il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
[by webmaster]
Caspita il post della pecora nera non vi è piaciuto. Forse avete ragione, era un po' di cattivo gusto ma sono sicuro che quella povera pecorella non è stata maltrattata da nessuno. E' anche una lezione di vita: a volte giudichiamo troppo in base alle apparenze ;)
Ad ogni modo, perché siete stati anche un po' cattivelli e come al solito non sono mancati i post del tipo "sto blog fa schifo, era meglio quando era peggio, rivogliamo selvaggia, addio selvaggia, non ti amo più, ti amo ancora ma però a me mi.." ho deciso di rovinarvi la giornata. Sì sì
Non sono qui per giustificare il fatto che Selvaggia non scriva. Ma se davvero fare un figlio ha come effetto quello di ridurre il tempo trascorso on line beh io ne voglio 101 di bambini. Voglio un asilo tutto mio.
Ad ogni modo non sono qui per parlare né di figli né di famiglia. Sono qui solo per rovinarvi la giornata. Così, tanto per rifarmi dopo il post precedente.
...se proprio ci siete rimasti male male posso consigliarvi un secondo video per tirarvi un po' su il morale: eccolo qui. Purtroppo è tutto in inglese ma tranquilli: non parla di preti pedofili e si capisce anche abbastanza bene.
[by webmaster]
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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agghiacciante
beh per fortuna oggi c'è un post di selvaggia ;)
Sono effettivamente perplessa.
Non voglio entrare in polemica, per carità.. tanto tutto è spiegabile, a tutto c'è una risposta ed io a far domande a cui poi viene regalata una spiegazione sagace, ma preconfezionata.. manco mi ci metto.
Ma fa molto pensare che effettivamente proprio nel sito di Selvaggia Lucarelli, che ha innalzato le sorti e spiccioli dei blog o comunque dell'importanza di esserci, oltre ai mass media storici, come tv, giornali, radio e via dicendo.... è assolutamente paradossale che proprio a questo "pubblico" venga destinato questo trattamento.
E sia chiaro, parlo di QUESTO trattamento, nell'accezione più neutra possibile, poi ovvio.. ognuno darà a questo termine il proprio peso, come ovviamente faccio anche io.
Son d'accordissimo con frasi lette anche l'anno passato, dove si diceva, giustamente ripeto, che questo comunque rimane un blog, di una singola persona, che.. come noi.. ha il diritto di postare quando caspita le pare e se ha da far di meglio, ben per lei.
Infatti mi son sempre "affacciata" e al limite non trattenuta se non trovavo nuovi post.
Ma così.. così.. mah...
Insomma, io sono certa che mai e poi mai Selvaggia, che io stimo moltissimo sia chiaro, si presenterebbe trasandata, approssimativa, fuori luogo e di cattivo gusto in un qualsiasi programma televisivo, o in qualsiasi testata giornalistica, come in radio e via dicendo.
Né tantomeno manderebbe al suo posto qualcuno, pur amico, pur intimo, pur colui che è fautore della sua "fortuna", a far il gioco delle 3 carte al posto suo, o a raccontare barzellette trite e ritrite di dubbio gusto e dubbia presa.
Eppure perché qui succede questo?
Ovviamente IO PARLO PER ME, ma quanto mi piacerebbe continuare ad "affacciarmi" e riscontrare che LA PEGGIORE DELLE IPOTESI è quella di NON TROVAR UN POST NUOVO di Selvaggia.
Insomma Claudietto, tu sarai anche una brava persona, per carità.. un amico magnifico, non discuto e NON MI DEVE NEMMENO INTERESSARE... ma caspiterina: ad ognuno il suo.
Qui PURTROPPO siamo in tanti che più o meno quotidianamente transitiamo da queste parti, non è propriamente un quadernino bianco, che rimane dentro il tuo banco, e sul quale puoi fare tutti i tuoi esperimenti umoristici o meno, tanto non li vede nessuno.
Poi.... chissene?
