il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
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Siamo in attesa di un servizio di Lucignolo sul dramma che ha investito lo Smaila's di Sharm El Sheikh.
Volete che non mandino Mascia e la Fabiani a sentire come l'ha presa Umberto Smaila ?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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vorrei ricordare a tutti che se non fosse per via del petrolio, gli americani non sarebbero mai andati a portare la 'democrazia' in afghanistan e in iraq. non solo dopo l'11 settembre, ma anche PRIMA.
cioe', non si sarebbero mai immischiati nelle questioni interne di questi paesi. e se li avessero lasciati in pace, ad oggi non saremmo qui a temere attentati.
ricordo anche che gli stati uniti, insieme all'inghilterra e all'italia, stanno occupando da 2 anni l'iraq SENZA UN MOTIVO LEGITTIMO.
il motivo doveva essere quello di impedire a saddam di produrre e utilizzare ARMI DI DSTRUZIONE DI MASSA.
queste armi non sono MAI state trovate in iraq.
ma le truppe di occupazione sono ancora li'.
E POI CI STUPIAMO CHE GLI IRACHENI SIANO INCAZZATI. voi come vi sentireste se il vostro vicino decidesse che avete una brutta faccia, e si piazzasse con la forza a casa vostra? voi da 2 anni gli fate vedere he non avete manco una pistola ad acqua, ma quello non se va?
per essere chiari: non sto giustificando i terroristi - li condanno con tutte le mie forze. ma se il terrorismo e' iniziato e si e' sviluppato fino a questo punto, e' perche' il mondo occidentale ha creato le condizioni di partenza.
l'unica via per combattere il terrorismo e' eliminarne le cause profonde.
vorrei ricordare a tutti che se non fosse per via del petrolio, gli americani non sarebbero mai andati a portare la 'democrazia' in afghanistan e in iraq. non solo dopo l'11 settembre, ma anche PRIMA.
cioe', non si sarebbero mai immischiati nelle questioni interne di questi paesi. e se li avessero lasciati in pace, ad oggi non saremmo qui a temere attentati.
ricordo anche che gli stati uniti, insieme all'inghilterra e all'italia, stanno occupando da 2 anni l'iraq SENZA UN MOTIVO LEGITTIMO.
il motivo doveva essere quello di impedire a saddam di produrre e utilizzare ARMI DI DSTRUZIONE DI MASSA.
queste armi non sono MAI state trovate in iraq.
ma le truppe di occupazione sono ancora li'.
E POI CI STUPIAMO CHE GLI IRACHENI SIANO INCAZZATI. voi come vi sentireste se il vostro vicino decidesse che avete una brutta faccia, e si piazzasse con la forza a casa vostra? voi da 2 anni gli fate vedere he non avete manco una pistola ad acqua, ma quello non se va?
per essere chiari: non sto giustificando i terroristi - li condanno con tutte le mie forze. ma se il terrorismo e' iniziato e si e' sviluppato fino a questo punto, e' perche' il mondo occidentale ha creato le condizioni di partenza.
l'unica via per combattere il terrorismo e' eliminarne le cause profonde.
Desi, cosa diamine c'entrano le ville in Sardegna,che tra l'altro ci sono da almeno 20anni,ben prima di tutto questo ?
Abbimo tutti paura per le piccole cose di tutti i giorni,se passa la loro furia religiosa ed il loro voler vivere nel medioevo,non potro' piu' (per esempio) stare su una spiaggia a guardare un tramonto,perche'anche quello sara' proibito.
Anzi non potro' piu' neanche pensare di stare su una spiaggia.Noi donne abbiamo molto piu' da perdere degli uomini (tanto per cambiare).
Si tratta di continuare a vivere coraggiosamente. Che e' difficile,ma si puo' provare.
X Fabiana: ti posto il mio primo commento a questo post, non ho mai parlato di scappare da Roma, (tra l'altro io abito in un'altra città più piccola della nostra Capitale e non è detto che i terroristi colpiscano Roma)...
Questo è il mio primo messaggio...
"Il mio ragazzo è un macchinista delle ferrovie e spesso viaggia a Milano, Roma, Napoli, Torino...dicono che non bisogna avere paura e non bisogna piegarsi, ma io non voglio vedere la nostra vita distrutta per della gente che non tiene alla vita e per un idiota (per non dire "cogl...") che pensa soltanto a rubare e a farsi la villa in Sardegna!!! BASTA! VOGLIAMO VIVERE!".....
Ti sembro vigliacca? Non ho mai parlato di fuggire, ho soltanto detto che ho paura per le piccole cose di tutti i giorni, a noi bastano queste per renderci felici e gli attentatori ci stanno inculcando il timore di vivere normalmente. Tutto qui. E chi vuole scappare???
Vigliacca,ignorante..trova altri appellativi per offendere.Io non sono una persona orgogliosa..non mi interessa sfuggire al pericolo..cosa guadagno nell'affrontarlo?L'onore?
Non giudicare le persone senza cultura o ignoranti solo perche'la pensano in modo diverso da te!Posso chiederti cosa cambierebbe se "sfidassimo"la paura?Per chi,cosa?Se non c'e'necessita'...che ce lo fa fare?
Dici:"I terroristi riuscirebbero a scovarci"...io non mi sento una perseguitata ma una persona in pericolo e'diverso.
In quanto a Roma,non si svuota,di fifoni ce ne sono pochi,tranquilla.Amo la mia citta'ma anche la mia vita...
Desdemona
E'il ragionamento che mi sono imposta stamane,quando ho cominciato a pensare che questo e' il wend piu' incasinato dell'anno oltre natale,chissa'la gente che c'e' in giro in metro e che va in stazione,saremo in meta' di un miliardo,magari e'una buona data per un attentato...Poi ho preso la mia bella paura e ho fatto la strada di sempre. Eccheccazzo.
Ciao Zandra,ti ringrazio per il tuo intervento,è necessario manifestare il proprio dissenso,qui si inizia davvero a degenerare.Mi schiero apertamente contro tutto cio' che elude dalla paura e sconfina nel pericolo delle menti ormai soggiogate dal messaggio terroristico.La paura è umana,ma deve rimanere un fatto interiore,puo' pervaderci anche interamente,mai pero'"contaminando"il cervello,che deve rimanere libero.Rispetto ogni forma di manifestazione del timore,purchè sia espressa in modo intelligente e non sconfini nel panico che offre esempi ancor piu' pericolosi di cio' che si scongiura,,poichè chi segue quella scia è gia' diventato schiavo,senza essersene accorto.
Assolutamente d'accordo con Fabiana!
X DESI:Ciao Desi,vedo che non è servito a nulla offrire un diverso spunto sull'argomento,se ancora c'è qualcuno pronto a ribadire il messaggio "della fuga da Roma".Ripeto:un conto è aver paura,comprensibile,un'altro è dichiarare e far filtrare pubblicamente un concetto esplosivo come il vostro:RIBADISCO:non deve passare il messaggio che DA ROMA SI DEVE SCAPPARE.MA I ROMANI DOVE SONO ?VOLETE DARMI UNA MANO?chi ha scritto tali messaggi fa il gioco dei terroristi,e cara desi,se volessi potrei andar via,ma non mi sfiora nemmeno l'idea,un conto è la paura,un altro la vigliaccheria,se vi sentisse Veltroni...non sono orgogliosa di voi,trasmettete panico e messaggi pericolosi,allora cosa facciamo,svuotiamo la citta'?il nemico verrebbe a trovarci comunque.Chiamo all'appello chiunque abbia cultura e coscienza:rispondete per favore,non possiamo lasciar diffondere questo esempio .fabiana
X FABIANA: "non potrei pensare neanche per un momento di lasciarla,come una vecchia scarpa ormai inutile"...siamo proprio sicuri che, se avessi la possibilità di scegliere, non andresti via? Tutti abbiamo l'istinto di vivere, di sfuggire al pericolo...
