gli do la mano e subito faccio quello che faccio appena incontro per caso un qualsiasi individuo abbia messo piede in tv negli ultimi quattro anni, ovvero ripercorro mentalmente il contenuto di tutti i post del mio blog per decidere in tempo utile se è il caso di tirar fuori dalla tasca il giubbotto anti-proiettile o una vecchia rivoltella trafugata al museo delle armi durante una gita scolastica negli anni '90.
Biagio Izzo racconta alla mia amica che sta preparando un musical e che è lì con il suo autore. Dopo tre minuti di conversazione durante la quale io prudentemente taccio, mi tranquillizzo. Non ho mai scritto nulla su Biagio Izzo.
Ed è in quel preciso momento che udite udite, Biagio Izzo si gira verso di me e mi fa:
"Tu non sei di questo ambiente no?"
"Beh, ma, oddio, non ..."
"La faresti la ballerina di lap dance nel mio spettacolo?"
"Oddio, io veramente non so cantare nè ballare..."
"Ma non importa! Tanto lei fa solo finta di essere una prostituta, in realtà è una dell'FBI!"
"Ah beh allora."

Sto ancora decidendo se è il caso di sentirmi lusingata o di strozzarmi con due giri di gatto a nove code al collo vestita come Demi Moore in "Striptease".

2) Venerdì scorso scendo dalla macchina in Corso Sempione a Milano, davanti agli studi Rai, e poco distante da me vedo un gruppetto formato da tre persone due delle quali mi avevano intervistato in radio il giorno prima. Vado a salutare il gruppetto. Poi si aggiunge al gruppetto una quarta persona che avevo incontrato un anno fa in una trasmissione. Poi attraversano la strada altre tre persone che riconosco da lontano e che si fermano a salutare.
Morale della favola: alle ore 14,00 in corso Sempione stazionava un'allegra comitiva formata da: la titolare, La Pina, Diego, Costantino della Gherardesca, Luca Sofri, Matteo Bordone e Roberto Alessi.
Roba che l'armata Brancaleone in confronto è un'adunata di dipendenti Tecnocasa.
Quando si dice "essere trasversali".

3) A furia di fare la spiritosa sui gusti sessuali di Vittorio il finanziere dell'isola, m'è arrivata una lettera in cui mi si annuncia che sono sottoposta a controllo fiscale. E niente. Volevo solo dire che nel 2004 ho avuto una torrida avventura con Padoa Schioppa e posso garantire che dopo sei ore di sesso estremo sui fascicoli riguardanti il tesoretto, ho dovuto dire basta.
Dite che ora s'aggiusta tutto?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

S'è invecchiato pure lui

Ora voglio vedere se qualcuna ha ancora il coraggio di dire che "Robert è sempre un uomo affascinante" o si ha finalmente il coraggio di ammettere che con l'età comincia a sembrare Rita Pavone.
E che solo le donne invecchiano?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

23.10.07

Da "Chi":

Lei è una showgirl dal glorioso passato. Ma le sue gambe piene di lividi tradiscono uno squallido presente.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Zoro e le primarie

22.10.07

Zoro è un mito e non si discute.
In più nel suo nuovo monologo su Veltroni e gli altri candidati del Pd cita la titolare per cui oggi qui si fa festa.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Radio Deejay

18.10.07

Oggi intorno alle diciotto e trenta, in diretta a Radio Deejay, parlerò con La Pina e Diego di "Scelgo te".

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Stasera il debutto

Vi ricordo che stasera alle 21,10 c'è la prima puntata di "Scelgo te! Sigle gay o impegnato?" su Sky vivo. (canale 109)
Oh, lo conduco io, mica pizza e fichi.
Ecco un po' di FOTO SUL SET

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 5 (quinta puntata)

Cominciamo con una notizia di rilevanza internazionale: pare che ieri sera intorno alle ventuno e dieci Antonio Marano abbia ricevuto un fax dal Myanmar in cui i monaci birmani dichiarano che in segno di protesta nei confronti di Simona Ventura che da un mese circa gira vestita come loro, da ora in avanti rinunceranno alla loro tunica rossa per mettere un maculato Dolce e Gabbana. Chi volesse solidarizzare con i monaci birmano, domani indossasse una cintura con fibione D&G e partecipasse alla fiaccolata di protesta organizzata da Patrizia Mirigliani sotto casa della Ventura dalle ventuno in poi.

A parte queste delicate questioni politiche, va detto che la Ventura, ieri sera, dopo aver fatto il suo ingresso in studio con la stessa grazia di Godzilla che esce dagli abissi marini e urlando ai quattro venti le consuete sensatissime frasi (“Certe emozioni sono sgretolate in un momento infinito, è il gioco della vita!”), ha portato a casa una puntata densa di accadimenti.
Peccato per chi se l’è persa perché i cambi di scena, i protagonisti e gli intrecci si sono alternati a una velocità tale che rimane difficile perfino a me fare un riepilogo soddisfacente di tutto il bailamme di cose che sono accadute.
Comunque, per farvela breve: la Ventura ha salutato e introdotto Cristiano Malgioglio, poi ha intervistato Malgioglio, poi ha chiesto a Malgioglio se voleva un bicchiere d’acqua, poi ha fatto un’osservazione sull’arcata dentale di Cristiano Malgioglio, poi ha aggiornato Malgioglio sull’andamento delle primarie e infine ha chiesto a Malgioglio un parere su Paris Hilton e il problema della scarsità delle ereditiere nella zona sub sahariana.
Ma prima di parlare di quello che è successo nel resto della puntata, ovvero dei filmati su Cristiano Malgioglio, è giusto menzionare i molti fatti avvenuti nei restanti tre minuti di trasmissione, televendite comprese.
Di fianco alla solita Maria Giovanna Maglie che ieri sera era lucida quanto Loretta Goggi dopo aver ingerito una micropunta di lsd, sedeva il direttore di “Dipiù” Sandro Mayer. Dopo aver fatto un paio di interventi ficcanti del tipo “C’è un bel freschetto in questo studio!” e “Mo’ vediamo se Veltroni farà meglio degli altri!” è dovuto scappare in redazione perchè doveva chiudere in tutta fretta un sevizio sulla cagnetta cieca di Paola Barale che s’era persa nel bosco ma dopo aver annusato la tasca di un paio di jeans abbandonati lì da Raz Degan è tornata a casa percorrendo duemilatrecento chilometri su due zampe. Da notare che la Ventura, opportuna come sempre, al direttore di una rivista che due numeri su tre ha Raffello Balzo a torso nudo in copertina che racconta come ha superato il dramma dei peli incarniti sotto le ascelle dopo la ceretta, ripete ben due volte: “Sandro Mayer! Quando c’è lui bisogna guardarsi le spalle!”.” Sorvoliamo.