Ok.. chissene.
Saluti
Selvaggia della sua vita può fare quel che vuole: scrivere sul blog non scrivere,fare un altro bambino, farsi un amante...ma è ormai certo che il blog è allo sfascio! Saluto la proprietaria e le faccio gli auguri di una fulgida carriera(quella che sta inseguendo invano ormai da 10 anni e a cui nemmeno la "fattoria"è servita a dare una sferzata.Ciao Selvi.sono convinta che ci ritroveremo presto alla festa della porchetta del mio paese dove tu sarai una madrina bellissima.Baci
ecco..adesso ti quoto in pieno
Invece a me fa schifo il video, ma non per Claudio, ma per l'autore che lo ha ideato. È una vera str...ta, che ho voluto interpretare nel modo più ridicolo possibile. Sembra un film tutto sangue e sesso alla maniera di alcuni film cinesi attuali o alla Pulp Fiction. Non ha nulla a che vedere con una seria campagna contro gli incidenti stradali. È totalmente fuori luogo, serve solo a colpire lo stato d'animo dello spettatore con una trovata 'geniale' lacrimevole alla maniera di Titanic che gli muore tra le braccia, con in più l'aggravante raccapricciante dello schiacciamento dei due amanti. Questo non è un video serio. Bisognerebbe andarseli a guardare gli incidenti mortali in auto, quelli veri, prima di avere la sfrontatezza di farne uno, così stupido.
fabio...sinceramente....posso dire la mia??
quello che hai scritto fa proprio schifo.
In pratica è la continuazione della storia precedente. La pecorella, assetata di vendetta come in kill bill di tarantino, assolda il suo cane da pastore scozzese. È nota l'intelligenza di questi animali. Sceglie il luogo ed il tempo giusto per realizzare la vendetta. Passa di lì in auto, tutto sparato, l'amico di quello che sta per iniziare una sveltina con un pezzo di gnocca che neanche Briatore riesce a trovare tra le PR in concorso, per la prossima stagione al Billionaire. Gli taglia la strada e patatracchete, diciamo che l'urto agevola la penetrazione... per chi ama il sesso estremo... si può provare una sola volta e definitiva. Dispiace che la gnocca abbia perso l'uso delle gambe e soprattutto l'uso della patonza, però si è liberata di un collioncello che si divertiva a fare giochi scemi con gli animali, e in tutta sincerità... un imbecille di meno sulla Terra (e un cinese di più). Cogliamo il lato positivo delle cose...
Un messaggio che dà il video, non è tanto quello di non correre, difatti se ci fate caso il guidatore è rimasto illeso. Piuttosto è per le ragazze, di non rimanere in estasi dinanzi al proprio lui, perdendo la capacità di controllo della propria intelligenza e il livello di guardia, se poi volete farvi una scop--tina evitate di mettervi in bella mostra al limite di una strada frequentata, andatevi ad infrattare.
Sono d'accordo con chi ha trovato il video di cattivo gusto. E' veramente orribile e avrei preferito essere avvertita anch'io così non l'avrei guardato.
Beh mi avete frainteso. Non è che sono andato su youtube e ho ricercato "un video per rovinare la giornata ai commentatori del sito di selvaggia"
Era un video che stavo facendo vedere ai miei amici da diversi giorni. Un video forte. E alcuni di loro mi hanno detto in qualche modo di essersi toccati le palle, di aver paura a prendere la macchina, di avere come la sensazione di essersi rovinati la giornata. Quindi non era un video vendicativo. Menomale qualcuno se n'è accorto
A parte che dalla tua premessa non si capiva che il video aveva un contenuto che poteva urtare la sensibilità.