Sai cosa desidererei..solo non dover tremare nel fare una passeggiata nel mio quartiere,non dovermi sentire in pericolo di morte nel prendere la metro per andare all'universita,mangiarmi un gelato al centro senza guardarmi attorno furtiva.Non per questo non amo Roma.La colpa non e'sua...e'mia,della mia debolezza e fragilita'.A novembre intanto me ne andro'fuori per un paio di mesi..studio e vivo normalmente...queste cose a casa mia non le posso piu'fare...
Theo Van Gogh, è stato ammazzato in strada lo scorso 2 novembre dall’islamico Mohammed Bouyeri.
«Theo ha rappresentato per l’Olanda quel che le bombe di Madrid e Londra sono state per Spagna e Inghilterra. L’Europa ha coccolato gli islamici che arrivavano qui. Mio figlio ebbe le prime minacce di morte nel ’97, dopo aver scritto che a parità di reddito familiare un bimbo olandese riceve la metà dei sussidi per l’asilo che finiscono nelle tasche del figlio di un immigrato. Ma era vero. Qui per loro sono gratis anche i corsi di bicicletta, ci illudiamo che servano all’integrazione. Abbiamo sempre dato senza chiedere nulla, ci vergognavamo di farlo».
Anneke Van Gogh non sempre era d’accordo con suo figlio. Lui sosteneva che Israele era l’unica vera democrazia in Medio Oriente, lei ancora oggi non la pensa così.
«Ma credo che Theo avesse ragione nel temere la sopraffazione della nostra cultura. Qui nel ‘600 e nel ‘700 pubblicavamo Molière, Victor Hugo e Swift, autori proibiti nelle loro nazioni. L’assassino di Theo ha detto che non accetta nessuna discussione, nessun confronto. Solo la legge del Corano. Se sono in tanti a pensarla così, e mi sembra che lo siano, le prospettive sono brutte».
«L’Islam non ha mai avuto l’Illuminismo. È la differenza tra noi e loro. È una religione pietrificata. In Occidente a volte si critica e si interpreta la Bibbia, in alcuni Paesi islamici vigono ancora le leggi volute da Maometto. Senza pregiudizi: ma non è una idiozia?».
Sul luogo dove è stato ucciso Theo Van Gogh non ci sarà nulla a ricordare ciò che è successo. Lo ha deciso il consiglio di quartiere. «Hanno detto: bisogna tenere conto delle varie sensibilità degli abitanti. Tradotto: non vogliamo urtare i marocchini della zona. Metteranno una piccola lapide in un parco poco distante. Così non si vede troppo. In piccolo, è l’atteggiamento dell’Europa nei confronti dell’Islam».
La morte di Theo in fondo rappresenta una (amara) ironia, sostiene Anneke: «Ha dimostrato che aveva ragione. Gli altri pensavano quel che lui scriveva.
Ma il fatto che le persone abbiano problemi a dire quello che pensano realmente dell’Islam, dimostra che non siamo messi bene. Che stiamo indietreggiando. Come sosteneva mio figlio».
X Fabiana.
Ho capito che ti riferivia al mio post.Se ti interessa,siamo della stessa zona.Accanto S.Pietro.Io sono stufa..non riesco piu'a vivere qui e so che anche se "faccio la forte"le cose non cambieranno.I miei atteggiamenti non faranno mutare le intenzioni dei terroristi,ho paura e non me ne vergogno affatto.Ultimamente quasi non esco..e'troppo vicino il pericolo per solo poterlo sfiorare.Amo la mia citta'e la difendo sempe e cmq ma la mia presenza/assenza non impediranno l'attentato che ci colpira'...tra un anno me ne andro..e non vedo l'ora.
Certo,capisco cio' che dici,non mi riferivo a te in particolare,sapessi quante cose sento volare attorno a me ovunque ultimamente...è un momento di grave riflessione e terrore,forse il fatto che le minacce siano state indirizzate particolarmente negli ultimi tempi su Roma, ha reso i Romani piu' vulnerabili interiormente; esteriormente purtroppo siamo obbligati a mantenere una certa sanita',come una corazza,quella di chi sa gia' che,quasi l'evento fosse ormai ineluttabile,non ha altra alternativa comportamentale,ovviamente mi rendo conto che il rischio si annida ovunque,mi chiedo perche' debbano i civili pagare per cio' che non da loro è stato intentato,e anzi forse vorrebbe davvero un ritiro delle truppe...ma la questione è troppo delicata e non mi sento di esprimermi...spero solo che la situazione non ci porti a cio' che,stavolta razionalmente,temo.
Mi sono espressa male, io ho paura a Milano perche' ci vivo, non parto dal presupposto che faranno fuori Roma e Milano no, figurati se questi bastardi sono cosi' gentili da annunciarci in anticipo cos'hanno davvero intenzione di fare.
E' un po' la fobia da grosso centro urbano,indipendentemente da quale sia.
Ma hai ragione tu: gia' e' difficile cosi',non sviliamoci ulteriormente.Forza.
Ciao Zandra,mi fa piacere che si capisca lo stato d'animo di una persona che vive da sempre in un luogo ed improvvisamente scopre attorno a se'non solo la paura(che certamente nutro anch'io),ma anche quella forma schizzinosa con cui criticare gli altri ed essere in realta' come loro,mi spiego meglio:certo non intendo biasimare il timore,ma la cosa è talmente seria che non si puo' parlare spropositatamente senza pensare di ferire ancor di piu' l'animo di chi li'abita da sempre.Come ti sentiresti tu a respirare attorno a te un'atmosfera simile a Milano,e in piu'dover ascoltare ovunque i discorsi di chi è pendolare x obblighi di studio o lavoro,e non vede l'ora di scapparsene?Io dico che bisognerebbe avere piu' sensibilita' verso chi,essendo cittadino,sente ancor piu' una lacerazione dentro se'...ci vuole tatto.Forse chi è abituato a fare su e giu' non capisce che tali commenti riguardano la sfera personale di chi qui ha tutta la sua vita,e se succedesse qualcosa,perderebbe tutto,non come chi la sera puo' far ritorno verso altri piu' sicuri lidi...come io comprendo il terrore di chi viene,esso deve a sua volta avere maggior sensibilita'verso chi qui ha radici profonde.Noi Romani abbiamo una paura diversa da quella di chi qui fa il mordi e fuggi,ed è una paura che riguarda la nostra stessa identita',non solo timore di farci male,e francamente rispetto a cio',reputo infantili certi comportamenti o frasi che in giro iniziano a sentirsi;Roma deve mantenere la sua dignita',non possiamo cedere,non è una citta' da evitare,é questo il messaggio che non voglio assolutamente far filtrare,con cio' ribadisco di non essere utopica,a Roma siamo tutti a conoscenza della situazione,ma cerchiamo solo di non far sembrare che sia da tener ben lontana,perche'sarebbe una forma di ghettizzazione al contrario.
Ciao Fabiana, comprendo benissimo il tuo modo di pensare e lo condivido,vivo a Milano e spesso sono a Roma per lavoro,ogni volta che salgo su un aereo,su un treno,sul metro',quando entro in un luogo affollato qualsiasi mi viene male,ma reagisco,mi incazzo e reagisco.