Il nostro inviato di riferimento, Dj Francesco, era vestito con una camicia inguardabile aperta fino all’ombelico. E’ ufficiale: altre due puntate conciato così e la sorella va a fare il direttore creativo di Wampum.
Ma veniamo all’immancabile momento dell’inciucio. Viene mostrato un filmato esilarante in cui Karen Picozzi e il finanziere Vittorio, offesi per le insinuazioni sulla natura del loro rapporto, decidono di abbandonare l’isola. Ora. Voi sapete che io per il mio finanziere sarei disposta a pagare le tasse di Afef e accollarmi l’iva di Della Valle, però questa volta mi tocca ammettere che i due si sono resi protagonisti di uno dei momenti più involontariamente comici della storia dei reality.
Una volta deciso di voler tornare a casa non è che hanno chiamato autori e produzione e chiesto d’andar via, no. Hanno preso i loro fagotti e hanno dapprima tentato di tagliare per la foresta honduregna dove come ben tutti sanno c’è il capolinea dell’autobus per Nocera Inferiore, poi, realizzato che non avevano il biglietto hanno optato per la tanto brillante quanto ovvia soluzione “andiamo a casa via mare”.
Ma non è che hanno preso una zattera o che so, si sono attaccati a un copertone, a un materassino, a un ramo d’albero, no. Sono andati verso il largo camminando. Le cose sono due: o i tizi sono in realtà due anfibi e quelle che a Karen sono cadute un paio di settimane fa erano in realtà delle speciali ciglia palmate che con due soli battiti consentono di percorrere trecento miglia marine, oppure i due bambacioni hanno creduto di trovarsi in una sorta di “Truman show” in cui a cento metri dalla riva il mare finisce, si buca una parete di carta color orizzonte e si entra nel salotto di casa Gori mentre la Parodi sparecchia .
Comunque, che i due si trovino in uno stato di leggera confusione mentale è palese. Sempre nella clip, Karen dichiara di essere delusa dall’esperienza perché lei ha una cultura e pensava di andare a fare un programma culturale, Vittorio aggiunge “E io sono un maresciallo, mica possa fare queste cose trash!” come se negli anni passati Enzo Paolo Turchi e Leone di Lernia fossero andati lì a parlare di welfare e Darfur. Poi insomma, anche ad occhio nudo è facile intuire che i due non se la passano bene: Karen ha più tic del Dr Thomas in “Vieni avanti cretino”, lui parla con la calata di Francesco Arca e articola come la Bellucci. Sono entrati lì che sembravano Barbie Pocahontas e Stefano Bettarini e ora sembrano Kate Moss e Pete Doherty dopo uno sbarco a Lampedusa.

L’ingenuità dei due è però poca cosa rispetto a quello che avviene in studio poco dopo.
Simona Ventura, a cui mentre andava in onda la clip dei due compariva misteriosamente un nuovo tatuaggio sul polpaccio destro con la cifra “666”, al ritorno in studio, con quell’angelico candore che le calza come a calza un fuseaux di Heidi Klum, dice che nessuno vuole gettare fango su Karen Picozzi e passa la palla a Maria Giovanna Maglie chiamata, ovviamente, a fare lo sporco lavoro al posto suo.

La Maglie, sempre per non gettare fango su Karen Picozzi, fa accenno a un articolo su “Chi” i cui un presunto amante della Picozzi racconta della loro relazione clandestina fornendo alla giornalista testi di sms e fatture di alberghi. Ora, a parte l’elegante discrezione di quest’uomo a cui auguro un’accidentale quanto dolorosissima evirazione per mano di un nipotino col coltello dell’abbacchio durante un pranzo di Natale, va sottolineata la frase della Maglie a commento della faccenda, ovvero: “La verità è che per andare in tv bisogna essere la moglie di Cesare!”, ovvero “al di sopra di ogni sospetto”.
E certo. Se dovessero fare tv solo signorine pure come gigli a quest’ora Rosy Bindi farebbe la meteorina e Alessia Fabiani sarebbe già stata lapidata da una frangia estrema di teleutenti a colpi di decoder ma sono dettagli, perché a quel punto, dopo aver sputtanato Karen in diretta nazionale, la Ventura col suo credibilissimo sguardo afflitto, afferma che “comunque in puntata non si parlerà di questa vicenda”. Come dire: “Oh, guarda, t’ho appena detto che sei uno sgorbio malforme ma non ho intenzione di dirtelo sennò ti ferisco.”. Infine, sempre perché lei è buona e non vuole gettare fango su nessuno chiede un parere a quel simpatico burlone dal cuore tenero di Cristiano Malgioglio che ponendosi la questione del marito e dei due figli a casa afferma: “A me Karen ha detto che si sta separando!”. Mayer aggiunge che se quello tra Karen e Vittorio non è amore ci somiglia e a quel punto manca solo che intervenga Dj Francesco a dire che Karen era uno dei dirottatori dell’undici settembre ma s’è salvata miracolosamente perché al momento dello schianto stava consumando un veloce amplesso con uno steward nel bagno ed è stata espulsa dallo scarico, ed eravamo a posto.
Karen viene invitata a dire la sua, farfuglia qualcosa tipo “Ma io gli faccio la barba perché lui ha dei nei sporgenti e se se la fa da solo si taglia” e mentre viene travolta da tanti di quei fischi che manco se Totti si presenta all’Olimpico con la sciarpa della Lazio, Simona le spiega che non si deve giustificare e ci rende partecipi del suo solito lucido pensiero affermando: “ Vedi Karen dura lex sed lex. Uno popolare al pubblico ha la legge della pubblicità. C’è una parte delle persone popolari molto dolorosa. Non fatela così pesante!”. Karen e Vittorio fanno la faccia di quelli che non hanno capito se la conduttrice ha spiegato il suo punto di vista sull’effetto serra o li ha autorizzati a trombare e il momento inciucio, ahimè, finisce così.

Segue filmato in cui il muratore Claudio, che ormai è la versione trash di Enzo Salvi, scopre che Viviana ha utilizzato i cordini del suo impermeabile per legare le sue treccine. Credo che la cosa più elegante uscita dalla bocca di Claudio sia “Che Viviana possa cadere nel vomito di un cane randagio in una notte di luna piena!”. Viviana replica che lei non ruba niente a nessuno tanto meno un elastico per le treccine, che lei ha servito lo stato per anni e che ha perso un occhio mentre era in servizio e a quel punto, mentre t’aspetti che Claudio replichi che l’occhio se lo sarà giocato perché le è rimbalzato in faccia l’elastico di Hello Kitty rubato a una nipotina, la Ventura dice : “Non vi scaldate! Mi sembrava una clip così ridanciana!”. Bah.

