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Ieri e oggi

07.07.05


A Londra, un quotidiano a caso, ieri.

A Londra i primi quotidiani già in edicola, oggi.

La beffa: il sito "Transport for London" era in festa, ieri.

Sul Tamigi si naviga gratis, oggi.

Un blog dal clima goliardico, ieri.

Un blog, con foto e video amatoriali, oggi.

Londra, la metropolitana ieri


Londra, la metropolitana oggi


Londra, ieri

Londra, oggi

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

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Commenti

STE,
dici che "Un paese dove ancora vige la pena di morte non si può definire democratico, un paese dove la gente si ammazza per strada per il colore della pelle non si può definire democratico, un paes, dove, se non hai i soldi per curarti, ti lasciano morire in un pronto soccorso non si puù definire democratica...
"
il fatto è che in US c'è TROPPA democrazia, ognuno può fare quello che vuole, ed è stata accettata c'è gente da ogni dove. Difficile contenerla questa gente adesso.
Cosa si fà? Mi par di capire che vuoi tenere alla larga certo genere umano.
Basta metterci d'accordo. Si chiude l'uscio di casa e ce ne stiamo con parenti ed amici.





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x Desdemona
Io non ti critico e non mi permetterei mai di offenderti chiamandoti fifona, coniglio et similia.
Dico solo che non devi permettere alla tua "debolezza" di prendere il sopravvento e toglierti parte di quello che la vita ti riserva. Tanto, come ha detto Jenny, se una cosa deve succederti ti succede.
PS. Ricordati che una buona % di morti e feriti avvengono dentro casa....

Sono d'accordo con voi riguardo la possibile ansia che ne può derivare, sia da attentati che da altri fatti che ci possono riguardare in prima persona, però c'è anche da tener conto un'altra cosa, ovvero che nn sempre è possibile trovare delle alternative per evitare di trovarsi coinvolti in tali situazioni.
Faccio un esempio:
Per chi abita a Roma e lavora al centro è impossibile poter giungere al luogo di lavoro con la propria macchina.
1) Perchè c'è lo ZTL dalla mattina fino alle 18.00.
2) Impossibile, anche se lo ZTL nn ci fosse, trovare parcheggio.
3) Nel caso, fortunatissimo, in cui si riuscisse a trovare (sempre escludendo lo ZTL), il parcheggio è a pagamento. Quindi andare a lavorare per pagare il parcometro mi sembra alquanto esagerato.

Il tutto sarebbe evitabile con un bel motorino, con il quale tutti questi fattori sarebbero eliminati.

Ma chi nn ne ha la possibilità, che fa?
Si licenzia e nn va più a lavorare?
Diciamo, che le paure sono giustificatissime, ma a volte è impossibile riuscire ad evitarle, perchè altrimenti annullerebbero completamente la nostra vita.

Io penso che se una cosa ti deve succedere ti succederà comunque.
Ma da brava persona ansiosa cresciuta in una famiglia di ansiosi forse mi comporterei come Desdemona, fino a quando veramente non fossi costretta dalle circostanze a riprendere la vita di sempre...
Che tristezza però

DESDEMONA VALE
non credo sia una questione di coraggio o vigliaccheria. Ognuno affronta le situazioni a suo modo, ed è giusto e bello che sia così.
Semplicemente io ho vissuto con la paura di prendere il metro (per motivi differenti dai terroristi) e ad un certo punto ho detto "basta" semplicemente perchè ero stanca che le mie paure condizionassero la mia vita. Non è stato un atto di coraggio, ma una reazione alla stanchezza. Ho vissuto aLisbona un anno e non avevo la macchina, ero obbligata a prendere i mezzi, paura o non paura, dovevo prenderli. Ho imparato a tornare in autobus, metropolitana e a piedi anche alle 11 di sera.
Non credo sia coraggio, ma un semplice adattarsi ai propri bisogni.
Vedrai, probabilmente, nel momento in cui non potrai fare a meno di salire su una metropolitana, lo farai, magari all'inizio con un pò di timore, ma poi ti ci riabiterai. E finchè non ne avrai la necessità, beh fa come credi, e se prendere la macchina ti fa sentire e vivere meglio, prendi la macchina :)

Ma no Desdemona nn è stupidità,è che ognuno prende le cose a seconda del proprio carattere,nn siamo tutti uguali,io sarei come te,un altro affronterebbe la vita con più coraggio,nn si sa chi sbagli o meno.

Sono serissima..esagerata te lo concedo..cmq ci ho pensato sai..molte volte...Io vivo ma a modo mio!!!Sto meglio cosi'...altrimenti non lo farei.Accetto ogni critica...fifona,vigliacca,coniglio,stupida..so riconoscere la mia debolezza.Ognuno fa quello che vuole..

Mi sembra incredibile che abbiano colpito Londra,forse più dell'attentato alle torri,forse perchè a Londra ci sono stata,ho passeggiato per quelle strade,ho conosciuto persone.Nn ho nemmeno il coraggio di informarmi per sapere di loro.Purtroppo stanno colpendo senza sosta e senza cedimenti..New York,Madrid,Londra,e adesso?L'Italia?Proprio quando meno ce lo aspetteremo..ma xkè nn si riesce a fermarli,xkè?Bush aveva promesso di catturare Bin Laden in due mesi,e sono passati quattro anni!!Cosa diavolo stanno facendo?Perchè i servizi segreti nn si sono svegliati prima?Altro che occuparsi dell'inkiesta su lady Diana!Sul matrimonio di Carlo!Vergogna!

