il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Giugno 2005 | Pensatoio | Agosto 2005 »

Abbiamo fatto trenta...
era proprio indispensabile fare trentuno?
E soprattutto, dite che riesco a far entrare 31 candeline sul Philadelphia light?
p.s.
Oggi compie gli anni anche Eleonora Berlusconi.
Visto che secondo il suo papà c'è un gran benessere generale e abbiamo tutti due telefonini a testa, ecco, mi mandasse infiocchettato un Nokia Communicator così rientro nella media.
Grazie.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Devo decidermi ad aprire una sezione apposita su Maurizio Costanzo perchè trovo che ormai gli articoli di Cicciobaffo tra strafalcioni, orrori grammaticali, crociate inspiegabili e sviolinate ridicolmente interessate, stiano diventando gli appuntamenti più comici delle mie giornate.
(forse solo gli annunci di Patrizia Pellegrino riescono a fare di meglio. L'ultimo in ordine di tempo è il seguente: "Tenetevi pronti! A settembre esce il mio disco dal titolo "Patrizia".)
Ma torniamo a Ciccio Baffo.
Qualche giorno fa su "Il Messaggero" è uscito un suo articolo in cui massacrava la coppia Rondolino-Ercolani (gli autori di "Walter e Giada", programma di Rai tre) con un accanimento sospetto.
Destava però ancor più sospetto il pippone di lodi e complimenti rivolto, poche righe più in basso, a Sabrina Nobile, anzi, come scrive Costanzo, ad "una ragazza che si chiama Sabrina Nobile", come se l'avesse sentita nominare la prima volta cinque minuti prima.
Sottolinea che è "disinvolta, parla bene, sa passare con scioltezza dalla conduzione al monologo".
Non ci sarebbe niente di male, per carità.
Il problema è che se le ragioni dell'astio nei confronti di Rondolino e della Ercolani rimangono misteriose (sì,hanno pestato un piede a lui, alla De Filippi o a Fanny Cadeo, questo è ovvio), i motivi della sua improvvisa passione per la Nobile sono un po' più chiari.
Sabrina Nobile è infatti la fidanzata di Saverio Costanzo, figlio di Ciccio Baffo.
Alla luce di questo, ditemi se la chiusura dell'articolo di Costanzo non è la cosa più comica dell'estate 2005:
"Vorrei tornare un attimo su Sabrina Nobile perché rappresenta una sorpresa. Accendendo la televisione non sapevo chi fosse e mi ha incuriosito il fatto che innanzitutto non gridasse e poi che affrontasse il compito assegnatole come se in realtà avesse fatto sempre quel lavoro. Poi mi hanno detto il nome e le faccio quindi da capo i complimenti."
Comincio a pensare che Orietta Berti abbia una tresca con un suo pro-zio.
p.s.
Sabrina Nobile non ha colpe. E' anche brava, poraccia, ed è pur vero che una il suocero non se lo sceglie mica.
(ne so qualcosa io...)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
(così scoprirete che Tommy Vee è anche meno furbo di come l'avevo descritto io)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nelle ultime settimane, sfogliando i principali settimanali ("Chi" di questa settimana, tanto per fare un esempio) mi capita sempre più spesso di incappare in una foto pubblicitaria che racchiude tutta una serie di misteri di non facile soluzione.
Eccola:

Tralasciando tutta una serie di osservazioni sulla posa dei due e il design dei gioielli, mi soffermerei sul vero giallo che si cela dietro questa memorabile campagna pubblicitaria: l'identità dei due protagonisti.
Azzarderei una serie di ipotesi, ditemi voi quale vi sembra la più credibile:
Lei è:
a) un ogm: un team di scienziati ha inserito alcuni geni di Anggun nel codice genetico di un castoro.
b) Key Rush con la frangetta di un bobtail appena fonato per la finalissima di "Stelle a quattro zampe".
c) la più meritevole dipendente della ditta di oreficeria che pubblicizza: più precisamente l'addetta al taglio dei metalli preziosi. I suoi incisivi infatti tagliano dieci volte più velocemente di una fresa universale.
d) la figlia del proprietario della ditta "Firmato srl".
Lui è:
a) non ne ho la più pallida idea ma la camicia è senz'altro di Marcello Cirillo .
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è :
"Dicono che una bellezza col cervello sia l'amante storica di un politico sulla piazza da tempo. Dicono."
