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Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Ottobre 2005

« Settembre 2005 | Pensatoio | Novembre 2005 »

Nomen omen

31.10.05

Vi prego di far visita all'homepage del sito di biancheria intima Roberta, la ditta di lingerie famosa per scegliere puntualmente testimonial in grado di parlare almeno quattro lingue fluentemente, e di leggere il nome del fotografo ufficiale dell'azienda.

Per chi, come prevedibile, fosse distratto dalla visione della coccarda sulla treccia bionda, il nome del fotografo appare in verticale a destra della chiappa destra.

Quando si dice: un nome, anzi, un cognome-un destino.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi mi ama mi segua 4

Domani, martedì 1 novembre ore 21, 00 su Italia Uno, sarò nuovamente ospite del reality "La Talpa".

(Anthony, che ringrazio, mi segnala addirittura l'esistenza di un video della mia partecipazione alla talpa dello scorso martedì. Dice anche che è più scaricato del video in cui la Cucinotta fa ginnastica. So' soddisfazioni.)

IL VIDEO.

(l'ecchissene... è tollerato)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Fatto di sangue


Per la serie: va a fa’ del bene al prossimo.
Ieri pomeriggio, nel bel mezzo del mio quarto trasloco nel giro di due anni, quindi con un umore di quelli da velociraptor mestruato, sento qualcuno in tv fare un accorato appello:
serve urgentemente del sangue per una giovane mamma colpita da una grave emorragia dopo aver dato alla luce il suo terzo figlio. L’ospedale in cui recarsi per la trasfusione è il San Pietro.

Ora, il San Pietro dista circa un chilometro da casa mia e, soprattutto, è l’ospedale dove è nato mio figlio, per cui mentre mi trovo alle prese con l’assemblaggio dei duemilasettecentoquarantaquattro pezzi che compongono la libreria Billy, comincio a sentire un lieve disagio. Insomma, mentre sto realizzando che anziché una libreria color noce mi sta venendo fuori una gondola veneziana, assolvo il mio menefreghismo raccontandomi che “ho da fare, oggi mi sento stanca, tanto se l’hanno detto da Bonolis ci andrà un sacco di gente e poi sono anche leggermente anemica”.

Dopo mezz’ora Monica Vanali ripete che c’è una donna, all’ospedale San Pietro, che ha un disperato bisogno di sangue. Io che nel frattempo sono riuscita ad incastrare una quindicina di pezzi, dunque a costruire il pomello dell’anta destra, mi trovo, anche questa volta, tutta una serie di alibi del tipo: “Col traffico che c’è a quest’ora, arrivo che è già incinta del prossimo”, “Ho un gruppo sanguigno raro, non va bene neanche per i trucchi cinematografici” e così via.

Incastro altri cinque pezzi e i sensi di colpa mi assalgono.
Prendo la macchina con l’aria orgogliosa di quella che ha in mano le istruzioni per disattivare il detonatore che farà saltare la città del Vaticano stanotte e arrivo al San Pietro. Sollevata.
Spiego al tizio della reception che sono lì per la tipa di cui hanno parlato nella trasmissione di Bonolis e in effetti un paio di convalescenti a passeggio per il corridoio mi guardano con l’aria raggiante di quelli che pensano che ci sia Madre Natura in sala gesso.
Il tizio della reception, il classico tizio che ti dice a che piano è il morto che cerchi mentre prende accordi per il fantacalcio con il collega, mi fa:
“Ah. Scusi è, ma lei è mica quella che era dalla Perego l’altra sera? La ‘pinionista?” .
Io: “Sì sì sono io.”
Segue: a) commento irripetibile su Bambola Ramona b) commento irripetibile sulle minigonne della Perego c) commento irripetibile su Denny Mendez d) commento ripetibile su Bettarini: “Ahò, quello parla come Pieraccioni e è rintronato come Ceccherini.”.

Durante l’appassionante conversazione non riesco a smettere di pensare che una donna sta morendo dissanguata mentre io disserto sulle inclinazioni sessuali di Gianni Sperti e sulle vere ragioni del suo matrimonio con Paola Barale con uno alla reception che come se non bastasse somiglia in modo impressionante al notaio di “Affari tuoi”.
Finalmente riesco a farmi dire dove devo andare per questo benedetto prelievo.
In fondo al corridoio direzione scala B c’è una stanzetta bianca. Deserta. Con me c’è anche Laerte. Ci viene incontro un’infermiera bassa e tracagnotta che con aria allegra fa:
“Siete qua per la televisione?” Spiego che non sono Lazzari de “La vita in diretta” per cui non le chiederò “Come va l’amore?” e che vista l’urgenza, insomma, vorrei solo donare il sangue.
Voi cosa vi aspettate che sia successo? Che l’infermiera tracagnotta abbia preso un laccio emostatico lungo tre metri e mezzo ed abbia preso al lazzo contemporaneamente il mio avambraccio e quello di Laerte riempiendo in trenta secondi netti due bottiglioni vuoti di Monini fruttato da un litro e mezzo?

No. L’infermiera tracagnotta ci guarda serafica e fa: “ Pe’ stasera amo tamponato. E’ venuta un ber po’ de ggente. Serviva A positivo ma comunque noi pijamo tutto, specie lo zero e il gruppo b. Ma anche lo zero negativo va bene. Però ritornate mercoledì perché già ho dato appuntamento a ‘mpo’ de ggente domani e dopodomani.”

Allora. A parte il fatto che io sono 0 negativo e a me tutto ‘sto snobismo nei confronti del mio gruppo sanguigno come se nelle vene mi scorresse Tavernello , m’ha leggermente innervosita.
Ma lasciamo stare perché non è questo il punto fondamentale.
La questione principale è: ma come, ce la menano dalla mattina alla sera con la storia dell’emergenza sangue e della carenza di donatori, e in un ospedale pubblico alle otto e mezzo di sera mandano via due donatori perché “tanto l’urgenza l’hanno tamponata” e comunque non c’è uno straccio di infermiere in grado di effettuare qualche prelievo che magari tornerà utile alla prossima emergenza?
E danno appuntamento ai due donatori neanche la mattina dopo, ma tre giorni dopo perché immagino che per smaltire la folla di donatori nei giorni seguenti dovrà intervenire Bertolaso che probabilmente ricorrerà al Napalm per le frange più estreme di donatori?
E sono davvero convinti che quelli che hanno mandato a casa stasera, nei giorni seguenti, tra bambini da portare a nuoto e librerie Billy da montare, torneranno?

Quindi che si fa?
Ve lo dico io.
Alla prossima emergenza sangue interromperanno “Piazza grande” e Paolo Fox ci inviterà a donare il sangue perché c’è un tipo al San Camillo che s’è tagliato le vene dopo aver visto “L’arena” di Giletti, solo che nel congelatore dell’ospedale ci sono una Coca light, una vecchia bottiglietta di Chinotto Neri e la mascherina sgonfia-occhiaie della caposala ma ahimè di sacche di sangue neanche l’ombra, per cui non è che potete fa’ un salto qui?
E mi raccomando. Se siete ‘pinionisti non dimenticate la foto autografata della Perego.
‘Che quella sì che è n’emergenza.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ventennio lucarellista

28.10.05

Finchè non sarà possibile effettuare la registrazione degli utenti, su questo blog non sarà più possibile commentare.

Mi dispiace perchè inevitabilmente una marea di rosiconi/e, frustrati/e, maniaci, esibizionisti, depressi/e e imbecilli/e patologici, non sapendo come passare la giornata, si riverseranno su autobus, giardini pubblici e metropolitane.

Ha inizio il ventennio lucarellista e vi anticipo che sarà caratterizzato da una serie di meravigliose iniziative quali "cinquecento euro a chi chiama sua figlia Selvaggia!" e "per un commentatore imbecille dieci commentatori seri fatti fuori dal blog" .

Si sta provvedendo alla coniazione della moneta commemorativa.
(per il discorso dal balcone di casa mia aspetterei la fioritura dei gerani, se non vi spiace)

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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Manco se fosse l'unico uomo su un'isola...

27.10.05

Ebbene sì.
Come mi fa notare l'amico Sergio Fabi, su internet girano le prove fotografiche del mio incontro col provolone sfigato... Guardate con quale entusiasmo lasciavo il mio numero ad Antonio Zequila.

(credo gli abbia risposto un mio caro cugino campione di wrestling)

Altre trash-immagini qui.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pettegulezzus interruptus


Il pettegulezzus interruptus di questa settimana é:

"Dicono che una signora della politica presti molte attenzioni a un uomo con la salute di ferro. Dicono."

Datemi una mano a risolvere il quesito, vi supplico.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Come da abitudine

Quelli di Tgcom, come da abitudine, fanno passare per incredibili scoop notizie riportate da blog a loro molto familiari molto tempo prima.

Oggi parlano dell'allarme lanciato sul forum della Rai sui presunti rifiuti tossici presenti sull'isola dei famosi.
Qui se ne parlava già dieci giorni fa .

Ma giusto, loro mica leggono questo blog.
(che poi la cosa puzza di bufala lontano un miglio)

Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio...

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi (sesta puntata)


Come prima cosa vorrei tranquillizzare tutti i lettori.
Sì, Antonio Zequila c’ha provato più volte anche con me, ma pare che al momento ci abbia già provato anche col dominicano alla guida di “Bravo 1” e con la signora Primicerio, per cui il fatto non costituisce notizia.

Passiamo al primo mistero della serata: il vestito di Simona Ventura.
Lei ha specificato che le è costato un sacco di soldi.
Simò, un consiglio amichevole: fatteli ridare indietro.
Per chi se lo fosse perso, l’abito era infatti così strutturato: collo, maniche e spalline ricavate dal vestito da reginetta del liceo di Rita Levi Montalcini.
Dal decolté in giù il mistero è fitto. Qualcuno insinua che sia rimasta troppo a lungo nella capsula con le fasce snellenti del Dibi Center e non abbia fatto in tempo a cambiarsi per la diretta, per cui le hanno impaiettato ‘ste bende alla buona, ma la fonte non è certissima.

Ma andiamo avanti perché la serata è stata ricca di colpi di scena.

Arianna David, lucida come sempre, ha dichiarato alle compagne d’avventura: “La Elmi poverina, è in sfida con noi che siamo giovani e abbiamo tutta la carriera davanti.”
Certo. Per chi non lo sapesse, la David è appunto una delle candidate alla prossima conduzione di Ballarò.
Ma stasera non è stata questa la dichiarazione più inquietante della David, bensì:
“Ho deciso che da questo momento non ingoierò più rospi”.
Considerato che erano rimasti la sua ultima fonte di nutrimento e che pesa, per sua ammissione, 46 chili e mezzo, suppongo si renderà necessario l’ausilio delle flebo.
Ad ogni modo, al suo “Ti amo”, il marito in studio ha risposto “Grazie”, per cui povera donna, dopo averle detto di tutto, oggi ha tutta la mia solidarietà femminile.

Scontata l’uscita di Daniele Interrante. Dopo il ritiro di Albano era rimasto vacante il posto da stronzo e lui ha pensato bene di occuparlo al volo.
Nelle ultime settimane infatti è uscita fuori tutta la sua trascinante simpatia.
Tanto per fare un esempio illuminante, parlando del ballottaggio con Idris, aveva lanciato agli italiani il seguente appello”: “Per il fine del programma è più interessante che stia dentro io che lui”.
E certo. Se non altro per fini culturali. Dopo che ci ha ricordato che “gli etruschi spostavano tronchi sul Nilo”, sarebbe stato bene vederlo più a lungo nella Repubblica Dominicana integrarsi con i Maori.