ASTARTE

non intendevo dire che dietro a questi attentati ci siano, sicuramente, complotti stratosferici.
Mi è balenata l'idea per un attimo, pensando a tutte le coincidenze strane e agli avvenimenti che ci giravano intorno.
Certo è che noi la verità non la sapremo mai. alla fine nessuno di noi sa chi sia realmente Al Queda, nè tantomeno cosa voglia dimostrare o cosa voglia raggiungere.
Certo, apparentemente, vuole spaventare, terrorizzare, soggiogare questo Occidente amorale. E se dietro ci fosse molto di più? Mah, certo noi non lo sapremo mai, e intanto viviamo nel terrore che prima o poi possa capitare anche a noi.
Chissà a quali compromessi si dovrà arrivare per far finire tutto ciò.

x Andrea
Dipende molto dalla quantità e dal tipo di esplosivo.

x Desdemona
Il limitarti non ti aiuta, e ne ti cambia il fato. Faccio un esempio che probabilmente non ti piacerà.
Te ne stai andando in giro per la cittò con la tua "cara scassata macchina", arrivi ad un semaforo rosso e ti fermi. Ti si affianca sulla corsia preferenziale un autobus pieno di gente che va al lavoro. L'autobus è in forte ritardo. Ti giri distrattamente a guardarli. Osservi le loro facce ancora addormentate, l'autiscta preoccupato per il ritardo perchè dovrebbe essere già in centro vicino all'ambasciata. Vedi una mamma con in braccio il proprio bambino. Sposti lo sguardo verso il centro dell'autobus e l'ultima cosa che vedi è un gran lampo. Ti ritrovano dilaniata sull'asfalto insieme a parte dei pendolari fra le lamiere divelte dell'autobus e di quello che rimane del tuo catorcio.
Brutto? Eppure tu hai evitato accuratamente i mezzi pubblici, le vie con possibili bersagli, ecc.
Al destino non si sfugge, magari il giorno degli attentati esci semplicemente di casa e un idiota di automobilista che stà ascoltando preoccupato cosa stà accadendo si distrae e ti mette setto. Così non sei morta in un attentato, ma a causa di esso.

Dai siamo seri. Non è rinunciando a vivere che eviti ciò che ti attende.

Io ricordo quel giorno, quell'11 settembre, come quello che mi fece perdere le speranze.

L'organizzazione di un attentato di tale portata, formare terroristi che a distanza di anni avrebbero dirottato aerei facendoli schiantare su due grattacieli, dopo che per mesi, per anni, erano stati a contatto con persone come me, come noi, sapendo che un giorno o l'altro sarebbero potute diventare vittime, fu qualcosa di più grande di quanto non volessero farci credere.

La teoria del complotto è cara a chi ancora non vuole credere che fuori dalla nostra porta ci sia un vicino di casa, uno studente, se non un familiare, in una parola un nemico, che in pochi minuti possa porre fine alle nostre vite.

Chi è questo nemico? È davvero un nemico della democrazia che stiamo importando nel suo Paese a suon di bombardamenti? Oppure è un nemico del nostro sistema, del nostro modello di sviluppo, quel capitalismo che è sopravvissuto ad altri modelli ma che mostra ogni giorno che passa i suoi evidenti limiti, commerciali, sociali, soprattutto morali, in favore di un'ideologia religiosa fondamentalista che si vuole affermare su scala planetaria? Oppure è una banda di pazzi sanguinari senza ideali al soldo di un monarca invisibile con i propri scheletri nell'armadio ed il desiderio di prendersi le sue vendette?

Perché il problema è anche questo. Contro chi dobbiamo lottare, con quali armi, con quali obiettivi?

Si parlava di questo G8 come dell'incontro che avrebbe riscritto le sorti dei paesi poveri. In realtà non è altro che la solita pantomima per far credere a chi non è iscritto a quel club di poterne un giorno far parte. Soldi, protocolli, documenti, promesse. Mai una volta che si fosse discussa con successo una sola mozione.

Si parlava del protocollo di Kyoto. Gli americani non hanno firmato, per fortuna l'ha fatto la Russia che ha permesso di arrivare alla percentuale utile perché il protocollo venisse applicato a livello mondiale. In realtà quel protocollo non esiste. Tutti i paesi europei, all'atto di presentare le loro allocazioni di emissioni energetiche sono risultati oltre le soglie stabilite, Italia compresa (poi alcuni sono rientrati, non noi). E proprio in Italia stiamo ad esempio pensando di convertire parte delle nostre centrali elettriche nell'innovativa tecnologia basata sul carbone (sic). Ma non andiamo fuori tema.

Poi è arrivata la Spagna, un attentato che ha cambiato le sorti politiche del paese proprio alla vigilia della tornata elettorale.

Ora l'Inghilterra, nei giorni del G8 con la felicissima coincidenza dell'investitura a città olimpica.

È chiaro, è evidente, che non si può parlare di complotto, anche perché, come nel caso della Spagna, chi l'avrebbe organizzato ci ha poi rimesso il posto.

L'anno prossimo ci sono le elezioni. Potrebbe toccare a noi. Ma potrebbe essere domani, fra un mese, due, chissà.

Ci troviamo nell'assurda situazione di essere presi di mira perché occidentali, perché cattolici (chi lo è), perché capitalisti, o perché il nostro PdC ha deciso di mandare i soldatini in Iraq, basandosi su teorie fantascientifiche di armi di distruzione di massa?

