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Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Settembre 2007

« Agosto 2007 | Pensatoio | Ottobre 2007 »

La vita va avanti

27.09.07

E vabbè.
Qualcuno deve pur dirvelo.

Visto che ormai le voci si infittiscono e la drammatica faccenda si arricchisce di particolari, ho deciso che è giusto che le donne sappiano.
Anche oggi mi tocca farvi una rivelazione su Vittorio, il finanziere dell'isola dei famosi. Signore, asciugatevi la bavetta ai lati dalla bocca e fatevene una ragione:
una fonte più che attendibile di cui non posso fare il nome se non in cambio dello scalpo di Barbara Palombelli, mi ha rivelato che quest'estate il bel Vittorio avrebbe trascorso una piacevole e alquanto movimentata vacanza sulla barca di un caro amico, Stefano Gabbana.

L'assenza di una fidanzata.
Il pettegolezzo su "Chi".
Perfino lo stesso cane.

Facciamocene una ragione. Voltiamo pagina. Io sono tre giorni che mi nutro con una cannuccia ma la vita va avanti.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 5 (seconda puntata- Alessandro magna!)

Su TISCALI il mio commento alla seconda puntata dell'Isola dei famosi. ( e anche qui di seguito, al solito)

Finalmente abbiamo una certezza: ieri sera, dopo l’apparizione della Ventura avvolta dagli stessi due fasci di luce che riproducono le torri gemelle a Ground Zero, è diventato chiaro che sulla telecamera che la inquadra in primo piano non è stata messa la classica calza spiana-rughe ma un paio di collant contenitivo 750 denari indossato da Valeria Marini ad una festa di compleanno di Francesco Pingitore nel ‘98.
In mezzo a questi sobri effetti speciali, la Ventura, con l’enfasi delle grandi occasioni, esordisce annunciando al pubblico che di lì a breve si assisterà ad un evento epocale, ovvero all’incontro emozionante tra l’olimpo delle celebrità e la gente normale, all’esperimento sociologico del secolo, all’innesto tra i vip e i normali. Ora. Io capisco che saranno almeno vent’anni che la Ventura percorre avanti e indietro la tratta Porto Cervo - Billionaire- Via Montenapoleone e che l’ultima persona comune che ha visto di recente è l’ostetrica che l’ha pesata alla nascita, ma qualcuno per cortesia la può informare del fatto che sul pianeta terra banchieri e casalinghe non vivono nelle riserve assieme agli gnu, né nella rete fognaria che scorre sotto le città popolate dai vip e neppure nelle voliere assieme ai pappagalli del Madagascar e che ogni tanto capita che Sabrina Ferilli e Marisa la cassiera dell’Esselunga facciano la fila allo stesso semaforo? E che l’incontro tra vip e normali sull’isola dei famosi non ha esattamente la stessa rilevanza storica di quello avvenuto tra Cristoforo Colombo e gli indiani d’America? E soprattutto, che il grande fratello è arrivato all’edizione numero sette per cui forse il fatto che persone comuni partecipino ad un reality non è esattamente l’invenzione del secolo? O dobbiamo aspettarci che nella prossima puntata Simona annunci con gioia di aver inventato una cosa rotonda che gira con dei raggi in mezzo?

Comunque, basta chiacchiere e arriviamo al nodo centrale di questa seconda puntata dell’isola dei famosi, ovvero: non è successo una mazza. Niente di niente. Nessuna scivolata sul pecoreccio, non un doppiosenso, neanche una bestemmiuccia sussurrata all’orecchio. Sì, d’accordo, Simona ci ha regalato una perla delle sue ricordando a Miriana che “anche l’occhio vuole la sua vista!”, Dj Francesco ha sbagliato il nome di un concorrente e per giustificarsi ha affermato: “Scusate ma io soffro di catarrata!” lasciando intendere che a lui dai condotti lacrimali esce catarro, ma per il resto nulla di memorabile. O meglio (e chi segue le strisce quotidiane o il diario dell’isola su internet lo sa), qualcosa in settimana sarebbe pure successo ma non ce l’hanno mostrato. In particolare, sono stati misteriosamente imboscati i filmati che mostrano palesemente che Alessandro Cecchi Paone è l’uomo meno ambiguo al mondo dopo Marcello Dell’Utri, Truman Capote e Luciano Moggi e che Cristiano Malgioglio sotto al boa di struzzo e pailettes nasconde un kalashnikov, che finge di essere uno dei “Village people” ma in realtà è Marilyn Manson.

Capisco non voler condannare a eliminazione certa i due unici personaggi dell’isola dopo la prima puntata, ma qui tocca fare un po’ di giustizia, per cui un po’ di cose (alcune viste ieri sera ed altre no) ve le racconto io:

- Dj Francesco saluta il pubblico a casa con un cucciolo di boa in mano. Opportunamente, lancia alla nazione un messaggio di quelli preziosi: “Mi raccomando, non comprate cuccioli di boa perché sono specie protette!” e prima che riesca a sensibilizzare l’opinione pubblica su altri due temi particolarmente sentiti in Italia quali la desertificazione in Mongolia e l’alopecia delle foche monache, Simona lo azzittisce per ripassargli la parola tre ore dopo. Ricordo agli honduregni che il boa in Honduras è una specie protetta ma Dj Francesco in Italia no, per cui sono liberi di impallinarlo quando vogliono.

- Nicola Savino, dopo dieci minuti di diretta, ha l’aria di divertirsi più o meno come quando Linus nel loro programma mattutino su Radio Deejay, gli racconta delle sue corse campestri in cui riesce a seminare orde di diciottenni etiopi o il contenuto calorico del cesto della merenda del figlio Filippo.

- Maria Giovanna Maglie, che ha una somiglianza sempre più inquietante con la strega Ursula de “La sirenetta”, ha due grandi rivelazioni da fare: la prima è che nei tre giorni di Miss Italia, Bin Laden ha trovato rifugio nella parrucca di Loretta Goggi, ma decide di tenerla per sé perché il mondo non è ancora pronto. La seconda è che vedendo il gruppo dei non famosi all’opera, s’è convinta che siano lo specchio del nostro paese e della gran voglia di fare che c’è negli italiani. Signora Maglie, le spiego una cosa: di questi sei italiani con una gran voglia di fare, uno s’era rotto le balle di tirar su muretti a secco, altre due hanno detto chiaramente che non ne possono più di lavare pedalini ai mariti, un altro ha voglia di fare il finanziere quanto io di fare la toelettatrice per pittbul. Insomma, questi italiani qui, mi creda, non hanno voglia di fare una mazza e se si trovano lì è perché tornati a casa sperano di guadagnare quello che guadagnano in sei mesi di lavoro andando a inaugurare una pizzeria al taglio con Sara Tommasi e Milo Coretti.

- Veniamo al protagonista assoluto di questa edizione dell’isola, ovvero Alessandro Cecchi Paone. La sua cassa d’abiti è andata persa in mare nella precedente puntata ma vista la camicia fantasia che indossava ieri sera, deve aver trovato sulla battigia quella persa in un precedente naufragio da un personaggio a scelta tra Pippo Franco, Mirko dei Trettrè e Johnson dei Righeira. Come prevedibile, è finito in nomination, per cui andiamo ad analizzare le ragioni per le quali ‘st’uomo s’è attirato tutta questa antipatia. Intanto ora è chiaro che nel suo caso il termine bisex ha un’accezione particolare, ovvero lui è bisex nel senso che scassa contemporaneamente le balle come una donna in piena sindrome premestruale e come un uomo che s’è appena evirato tirando su la lampo dei pantaloni. Nella scorsa puntata ha affermato di non desiderare sparlare alle spalle dei compagni mentre nelle strisce quotidiane non lo si è visto far altro, assieme alla Salvalaggio, che riservare una buona parola per tutti : dopo aver esaurito argomenti benevoli quali “le donne sono invidiose”, “qui tutti si accaniscono sui più deboli”, è passato a sostenere che Gandhi era una bestia di Satana, che Madre Teresa di Calcutta giocava ai cavalli e che lui il 13 agosto ha visto con i suoi occhi Simona Ventura in sella a una bicicletta a Garlasco. Piccola annotazione sulle preoccupanti dimensioni della sua pancia: durante una puntata di “Appuntamento con la storia” s’è ingoiato il plastico di un velociraptor? E’ in arrivo un nuovo coming out e ci dice di aspettare un figlio da Grillini? Piccola richiesta ai parenti: non è che in sua assenza qualche buon anima può manomettere la macchina del tempo che tiene al centro del salotto in maniera tale che al suo rientro, non appena ci appoggia un pollice, compia un salto temporale all’indietro di qualche centinaio di secoli e si ritrovi nel bel mezzo del colosseo davanti a sedici fiere incazzate come bisce? E ancora, visto che ha affermato che si spendono più energie nel pescare per poi mangiare dei pesci minuscoli, che a passare le giornate dormendo senza mangiare, ecco, seguendo la stessa logica non è che si potrebbe spaccare una noce di cocco in testa da solo così da far risparmiare le energie che occorrono agli altri naufraghi per farlo loro, trascinare il corpo sulla battigia e dividerlo in tranci come un salmone?