Per fortuna, come ci ha ricordato la Ventura, l’esperienza l’ha fatto crescere e maturare. Il ragazzo s’è ridimensionato parecchio, e il suo discorso di commiato ne è la prova lampante:
“L’eccesso di popolarità e successo mi aveva fatto dimenticare le cose importanti della vita. Il vero Daniele è un altro, ha tutta l’umiltà per fare questo lavoro e ora che torno in Italia voglio fare di tutto e di più. Sapevo di non vincere, sono troppo forte come immagine e come impatto. Se mi sono comportato da arrogante talvolta è perché ero in condizioni psichiche non buone.”
Credo che il discorso del Fuhrer alla nazione avesse dei toni leggermente più modesti.

Infine, non posso non ricordare il momento pasoliniano della serata.
Costantino, parlando di Interrante : “Lui è uno vero!”
Daniele Interrante: “Per forza Costantino. Le strade dove bazzicavamo noi se sbagliavamo venivamo mangiati!”.
Ma dove sono cresciuti ‘sti due? A Little Italy? E se è così, possibile che i Gambino abbiano fatto fuori mezzo quartiere tranne questi due stronzi?

Al suo arrivo in studio, Manuel Casella ha fatto fuoco e fiamme.
Il ragazzo ha, nell’ordine: ringraziato la produzione per l’opportunità avuta, detto grazie alla Parietti, detto grazie ad Antonella Elia, detto che Interrante non ha ordito nessun complotto, che Amanda è magnifica, che Simona è bellissima, che Donato Bilancia tutto sommato è un gran compagnone e che Bin Laden porello fa così perché i compagnucci lo picchiavano all’asilo.
La Ventura ha poi domandato ai genitori se sono felici della sua storia con Amanda.
Il padre, con palese entusiasmo, ha replicato : “Sì, quello che decide Manuel per noi va bene.”
Va detto che tale frase, assieme a “Se piace a te piace a tutti” e “ La cosa più importante è la tua felicità”, ha notoriamente il seguente sottotesto:
“Imbecille datte ‘na svegliata e molla quella ciofeca.”
Dimenticavo una perla della Ventura:
“Ecco gli amici di Manuel Casella, i casellanti!”

Sulla new entry Antonio Zequila, c’è poco da aggiungere.
Cristina Quaranta, con la sua proverbiale diplomazia, l’ha meravigliosamente definito “provolone sfigato”.
Del resto, il tizio racconta di aver avuto flirt con la Marini, Simona Tagli, Carmen Di Pietro, Sonia Cassiani e Adriana Volpe per cui è evidente che quando cerca compagnia femminile fa i casting a Yale.
Ha dichiarato inoltre : “Sono venuto per fare una sfida con me stesso”.
Ora io dico, se ‘st’omo desiderava così intensamente mettersi alla prova, non poteva passare un bel pomeriggio da Ikea e montarsi da solo una libreria Billy? Quelle sono sfide.

Veniamo ora al momento Carrisi.
La Ventura annuncia l’ ingresso di Albano con una frase grazie alla quale si aggiudica a pieno titolo il premio “gaffes del millennio”:
“Su di lui s’è detto di tutto, c’è la valanga del Mississippi”.
A parte che se c’è la valanga del Mississippi temo fortemente l’esondazione del Cervino, l’ipotesi più accreditata sul mistero della scomparsa di Ylenia è notoriamente, quella che si sia suicidata buttandosi nel Mississipi.
L’ha poi definito “MIDIAMEN” aggiungendo una settantina di volte che è un grande uomo e soprattutto un grande artista, per cui se da domani non vedo la Ventura con l’accendino e il cappellino “Tenute Albano Carrisi” a tutti i suoi concerti a Roccasecca, è una cazzara.

Albano s’è presentato in studio con i mocassini col rialzo modello premier.
Parlando del suo ritiro dall’isola, ci ha tenuto a chiarire che questa è l’unica volta che ha interrotto qualcosa, per cui la sua tesi secondo la quale la Lecciso l’avrebbe “incastrato con i figli” è crollata in un attimo. (e chi vuole capire capisca)

Poi alla Ventura che lo incalzava con domande intime, ha risposto un categorico:
“Di Loredana non voglio più parlare”.
La conduttrice, alla quale ovviamente è venuto un microinfarto, dice che è felice di questa scelta perché lui deve difendere i figli e i figli sono un patrimonio comune, per cui tanto per ribadire il concetto che i figli vanno protetti dalle chiacchiere sui genitori, domanda con delicatezza:
“Che madre è Loredana?”

Segue scena pietosa con Albano che canta in diretta Tanti auguri ad Albano Junior e in quel momento lo squallore ha toccato dei picchi registrati perfino dal sismografo della Ferdinando Valley.

Infine, Albano costringe tutti a leccare la torta di Albano junior dal suo dito e dà il benvenuto a Zequila gridando: “Ma sì, lo dico sempre io! Largo ai giovani!”, ignorando il fatto che Zequila bazzica nell’ambiente da ottantacinque anni circa e che con ogni probabilità c’ha provato con Romina Power ai tempi del liceo.

Comunque la palma della volpe della serata va senz’altro allo psicologo-opinionista il quale dopo aver osservato con attenzione Antonio Zequila, ha affermato con un certo piglio :
“Il ragazzo dovrà giocarsi la carta della simpatia”.
Peccato non gli abbiano più dato la parola perché avrei voluto sentirgli dire che Ferrini deve giocarsi quella della virilità.

Chiudo con le immancabili perle della serata.
La signora Primicerio: “La Del Santo ha la puzza sotto il naso. E’ stata l’unica a non rivoltarci la parola.”
Simona Ventura: “Sarà colpa della fuoriuscita di Albano!”.
Ora, il leone delle Puglie sarà anche simpatico come una scarica intestinale, ma adesso non esageriamo, suvvia.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Parole sante

25.10.05

E' da tempo che vorrei commentare una buona parte dei commentatori di questo blog, ma tale Yoni, tra i commenti di questo blog, ha già scritto TUTTO quello che avrei voluto scrivere io.

A lui la parola:

"Eh ma che ansia...se scrive sulla Talpa non va bene, se non ne scrive non va bene, se va in tv dopo averne scritto è una venduta, se va in tv senza averne scritto "ce lo potevi dire, però mi sei sembrata sciapa senza mordente", se non va in tv "Selvaggia, perchè non vai in tv a dire come la pensi?"...che deve fà 'sta donna??

Quanto la pagano, deve farsi pagare, non deve prendere soldi, fossi in lei mi farei pagare di più...vorreste esserci voi per caso al suo posto?
Scrive sui reality e non va bene, scrive sui film (peraltro l'articolo è meraviglioso) e non va bene perchè non scrive abbastanza sui reality di cui però ha già scritto troppo ma forse dovrebbe scrivere di più, pubblica troppi libri che però poi ad un esame attento sono troppo pochi...cheppppalleeee!

Che ci frega di quanto la pagano? Siamo i suoi commercialisti? Davvero davvero a noi non è mai successo di salutare tutti soavi una persona di cui dieci minuti (a volte anche secondi) prima avevamo detto "è un coglione?" (a me capita a volte col mio capo, non so a voi).

Pensiamo davvero che il resto dei personaggi che appare in tv sia immune dal dire e fare due cose diverse? E la tv la guardiamo lo stesso, anzi a volte ci beviamo anche le promesse elettorali di tali personaggi e poi alla fine li votiamo lo stesso, anche se hanno detto una cosa e poi ne hanno fatta un'altra...per cui scusate ma veramente questa acredine nei confronti di Selvaggia davvero non la comprendo.

Se non va bene quello che fa, perchè siete sempre qui?"

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi mi ama mi segua 3

24.10.05

Questa sera ( Italia Uno - ore 21,00) sarò ospite del reality "La talpa".

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Meglio Satana

23.10.05

Venerdì ero decisa a passare una serata tranquilla e rilassante, per cui dopo aver vagliato una serie di ipotesi tra le quali fare la maglia, costruire un galeone con gli stuzzicadenti e sfidare a shangai mia suocera, ho optato per il cinema romantico: sono andata a vedere “L’esorcismo di Emily Rose”.

E’ la storia di tale Emily, una tranquilla ragazza di provincia la cui vita viene improvvisamente sconvolta da un terrificante fenomeno di possessione e da un tentativo di esorcismo che la porterà alla morte.
Insomma, una storia di fede, dell’eterna lotta tra il bene e il male, tra Dio e Lucifero.
Vi do una notizia in anteprima: pare che sia già pronto il sequel di “L’esorcismo di Emily” e si intitolerà “L’esorcismo di Emilio”.
Sarà sempre una storia di Fede, ma questa volta vedrà protagonista un uomo come tanti che d’un tratto viene posseduto dallo spirito del premier.
Scioccante la scena in cui il demone di Fassino gli si para davanti e il pover’uomo afferma atterrito e perplesso: “Hanno rubato di nuovo L’urlo di Munch?”.

Signori, non so se l’avete capito, ma qui si fa gli spiritosi e si butta giù una recensione all’unico scopo di “esorcizzare” la smaltita.

Sì perché è inutile girarci intorno o fare i razionali della situazione: per riassumere il concetto con un’espressione delicata e intrisa di soffuso lirismo “il film fa letteralmente cagare sotto dalla paura”.
La riprova sta nel fatto che in sala c’era una massiccia presenza del peggior incubo di ogni cinefilo, ovvero “la comitiva di adolescenti cazzaroni con tanto di capobranco brufoloso e spiritoso a tutti i costi”, ma dopo trenta secondi netti dall’inizio del film i cazzaroni si erano trasformati in composti discepoli di Buddha durante la cerimonia del tè.

Vado ad analizzare le scene topiche del film. (quelle che ho visto perché per metà film circa ho fissato la targhetta fila-sette posto-quindici fischiettando rumorosamente).

I genitori di Emily chiamano il parroco perché sono un tantino preoccupati per una delle tre giovani figlie.
Il prete sale al piano superiore dove si trovano le camere e inizia l’esorcismo su quella minore che trova in uno stato confusionale: fissa inebetita e con la pupilla dilatata “Amici” di Maria De Filippi. La ragazzina comincia ad insultare l’uomo di chiesa con una serie di immonde frasi quali: “Che Kledy possa traghettarti all’inferno in fuseaux!” “Che tu possa essere stuprato da Fioretta Mari mentre Leonardo Fumarola ti tiene per le braccia!”.
A quel punto il padre fa notare al sacerdote che sta effettuando l’esorcismo sulla figlia sbagliata. Quella posseduta è un’altra.
Il prete replica che quella che cammina sulle pareti come un geco, effettua la rotazione completa della testa e vomita locuste è un caso più semplice.
Dopo una serie di disguidi ed equivoci il prete pratica l’esorcismo anche sulla maggiore ma fallisce miseramente.

Spenderei due parole per questo povero parroco perchè, diciamoci la verità, a quest’uomo gli ha detto proprio male: solitamente la mansione più impegnativa per un parroco di provincia è organizzare la tombola natalizia e questo s’è ritrovato tra le mani una diciannovenne posseduta non da uno ma da sei demoni incazzati neri.

A questo punto della storia il film si sposta in un’ aula di tribunale in cui si scontrano le tesi, atee, dell’accusa e quelle teologiche della difesa.
In pratica, secondo l’accusa, Emily soffriva di disturbi neurologici e necessitava dunque di cure mediche, non di esorcismi, per cui il parroco è responsabile della morte della ragazza.
Secondo la difesa invece, Emily era posseduta da forze oscure e i farmaci non solo erano stati inutili ma addirittura dannosi perché le avevano “addormentato il cervello” e impedito dunque quello shock psicologico che è l’ingrediente fondamentale di un buon esorcismo. Per questa ragione il sacerdote è innocente e comunque, come fa notare la difesa, se proprio dobbiamo parlare di preti dalla condotta discutibile, Don Mazzi quest’anno è andato al compleanno di Lele Mora per cui a quel punto diamogli la sedia elettrica.