(Io so chi è lei, devo ancora capire chi è lui)
(chi non capisse di cosa sto parlando, la prima puntata QUI
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

"Dicheno che un comico non più giovanissimo con un cognome che potrebbe essere il nome, sia stato indottrinato da una strana setta e che a sua volta cerchi di indottrinare chiunque gli capiti a tiro. Colleghi? Anche. Ma pure segretarie, truccatrici e parrucchieri. Dicheno."
(la titolare garantisce che la fonte del "dicheno" è più che certa)
Avvertenze
Ricordo che i "dicheno" sono un'ottima alternativa al Sodoku e forniscono ottimo materiale per vivacizzare le chiacchiere da bar. Ringraziate la titolare, se quest'estate trascorrerete serate come QUESTA.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Grazie a Emmebi che l'ha segnalato, sorrido soddisfatta di fronte a quello che tutti sanno ma che nessuno ci mostra mai...
Signori miei, ecco i miracoli di photoshop...altro che la Madonna di Acerra!
Basta andare col mouse sulle foto linkate per scoprire che per ogni problema estetico photoshop ha una soluzione:
Perchè Halle Berry è perfetta e io no?
Seno poco florido e tendente verso il basso?
Fatevi un bel giretto QUI e consolatevi.
Tra l'altro, non ci risolverà la vita ma il tipo, con 125 dollari appena, volendo ci dà una sistematina alle foto delle vacanze.
p.s
Dimenticavo. Anche la signorina che illustra quest'articolo non è proprio così come sembra...
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Riassunto della vicenda:
“Chi” di questa settimana esce con il presunto scoop in copertina del nuovo amore di Simona Ventura:
si tratterebbe di Giuseppe Cipriani, proprietario di ristoranti e alberghi di lusso sparsi in giro per il mondo nonché amico di Briatore e suo socio in affari. (cura il settore gastronomia del Billionaire).
Qualche giorno dopo esce “Novella duemila” con un’insinuazione in copertina: “Ventura-Cipriani: vero amore o copertura?”.
All’interno del giornale si ipotizza che le foto rubate in cui la Ventura amoreggia con Cipriani siano state realizzate da qualcuno molto vicino a Lele Mora, amico e agente di Simona, e vendute alla folle cifra di cinquantamila euro.
Insomma, Novella insinua che sia un falso scoop organizzato dall’entourage della Ventura per coprire una verità inconfessabile: Simona terrebbe ancora in piedi la relazione col produttore sposatissimo di cui tutti sappiamo.
In attesa che si scomodi la Cia e che le riprese satellitari degli ultimi spostamenti della Ventura tra il Billionaire, casa di Lele Mora, il pied a terre di Patty del Grande fratello e il gazebo della maga numerologa Tiziana siano divulgate cosicchè si possa fare un po' di chiarezza sull'intricata vicenda, azzardo qualche ipotesi.
Il vice- direttore di “Chi” è da poche settimane Alfonso Signorini, carissimo amico della Ventura e, soprattutto, grande amico di Lele Mora (era/è perfino uno degli "artisti" della sua scuderia).
L’articolo a commento dello scoop fotografico è, guarda caso, firmato da Alfonso Signorini.
Alfonso Signorini riassume così il curriculum sentimentale del Cipriani:
Giuseppe Cipriani, ex-marito di Eleonora Gardini (figlia di Roul) e padre di due bambini, ha fatto parlar di sé per i presunti love affaire con Naomi Campbell e altre top model, ma nulla di duraturo.
La questione è tutta in quel “nulla di duraturo”.
Sarà anche vero che tra feste di “Tre”, cocktail di Cavalli e grigliate da Afef, Signorini tutto ‘sto tempo per documentarsi non ce l’ha, però basta farsi un bel giretto su internet per scoprire che questo Giuseppe Cipriani la storia duratura in curriculum ce l’ha eccome.
Secondo i rotocalchi cileni sarebbe infatti fidanzato da ben cinque anni con la modella Carolina Parsons. Per verificare, basta dare un'occhiata qui o un'altra occhiata qui, o qui, per esempio.
Non solo.
Su un recente numero della rivista cilena “Cosas” (del 4 marzo 2005, per la precisione), la Parsons, ritratta in copertina, rivela che vive da cinque anni con “el guapisimo empresario italiano”, che quando capita bada ai suoi figli, che lui le ha organizzato un compleanno da sogno in uno dei suoi lussuosi alberghi, che andranno in vacanza nella villa di Briatore in Kenya e che i due sono vicini alle nozze. (racconta anche che sono stati al matrimonio di Donald Trump e lì signori miei è facile capire che altro che matrimonio di Ilary e Totti… la sposa indossava un abitino modesto da 250 000 dollari...).