- Miriana Trevisan ha detto tre parole in tutta la puntata ma i primi piani a lei dedicati hanno reso evidente un fatto inconfutabile: nonostante siano passati ben quindici anni lei sembra sempre una delle anime di “Non è la Rai”. Per la precisione Irene Ghergo dopo la quinta infiltrazione di filler nelle labbra.

- Nicola Canonico, strano animale mitologico con il corpo di Big Jim e la testa di Monciccì, batte al televoto Debora Salvalaggio. Nel filmato su di lui emerge chiaramente che il ragazzo, in settimana, ha fatto una serie di patetiche mosse volte a conquistarsi l’affetto del pubblico, tra cui un corteggiamento alla Salvalaggio in cui risulta evidente che la ragazza l’attizza almeno quanto a Gisele Bundchen attizza Giancarlo Magalli. Due piccole annotazioni: il ragazzo parla già di sé in terza persona per cui mi auguro che il barracuda addenti qualsiasi cosa gli penzoli dalla cintola in giù e al più presto; il padre, che parla come Antonio Di Pietro, ha dato vita a un siparietto di rara tristezza incitandolo con frasi tipo: “Bravo, sei il predatore dell’isola!” e lasciando intendere che in settimana lui e sua moglie, per inviare cento sms in più, si sono venduti le fedi nuziali. Il picco della tristezza viene raggiunto quando Monciccì Canonico dichiara euforico : “Papà, non pensavo venissi in studio, sappi che perciò ora sei il mio esempio!”. Capito? Padri di tutta Italia! Inutile alzarvi tutte le mattine alle cinque a andare a lavorare al tornio. Andate a fare i figuranti dalla D’Eusanio e i vostri figli saranno fieri di voi.

- Mentre i non famosi attendono su una zattera di sapere chi di loro sbarcherà sull’isola e chi tornerà a casa, sullo sfondo si nota il fumo provocato da un incendio biblico. La teoria più accreditata è che dopo aver visto il figlio in veste di inviato sull’isola dei famosi, Roby Facchinetti sia sbarcato in Honduras per dar fuoco all’estratto di nascita che testimonia che quello lì sia sangue del suo sangue, ma sono illazioni. Il televoto decide che il non famoso eliminato è la casalinga Tiziana. Suo padre commenta l’uscita senza aver capito minimamente che la figlia è stata fatta fuori e parlando come il poeta Brunello Robertetti di Corrado Guzzanti: “Sono contente perché se la è meritati, lei la sognavi da sempre questa occasioni!”.

- Debora Caprioglio e Manuela Villa, interrogate dalla Ventura su quale non famoso sembri loro il più interessante, con l’inedita motivazione “Ci piacciono gli uomini che fanno ridere!” sostengono che il loro preferito è il muratore. Giuro che se entro la fine dell’edizione una delle due non s’accoppia con Cuccuruto, le aspetto all’aeroporto e le trascino per i capelli sul raccordo anulare in giro per cantieri finchè non trovano il loro principe azzurro.

- Cristiano Malgioglio, in settimana, s’è fatto male al piede e ha sperato che Francesco Coco gli succhiasse l’alluce per alleviargli il dolore. S’è augurato che il finanziere trascorra le giornate a pescargli tutto il pesce possibile. Insomma, è chiaro che si sente Brooke Shields in Laguna Blu. Peccato che passi metà delle sue giornate a fare il pagliaccio da circo e l’altra metà a fare il pagliaccio di “It”, ovvero a fare il simpatico per poi tramare alle spalle di chi dice lui.

- Anche questa settimana su Francesco Coco ho poco da dire, a parte il fatto che sono preoccupatissima per la mia salute mentale. Credetemi. Io nella mia vita avrei ritenuto possibile qualsiasi cosa, che so, decidere di farmi suora, di cambiare sesso, di mettere la minigonna con le crocs, di andare a corteggiare Luca Dorigo a “Uomini e donne”, ma giuro che mai avrei pensato che mi potesse piacere un calciatore. Ve lo assicuro, ogni volta che viene interpellato io sto lì col fucile puntato, eppure Franceschino mio, al momento delle nomination, fa il nome di Miriana Trevisan (e io già faccio la ola perché un calciatore che nomina una ex velina è già un miracolo di quelli di cui la chiesa dovrebbe occuparsi), ed oltretutto mentre sono lì che mi aspetto che argomenti la scelta con una motivazione alla Totti, che so : “E’ gnocca ma nun m’ingrifa!”, lui se ne esce con un elegante: “Gioca troppo a fare la stratega”. Quando poi chiede la parola per mandare un bacio non a una cubista del Pineta ma ai suoi due nipotini, decido definitivamente che “Selvaggia Coco” suona benissimo e che deve tornare al più presto perché non so se mandare i nostri futuri cinque figli alla scuola americana o a quella francese.

- la sexy casalinga Karen afferma che l’isola è la prima cosa che ha fatto per se stessa. Resta da chiarire per chi si sia rifatta le tette, ma a parte questo, il vero dubbio che viene osservando questa donna è se prima di partire fosse il caso di farsi applicare le ciglia finte da Andrea Bocelli.

- a metà puntata va in onda una scheda in cui una voce fuori campo dice che il finanziere Vittorio, nella giungla honduregna, è po’ il Tarzan della situazione. Il problema è che mi sa che Vittorio è Jane. E va bene, c’ho messo un po’ a capirlo ma insomma, uno che a trentasette anni vive col Labrador e non ha mai presentato una ragazza alla madre, qualche sospetto lo fa venire pure a me. E comunque io non perdo la speranza: se Cecchi Paone ha scoperto a quarant’anni d’essere gay non può essere che questo scopre a trentasette d’essere etero?

- Sandro il bancario dice che nonostante i compagni l’abbiano nominato si sente assolutamente sereno e non ce l’ha con nessuno. Quando torna intesta due mutui a Karen e trasferisce i risparmi di Vittorio sul conto di una società offshore con sede a Gran Cayman, ma per il resto non cova vendette particolari.

- Al momento delle nomination raggiunge la postazione un tizio che dice di chiamarsi Paul Belmondo. Nessuno l’ha mai visto in un filmato né l’ha mai sentito intervenire in puntata per cui viene scambiato per un autoctono, caricato a forza su un motoscafo e spedito in un maxi albergo della costa a mettere pastiglie di cloro nella piscina.

- Lisa Fusco sostiene che Malgioglio “ abbia fatto un SORTEFUGIO ai suoi danni” e aggiunge che comunque “la pissicologa le ha detto che sta bene”. La vera umiliazione è stata quella di sentirsi correggere gli strafalcioni da Simona Ventura, che come ormai tutti sanno equivale a sentirsi dire: “Smetti di ingozzarti con quel panino maiale che non sei altro!” da Giampiero Galeazzi.

Insomma, in nomination vanno Sandro il bancario e Alessandro Cecchi Paone.