Ora, sarò sincera. Siccome io avevo una gran voglia di liquidare il film con un tranquillizzante “tutte stronzate!” (se non altro per dormire la notte), avevo realmente, sinceramente voglia di lasciarmi convincere dalle tesi atee. Credetemi, ero proprio ben disposta.

Il problema è che le tesi dell’accusa erano convincenti quanto Bettarini in veste di conduttore.

Ecco, tanto per farvi un esempio, la spiegazione razionale che dà l’avvocato dei suoni sinistri usciti dalla bocca di Emily durante l’esorcismo:

“Emily posseduta? Ah ah ah. Sciocchezze da idioti superstiziosi! Emily riesce a parlare contemporaneamente con due voci diverse perché utilizza la nota e diffusissima tecnica dei monaci tibetani che, come insegnano ai corsi Radio Elettra, consiste nell’attivare le false corde vocali situate al di sopra di quelle vere.”

Sono certa che anche voi l’avrete adottata spesso per cantare “Felicità” sotto la doccia riproducendo contemporaneamente le voci di Albano e Romina.

Ecco invece la spiegazione razionale (sempre ad opera di quella volpe dell’avvocato) dell’improvvisa e sorprendente metamorfosi di Emily, durante gli esorcismi, da burina ragazzotta di campagna a illustre e raffinata poliglotta:

“Emily riesce a sfanculare prete, genitori e sorelle in cinque lingue diverse compreso l’aramaico, la lingua dei Maori e il sardo della Canails, per il semplice fatto che ha frequentato alcuni corsi facoltativi a catechismo.”

Ora, io a catechismo non sono andata più in là del “Padre nostro” a memoria per giunta con seri tentennamenti all’altezza di “venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà” e questa tizia dice “figlio di puttana” in aramaico?

Ma passiamo ora a descrivere l’avvocatessa incaricata di difendere il sacerdote perché è un tipo alquanto bizzarro.
Intanto vabbè, l’attrice, Laura Linney, è la stessa che interpretò il ruolo di “sceriffa” nell’inquietante film “The Mothman Prophecies” con Richard Gere, per cui direi che vista la predilezione della tizia per ruoli in cui la paura la fa da padrona le suggerirei di fare domanda per diventare la truccatrice personale di Anna La Rosa.

Il suo ruolo, va detto, è scritto mirabilmente e con un approfondimento psicologico del personaggio che non si vedeva dai tempi di Mirko in “Kiss me Licia”.
Se stentate a credermi, eccovi la descrizione di una sua reazione-tipo nel film:
il prete la invita a stare attenta perché se decide di impelagarsi con ‘sto processo, le forze oscure se la prenderanno anche con lei. Lei ribatte che sì, una ragazza è morta in seguito a strani fenomeni quali psicocinesi, levitazione e fiamme alte tre metri dalle orecchie, ma se proprio vogliamo parlare di fenomeni inspiegabilii, a casa sua il segnale di Sky va e viene da mesi, per cui di stranezze ne capitano tutti i giorni.
L’avvocatessa, che ovviamente vive da sola, gira quindi i tacchi, va a casa e si mette tranquillamente a dormire.
Alle tre di notte il piccolo registratore contenente il nastro con inciso l’esorcismo ad Emily si accende. Da solo.

Ora , voi cosa credete che faccia la nostra avvocatessa? Si lancia dalla finestra col pigiama di Intimissimi e piomba su una Lupo parcheggiata lì sotto? Lancia un urlo che si risveglia pure Yeats nel piccolo cimitero irlandese di Drumcliffe? Si fissa lo chignon col crocifisso? Alza il telefono e chiama la madre, la polizia o il vicino di casa?
No, niente di tutto questo. Lei guarda il cordless con l’aria serafica di chi pensa “Quasi quasi visto che ormai sono sveglia chiamo il 4856 e mi scarico la suoneria di “Un medico in famiglia” e le foto più belle di Annuccia.”, poi spegne il registratore e si rimette a dormire. Senza neanche accendere la luce.
Una reazione classica, prevedibile, di quelle che avremmo un po’ tutti, suvvia.

Nel film accade poi un fatto inspiegabile: l’avvocatessa, a casa sua, di notte, è biondo platino. Di giorno, in aula, è castana con le meches.

Due le possibili spiegazioni:
a) all’inizio il film non prevedeva che i demoni le andassero a fare delle visitine a casa. Una volta montato il film, dunque mesi dopo, il regista ha pensato che una spruzzatina qua e là di manifestazioni demoniache in più avrebbero aggiunto suspence, per cui ha chiesto alla nostra attrice di girare delle scene supplementari. La nostra attrice era reduce da due mesi di mare a Gabicce ma il parrucchiere non c’ha fatto caso.
b) è già tanto che fosse solo biondo platino. Se il diavolo viene a far visita a me di notte prendo il colore di Enzo Paolo Turchi dopo uno shampoo con LegnoVivo.

Come avrete capito dal riassunto della trama, la vita di Emily non è esattamente quella di Julia Roberts. Le dice parecchia sfiga, è innegabile.
Però signore mie, ha un fidanzato, Jason, di quelli che noi tutte ce li sogniamo la notte.
Se mio marito mi vede sciupata o leggermente di malumore s’attacca alla Playstation e la frase più appassionata che mi rivolge è : “Io ‘sta moquette la leverei che non è manco igienica”.
Jason, nonostante lei, da dolce ed esile ragazzetta qual era, assuma a rotazione le sembianze di un ippogrifo, di un ippogrifo con la voce di Raffaello Tonon, di un ippogrifo con la faccia di Anselma Dell’Olio incazzata e con le stimmate, rimane con lei fino alla fine.
Mi sa che una fa prima a imbattersi in Satana che in un uomo così.

Un’ultima considerazione. Il regista è assolutamente sicuro che siccome il film convince che il diavolo esiste, uno finirà per non dormirci la notte.
In realtà uno non dorme la notte perché si convince che la Madonna esiste ed ha modi e sembianze della Madonna che appare alla povera Emily.
Dopo mesi di possessione infatti, alla sfortunata ragazza si para davanti la Madonna in persona, la quale, arrivando nella fascia preserale, è lì in versione “Affari tuoi” con due pacchi, ovvero con un’allettante alternativa per Emily:
“Vuoi raggiungermi in Paradiso o preferisci continuare la sofferenza fino alla fine cosicché la gente sappia che se esiste il suo contrario è vero che Dio esiste?”
In pratica la proposta è di quelle irresistibili: voi morì subito o voi morì tra dopo atroci sofferenze?

Emily opta per le atroci sofferenze a seguito delle quali arriverà, finalmente, la morte.
Del resto c’è da capirla: se quella è la misericordia della Madonna, una preferisce andare a prendersi una granita con Satana.

p.s.
Mentre scrivevo questo pezzo è andata via la luce.
Inutile dirvi che ho ripescato in un vecchio cassetto la Madonnina in plastica con l’acqua di Lourdes regalo della zia suora e il rosario luminescente.
Amen.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Troppo brutti

21.10.05

Costantino Vitagliano sta per sbarcare sull'Isola dei famosi. (qui il triste annuncio)

Non s'è ben capito se sostituisce Sandy Marton o se lui e Interrante si sono classificati secondi al concorso "operazione luna di miele" e vanno quindi a far compagnia alla coppietta di coniugi sbandieratori nella casetta di Cogne.

Ad ogni modo, appare ormai evidente che il vincitore assoluto dell'isola dei famosi 3 è Lele Mora.

Trishtezza con la sh di trishtezza.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Questa volta fa sul serio

Signori,
tenetevi forte: al grido di "Per un mondo migliore" (ari)scende in campo FLAVIA VENTO.

E' deciso: da oggi, Flavia, è la nostra Scalfarotta.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi mi ama mi segua (2)

Oggi ore 14,30 sarò all'Italia sul Due (Rai Due).

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Rockpolitik

La giornata di oggi è cominciata male, lo premetto subito:
alle dieci del mattino ero già imbottigliata sul raccordo anulare presso il tratto Salario con Daria Bignardi in sottofondo su Radio Deejay che leggeva “Caligola” di Camus facendo le voci di tutti e tre i senatori, per cui non voglio attribuire tutte le colpe dei miei malumori a Celentano.

Però ecco, il programma di Celentano ci ha messo del suo.

Per l’esordio di “Rockpolitik”, il molleggiato s’è presentato vestito come Jack Nicholson alla guida del camper in “A proposito di Schmidt” sebbene la sua costumista sostenga di essersi ispirata, nel vestirlo, al look di un personaggio dall’eleganza classica e intramontabile:
il molestatore d’autobus sotto ferragosto.

Non sono mancati gli ingredienti classici di tutti i programmi di Celentano: la scenografia grigio topo, le coriste sgarrupate, le ballerine totalmente inutilizzate e il pubblico fomentato che secondo voci attendibili sarebbe quello di “Ok il prezzo è giusto” rimesso in piedi per l’occasione .
Per intenderci, dagli applausi da stadio ad ogni minimo accenno a Berlusconi, sembrava che per assistere alla trasmissione si fossero organizzati tre pullman di cassintegrati venuti appositamente da Termini Imerese. Ed infatti, quando la telecamera s’è soffermata su due volti tra il pubblico, i telespettatori hanno immediatamente riconosciuto i due noti sindacalisti Giorgio e Roberta Armani.
Però erano seduti in seconda fila, come a voler dire: qui non ci sono privilegi.

La serata, per chi se la fosse persa, è stato un continuo omaggio a Fabrizio Del Noce: perfino la sua sua foto mostrata in trasmissione in cui pareva il visagista di Jennifer Lopez era un chiaro tributo al direttore di Rai Uno.
Ad ogni modo, il portavoce di Fabrizio Del Noce, Francesca Chillemi, ha fatto sapere che sulle battute su Berlusconi ci passa pure sopra, ma se solo s’azzardano a fare dell’ ironia sui riccioli di Giletti si autosospende.

Dopo neanche venti minuti dall’inizio della trasmissione Celentano ha già cantato due pezzi originali e provocatori che avranno fatto irritare non poco le grandi lobby della discografia internazionale: “Be bop a lula” e “Azzurro”.
Più tardi, non più in fascia protetta, Celentano intonerà perfino “Ventiquattromila baci”. Per la prossima puntata pare che Celentano stia studiando un inedito duetto: canterà “Le tagliatelle di nonna Pina” in coppia con Paolo Meneguzzi ma l’ultima parola spetta comunque al curatore musicale della trasmissione Deejay Francesco.

Immancabile la presenza dello straniero jolly Gerard Depardieu. Nonostante la sua ex Carol Bouquet in una recente intervista abbia dichiarato che all’attore francese l’Italia fa abbastanza schifo, Gerard parte regolarmente da Parigi per raccontare barzellette sui carabinieri in coppia con Panariello o, come stasera, per regalarci perle di saggezza quali: “Non si scopa più!”.

Consiglio spassionato agli autori di reality: non ingaggiate Depardieu perché è evidente che dopo dieci minuti avrebbe già “male al ginocchio”.

Luisa Ranieri, tocca ammetterlo, è una bella donna.
La sua bellezza consiste in uno strano mix: la faccia ricorda quella di Tosca D’Aquino, il decolté quello della Bellucci, i polpacci quelli di Sebino Nela.
E’ la primadonna della trasmissione nel senso che è la prima e unica donna a proferire parola dopo due ore dall’inizio della trasmissione. (per la verità in scaletta doveva essere la seconda ma Del Noce ha preferito non intervenire).

Non mancano i momenti di imbarazzo.
Tutta la puntata è un grido contro bavagli, sopraffazioni e dittature. E proprio mentre Celentano è alle prese con uno dei suoi sermoni sul popolo oppresso , si gira verso il suo galoppino e mezzo stizzito fa: “Porta un po’ d’acqua qui!”. Kunta Kinte obbedisce solerte.