E poi, io non voglio criticarti per forza, ma il tuo senso dell'umorismo proprio non lo capisco. Purtroppo gli imbecilli che si credono Schumacher e guidano come se fossero al gran premio di formula 1 non si fanno convincere a smettere da uno spot, anche se "forte". E trovo grottescamente assurdo che, ad esempio, il ministero dei trasporti produca e finanzi spot di questo genere (non quello postato da te, ma altri sullo stesso tenore) e poi permetta che si pubblicizzino e mettano in commercio macchine che possono andare a 250 all'ora (e su che strade poi, visto che il limite massimo è a 130?).
Ma qui si va su argomenti troppo seri che esulano da questo blog, che è sempre stato leggero e d'intrattenimento. Perciò mi fermo qui. Ma il video, proprio per questo motivo, era fuori luogo.
Mi sa che non ho un gran senso dell'umorismo...perchè quei due video, entrambi, mi sono piaciuti.
Come mi erano piaciuti gli altri della precedente gestione di supplenza di Claudio.
Un paio di altre considerazioni...
Se Selvaggia non scrive la colpa non è certo di Claudio che magari come noi vorrebbe rifarsi le sue risate di un tempo quando si apriva internet e ti appariva la solita lapidaria frase di selvaggia che ti faceva ringraziare che ti aveva mandato tempo prima questo pazzo link rosa.
Ma sono passati 6 anni da quando Selvaggia ha aperto questo blog, un paio di cose sono cambiate: si è sposata, è diventata madre, è diventata anche sufficientemente nota per avere impegni che la tengano più lontana dal blog.
Per rifarsi una risata andiamo nell'archivio, per il futuro aspettiamo e auguriamo a Selvaggia il meglio, se non altro per gratitudine.
Altro paio di considerazione un pò più serie: questo blog non è nato come uno sparatoio di cazzate gratuite. Se è questo che cercate c'è appunto il database cazzate internaute, cercatelo su google che merita.
Qui ai tempi si è parlato di anoressia, di fecondazione artificiale, di morte...se non sbaglio uno dei primi post era una poesia di Whitman, "O Capitano, mio capitano". Girovagando nei mesi successivi si trova Prevert, Neruda...
Ok, il gossip è divertente ironico e leggero, ma ogni tanto riflettere anche su cose un pò più serie non fa male.
Personalmente trovo la velocità sulle strade una cosa assurdamente idiota, e ben vengano i video choc se possono far riflettere gli imbecilli che premono il pulsante tanto per farlo.
Per quanto riguarda Steve Jobs è indubbiamente una delle più grandi figure del nostro secolo, e un suo speech merita un'occhiata, tanto più perchè quello che dice, traducibilissimo dall'inglese, potrebbe servire ad ognuno di noi.
In sostanza...grazie Claudio, di fare da supplente, di metterci animo, simpatia e cuore, e anche dei video che hai inserito, adesso e allora.
p.s....dopo tutto sto sproloquio...lo metteresti il video di eva henger e rocco siffredi? :P
Un saluto alle renne!
Lim
sinceremente sono un attimino perplesso.
Io appartenevo alla comunity che frequentava assiduamente questo blog,ero un fan di Selvaggia e la stimavo moltissimo...POi è successo quello che è successo e ci siamo spostati altrove,proprio per non dare fastidio e proprio perchè non eravamo d'accordo con la nuova linea addottata da questo blog.
Come dissi allora,ognuno è libero di gestire i propri spazi,a maggior ragione se sono virtuali come questo,è tu Claudio hai tutto il diritto di postare tutto quello che ti pare in questo spazio.
Io credo,pero, che le cose che tu abbia messo sono un po fuori luogo,questo spazio penso che nasca come luogo dove farsi due risate e trovo un po triste che tu,arrabbiato perchè non hai ricevuto complimeti come ti aspettavi,ma solo critiche,metta un video del genere come vendetta...Credo che nessuno viva in una gabbia dorata,e forse si viene qui anche per evadere dalla propria vita,che a volte è gia troppo dura di suo,non abbiamo bisogno anche di farcelo ricordare in questo spazio che ripeto,nasce proprio come posto essenzialmente ludico.