Diciamocelo chiaramente: se Aida Yespica si candidasse a presidente del comitato “Noi camionisti brianzoli”, prenderebbe comunque meno voti di quanti ne prenderà Cecchi Paone al televoto questa settimana.
E ora scusate ma non posso scrivere e inviare sms contemporaneamente.

Alla prossima puntata.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La maledizione di Mirigliànon

26.09.07

Io lo sapevo. Non ho voluto dar retta a chi mi diceva che le mummie vanno lasciate in pace, che lord Carnarvon poche settimane dopo aver profanato la tomba di Tutankhamon è schiattato a seguito di una sincope fulminante.
Imperterrita, ho continuato a fare battute su quell’uomo e ora eccomi qui, colpita in pieno dalla maledizione di Miriglianon.

I fatti.
Sabato la mia macchina ha cominciato improvvisamente a singhiozzare, poi s’è fermata di botto, poi è ripartita, poi il radiatore ha farfugliato qualcosa del tipo:“Dì a Nicoletta che la casa a New York piuttosto la lascio a Giucas Casella” e mi ha lasciata.
Oggi, dalla Mercedes, mi arriva la telefonata di un tizio che ha più o meno il tono che doveva avere Piersilvio quando ha comunicato a Costanzo che non faceva più Buona Domenica:

“Buongiorno. Ehm…(colpo di tosse)…ehm…(considerazioni sull’arrivo improvviso dell’autunno)…ehm…(riflessioni sull’impatto del buddismo sullo showbiz) e infine, come fosse l’informazione meno importante: “Ecco, devo darle una brutta notizia.”.
“Guardi, che anche quest’anno Giletti fa l’Arena lo so già.”.
“Non si tratta di questo, è una faccenda più grave.”
Mastella vuole la mia auto di cortesia per accompagnare la suocera al torneo di burraco?”.
“Peggio.”
“Esce il nuovo libro di Carlo Rossella?”
“Ora non esageri. E’ che il danno ammonta a 5.300 euro più 1.400 euro di manodopera.”.
“Cioè, mi faccia capire, nel sollevarla per guardare il motore ha ceduto il braccio meccanico e s’è schiantata sedici piani più sotto?”.
“No, noi della Mercedes non abbiamo colpe. Il problema l’ha creato la pompa di benzina in cui ha fatto rifornimento. Le hanno messo del carburante impuro.”.
“Mi scusi, 5.300 euro di danno e lei la benzina me la chiama impura? Io Paris Hilton la chiamo zoccola, non impura, per cui facciamo che qui si parla come si mangia. Cosa cacchio mi hanno messo nel serbatoio?”
“Venga qui in via Salaria che glielo mostro.”

Esco di casa non prima di aver preso in considerazione nuovi mezzi di locomozione per muoversi agilmente in città, ovvero attaccarmi alla coda di una pantegana e fare scii d’acqua nel Tevere, spostarmi solo di notte attaccandomi furtivamente al camion della nettezza urbana o piazzarmi davanti a un falò a Tor di Quinto e chiedere un passaggio in centro al primo portavoce che s’accosta.
Il tizio mi porta in officina e la prima cosa che noto è che un meccanico dorme con la bolla al naso all’interno di una macchina identica alla mia, per cui domando al tizio se nei 1400 euro di manodopera sono compresi anche la termocoperta e la borsa dell’acqua calda per i meccanici affaticati dal troppo lavoro.
Poi raggiungo finalmente la mia adorata classe A e allungo la mano per prendere una bottiglietta posata lì a fianco. “Posso bere un po’ di Fanta?”. “Signorì, quella nun è fanta, è er gasolio fracico che avemo trovato ner serbatoio della sua macchina!”.

In pratica, il signor Agip mi ha erogato 22 litri di una miscela che alla prima diagnosi sembrerebbe essere gin lemon, piscio di ippopotamo e sudore di Paolo Bonolis divisi in parti uguali.
Ora, a parte il fatto che abbiamo finalmente capito il perché il prezzo della benzina sale vertiginosamente (le vesciche degli ippopotami non riescono a soddisfare la domanda), a parte l’augurarmi che tutte le petroliere Agip comincino a tirar su dalle viscere della terra muco nasale, a parte sperare che la prossima trivella che piantano in mare sbuchi nei giardini vaticani e inizino le nuove crociate per radere al suolo le stazioni Agip e costruirci sopra dei chioschi per hot dog, ecco, mi domando se sia mai possibile una cosa del genere.
Mi rispondono che non solo è possibile ma è anche abbastanza frequente. Che bisognerebbe sempre far benzina col serbatoio quasi pieno così l’eventuale benzina sporca si diluisce. (il che è come dire che al pub la sera bisognerebbe presentarsi con un boccale di birra già mezzo pieno perchè male che vada il wc net che ti mettono nel bicchiere sarà diluito con la birra portata da casa). E che, udite udite, se il benzinaio non ha avuto altri reclami e io sono l’unica coglionazza del caso, è pure difficile che il signor Agip mi creda e, dunque, mi rimborsi. Ebbene sì, sono l’unica coglionazza del caso, a quanto pare.

Bene, se da domani girando per Roma vi capita di vedere una in monopattino che lancia anatemi in greco antico e implora il perdono del patron Mirigliani sacrificando giovani bovini sotto i manifesti Cotonella sparsi per la città, beh, quella sono io.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ditemi che non è vero

25.09.07

Da "Chi":

"Un noto stilista preoccupato. L’altro, quello che scotta, sta diventando famoso, grazie a un reality. Ma può dormire tranquillo: le foto compromettenti sono nella memoria del cellulare dell’amato. Fino alla fine dello show il telefonino rimarrà spento".

Quello-che-scotta? Cioè, il riferimento sarebbe alle Fiamme Gialle? Dunque al finanziere dell'isola dei famosi? Cioè, Vittorio sarebbe il merluzzo da dare in pasto alla foca Paone?
E io che avevo già avviato le pratiche di divorzio.
E io che a mio figlio avevo appena insegnato a dire : "Non è mia mamma, è la badante.".

Se non esistessero Nicola Savino, gli scampi crudi e il tacco 12, direi che non ho più una buona ragione per vivere.

Ditemi che non è vero. Ditemi che non è vero. Ditemi che non è vero.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Miss Italia (la finale)

Su TISCALI il mio commento alla finale di Miss Italia.
(ma lo trovate anche qui di seguito, ovviamente)

E’ innegabile. Un’edizione di “Miss Italia” così sgangherata non s’era mai vista.
Ecco a voi un sunto dei momenti incancellabili della finale di ieri sera:

- Per ringiovanire la platea di ospiti i Mirigliani hanno pensato bene di invitare Pippo Baudo. Piccola considerazione: ma ormai ‘st’uomo fa il suo ingresso con la sigla di Sanremo anche quando entra nei bagni chimici del Palacotonella? E comunque, tocca ammetterlo, a parte un piccolo incidente (Pippo Baudo ha litigato con il suo parrucchino perché è entrato venti minuti prima di lui senza avvertirlo), la sua presenza ha portato una ventata di freschezza alla manifestazione.
La conduzione è stata all’insegna della lucidità. Mike e Lorella, quando era inquadrata la ragazza numero 51, presentavano la 65. Se veniva inquadrata la trenta, facevano il nome della sette. Inquadravano il truccatore Robin e Mike esclamava: “Sempre bella la nostra Arianna David!”.

- Esilaranti le presentazioni degli ospiti. C’è da dire che sommando l’età dei giurati si otteneva una cifra che approssimativamente è il diametro di Plutone in millimetri, ma a parte questo i siparietti con i conduttori sono stati memorabili. Mike ha esclamato tutto eccitato: “E ora un divo della tv!” e mentre tutti attendevano l’ingresso di David Letterman, le telecamere inquadravano Sandro Mayer. Poi: “E ora ALINA Seredova che ci regala uno scoop, il bimbo che aspetta è un maschietto!”, senza sapere che ‘sto scoop è uscito pure su “Io e la mia beccaccia” sei mesi fa dopo la prima ecografia . Alla Palombelli: “ La vediamo sempre in tv!”, poi un meraviglioso quanto inspiegabile: “Ed ecco l’intelligenza in persona, Eleonora Giorgi!” e mentre sei lì che t’aspetti che aggiunga “E ora miss Bikini 2007, Ennio Morricone”, chiude la carrellata di assurdità affermando: “Infine, il fascino internazionale di Amanda Lear!” (in effetti qui e a Casablanca non si parla che di lei).