Poco prima, con un suggestivo gioco di luci, il padrone di casa mostra tre banchi vuoti che stanno lì a sottolineare l’assenza di Biagi, Luttazzi e Grillo. Ne mancava uno: il suo delle elementari che deve essere stato ben più vuoto di quello dei tre epurati.
Memorabili alcune sue frasi di stasera: “Il seme della cultura non sta nei libri di scuola. La cultura sta nel modo di cui si mette un mattone.”. Poi, rivolto al pubblico: “Immobiliaristi come si scrive? Con la g?” e infine: “A parte i scherzi!”.
Quando poi aggiunge con enfasi:
“In questo paese hanno tutti paura delle parole” tutto il pubblico annuisce pensando terrorizzato alle sue.

L’arrivo di Santoro in studio merita un capitolo a parte.
Intanto vabbè, saranno state le luci ma sullo zigomo pareva che avesse messo il fard iridescente di Paris Hilton.
Il fatto più stupefacente però, è che l’uomo che ha sfanculato tutti, da Saccà a Berlusconi , era palesemente intimorito da Celentano e, fatto ancora più preoccupante, dopo anni che non gli fanno spiccicare parola in Rai, finalmente con un microfono in mano cosa fa?
Chiede di parlare alle figlie per ricordare loro che “è sempre stato una persona onesta” roba che manco Maria Teresa Ruta dopo un mese sull’isola.
Prima che raccomandi a sua moglie di scolare i paccheri un minuto prima altrimenti si fanno molli, Celentano gli toglie la parola per dire : “Sappi che da quel giorno che sei scomparso io t’ho seguito.” Visto che brancolano nel buio, suggerisco agli investigatori di mettere Celentano sulle tracce di Denise Pipitone. Non si sa mai.

Ad ogni modo, state tranquilli. Non è un Santoro domato quello che s’è visto stasera. Appena Celentano gli ha restituito il microfono, subito prima di congedarsi, ha pronunciato parole scomode che hanno fatto tremare i vertici Rai e rischiano seriamente di far cadere il governo:
“Viva la fratellanza l’uguaglianza la cultura e la libertà.”.

Per il resto, che volete che vi dica: io il Celentano de “i ghiacciai si sciolgono, i bambini sono creature innocenti, la guerra è brutta” non lo reggo.
Però il sermone sulle case popolari e case culturali l’ho trovato sacrosanto.
D’accordo. Era un pippone.
Ma bello.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pareva finita...

20.10.05

Ieri sera a "Striscia la notizia" è andato in onda un servizio sull'ormai famosa telefonata tra me e Loredana Lecciso.

Lo trovate QUI.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 3 (quinta puntata)


Prima di procedere con la cronaca della serata, devo segnalarvi un fatto di notevole importanza e di pubblico interesse:
a pagina 33 dell’ultimo numero di “Chi”, Enzo Paolo Turchi, posando di fronte ad un centro diagnostico con la sua Carmen, mostra compiaciuto il certificato medico rilasciatogli dal dottor Frontini con la seguente diagnosi:
“Si certifica che il Signor Enzo Paolo Turchi è affetto da emorragia dei plessi emorroidali ingravescente da circa dieci giorni e al momento profusa e quasi continua. I plessi emorroidali appaiono prolassati e in parte trombizzati.”

Ora io non voglio dire nulla, ma se l’astrologo dell’isola anziché leggere le stelle e dire boiate tipo “Oggi c’è Giove nel Toro, quindi Caputi non mangi molluschi”, si mettesse a leggere le iniziali, avrebbe scoperto che in quelle del nostro eroe mesciato, EPT, c'era appunto già scritto il suo destino: Emorroidi Prolassate e Trombizzate.
Mi raccomando, non dimenticate di comprare “Chi” e ritagliate la pagina col referto.
Sono quelle cose da conservare gelosamente e mostrare un giorno ai nipoti.

Ad ogni modo, le voci che vogliono Enzo Paolo un bambino indifeso nelle mani di una moglie-mamma dominatrice e arcigna, sono del tutto infondate. Rimane solo da capire il perché, come si evince dall’intestazione del certificato, Carmen l’ha portato da uno specialista in pediatria, ma sono dettagli.

Passiamo ai fatti salienti della serata.

Sappiate che l’uscita di Manuel Casella l’ho presa con filosofia.
Messaggio per le donne: domattina invitate i vostri ormoni a rispettare il minuto di silenzio alle otto e trenta subito prima dell'apertura degli uffici.
Non so voi, ma io ho gli ormoni con la veletta nera.

Dunque, la serata di ieri, nonostante la confusione generale e i colpi di scena, ci ha regalato una piccola ma significativa certezza:
Moira Orfei s’è rincoglionita del tutto.

Albano s’è auto-eliminato dal gioco e potrà finalmente tornare ad abbracciare i suoi due piccoli amatissimi innocenti pargoletti di cui non ha notizie da settimane: la coppia di vitigni piantati in uno dei suoi terreni poco prima di partire.

Vista la grande simpatia suscitata nei telespettatori, pare che Albano, al suo ritorno a casa, non troverà più non solo la Lecciso e figli, ma neppure il sindaco di Cellino, i cellinesi e la stessa Cellino che al momento, pur di non risultare paese natale del leone delle Puglie, s'è autoproclamata provincia d’Ancona.

Albano ha dichiarato di essere costretto a tornare in Italia per risolvere i suoi problemi e perché “a giorni ci sarà il compleanno del piccolo Albano!”. Visto il suo smisurato amore per i figli è probabile che Albano junior sia nato a marzo ma magari lui è uno che ci impiega un po’ ad incartare il regalo.

Commoventi e sagge le parole della Ventura: “Non guerreggiate più in pubblico! Fatelo per i figli!”.
(alla pagina 778 del televideo è disponibile il sottotesto della saggia frase, ovvero: mo’ che esci vedi di non andare a fare casino in altre trasmissioni concorrenti che poi i figli te li sequestro io).

I coniugi che hanno vinto il concorso “luna di miele”, la coppia più triste d’Italia dopo Osvaldo e Orietta Berti, hanno avuto una brutta sorpresa: soggiorneranno per un mese circa in una casetta sulla spiaggia che è l’esatta riproduzione della villetta di Cogne.

L’accesa ed elevata discussione tra Giada De Blanck e Elena Santarelli ha ricordato, per un attimo, le discussioni tra Gianni Vattimo e Franco Piperno sui rapporti tra Oriente e Occidente benchè le posizioni della Santarelli, come senz'altro avrete notato, siano decisamente più epistemologiche.

Vi do una notizia in anteprima: per la David, subito dopo l’Isola, si spalancheranno le porte del cinema internazionale: sarà il nuovo Gollum nel quarto episodio de "Il Signore degli anelli".
Le capacità interpretative, del resto, ce l’ha: piangeva a dirotto perché le mancava il figlio subito prima dell’rvm sul figlio che gli autori, ma tu guarda il caso, le avevano preparato.

L’abbandono di Sandy ha addolorato la Ventura quanto l’addolorerebbe sapere che la Perego s’è rotta un femore.
La Ventura comunque, tanto per non smentirsi, ha annunciato l'arrivo del cantante con le seguenti parole: “ Ha molto lottato ma alla fine s’è ritirato lanciando la spugna!”
Nessuno ha ben capito i veri motivi dell'abbandono di Sandy, ma se anziché gettarla l’ha lanciata, Sandy doveva essere veramente incazzato.

Durante la conversazione Sandy ha poi chiesto alla Ventura:
“Cosa vuol dire somatizzare?” e lei, con la sua proverbiale chiarezza: “Che le tensioni le somatizzi sui reni.”
Il bello è che dopo un minuto è ritornata sull’argomento per il timore di non essere stata abbastanza chiara e ha aggiunto: “Sandy, somatizzare vuol dire che uno fa finta di niente ma sta male ugualmente.”
Praticamente Sandy tornerà in Spagna convinto che somatizzare voglia dire avere dei problemi dove li ha avuti Enzo Paolo.

Il nuovo arrivato, Idris, continua a parlare con la conduttrice di Ramadan ignorando il fatto che lei è convinta che parli del nuovo album del cantante algerino Khaled.

Comunque Idris e l'altro uomo rimasto, ovvero l’ultimo paninaro milanese ad essere sopravvissuto all’estinzione Daniele Interrante, a vederli discutere sembrano il commendator Zampetti e il cameriere di colore Azìz de “i Ragazzi della terza c”.

Tra l’altro Interrante si ostina a parlare di sè in terza persona come Costantino e Maradona e ieri sera ci ha tenuto a sottolineare che "lui, poverino, deve dimostrare da quando ha sedici anni (?), mica come gli altri che si divertono e hanno la fidanzata!". Ora, non ha chiarito cosa debba dimostrare ma io tenderei a tranquillizzarlo: ha dimostrato di essere un pirla arrogante presuntuoso doppiogiochista, tanto per cominciare.

Maria Giovanna Elmi s’è detta infastidita per le frequenti bestemmie di Interrante e la sua frase s’è leggermente sovrapposta ad un “Oddio” di Simona Ventura che in quel momento è ahimè sembrato tutt’altro, ma pare che anche Il Tizio lassù sia nella scuderia di Lele Mora, per cui la situazione verrà ricucita al più presto.

La Santarelli, ha detto, è dovuta andare su un’isola lontana migliaia di chilometri per capire che troppe volte ha trattato male la mamma al telefono. Vi informo che mia madre m’ha già prenotato un biglietto per l’isola di Pasqua.

Insomma regà, visto il resto della ciurma, è chiaro che ha già vinto la Del Santo.
La donna sempre di tre quarti ha già quattro quarti di vittoria in tasca.

E se si ritira pure lei, che volete che vi dica: vince Caputi.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicheno

18.10.05


"Dicheno che mentre il gatto non c'è, un'avvenente ragazza strisci ai piedi di uno dei due padroni di casa.
Dicheno."

Ricordo che i "dicheno" sono un'ottima alternativa al Sodoku e forniscono ottimo materiale per vivacizzare le chiacchiere da bar. Ringraziate la titolare, se trascorrerete serate come QUESTA.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Cioè, gli hanno dato di più?


Ricevo e pubblico:

Invio in allegato la smentita relativa all’articolo uscito questa mattina, martedì 18 ottobre 2005 sul quotidiano Libero in riferimento al Suo blog www.selvaggialucarelli.it, che ha messo on line la conversazione tra Lei e la Signora Lecciso.
Chiedo cortesemente la pubblicazione.
Un caro saluto
Elisabetta Soldati

L'allegato:

Rispetto alla notizia riportata ieri dal vostro
quotidiano, l'ufficio stampa del programma smentisce
categoricamente la cifra ipotizzata per la partecipazione
di Al Bano al reality show L'Isola dei Famosi.
Il compenso dichiarato dalla signora Lecciso e' falso e
assolutamente lontano dalla realta'.

Elisabetta Soldati
Ufficio stampa Isola dei Famosi


p.s. della titolare

Nel frattempo, sul forum dell'isola, si fanno ipotesi inquietanti sul perchè quest'anno tanti concorrenti abbandonino il gioco in preda a misteriosi malesseri...

Ci mancava pure questa.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Follia pura

17.10.05

Non so com’è, ma dopo la faccenda della telefonata alla Lecciso sono tre giorni che le mie migliori amiche alla domanda: “Che ora è?”, mi rispondono “Le otto e un quarto ma se lo dici in giro ti gonfio come una zampogna.”

A parte questi strani episodi, devo dirvi che con grande fatica ho letto una grossa parte del migliaio di commenti lasciati qui sull’argomento.
Direi che una buona metà dei commentatori è molto risentita per il mio gesto.
Non ci crederete ma la cosa anziché infastidirmi mi rincuora:
vedo che sulle questioni fondamentali della vita tipo la fame nel mondo e la Lecciso non si è persa la capacità di indignarsi.