Pero' non me la sento di biasimare chi ha paura.Magari la prossima ad aver paura saro' io e non vorrei avere anche il carico del biasimo altrui.
ragazzi,cosi' non va,buongiorno,mi presento,sono romana,abito vicino al gianicolo,SOPRA San Pietro,SOPRA Trastevere(dove per chi non lo sapesse c'è il ghetto ebraico,studio al centro,ed ogni volta in cui devo frequentare o sostenere un esame,seppur con la dovuta razionalita',tremo.Questo pero' non vuol dire che io sia stata orgogliosa di leggere i molti assurdi e provinciali commenti che alcuni di voi,senza raziocinio han fatto.Come si puo'accettare,sia pur sapendo che è il terrore a farvelo dire,di sentire che "lascerete Roma,prenderete la laurea altrove"....evidentemente avete possibilita' di scelta su dove vivere oggi,domani,o dopodomani...come quelli che avete criticato perche'in sardegna sono in salvo...perche',voi come siete?Inorridisco per la vostra piccola mentalita',ROMA é LA MIA AMATA CITTA',CARA, GIOIELLO in cui SONO NATA,e non potrei pensare neanche per un momento di lasciarla,come una vecchia scarpa ormai inutile:RAGAZZI,TIRATE FUORI LE PALLE.I rischi sono innegabili ma io adoro ROMA e sto attenta a non tradirla nel SUO orgoglio.La proteggero' almeno dentro me e davanti a chi oltraggia il suo coraggio di citta'che ha saputo resistere e assistere a ben peggiori eventi.Studiero',vivro'e (spero non per il momento)moriro' qui,in una citta'che sempre avra' DIGNITA'DA VENDERE,non come chi la rifugge.FABIANA D.
VEGA,
certo, esistono paesi mululmani moderati, o almeno dove la facciata è ridipinta così di fresco. Esistono anche, in paesi moderati, persone che premono perché ci si riaccosti ad un islamismo più intransigente.
Nello stesso Egitto, notizia di qualche giorno fa, tre conduttrici televisive (telegiornali) hanno vinto una causa di lavoro contro la direzione della televisione per la quale lavoravano. Il concetto è che loro volevano indossare il velo, mentre la direzione le imponeva un abbigliamento di stampo, chiamiamolo così, occidentale. Assieme a queste tre, che sostengono di non essere per nulla pressate da ale radicali e forze politiche dalla forte matrice religiosa che negli ultimi cinque anni stanno conoscendo una forte reviviscenza nel paese, altre 45 tra giornaliste, annunciatrici e presentatrici hanno dichiarato che sono pronte ad indossare il velo.
Pe carità, è una loro scelta. Sarebbe anche bello se effettivamente fosse una scelta di costume, ma anche se posso sforzarmi di credere che non siano state convinte/costrette/invitate/pressate nel farlo, sono altresì convinto che sempre di scelta religiosa si tratti, a meno che non mi si dimostri che quel colore di velo è particolarmente intonato alla scenografia (almeno, in Egitto, i veli sono ancora multicolori).
Ora, se un Costantino in Italia fa sfracelli in una certa fascia di pubblico televisivo, generando quegli effetti di emulazione che conosciamo, non so (non lo so per manifesta ignoranza dei meccanismi televisivi egiziani, che però, è bene dirlo, rispecchiano più le emittenti europee che quelle arabe, basta dotarsi di un satellite e dare un'occhiata) che tipo di tendenze si possano sviluppare vedendo la conduttrice di un TG o di un programma seguito indossare il velo.
È un po' quello che ci domanderemmo se la Ventura si presentasse vestita da nazista sulla scena di Quelli che... il calcio". È ovvio che l'esempio è forzato, ma se la Ventura, se il Costantino, insomma, se un personaggio televisivo (parliamo di televisione in quanto strumento che raggiunge indiscriminatamente il maggior numero di persone, è ovvio) si fa latore di un determinato messaggio, quale che sia, dobbiamo renderci conto che ci sarà un certo numero di persone in grado, grazie alla propria onestà intellettuale e alla propria cultura ed esperienza personale, di confrontare tale messaggio con le proprie consocenze ed esperienze, determinando quindi se il suddetto messaggio sia fasullo, onesto, diabolico o quant'altro.
un numero sicuramente maggior di persone invece tenderanno a fare proprio quel messaggio perchè proviene da una persona che stimano, senza accertarsi se le fondamenta dello stesso siano precarie oppure del tutto false. L'ha detto "lui", io mi fido.
E poi, c'è il numero ancora più ampio di quelli che "l'ha detto la televisione", per cui adeguarsi, e di corsa.
L'effetto "papa/chiesa/personaggi politici e spettacolo" sull'ultimo referendum è da vagliare, ma sicuramente costituisce un dato significativo.
Ecco, io non so se vedendo una tipa con il velo in TV saranno più quelli che penseranno "occacchio, ma qui stiamo andando a fare la fine dell'Iran" oppure quelli che tirando un sospiro di sollievo diranno "Era ora, finalmente un po' di rispetto per le tradizioni".
E poi, di tradizione in tradizione, il passo è breve, temo.
pensa te dove vi ha portato smaila!!! roba da matti... beh questo è un campo minato, bisogna fare estrema attenzione a come ci si muove...
innanzitutto, secondo me, non è vero che tutti ma proprio tutti i musulmani sono maestri e seguaci del terrore. non è possibile, il mondo sarebbe in guerra da una vita. io ne conosco, pochi, ma li conosco. sono dispiaciuti e mortificati per quel che succede. poi che i carnefici siano musulmani e le vittime multiraziali/religiose questo è inconfutabile. ma non è una causa sufficiente per proclamare che tutti i musulmani in potenza sono assassini furiosi e fanatici.
per le lapidazioni et affini posso dire che "il sonno della cultura genera mostri", questo ovunque e comunque. ci sono donne musulmane manager a Dubai che hanno colloqui a viso scoperto e in tailleur con uomini d'affari, si truccano... rischiano la lapidazione? altre bellissime donne arabe "intrattengono" diversamente gli uomini, lo sanno tutti, ok fanno il loro interesse, ma lo fanno senza essere ammazzate...allora? la differenza la fa la religione cmq. io non ho mai letto il corano, intendo farlo, voglio capire se il loro dio li incita davvero allo sterminio di chi non condivide la loro fede...
il mondo arabo come il presunto mondo libero occidentale è pieno di ipocrisie. per chi parlava di arretratezze, una cosa su tutte: il nostro caro papa che nel 2005 esorta gente del popolo e i cardinali all'ASTENSIONE dal voto per il referendum sulla fecondazione assistita... e tutti i caproni dietro: si, si, si!!! MA PER FAVORE!!!
Grazie a chi argomenta intelligentemente ed evitando di sparare sciocchezze qualunquiste senza poi essere in grado di sostenere una discussione.
Uno cerca di capire cosa accade e quel che balza all'occhio,in queste vicende,e' che sono tutti musulmani, i maestri ed i seguaci del terrore; le vittime sono multiculturali, i carnefici no.
Leggiamo le loro fatwe, sono disponibili in rete in tutte le lingue; leggiamole bene, pero'.
Quando commentiamo fatti simili risalenti al nazismo o allo stalinismo, ci fanno ribrezzo. Non comprendo perche' ci sia tutto questo pudore nei confronti di questi altri barbari assassini e delle loro credenze religiose; hanno a che fare col peggio dell'umanita' e io non mi vergogno a pensarlo ne' a dirlo.
Ci mancherebbe altro.