Credo tu sia una persona intelligente ma questa cosa,sempre a mio parere,non l'hai saputa gestire...Anche perchè se ci dai la possibilità di commentare,ognuno esprime la propria opinione..bella o brutta che sia,se ce ne dai la possibilità,devi prenderne atto....Se non vuoi sentirci posta quello che ti pare,da un intervento a cuore aperto alla ricetta di mele della nonna,ma togli lo spazio per commentare....
Claudio: ce lo metti il video di Eva e Rocco?
Dai, dai!
E sì, Claudio, forse Eva e Rocco sarebbero stati una scelta migliore.... ma non si può avere tutto dalla vita!!!
E comunque devo rendertene atto, ci avevi avvisati...
Beh il video non l'ho fatto io, è una campagna vera, forte, che secondo me lascia il segno. Io non ce l'ho la macchina, ho la patente da 10.
E poi avevo scritto una premessa bella lunga per dire che vi avrei rovinato la giornata. L'altro video che mi era piaciuto molto ieri era l'intervista doppia Rocco Siffredi // Eva Hanger. Poi ho scelto di mettere questo: mi sa che ho sbagliato
Io non mi lamento che Selvaggia non scriva, ne' minaccio di andarmene. Pero' francamente, Claudio, credo che l'autocritica DEBBA essere una dote di tutti. Secondo me questa volta hai dato un po' di fuori. Fuori dalle righe, fuori contesto, fuori tutto. Forse potresti aprire un tuo spazio personale (ma magari ce l'hai gia') in cui chi entra sa cosa aspettarsi... Meglio, no? Ciao (e comunque a me la pecora ha fatto ridere... non c'entrava nulla ma almeno era divertente)
E' successo anche a me di perdere persone care in incidenti stradali. Anche parenti. Ragazzi capisco che in Italia ve la passate male ma rilassatevi. Qualcuno mi ha anche dato del maleducato e non si capisce perché. Che il mio senso dell'umorismo non sia all'altezza di Selvaggia beh su questo non ci piove e questo non voleva essere un video divertente. Voleva essere un video per farvi riflettere e sotto ho messo un link ad un altro video che è un video di speranza, un video pieno di buoni propositi per il futuro.
E un ultima cosa. Sono su internet da tanto ma da tanto tempo. E ne conosco di gente che arriva nei forum e per mesi, per mesi interi, angoscia tutti dicendo me ne vado, addio, addio per sempre, prima era bello ma ora non se ne può più, addio. CAZZO E ANDATEVENE. Io se me ne voglio andare da un posto me ne vado. O altrimenti scrivo qualcosa di più costruttivo. Non sto a fare la prima donna dicendo "me ne vado me ne vado". Selvaggia non scrive, il blog era molto più divertente prima. Non ci vuole uno scienziato per capirle queste cose. Ma questo blog gliel'ho regalato io, Selvaggia è una mia amica e abbiamo condiviso tante cose. E non ho bisogno dell'autorizzazione di nessuno per pubblicare un video, un link, una foto. Non sono un esperto di gossip ma non sono certo un maleducato. Rovinarvi la gironata non era certo dedicato a quelli che hanno perso una persona cara in un indicente stradale. Era per dire che viviamo nelle nostre belle casette riscaldate, guidiamo la nostra macchina con la radio accesa ascoltando la nostra musica preferita ma intanto il mondo va avanti, succedono una marea di cose e a volte perdiamo il contatto con questa realtà. Realtà spesso lontana ma che non dobbiamo comunque dimenticare.
Ma siccome tutti quelli a cui è dedicato il mio commento se ne sono già andati (seeeeeeeeeeeeeee ma quando!!!) mando un bacio a tutti gli altri lettori rimasti che capiscono la situazione, sono si incazzati perché vorrebbero che Selvaggia scrivesse tutti i giorni ma è un incazzatura di quelle buone, del tipo "però com'era divertente prima, e vabbè, prima o poi Selvaggia tornerà o chissà cosa starà facendo ora" ;)
Sono un romantico d'altri tempi. Basta, ADDIO, me ne vado!