Oppure saremo diventati obiettivi comunque, magari per uno o più di quei motivi? E perché lo è diventata per prima l'America? Per la politica di Bush? Ma come, si era appena insediato. per quella precedente di Clinton, allora? Ma figuriamoci, prima vedi come va la nuova presidenza e poi decidi, no?!
E allora per vendetta contro la famiglia bush, i petrolieri che avevano accordi e facevano affari con Bin Laden senior? Beh, difficile da credere, visti i tempi di preparazione e, soprattutto, visto che prima del 1999 nessuno si aspettava un altro Bush presidente (meno che meno George W.).

Insomma, per qualche motivo che ancora non conosciamo ma possiamo solo teorizzare con svariati castelli di congetture, ad un certo punto abbiamo smesso di vivere una vita relativamente tranquilla. Certo, siamo abituati a sapere di autobus che esplodono, a Beirut, in Israele, in Inghilterra ed irlanda, oggi in iraq. ma sono lontani. non è che siano diversi o facciano meno rumore. Non siamo noi gli obiettivi, è questo che cambia la prospettiva.

Inoltre, siamo obiettivi di una guerra che non abbiamo voluto, parlo per me ovvio, ma credo ci siano molte altre persone convinte non solo dell'inutilità per scopi di pace dell'invasione dell'Iraq, mentre siamo molto convinti dell'utilità di questa per gli scopi commerciali ed espansionistici dei soliti noti, scopi dei quali, volenti o nolenti, anche noi faremo comunque utile.

Se da una parte non sono del tutto comprensibili gli scopi, le motivazioni di questi atti terroristici, dall'altra c'è l'assoluta chiarezza delle minacce, delle intimidazioni, delle volontà di chi, per ora, tiene il coltello dalla parte del manico.

Qualcuno ha scritto che non sembra un attentato in stile Al Qaeda perché ci sono poche vittime. Direi per fortuna. Temo però che il bilancio sia destinato ad aggravarsi, se ieri erano solo due le persone decedute su un pullman, oggi queste sono tredici. E l'interno dei tunnel ancora non è stato liberato. Ma ne facciamo comunque una questione di numeri? Se anche fosse uno solo, non sarebbe la stessa cosa?

Quando esplosero i treni a Madrid si puntò l'indice sull'Eta. I baschi risposero ragazzi, non scherziamo. Poi arrivarono, puntuali, le rivendicazioni. Stessa cosa accadrà con Londra. Chi, oggi, ha la necessità di atti terroristici del genere? L'IRA è quasi al disarmo totale e la linea politica è prevalsa su quella della guerra, la stessa Eta utilizza sistemi diversi per le sue, comunque aberranti, manifestazioni di forza, senza contare che anche per loro la via del disarmo sembra essere quella predicata dalla maggior parte dei militanti. Il terrorismo all'interno degli stati europei vive una situazione ben diversa da quella degli anni '70/'80, insomma. Non solo in Italia, ma anche in Germania oltre alle già citate Spagna (l'eta nacque come movimento rivoluzionario contro Franco) e Inghilterra, quelli erano tempi diversi.

I conflitti attuali, presenti in oltre cento paesi, spesso non travalicano le frontiere nemmeno in termini di notizie. Difficile che alcuni di essi possano estendersi fino ad arrivare alle nostre case. Solo questo, credo, c'è riuscito. Utilizzando sistemi non convenzionali, oltrepassando le regole di ingaggio precostituite, arrivando a colpirci dove più siamo indifesi, a casa nostra, nella nostra città, nel nostro Paese.

Che cosa possiamo fare per far finire tutto questo? Non ho cure, ovviamente, e temo che non esistano, se non sperare nel tempo. Il terrorismo è sempre stato sconfitto con l'applicazione delle leggi e con una forte ed incessante attività di intelligence. ma nel corso degli anni ha mietuto vittime. Se con la memoria torniamo a solo vent'anni fa, possiamo renderci conto che quest'atmosfera di tensione l'abbiamo già vissuta, sebbene in modalità differenti.
Chi rischiava la vita lo faceva per ciò che rappresentava. Un giudice, un procuratore, un giornalista, oppure operai, sindacalisti, burocrati. Tutti esponenti di un "regime", meglio, di un ordine costituito che il terrorismo di turno mirava a destabilizzare, a far saltare.

Oggi non è diverso. Solo che tutti noi siamo ciò che rappresentiamo. E questo è ciò che qualcuno si è messo in testa di combattere. Noi siamo gli infedeli, noi siamo gli amici degli americani, noi siamo i nemici di Dio, del loro Dio, del profeta e delle turbe deliranti di malati mentali. Non sono loro, del resto, ad aver abbattuto i Buddha di Bamiyan solo perché testimonianza del proprio passato pagano? Quindi, tutto ciò che non è musulmano non merita di sopravvivere? È questa, la teoria?

È inutile dire che non tutti i musulmani la pensano in questo modo. Ne conosco, ne conosciamo tutti. Ma anche Mohamed Atta probabilmente era conosciuto dai suoi vicini, e magari era stato invitato ad una festa del ringraziamento, perché una fetta di tacchino non si nega a nessuno.

Purtroppo c'è un pazzo criminale che si è messo in testa la sua idea meravigliosa e, come succede sempre, ha trovato terreno fertile da qualche parte, in qualche persona, promettendo 78 vergini pronte in paradiso, oppure denaro per la famiglia, o solo il sogno di dominare il mondo.