Ma robe da matti. Zandra leggo solo ora i tuoi commenti, SONO TOTALMENTE D'ACCORDO CON TE. L'Islam non e' moderato, non esiste l'islam "moderato". Tutti noi ai loro occhi siamo infedeli, sono religiosamente autorizzati ad ucciderci. Gli ultimi fanatici kamikaze di Londra erano nati e cresciuti in UK ! Ma questo e' il segnale che piu' mi ha terrorizzato ! In Italia si ha troppe fette di prosciutto di parma doc sugli occhi, quando ci troveremo una bomba nel culo, scusate, non l'avremmo vista perche troppi occupati a fare la gare a chi si posiziona meglio a 90° - e scusate.
non penso proprio che le parole di zandra siano così campate in aria e offensive, e non credo che sia giusto ripondere ai fatti oggettivi che lei ha riportato come ha fatto pellicano, ovvero con battute come "e allora tutti i musulmani al rogo"
è giustissimo non fare di tutta l'erba un fascio ma se è vero che non tutti gli italiani sono mafiosi è pur innegabile che la mafia è nata in italia e da alcuni di noi è stata pure esportata in altri paesi, è un dato di fatto oggettivo, come lo è il fatto che nei paesi musulmani fondamentalisti ci siano leggi (derivate da una particolare - e spesso sbagliata - interpretazione del corano) che violano i diritti umani di base.
dire che ci sono i mafiosi non vuol dire tutti gli italiani sono mafiosi, dire che ci sono paesi musulmani con leggi incivili e barbare non vuol dire che tutti i musulmani siano immondi o siano, peggio ancora, da ammazzare! cosa c'entra? per favore, cerchiamo di seguiamo la logica.
provate a pensare all'infibulazione, come la considerate? una giusta tradizione culturale da mantenere solo in quanto tradizione di un'altra cultura che noi, in quanti occidentali, non possiamo capire oppure un qualcosa di barbaro e crudele che va debellato ovunque e comunque?
per come la vedo io l'ottica occidentale c'entra fino ad un certo punto, si può parlare di rispetto per le altre culture, o meglio, si può parlare di cultura solo quando questa non lede il diritto di ogni essere umano ad essere trattato come tale, altrimenti ipoteticamente dovremmo legittimare anche la possibile esistenza di società arcaiche in cui vige il rito del sacrificio umano tra i riti religiosi!
questo non vuol assolutamente dire che la nostra civiltà è perfetta, tutt'altro! ma noi da secoli ci stiamo evolvendo (o almeno cerchiamo di farlo), altri pasi si stanno invece involvendo, e tenendo conto che stiamo andando verso il futuro e non verso il passato, io lo trovo un male.
per fortuna ci sono però anche paesi musulmani moderati in cui, ad esempio, le donne stanno a poco a poco conquistando il loro spazio anche politico (mi pare sia il kuwait in cui da pochi mesi è stata finalmente data la possibilità di essere elette anche alle donne ed è stata fatta una donna ministro) il che significa che dentro l'islam c'è giustamente discussione e voglia di cambiamento, d'altronde la legge naturale ci dice che chi non si adegua ai cambiamenti è destinato a scomparire.
ho sempre pensato che la religione sia veramente uno dei mali peggiori dell'umanità e fa più danni laddove è più legata alla politica, i fondamentalisti ne sono un tragico esempio.
e sono d'accordo con astarte, questa gente con la loro pazzia (auto)distruttrice sporca e rinnega la grandezza della cultura da cui essa stessa proviene.
Il Pellicano,
dice cose giuste, almeno sulla carta. È giusto non fare di tutta l'erba un fascio, com'è vero che il male si annida ovunque.
Però, però... Ci sono riscontri oggettivi, ci sono delle situazioni che mi fanno pensare. Poi, tutto è opinabile, come al solito.
Il problema è il metro di giudizio. Se confrontiamo le nostre usanze alle loro, basandoci su quella che è la nostra cultura, non riusciremo mai a comprendere in fondo il loro modo di pensare. Stessa cosa per loro. Solo che le crociate cristiane hanno qualche secolo, le loro sembrano contemporanee.
Il nostro metro di giudizio non riesce a mostrarci per civili popoli che considerano la donna poco più che un pezzo di carne buono per riprodursi e per servire in casa. Né tanto meno comprendiamo il divieto di ritrarre uomini e animali in opere d'arte. Oppure vogliamo parlare dell'esigenza di coprire l'intero corpo femminile perché fonte di lussuria e peccaminoso in quanto tale? Figuriamoci poi se conveniamo sull'impiccagione degli omosessuali o sulla lapidazione delle adultere. Esistono casi limite, come accaduto qualche settimana fa. Donna, violentata dal suocero, confessa al marito l'accaduto il quale la ripudia con la classica formula coranica della ripetizione per tre volte della frase "ti ripudio" (e già qui, in termini di civiltà, ci sarebbe da discutere). Quindi il caso passa alle autorità competenti che puniscono la donna con frustate, la rimandano a casa dei genitori per un periodo di tempo prefissato, al termine del quale dovrà ripresentarsi dal suocero il quale la accoglierà come moglie. E qui c'è un'integrazione tra legge e religione che è quanto meno significativa.
È altrettanto chiaro che loro, dal punto di vista di chi vive solo da decenni o più spesso da secoli in quel modo, riterranno le nostre usanze un filino strane.
Il fatto di andare in giro coi capelli (e altro, a piacere) al vento, la proprietà privata, la libertà di culto o di infischiarsene dei culti, la libertà di essere gaio e non avere problemi, se non quelli personalissimi e comprensibilissimi, nel dichiararlo, la possibilità per le donne di essere visitate da un dottore senza l'ausilio di uno specchietto attraverso una tenda, il poter iscriversi all'università senza alcun problema, a parte quelli economici e logistici che in molti hanno, la speranza di poter essere giudicato da una giustizia che spesso sbaglia, ma più spesso ci azzecca e tenta, almeno tenta, di non ledere quelle che sono libertà individuali e riconosciute come tali da decine di paesi più o meno moderni e, per scherzare, mettiamoci pure la possibilità di ingozzarmi di salsicce e vino.
Beh, ci ho messo dentro le prime cose che mi sono venute in mente, certo, c'è dell'altro, a partire dall'estremismo di stampo religioso. Non sono cristiano né cattolico, sono contrario alle istituzioni religiose, devo però riconoscere che la pena per un cattolico che va contro i precetti della chiesa cristiana è il passare l'eternità all'inferno. Tra questi precetti, senza alcuna deroga, c'è l'omicidio, va detto. Resto un pochino perplesso quando molte autorità religiose islamiche non solo non si schierano contro la strage, ma addirittura promettono le 78 vergini al fianco di Allah e di quel porco del suo profeta a chi si fa zompare in aria con qualche decina o centinaio di innocenti (apertamente in contrasto con i precetti stessi del corano che sono contrari all'omicidio e al suicidio, dal quale traggono versetti avulsi dal contesto per adattarli all'ideologia di questi decerebrati imbottiti di tritolo).
Ma, più che altro, mi sorprende come questi attentatori siano liberi di andare, venire, crearsi connivenze, trovare terreno fertile nelle pieghe delle loro comunità, e mai uno che se la cantasse.
Questo indica una forte simpatia, se mi si passa il termine, nei confronti di certi gesti. All'occhio dell'uomo "illuminato" una strage non può fare che ribrezzo, sono assolutamente d'accordo.
Mi domando però quanti casi di illuminazione esistono in paesi che hanno cancellato gli ordini di studio universitari fatti salvi quelli medici e quelli teologici e li hanno di fatto vietati alle donne, paesi dove la percentuale di alfabetizzati è bassissima, paesi che rifiutano le culture altrui e addirittura distruggono le proprie radici preislamiche nell'ottica di rifarsi una verginità religiosa assoluta, paesi dove scrittori che non la pensano come il regime impone sono costretti a fuggire all'estero perseguitati dalle originalissime fatwa, oppure ad abiurare i loro scritti, paesi dove il fondamentalismo religioso è l'abc della vita quotidiana, paesi dove manca una coscienza critica, sociale, letteraria, dove il confronto è vietato per legge. Mi domando che tipo di illuminazione può venire, da paesi come questi.