La storia tra Cipriani e la Parsons potrebbe anche essere finita, per carità, però è stata di sicuro una relazione duratura e recentissima.
Che Signorini ometta il tutto, suona strano e poco casuale.
Ora, le cose sono quattro:
a) Signorini ce sta a raccontà una balla. Cipriani è un ristoratore per cui con le bufale ha una certa dimistichezza. Ha ragione Novella.
b) Signorini di quello che succede a più di due miglia marine oltre il faro nord di Porto Cervo non sa una mazza.
c) Signorini non può dire che, aritanghete, la Ventura ha un’altra tresca con un uomo impegnato.
d) Signorini è amico della Ventura, alla Ventura è partita davvero la brocca per Cipriani, Signorini aiuta la Ventura ad avverare quel desiderio che sogniamo segretamente tutte: fa sparire nel nulla quella strafiga della sua ex più recente. Nessuna foto, neanche mezza citazione. Mai esistita.
Io propendo per la d.
Da queste parti un amico come Signorini mai, eh?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

"Dicheno che l'anima gemella di un noto personaggio, prima che i fotografi la cercassero, cercasse spasmodicamente i fotografi, specie quando era in compagnia delle figlie di lui.
E che spartisse con i paparazzi i soldi ricavati dalla vendita delle foto ai settimanali rosa.
Dicheno."
(la titolare garantisce che la fonte del "dicheno" è più che certa)
Avvertenze
Ricordo che i "dicheno" sono un'ottima alternativa al Sodoku e forniscono ottimo materiale per vivacizzare le chiacchiere da bar. Ringraziate la titolare, se quest'estate trascorrerete serate come QUESTA.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sharm come Disneyland.
Io questi due imbecilli li lascerei lì.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La prova che "il fenomeno Costantino" si sta inesorabilmente sgonfiando è su eBay:
non solo la ciocca di capelli del "troppo bello" (la definizione sta per "Vuoi fare l'attore di successo? Vuoi sfondare con il cinema? Seee, troppo bello, ciccio!"), messa all'asta qualche tempo fa, non l'aveva voluta nessuno.
Ora una sua fan vuole liberarsi del cappellino di Vitagliano "indossato da lui stesso e lanciato al pubblico in una delle sue serate in discoteca nell'estate 2004".
La ragione?
L'amore s'è trasformato in odio, lei dice.
Vedere per credere.
Suvvia, fate qualche offerta.
In un momento storico in cui i musulmani vogliono convertire i cristiani e i cristiani i musulmani, una ragazza ha abbandonato il culto di Costantino e si è convertita al buon senso.
Io dico che va premiata.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Della serie: "Fatemi dire 'ste stronzate che qui finisce che me magno pane e cipolle", Ernesto Preatoni, presidente del Gruppo "Domina Vacanze", proprietario del Coral Bay, uno dei più grandi resort di Sharm, intervistato da Sky tg24:
"Ormai non ci sono posti sicuri al mondo. Bisognerebbe che i giornalisti non enfatizzassero troppo la cosa. Strade e autostrade italiane sono molto più pericolose. Molta gente in vacanza qui è venuta a rifugiarsi proprio nel mio resort, per evitare i grandi assembramenti."
Ma certo, non enfatizziamo.
Io se fossi Carlo Rossella aprirei il tg 5 con la notizia del tamponamento tra un'Ape Piaggio e una Skoda Felicia a Casalpusterlengo.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Siamo in attesa di un servizio di Lucignolo sul dramma che ha investito lo Smaila's di Sharm El Sheikh.
Volete che non mandino Mascia e la Fabiani a sentire come l'ha presa Umberto Smaila ?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è :
"Dicono che un sangueblu alzi le antenne e irradi felicità solo davanti a splendidi ragazzi. Dicono…"
(Questa la so pure io. Dopo l'incontro con mio marito in uno studio televisivo, il sangueblu si è nutrito con una cannuccia per tre giorni.)
(chi non capisse di cosa sto parlando, la prima puntata QUI
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
I commenti ora funzionano.
Sarà Mayer che m'ha fatto la Makumba.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Titolo tratto da pagina 63 del numero di “Dipiù”, il settimanale diretto da Sandro Mayer, in edicola questa settimana:
“Mentre posava per presentare la borsa per l’estate di “DipiùTv”, Stefania Orlando ha confessato di aver perso un bambino.”