- Capitolo Loretta Goggi. Lo so, passo per una femminista. Per una che si accanisce sulle gnocche senza testa e fa il tifo per le donne magari meno belle ma che hanno qualcosa da dire. Io la Goggi dovrei sostenerla, ne sono consapevole. Dovrei stare dalla sua parte. Ebbene sì, lo confesso. Fossi stata lì l’avrei presa a mazzate con lo scettro di Miss Italia. Non s’è azzittita neanche quando le hanno cambiato l’Algasiv alla dentiera. Ha sciorinato un repertorio di imitazioni che neanche Valentina Persia alla sagra della melanzana di Soverato. E quando ha tentato la strada della freddura affermando: “E ora Sabrina Passante! Beh, con questo cognome se non passa lei…!” , giuro che ho sognato di strozzarla con la fascia di Miss Roma. Quando ha ricordato che le ragazze di Miss Italia sono magre sì, ma sono tutte sane, mangiano e fanno tanto sport, il tutto mentre sullo sfondo si vedeva Miss Rocchetta che tentava di procurarsi il vomito per espellere una bacca mangiata due mesi fa infilandosi in gola la corona Miluna, ho sperato che da un momento all’altro facesse il suo ingresso una biga guidata da Flavia Vento con un carico di duecento “miss maglietta bagnata” e la mettesse sotto. So che anche la più accanita delle femministe mi capirà.

- La polemica di Guillermo Mariotto sulla necessità di vedere anche il didietro delle miss è proseguita. Fatemelo dire: io sono d’accordo con Guillermo. Ci sono particolari, nel fisico di una donna, che hanno un’importanza fondamentale nella valutazione estetica complessiva. Però facciamo che visto che le misure del sedere di una donna sono decisive e che nel 2007 gli uomini sentono la necessità di star lì a parlare dell’importanza delle misure delle nostre chiappe, alla prossima edizione de “Il più bello d’Italia” i candidati si tirano giù le mutande. Grazie. Il dibattito si chiude tra i fischi con Guillermo che consegna la fascia di Miss Eleganza (eufemismo per dire Miss Culo) ad una tizia che pare la Toffanin e con Patrizia Mirigliani che ci tiene a sottolineare che hanno premiato una bellezza ben tornita. Ben tornita? Gentile signora Mirigliani, quella ragazza lì pesa quanto un pacco di penne rigate De Cecco, se ci vuole convincere di voler cambiare la storia e i canoni di bellezza, dia un “premio di rottura” e consegni la fascia “Miss in gambissima” a Maria Giovanna Maglie, altrimenti ci risparmi ‘ste sceneggiate ipocrite.

- Ovviamente non poteva mancare il momento televisivo più deprimente della storia dell’etere dopo le televendite con Stefano Bettarini e gli scazzi tra Lady Chioccia e Tina Cipollari, ovvero LE DOMANDE ALLE RAGAZZE volte a dimostrare che oltre alle gambe c’è di più. La schiettezza delle ragazze come al solito l’ha fatta da padrona. Alla domanda:”Se fossi davanti a un bivio, ovvero trasferirti a Parigi o rimanere qui col tuo ragazzo che faresti?” la miss, anziché rispondere : “Il mio ragazzo può anche buttarsi da una scogliera, io me ne vado a Montmatre e mi accoppio selvaggiamente col primo che mi dice bonjour!” lei risponde che se lo amasse davvero rinuncerebbe senza esitazione. Quando Mike le chiede: “Mettiamo caso che il tuo fidanzato esca e il suo telefono sia sempre irraggiungibile, tu cosa pensi?” e lei, anziché dire: “Che sta all’hotel Flora con due diciassettenni bielorusse”, risponde, matura e posata, che in un rapporto se non c’è la fiducia non si va avanti.

- Fabrizio Del Noce era pettinato come il mago Casanova, tanto che Buongiorno, in un attimo di distrazione, gli ha assegnato la fascia “Miss Wella”.

- A metà serata la miss uscente Claudia Andreatta scende dalle scale con la sua consueta, elegante andatura da capitano della nazionale di rugby neozelandese. Mike ricorda al regista CROCE che è il momento di prendere la CORONA e di posarla sul cuscino. Tutti si girano di scatto preoccupatissimi verso Mirigliani ma la figlia effettua subito la prova specchietto: avvicina il portacipria alla bocca del padre e il vetro si appanna. Sollievo generale.

- Eros Ramazzotti, tanto per mettere a tacere le malelingue, s’è presentato ad un concorso con cento ragazze in bikini in compagnia di sei ragazzoni di colore che gli facevano da coro e ha parlato con la Goggi del singolo inciso con Ricky Martin dal titolo “Non siamo soli”. La Goggi: “Eros, raccontami di questo duetto con Ricky. Quello artistico, intendo.”. Non ho capito, cosa voleva farsi raccontare ‘sta donna? La trama di “Brokeback mountain”?
A proposito di pettegolezzi. Secondo voci di corridoio Enzo Mirigliani, durante il concorso, avrebbe trovato una seconda giovinezza: si è infatti innamorato perdutamente della Goggi ma avrebbe deciso di non diffondere la notizia perché teme un’accusa di pedofilia.

- Intorno a mezzanotte accade ciò che deve accadere in ogni edizione di Miss Italia che si rispetti: tutte le ragazze che da casa appaiono indiscutibilmente le più belle vengono eliminate. Quelle con un accenno di tette vengono lapidate e buttate in una fossa comune in un bosco a pochi chilometri da Salsomaggiore (in questa edizione poi l’unica con una quarta faceva pure di cognome Ciullo, figuriamoci).
La tizia che fino a quel momento era stata dileggiata da tutti i capofamiglia d’Italia con le solite frasi di rito del tipo “Ahò, ma questa l’aveva capito che stava a partecipà a un concorso di bellezza o se pensava che fosse quello per le guardie forestali ?”, “Amò, te la mattina senza trucco sei mejo de questa!”, è una delle tre finaliste. Poi ce n’è un’altra, Miss Lazio, che è inspiegabilmente la preferita delle altre Miss nonostante somigli in maniera inquietante alla mora spiritata della Premiata ditta.
E infine c’è lei, Silvia Battisti, la vincitrice: occhi azzurri, capelli castani, le fossette quando sorride. Ovviamente, manco a dirlo, è, come nei propositi sinceri e credibili di questa edizione, ben tornita: complessivamente trenta chili di peso e solo se pesata assieme ad abiti, scarpe, trono, corona, Ettore Bassi e le sue tre sorelle.
La serata si chiude con Enzo Mirigliani a centro palco travolto dalle Miss in festa che ringrazia la Goggi dicendo : “Grazie Milly, mi spiace se hai bisticciato con Carlo Conti ma pazienza, tanto Sanremo è Sanremo!” e la voce, fuori campo di Pippo Baudo che, preoccupatissimo grida al vento: “Dovete chiudere, dovete salutare la gente!” .
Troppo tardi.
Mike e Loretta sono già stati smontati da Daniela Zuccoli e Gianni Brezza e riposti nelle rispettive scatole con le istruzioni, in attesa della prossima, scoppiettante edizione.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Scene da Miss Italia

21.09.07


Veloci considerazioni (e indiscrezioni) sulla prima, clamorosa punatata di Miss Italia:

- Loretta Goggi ha cazziato Mike Bongiorno perchè per ben venti minuti ha dimenticato di invitarla sul palco. Lorè, mai sentito parlare di Alzheimer?

- dopo che i due pischelli Mike e Loretta hanno presentato gli ospiti (tutti personaggi a cui si è ispirato Moccia nella stesura di "Tre metri sopra il cielo"), ovvero Amanda Lear, Simona Izzo, Michele Placido, Enzo Mirigliani e altri acerbi adolescenti, annunciano la presenza del direttore sanitario delle terme che in diretta nazionale domanda agli ospiti: "Di chi è il femore trovato mezz'ora fa nei fanghi salsobromoiodici?".