A far tornare il buon umore ci pensa Alessandro Cecchi Paone che con un indescrivibile cappello, gli occhiali dalla montatura improbabile e il naso rosso fuoco si è trasformato definitivamente in Hunter Thomson in “Paura e delirio a Las Vegas”. Poi Simona Ventura, conoscendo la sua coscienza ecologista, fa la prima buona azione della serata e gli comunica che Al Gore ha vinto il nobel per la pace. A dire il vero, visto che le gira bene, ha tutta l’aria di voler aggiungere “Poi la prossima puntata ti dico pure cosa indossava sul red carpet!”, ma per fortuna gli autori la invitano a non aggiungere altro
.
E ora veniamo a Malgioglio. Finalmente, con la diretta, quello che è stato sempre dipinto come un uomo dalla spiccata sensibilità, un buono, un altruista, un generoso, un’anima candida, quello che è uscito dall’isola perché è gay e la gente è cattiva e piena di pregiudizi e non perché è uno che semina zizzania e pratica la maldicenza, viene fuori per quello che è.
Queste le sue dichiarazioni (testuali): “Sono tornato come una principessa e ora sarò una mina vaganDe. Bemondo è un esibizionista patetico, Lisa Fusco una che cerca solo visibilità, i non famosi sono delle iene, Miriana è la più falsa, Viviana vuole rubare il posto a Cucuzza a “La vita in diretta”, Sandro è diventato pazzo e Karen o Carmen come si chiama è una spilungona. Io sono stato l’unica nota positiva dell’isola. Avevano tutti paura di me.”
Il tutto detto accomodato su un trono mentre la conduttrice sottolineava che uomo straordinario è e tra gli applausi fragorosi del pubblico spontaneo a cui Ventura e compagnia bella hanno anche insegnato altri numeri particolarmente spettacolari quali il salto nel cerchio di fuoco e la palla a spicchi colorati in equilibrio sul naso.
Ora. Io dico.
Vabbè che abbiamo tutti la memoria corta, ma Cristiano Malgioglio è uno che può ritenere volgare Sandrino il bancario, uno che può rimproverare a Lisa Fusco o chicchessia di volere la gloria televisiva, uno che può accusare Miriana di essere una ruffiana? Lui che nelle famose intercettazioni diceva : «Bastardo. Come ti piace. È una bomba del sesso. Senti Salvato'. Questo programma per me, mi devi fare, Salvato'! ». Non era mica opportunista, ruffiano e volgare lui, no. A ‘sto punto pretendo che la prossima settimana Bernardo Provenzano ottenga un permesso speciale e sia accolto in studio dagli sbandieratori di Siena.

Parentesi Sandro il bancario:
è un bene che sia uscito perché come s’è lasciato chiaramente intendere sull’isola s’era portato casse intere di Viagra. Considerato che questo c’ha un’età e che continuavano a scaricargli sulla spiaggia quintali di smandrappate spacciate per ballerine, Sandrino rischiava seriamente di entrare nella storia come l’unico concorrente eliminato da un reality nel senso più letterale del termine. E comunque, per la cronaca, Sandrino nonostante il viagra e la sua produzione di bava che neanche un boxer abbandonato in autogrill il quindici d’agosto, le ballerine le ha rimandate indietro pure come erano sbarcate. In compenso ci sono già due iguane incinte e dj Francesco ha strane nausee mattutine, ma a tal proposito la produzione s’è chiusa nel più stretto riserbo.

Francesco Coco, nonostante il pubblico da casa avesse deciso di farlo rimanere, s’è ritirato dal gioco. A parte i primi effetti del suo annunciato ritorno (pare che in tutta la penisola il primo posto libero da un parrucchiere sia il 15 marzo 2010 e che per una ceretta si debba addirittura aspettare Pasqua 2015), c’è da dire che la Ventura ha accettato la sua decisione con estrema serenità. Ha premesso che rispettava la sua decisione dopodiché ha passato la parola alla madre di Coco che mentre tentava di convincere il figlio a rimanere è stata colta da strani tremori. Dopo pochi minuti il giallo s’è risolto: dietro alla signora stava nascosto il ventriloquo Luis Moreno che leggeva dei testi scritti a mano da Simona Ventura e la signora altri non era che il suo famoso corvo Rockfeller abilmente trasformato dai truccatori rai in madre di Coco.
Fatto sta che Coco non cede alle preghiere della madre e a quel punto la Ventura, sempre specificando che non sta cercando di convincerlo, passa la parola alla sorella. Poi sempre perché non lo vuole convincere passa la parola a Malgioglio. Poi passa la parola alla Maglie . Poi al pubblico. Poi a una orfanella senza un braccio. Poi ha in collegamento via satellite il mostro di Milwaukee. Poi si spegne una sigaretta sulla tetta destra ma quello che è ormai a pieno titolo il mio idolo personale non cede. Saluta, ringrazia e se ne torna a casa a risolvere un misterioso problema “di fronte al quale un uomo vero non può non essere in prima linea a combattere”.
Io ho cercato di fargli capire in tutti i modi che la chiesa la trovo anche da sola e che il problema dei paggetti in esubero è assolutamente risolvibile, ma Francesco mio è fatto così, che ci volete fare.

Chiudo la cronaca con la consueta perla della serata arrivata proprio in chiusura ad allietare una puntata tutto sommato piatta.
Simona Ventura: “Vi invito a dare il vostro contributo all’associazione italiana per la donazione degli organi, potete dona..anda…www.anturum no, ma che è l’anturu? Ahhh l’anthurium è una pianta? Allora comprate la pianta!”
Quante soddisfazioni ci dà ‘sta donna.

Alla prossima puntata!


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Avviso

Come al solito il mio pezzo sull'isola dei famosi lo trovate su Tiscali nelle prime ore della mattina e dopo le dieci anche sul blog.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chiacchierata con Filippo Timi

17.10.07

Mi ero dimenticata di dirvi che tempo fa ho incontrato quel meraviglioso geniaccio di Filippo Timi e ci siamo fatti una chiacchierata a Campo de' Fiori.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Macchiato caldo per i ricchioni

16.10.07

Per la serie "cose dell'altro mondo che però accadono in questo", oggi ho una storiella da raccontarvi.
Anzi, la storia l'ha narrata così bene il protagonista della vicenda, Insy Loan, sul suo blog così autoironico e ben scritto, che mi limito a riportare qui di seguito il suo incredibile racconto.
E soprattutto, riporto qui di seguito la FOTO DELLO SCONTRINO che un simpatico cameriere milanese dell'Obika (settimo piano de La Rinascente, mica un'osteria a Paderno Dugnano) ha pensato bene di presentare a un tavolo in cui quattro amici gay avevano appena consumato un pasto:



I fatti, dal blog di Insy Loan:

Sabato scorso Insy, già “La più checca di Roma”, già “Diva del cazzo”, “Già gatta con il culo di piombo” è stata insignita nella Capitale morale d’Italia di un nuovo prestigiosissimo pseudonimo che, per i cultori dei film de Er’Monnezza non suonerà certo come particolarmente originale ma il contesto in cui mi è stato assegnato lo è davvero.
Da oggi, infatti, oltre ai suddetti titoli si aggiunge anche quello di Ricchione. Ho già contattato l’alto ufficio di araldica nobiliare e dicono che in effetti, con una sfilza di attributi del genere posso aspirare direttamente al rango di Arciduca in più, se entro la fine dell’anno me ne affibbiano un altro passo di diritto a Valletto Reale.
Insomma sabato dopo aver visto un'interminabile mostra di La Sciapel al Palazzo Reale di Milano (un presagio forse?) decidiamo di andare a mangiare qualcosa da Obika, un mozzarellaro al settimo piano della Rinascente, davanti il Duomo di Milano. L’ascensore sembrava un interregionale delle Ferrovie dello Stato dal momento che ha fatto soste di almeno 5 minuti ad ogni piano con tanto di bibitaro abusivo che entrava per vendere beni di conforto e il controllore che ci ha chiesto 2 volte di vedere il biglietto. Dopo 20 minuti arriviamo all’ultimo piano e, stremati, ci dirigiamo al ristorante.
Ordiniamo da mangiare una quantità di mozzarella tale che le mucche che ne hanno prodotto il latte adesso sono ricoverate in psichiatria bovina e ne avranno per almeno 3 settimane.