Ritirarsi dall'Iraq, ha detto qualcuno. Io non ero favorevole a questa invasione, l'ho già detto, ma oggi ritirarsi comporterebbe un significato ancora maggiore, non sarebbe una scelta, sarebbe soprattutto dimostrare che un pugno di criminali può decidere delle sorti di svariati paesi. Ok, ritiriamoci dall'Iraq, mi sta comunque bene.
Come se questa fosse la scusa per gli attentati, magari per la Spagna e l'Inghilterra sì, ma per il 2001?

Ma domani? Da cosa dovremo ritirarci? Cosa dovremo fare?

OBIETTIVA credo ci fosse solo da aspettarselo...
è ovvio che prima o poi anche da noi faranno qualche attentato..lo dicono da sempre..sono mesi interi che chiedono il ritiro delle truppe dall'Iraq...

D'accordissimo con Paoletta.
Continuare a darsi dell'imbecille o del senza cuore è praticamente inutile.
Io posso essere d'accordo con l'uno o con l'altro, l'importante è però argomentare la cosa e nn scadere negli insulti, perchè tanto così nn ne viene nulla, solo una grande confusione, dove chi cerca di capirne di più o magari confrontarsi si trova ancora più confuso di prima.

Ah volevo aggiungere, per chi ancora nn ne fosse al corrente, che è uscito, un nuovo comunicato sul sito:

"Abbiamo un conto aperto con Berlusconi che non ha ancora pagato il prezzo".
"Doveva scusarsi per le sue violazioni contro i diritti dell'Islam e dei musulmani. Il prossimo attentato sarà peggiore."
"Avvertiamo Roma, - si legge nel testo - la capitale degli infedeli, che i leoni della Jihad in Europa sono pronti a lanciare duri attacchi contro il governo collaborazionista dei crociati, gli americani, nemici di Dio, del Profeta Maometto e dei musulmani."

P.S.: L'ho scritto semplicemente per dovere di cronaca, quindi, per favore, nn interpretatelo come voglia di attirare la vostra attenzione su questo fatto solo perchè ci riguarda da vicino, poteva riguardare qualsiasi Paese, questo nn avrebbe fatto alcuna differenza ai fini della notizia.

no mi spiace ma per me é evidente chi sono i responsabili e non credo che dietro di loro ci siano altri personaggi...

sulle torri gemelle ho letto di tutto e di piu, sono stati creati siti internet assurdi dove si ipotizzava che non era stato un aereo a schiantarsi sul pentagono e cose simili poi peró é stato dimostrato che fosse una bufala.. ma io dico ci vuole anche una bella fantasia per pensare a una cosa simile.

cmq ragazzi, ognuno la pensa come vuole, io rispetto le vostre idee, le vostre convinzioni e quello in cui credete pur non condividendo... questo é proprio quello che manca nel nostro mondo.. il rispetto per gli altri, tutto nasce da li!

besos!
P.

Considerazione : a Bologna, "all'aperto" con una bomba solo ci sono stati molti più morti che a Londra con sei bombe e sottoterra...
... non so ma questa strage mi sembra molto differente da quelle solite di al qaeda

Considerazione : a Bologna, "all'aperto" con una bomba solo ci sono stati molti più morti che a Londra con sei bombe e sottoterra...
... non so ma questa strage mi sembra molto differente da quelle solite di al qaeda

vero CRUSCOTTO
ma sai, sarebbe già buono ricordare quelle che ci raccontano...

il probloema è che noi abbiamo la tendenza a dimenticarci delle cose che accadono e che ci vengono raccontate...

il problema è anche tutto ciò che non ci viene raccontato...

Bhe scusate...
i complotti politici ci son sempre stati...
e noi, in Italia, con le nostre stragi di stato, ne sappiamo qualcosa...
a nessuno è balenato solo per un attimo che Blair era l'unico degli 8 a sostenere la causa dell'Africa, dello sviluppo e del clima?
e che un certo Bush (guarda caso) si è pubblicamente tappato le orecchie davanti a tutto ciò? (ricordiamoci che è l'unico a non aver firmato il protocollo di Kyoto, come se loro vivessero su un altro pianeta)

è vero che quasi sicuramente è un attentato di AL Queda, ma siamo proprio sicuri che dietro AL Queda non ci siano complotti ben più grandi?
certo difficilissimo accettare una cosa del genere, il solo pensare che i potenti fossero a conoscenza di alcune stragi, fa rabbrividire...
eppure non scordiamo che dopo l'11 settembre è stato anche detto che la CIA e compagnia bella erano a conoscenza di un possibile attentato negli USA, ma che probabilmente abbiano sottovalutato il pericolo...
il probloema è che noi abbiamo la tendenza a dimenticarci delle cose che accadono e che ci vengono raccontate...ma forse sarebbe bene fare degli esercizi mnemonici per non dimenticare...

PS. Cmq ALESSANDRA credo sia stata la Banda Bassotti, che voleva compiere delle rapine in vari punti della città, ma ha sbagliato la dose di esplosivo...ma va va...