- Enzo Mirigliani somiglia in maniera sempre più inquietante a MICKEY, l'allenatore di Rocky.

- Durante lo scazzo Goggi-Bongiorno, Mirigliani ha tentato di raggiungere il palco e calmare gli animi, ma purtroppo la figlia Patrizia, per tenerlo in posizione eretta, lo aveva incollato alla sedia col Pattex Millechiodi, per cui la sua mediazione non è stata possibile.

- Massimo Giletti ha cercato di sdrammatizzare raccontando che una volta anche lui e una sua partner hanno litigato ma che poi Del Noce gli ha fatto trovare un body di Intimissimi in mezzo alla scaletta di "Una voce per Padre Pio" e hanno fatto pace.

- Esilarante il dialogo tra Serena Autieri e Loretta Goggi. Loretta: "Serena, so che tu sei una figlia d'arte, infatti a un tuo zio piaceva molto cantare.". E lei: "Sì, infatti già da piccolissima mi sono iscritta a danza.".

- E' già andata bene che Loretta non abbia detto a Mike: "Sai la tua spocchia dove te la puoi mettere?", operazione tra l'altro impossibile visto che come tutti sanno, è dalla seconda guerra mondiale che pur di non consegnarli al nemico, Mike stringe tra le chiappe i vecchi carteggi tra Stalin e Churchill.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pettegulezzus interruptus

Da Vanity fair:

"Dicono che un ex playboy abbia conquistato una ex miss universo annoiata dalla vita coniugae. Lei voleva portarlo a New York per le sfilate, ma lui non può mettere piede negli States. Dicono."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Come Grillo e la Brambilla

20.09.07

E comunque, dopo le sue apparizioni in veste di opinionista a "La pupa e il secchione", "L'isola dei famosi" e Matrix - speciale reality, è ufficiale:

Gianluca Nicoletti è Selvaggia Lucarelli senza autoreggenti.

(a chi sfuggisse il senso, vedere un paio di post più giù)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 5 (e la fine della spocchia)

Su TISCALI il mio commento alla prima puntata dell'isola dei famosi 5. ( al momento comunque l'articolo potete leggerlo anche qui di seguito).

Per chi volesse ascoltare l'audio del mitico momento in cui la Ventura invita Alessandro Cecchi Paone a infilarsi la spocchia dove desidera, trovate l'audio
QUI.

( e QUI Il VIDEO della lite tra la Ventura e Cecchi Paone).


L'articolo:

Ve lo dico subito.
Possiamo girarci intorno e fingere che i momenti memorabili della serata siano stati il lancio di Malgioglio dall’elicottero o le lacrime di Francesco Coco, ma la verità è che dopo gli strombazzatissimi propositi della Ventura di dar vita ad un’edizione dell’isola più soft, improntata sul dialogo e all’insegna dei buoni sentimenti, è successo l’inimmaginabile, e cioè:
al momento della nomination Alessandro Cecchi Paone, che prima di partire deve aver battuto la testa su uno spigolo della macchina del tempo, dimentica di trovarsi OGGI sotto una palma da cocco in compagnia di Debora Caprioglio e si convince di essere DUE MESI FA in Libano ad una conferenza con Kofi Annan sui diritti umani, per cui comincia a fare una sfilza di affermazioni del tipo: “Io non nomino nessuno perché nominare è diseducativo!”. “Questo è un gioco cattivo, lo dico da anni.”. “Io non brucio le facce altrui come si faceva nei roghi del nazismo.” e infine, un inspiegabile : “Io non voglio dare un cattivo esempio ai bambini!” manco la Ventura gli avesse chiesto di stuprare una Winx in diretta nazionale. All’ennesima boiata di Paone il pubblico accenna una leggera disapprovazione e, a onor del vero, metà nazione compresa la sottoscritta che giuro non è una patita di certa facile ironia, sghignazza all’idea che Cecchi Paone ci tenga a sottolineare da una buona mezz’ora (testualmente) che LUI NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FARE QUALCOSA ALLE SPALLE DI QUALCUNO.

Ai primi fischi del pubblico la Ventura, a sorpresa, stupisce tutti. Non infiamma gli animi. Stempera. Prende le parti di Cecchi Paone e rimprovera il pubblico sparando la prima cosa che le viene in mente dopo “I broccoli fanno aria nello stomaco” e “I meticci sono più intelligenti!”, e cioè: “Insomma, questo non è un paese civile, lasciamo che ognuno esprima le proprie opinioni!”.
E mentre tu sei lì che ci credi a questa Ventura redenta e ti dici che non è più quella che minacciava la madre di Domiziana Giordano di prenderla a mazzate, Cecchi Paone le dà l’ultima stoccata.
E’ fatta: SuperSimo, strappandosi le vesti come Hulk e facendo una rotazione della testa di trecentosessanta gradi, sibila un memorabile: “Alessandro, la tua spocchia te la puoi mettere da un'altra parte!” e infine, come Emily Rose quando rientra in sé dopo aver camminato sul soffitto e vomitato bisce sul prete della sua parrocchia, aggiunge con gli occhioni umidi del gatto di Shrek: “Ti ho detto una cosa con grande tolleranza!”.

Ma passiamo ad altro.
Considerazione generale:
ce l’hanno menata per mesi con questa storia dell’isola dei famosi che quest’anno sarebbe teatro di una lotte di classe, di uno scontro avvincente tra l’olimpo delle celebrità e l’esercito dei normali, tra i vip e i nip, tra i privilegiati e la gente comune e dopo dieci secondi di diretta è evidente che Manuela Villa sembra la cassiera sotto casa e la casalinga di Nocera pare una valletta di “Controcampo”, che Paul Belmondo pare un impiegato del catasto e il finanziere Vittorio sembra un tronista, che Debora Caprioglio sembra una bidella di Grottaferrata e l’ex poliziotta pare la playmate del mese, che la Fusco recita la parte della macchietta e che il banchiere di Sarzano è un talento comico naturale.
Insomma, qui è evidente che se di lotta di classe si tratta, gli sfigati sono i famosi e i fighi sono i normali. E comunque piantiamola con ‘sta storia che se uno ha fatto il figurante a “Ciao Darwin” o un siparietto a “Tintoria” è un vip, per cui la Ventura la facesse finita di farci credere che quelli di “Vanity fair” per la prossima copertina sono indecisi tra David Beckham e Nicola Canonico.
Grazie.
A proposito. Non so se la presenza del finanziere Vittorio è una mossa di Padoa Schioppa ma io da stasera mi sono convinta che paghiamo troppe poche tasse. E vi preannuncio che al suo ritorno in Italia andrò a prenderlo in aeroporto con due F 24 incollati ai capezzoli.

Ma passiamo agli altri momenti salienti della serata.
Cominciamo con una veloce considerazione sul look della Ventura, anche perché la sua apparizione ha contribuito a squarciare in maniera definitiva il velo di mistero che avvolgeva le recenti scelte professionali dello stilista Valentino.
Direi che dopo aver ammirato i suoi abiti addosso alla conduttrice mentre invitava Cecchi Paone a farsi sodomizzare dalla sua spocchia e aver appreso che dopo di lui il direttore creativo della maison è diventato la sorella di Dj Francesco, il minimo che potesse fare quel povero uomo era ritirarsi. Già è tanto che non abbia deciso di farla finita ingoiando l’ultimo numero di Vogue speciale accessori.
Anche su trucco e capelli nulla da eccepire. Le luci di studio, naturalissime, sembravano più o meno quelle che hanno illuminato Gesù Cristo nel momento della trafigurazione sul Tabor. Simona appariva assolutamente fresca e per nulla artefatta. Da segnalare solo un piccolo incidente. Manuela Villa, che aveva da poco recuperato un po’ di serenità familiare visto che le è stata riconosciuta la paternità del reuccio della canzone, dopo aver visto il nuovo taglio d’occhi alla Gengis Khan della conduttrice, lo zigomo pompato e l’aria lievemente tirata, ha chiesto alla Ventura di effettuare il test del dna perché è convinta che sia sua nonna.

