il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
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Silvio Berlusconi è ospite di Maurizio Costanzo a "Tutte le mattine".
Maurizio Costanzo: "Fantoni! C'è il presidente, fagli le facce da pomodoro!"
Fantoni, ubbidiente, fa quella da pomodoro classico, da pomodoro a fiaschetto e da pomodoro pachino.
Segue domanda scomoda di Tiberio Timperi al presidente:
"Presidente, vale di più il sorriso di un figlio o il successo in politica?".
Una vera e propria imboscata.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
E con questa intervista a Libero apro e chiudo definitivamente il discorso.
Stenderei una mutanda pietosa.
Poi insomma, basta parlare di quei due buffoni che vanno nei salotti televisivi ad azzuffarsi. (parlo di Rutelli e Berlusconi, ovviamente)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Che poi quello che nessuno ha compreso è che la performance di Adriano Pappalardo a "Domenica In" è stata, in realtà, una meditatissima battaglia di principi:
s'è fatto radiare da Rai Uno il giorno in cui vi ha fatto il suo rientro Francesco Giorgino.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto e telefonato per esprimermi solidarietà riguardo la triste bagarre di Domenica In.
Posso solo dire che erano due settimane consecutive che la bionda padrona di casa mi invitava nel suo salotto domenicale per farmi entrare nel circo Barnum, ma nonostante mi eserciti da mesi, con passione e costanza, a tenere in equilibrio la palla sul naso, non mi sentivo ancora pronta.
Ad ogni modo, qualora vengano fornite le prove di una mia gita domenicale al Pincio col Mutanda, Veltroni sappia fin da ora che pretendo un mio busto in marmo sul mitico viale capitolino dedicato ai patrioti, posizionato tra quello di Giuseppe Garibaldi e di Ciro Menotti.
Un'uscita con Zequila è un atto di eroismo, mica un'azione qualsiasi.
Fosse per me io butterei giù il Vittoriano e dedicherei un monumento a Simona Tagli, che con Zequila, eroina moderna, c'è stata veramente.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non sarà andato ad Alice perchè dall'altra parte debuttava il Grande fratello, ma Il Diabolico ha trovato il modo di entrare anche lì.
La prima imprecazione volata all'interno della casa è stata infatti un sonoro, inequivocabile: "CRIBBIO!".
L'ultimo "Cribbio!" (oltre che dal Diabolico) era stato pronunciato da Maria Giovanna Elmi nel giorno della sua prima comunione.
Non può essere un caso.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Insomma,
io ho buttato là, tra i commenti al post qui sotto, una frase che mi sembrava innocua e s'è scatenato un mezzo putiferio:
blogger famosi e meno famosi hanno ripreso la notizia, o meglio, la non notizia, la mia casella di posta elettronica è stata presa d'assalto da carampane impazzite che chiedono chiarimenti, conferme e smentite.
Non sapevo di essere a conoscenza del terzo mistero di Fatima.
Signore. Purtroppo devo confermare:
Matteo Pedrosi , nonostante sembrasse ormai cosa certa, non andrà al Grande Fratello.
Ora non state a domandarmi se me l'ha detto una compagna delle elementari di Medioman o l'estetista di Jonathan, fatto sta che il simpatico blogger già protagonista su questo blog dell'iniziativa "operazione muflone", purtroppo, non sarà uno dei "ragazziiiiiii".
Intendiamoci.
Anche alla titolare dispiace parecchio, ma l'idea di avere un figlio da crescere le dà lo stimolo per andare avanti, nonostante tutto.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dunque.
Sui perché della mia latitanza ne avete dette e scritte di tutti i colori.
Intanto vorrei tranquillizzare quelli che hanno pensato ad una mia seconda gravidanza .
Ho impiegato un anno esatto a tornare al mio vecchio peso, per cui come vi sarà facile immaginare sono qui che non vedo l’ora di rientrare nella mia bella salopette modello “saldatore calabrese di navi cargo con comodi elastici sul fianco”.
Insomma, tra pannolini, pappe, sveglie all’alba, lavoro e marito colto dal noto virus “Tu-mi- trascuri”, per mesi e mesi mi sono trovata nella faticosa condizione di dover far quadrare tutto ed è finita che l’unica cosa ad essere diventata effettivamente quadrata era il mio culo.
Per farla breve: a un altro figlio ci penso ma vorrei aspettare ancora un po’.
Mi sono già data una scadenza: il giorno esatto in cui due placche continentali si scontreranno, ve lo giuro, io e mio marito copuleremo come licaoni.
Non è vero neppure che ho intenzione di chiudere il blog.
E’ però vero che Flavio Briatore ha aperto un secondo Billionaire a Cortina D’Ampezzo per cui una settimana circa l’ho passata a piazzare quindici chili di dinamite sul Monte Cristallo per dirottare un paio di valanghe sul locale.
Infine, non corrisponde a verità neppure la voce che mi vorrebbe lì lì per annunciare chissà quali novità lavorative.
Purtroppo, mi tocca ammetterlo, sono in un momento di forte crisi, ho un blocco creativo dovuto al fatto che non ho niente da dire sulle mie tette. Mi spiego.