CHIUDETE QUESTO BLOG
grazie mille per avermi fatto venire in mente gratuitamente senza neanche un'avviso qualcosa che più o meno ho vissuto sulla mia pelle...
"Ad ogni modo non sono qui per parlare né di figli né di famiglia. Sono qui solo per rovinarvi la giornata. Così, tanto per rifarmi dopo il post precedente."
complimenti,un applauso,complimenti..adesso cos'hai in tasca?
Ho letto un inquietante "ADDIO PER SEMPRE". Ora va bene che non è stato postato un video di Paperissima, ma questi saluti funerei e lapidari riservateli per quando lasciate il fidanzato quindicenne via mms con l'immagine vostra con la veletta nera...
mah, a me sembra che il livello si sia abbassato, io dico che se non ci sono argomenti intelligenti, si può anche andare in altri blog, eh?
Buonanotte a tutti.
E poi scusa, fammi capire, ma la tua scuola di vita è youtube?
Ti credi di essere divertente?Ti piace tanto mettere nel blog questi video?Evidentemente non hai mai perso una persona cara in un incidente....comunque cara Selvaggia mi hai delusa...ti facevo piu' intelligente..come fai ad autorizzare a mettere queste cose sul tuo blog? Vi saluto carissimi...cancello questo blog dai miei preferiti e invito tutti gli altri a fare come me.Mi dispiace Selvaggia se non hai tempo per un blog allora almeno cancella il tuo nome e sta piu vicino a tuo figlio che e' la cosa fondamentale.ADDIO PER SEMPRE
Potevi benissimo avvertire che il contenuto del video era un tantino più agghiacciante di una pecora con la maschera di Scream.
Vaffanculo, non avrei voluto vedere una cosa del genere. Lo capsco anche senza certe immagini che non bisogna andare veloce, è assurdo. Non c'è più alcun limite alla decenza, e lo dico anche se sembra una frase sul genere di "trovatemi un idraulico la domenica!".
Per quanto riguarda l'Annosa Questione del blog, abbiamo capito che Selvaggia ha un figlio e non può scrivere di frequente, ma... CHIUDERLO NO??
O perlomeno scriversi solo quando necessario!
Comunque ribadisco che il webmaster è tanto, ma tanto maleducato (e con un senso dell'umorismo decisamente fucked up).
E' terrificante...
Io ho perduto una persona cara in un incidente e questa cosa mi tocca nel profondo.
webmaster, questo sito una volta era divertente. Cos'è, hai deciso di renderlo un contenitore di angosce scaricandoci tutta la melma del web?
il senso di questo video è: maledetti gatti!
Beh ovviamente la vita continua. Qui il problema non è l'handicap dopo l'incidente ma il fidanzato morto, morto fra le sue braccia.
Beh, Santaclà... ma allora è vero ke c'hai 1 fissa x Steve Jobs!:DDD
Purtroppo può capitare, anzi è già capitato...ma ciò nn toglie ke la vita è meravigliosa cmq... anke con 1 handicap fisico... molti ce l'hanno mentale e nn se ne accorgono!:/
p.s.: la traduzione del testo la farò, invece, quando avrò... tempo!:)))
Mamma mia!
Selvaggia, ma perché?
Un po' angosciante....
Ho trovato qualcuno che ha trascritto il testo:
I am honored to be with you today at your commencement from one of the finest universities in the world. I never graduated from college. Truth be told, this is the closest I've ever gotten to a college graduation. Today I want to tell you three stories from my life. That's it. No big deal. Just three stories.
The first story is about connecting the dots.
I dropped out of Reed College after the first 6 months, but then stayed around as a drop-in for another 18 months or so before I really quit. So why did I drop out?