Arriva il conto e uno dei mie amici spulcia lo scontrino, poi, con molta eleganza (lui è del nord, io al posto suo avrei dato fuoco al locale) ce lo mostra e dice “leggete cosa hanno scritto infondo”. Leggiamo “per i RICCHIONI”. Ci guardiamo in giro e cerchiamo di capire chi siano questi “ricchioni” poi, ci arrendiamo all’evidenza: siamo noi!!
Io inizio a sentire l’odore del sangue che spargerò e mi eccito come un pitbul pronto a scendere in un’arena di lotte clandestine tra cani.
Chiamiamo un cameriere e gli chiediamo di mandarci il responsabile. A questa richiesta, il cameriere (non quello che ci aveva servito) subodora il pericolo come le gazzelle braccate dalle leonesse nella savana e sbianca.
Poco dopo arriva la responsabile che, letto lo scontrino diventa all’istante una statua di sale.
Andiamo allora dal direttore responsabile che ha già sfoderato la shinai con la quale è pronto a fare harakiri.
Viene da noi con il volto pallido come un cencio lavato e io, per metterlo a suo agio, mi presento: “salve, sono uno dei 4 ricchioni”. E’ mortificato e si scusa moltissimo promettendoci che la cosa non passerà impunita
.
Io giustamente risentito chiedo di parlare con “questa cima di cameriere”. Ci porta da lui.
E’ per momenti del genere che la vita vale la pena di essere vissuta. “Sei tu che hai scritto ricchioni sullo scontrino?”. Lui spera che un terremoto del settimo grado della scala ricter faccia crollare il piano, la Rinascente, il palazzo, la piazza e, per sicurezza il Duomo appresso a tutto. “Sì, scusa, non volevo”. No, fammi capire: stavi scrivendo “caffè macchiato” quando lo spirito di Tomas Milian si è impossessato di te e, involontariamente, ti sei trovato ad aggiungere il simpatico epiteto?
Io incalzo come la Meggillis in “Sotto Accusa”: “qualcuno di noi ti ha toccato il culo mentre servivi?” (io elegante come sempre…) “No”, risponde. “Qualcuno di noi ti ha fatto delle proposte o ti ha chiesto di andare a letto con te” (anche se forse un pensierino ce lo avevamo fatto). “No, mi dispiace”. Imperverso come una professoressa davanti ad uno studente impreparato. “Lo sai quanti ricchioni servi ogni giorno?”. “No” (ma rispondi pure? Era una domanda retorica!). “ora tu non ti preoccupare perché ci faremo risentire tramite i nostri avvocati” (giuro, io sogno di dire questa frase da quando seguivo Dainasti alle elementari).

Salutiamo cordialmente il direttore e lo invito la prossima volta a scegliere dei collaboratori un po’ più svegli. La questione infatti non è tanto quello che il cameriere possa pensare o dire sghignazzando con i colleghi in cucina mentre tagliano mozzarelle che vendono a al prezzo di collane di Bulgari (io dico cose ben peggiori e molto meno politicallli correct) ma è la leggerezza di averlo scritto che va punita.
Per questo, l’idea di pagare il conto non ci ha neppure sfiorato.
Non vedo perchè i soldi di 4 ricchioni avrebbero, anche solo in parte, dovuto pagare lo stipendio di uno che ci ha insultato.

Nota della titolare:

lo so, lo so, che rimane difficile credere a questa storia. Io stessa ho dubitato a lungo, poi ho parlato con Insy al telefono e mi sono dovuta rassegnare alla realtà dei fatti.
Ora però ho un dubbio che mi attanaglia: quante mance avrò lasciato a camerieri che mi hanno consegnato scontrini con scritte di cui non mi sono accorta del tipo: "con panna per la strappona della tv"?


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Poi danno la colpa ai rumeni

Sul sito di Vanity Fair c'è una rubrica che si chiama "il look" che consiste in un giochino semplice semplice: ti fai scattare una foto con un look che ti piace e invii la foto a Vanity con marche e prezzi degli abiti che indossi.
La protagonista della settimana è la ventunenne varesina Veronique che nella colonnina di destra, dopo la lista dei prezzi, alla voce "Dice" ci spiega in maniera lucida e definitiva la prima e unica causa delle rapine in villa nel Varesotto: I PADRI DEFICIENTI.


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

Dicheno che una signora dai nervi fragili in passato sia finita al pronto soccorso per una bottiglietta di coca cola offertale dall'occhialuto marito. L'aveva bevuta? Non proprio, dicheno.

p.s.
Le fonti come al solito non si rivelano, ma questa me l'ha raccontata un vero mito di giornalista davanti al bar "Portofino" a Cola di Rienzo. Spero nessuno abbia ascoltato la conversazione.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Avviso

15.10.07

Stasera, dopo mezzanotte sarò ospite di Paolo Martini a XII° round su Rai 2. (protagonista della famosa intervista sul ring)

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Ventura is burning

14.10.07

Dopo i successi di Milano is burning, Roma is burning e varie frangette in libertà, qui si è deciso di non destinare all'oblio il lucido pensiero e le frasi topiche della nostra unica, ineguagliabile SuperSimo.

Ecco a voi il video grazie al quale anche i posteri sapranno:

(grazie e ancora grazie a Ivan, Claudio e Matteo anche se continuano a dirmi "Oh, io però non c'entro niente!")

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io, Elisabetta

Elisabetta Gregoraci ha un blog, dunque a 'sto punto non sorprenderebbe sapere che Lina Sotis ha una Subaru con le fiamme sulla fiancata.
(...quelli di Buona Domenica sono una bella squadra, lei e Flaviuccio suo non hanno ancora trovato il posto giusto in cui celebrare il matrimonio, lavora sodo e, soprattutto, lei mangia tutto, pure la trippa in salsa d'arachidi, ma non ingrassa... Che vita di merda).


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi (quarta puntata)

11.10.07

Il mio pezzo sull'isola su TISCALI (e qui di seguito).

Avviso ai milanesi: domani anziché dedicarvi alle solite attività di poca importanza tipo andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola, portate una fiaccola sotto casa di Simona Ventura perché dopo la puntata di ieri e dunque l’eliminazione di Cristiano Malgioglio e la nomination piovuta sulla testa di Francesco Coco, temo che possa tentare di togliersi la vita ingoiando un blocchetto di consumazioni del Billionaire.
Questa donna ha bisogno di tutto il nostro affetto. E’ il momento più duro della sua vita dopo i due giorni di mucillagine a Cala di volpe e quella tragica mattina in cui il figlio piccolo le ha scheggiato un telegatto simulando una lotta col Pokemon. Non lasciamola sola o, peggio, con Ana Laura Ribas.
Restiamole vicino. Anche perché per la quarta puntata consecutiva s’è presentata con lo stesso abito dello stesso colore rosso Valentino per cui sono in grado di anticiparvi che per l’ultima puntata Simona ha già deciso i suoi due cambi: entrerà vestita da Gabibbo e proclamerà il vincitore con un vecchio abito da sexy Babbo Natale già indossato da Costantino la sera della vigilia a casa di Lele Mora.
E ora, dopo questo incipit triste ma doveroso, passiamo alle note positive della serata.
Peccato per chi se l’è persa perché la puntata è stata tutto un susseguirsi di colpi di scena ed autentici momenti di suspense. Per quanto il pubblico si sforzasse di capire cosa sarebbe successo di lì a poco, proprio non c’era verso di anticipare gli eventi.