Alessandra, parliamone dopo che una bomba di matrice islamica sara' esplosa sotto casa tua.Senza ammazzare nessuno,ma parla dopo.Il problema dell'europa e'la gente come te,che si tappa gli occhi,vive nel mondo delle illusioni e non chiama le cose col loro nome.La gente che si rifiuta di crescere.Vai a chattare con la Barbie e ringrazia che a te non t'e' successo niente.

comunque (io non lo voglio pensare perche' sarebbe atroce) su certi fatti (torri gemelle, kennedy ecc. ecc.) sono state fatte anche altre ipotesi al di la' di al quaeda.
MA RIPETO, NON CI VOGLIO CREDERE.

credo che alessandra stesse scherzando... lo voglio sperare..

sono stufa di sentire gente che di fronte alle cose piu ovvie riesce a vedere chissá quale complotto! mi sono sentita dire ieri al lavoro che é tutto organizzato dai potenti per far sentire noi piú insicuri e quindi piu facili da manovrare.
ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa chi volete che sia stato a fare questo attentato?? babbo natale!?

Capisco benissimo quello che prova Desdemona;purtroppoè proprio quello che i terroristi vogliono si scateni nelle persone:paura,paura di tutto.Io devo prendere il treno e andare a Venezia all'università;dopo l'11 settembre era pieno zeppo di polizia in stazione e anche nei treni.Più che rendermi tranquilla mi angosciavano non poco.Pero' bisogna reagire e non farsi prendere dal panico.
Alessandra spero tu stessi scherzando(anche se non c'è nulla da scherzare) in quel messaggio...la conta?!?

ALESSANDRA non ho ancora capito se quel comunicato è attendibile o meno, però il maggior sospettato chi vuoi che sia??

è vero che da anni i paesi occidentali non si fanno i fatti loro x un personale tornaconto economico, ma il terrore è iniziato l'11 settembre 2001, in un giorno qualunque...di pace.

mah... direi che il terrore è iniziato molto prima, solo che quel barbaro atto eclatante (e quelli di seguito) lo ha reso noto a chi aveva il prosciutto sopra gli occhi, perchè come dice qualcuno ci ha toccato da vicino. finchè il tutto resta ad una certa distanza da noi, chissenefrega, poi quando ci pestano i piedi e ci beccano il callo del potere, ci s'aizza con questi bei risultati.

il terrorismo va eliminato dalla faccia della terra ma con la dovuta attenzione, senza erigersi a padroni del mondo e senza spezzare vite innocenti, altrimenti ci si mette al pari di quei fanatici. forse è un discorso utopistico e irrealizzabile, ma il concetto di PACE comincia a sfuggire alla mia comprensione...

Alessa',

stai a vede' ch'è stata 'n'epidemia de varicella... E poi, gli ebrei tutti a fare un rave party in Polonia e gli africani al mare a fare un picnic. Altro ché, si divertivano da morire.

Ma per favore, se non sei in grado di formulare pensieri non dico coerenti ma almeno compiuti, perché non te ne torni a chattare con la Barbie, eh?
Dai, passi lunghi e ben distesi, e andare.

@ alessandra
col piccolo particolare che l'attentato è stato rivendicato PUTACASO da Al Queida... e poi chi deve essere stato?! La Fletcher???

ma diciamolo: co sta storia de Alqueda, Binladen...stanno esagerando...mo qualsiasi cosa succede so' stati loro...ma è possibile? boh!Secondo me nn la raccontano giusta!Peeeer niente!!!
E' un po' come quando sparano cifre dei morti pe' fame 'n Africa...o fanno la conta dei...milioni d'ebrei morti ormai taaanto tempo fa! E' che troppo spesso i giornalisti s'esprimono in modo tale che ad 1 orecchio giusto 1 "pelino" attento, risultano dei cazzari stratosferici, e purtroppo molto spesso noi beviamo tutto!
Che robaaaaaa.....

Ste...hai perfettamente ragione. Però io lunedi devo andare a roma in treno e non riesco a non pensare che potrebbe succedere qualcosa, che è l'11 del mese...so che è sbagliato limitarsi, è come rassegnarsi, ma almeno per un attimo certi pensieri a me passano per la testa. Comunque, rispetto a quello che è successo a londra, non ci sono parole per esprimere lo sdegno, la rabbia, il dolore.Complimenti però agli inglesi e alla forza che dimostrano nel ricominciare immediatamente a cercare la normalità che non significa certo dimenticare in fretta ciò che è successo, ma non farsi piegare da certi atti

"Il suicidio dell'Europa" di Paolo Mieli

A pensarci adesso, la cosa più impressionante è che quasi nessuno di noi, delle persone che alla vigilia del vertice di Edimburgo si erano cimentate con qualche previsione, aveva messo nel conto che potessero verificarsi episodi di terrorismo. E sì che le condizioni—prima tra tutte il bersaglio: Tony Blair — erano lì evidenti davanti ai nostri occhi. Ma, diciamoci la verità, pensavamo ad altro, tutt’al più alle manifestazioni no global. Ci eravamo dimenticati che l'11 settembre del 2001 avevamo preso con noi stessi l'impegno di considerarci in guerra.

Ricordate? Solo 24 ore dopo l’attacco alle Torri Gemelle invocammo, noi europei, l'applicazione dell'articolo 5 della Nato a norma del quale l'attacco verso un Paese aderente al trattato implica che gli altri intraprendano «immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione giudicata necessaria, ivi compreso l'impiego della forza armata». Ed era stata la guerra «condivisa » dell'Afghanistan. Poi però era venuto il momento dell'Iraq e lì parte consistente dell'Europa, Francia e Germania in testa, aveva dissentito dagli Stati Uniti, ciò che noi del Corriere considerammo più che giustificato. Ma — e questo non è affatto giustificabile — da quel momento l’Europa di cui stiamo parlando trasformò un comprensibile dissenso in un sostanziale disimpegno dalla lotta al terrorismo. Da quei primi mesi del 2003, in questa parte del nostro continente nessuno si è davvero impegnato nell'elaborazione di una diversa ma efficace strategia militare per battere il terrorismo. Molte chiacchiere, zero sostanza.