Ma il problema non sussisterebbe se la loro percezione dei valori rimanesse isolata geograficamente. Onestamente non vedo perché i loro valori debbano essere esportati con la violenza, le minacce e lo stragismo a casa mia. Come non voglio che i miei, di valori, debbano essere imposti a casa loro.
Ma qui non c'entra nulla la guerra in Iraq, oppure l'11 settembre. La cosa parte da molto più lontano.
perchè è forse giusto mettere fuori un delinquente dopo tre giorni e fargli ancora delinquere?
studia se non lo sai, informati!
In effetti c'e'una sottile differenza tra mettere sulla sedia elettrica un omicida e lapidare una donna perchè è stata violentata o perchè ha tradito il marito.Anche se,dobbiamo ammettere che a volte quelle fortunelle la sfangano e per aver osato esprimere un opinione vengono solo sfigurate con l'acido.Certe donne hanno tutte le fortune!!
in uno di questi è sufficiente un furto per tre volte di fila e finisci sulla sedie elettrica.
Per omosessualita'? Per tradimento? Per aver subito uno stupro? Scusa, in quali paesi e' previsto?
Zandra, la pena di morte è prevista in tanti altri paesi.
Ok, Pellucano, sei il secondo di oggi: la butti in vacca perche' non hai argomentazioni serie. Altro tempo perso.Val la pena di cambiare blog,non piangera' nessuno.
e allora al rogo tutti i musulmani!!!!!!
E per riprendere un altro post: le loro LEGGI prevedono impiccagione per gli omosessuali e lapidazione per uno sterminato numero di casi. Leggi,non credenze religiose. Stati cosiddetti laici,non gruppi di fuori di testa. Cosa facciamo,continuiamo a confutare prendendo a pretesto la chiesa cattolica oppure accettiamo il fatto che le loro impostazioni siano queste? Perche' accettarle significherebbe cominciare a capirle e a pensarci.
Scusa, tu sei musulmano? Vivi con loro? Sai che significa esserlo?
Io si,li ho (avuti) in famiglia. E posso parlare a ragion piu' che veduta. Ne conosco molti, ci vado anche d'accordo,se c'e' una che proprio non ha preconcetti con l'altrui cultura sono io.Poi ho scoperto che qualcuno avrei dovuto avercelo.
Ma so quel che dico,non e' che giro per il blog a sparare qualunquismi a iosa.
La loro religione e' ispirata ai valori di sottomissione. Sai dirmi cosa c'e' di piu' vicino al fanatismo?
Sono loro i primi a confermartelo. Qual e' il problema? Abbiamo paura delle parole,adesso?
Lavinia, non credo che tutti i musulmani siano fanatici terrorristi assassini. come dire che tutti gli italiani sono mafiosi.
Scusa Pellicano,ma non è che bisogna essere esperti di religione musulmana per pensare che questa gente sia fanatica.Per l'amor del cielo trovo piuttosto fanatici anche gli amish che nel 2005 vanno ancora in giro col carretto,ma non mi pare che abbiano mai lanciato uno di questi carri imbottiti di tritolo contro nessuno.Trovo un po'fanatici anche i catecumeni con 10-12 figli,o i geova che alle 8 di domenica mattina ti vengono a suonare il campanello per dirti che quando il mondo finirà solo loro si salveranno, ma vivono la loro vita senza fare del male a nessuno.Che poi non bisogna fare di tutta l'erba un fascio è cosa trita.Proprio noi italiani non dobbiam fare di tutta l'erba un fascio,che quando andiam all'estero ancora ci sentiam dire:Italiani pizza mafia e mandolino?
Zandra ha scritto: La differenza sostanziale,storica,etica e sociologica,e' che la nostra cultura condanna da almeno 50anni e apertamente qualsiasi abuso,noi siamo quelli dei diritti umani,dei non maltrattamenti e persino (grazie al cielo) dei diritti degli animali.
La loro cultura no,ne' implicitamente ne' esplicitamente.
che ne sai tu della loro cultura?
hai vissuto con e come loro? sei muulmano? sai che significa esserlo?
credi che non esistano fanatici assassini anche nella tua religione e nella tua cultura?
condannare un atto terroristico lo concordo, ma da qui a fare un tutt'uno generale per penalizzare un'intera cultura ce ne passa!
Va bene, non sai proprio dove sbattere se riesci a parlare solo citando calci in culo e mio (presunto) odio,se non ti ricordi chi ha detto cosa,eccetera.
Io ho portato argomentazioni empiricamente valide e prive di astio,tu no.
Posso lasciar perdere.
saranno i calci in culo di cui parli tu le argomentazioni valide.
bella cosa la democrazia e soprattutto ciò che quel crocifisso esprime!
Diciamo che non hai argomentazioni sufficientemente solide. Nessun problema,siamo in democrazia, ciao.
in effetti non trovo argomenti di discussione con chi si sente culturalmente migliore ad altri
Ok, sii copiosa dove ti pare.
Ma "se stillare odio da tutti i pori vi fa sentire migliori.." non e' esattamente un modo di argomentare.
sarò copiosa in altre cose, non te ne preoccupare..
Odio? Quale odio? Queste sono semplici constatazioni.Tu pero' sei scarsino(a) di argomenti.
vabbè, se stillare odio da tutti i pori vi fa sentire migliori..
e il termine deficiente l'ho usato io!
La rivendicazione è religiosa: sono attentati anticristiani, anti ebraici e anti islamici apostati (cioè traditori dell'Islam); l'hanno scritto i terroristi, non io.
E io non ho dato del deficiente a nessuno, non ancora almeno.
Darei volentieri del deficiente a quello che viene a casa mia a dire che i miei simboli religiosi lo disturbano.In tal caso,lo prendo anche a calci.
La differenza sostanziale,storica,etica e sociologica,e' che la nostra cultura condanna da almeno 50anni e apertamente qualsiasi abuso,noi siamo quelli dei diritti umani,dei non maltrattamenti e persino (grazie al cielo) dei diritti degli animali.
La loro cultura no,ne' implicitamente ne' esplicitamente.
Papavero non ho mai dato del deficiente a nessuno,e non dico che tutti la pensino come gli estremisti,ci mancherebbe.E' che se penso a chi fa attentati in nome della religione è musulmano,chi pretende moschee è musulmano.Allora mi chiedo perchè è sempre e solo il musulmano?Non avrebbero gli stessi diritti di pretesa di un luogo di culto,anche coloro i quali professano un altro tipo di credo?Pero' non ho mai sentito di buddhisti/taoisti,o esponenti di altre religioni che siano insorti per questi od altri motivi.(prendo i buddhisti perchè mi sembrano quelli più numerosi vista la presenza dei cinesi).(Probabile che non abbia seguito bene io i tg e che siano successi fatti simili,che pero' mi siano sfuggiti).E' stato questo che mi ha portato a scrivere dell'esempio del crocifisso.
Ovvio che siano fanatici,estremisti,i personaggi che compiono queste stragi,ma è anche normale che da cittadina qualunque mi venga rabbia quando sento che chi compie gli attentati siano sempre di quel credo religioso.
li reputo in egual modo a quei "cristiani" che vanno a messa ogni domenica predicando perdono cattolico e che poi se ne vanno col cartello in mano davanti alle carceri affinchè venga uccisa una persona.
mi dispiace ma non prendo appunti quando leggo le notizie dal mondo, soprattutto quelle di un paio d'anni fa..
se vuoi un esempio negativo cattolico cristiano, basta che ti leggi i giornali di questa settimana (pedofilia e maltrattamenti, due casi distinti e separati).
secondo questi esempi, devo pensare che ogni prete è un pedofilo?? o solo che esistono mele marcie?
l'odio genera odio e credere che tutto l'islam sia da condannare significa solo aver dato vittoria alla voce del terrore.
sempre secondo il mio modesto parere.