It started before I was born. My biological mother was a young, unwed college graduate student, and she decided to put me up for adoption. She felt very strongly that I should be adopted by college graduates, so everything was all set for me to be adopted at birth by a lawyer and his wife. Except that when I popped out they decided at the last minute that they really wanted a girl. So my parents, who were on a waiting list, got a call in the middle of the night asking: "We have an unexpected baby boy; do you want him?" They said: "Of course." My biological mother later found out that my mother had never graduated from college and that my father had never graduated from high school. She refused to sign the final adoption papers. She only relented a few months later when my parents promised that I would someday go to college.
And 17 years later I did go to college. But I naively chose a college that was almost as expensive as Stanford, and all of my working-class parents' savings were being spent on my college tuition. After six months, I couldn't see the value in it. I had no idea what I wanted to do with my life and no idea how college was going to help me figure it out. And here I was spending all of the money my parents had saved their entire life. So I decided to drop out and trust that it would all work out OK. It was pretty scary at the time, but looking back it was one of the best decisions I ever made. The minute I dropped out I could stop taking the required classes that didn't interest me, and begin dropping in on the ones that looked interesting.
It wasn't all romantic. I didn't have a dorm room, so I slept on the floor in friends' rooms, I returned coke bottles for the 5¢ deposits to buy food with, and I would walk the 7 miles across town every Sunday night to get one good meal a week at the Hare Krishna temple. I loved it. And much of what I stumbled into by following my curiosity and intuition turned out to be priceless later on. Let me give you one example:
Reed College at that time offered perhaps the best calligraphy instruction in the country. Throughout the campus every poster, every label on every drawer, was beautifully hand calligraphed. Because I had dropped out and didn't have to take the normal classes, I decided to take a calligraphy class to learn how to do this. I learned about serif and san serif typefaces, about varying the amount of space between different letter combinations, about what makes great typography great. It was beautiful, historical, artistically subtle in a way that science can't capture, and I found it fascinating.
None of this had even a hope of any practical application in my life. But ten years later, when we were designing the first Macintosh computer, it all came back to me. And we designed it all into the Mac. It was the first computer with beautiful typography. If I had never dropped in on that single course in college, the Mac would have never had multiple typefaces or proportionally spaced fonts. And since Windows just copied the Mac, its likely that no personal computer would have them. If I had never dropped out, I would have never dropped in on this calligraphy class, and personal computers might not have the wonderful typography that they do. Of course it was impossible to connect the dots looking forward when I was in college. But it was very, very clear looking backwards ten years later.
Again, you can't connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future. You have to trust in something — your gut, destiny, life, karma, whatever. This approach has never let me down, and it has made all the difference in my life.
My second story is about love and loss.
I was lucky — I found what I loved to do early in life. Woz and I started Apple in my parents garage when I was 20. We worked hard, and in 10 years Apple had grown from just the two of us in a garage into a $2 billion company with over 4000 employees. We had just released our finest creation — the Macintosh — a year earlier, and I had just turned 30. And then I got fired. How can you get fired from a company you started? Well, as Apple grew we hired someone who I thought was very talented to run the company with me, and for the first year or so things went well. But then our visions of the future began to diverge and eventually we had a falling out. When we did, our Board of Directors sided with him. So at 30 I was out. And very publicly out. What had been the focus of my entire adult life was gone, and it was devastating.
I really didn't know what to do for a few months. I felt that I had let the previous generation of entrepreneurs down - that I had dropped the baton as it was being passed to me. I met with David Packard and Bob Noyce and tried to apologize for screwing up so badly. I was a very public failure, and I even thought about running away from the valley. But something slowly began to dawn on me — I still loved what I did. The turn of events at Apple had not changed that one bit. I had been rejected, but I was still in love. And so I decided to start over.
I didn't see it then, but it turned out that getting fired from Apple was the best thing that could have ever happened to me. The heaviness of being successful was replaced by the lightness of being a beginner again, less sure about everything. It freed me to enter one of the most creative periods of my life.