Per esempio: Francesco Coco aveva promesso che se fosse uscito Cristiano Malgioglio avrebbe fatto armi e bagagli e sarebbe andato via con lui.
Bene. I primi trenta minuti di trasmissione sono stati inspiegabilmente dedicati a un pippone infinito della conduttrice rivolto al povero Francesco Coco per convincerlo a cambiare idea e a rimanere lì “qualsiasi cosa accada”. Inutile dirvi che a quel punto da casa nessuno ha capito minimamente che di lì a poco Malgioglio sarebbe uscito dal gioco.
Lucidissime, come sempre, le argomentazioni della Ventura: “Francesco, tu sei cresciuto in un mondo ovattato, se esci stasera che senso ha il lavoro che hai fatto fino ad ora sull’isola?” (non ho capito, se va via che succede? Lascia la cappella Sistina a metà?).
Poi viene posseduta dallo spirito del defunto fondatore di Scientology e prosegue con un’inspiegabile filippica a tutti i naufraghi: “Vi ricordo che la vostra opinione conta come l’opinione di un altro, in questo mondo e al giorno d’oggi non ci si confronta abbastanza, confrontiamoci perché la nostra opinione è rispettabile come quella di un altro. Siamo tolleranti!” A quel punto Debora Salvalaggio ha chiesto alla Ventura se poteva andare un attimo alla toilette e lei ha replicato: “Brutta stronza, tu ti alzi quando te lo dico io.”.
Poi ha aggiunto che tanti italiani vorrebbero stare lì al posto loro sull’isola compresa lei.
Ovviamente siamo tutti qui che aspettiamo trepidanti di vederla sull’isola alle prese con i mosquitos e con un bel bubbone in mezzo alla fronte di un bel color rosso Valentino.

Dopo una buona mezz’ora Francesco Coco non è ancora convinto di rimanere se Malgioglio esce. A quel punto Simona Ventura il cui motto è, appunto, rispettare le opinioni altrui, tenta ancora molto velatamente di convincerlo con i seguenti argomenti: a) se vai via ti lascio legato a una palma sull’ultima spiaggia con quella che ha tentato di accoltellarti quest’estate b) se vai via ti faccio fare da testimone al matrimonio di Briatore e la Gregoraci c) se vai via ti mando a fare le gare di surf con Pasquale Laricchia a Buona domenica.
A quel punto Francesco Coco s’arrende e dichiara: “Va bene, resto, ho capito che nella vita l’importante è paragonarsi!”. E in effetti, nonostante lo scivolone, paragonato a Totti, Coco resta Umberto Eco.
Poi Simona, bella tronfia e soddisfatta, se ne esce con un clamoroso e rivelatorio: “Eh sì Francesco, confrontarsi con uno che ha ragione fa crescere!”.
In pratica per Simona Ventura confrontarsi vuol dire darle ragione anche se sostiene che la rivoluzione russa è quella volta che la Stefanenko s’è rifiutata di sedersi al fianco di Mastrota ai Telegatti e che dire a un gay “Tu c’hai le chiappe chiacchierate” è elegante.
Dopo la questione Coco, si presenta un fatto analogo: anche Paul Belmondo minaccia di tornarsene a casa. La Ventura dimostra palesemente di desiderare di tenerlo dentro almeno quanto desiderava tener dentro Coco. Il suo accorato appello al francese, nella sostanza, è più o meno questo: “Paul decidi quello che ti pare basta che ti levi dalle balle che mi impalli il cameraman.”

Solita piccola parentesi sugli opinionisti: a commentare la puntata di ieri sera c’erano Maria Giovanna Maglie e Alfonso Signorini. Alfonso Signorini ci ha tenuto a dire che era lì perché Simona è una diva come lo è stata la Callas e che Malgioglio ha avuto una vita travagliata come la Callas e che Karen ha la stessa tonalità di capelli che aveva la Callas e che la Caprioglio ha il cognome che inizia con la c come la Callas ma che queste sono riflessioni casuali e non è che stia lì con l’unico scopo di fare il famoso marchettone e dire che è appena uscito il suo libro sulla Callas.

Una delle protagoniste della serata è stata indubbiamente Miriana Trevisan. Premetto che la ragazza mi è simpatica quanto una pelo di processionaria e che fosse per me io la rimetterei subito alla ruota, per la precisione legata mani e piedi su quella destinata alle torture medievali, però tocca dire che stasera ha chiarito due punti fondamentali sulla sua biografia: a) dopo aver dichiarato con una leggerissima dose di retorica che Belmondo è un grande uomo e che lei è fiera della sua amicizia e che è un eroe e che la vita è un sogno e che Venezia è bella ma non ci vivrei, ora sappiamo chi scrive le poesie firmate Sandro Biondi su Vanity fair. b) Dopo aver visto per la prima volta sua madre che è ha più o meno il fascino che potrebbe avere Schifani in guepiere, ora siamo tutti certi che all’epoca nessuno della famiglia ha dovuto pagare dazio a Boncompagni pur di farla entrare a “Non è la Rai”.

Dj Francesco parla sempre meno
. In pratica gli è consentito di intervenire solo per dire cose vitali. Ha chiesto due volte la linea per dire che Margherita Hack l’ha chiamato sul cellulare perché un oggetto orbitante grosso quanto un polpaccio della Maglie stava per impattare su Cayo Cochinos, ma gli autori l’hanno invitato a non rompere le balle per ‘ste boiate. Ve lo dico io: la sua t-shirt tagliata sul collo con la scritta “no war” di ieri sera la dice lunga: altre due puntate e finisce la recita del Francesco redento. Altre due zittite della Ventura e questo si infila un paio di pedalini fosforescenti, si tatua un barracuda sul collo e intona il suo nuovo singolo: “Bella di mortadella!”.

Capitolo VITTORIO DE FRANCESCHI. Intanto chiedo scusa a lui, al popolo femminile, alla comunità gay, a Pecoraro Scanio e a Ru Paul: quest’uomo sarà pure un massone, un separatista basco, un leader tutsi ma di sicuro non è gay. Ho preso un abbaglio: uno che abbia un minimo interesse nei confronti dell’universo maschile non può decidere di nominare FRANCESCO COCO. Francesco Coco è uno che farebbe mettere un perizoma zebrato pure a Lina Sotis. E’ uno per cui Rosy Bindi potrebbe mettere piede in una dark room. E’ uno per cui io potrei decidere di cambiare credo religioso, nazionalità, orientamento politico e marca di fondotinta.
E lo stesso vale per Vittorio. Sì lo so che parla come Bettarini e ha lo sguardo vispo di Vespa quando la Boralevi e la Parsi hanno un confronto sulla bicicletta di Stasi, però che volete che vi dica: gli uomini vuoti hanno un sacco di spazio da riempire. E poi insomma, immaginatevi Coco e Vittorio che se le danno di santa ragione rotolandosi in mezzo alla sabbia: e che solo gli uomini devono godere di certi spettacoli trucidi e volgari come le donne in bikini che si rotolano nel fango?
Parentesi: visto che la ragione del contendere tra i due è stato un panino, la Ventura ha pensato bene di porre alla Maglie la seguente domanda: “ Mi dai un parere sullo sfilatino di Vittorio?” Velo pietoso.