Tutti quelli che praticano quotidianamente le lapidazioni sono tutti fanatici o sono religiosi? Mi interessa il tuo sottil distinguo.
Mi fai i nomi degli esponenti cattolici che hai citato?
Cla
ma ti pare perchè UN musulmano ha chiesto di far togliere un crocifisso allora TUTTI i musulmani sono dei deficienti??
anche il vero cristiano credente non accetta gli omosessuali allora TUTTI i cristiani sono dei sessofobi razzisti??
bisognerebbe un attimino distinguere fra fede religiosa e fanatismo..
Zandra (non Zambra, scusa!)
quello che volevo dire che ci sono esponenti di spicco anche di altre religioni che si permettono di dire certe cazzate, non sono io che mi sono inventata che alcune persone che si professano cristiane tornerebbero all'inquisizione e che lo dicono dall'alto del loro pulpito di fronte a migliaia di credenti, persone che hanno ruoli ben definiti e cariche altisonanti.. purtroppo gli imbecilli non hanno una religione ben precisa
Il loro sistema legislativo ammette e pratica la lapidazione,perche' sono pacifisti.
Guardate questo sito,per saperne di più com'è trattata l'omosessualità nei paesi musulmani:http://www.squilibrio.it/index.php?idcontainer=498&idarticle=499
Certo che i fanatici ci sono ovunque,ma questi mi sembrano gli unici che se la prendono con il mondo intero.Vi sembra giusto far togliere il crocifisso da una classe perchè disturba i bimbi musulmani?Ad esempio non ho mai sentito di buddhisti che avessero simili richieste.
In Iran hanno impiccato due ragazzi, uno minorenne, in quanto omosessuali.
Li impiccano per legge,ed e' una legge che deriva dal Corano.
Sempre pacifisti e democratici anche questi?
Non e' che state chiudendo gli occhi su un po' troppe cose?
I veri musulmani credono alla fine ad una religione molto simile alla nostra e non vorrebbero veder prevalere la loro sulle altre, sono pacifisti...chi vuole che la religione di Allah prevalga sulle altre è un fanatico e non è un vero musulmano, punto.
Hanno senso eccome.Chi parla sono esponenti di spicco,non quattro giannizzeri tirati su per strada.E noi abbiamo smesso 500 anni fa di bruciare streghe,fare le crociate e avere l'inquisizione.Cerchiamo di chiamare le cose col loro nome e non far finta che non stiano succedendo.
Zambra
queste affermazioni non hanno alcun senso..
ci sono fanatici anche nella religione cristiana che vogliono tornare ai tempi dell'inquisizione, per non parlare delle sette sataniche e via dicendo
I commenti qui sotto sono quasi tutti agghiaccianti.
Ma porco Allah e i 40 ladroni, ci rendiamo conto chi sono queste bestie adoratori da Maometto? Continuaiamo ad aiutarli.... a sterminarci...
1.
Esponenti di rilevo della comunità islamica britannica hanno invocato la sostituzione della democrazia parlamentare con
“una nuova società basata sull’adorazione
di Allah”
2.
Una personalità musulmana statunitense
ha dichiarato nel corso di una conferenza tenuta in California nel 1998: “L’islam non è in America per essere sullo stesso piede
di qualsiasi altra fede, ma per diventare la religione dominante.
Il corano dovrebbe rappresentare la massima autorità in America, e l’islam dovrebbe essere la sola religione accettata sulla terra”.
3.
L’ex presidente della Società musulmana del Canada ha chiesto al governo canadese di consentire alle comunità islamiche di punire i musulmani che si convertono ad altre fedi.
...stanno vincendo loro...ci stanno terrorizzando...
Non facciamo il gioco dei terroristi. Viviamo come sempre e dimostriamo a quei pezzenti come si vive in uno stato democratico, così democratico che anche BErlusca può star su :).
Scherzia parte, trovo molto triste la reazione degli inglesi... che fanno casini cn l'Inter ma nemmeno una manifestazione anti terrorsimo. Gli spagnoli hanno reagito da veri signori, uniti, capi di stato, re e principi col popolo. Elisabetta invece che fa? Boh.. autorizza a sparare a vista...
Figurati..io ho talmente paura che non riesco a mettere piede all'univ.se non per gli esami.Cmq non e'cosi'..le piccole citta'non farebbero eco e ai terroristi non "interessano"...infatti credo che mi trasferiro'presto.Io sto ad un passo dal centro storico..se esco a piedi,cammino su un campo minato.Infatti esco molto di rado ormai,oppure ad orari "strani"...mi sento meglio cosi'..
Desdemona le basi Nato dislocate in Italia, molte sono in provincia. E presumo siano bei bersagli pure quelli..
Senza contare che un bel botto in discoteca in Agosto in Sardegna Rimini o Cortina sarebbero una bell'obbiettivo cmq..
Un mercato? Una scuola..
Purtroppo non esistono posti designati, i pazzi stanno ovunque e se un bel giorno uno si sveglia e decide di fare un bel regalo alla causa in autonomia lo fa dove gli capita, ma non per questo bisogna smettere di vivere..
Anche per rispetto per tutti coloro che sono rimasti vittime di questi pazzi ma che nella vita ci credevano..
grazie vipera, un po' di silicone in più di questi tempi fa sempre comodo ^_-
appunto, brava greta
se mi avanza un po' di silicone te lo presto
:)
non è questione di abitare in città piccole o grandi, non è che se uno abita in provincia vivrà tutta la sua vita lì senza mai spostarsi anche temporaneamente in una città più grande e inoltre non è detto che chi vive in provincia conosca o abbia come parenti persone solo in quei pochi km quadrati.
detto questo rimane una questione di mentalità, si può anche provare paura per gli attentati ma il punto è non piegare la testa e non farsi obbligare a chiudersi in casa terrorizzati di vivere.
poi ognuno è ovviamente libero di fare quel che crede, ci mancherebbe! no nc'era nemmeno bisogno di precisarlo questo^^
ecco menomale che hai citato firenze, dunque siamo nella stessa barca!!!
allora che faccio vado con il saratoga, silicone sigillante?
se me ne avanza un po' me lo infiltro pure nelle labbra che ora sti silicon-party in america vanno tanto di moda...
vedi il transessuale che ci è morto...
Non e'che ci vuole un genio per capire che Roma,Milano,Venezia,Bologna,Firenze sono le piu'pericolose(tra l'altro i terroristi hanno piu'volte specificato"la vostra capitale"...).Se io vivessi in una citta'che ha meno simboli religisi,di potere,storici mi sentirei piu'protetta...per es.Velletri,Caserta,Latina,ecc ecc ecc..
mi spieghi bene che intendi per città minacciate? perchè te sai già chi sarà il prossimo?
Sono con la Fallaci quando dice che senso ha aiutare gli irakeni se nn vogliono essere aiutati xkè hanno una mentalità diversa dalla nostra.Non è certo bello vedere ammazzare i bambini e farli vivere nel terrore ma che senso ha continuare a lasciare le truppe italiane in Iraq?Berlusconi non osa certo inimicarsi Bush xò ad un certo punto se qst'uomo è un guerrafondaio e tutto gli interessa fuorkè il bene di quei poveretti xkè seguirlo?Tanto abbiamo già perso inutile fare i coraggiosi ma abbiamo cominciato a perdere l'11 settembre 2001.Dove ci sono migliaia di morti c'è sempre una sconfitta io credo che dovremmo accettarla senza incaponirci,io ritirerei le truppe dall'Iraq,sarà sbagliato,sarò codarda ma stiamo perdendo,ad ogni attentato,ad ogni morto in più noi perdiamo,e lka situazione si aggrava.