Da quel momento il fanatismo armato si è accanito sull’Europa: l'anno scorso in Spagna, quest'anno in Inghilterra, domani chissà... Facciamo questi discorsi non solo per richiamare l'attenzione sull’eventualità (probabile, purtroppo) che la prossima volta tocchi all'Italia ma per dire, anzi, che a parer nostro nessun Paese europeo dovrebbe sentirsi tranquillo. E che— pur continuando, chi crede, a dissentire dalle politiche statunitensi— dovremmo «ritrovare l’Europa» anche e soprattutto mettendo in campo un progetto politico militare per sconfiggere il terrorismo. Niente nervosismi, per carità, nessuna forma di repressione indistinta contro le comunità islamiche, contro genti che sono qui per vivere e lavorare. Ma nemmeno questi sonni prolungati che si interrompono un mattino quando ci accorgiamo che c'è del sangue sul selciato e per qualche giorno ci abbandoniamo all'invettiva.
Altro che referendum sulla Costituzione europea: la disfatta della Ue comincia dall’aver accettato di essere il tallone d'Achille dell'Occidente al cospetto del terrorismo. Faccia pure l'Europa qualcosa di diverso dall'America. Ma faccia qualcosa.
08 luglio 2005 - Corr. Sera

credo che Bush abbia invaso l'iraq per puri interessi economici.
non credo che questa sia stata e sia una guerra giusta.
trovo ingiusto che i media facciano finta che laggiù in medio oriente non si combatta più...
ma l'attentato alle torri gemelle è stato troppo, troppo colossale per non avere poi un simile effetto boomerang.
ad ogni modo si veda questa faccenda, c'è un unico punto fermo: sangue porta sangue -

PS = si è saputo o no se il comunicato di ieri dei terroristi era vero o falso??? cioè quello in cui veniva detto che i prossimi obiettivi saranno danimarca e ITALIA se nn vengono ritirate le truppe???!!! Let me know - thanx

Che brutta giornata , vivo vicino a king cross dove son morte 21 persone. Già è triste quando lo senti in tv (quasi tti i gg in irak)... ma quando esci da casa e nn passa la sensazione è ancora peggio. Stasera per riprenderci siamo usciti a cena, nei dintorni era pieno di gente specialemente nei pub.... ci si guardava con un po di diffidenza ma anche con molta certezza che si supera un po tutto. Ogni generazione ha le sue Paure, a noi è toccato sto terrorismo.
Da mezzora hanno anche riaperto questa zona, sicuramente domani ritornerà tuttò nella norma, e ci riabitueremo senza pensare troppo ai pericoli della vita quotidiana.

ti capisco..l'ho fatto per ben un anno..ma è che mi incazzo con me stessa quando per una apura devo limitare la mia libertà...tutto qui

vogliamo tutti la pace nel mondo e una distribuzione più giusta della ricchezza, grazie tante... è vero che da anni i paesi occidentali non si fanno i fatti loro x un personale tornaconto economico, ma il terrore è iniziato l'11 settembre 2001, in un giorno qualunque...di pace. ora c'è chi ha paura della terza guerra mondiale, ma com'è possibile fare la guerra ad un nemico invisibile? quando il giappone bombardò pearl harbour nel 1941 gli americani entrarono in guerra anche e soprattutto CONTRO i giapponesi, sapevano dove andare a colpire e che tipo di conseguenze ci sarebbero state (tranne la bomba atomica forse..), ma qui è diverso, il "nemico" non si può collocare precisamente da nessuna parte, è a casa nostra, nelle nostre strade e nelle nostre città e combatterlo è un'impresa titanica. Per questo non ci potrà essere una guerra nel senso stretto del termine! Per chi dice invece che dovremmo ritirare le truppe..beh io non sono del tutto d'accordo. è vero che dietro ogni scelta politica ci sono incomprensibili giochi di potere, ma ritirandoci ed acconsentendo a questi principi del terrore di dettare legge e di ristabilire il loro predominio su questi paesi (ed anche su di noi) avremo abbassato la testa e gli permetteremo di giocare con il nostro futuro perchè da quel momento in avanti sapranno come farci capitolare. Io è chiaro che parlo così perchè non ho perso nessuno negli attentati e in guerra e mantengo una certa lucidità e distacco che forse mi fa sembrare cinica ma mi permette anche di pensare che la libertà che abbiamo l'hanno conquistata secoli prima di noi con guerre, persecuzioni e invasioni i nostri antenati e che questa gente ci vuol portare via la libertà di esprimere la nostra religione, il nostro credo politico o morale e la nostra individualità! Ci vuole controllare usando il terrore e la paura...ci chiamano cani infedeli ed in nome di questo ammazzano persone innocenti in giorni di pace! i nostri morti non sono certo più importanti dei loro, non hanno certo più valore delle povere vittime stipate nelle fosse comuni in ruanda, ma hanno la fortuna di avere una voce molto forte ed è nostro dovere gridare per loro, ognuno di noi si deve fare carico di un pezzo di queste ingiustizie e gridarlo per loro...per tutti, non solo per quelli morti oggi, anche per quelli morti ieri e l'altro ieri...o domani. ma a questo nessuno di noi vuole ancora pensare.