Look a parte e nonostante lo scivolone con Cecchi Paone, che la Ventura sia una donna nuova lo si era davvero intuito anche dalle sue sagge dichiarazioni alla vigilia del debutto.
A chi ha commentato la presenza di sei non famosi sottolineando il fatto che ormai l’isola è sulla scia del Grande fratello, ha risposto giustamente piccata: “: «I concorrenti non famosi che abbiamo scelto non sono come i protagonisti del Gf, non sono qui perché cercano scorciatoie per il successo, ma hanno cose da dire.”
E certo. Come darle torto. Uno va all’isola perché ha delle cose da dire, mica perché vuole andare a fare le serate con Fefè. Anzi, già che ci siamo. Qualora il dottor Veronesi avesse cose importanti da dire sulla scoperta di una terapia antitumorale, sappia che se non desidera essere sfanculato dall’umanità, si rechi prima su una banchina a Piombino, salga sul primo cargo che trova, naufraghi su un isolotto ad almeno duemila miglia di distanza, poi, al limite, dica quello che ha da dire.

E in effetti, la prima impressione è che i naufraghi non vip abbiano molto da dire.
L’impiegata Karen ha dichiarato con candore che l’animale tipico della località in cui i non vip si trovano al momento è la topa pelosa. Dopo un momento di imbarazzo generale la Ventura, non avendo diapositive a disposizione, ha pensato bene di illustrare il concetto sedendosi nella posizione della partoriente nella fase espulsiva.
C’è da dire che il siparietto è andato avanti ancora un po’ con l’impiegato di Sarzana che aggiungeva: “A me l’ha topa non m’ha mai morso” e il finanziere che replicava: “E’ perché ne hai viste poche!”

Passiamo alla presentazione dell’inviato. Ve lo dico subito: mi rifiuto di accontentare la sua richiesta della serie “E ora chiamatemi Francesco!” accompagnata dalla solita menata che quella macchietta lì del Dj faceva parte di un percorso e che ora si sente cresciuto. Col cacchio che lo chiamo Francesco Facchinetti per dargli una mano a darsi una ripulita, altrimenti qui si crea un precedente e domani Spongebob pretende di essere chiamato professor Rubbia.
Ma veniamo al sodo. La Ventura ha pensato bene di presentare Dj Francesco come “uno dei pochi naufraghi, forse l’unico, che sull’isola ha patito davvero.”. Ora non è che voglia scivolare sul pecoreccio pure io, però ecco, non so quanti italiani maschi siano disposti a condividere il concetto che uno che s’è trombato la Yespica su un atollo deserto per giunta gratis abbia patito.
(Piccola parentesi: c’è una ragione specifica per cui tutti gli inviati della Ventura sono pelati o rasati? )

Dopo Dj Francesco, viene annunciato il vincitore della precedente edizione dell’isola, Luca Calvani. Anche qui la Ventura dice la prima cosa che le viene in mente dopo “Settembre è il mese più bello” e “Prima si facevano dieci figli, bastava allungare il brodo!” , e cioè: “Luca Calvani, ovvero la forza dell’interiorità che vince su quella della fisicità!”.
E beh certo, è bello vedere come anche uno storpio affetto da nanismo possa avere le sue rivincite nella vita.
Passiamo ai naufraghi. Partiamo col dire che su dieci, in tre non sanno nuotare, dunque sorge il dubbio che questi pensassero d’andare in Honduras a fare pupazzi di neve.

Cristiano Malgioglio con la frezza bianca, è uno strano incrocio tra Glenn Close ne “La carica dei centouno”e Chicken Little.
Lisa Fusco, una sorta di Gegia ossigenata, è colei che riveste il ruolo della simpatica per forza. Finge di non poter vivere senza zeppe quando tutti sappiamo benissimo che l’unico a non togliersele neanche di notte è Berlusconi, dichiara di non saper nuotare salvo poi gettarsi in mare e raggiungere il salvagente nuotando con la velocità del tursiope in amore e ripete le vecchie gag di Kabir Bedi con l’auricolare. Visto che viene da “Tintoria”, io avrei evitato di passare a ritirala e l’avrei lasciata lì tutto l’inverno col copriletto estivo e le tende del salone.
Nicola Canonico che è famoso almeno quanto la piazza centrale di Pratola Peligna, passerà alla storia per essere la prima vittima di una lotta di classe in cui i non famosi lo nominano in quanto meno famoso degli altri famosi. L’ho detto fin dall’inizio io che i veri infami classisti sono i non famosi. Ma resterà nella memoria anche il suo commento dopo la nomination: “Voto per la Villa ma niente di interpersonale!”.
Manuela Villa pare un tipo tosto, se non altro perché nomina Cecchi Paone con la motivazione “Se non gli andava di nominare qualcuno poteva rimanere a casa!” ed in effetti non s’è ben capito come pensava che avvenisse l’eliminazione ‘st’uomo. Non so, era convinto che Dj Francesco abbandonasse sulla riva una carogna di sciacallo affetta da peste bubbonica e che il primo ad essere deturpato dalle pustole tornasse a casa?
Di Francesco Coco c’è poco da dire. Carino, sensibile, uso decente dei congiuntivi, ha pianto rivedendosi sui campi da calcio e ha perfino dichiarato amore eterno alla Arcuri in diretta nazionale. La prima che gli mette gli occhi addosso la accoltello.
Debora Salvalaggio ha preso benissimo la nomination da parte dei compagni: tremava, continuava a mettersi le mani tra i capelli, pronunciava frasi senza senso, fissava il pavimento ai suoi piedi, insomma, pareva la Jolie in “Ragazze Interrotte”.
Miriana Trevisan è stata incisiva quanto un aforisma di Romano Battaglia. Direi che sembra chiaro il perché a Striscia sia stata l’unica velina della storia oscurata dal culturista pirla Edo Soldo.
Debora Caprioglio ha scampato la nomination e c’è da rallegrarsi perché di gente di spessore non ce n’è mai abbastanza. Pochi ricordano il suo curriculum ed è un vero peccato : dopo i ruoli in “Paprika” di Tinto Brass, in “Saint Tropez Saint Tropez” e in “Spiando Marina”, la grande occasione professionale le è arrivata con Buona Domenica in cui nei suoi dialoghi con il cangurotto ha potuto esprimere quel talento drammatico che ardeva sotto la brace.
Paul Belmondo ha parlato poco ma Simona l’ha scelto personalmente per il suo passato da sportivo di innato talento. I suoi anni da pilota da Formula uno sono stati un tale successo che i meccanici faticano ancora a dimenticarlo perché era l’unico che al pit stop, prima di ripartire, chiedeva un Camogli e i bollini carburante.

E nel darvi appuntamento alla prossima puntata, vi lascio con la perla linguistica della serata.
Simona Ventura: “Oh insomma, ma questo è un òrdito complotto!”.

?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

C'è già la nuova Arianna David

19.09.07

Lo so che una possibilità non si nega a nessuno ma io tra i concorrenti "vip" de "L'isola dei famosi 5" ho già individuato quello che abbandonerei su una zattera in alto mare in compagnia di Crsitiano Malgioglio vestito da donna gatto.

E' Nicola Canonico, attore.
Mi è bastato andare sul suo sito ufficiale e leggere il meraviglioso messaggio lasciato da un sant'uomo suo concittadino sul guestbook:

AVELLANO DOC di AVELLA ha scritto:
"CARO NICOLA MA LO SAI KE TU E LA TUA FAMIGLIA "MUNTAGNELLA" VI STATE RENDENDO RIDICOLI CON TUTTI QUEI MANIFESTI AZZECCATI SUI MURI DEL MANDAMENTO? E POI QUELLA FESTA RIDICOLA A SPESE DEL COMUNE DI AVELLA... MA PER CASO HAI GIA' VINTO? IN GENERE LE FESTE SI FANNO DOPO LA VITTORIA. AH DIMENTICAVO,MA QUEI FUOCHI CAFONI QUANTO VOI!!! PENSA A PARTIRE E POI MAGARI CANTARE VITTORIA....CIAO DAI TUOI COMPAESANI."