Accetto rimproveri solo se sei di una delle citta'"minacciate"...perche'se sei di un piccolo paese non vale.
L'alternativa al chiudersi in casa per ottenere la massima sicurezza (...) è, cmq, quella di diventare ricchi sfondati. In fin dei conti, le bombe le buttano a Sharm, non a Porto Cervo; quelli che vanno a Sharm non sono certo ricchi, sono come la vittima italiana, il figlio del pescatore in pensione. Come al solito ecco chi ci rimette le penne...
e chi te lo vieta!!!
chiuditi bene e butta la chiave!!!!
non avere paura degli attentati e cercare di vivere serenamente la propria vita, non significa essere fatalisti, casomai pragmatici...
se hai bisogno che qualcuno ti compri vanity fair chiedi a fabio giallognolo o come cavolo si chiama
ciao
X Vipera..ognuno fa quello che vuole.Se voglio chiudermi in casa non accetto rimproveri.Le scelte sono solo mie.Non sono e non riesco ad essere fatalista..se permetti preferirei morire di vecchiaia.
adunque?
@ Vipera & @ John
Frovate a digitare "Fabio Giallazzi" in Google: vedrete che impazza in un sacco di forum.
ma non l'hai ancora capito chi si nasconde dietro fabio giallazzi?
sandro mayer con la borsetta
ma 'sto Giallazzi è pirla così o fa apposta?
Vipera, non ho mai detto di volermi rinchiudere, anzi...non si può immaginare una vita chiusi in casa per paura degli attentati, dico solo che ho paura per il mio ragazzo che è più esposto di me agli attacchi terroristici guidando i treni e per di più quasi ogni giorno verso le città più grandi.
@ desi
chiuditi in una campana di vetro come aveva fatto maicol cesso allora!!!
e chiudici pure tutte le persone che conosci!!!
quello che vogliono fare con gli attentati è proprio ingenerare il panico tra il popolo, i potenti se ne sbattono un bel po' finchè colpiscono le metropolitane...
loro vanno in giro con le limousine...
e allora noi che facciamo? ci rinchiudiamo?
tanto poi di qualcosa dobbiamo morire...
certo che ora si è creato un clima di grande apprensione e panico. clima che non coinvolge solo chi abita le grandi città, sicuramente centri a rischio rispetto ad altri, ma un pò tutti.
io abito in provincia e persino al sud ma temo ugualmente per la vita di altre persone.e il solo pensiero mi riempe di angoscia.
però lasciarsi prendere dall'ansia significa assecondare il loro sporco gioco. la loro vittoria risiede proprio in questo:nel terrore e nella paura che i vari attentati hanno ingenerato in noi.
secondo me meno se ne parla e più si vive ottimisticamente ,meglio è.
lasciamo sempre che un buon margine di speranza in un equilibrio risolutivo lenisca i nostri timori.
buon sabato a tutti
Scusami Fabio, ma evidentemente tu non hai nulla da perdere per parlare così, penso che chiunque abbia paura per se stesso e per i suoi cari, anche se bisogna tenere il pugno duro contro questa gente che vuole muoverci come burattini, no?
"oh come faranno i miei figli"
"che vergogna è assurdo"
"mio dio il mondo va allo sfacelo"
altre frase fatte per favore che un po' fanno ridere
Giallazzi Fabio
Scusate se mi sono intromessa..Carmen non sai quanto ti capisco.Io vivo attaccata al centro..una polveriera per vicina.
Fatti un giro nell'altro mio blog...non c'e'solo la mia parte ironica.C'e'paura.
Sono un'ansiosa cronica, ho paura quasi di tutto e vivo anche io a Roma.tutto sommato pero' credo non sia giusto rinunciare alla propria vita di tutti i giorni, vittime di un panico imposto da chi vuole usare la violenza per farsi sentire; piuttosto dovremmo davvero mobilitarci per chiedere lo stop all'intervento militare in Iraq...come ha gia'detto qualcuno BOMBING FOR PEACE IS LIKE FUCKING FOR VIRGINITY.
ps:piccola nota di costume...ANCORA UNA VOLTA TOMMY VEE...........!!!!!!!!!!!!!
Anche io rinuncio alla specialistica qui a Roma per farla da un'altra parte(non e'la stessa ma e'simile).Non riesco piu'a vivere qui.
AEROPORTO, chiedo scusa..refuso :-))
E' inutile avere paura, ha ragione Greta. A questo punto l'unica cosa che può aiutarci è un po' di sano fatalismo. Del resto, l'anno scorso sono stata in Turchia ed è esplosa una bomba vicino all'aereoporto proprio la mattina in cui il mio aereo è decollato. Ok, non è successo niente, si vede che non era il mio momento. Quello che mi sembra tristemente chiaro, invece, è che per il nostro mondo occidentale è finita la parentesi (anomala) di pace, durata dalla fine del secondo conflitto mondiale. Insicurezza e guerre, se guardiamo la Storia (anche quella contemporanea, all'infuori di Europa e USA), sono la norma, i periodi di pace e prosperità sempre l'eccezione. Non sarà un pensiero confortante ma, almeno, ci può aiutare a vedere tutto in maniera molto più relativa, senza che ci si senta perseguitati dal destino avverso...
A Selvà...s'è spaginata tutta la madonna. Devi rimpicciolire la foto!
ma carmen rinchiudersi in casa per paura non è la soluzione giusta. sulle strade ogni settimana muoiono moltissime persone a causa di incidenti stradali ma nessuno di noi rinuncerebbe mai a spostarsi in auto se ne ha bisogno per questo motivo, giusto?
quindi se tu vuoi andare a roma per la laurea specialistica devi essere libera di andarci.
se ci facciamo scoraggiare a questo modo che ne sarà del nostro futuro?
Grace... è guerra. è questo mi basta per avere paura.
Appena sveglia mia madre non mi ha detto nemmeno buongiorno, ma mi ha avvisato degli accaduti. Io sono una di quelle persone terrorizzate. Vivo a Napoli, e mi rallegro di non vivere a Roma. Ma il mio sogno è andare lì per fare una specialistica(frequento scienze della comunicazione). Ho paura che la paura metta fine ai miei sogni. Ecco, questo è per me toccare il fondo. Il capo di qualsiasi cosa essa sia dirà di mantenere la calma, stare tranquilli. Ora io lo domando a voi? Ma come si fa? Io non ci riesco. Viaggiare? Per fortuna, essendo studente e lavorano saltuariamente i viaggi non possono essere frequenti. Per fortuna... ma vi rendete conto? Bha. Sono fortemente sfiduciata.
mah...io non credo sia una guerra all'Occidente. E' una guerra all'America e alla sua politica estera, e ai suoi alleati. E' una guerra che viene prima dell'Iraq, e che l'Iraq ha solo esacerbato. Del resto nelle rivendicazioni Non compare sempre la minaccia di attacchi se non si va via dall'Iraq? Ad un certo punto non sarebbe meglio andarsene via?? Il fatto che si portino motivi meramente umanitari a sostegno di queste "missioni" non giustifica la mancanza di altrettanto impegno nel Darfur, ad esempio, o in altre nazioni in cui le popolazioni sono in guerra continua.
In ultimo, io ho molta paura.
mah...io non credo sia una guerra all'Occidente. E' una guerra all'America e alla sua politica estera, e ai suoi alleati. E' una guerra che viene prima dell'Iraq, e che l'Iraq ha solo esacerbato. Del resto nelle rivendicazioni Non compare sempre la minaccia di attacchi se non si va via dall'Iraq? Ad un certo punto non sarebbe meglio andarsene via?? Il fatto che si portino motivi meramente umanitari a sostegno di queste "missioni" non giustifica la mancanza di altrettanto impegno nel Darfur, ad esempio, o in altre nazioni in cui le popolazioni sono in guerra continua.