During the next five years, I started a company named NeXT, another company named Pixar, and fell in love with an amazing woman who would become my wife. Pixar went on to create the worlds first computer animated feature film, Toy Story, and is now the most successful animation studio in the world. In a remarkable turn of events, Apple bought NeXT, I returned to Apple, and the technology we developed at NeXT is at the heart of Apple's current renaissance. And Laurene and I have a wonderful family together.
I'm pretty sure none of this would have happened if I hadn't been fired from Apple. It was awful tasting medicine, but I guess the patient needed it. Sometimes life hits you in the head with a brick. Don't lose faith. I'm convinced that the only thing that kept me going was that I loved what I did. You've got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven't found it yet, keep looking. Don't settle. As with all matters of the heart, you'll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don't settle.
My third story is about death.
When I was 17, I read a quote that went something like: "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right." It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: "If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?" And whenever the answer has been "No" for too many days in a row, I know I need to change something.
Remembering that I'll be dead soon is the most important tool I've ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure - these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.
About a year ago I was diagnosed with cancer. I had a scan at 7:30 in the morning, and it clearly showed a tumor on my pancreas. I didn't even know what a pancreas was. The doctors told me this was almost certainly a type of cancer that is incurable, and that I should expect to live no longer than three to six months. My doctor advised me to go home and get my affairs in order, which is doctor's code for prepare to die. It means to try to tell your kids everything you thought you'd have the next 10 years to tell them in just a few months. It means to make sure everything is buttoned up so that it will be as easy as possible for your family. It means to say your goodbyes.
I lived with that diagnosis all day. Later that evening I had a biopsy, where they stuck an endoscope down my throat, through my stomach and into my intestines, put a needle into my pancreas and got a few cells from the tumor. I was sedated, but my wife, who was there, told me that when they viewed the cells under a microscope the doctors started crying because it turned out to be a very rare form of pancreatic cancer that is curable with surgery. I had the surgery and I'm fine now.
This was the closest I've been to facing death, and I hope its the closest I get for a few more decades. Having lived through it, I can now say this to you with a bit more certainty than when death was a useful but purely intellectual concept:
No one wants to die. Even people who want to go to heaven don't want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life's change agent. It clears out the old to make way for the new. Right now the new is you, but someday not too long from now, you will gradually become the old and be cleared away. Sorry to be so dramatic, but it is quite true.
Your time is limited, so don't waste it living someone else's life. Don't be trapped by dogma — which is living with the results of other people's thinking. Don't let the noise of others' opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.
When I was young, there was an amazing publication called The Whole Earth Catalog, which was one of the bibles of my generation. It was created by a fellow named Stewart Brand not far from here in Menlo Park, and he brought it to life with his poetic touch. This was in the late 1960's, before personal computers and desktop publishing, so it was all made with typewriters, scissors, and polaroid cameras. It was sort of like Google in paperback form, 35 years before Google came along: it was idealistic, and overflowing with neat tools and great notions.
Stewart and his team put out several issues of The Whole Earth Catalog, and then when it had run its course, they put out a final issue. It was the mid-1970s, and I was your age. On the back cover of their final issue was a photograph of an early morning country road, the kind you might find yourself hitchhiking on if you were so adventurous. Beneath it were the words: "Stay Hungry. Stay Foolish." It was their farewell message as they signed off. Stay Hungry. Stay Foolish. And I have always wished that for myself. And now, as you graduate to begin anew, I wish that for you.
Stay Hungry. Stay Foolish.
Thank you all very much.
SelvaggiaLucarelli.it :: email: selvaggialucarelli@gmail.com :: webmaster Ottimizzare.com
non si commenta sta cosa..mi ha fatto venire in mente cose passate molto brutte per me..pensare che se ogni tanto apro questo blog e' per sperare di poter fare una risata..invece..c'e' il contentino di una intervista..claudio mi sei sempre stato simpatico..ma accetta anche le nostre rimostranze..senza offenderti..niente di personale ma quel video e' un massacro dell anima per chi come me ha vissuto situazioni del genere...