Alla luce dei fatti appena esposti, qualora si rifacessero i referendum sulla procreazione assistita, io un quesito lo metterei senz'altro così:
“Mettiamo che Albano abbia problemi di fertilità. Siete favorevoli o no ad un donatore esterno a scelta tra Piero Focaccia e Mal dei Primitives, perché la Lecciso consegni all’umanità un terzo pargolo ovviamente non prima di aver firmato l’esclusiva con “Star tv” per le foto del primo bagnetto? Se dite sì, è sì per tutti”.
Dopo mezz’ora s’otterrebbe il quorum.

Tra le tante cose dette e scritte chiarisco solo una cosa: sarebbe stato anche divertente, ma la telefonata non era concordata. Regà. Se la Lecciso sbaglia candeggio la notizia finisce sui titoli del tg e secondo voi ha bisogno di prendere accordi con me? Vi ringrazio. Ma mi sopravvalutate.

Della telefonata hanno parlato in parecchi: Daria Bignardi ne ha discusso nella bella puntata d’esordio de “Le invasioni barbariche” con Simona Ventura. (la Ventura alla domanda sul vero cachet d’Albano ha fatto la vaga e riguardo le accuse della Lecciso s’è detta sorpresa perché con i due crede di essere stata imparziale).
Studio Aperto ha mandato in onda un estratto della telefonata e, mi si dice, s’è beccata un esposto dal garante per la privacy. (farsi fare un esposto per la privacy dalla Lecciso equivale a prendersi una denuncia per molestie da Goria ma vabbè)
Maurizio Costanzo, tra una gag dei Fichi d’India mascherati da Cappuccetto Rosso e un aforisma di Ascanio, ha fatto un riferimento al mio gesto con aria scandalizzata e per un attimo mi sono sentita totalmente nel giusto.
Tgcom , Libero e buona parte del web hanno parlato della cosa e dal modo in cui ne hanno parlato mi è molto chiaro a chi sono simpatica e a chi no.

Sono fioccate richieste di interviste e dichiarazioni sulla faccenda ma non avevo nulla da dire che non avessi già detto qui, per cui questo fine settimana mi sono dedicata a quelle due tre cosette che in questo momento occupano gran parte del mio tempo, ovvero: un trasloco, gli operai in casa, il rogito, un figlio di nove mesi che ha la stessa celebre flemma del nonno, il programma radiofonico che comincerò a breve, il libro che sto scrivendo, un paio di articoli a cui sto lavorando e il sudoku diabolico.

Poi non si dica che ho approfittato della situazione. Oddio. Qualcuno ha insinuato che l’abbia fatto per guadagnare lavoro e visibilità e in effetti, lo dico quasi con vergogna, dopo questo mio deplorevole gesto, un incarico di una certa importanza me l’hanno offerto: quello di centralinista al “Telefono Rosa” per aiutare ed ascoltare le donne in difficoltà e sfruttare così la mia impareggiabile sensibilità femminile per nobili scopi, ma non ho ancora deciso se accettare.

Al di là di tutto quello che è accaduto, dalle accuse-alla curiosità-ai commenti divertiti-alla follia dei media (cose che mi hanno fatta sorridere e nulla più), devo dire che l’unico aspetto che mi ha colpita davvero della storia è l’aver scoperto che l’avere a che fare anche solo lontanamente con i Carrisi, vuol dire avere a che fare con la follia.

E perché ve ne possiate fare un’idea, seppur vaga, pubblico qui di seguito solo un paio delle mail che ho ricevuto in questi giorni:

Gentile Signora Lucarelli, sono R …., giornalista e scrittore.
In Italia e all'estero sono conosciuto soprattutto perchè scrissi due libri sulla scomparsa di Ylenia. "Il sogno americano di Ylenia" e "Ylenia X file"
. Il Timespicayune di New Orleans lo scorso 5 giugno mi dedicò due pagine in concomitanza con la bagarre scoppiata in Spagna. Poi non ho mai capito perchè Romina inviò quel fax ad Albano scrivendo che lucrava sulla scomparsa di Ylenia,che, a detta della Power, era viva e non morta. Per poi 15 giorni dopo rimangiarsi tutto in una esclusiva all'Hola. Albano è sempre stato un mio idolo fin da quando ero ragazzo, ed ebbi in regalo da una mia amica, per il mio 18°, compleanno due dischi con canzoni di Albano. Però su Ylenia non dice tutta la verità e trovo inquietante anche quella frase espressa da Loredana in una intervista a CHI in cui esprimeva forti perplessità sul passato del suo attuale compagno. Comunque a fine giugno un personaggio che conosce molto bene l'entourage della Lecciso e di Albano mi disse che Loredana avrebbe fatto le valigie in concomitanza della partecipazione del cantante di Cellino all'isola dei famosi. Un piano programmato da tempo?Oppure una profezia di questa persona che conosce Albano fin dai tempi di quando faceva parte del Clan Celentano.Cordiali saluti R.

Signora Lucarelli,
mi chiamo F. C. e sono un investigatore privato in USA, sto lavorando sul caso Ylenia Carrisi dal 1994, se puo' dica alla Signora Lecciso di mettersi in contatto con me devo chiederle alcune cose in merito alla vicenda Ylenia visto che il Sig. Carrisi Albano & Company "fratello,figlio,e mamma" non si degnano di rispondere alle mie richieste di aiuto!! anche se mi creda Signora tutto quello che faccio e che ho fatto fino ad ora tutto a spese mie e non ho mai e mai chiedero' un penny a nessuno!!
Le chiedo scusa del disturbo La prego se puo' mi aiuti.
Distinti Saluti,
F.C.

p.s.

Dimenticavo. Questa storia della telefonata è stata una doccia fredda anche per Storace: è infatti evidente che in Romania e Turchia sarà pure arrivato il virus dei polli, ma in Italia è arrivato il Virus della polla.

Pare infatti che dopo questo preoccupante episodio, il ministro della salute abbia deciso di tenere Loredana sotto osservazione.
Teme che questa nuova forma di influenza sia aviaria e quindi molto contagiosa. Speriamo si tratti di un allarmismo eccessivo, altrimenti Monica Setta rischia grosso.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Fine della storia

14.10.05

Loredana ha chiesto che il file audio sia rimosso.
E siccome l'ha chiesto senza drammi, l'ho tolto.

Che poi io dico, tutto 'sto casino per una telefonata quando sono ben altre le cose di cui preoccuparsi.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Sono una blogger non sono una santa

Ve lo dico chiaro e tondo, senza alibi e giri di parole:
sto commettendo quella che a tutti gli effetti si può definire una leggera bastardata.

Potrei dirvi che lo faccio con le migliori intenzioni, che è il momento più sofferto della mia vita da blogger, che in fondo penso soprattutto al bene dei bambini e che stanotte non sono riuscita a chiudere occhio.

Balle.

Ribadisco: sto solo e semplicemente commettendo una leggera bastardata.

Ma andiamo con ordine, così magari capite dove sto andando a parare.

Ieri pomeriggio ho preso parte ad una puntata de “L’Italia sul due” sull’isola dei famosi.
Ovviamente il fatto del giorno era la questione Albano-Lecciso e io, in totale disaccordo con quasi tutto il resto dello studio, ho espresso il mio semplice punto di vista: Albano non è meglio della Lecciso, non mi pare che la loro coppia sia formata da una squallida esibizionista ed un uomo che si concede poco a stampa e televisione.

Tra l’altro un vero uomo, appresa la decisione della compagna di abbandonare la loro casa e di portarsi dietro i figli, avrebbe dovuto mollare la trasmissione all’istante e raggiungere l’Italia a nuoto.
Ho poi aggiunto che autori e conduttrice hanno ovviamente strumentalizzato la faccenda per fare spettacolo e senza gli scrupoli di coscienza che ci hanno raccontato, altrimenti la notizia, ad Albano, l’avrebbero comunicata in privato.
E che del resto questo atteggiamento, spogliato delle tante inutili ipocrisie della conduttrice, è il sacrosanto cinismo di chi nella vita fa spettacolo. Di chi fa il giornalista. Di chi magari ha un blog.

Torno a casa e dopo un’ora circa mi telefona Loredana Lecciso.
Per ringraziarmi.
Naturalmente la prima cosa che mi salta in testa è “Oddio, dove ho sbagliato?”, ma in quel momento non posso parlarle.
La richiamo una mezz’ora dopo.

Lei è gentile e apparentemente davvero turbata. Dice che le fa piacere sapere che c’è una voce amica che la difende.
"La voce amica" in quel momento sta registrando la conversazione. (durante la telefonata infatti ad intervalli regolari si sentono i “bip” che avvisano gli utenti che la telefonata viene registrata, ma lei non ci fa caso).
Piccola parentesi: il fatto è potuto accadere perchè caso vuole che da due giorni registri tutte le telefonate a causa di un pazzo che mi perseguita, ma questa è un'altra storia.
Insomma, "la voce amica" l’asseconda. Le dà ragione.
E vi dico la verità, non mi costa un grande sforzo perché pur ritenendola una donna con qualche ideale in meno di Emma Bonino, dopo aver conosciuto un po’ meglio Albano, mi chiedo come lei abbia potuto sopportare lui tutti questi anni.

Beh, signori: ai balletti con la gemella, gli scazzi familiari, i reality, le accuse reciproche, le riconciliazioni, gli schiaffi ai giornalisti, le telefonate a Verissimo, le frecciate all’ex-moglie, i commenti acidi delle figlie, gli sguardi sul monitor, le foto in bikini, le lettere ai giornali, le interviste ai magazine, la posta del cuore nel conchiglione, le labbra gonfie e gli abbandoni mediatici, ora s’aggiunge pure questa: una telefonata tra me e la Lecciso con particolari inediti sul vero cachet di Albano e il suo pensiero sulla Ventura e “Padre Pio”.

E', fondamentalmente, una bastardata, lo so.
Ma Loredana mi perdonerà.
Le offro un’occasione per avere davvero ragione, una volta tanto.

Ora scusate ma ho molto da fare.
Ho appena incaricato il direttore di “Pareti spugnate e stucchi veneziani” di avvertire mio marito durante la puntata di “3 minuti con media shopping” in onda domani, che mollo lui e il bambino per arruolarmi nei legionari.

Lo so che stanotte non ci dormirete.

Per tutti quelli che hanno una connessione lenta, eccovi "il succo della telefonata": (il riassunto l'ha fatto Gianluca Neri)

“[Quelli dell’Isola dei Famosi] hanno fatto i loro affari: l’hanno fatto uscire come il supereroe, e io la solita stronza”

”[Simona Ventura] si è schierata in una maniera esagerata”

“Lui si è rivolto alla stampa per primo”

“Stimo Simona Ventura come conduttrice, però mi ha deluso tanto sotto il profilo umano, ieri sera. Poi quando ha detto che potevo intervenire per telefono è stata anche cattiva perché sa che non posso perché c’ho l’esclusiva con Mediaset [un’ora dopo era ospite a da Michele Cucuzza a La Vita in Diretta, n.d.r.], ma se lo sai che ho le mani legate! Lei ne ha approfittato perché lei lo sapeva! A me ha dato molto fastidio”

Poi giù come una valanga:
“Poi Al Bano, che fa tutto lo schifato: ma chi gli avrebbe dato un miliardo e mezzo più cinquecento milioni per le altre cose, cioè, due miliardi, per partecipare all’Isola? Quattro anni fa glieli avrebbero dati? E allora, che non facesse tanto il Padre Pio della situazione! Alla fine chi ne sta giovando è proprio lui”

“Gli ho fatto anche un favore perché adesso vedrai: già stava sulle palle a tutti, ma adesso diranno «Ecco la stronza… Povero Al Bano!»”