In ultimo, io ho molta paura.
dico solo una cosa....dovremmo ritirare le truppe dall'Iraq(anzi non dovevamo mandarle proprio)e inviare aiuti umanitari,sul serio utili alla povera gente.Se non vogliono farlo per loro,almeno lo facciano per noi..oppure e'meglio tutelare "l'onore dell'Italia"(ho sentito anche questo)cosi'che anche lei possa "gloriarsi"di un centinaio di cadaveri voluti "dal nemico"?(scusate se ho parlato di questioni politiche...non resistevo piu').
Adoro viaggiare e metto tutto da parte per poter raggiungere le mete tanto sognate..quest'anno pero'(come lo scorso)non riesco a partire,tremo solo all'idea di entrare nell'aeroporto.Lo immaginavo,infatto Sharm era venduto a prezzi stracciati,saro'cinica ma e'cosi'.Se vi interessa saperlo,l'anno prossimo,a studi conclusi,vado via da Roma,vivere qui e'ormai vivere su una polveriera.Staro'in un piccolo paese,dove posso prendere un autobus senza tremare..
non tirando in ballo i complicati problemi politici e religiosi che stanno dietro agli attacchi terroristici di cui nessuno di noi può avere un quadro chiaro e preciso, vorrei cmq dire la mia sugli ultimi attentati.
tutto ciò è orribile, ovvio che lo sia, ma io penso che non la si debba mai dare vinta a chi impone il proprio volere esclusivamente con azioni così violente e cruente e con la forza; quello che i terroristi vogliono è imporre il terrore nel nostro mondo, non permettendoci più di condurre la nostra vita occidentale, che certo non sarà la migliore o la più oculata ma è la nostra, l'unica che abbiamo e alla quale io e tutti noi, volenti o nolenti, apparteniamo.
se riescono in questo, a spaventarci, a non farci più andare in vacanza, a limitare la nostra libertà non facendoci viaggiare (pensateci, il viaggio fuori dai propri confini è una metafora della libertà dell'essere umano), a farci vivere con paura, a farci pensare a non fare più figli, ecco se riescono in questo avranno vinto, avranno avuto la meglio e non avranno nemmeno più bisogno degli attentati perchè il nostro modo di vita sarà già stato cambiato per sempre.
sono d'accordo con l'atteggiamento che gli inglesi hanno avuto dopo gli attentati di londra: "non cambieranno il nostro modo di vivere", nonostante la paura che si possa provare secondo me è questo l'atteggiamento giusto da tenere nei confronti di chi sa usare solo la violenza.
perché dovremmo piegare la testa come se fossimo colpevoli di qualcosa, come se fossimo noi in torto?
mi scuso per l'inevitabile retorica di questo messaggio, a volte è davvero difficile sfuggire alle maglie della retorica^^
...mondo di merda.
mio dio, sono appena tornata da una festa in spiaggia ma era la calma prima della tempesta: queste news di prima mattina sono una doccia fredda.ci vuole coraggio, molto coraggio e soprattutto una grande speranza per i mettere al mondo un figlio su questa terra.un mio amico ha prenotato a sharm per agosto, io mi sono dissociata. quando gli ho parlato del pericolo mi ha riso in faccia...
Il mio ragazzo è un macchinista delle ferrovie e spesso viaggia a Milano, Roma, Napoli, Torino...dicono che non bisogna avere paura e non bisogna piegarsi, ma io non voglio vedere la nostra vita distrutta per della gente che non tiene alla vita e per un idiota (per non dire "cogl...") che pensa soltanto a rubare e a farsi la villa in Sardegna!!! BASTA! VOGLIAMO VIVERE!
sono incinta di due gemelli e ormai la mia paura è costante, prima dovevo e potevo pensare solo a me adesso non più e come si fa a fermare questo sfacelo?
Assurdo semplicemente assurdo...
E' quello che mi chiedo anche io...
in che mondo è nato tuo figlio, mio nipote, il figlio di chissà chi altro, in che mondo io dovrei costruire il mio futuro...
Ma non ci si può mica arrendere e lasciarsi sopraffare da pensieri avvilenti (ovviamente molto più facile a dirsi che a farsi)
Scusa anche la mia di retorica.
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"Uno dei più grandi fallimenti della stampa mondiale mi pare sia quello che si consuma ogni giorno in Iraq.
Giornali, radio e tv hanno inviati su inviati che, giustamente, raccontano delle bombe e delle stragi e di tutto ciò che in Iraq va male.
Di una cosa sola non si occupano. Non si occupano dell'unica cosa per cui, nelle intenzioni, era valsa la pena di invadere l'Iraq: non si occupano della politica, del dibattito sul futuro democratico del paese e non scrivono una riga sui lavori della Costituente. Niente, di niente. Anzi, no. Ne scrivono quando gli capita in mano una bozza con su scritto: Islam o Sharia. Oppure quando i sunniti sospendono la partecipazione ai lavori. Come a dire: avete visto? sono arabi, sono musulmani, non saranno mai in grado di essere democratici, che cazzata l'idea di Bush e dei neoconservatori.
Se ci pensate, l'avevano fatto anche a proposito delle elezioni. Per mesi non hanno scritto niente della campagna elettorale e sfottevano chi, grazie alle informazioni dei blogger iracheni e alle veline del Pentagono raccontava che si era aperta una nuova era, che c'era la libertà, che c'era la politica ovvero circostanze inaudite e incredibili nel resto del mondo arabo.
Poi c'è stato il voto del 30 gennaio, e tutti improvvisamente si sono stupiti come fosse stato possibile quell'evento che avevano deciso di non raccontare, di liquidare e di ridicolizzare. E' accaduto, invece, che erano più affidabili le veline del Pentagono di quelle della stampa libera occidentale, accucciata (direbbe Marco Travaglio) sulle posizioni dei dittatori arabi o musulmani circostanti. Ora la stessa cosa accade con la Costituzione. Ma come diavolo è possibile che non ci sia un inviato fisso a quelle riunioni? Come si spiega? Come può succedere che non ci sia nessuno che ci racconti che cosa si dicono, di che diavolo discutono, su che cosa si dividono, quali sono gli emendamenti, i compromessi eccetera?
Insomma, perché la stampa occidentale vuole e preferisce che l'Iraq resti un paese anormale, quando con tutte le difficoltà evidenti, però un inizio di normalità comincia ad averlo per la prima volta in quasi 50 anni?
Un giornalista spagnolo, subito dopo la caduta di Baghdad, ammise che in redazione a Madrid volevano solo il sangue, GLI CHIEDEVANO SOLO QUELLO E NON ERANO INTERESSATI ad un Iraq libero e democratico. Ecco, appunto. Mi chiedo perché? Per antiamericanismo, e quindi per filo chiunque abbia il coraggio di sfidare la Casa Bianca, sia esso Osama o Saddam, o per razzismo nei confronti degli arabi o per stupidità. Oppure per tutte e tre le cose?
Ps
La sinistra e il mainstream politico e culturale sostengono che si debba dialogare con l'Islam moderato e che non si debba fare di tutta l'erba un fascio. Ottimo. Ma con c'è solo che non riconoscono che qualcuno, attuando le prescrizioni religiose, ci voglia tagliare la testa. Il punto è che quando devono scegliere l'Islam moderato, scelgono i Fratelli Musulmani, gli Al Qaradawi e i peggiori fondamentalisti che girano per l'Europa. E, invece, non vedono l'ora di abbandonare l'islam moderato afghano e iracheno che si batte per un futuro libero e democratico e, come noi, è sotto attacco dei fondamentalisti, cioè sotto attacco degli amici con cui dovremmo "dialogare".
(C.Rocca)
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