Una voce mi dice.."se non sei costretta e puoi evitare chi te lo fa fare di rischiare(rime involontarie)!?"

Non ce la faccio..ho troppa paura!!Preferisco limitarmi che pentirmene...tanto ho sempre la cara scassata macchina...vorrei essere diversa ma credo sia carattere..non la vivo come una sconfitta ma come una debolezza.

io vivo a Milano...anche noi siamo a rischio...
ho vissuto anche a Lisbona per un anno, l'anno dopo l'attentato alle torri gemelle... in quel periodo ho preso per ben sei volte l'aereo forse, di più...beh sons empre salita tranquilla...
il problema è che non possiamo permettere a nessuno di farci vivere nel terrore.
Anni fa avevo smesso di prendere la metropolitana, avevo paura, per via dei troppi esibizionisti incontrati, e per i vari "inseguimenti" subiti. Un giorno mi sono detta "oh Ste..che cazzo stai facendo? non puoi farti condizionare la vita da due stronzi incontrati" ho ricominciato a prendere la metro...e ho ricominciato a vivere...sul serio..
Da allora nulla condiziona i miei bisogni, se devo prendere la metro, la prendo... e quando ho paura, beh l'affronto e kla supero..ma non mi lascio condizionare da essa..
è un consiglio che ti do Desdemona, perchè non è giusto vivere avendo apura...affronta le paure e superale :)

Io provo terrore..ho veri attacchi di ansia.La mia vita non e'cambiata ma sto sempre molto attenta,con la paura.Putroppo perche'vivo a Roma..se vivessi in un paese piu'piccolo credo di no..qui c'e'il Vaticano,il governo ecc..ecc.
Vi dico solo che una notte ho sognato un'esplosione all'universita'....terrore puro.

beh io a differenza di Desdemona, i mezzi pubblici, ho continuato a prenderli...
di certo la mia vita, quella di tutti i giorni non è cambiata per paura del terrorismo...ho continuato ad andare in università, a lavoro, ho continuato a viaggiare, ad andare nei pub la sera, senza la paura di avere a fianco uno che si potesse far saltare per aria... questo credo che nessuno di noi debba permetterlo a nessuno...
ma soprattutto non è cambiata la tristezza e la desolazione che mi attanagliano ogni volta che vedo il viso di un bambino che sta morendo di fame, o il corpo di un uomo, una donna, un anziano, un neonato, lacerato dalle bombe, dalle guerre...piangevo prima, e ancora di più, piango adesso...
so solo che non possiamo vivere nelò terrore...ci sono milioni di persone (nei paesi poveri) che comunque lo fanno, sapendo che forse, per loro, un domani non ci sarà...
vorrei far qualcosa, vorrei che le cose cambiassero, vorrei che la gente capisse che bisogna rispettare gli altri...vorrei sveglairmi un giorno e scoprire che Bush e Berlusconi si rendano conto di non essere onnipotenti...

x gioghitta: per quasi finito intendevo un lento e progressivo ritorno alla normalità. Come già detto da Desdemona, per normalità intento prendere i mezzi, andare in centro, cose che ho sempre fatto senza mai temere che potevano ledere la mia incolumità. Ora è tornata la paura ed è tornato il bisogno di pensare due volte prima di fare anche la più semplice cosa.
Questo intendevo dire nel mio commento.
Grazie.
Ciao
F.

dai io credo che ciò che è successo, sicuramente un atto esecrabile e di indubbia disumanità, non ci debba far arrendere e guardare al futuro con rassegnazione.non è giusto aspettare che domani tocchi a noi. non ha senso. bisogna far qualcosa. la situazione sicuramente sembra irrecuperabile, ma ,come si dice, la speranza è l'ultima a morire. se solo l'italia imparasse ad essere un pò più indipendente da quella america tiranna. è vero che le siamo grati per il passato. ma ora siamo nel presente. e dobbiam scegliere di testa nostra.è pura utopia lo so. noi comuni mortali non contiamo niente, meno che meno i nostri sogni di pace.
ciao a tutti

condivido in pieno il punto di vista di gioghitta e ste, mi riempie di sdegno vedere come per i media un bambino morto in un attentato a londra 'vale' piu' di un bambino morto in un attentato a baghdad.

Il problema è che queste cose fanno fermare il mondo e fare le edizioni straordinarie ai tg solo quando ci toccano da vicino .
Io non so se domani faranno l'attentato qui , o l'anno prossimo , o chissà quando , non ci voglio nemmeno pensare .
Penso che oggi sono morte delle persone , che tante ne muoiono altrove ogni giorno , e che tutte meritano lo stesso rispetto e la stessa ATTENZIONE .
Cosa che non succede .
Quello che succederà , se succederà , sarà stato causato proprio da questo fare differenza fra i morti di qui e i morti di lì .
Quando la finiranno tutti di pensarla in questo modo allora forse potremo veramente iniziare a pensare di non avere nulla da temere .
forse

2001 Usa
2004 Spagna
2005 Inghilterra
... e poi?

Il prossimo attentato spetterà a noi? Purtroppo siamo una delle Nazioni in guerra contro il terrorismo, insieme a Usa e Inghilterra, quindi la risposta verrebbe quasi spontanea.
Ogni occasione potrebbe essere buona per far saltare uno dei tanti centri nevralgici tra Roma e Milano ... so che posso sembrare pessimista, ma purtroppo, ragazzi, la verità è questa e nn possiamo nasconderci come gli struzzi.
E' chiaro che lo scopo di questi attentati è quello di influenzare le scelte politiche dei vari paesi europei, vedi quando ci fu l'attentato a Madrid, proprio nel periodo in cui si votava il nuovo governo spagnolo, o adesso a Londra, in corrispondenza del G8 ... in Italia, il prossimo anno, ci saranno le elezioni ...