E infine:
“Che ne sa la gente che dice «Lei è giovane, povera la ex moglie!»? La povera ex moglie è mantenuta a suon di miliardi. Io, giuro sui miei figli, non ho mai preso un euro da quest’uomo”

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pettegulezzus interruptus

13.10.05


Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è:

"Dicono che si resti senza parole per le foto di una diva da ragazzina, quando faceva il gioco della bottiglia. Dicono..."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Chi mi ama mi segua

Oggi ore 14,00 sarò all'Italia sul Due. (Rai Due)
(puntata sull'isola dei famosi)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 3 (quarta puntata)

Intanto io se fossi nella Ventura lo slogan “Crederci sempre, arrendersi mai” lo cambierei al volo perché su ‘st’isola se s’arrende qualcun altro la prossima settimana in nomination ci va il totem della cueva.

Sembra sempre di più il giallo di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani”, ogni mattina salta una testa.

La puntata di stasera, come prevedibile, è cominciata con il saluto affettuoso della conduttrice a Fulco Ruffo di Calabria, costretto al ritiro per la morte del padre.
Toccanti le immagini del principe nel momento del congedo e ancor più straziante il suo dolore espresso con la consueta abitudine di render partecipe il prossimo dei suoi sentimenti senza freni inibitori alcuni.
Pare infatti che un autore, durante il suo viaggio dalla spiaggia all’albergo , l’abbia sentito sussurrare fra i singhiozzi : “Ammazza come piotta ‘sto gommone!”.

La Ventura ha poi aperto il caso Lecciso con le seguenti parole:
“Allora, la Lecciso è uscita ieri con un settimanale.”
E già lì la metà degli italiani è stata colta dal dubbio che Loredana al momento sia allegata con Gente tipo canestro galleggiante.
Con grande sensibilità ha poi aggiunto che in studio avrebbero fatto una specie di sorteggio per decidere chi dovesse comunicare ad Albano la decisione della Lecciso di lasciarlo.
Nel frattempo gli autori si stavano consultando sull’ipotesi di organizzare un bel televoto per far decidere agli italiani se la bella notizia ad Albano gliela dovesse dare il marito della Quaranta, Domenico Zambelli o il travestito Patrizia.

A quel punto è arrivata la toccante testimonianza del direttore di Gente Pino Aprile, uomo di grandi sentimenti e amico personale di Albano, che ha confessato di essere stato vicino alla Lecciso in questi momenti dolorosi, dandole consigli sofferti e disinteressati quali:
“Se devi prendere una decisione preferisco tu lo faccia sul mio giornale.”

Riguardo la solita Antonella Elia ho da darvi finalmente una bella notizia: ora sappiamo il perché è tanto schizzata.
E’ ormai più che lecito sospettare che un Capodanno di parecchi anni fa le sia scoppiato un petardo troppo vicino. La prova l’abbiamo avuta stasera grazie alla sua posa composta sullo sgabello: porta ancora le mutande rosse di quella notte sciagurata.

E’ poi arrivato il momento tanto atteso: il ritorno di Enzo Paolo Casella dopo 21 giorni di sequestro.
Per lui una bella novità: dopo i fatti di questa sera, da testimonial dell’892, passerà ad essere testimonial della “Preparazione h” honoris causa.
Va comunque dato atto a programma e conduttrice d’aver trattato l’argomento con eleganza.
Per farla breve, lui è entrato definendosi “il sedere più famoso d’Italia”, ha chiarito di aver avuto problemi di culo e la Ventura ha replicato che quando era incinta ha avuto le emorroidi anche lei ed è così che come per magia i toni sono rimasti decisamente soft.

Comunque io al posto di Enzo Paolo continuerei ad esser preoccupato per il mio sedere perché la moglie una volta tornati a casa gli darà tanti di quei calci in culo che s’accomoderà su una ciambella per un’altra decina d’anni.

Sul caso umano Enzo Paolo va poi sottolineata la sua metamorfosi in studio, a migliaia di chilometri da Samanà e soprattutto dai suoi compagni d’avventura: con una certa strafottenza ha dato della “biondina” alla Santarelli, è stato cazzuto con Albano, insomma, Enzo Paolo è uno di quei cagnolini che al guinzaglio, col padrone, fanno i coatti. Sciolti e senza padrone al primo gatto spelacchiato che passa scappano con la coda tra le zampe.

Ora scusate, ma il dubbio che mi attanaglia è :
quello descritto stasera con delle oscure metafore dalla Ventura era il grave e misterioso trauma che Albano ha risvegliato nel suo “animo” fragile?
Ora vabbè che Albano l’ha talmente sfinito che l’ha costretto al ritiro e dunque si potrebbe concludere che gliel’ha messa lì, ma davvero siamo stati una settimana ad arrovellarci su cotanto problema?

Fortuna che a chiudere l’imbarazzante argomento c’ha pensato la Parietti ponendo ad Albano la seguente domanda:
“E’ vero che hai cucinato il pesce sulla pala destinata a coprire di sabbia gli escrementi?”.

L’arrivo di Romina Junior in studio ha portato una ventata d’allegria pari a quella portata dall’uragano Katrina a New Orleans.
Oddio. A me la fanciulla fa anche pena.
Questa povera ragazza ha incaricato la Ventura di leggere una lettera strappalacrime al padre e il padre non solo non ha versato una lacrima ma ha scritto sulla lavagnetta “tvb Uga” ricordando così, a chi fosse sfuggito, il bel soprannome fantozziano affibbiato alla figlia.

Romina Junior è decisamente fragile e confusa, ma c’è da capirla: la madre le parla un po’ in italiano e un po’ in inglese, il padre le parla in pugliese e come se non bastasse t’arriva la Ventura che le dà il colpo di grazia domandandole:
“Romina, se tu avessi saputo che ci fosse stata la riunificazione sulla spiaggia ci avresti messo quel quid in più?”
Pare che in quel preciso istante Lapo Elkann si sia risvegliato di botto visibilmente agitato domandando preoccupato ai medici: “Chi ha usato i miei congiuntivi? Chi ha usato i miei congiuntivi?”.

Sentimenti di grande tenerezza ha suscitato anche la sua malinconia per non aver avuto l’opportunità unica e irripetibile di passare del tempo con suo padre.A Samanà.
Mi permetto di ricordare a padre e figlia che a gennaio c’è l’aurora boreale in Finlandia, perché non colgono l’occasione per andarsi a prendere insieme un cono fargola e puffo a Helsinki?
Potrebbe essere un’occasione semplice no?

Su Interrante questa settimana c’è poco da dire : gli sono usciti gli zigomi della Ferilli per cui lo vedremo presto in una fiction con la stampa che ce lo spaccerà per l’erede della Magnani.

Ora mi tocca.
Passiamo alla questione Albano.(e sarò rapida perchè sono leggermente nauseata)
Questa sera s’è vista con chiarezza la grande umanità di quest’uomo.

Tralasciando il fatto che fin da inizio puntata la sua faccia era palesemente quella di chi sapeva già tutto, gli comunicano che la sua compagna ha deciso di mollarlo, di abbandonare la casa di Cellino e di portare con sé i due figli e lui cosa dice?
“Le faccio i miei migliori auguri. Avevo messo al mondo due figli con lei. Pazienza!”
Non è che prende, parte e va e risolvere la questione figli, no. Resta lì a fare il falò con Maria Giovanna Elmi.
E la Ventura:
“Bravo! Sei un grande uomo! Mi hai dato prova del grande padre che sei. Tu sei un esempio!”
E ancora:
“E’ terribile che Loredana te l’abbia comunicato attraverso la stampa!”
E lei che glielo dice in diretta nazionale? Perché non gliel’ha detto un autore dietro ad una palma come hanno fatto con Fulco Ruffo di Calabria?”
E lui:
“E pensare che avevo scelto una donna della mia terra perché volevo uscire dal mediatico!”
Cioè, si trova sull’isola dei famosi in cui è andato in compagnia della figlia a commentare in diretta nazionale l’abbandono della sua compagna avvenuto mezzo stampa, comunicatogli da Simona Ventura con l’ausilio del direttore di Gente e voleva uscire dal mediatico?
E sempre mosso da grande umanità chiede a Interrante di nominarlo cosicché abbia l’opportunità di tornare a casa a risolvere i suoi problemini senza perdere un euro del suo cachet di 750 000 euro (perché chi esce volontariamente perde tutto).
Signori: un uomo che mette gli affetti davanti ad ogni cosa.

L’unica nota positiva della serata è che Idris, il nuovo arrivato, è stato accolto senza un filo di razzismo e con una serie di battute di gran gusto.
La Parietti, che domani racconterà a Rakam di avere lei e non Albano il merito del picco d’ascolti della serata, se n’è uscita con un felicissimo: “Idris non sa nuotare come la maggior parte degli uomini di colore.
Ci mancava che aggiungesse: “Lì si troverà benissimo perché la maggior parte degli uomini di colore manco mangiano!” e stavamo a posto.
Daniele Interrante ha commentato : “Idris qui si troverà bene, per lui è più facile ambientarsi qui nella giungla!”
Elena Santarelli ha aggiunto: “Idris mi ricorda una barretta di cioccolata fondente!”

Segnalo infine l’immancabile frase della serata.
Alba Parietti: “La Del santo è di uno staticismo incredibile, pare che niente la scalfigga!

p.s.
Le foto a corredo dell'articolo sono un chiaro invito a lasciar dentro l'uomo giusto.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Nonno e inviato: l'anno dei pupi

12.10.05

La titolare fa un in bocca al lupo al suocero per il suo nuovo impegno televisivo: da venerdì sarà l'inviato di Pupo nella versione serale di "Affari tuoi".


E pensare che ero certa del fatto che dopo i toni pacati di quest'intervista, in tv l'avremmo rivisto al massimo come figurante a "Piazza grande" mentre finge di sorseggiare un cocktail.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io l'avviserei

Magari è l'ennesima voce infondata, ma pare che Idris Sanneh questa sera sbarcherà sull'Isola dei famosi.

Se lo sa Calderoli che autorizzano un senegalese a far su e giù su una spiaggia sono cazzi.

(nei commenti c'è già qualcuno che insinua si tratti di un decreto di espulsione camuffato da ingaggio televisivo...)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Parole sante

Non posso non riportare due commenti al mio post qui sotto in cui si fa notare la quantità di familiari dei concorrenti dei reality deceduti durante la permanenza su isole, ristoranti, fattorie e case a Cinecittà.

Zz scrive:
I reality portano sfiga? Se pensi che tu in un reality hai conosciuto tuo marito... e viceversa.

Fulmo scrive:
Voglio Piersilvio ad un reality!

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Strani accadimenti

11.10.05

Dite che è un po' presto per trarre la conclusione che un po' di sfiga
i reality la portano?

(anche Vanessa Kelly si ritirò da "Il ristorante" per l'improvvisa morte del nonno, dimenticavo)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola degli agenti


Beh signori,
stasera a “La talpa” sono successe un bel po’ di cose senza precedenti:

Stefano Bettarini, e questo è probabilmente il fatto più trascurabile, ha avuto una delle uscite più tristi e imbarazzanti della storia della televisione.
Alla Perego che in studio affermava che il latte spruzzato sul viso fa bene alla pelle ha replicato: “Ma veramente io sapevo un’altra cosa…”
La Perego, arguta come Fulco Ruffo di Calabria sotto sedativi, ha chiesto a Bettarini di chiarire la frase, e lui, non contento, ha aggiunto: “Dicevo che sapevo che in faccia fa bene un’altra cosa…”.
A quel punto qualche autore dietro le quinte deve aver spiegato alla conduttrice che era il caso di far cadere la cosa e, ve lo confesso, sono circa due ore che mi domando con quale gesto si sia spiegato.

Aggiungiamo pure che poco prima, sempre Bettarini, aveva presentato il masai al suo fianco dichiarando con un certo piglio:
“Lui è Mea, un imminente guerriero masai!”.