A metà puntata in studio s’è cominciato ad insinuare che tra Vittorio e Karen ci sia del tenero. Ora, la faccia di Karen interrogata sulla faccenda era innocente quanto quella di Milosevic davanti al tribunale dell’Aia, questo è vero. Però è anche vero che questa poverina è sposata e ha due figli, e che nessuno l’ha ancora vista nella famosa posizione : “Che fine ha fatto la mia lente a contatto? Eppure deve essere qui per terra…” . Per tutte queste ragioni, quando il povero marito in studio ha tentato di fare l’uomo sereno, maturo e sicuro di sé e nel tentativo di sdrammatizzare ha detto: “Vabbè, io mi fido di mia moglie, poi chissà, magari hanno montato le immagini ad arte!” una conduttrice con un minimo di umanità gliel’avrebbe fatta passare. E invece la Ventura col sorrisino di chi in sala montaggio ha visto Karen e Vittorio intenti in pratiche sadomaso con l’amo da pesca, l’ha fulminato con un amorevole e per nulla ambiguo: “Beh sei sicuro? Buon per te!”. Appello al marito di Karen: la prossima volta che la Ventura le risponde così, lei dichiari di non avere prove certe finchè Novella 2000 non pubblicherà gli sms dei due.

Al povero naufrago rimasto solo sull’ultima spiaggia, ovvero Sandrino il bancario, viene riservata una sorpresa: l’arrivo di due ballerine. Tralasciando il piccolo particolare che credo siano le ballerine più brutte di tutto il sud america ( ed è pur vero che a Sandro, Dj Francesco con il gonnellino da hawaiana l’attizzerebbe lo stesso), il povero bancario non sa che il tutto fa parte di una diabolica trama. Gli autori sperano che come Ulisse con le sirene, Sandro decida di seguire le due signorine in barca e di lasciare l’ultima spiaggia a Malgioglio, che così neanche andrebbe al televoto contro di lui.
Purtroppo il piano fallisce miseramente. Le due signorine ammiccano, sculettano, si strusciano ma Sandro non cede. Per un attimo ho temuto che la Ventura si offrisse in diretta di pagargli un pullman di nigeriane e la suite con vasca idromassaggio purchè lasciasse ‘sta spiaggia a Malgioglio ma alla fine Super Simo s’arrende e Sandro afferma poeticamente: “Peccato vadano via! Ci avevo già dato di mano!”.

Veniamo all’eliminazione di Cristiano Malgioglio. In pratica questo è uscito dopo due settimane di isola cacciato al televoto pur essendo in sfida con Miriana Trevisan, ovvero un avversario temibile quanto un chihuahua con la museruola, e i commenti all’eliminazione sono stati i seguenti:
Simona Ventura: “Cristiano, sappi che sei amatissimo, ti sei fatto valere. Siamo orgogliosi di averti avuto! Purtroppo anche Miriana ha il suo seguito, sai ha fatto Non è la Rai, ha lavorato con Bongiorno!”.
E che vuol dire? Allora una deve stare attenta a non lasciare il marito solo con Silvana Pampanini perché cento anni fa è stata una bella gnocca? E tutti quelli che l’hanno votato per buttarlo fuori cos’è, volevano inviare un sms alla madre per dire di scaldare il vitel tonnè, e hanno sbagliato numero? Salvatore Sottile ha inviato lui da solo duecentomila sms perché Cristiano esca e gli presenti la Salvalaggio?
Alfonso Signorini: “Questa eliminazione lascia un retrogusto amaro, non vorrei si fosse votato contro la diversità, in Italia la diversità non paga.”.
Alfò, facciamoci due conti: la scorsa settimana Cecchi Paone ha battuto al televoto Sandro che credo sia più etero di John Holmes, tale Jonathan ha vinto un reality, tale Raffaello Tonon ha vinto un altro reality, tale Luca Calvani lo scorso anno ha vinto il reality che sei lì a commentare. E “Chi” chi lo dirige? Rocco Siffredi? Suvvia Alfò, direi che almeno in certi ambienti l’omosessualità (vera o supposta che sia) è bella che sdoganata. Il problema non è che la diversità non paga. Il problema è che la doppia faccia e la finta simpatia di Malgioglio non hanno pagato. Il problema è che Malgioglio, note naif a parte, era trasparente quanto l’acqua del porto di Civitavecchia. E che uno umile e simpatico non commenta la sua uscita dicendo: “Io l’isola l’ho vinta, io sono un artista internazionale, Mina torniamo a lavorare insieme, io non resto sull’isola a tagliare legna perché io sono un artista non un boscaiolo!”. E certo, invece Lisa Fusco nel tempo libero se ne va per boschi imbracciando una motosega. Pensate che Manuela Villa lo scorso Natale mi ha venduto un abete alto tre metri abbattuto da lei personalmente a testate nel bosco di Palo laziale.

Poi insomma, che è ‘sta storia che uno viene eliminato da un gioco a due settimane dall’inizio e ha vinto lo stesso?
E allora io quest’estate ho lanciato una buccia di cocomero dal mio terrazzo e pretendo una medaglia d’oro per il lancio del giavellotto.
Vabbè, vi lascio con le solite perle della Ventura: “Basta così, direi che è ora di CHIOSARE questo argomento!” e “Ora i naufraghi andranno su una nuova spiaggia e DOVRANNO RICOSTITUIRSI le loro baracche!”

Alla prossima puntata!
p.s.
Un appello: lasciate dentro Manuela Villa e rimandatemi a casa Francesco Coco che non so se preferisce la bomboniera col cigno Swarosky o quella col cucchiano da caffè in argento e io c'ho i parenti che fremono.


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La pupa e il secchione

10.10.07

Per una ragione che non posso anticiparvi è successo che ieri notte ho chattato con Matteo Curti.

Matteo Curti, per chi non ascoltasse il programma del Trio Medusa su Radio Deejay (che è una delle tre cose al mondo di cui non parlerei mai male assieme al push up e al copriocchiaie della Mac), è quel geniale psicopatico (linus copyright) detto anche "il quarto del Trio Medusa" che interviene spesso ai microfoni per spiegare cose utili a vivere la vita di tutti i giorni del tipo "come costruire un vulcano in spiaggia con tanto di eruzione".

Non vi starò a raccontare cosa ci siamo detti però è certo che il nostro incontro si può considerare una sorta di esperimento sociologico: due mondi a confronto. UNA ROBA DEL TIPO: LA SCIACQUETTA E LO SCIENZIATO.
In pratica lui mi raccontava cose tipo " la circonferenza della base di una lattina di redbull è più lunga della sua altezza, sembra il contrario ma è solo un effetto ottico!" e io dopo due minuti riportavo il discorso sulle cose spicce della vita augurandogli di trovarsi una ragazza la cui circonferenza non superi l'altezza.

Comunque, il bello di Matteo Curti è che è l'unica persona al mondo che ti saluta dicendo: vuoi vedere cosa mi sono appena comprato su internet?
E quello che s'è appena comprato non è l'ultimo modello di Nike nè un vecchio 33 giri su ebay, ma un indispensabile lancia-missili da scrivania.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Scelgo te!