Cioè, questo prima di partire ha tappezzato i muri con la sua faccia e ha fatto una festa a spese del comune di Avella con tanto di fuochi d'artificio?".

Dite che è presto per dire che io questo lo strozzerei con un paio di collant contenitivi della Bianchetti?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

A proposito di Grillo

Gad Lerner oggi al Trio Medusa su Radio Deejay:

"Beppe Grillo è Michela Brambilla senza le autoreggenti.".


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Appuntamenti

18.09.07

Due cose due.
Da giovedì 18 ottobre condurrò su Sky Vivo "Scelgo te! Single, gay o impegnato?", un format americano di successo importato da Endemol di cui avrò modo di parlare quando saremo più vicini al debutto.
E da dopodomani (il 20 settembre) torna uno degli appuntamenti più di successo su questo blog, ovvero la mia "rubrica" sull'Isola dei famosi.
Solo che quest'anno la scrivo per il portale TISCALI, ma ovviamente troverete il link anche qui.

Infine, oggi 19 settembre alle ore 19,00 chi è a Roma potrà venirmi a fare un saluto da Zouzou in vicolo della Cancelleria 9 (zona Campo de' fiori) dove presenterò il libro di Berarda Del Vecchio edito da Castelvecchi "Sdraiami!".


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Lo voglio gnocco!

Avete presente la polemica di qualche tempo fa sulla mercificazione del corpo femminile nata da un articolo del “Financial Times” in cui si citava, tra l'altro, la cartellonistica della Tim in cui Elisabetta Canalis copula in varie posizioni con un Motorola v3 ?
Ecco. Preciso subito che io non trovo affatto che l'utilizzo della Canalis in vesti discinte per pubblicizzare una tariffa telefonica sia gratuito e strumentale. Lo giuro. Sono assolutamente convinta del fatto che nessuno, tanto meno un uomo, si lasci distrarre dalle grazie della signorina e non comprenda appieno l'informazione pubblicitaria.
Non a caso, ho messo alla prova mio marito, gli ho chiesto: "In cosa consiste l'offerta “Tim-famiglia” pubblicizzata dalla Canalis?"e lui mi ha risposto senza alcuna esitazione :"Mi stai dicendo che, pagando, posso fare almeno quattro bambini con la Canalis?".

Inoltre non c'è giorno in cui non passi dall'uscita A di Fiumicino e non pensi a chissà quante donne si riconosceranno senz'altro in quell'immagine lì, l'immagine di una donna qualsiasi che fa una telefonata al commercialista col suo cellulare. Io per prima l'altra sera avevo trentasette di febbre, il bambino che disegnava il Guernica di Picasso con un pennarello viola su una parete della sala, la ceretta calda sulla gamba destra e il minestrone sul fuoco, e telefonavo all'elettricista in slip, top rosso, rossetto color fragola e nella comoda, praticatissima posizione del loto, così come ci appare Elisabetta nostra in tutti gli aeroporti italiani.

E le tariffe, grazie a lei, le ho capite benissimo. Ogni volta che vedo la Canalis su un manifesto e rispondo al telefono ho almeno quindici scatti d'ira alla risposta e io e almeno cinque mie amiche ben piazzate avremmo già sottoscritto l'abbonamento Tim- tribù- di donne-che- avrebbero- voglia- di attaccare la signorina Canalis al ripetitore Tim del Monte Amiata durante una tempestra di fulmini.
Insomma, i signori della Tim sappiano che la pubblicità funziona e che fa un sacco di simpatia alle donne.
Devo dire che ad ogni modo, la polemica del Financial Times di quest’estate mi aveva lasciata piuttosto indifferente. Il giorno in cui l’ho letta su qualche nostro quotidiano accanto alle opinioni della sexy Melita Diavolita sui conflitti armati nel Darfur, devo aver pensato qualcosa del tipo “Sai che scoperta!” e mi sono messa a far altro.

Poi è successo che il giorno dopo ho avuto il piacere di cenare in compagnia di una ragazza finlandese. Tra una chiacchiera e l’altra lei m'ha ricordato che il presidente della Repubblica finlandese si chiama Kaarina Halonen (eletta nel 2000 e rieletta nel 2006) ed io non ho potuto fare a meno di pensare che da noi una donna, tanto più se porta un nome vezzosetto come Karina, al massimo può essere Karina di “Uomini e donne”. La mia amica finlandese ha strabuzzato gli occhi quando le ho raccontato che in Italia esistono delle robe curiose denominate "quote rosa" e con un sorriso preoccupato, m'ha raccontato che anche in Finlandia esiste qualcosa di simile. Solo che sono “quote azzurre”, delle garanzie insomma, che determinati mestieri siano accessibili anche agli uomini. (quelli legati all'insegnamento, per esempio). Che nell’Europa del nord (Finlandia, Svezia, Danimarca, Olanda, Germania…) le donne hanno spazi e ruoli di grande rilievo e un mucchio di altre cose che in parte sapevo e in parte ignoravo completamente.

Beh, per dirla con un soffuso e quanto mai azzeccato lirismo, dopo che ci siamo salutate e lei se n’è andata a prendere un aereo di una qualche compagnia finlandese in cui con ogni probabilità gli uomini distribuiscono salviettine rinfrescanti al limone e le donne guidano l’aereo chiacchierando tra di loro con i piedi smaltati di rosso sulla cloche, m’è salita un’incazzatura di quelle accecanti.
E l’incazzatura mi dura da allora.
Non solo perché ho scoperto che in alcuni paesi quali la Svezia, ad esempio, si sta ben attenti a non mortificare la donna in campagne promozionali in cui per pubblicizzare del silicone sigillante, per una simpatica associazione di idee, si ricorre a due chiappe siliconate da circa trent’anni o per fare lo spot di un' acqua si ricorre alla bambina chiattona che chiede alla Chiabotto se a furia di ingurgitare ettolitri di Rocchetta, oltre a giocarsi un rene al compimento del non anno d’età, diventerà bella e alta come lei, ma perché io-di-certi-discorsetti-da-bar-non-ne-posso-più.

Tutti lì a chiedersi, più o meno pubblicamente, se Rula Jebreal o Ilaria D’Amico stanno lì perché sono belle. Bene. Facciamo finta che siano SOLO belle. Allora qualcuno mi può dire cosa cacchio ci stanno a fare Carlo Conti o Francesco Giorgino che oltre a non avere guizzi d’intelligenza tali da passare alla storia dell’intrattenimento e del giornalismo, sono pure dei cessi?
Se il dubbio è che ci siano donne che stanno lì solo per la loro avvenenza, allora mi si deve spiegare perché la tv italiana è piena di uomini che non solo sono palesemente incapaci o mediocri o al massimo sufficienti, ma oltretutto inguardabili.
Bene. A questo punto, da donna, dico che la parità dovrebbe iniziare da questo.
Loro si domandano se una sta lì perché è gnocca?
Bene. Noi domandiamoci perché uno sta lì visto che non è gnocco. Non mi interessa neanche più se è bravo o no. Lo voglio gnocco.
Voglio il tizio dello spot “Dolce e Gabbana” sul gozzo a Capri al posto di Puccio Corona al Tg Uno
.
Gabriel Garko a “Porta a Porta” al posto di Vespa.
Raz Degan a Sanremo al posto di Baudo.
Sergio Muniz a “Chi vuol esser milionario”.
Luca Argentero sindaco di Roma e Scamarcio presidente del consiglio.

E già che ci siamo, se quel cretino della Outdoor D&D non si affretta a tirar giù questo cartellone che propone uno spazio pubblicitario dalla cima del palazzo di fronte all’Olimpico che mi tocca vedere tutti i giorni nel mio consueto tragitto in macchina non senza smadonnare in salentino stretto, beh, giuro che con la scusa che devo andare a premiare il chihuhua di Paola Barale alla mostra canina di Desenzano sul Garda chiedo a Mastella un aereo di stato e mi schianto sul palazzo senza tanti complimenti.
(lo spazio pubblicitario è disponibile come una qualsiasi sgallettata in bikini, capito la profondità del messaggio?)
Oh.