Ma questo è solo l’antipasto.
La Perego, come tutti sanno, è la compagna di Lucio Presta, manager di Bonolis e della stessa Perego, sui giornali in questi giorni per aver insultato pesantemente Massimo Giletti reo di aver parlato male de “La talpa” a Domenica in.
In realtà, oltre ad averlo insultato, Presta avrebbe anche sputato in faccia a Giletti.

Indovinate un po’ quale disgustosa prova è toccata ai concorrenti de “La talpa” questa sera?
Farsi sputare in faccia da un masai con la premessa, chiaramente ironica della conduttrice, che per criticare le prove de “La talpa” bisogna avere una certa conoscenza dell’antropologia e sapere, per esempio, che per i giovani masai che partono per la caccia al leone, farsi sputare in faccia è un gesto di buon augurio.

Insomma, questi dieci inconsapevoli bambacioni si sono fatti sputare latte in faccia da un tizio travestito da masai per un semplice regolamento di conti.

In pratica se Presta in preda alla collera, anziché sputare a Giletti, l’avesse messo sotto con la macchina, la Perego avrebbe spiegato che per i masai farsi "arrotare" prima di una battuta di caccia è un gesto di buon augurio e stasera finiva che una Multipla passava sopra Ciufoli un paio di volte per poi finirlo in retromarcia.

Ma il clou è arrivato quando l’opinionista già battezzato “finto polemico”, s’è lasciato andare ad un’esternazione di quelle veramente senza precedenti:
“Paola! Sai perché parlano male di te e di questo programma? Perché tu sei una normale, una misurata, non sei la conduttrice strafatta come una biscia che straparla e saltella e non riesce a star ferma…!!!”.
(la Perego sorride divertita e tace)

So che molti di voi credono facesse riferimento ad una conduttrice della scuderia di Lele Mora diretto rivale di Presta che guarda caso ha fortemente voluto a La Talpa l’ex marito della conduttrice, ma dagli indizi a me pare più probabile sia quella trasgressiva scavezzacollo di Enza Sampò.


Ora, io non so cosa accadrà nei prossimi giorni ma una cosa è certa: quest’anno all’Isola dei famosi non sta succedendo praticamente una mazza e un mucchietto di cenere nel riso diventa il notizione del giorno.
I personaggi de “La talpa” appassionano quanto il backstage di “Incantesimo”.
Signori, il vero reality si gioca dietro le quinte. Al massimo in studio.
L’anno prossimo in Kenya e a Samanà io voglio Mora, Presta, la Perego, Giletti, Bettarini e compagnia bella.
Mi vendo casa, macchina e il disco d’oro di “Ricominciamo” e il cachet di Presta lo pago io.
Voi fate una colletta per gli altri.

Per fortuna a rallegrare il clima c’ha pensato l’opinionista Karim Capuano. (e già chiedere a Capuano di avere un’opinione su qualcosa è come chiede a Marco Mazzocchi di darsi una spuntata alla frangetta)

Capuano, vedendo Alessandro Greco lamentare un forte dolore alla gamba, ha commentato:

“Non credo alla sindrome di immunodeficienza alla gamba!”

Alla sua sindrome di deficienza acuta sono pronti a mettere la mano sul fuoco tutti, invece.

p.s.
Ad ogni modo: un puntatone.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Effetto Kate Moss

10.10.05


Lapo Elkann è stato ricoverato in ospedale per un'overdose di cocaina.

Secondo fonti interne alla Fiat, giunto in ospedale in stato ancora cosciente, Lapo avrebbe avuto un rapido scambio di battute con uno dei medici.

Il medico: "Ci risulta che lei faccia uso di cocaina."
Lapo: "Sono l'uomo immagine della Fiat. Facci finta di niente."
Il medico: "Perchè lo fa? Il successo? I soldi? La fama?"
Lapo: "Mio padre. Ho cominciato dopo aver letto il suo primo romanzo e da allora non sono riuscito più a smettere."

Questo sarebbe l'uomo incaricato di rilanciare l'immagine della Fiat.
Ora sappiamo il perchè la Fiat è sponsor ufficiale delle XX Olimpiadi Invernali Torino 2006 per lo snowboard, lo slittino, il bob, il curling.

A quanto pare alle piste ci pensava Lapo.

(Ora le babbione dell'alta società smetteranno di menarcela sullo stile di Lapo, sull'eleganza di Lapo, sulla classe di Lapo o si dirà una volta per tutte che uno che va a un matrimonio con i mocassini viola è un pirla esibizionista?)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

E dovrei pure essere solidale?

Non è ancora ufficiale, ma pare ormai certo che a sostituire Enzo Paolo Turchi sull’isola dei famosi andrà tale Linda Santaguida.

Non ho a portata di mano il curriculum della ragazza ma riporto qui di seguito quello di Emma Bonino, tanto la formazione professionale delle due è su per giù la stessa:
ex schedina di Quelli che il calcio, ex-fidanzata di Flavio Briatore, ex-fidanzata di Cesare Cremonini, protagonista di numerosi servizi fotografici in cui per ragioni di pudicizia tiene sempre coperto il lobo sinistro e, fatto sorprendente, altra concorrente che fa parte della scuderia di Lele Mora.

Lo stesso Lele Mora, intervistato da un settimanale pochi mesi fa, dichiarò con certezza:
“Una di cui sentirete parlare è Linda Santaguida.”
Il problema è che io speravo di sentirne parlare, non di essere costretta a sentirla parlare.
Tra l’altro io non so se la Ventura voglia scongiurare il rischio bestemmia che pare ormai immancabile in ogni reality (espilsi per questa ragione il Baffo da “La Fattoria” e Guido da “Il grande fratello”), fatto sta che sull’isola si va a formare il trio mistico Santa-Guida Santa- Relli Del- Santo.

Ad ogni modo, giuro che se sento un’altra volta la Ventura invocare la solidarietà femminile, invitare le donne a sostenersi a vicenda, incitare l’universo femminile tutto a percorrere la strada dell’amicizia solidale, dell’immedesimazione nello stesso sesso, della complicità femminile, beh, io vado lì agli studi di Via Mecenate e la chiudo a chiave in camerino con Monica Setta, Antonella Elia, Cristina Quaranta e i cani di Carmen Russo.

Ma io dico, come si fa ad essere solidali con ‘ste donne qui?
Come si fa ad identificarsi con la Santarelli? Come si fa a provare simpatia per la David? Come si fa a farsi piacere la Santaguida?
E io dovrei tifare per una, la Santarelli, che prima di partire per l’isola ha già posato per il calendario di Max in uscita a novembre ed essere pure solidale perchè Lele Mora porello, s’è dato tanto da fare per prepararle il pacchetto isola-calendario-ospitate?

Dovrei tifare per una, la Santaguida, che è stata la fidanzata di Briatore perché magari le sono toccati lavori umili quali rammendare le babbucce a Flaviuccio suo?

Dovrei tifare per una, la David, che appartiene alla schiera delle soubrette “oggi se non hai vomitato almeno un tegolino e non lo racconti a Sandro Mayer” non sei una vera soubrette?

Perché la tendenza insopportabile oggi è questa (vedi Balivo & co).
Dici: “Sono arrivata a pesare 40 chili”, “Mangiavo una mela al giorno”, “Ho rischiato di morire d’anoressia” “Pesavo due chili meno di Fassino” e ti guadagni una copertina.

Nella peggiore delle ipotesi un servizio di due pagine con le solite due foto di rito: tu che fingi di inforchettare un piatto di bucatini a dimostrazione che sei guarita e Kate Moss che sfila in passerella a fondo pagina .
Ufficialmente il dramma viene raccontato con la seguente motivazione: “Ne parlo cosicché altre ragazze sappiano e non rischino di ammalarsi come me per la stupida ricerca della perfezione fisica.”

Allora. Facciamo a capirci. Io cessa e grassa me ne frego di quello che dici. Io voglio vedere che è vero quello che dici. Se tu mi racconti che pesavi quaranta chili ma che ora finalmente sei guarita e hai capito che non si può essere tutte magre e perfette tant’è che ora di chili ne pesi 45 ma pazienza, Marina Rinaldi fa degli spezzati molto carini, io sarò ancora più frustrata. Non si recita la parte di quella guarita e liberata per sempre dall’ossessione per il corpo perfetto se si rimane, comunque, sottopeso e con una quarta al silicone in bella mostra.
Intendiamoci:
tu fa’ come ti pare ma non cercare di insegnarmi niente dalle pagine di un giornale e non mi chiedere di non insinuare che non solo sei ancora ossessionata dal tuo peso, ma che hai deciso di sputare il rospo perché sono il genere di storie che fanno gola ai giornali e che impietosiscono il lettore.
Se mi vuoi far credere di essere più umana della soubrettina patinata che sembri, fatti vedere con un po’ di carne sulle ossa. Altrimenti zitta. Libera di pesare quanto un omero di Rita Levi Montalcini ma non raccontarmi storie. Ok?

E non mi si chieda di farmi piacere ‘ste donne qui perché altrimenti mi iscrivo all’associazione “Amici del burqa”.
E a Natale mando un’azalea ad Andrea Biavardi con un bigliettino di scuse.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Liberato Enzo Paolo Casella

07.10.05

Hanno liberato Enzo Paolo Casella.

Non si conoscono ancora le condizioni del rilascio, ma al momento l'unica cosa importante è difendere quest'uomo sofferente dalla curiosità della gente, dall'invadenza dei giornalisti e soprattutto dalla moglie.

'Azzi suoi.

(Qui la notizia).

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Pettegulezzus interruptus

06.10.05


Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è:

"Dicono che un nobile viva beato tra le donne ma che il suo cuore pulsi altrimenti. Per altre donne? No, dicono."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'isola dei famosi 3 (terza puntata)


Stasera all’isola grandi avvenimenti.

L’idea di dividere gli uomini dalle donne del resto, col trascorrere delle settimane, s’è confermata un’idea geniale: a Samanà è stato tutto un accavallarsi di eventi imprevisti, colpi di scena, fatti travolgenti.
Vi basti pensare che solo nell’arco degli ultimi tre giorni l’airone cenerino ha cambiato il piumaggio, al totem della grotta s’è scheggiato l’occhio sinistro e Caputi ha cambiato marca di sapone liquido.
Questi i fatti salienti.

Per il resto, eccovi il consueto resoconto della terza puntata:
i motivi per i quali la Ventura si ostina a chiamare Caputi “Iul Brinner” rimangono misteriosi. Interrogata sulla questione la Ventura ha risposto: “ Insomma facciamo calmierare e quant’altro.”

Enzo Paolo Casella, nonostante in testa sia ormai bicolore come il Ciaocream, ieri sera stava decisamente meglio.
E’ chiaro che ha finalmente trovato il suo ruolo: spiccia, cucina, battibecca, gli manca la parannanza ed è Miss Doubtfire.
Vista poi la sua insistenza nell’indossare magliette col marchio “Gkay”, è sempre più forte il sospetto che se s’azzarda ad uscire non si incazzeranno solo la moglie, la conduttrice, i suoi 104 cani e Lele Mora, ma soprattutto lo sponsor.
Comincio a capire il suo dramma.

Carmen Russo a forza di tirarsi sembra uno dei suoi volpini ma, soprattutto, insiste nel non rivelarci quale terribile segreto si nasconde nel passato di Enzo Paolo (detto anche EP telefono Carmen).
Qual è ‘sto benedetto trauma di Enzo Paolo?
Il mistero si infittisce: alcuni sostengono che abbia visto cosa nasconde il profilo sinistro della Del Santo, altri ritengono abbia scoperto che gli occhiali bionici di Albano sono in realtà quelli di Harry Potter e che ora tema di essere eliminato da Voldemort , altri ancora ritengono che la sera prima dell’inizio dell’Isola, guardando la tv italiana dall’albergo di Samanà, sia incappato, rimanendone fortemente traumatizzato, nel promo di “Alice”, il nuovo programma di Anna La Rosa, in cui la presentatrice è una sorta di animale mitologico: trucco e capelli di Patrizia De Blanck e il look pantalone pitonato/bolerino di Rocco Casalino.