Solo sgomento...

MI fa schifo notarlo ma credo che davvero ci stiamo abituando a tutto questo.
Terrore puro per N.York..panico per Madrid..orrore per Mosca e dintorni...paura per Londra ,mista ad una lieve,sorda accettazione e rassegnazione che ci attanaglia.Meno stupore..quasi solite le immagini..inquadrate nella mente...lo si sa puo'succedere...e questo e'davvero terribile.

Concordo in tutto con Ste.
Qui,a Roma ci stiamo abituando all'idea.Lo aspettiamo e vorremmo,cinicamente che arrivi presto per poi sperare in una normalita'.
Non uso piu'mezzi pubblici dall'attentato a Madrid...vi ho detto tutto.
Putroppo la colpa e'anche nostra.Noi possiamo uccidere i civili con le bombe..quotidianamente accade e nessuno si sconvolge..tutto per interessi economici.Qualcosa e'forse migliorato per l'Iraq??Contro il terrorismo?
Poi piangiamo queste vittime innocenti..come le altre in fondo.
I potenti parlano ma tanto sanno che non tocchera'mai a loro e ai loro cari.
A noi potrebbe e oltre a scongiurarlo..tremiamo.

Bello il contrasto fotografico. Ieri Festa e oggi Tragedia.

Fabio , non so per quale motivo ti è balenato in mente che fosse tutto finito
Mi sembra un pò eccessivo come ottimismo

Chi pensava che tutto fosse finito o quasi (come me), oggi è tornato bruscamente con i piedi per terra.
F.

CRUSCOTTO...
forse si è ancora in tempo per bloccarla..se solo i potenti capissero che democrazia non significa imporre le proprie idee agli altri popoli ma rispettare le altre religioni, le altre usanze, le altre civiltà...
sinceramente io nella "democratica" America non ci andrei mai a vivere.
Un paese dove ancora vige la pena di morte non si può definire democratico, un paese dove la gente si ammazza per strada per il colore della pelle non si può definire democratico, un paes, dove, se non hai i soldi per curarti, ti lasciano morire in un pronto soccorso non si puù definire democratica...
questa è la civile America, e questo è quello che il caro Silvio vorrebbe che noi diventassimo...

sono schifata, ma soprattutto triste, perchè vorrei cambiare il mondo e da sola non posso

STE io credo che la terza guerra mondiale sia iniziata da quel dì...

STE scrive :
"e lo sapete qual è la cosa che più mi fa incazzare?
il fatto che ogni giorno in Iraq continuino a morire donne, uomini, bambini, che hanno semplicemente avuto la sfortuna di nascere dall'altra parte del mondo..
e di loro, nessuno si interessa, nessuno li piange...come se i nostri morti fossero più importanti di loro... "

STE , hai detto quello che pensavo e non sono riuscita a dire .

Che tristezza

oggi sono triste..è tutto il giorno che mi porto dietro questa tristezza...ma mi pare che la gente cominci a conviverci...tanto...
Hanno attaccato Londra....proprio oggi...inizio del G8...proprio quando Blaire (come si scrive?) avrebbe dovuto convincere gli altri 7 a far qualcosa per lo sviluppo, per l'Africa, per il clima del nostro mondo...
ma finchè Bush crede di poter fare bello e cattivo tempo come vuole...finchè Berlusconi gli lecca i piedi....finchè qualcuno non si decide a far tornare le nostre truppe dall'Iraq (la missione di pace la chiamano... e meno male che è di pace...)
beh credo che noi, come tutti quelli che vogliono comandare, siamo nel mirino dei terroristi...

oggi ho avuto una discussione con una mia carissima amica...mi ha chiamata dicendomi "hai sentito che è successo? ci siamo"
il suo ci siamo sottintende che sta per scoppiare la terza guerra mondiale...è dall'11 settembre che lo ripete...
lo sappiamo tutti che siamo sull'orlo del baratro, lo sappiamo tutti che da un momento all'altro davvero potrebbe scoppiare il putiferio... ma mi dà fastidio...mi dà fastidio il cinismo con cui pronuncia quelle due parole, la rassegnazione, il menefreghismo che sembra avere nei confronti di questa cosa...

e lo sapete qual è la cosa che più mi fa incazzare?
il fatto che ogni giorno in Iraq continuino a morire donne, uomini, bambini, che hanno semplicemente avuto la sfortuna di nascere dall'altra parte del mondo..
e di loro, nessuno si interessa, nessuno li piange...come se i nostri morti fossero più importanti di loro...

La persona in questione era cruscotto... che per tali affermazioni è stato anche fanculizzato da Siro , scusando il francesismo .
Per me ha ragione

E' terribile , certo , ma sono d'accordo anche con chi, nel precedente post , scriveva che cose del genere succedono in tanti altri posti del mondo tutti i giorni , eppure nessuno gli dedica nemmeno mezza edizione speciale... anzi non sono neanche menzionati.
E'davvero triste come è triste la giornata di oggi , a Londra

toccatevi tutti le parti basse

Ora manchiamo solo noi...

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