09.10.07

Il promo di "Scelgo te! Sigle, gay o impegnato?":

(grazie a Claudio Santori per i miracoli che fa con youtube)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

Da "Chi":

Lei è un’attrice nazional popolare. Lui un difensore molto fidanzato. Da quando si sono conosciuti, complice “Chi”, non hanno smesso di frequentarsi. E a Manchester una romantica suite attende ancora il loro ingresso...

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Uno sporco lavoro

08.10.07

Il caso "Vittorio il finanziere" dell'isola dei famosi si arricchisce di un nuovo, sorprendente capitolo.
Potete leggere qui di seguito la corrispondenza via mail tra me e un suo collega che mi invita a compiere il famoso sporco lavoro: verificare di persona se Vittorio preferisce me o Elton John.
(Andrea mi ha autorizzata a pubblicare il tutto)

Ciao Selvaggia, mi sono permesso di scriverti questa mail perché puntualmente leggo il tuo blog e voglio spezzare una lancia in favore di Vittorio De Franceschi.
Io lavoro nello stesso ufficio di Vittorio circa 8 ore la giorno da più di 3 anni, lo conosco abbastanza bene, e riguardo i suoi gusti sessuali e posso dirti con assoluta franchezza che non è gay, è etero e penso che continuerà ad esserlo. Ho anche conosciuto la sua ex ragazza, mi sembra che si chiami Erica. Il fatto che si dichiari single a 37 non vuol dire per forza che è gay.
Questo lo faccio perché su internet girano parecchie voci che penda dall’altra sponda, ma non è così! L’invidia purtroppo è una brutta bestia e la gente appena può non vede l’ora di ricoprirti di falsità e infamie.
n tv, mi duole dirlo, non sembra neanche lui, non esprime nulla, è impacciato quasi spaventato da quello che lo circonda, nella vita reale invece, è un tipo sereno, cordiale, molto intelligente e preparato sul lavoro; se non si da una svegliata tra un po’ lo rimandano a casa.
Forse questa mail non servirà a nulla, ma dovevo farlo, per dovere di collega e amico (non in quel senso!!! Sono felicemente sposato)
Detto ciò, ti saluto calorosamente aspettando una tua gradita replica chiaramente in privato sull’argomento.
Ciao e a presto Andrea.

Caro Andrea, devo dire che sul mio blog il mio è più che altro un gioco e tutto sommato sarei ben felice di scoprire che Vittorio è etero!
Un abbraccio
selvaggia

Ciao Selvaggia,
riguardo al discorso di verificare di persona se sia etero oppure no, ti dico in tutta tranquillità che puoi verificare tu stessa, magari di persona… calcola che appena finita l’isola deve venire a casa mia a Roma per prendersi delle cose, se vuoi glielo dico e ti combino un’incontro J J…
Fammi sapere quando aggiorni il sito con le ultime informazioni e mi piacerebbe rimanere in contatto con te se hai qualche domanda da pormi.
A presto ciao
Andrea

E ora ho solo una richiesta da fare al mio gentile pubblico: vi rimborso gli sms ma vi prego, RIMANDATELO A CASA IL PIU' PRESTO POSSIBILE! Il mondo deve sapere.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Lo so che non sono credibile ma...

05.10.07

Mi rendo conto che dopo aver dichiarato alla nazione il mio amore folle per il finanziere dell'isola dei famosi Vittorio ignorando completamente il fatto che l'unica cosa che quell'uomo potrebbe desiderare ardentemente da me è la mia mini-trousse Dior limited edition, risulto poco credibile, ma vi ricordo che dal 18 ottobre condurrò su Sky vivo "Scelgo te! Single, gay o impegnato?". (una ragazza sottoporrà a varie prove tre ragazzi e dovrà capire chi è single, chi gay e chi impegnato)

A breve altre notizie, intanto, signori e signore, il mio nuovo look (alla faccia della scaramanzia):

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 5 (terza puntata)

04.10.07

Ebbene sì, lo confesso: dopo che per la terza settimana di seguito Simona Ventura s’è presentata in studio con lo stesso vestito rosso Valentino, ho sguinzagliato un paio di informatori per conoscerne il reale motivo e alla fine sono venuta a capo del mistero. Un vecchio zio di Debora Salvalaggio avrebbe sentito con le proprie orecchie Simona Ventura dire in camerino al fido Zambelli: “Me so’ spesa tutto in sms per salvà Cecchi Paone altrimenti il programma diventa avvincente quanto “Tg2 parlamento”, per cui dà un’accorciata all’orlo di quello vecchio che non se ne accorge nessuno!”.
Che poi, diciamocelo, io se fossi stata in lei a fine puntata avrei preso tutto il mio codazzo di assistenti e li avrei mandati a rifare l’asfalto sulla Salerno-Reggio Calabria. Possibile che non ce ne sia stato uno che abbia avuto il coraggio di dirle: “Simò guarda, sei tanto una bella donna ma con ‘sto vestito, di profilo, Fassino in pantacollant c’ha più culo di te?"

E comunque, detta tra noi, sarà anche vero che SuperSimo indossa sempre lo stesso abito, ma tutte le settimane sfoggia un taglio d’occhi nuovo di zecca: ieri, per la precisione, era quello di Emilio Fede quando fa l’occhiolino alla Zardo che per indicare neve sugli Appennini punta la bacchetta sulla collinetta in cui sorge il Billionaire.

Passiamo agli opinionisti.
Il primo è Edoardo Raspelli, critico gastronomico invitato “per commentare quello che si mangia sull’isola”. Considerato che a parte alghe in putrefazione e granchi rachitici, sull’isola non si mangia una mazza, diciamo che l’invito ha senso almeno quanto ha senso invitare un monaco birmano in casa Mastella a spiegare come si rinuncia ai beni terreni.
La seconda opinionista è Mara Venier presentata da Simona come “l’unica grande signora della tv!”. Ora, a parte che considerata la stazza a più di uno spettatore è venuto il dubbio che nella scorsa puntata Maria Giovanna Maglie non abbia fatto in tempo a rialzarsi e che la Venier le si sia seduta sopra, L’UNICA VERA SIGNORA esordisce facendo affermazioni così velatamente allusive che il dubbio che la scena di “Natale a New York” in cui De Sica infila il cellulare nel sedere del tacchino l’abbia pensata lei è più che lecito. Queste le sue eleganti parole: “Sono contenta, vedo che Malgioglio ha per compagno un uccellino, finalmente ha trovato un uccellino! Comunque è un amore platonico, un po’ alla San Francesco!”. Poco dopo, non contenta: “Malgioglio, ricorda, mangia prima la cipolla poi la carota. Ricorda Cristiano, la carota! La carota Cristiano! Poi la cipolla…”
Peccato si sia spento incidentalmente il microfono perché quando Simona le ha chiesto di commentare la prova di Debora Caprioglio il suo rutto era stato davvero efficace.
Infine, ci ha aiutati tutti a toglierci un dubbio che ci attanagliava da secoli. Rivolta alla ex-moglie di Sandro il bancario: “Sandro è così carino, ma signora, perché vi siete lasciati?”. Magari, se avesse guardato tre minuti dell’isola dei famosi si sarebbe resa conto che Sandrino da quando è sbarcato lì ci ha provato con famosi, non famosi, tre cameraman, il barracuda e che una pianta da cocco aspetta un figlio suo, ma si vede che s’è distratta un attimo.