Daniele Interrante s’è presentato nella cueva con la canotta a rete di Madonna in “Like a virgin”, ma il particolare più preoccupante è la sua faccia : s’è talmente spompato che gli si vedono solo i denti, ormai è un incrocio tra il teschio dell’Amleto e il calco della mandibola di Michele Cucuzza.


Albano persiste nelle sue performance da simpatico umorista: ieri s’era ha: a) minacciato la produzione con una pietra credendosi spiritoso b) Intonato “Il leone s’è addormentato…credendosi spiritoso”, c) mostrato gli addominali credendosi spiritoso d) urlato “Sadici!” alla produzione credendosi spiritoso. Gli mancava la gag della puzzetta finta e la barzelletta del fantasma formaggino e la sua performance era perfetta.
Riguardo il look, ora s’è capito perché insisteva nel tenere il fuoco acceso tutto il giorno: osservando la capigliatura di ieri sera, è evidente che si fa la tinta con la brace.
Si sente l’uomo da battere, in realtà è l’uomo da abbattere. Diciamo che se per lui felicità è mangiare un panino e un bicchiere di vino, per noi felicità è togliercelo dalle balle il prima possibile.

Preziosa la presenza in studio dello scrittore - opinionista Federico Moccia : è chiaro che ad oggi non s’è perso una puntata de “la talpa”.

Arianna Muccino David, al grido di “Sto coppiando sto coppiando!”, è sì, lievemente esaurita, ma mostra una forma smagliante: bellissime le sopracciglia alla Niki Lauda e praticissime le unghie finte effetto french per aprire i cocchi.
A tutto questo va aggiunto il fatto che il suo uomo, presente ieri in studio, s’è scoperto parlare esattamente come Bettarini. Irresistibile il loro scambio di battute. David: “Il bambino mangia?” e lui: “Sì! Mangia il doppio di te!”.
La frase dovrebbe tranquillizzare, ma considerato che la dieta della David prevede un pinolo light al giorno , ‘sto poro bambino di otto mesi lo stanno crescendo a due pinoli al giorno.
Fossi il pediatra sarei leggermente allarmato.


Sulla simpatia di Sandy Marton nulla da eccepire. Sulla sua popolarità ho invece qualche perplessità da quando mia suocera, nel vederlo andare alla lavagnetta accompagnato dalle note di “Happy birthday” (ieri era il suo compleanno), ha domandato : “Ma è questa la canzone che l’ha reso famoso?”. (è verità)

Meravigliosa la rissa verbale tra Interrante e la Quaranta in studio:
Lui : “Chiediti perché non lavori da dieci anni, il pubblico non ti sopporta!”
Lei: “Scusa ma parli tu che facevi lo spogliarellista!”
La Ventura ha interrotto la discussione ma vi posso anticipare che la Normale di Pisa ha li già prenotati come relatori in una tavola rotonda sulla fusione fredda perché possano continuare il loro appassionante scambio di idee in luoghi più consoni.

Tra le due nominate della serata, Romina Junior e Maria Giovanna Elmi, non s’è capito per niente per chi tifava la conduttrice:
Simona Ventura rivolta a Romina Junior: “Romina Junior, facci vedere quella che sei! Vuoi rimanere? Mostra di voler rimanere! Fatti valere per quello che sei! Io lo so che sei speciale!”
Simona Ventura rivolta a Maria Giovanna Elmi: "Maria Giovanna, perché le altre le hai chiamate zoccole?"
(sì, ok, ha detto “con quella parola” ma il senso era quello)

Irresistibile la risposta della Elmi:” Ho detto quella parola (zoccole) ma non c’era niente di personale."
A quel punto pare che i parenti del presidente americano Truman abbiano tenuto a fare sapere al Giappone che anche l’atomica su Nagasaki non era niente di personale.


L’intesa tra Amanda Lear e Manuel Casella è parsa evidentissima perfino nel look: lei s’è presentata con un piumino bassetti fucsia sottobraccio e lui con un piumino smanicato.
Per tutta la serata si sono chiamati con i vezzeggiativi “Bebè”, “Puccio” “Bouche”, roba che neanche i gatti di Valeria Marini hanno dei nomignoli così imbecilli.
A proposito invece del tete a tete di Casella con Lory Del Santo, secondo indiscrezioni, quando a lui è stato comunicato che finalmente, dopo ben quindici giorni, sarebbe rimasto solo in compagnia di una donna avrebbe esclamato: “Veramente sto con Amanda dal duemila, per cui sono cinque anni che non rimango solo in compagnia di una donna”.

Mi è dispiaciuta parecchio l’uscita di Romina.
Albano aveva dichiarato: “Stare sull’isola le farà bene, lei è abituata al lusso e agli alberghi a cinque stelle!”. Peccato che appena la Ventura le ha annunciato la sconfitta, si sia sentito Albano consolarla così: “Dai che ora ti fai una settimana in albergo!”.
Non vediamo l’ora di rivederla in studio a riabbracciare l’amica Delfina curiosa.

Chiudo con le due frasi migliori della serata.

Daniele Interrante: “E’ vero Simona, il nostro è un lavoro frivolo e voluttuabile!

Simona Ventura: “Ma stasera la cueva è surriscaldata come una riserva indiana!


Interrogata sul perché una riserva indiana debba essere “surriscaldata”, la Ventura ha risposto:
“ Insomma facciamo calmierare e quant’altro.”

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Uno dei quattro

04.10.05

Sul regolamento de “La talpa” ha già espresso le sue perplessità Gianluca Neri.

Io, di perplessità, ne avrei almeno un altro paio.

Prima però un piccolo riassunto per chi non segue il programma.
In questo reality il meccanismo d’eliminazione dei concorrenti consiste nelle solite nomination: una da parte della gente da casa, una da parte del gruppo. Sia la gente da casa che il gruppo votano colui o colei che sospettano essere la Talpa. (ovvero il traditore del gruppo, colui che gioca per far perdere le prove ai compagni e che deve avere l'abilità di non farsi beccare)

I due sospettati se la giocano così: sono sottoposti ad una sorta di quiz e ovviamente vince chi risponde esattamente al maggior numero di domande. Le domande riguardano solo ed esclusivamente la Talpa.

In teoria, se uno dei due è la Talpa risponderà esattamente a tutte le domande, ma se l’altro ha individuato chi sia la Talpa risponderà altrettanto bene a tutte le domande.
Per risolvere la questione dell'eventuale pareggio, i sospettati sono collegati ad un misuratore di battiti cardiaci: colui che ha meno battiti al minuto e dunque maggior freddezza, resta.

E qui nasce la prima perplessità espressa da Gianluca Neri: se, appunto, azzeccano entrambi a tutte le domande e questa specie di macchina della verità casareccia decide che chi mente è la vera Talpa, cosa si fa?
Esce la talpa e per tutte le puntate che restano Bettarini ci racconta barzellette sporche in toscano?

Ma c’è di più.
Agli autori forse è sfuggito, ma c’è già uno, lì dentro, che di sicuro non è la talpa.
Si tratta del modello Franklyn Santana.

Il tizio infatti è entrato a sorpresa nel gioco verso metà della prima puntata. Non si è lanciato col paracadute come gli altri. Fin qui nulla di strano.

Il problema è che una delle domande ai due sospettati della prima puntata era: “La talpa si trovava nel primo gruppo che si è lanciato col paracadute o nel secondo?”.
Siccome la terza opzione: “La talpa è venuta con l’Ape Piaggio e guidava Bettarini” non c’era , e le domande (si presume) sono pensate in base alle caratteristiche e alle "gesta" della talpa, si deduce che il Signor Franklyn Santana non possa essere la Talpa.
In realtà visto che il ragazzo sembra Milton dopo l'influenza dei polli non potrebbe neppure essere un modello, ma sorvoliamo.

Ma c’è di più.
Nella seconda puntata i due sospettati erano Alessandro Greco e Paolo Canè.
Una delle domande poste ai due era: “La talpa è sposata o single?”.
Ora, io non so e uno degli autori è Calderoli e quindi per lui le coppie di fatto non esistono.
Non pretendo neanche che Bettarini vigili sul senso delle domande e ancor più sul senso di questa, perchè gli hanno domandato cosa ne pensa dei pacs e lui ha risposto che lui i pax non li manda perchè gli si incastra sempre il foglio dentro.

Però ecco. Lì dentro c’è un sacco di gente che non è sposata ma non è neanche single.
Lo stesso Alessandro Greco non è sposato ma fidanzato con la Bocci e così Ludmilla, la Rettondini, Ciufoli, Bascir, Diego Conte, Lubamba.
Ora, se è vero che le domande riguardano la talpa come dichiarato, si deduce che nessuno di questi possa essere la Talpa.
Alla luce di ciò, la rosa degli sposati o single è assai ristretta.
L’unica sposata è la Mancini.
Gli unici single sono Paolo Vallesi, Gianni Sperti e Demetra Hampton.(Santana abbiano già detto che non conta)

Insomma, alla seconda puntata è già chiaro che la Talpa è un nome tra questi:

a) Alessia Mancini
b) Gianni Sperti
c) Paolo Vallesi
d) Demetra Hampton

Io capisco che gli autori saranno tutti presi a fare le foto ricordo con le zebre e qualche svista può capitare, ma qui a casa c'è gente un po' più sveglia di Bettarini.
Se le cose non andranno così, credo che gli autori ci dovranno delle spiegazioni.

p.s.
Ci sarebbe, in realtà, un’altra perplessità : se la Talpa è Sperti, alla domanda “La talpa è un uomo o una donna?” gli autori considerano giusta quale delle due opzioni?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

...Hai un figlio anche tu!...

03.10.05


Ritorno l'ultima volta sul caso Goria e non perchè ne abbia una gran voglia, ma perchè me lo chiede una persona attraverso un messaggio che pubblico qui di seguito.

Non leggerete il nome e il cognome di chi mi scrive, ma è facilmente intuibile capire chi sia.

Siccome io la conosco e trattasi di brava ragazza, siccome la ragazza mi chiede di darle una mano facendo leva sui miei sentimenti di mamma e se si tocca questo tasto mi sciolgo in lacrime come Enzo Paolo di Rivombrosa, siccome è facile immaginare la sofferenza di chi vuole bene a un uomo che sta subendo un simile processo mediatico e siccome è anche facile immaginare che se fossi io al posto di chi gli vuol bene crederei alla sua innocenza fino alla morte ( e la cosa, forse, mi farebbe star meglio), beh, vi chiedo di leggere il messaggio qui sotto.
E di non infierire.
Grazie.

Ciao Selvaggia.
Come sai mi piace il tuo blog, lo leggo, anche perché sei moglie di Laerte.
Stasera ho saputo una cosa e visto che qui se ne è parlato molto e c'è stato un pestaggio pubblico verso una persona INNOCENTE, sarebbe carino, da parte tua, che spendessi un post per tutti i tuoi lettori dove asserisci la COMPLETA INNOCENZA DI AMEDEO GORIA in riferimento al filmato andato in onda su Le Iene la scorsa settimana.
Io sono molto meno introdotta di te e stasera ho saputo chi era la persona in questione, AMEDEO GORIA E' ASSOLUTAMENTE ESTRANEO a quel filmato.
E se lo ho saputo io chi è realmente l'uomo nascosto credo che possa saperlo con certezza anche tu.
Amedeo Goria è uno che lavora da anni, non è giusto che sia rovinato.
Ha 2 figli e non è assolutamente giusto che paghi per ciò che NON HA FATTO.
Usa il tuo blog per diffondere questa notizia, hai un figlio anche tu, prova a pensare a questo.
Ciao

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)