La Marcuzzi ha raccontato a “Vanity Fair” che lei poverina se l’è fatte ridurre dal chirurgo ma le ricrescono come la pasta per la pizza, la Chiabotto dice al Corriere che forse se le rifà perché è una questione di proporzioni e anzi, vi invito a riflettere sul dramma di una bionda- occhi azzurri- miss italia-alta uno e ottanta con una seconda scarsa dunque sproporzionata quanto un nano da circo, la Ferilli dice che lei vorrebbe rifarsele ma non trova un chirurgo disposto a metterci mano e del resto anche il suo Cattaneo pare abbia difficoltà a trovare un parrucchiere che metta mano alla sua pettinatura, la Falchi dice che se l’è rifatte due volte perché le prime protesi le hanno dovute rimuovere e a questo punto è evidente che una è stata impiantata sotto il mento del marito, la Ventura dice che se l’è rifatte, che è stata la prima decisione libera della sua vita e che l’ha capito mentre Lele Mora la ricuciva con lo stesso ago e filo con cui ha cucito il perizoma indossato da Costantino in “Troppo belli”, la D’Urso dice che se lei ingrassa, le ingrassano solo le tette , la Santarelli dice che se l’è rifatte ma ce l’aveva bellissime pure prima, la Cabello dice che lei è l’unica senza tette e ne va fiera, e così via.
Insomma. Un’epidemia. Parlare delle proprie tette è diventato un hobby nazionale.
E’ per questo motivo che vi chiedo di comprendere il mio dramma.
Io non ho niente da dire sulle mie tette.
Stanno lì.
In paziente attesa che io trovi un pretesto qualsiasi per far parlare di loro.
Insomma, il mistero è svelato.
Questo mese d’assenza io e le mie tette l’abbiamo trascorso in assemblea cercando argomenti esplosivi, dichiarazioni bomba, rivelazioni shock.
Inizialmente s’era pensato di sostenere con convinzione che ho una tetta che tifa per Prodi e l’altra per Berlusconi, poi che dalla mia tetta destra esce latte e dalla sinistra capirinha, poi che la mia tetta sinistra russa, quindi la destra s’è fatta insonorizzare la coppa del reggiseno e infine che nelle mie tette si nascondono le carte che inchiodano Fazio ma nulla ci convince ancora fino in fondo.
Se avete idee o suggerimenti saranno ben accetti.
Ora scusate ma torno a meditare.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Riguardo la bagarre a Domenica In in cui sono volate parole grosse tra mio suocero, Adriano Pappalardo, e Er Mutanda non è che abbia molto da dire.
Io so solo che l’avevo visto un’ora prima e nel salutarmi m’aveva detto:
“Oggi mi sento stranamente tranquillo.”
Posso comunque svelarvi che durante la puntata pare che uno degli autori abbia valutato l’ipotesi di sparargli del narcotico ma s’è temuto seriamente che a quel punto afferrasse Carmen Di Pietro e tenendola stretta in pugno salisse in cima al grattacielo dell’Eni.
Tutto sommato è andata bene così.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana é:
"Dicono che una ex dottoressa con la passione di produrre nuovi amori ne abbia uno in corso. Molto sano e...Dicono."
Io, tanto per cambiare, mi sto scervellando.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stasera (ma potrebbe anche essere stanotte) vi spiegherò il motivo della mia prolungata assenza dal blog.
Scoprirete che ho avuto delle ragioni più che valide, mica pizza e fichi.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi ritiene che i contenitori domenicali la dicano lunga sullo stato della televisione, sappia che il 2006, a “Domenica in” è iniziato così:
Antonio Zequila in giacca, cravatta, mutande e reggi-calzini fa il suo ingresso in scena intonando “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti e consegna un mazzo di rose rosse a Valeria Marini.
Lei si indigna affermando che Er mutanda deve chiederle scusa per aver raccontato ai quattro venti di aver avuto una storia d’amore con lei con l’aggravante che non è vero niente.
Il contraddittorio tra i due luminari tocca dei picchi culturali tali da convincere Gianni Vattimo ad intervenire telefonicamente in trasmissione per prendere una posizione sull’argomento ed approfittare così dell’opportunità per salutare il collega Giucas Casella e chiedergli la sua sul nuovo proletariato.
La discussione raggiunge l’acme quando Zequila, seccato per l’aria di superiorità della Marini la quale sostiene che ha tirato in ballo la faccenda ed il suo nome per farsi pubblicità, si tira su la camicia, mostra l’addominale “a dorso di tartaruga” e afferma convinto: “Tiè, guarda! Sono una statua vivente!” e non contento aggiunge: “Non mi serve pubblicità, IO SONO ANTONIO ZEQUILA E IN QUESTO MOMENTO SONO IL NUMERO UNO!”.
Mentre io e metà della mia palazzina stavamo già indossando divisa bianca, bretelle, bombetta e manganello per effettuare una spedizione punitiva davanti agli studi di Domenica In, arriva IL momento topico:
è il compleanno di Antonio Zequila, per cui qualche sciagurato porta in studio una gigantesca torta con la scritta “Auguri mutanda!” impreziosita da tante piccole mutande di marzapane.
Certo che se la stagione televisiva inizia così, qui finisce che Alfredo Mocci cede il posto a Baffo da Crema.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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