E ora veniamo ai concorrenti.
La casalinga Tiziana, rimasta una settimana da sola sull’ultima spiaggia, stremata, ha deciso di ritirarsi dal gioco. Cioè, dopo avercela menata per settimane sul fatto che ha scelto di fare questo programma perché stanca di quelle gabbie dorate che sono il matrimonio e la famiglia, se ne torna a casa? E una sana di mente per due granchi nel wonderbra torna a lavare piatti, stirare camicie e togliere mutande da terra ?

La non-famosa Karen s’è finalmente tolta le ciglia finte. Pare che la richiesta di rimuoverle sia arrivata direttamente dai piani alti della rai: Fabrizio del Noce ne aveva urgentemente bisogno per una serata a Muccassassina.

Dj Francesco, anche ieri sera ha dato il suo fondamentale contributo alla trasmissione. Interrogato dalla Ventura su come gli andassero le cose ha risposto: “Il tempo è bello e l’Inter ha vinto, tutto bene!”. Peccato non ci abbia detto nulla della sciatica della nonna e della diarrea del viaggiatore ma sarà per la prossima volta.

Cristiano Malgioglio, descritto dall’imparziale Simona con un pippone durato dieci minuti come “un personaggio sensibile e buono e con una spiccata sensibilità femminile”, appena presa la parola ci ha tenuto a dire che “il fuoco sull’isole gli ha rotti le balle e del fumo non ne buò biù, che vuole la sua schiumi ta barba e che gli altri usino pure guel saponaccio dando a lui di loro non gliene frega nulla e che se non l’accontendano si infila una specie di burga e arrivederci”. A parte la sua tipica sensibilità femminile che è il giusto mix tra quella di Lady Mcbeth e quella di Anna Maria Franzoni, io mi chiedo: ma questo come cacchio fa a fare il paroliere? E soprattutto: nell’anno in cui ha scritto “L’importante è finire” di Mina, da quale regione della Colombia arrivava il crack che faceva scrivere a uno che parla come Biscardi dei testi che sembrano usciti dalla penna di Mogol?


Miriana Trevisan
ha dimostrato in maniera definitiva che sulle cellule cerebrali, cinque anni a contatto con Boncompagni, hanno più o meno l’effetto che può avere la visione di “Uomini e donne special” sorseggiando redbull, aspirina e wc net. Come prima cosa ci ha tenuto a chiarire che Claudio, il muratore romano anello mancante tra er monnezza e Steven Segal dopo sedici anni di molazza, è un uomo piacevolissimo, per cui è normale che loro due se ne stiano sempre mano nella mano.
E mentre una da casa è già lì che si pregusta il momento in cui Miriana scenderà dalla scaletta dell’aereo e troverà la moglie del muratore che dopo averla lapidata con i foratini la scioglie nella calce viva assieme al cruciverbone, Miriana sente che è arrivato il momento di fare una dichiarazione alla nazione: come una novella Robespierre declama al mondo la sua onestà e afferma che lei sull’isola porterà avanti i suoi ideali di libertà lealtà e verità. Pare che nella prossima puntata annuncerà alle seguaci che al suo ritorno darà avvio ad una nuova rivoluzione francese, nel senso che tutte quelle col french che vogliono mandare alla ghigliottina Ambra e Laura Freddi da oggi troveranno in lei una guida spirituale.

Paul Belmondo, che sta subendo una inquietante metamorfosi in Max Lazzari de “La vita in diretta”, ha capito che per riuscire ad avere tre minuti di attenzione in una puntata doveva commettere un gesto estremo, per cui durante la prova ha fatto in modo di rompersi la clavicola. Nei fuorionda, Simona Ventura, preoccupatissima di perdere un personaggio travolgente come lui, sì è subito preoccupata di far arrivare un enorme blocco di ghiaccio per attutirgli il dolore. Poi ha aggiunto che se qualcuno glielo legava al collo e lo buttava giù dalla zattera al largo dell’Honduras le facevano un favore, ma sono particolari.

Lo scontro Cecchi Paone-Sandro il bancario è finito con un’ imprevista vittoria di Cecchi Paone. Come sempre gli autori hanno cercato di orientare il pubblico nella direzione che fa comodo alla trasmissione (tener dentro Paone e mettere in cattiva luce Sandro), per cui ieri sera c’è mancato poco che qualcuno sostenesse che Sandro, sulla sabbia, anziché quelle dell’infradito lascia le orme della capra satanica, ma vabbè, ormai si sa.
Ed è così che a metà puntata va in onda una clip noiosissima in cui si vede il bancario Sandro che sotto una pioggia torrenziale si rifiuta di dare il suo impermeabile alla Caprioglio. Ora. Va bene volere far passare quest’uomo per un ignobile egoista, ma detta tra noi, possibile che questa tizia al cinema se ne sia stata col culo di fuori nove fotogrammi su dieci e su un atollo corallino si debba mettere l’impermeabile?

Per Cecchi Paone invece è previsto un collegamento da Madrid con l’ex moglie Cristina. E’ evidente che questa donna ha l’aria stralunata e confusa di quella che dopo Cecchi Paone non s’è più ripresa, tant’è che alla domanda della Ventura: “Ci racconti l’Alessandro della prima vita?” risponde: “Oddio, la verità è che non me lo ricordo più tanto bene, poi io sono una molto distratta!” Mentre l’Italia intera è lì che pensa “Cristì, che eri distratta ce ne eravamo accorti!” aggiunge che sì, ricorda che Alessandro non cucinava, russava e dispensava lezioni su tutto, confermando l’ipotesi ormai diffusa che praticamente sia l’unico gay con tutti i difetti del maschio infame. E mentre aggiunge qualcosa farfugliando che però tra lei e l’ex marito restano rispetto e fratellanza, finisce il collegamento e tu non puoi fare a meno di immaginarti ‘sta povera donna che si toglie il microfono e con la schiena curva torna in strada a dare da mangiare ai gatti in ciabatte ripetendo tra sé e sé qualcosa tipo: “Cos’ha un velociraptor che io non ho?”.

Infine, le nomination. Francesco Coco è il leader della settimana dunque deve decidere chi mandare in sfida la prossima settimana. Fa il nome di Miriana e, a sorpresa, quello del suo caro amico Cristiano Malgioglio. C’è chi grida al complotto e si strazia per il Cristiano nazionale, ma diciamocelo: che alla fine Malgioglio sia riuscito a farselo mettere lì da Coco è un fatto a questo punto innegabile.

Vi lascio con le solite, immancabili perla della ventura:
Avevate DUE VITA A SE STANTE!” e un meraviglioso: “ Voglio esautorare questo argomento con te Malgioglio!”.

Alla prossima settimana.


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi

L'articolo sull'isola sarà su Tiscali in tarda mattinata.
(siate pazienti, suvvia)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

03.10.07

Da "Chi":

Lui è un noto, anzi notissimo, produttore tv. Da qualche tempo ha ripreso a smanettare con gli sms, che aveva temporaneamente abbandonato. La destinataria? Una bionda, anzi biondissima, della tv, fidanzata a un bombastico calciatore.
(Dicheno)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pettegulezzus interruptus

02.10.07

Da Vanity fair:

"Dicono che lui abbia regalato a lei (l'ex amante) un castello. In campagna? No, dicono. E ora, in crisi immobiliare, s'è pentito. Dicono."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)