E mo' una foto che strumentalizza il corpo maschile:

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

12.09.07

Il dicheno del giorno:

"Dicheno che un campione con la passione per una rossa condivida col povero cristiano la passione per la signorina mora. Dicheno."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Francesco Coco all'Isola dei famosi?

11.09.07

Francesco Coco all'isola dei famosi?
Francesco Coco?
Lui?
L'impavido che a "Scherzi a parte" ha fatto ridere una nazione intera mettendosi a urlare come Malgioglio durante una ceretta a freddo alla sola vista di una signorina svestita che usciva da uno scatolone?
Lui?
Beh, suggerisco agli autori di legarlo a un palma con una cima nautica perchè questo al primo granchio nelle mutande arriva al Billionaire a nuoto doppiando un paio di catamarani neozelandesi.

Per chi non si ricordasse i suoi atti eroici a "Scherzi a parte":

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ammazzopoli

10.09.07

Non so se ve ne siete accorti, ma da Vallettopoli in poi sono iniziati tempi macabri.

Intendiamoci, non che rimpianga le copertine dei settimanali con Francesco Arca che fa il french pedicure a Lele Mora o quelle con Alessia Fabiani che confessa di essersi trombata il marito di un'altra ma di avergli ciucciato tutte le dita tranne quella con la fede che quella è sacra e per carità di Dio il rispetto prima di tutto, però ecco, vi confesso che la nuova tendenza mi fa più paura dell'altra.
Vallettopoli ha segnato il tramonto delle divette da calendario, delle vallettine da quiz, dei topless al silicone e ha ceduto il testimone ai divi del momento, le star di Ammazzopoli.

Vuoi il tuo posticino al sole? Non servono più il gossip, la foto scosciata, il fidanzato famoso. Roba vecchia, trovatine superate. Ora bisogna pregare che ti ammazzino un fidanzato. Un parente prossimo. Un vicino di casa.
E se non succede, datevi da fare, provate a dare una mano al destino: che so, riferite alla vicina che il Gioberti del terzo piano non c'è sera che prima di rincasare non si faccia una pisciatina nel suo bel vaso di azalee.
Riferite a vostra sorella che mamma e papà hanno appena riscritto il testamento e che lasciano a voi la casa sulle dune di Sabaudia e a lei l'alare del camino. Dì alla tua migliore amica che hai raccolto le confidenze del suo fidanzato e che lui sogna di tradirla con Irene Pivetti travestita da donna gatto. E se proprio non ti riesce di provocare un efferato delitto, ancora meglio!
Fallo tu! Accoppa qualcuno!
Se tra l'altro sei pure gnocca, sappi che ormai fidanzarsi con un calciatore è inutile, non fa più tendenza. E infatti quest'estate la tizia, a Porto Cervo, Francesco Coco ha provato ad accopparlo, mica a trombarselo. Era un calcolo, mica un raptus.
La signorina del caso Mele, dopo essersi trombata il politico, anzichè avere una rubrica su "Unomattina" a momenti schiatta. Un genio.

E fin qui ci siamo.
Ora però qualcuno mi può spiegare perchè adesso ogni volta che c'è il morto sbucano fuori Fabrizio Corona o Lele Mora? Da Azouz in poi 'sti due hanno ereditato a pieno titolo il ruolo di gatto morto che fino ad oggi aveva indiscutibilmente la signora in giallo: se schiatta qualcuno, loro sono nei paraggi.
Che poi, a voler essere giusti, i due sono in assoluta buona fede.
Corona non è un cinico avvoltoio e Mora è un tenero ingenuotto.
Ad esempio: nessuno ha capito che il povero Lele s'è presentato ai funerali di Pavarotti senza invito, questo è vero, ma che la folla, a conoscere bene i fatti, l'ha fischiato ingiustamente. Lui aveva tutte le ragioni di essere lì. "Questo ha cantato per quarant'anni l'Aida e mai una volta che m'avesse chiesto il permesso di dedicà canzoni alla Yespica!", avrebbe confidato a Bono Vox.



Anche su Fabrizio Corona non bisognerebbe puntare il dito senza sapere come stanno davvero le cose.
Il mio corrispondente a Garlasco, un ex redattore di "Porta a Porta" cacciato da Bruno Vespa perchè s'era rifiutato di invitare Flavia Vento alla puntata sui funerali di Karol Wojtyla, mi ha raccontato per filo e per segno le ragioni della presenza di Fabrizio Corona a Garlasco.
Corona voleva dare il suo serio contributo alle indagini. Nessuna smania di apparire nè sete di denaro. Non era in cerca di pubblicità, nè voleva speculare su una vicenda tanto dolorosa.
Tanto per dirne una, è assolutamente fantasiosa la tesi secondo la quale fosse sua intenzione proporre un servizio fotografico sexy alle due gemelle Cappa vestite da veline.
Un'idea tanto macabra non gli sarebbe mai venuta in mente. La sua idea era quella di realizzare un servizio a Chiara Poggi nella bara vestita da paperetta.

Inoltre, e qui tocca dargli ragione, la sua opinione è che Cogne e Garlasco dimostrino definitivamente che i pigiami portano sfiga, ragion per cui tutti, per avere sonni tranquilli ed essere certi di svegliarsi in salute il giorno dopo, dovrebbero coricarsi con indosso le mutande Corona's.

Infine, Corona è stato allontanato dagli investigatori dopo aver sostenuto fermamente che l'arma del delitto, sottile e appuntita, è senza dubbio una copia del cd "Corona non perdona", cosa che per un attimo è stata persino presa in considerazione dal Ris di Parma visto che l'arma ha ragionevolmente fatto la fine dei cd di Corona, ovvero lanciata in qualche fiume sperando che la corrente se la porti via.
Corona ha poi salutato i parenti della vittima portando i saluti sentitissimi di Nina e di Francesca Lodo per recarsi di corsa sul set del nuovo calendario con protagonisti i due rumeni che hanno preso a mazzate Tornatore travestiti da letterine.

A presto su questo blog per le nuove puntate di Ammazzopoli!

Per chiudere, al volo due considerazioni due su Garlasco:
a) vista la somiglianza delle Cappa con Victoria Beckham, posso ragionevolmente sperare che quella stampella che gira da anni al fianco di David Beckham non sia la moglie ma un fotomontaggio?
b) Lo vogliamo dire quello che tutti pensano e tutti tacciono, ovvero che la prova della colpevolezza di Alberto Stasi non sta nè sul suo computer nè sulle suole delle sue scarpe ma nella sua faccia? Siete pronti a giurare di non aver mai pronunciato la frase fatidica: "A me questo c'ha una faccia che non mi piace per niente?". Insomma, cazzarola, se è innocente allora perchè ha la grossa sfiga di sembrare "Edward Norton in "Schegge di Paura"?

Giuro che di indole non sono colpevolista. Giuro che io vorrei credergli, ma al momento, quando lo guardo, credo di più all'efficacia del kit rigonfia-labbra Cadey. E' più forte di me.



Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

A grande richiesta, nel senso che mi è stato richiesto esplicitamente da molti di voi di smettere di scrivere 'ste boiate di gossip senza i nomi dei protagonisti, torna la rubrica "Dicheno".

Il "Dicheno" di questa settimana ha lasciato sbalordita anche me, che come al solito nell'afferrare tutto quello che riguarda gusti ed orientamenti sessuali altrui sono tarda quanto Brosio sotto metadone.
Per intenderci, io sono una che in caso di bisogno, chiederebbe ad Amanda Lear se per caso le avanza un assorbente con le ali nella borsetta.
Chi indovina questa settimana si aggiudica un dvd delle Winx e il poster di Milo Infante a grandezza naturale.

Il Dicheno:
"Dicheno che un vecchio maestro che si occupa di futuro, abbia avuto un passato di fuoco con una giovane volpe. E che la giovane volpe gli abbia rubato il mestiere. Dicheno."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)