Credo che nella storia dei settimanali rosa e della promozione dei gadget estivi non si fosse mai arrivati a tanto. ![]()
A parte il buon gusto dell’abbinamento "promozione borsa allegata/aborto" e la conseguente riflessione che se questo è il buon gusto allora le bestemmie di Baffo da Crema meritano una citazione nella prossima guida al galateo di Barbara Ronchi Della Rocca, ecco, al lettore resta il dubbio che tra la visione della borsa da parte della Orlando e la triste confessione esista un rapporto di causa/effetto.
Sì insomma, la borsa di “Dipiù” funge da macchina della verità: è talmente brutta che pur di non essere costretti ad andarci in giro si arriva a confessare qualsiasi cosa.
Non per niente, mi risulta che i servizi segreti americani si siano già mobilitati: pare infatti che il direttore della Cia abbia ordinato quattro copie del settimanale “DipiùTv” con gadget e che abbia mostrato la borsa fucsia con i manici bianchi a quattro prigionieri afgani sospettati di sapere dov’è il rifugio segreto di Osama Bin Laden.
Secondo fonti molto vicine alla Cia, tre dei quattro prigionieri, sotto la minaccia di essere rispediti a Kabul con la borsa di Mayer a tracollo, avrebbero già confessato.
L’ultimo ha garantito che lo farà appena terminato il test “Dimmi che cono gelato mangi e ti dirò chi sei” sempre sul numero di “Dipiù”.

Ma non è tutto.
A pagina 61 del suddetto giornale, sempre a proposito della borsa-gadget, si raggiungono picchi di comicità che “Il meglio di Zelig” in confronto è un discorso di Prodi.
Dunque, metà pagina è occupata dall’articolo illustrativo: in pratica si suggerisce al lettore di acquistare ‘sta ciofeca di borsa per infilarci, tra le altre cose, posate, bevande e bicchieri, come se il lettore medio di “DiPiùTv” fosse un rappresentante della Gio’Style.
Inoltre, sempre secondo quel pazzo furibondo che ha scritto l’articolo, “è una borsa che fa moda perché l’hanno creata gli speciali designer del nostro giornale. E’ perfetta per accompagnarvi in ogni occasione, anche la più elegante.”
A parte il fatto che mi risulta piuttosto difficile immaginare Afef all’inaugurazione della Scala con la borsa di Mayer sottobraccio, quello che mi inquieta veramente è l’esistenza di un intero team di designer incaricati di realizzare una borsa buona al massimo per infilarci un mazzo di ravanelli al mercato.
Considerato che l’altra metà di pagina 61 è occupata da una foto di Mayer vestito come Nino D’Angelo al battesimo del figlio di Mario Merola, si presume che i designer di “Dipiù” curino anche l’immagine del direttore.
Resta solo da capire il perché Sandro Mayer, per presentare una borsa estiva, indossi un paio di mocassini in nabuk al cui interno, di ventuno luglio, ci sarà più o meno la temperatura di fusione del magma.
Beh, ora vi lascio.
Ho lasciato in sospeso la lettura a pag.99 dell’appassionante articolo: “Giletti: delle mie seppie va matta anche Antonella Clerici”.
L'articolo "Patrizia Pellegrino fa volar in alto il made in Italy" mi risulta un po' troppo ostica come lettura, per cui se qualcuno lo legge e mi invia un riassunto molto semplificato mi fa un favore.
Grazie in anticipo.
p.s.
Un mio amico molto informato mi ha garantito che pur di reclamizzare il materassino di "Grazia" pare che Emanuela Folliero si sia resa disponibile a confessare almeno una cataratta. Sempre secondo il mio amico, Eleonora Benfatto avrebbe rilanciato offrendo la sua disponibilità a raccontare la tragica vicenda di una forma virulenta di febbre da fieno che l'avrebbe colpita nel '98 con gravi conseguenze sulla buona salute delle sue extension.
Staremo a vedere chi la spunterà.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Passi mia nonna che l'hamburger lo chiama amburg e quando vuole fare la moderna mi chiede di farle sentire un pezzo di Max Gazebo, ma qualcuno vuole dire a Maurizio Costanzo che la fiction
di cui scrive su "Il Messaggero" non è "Il commissario Rocca" ma "Il maresciallo Rocca" ?
Possibile non ci sia un buon ghostwriter ad Ansedonia?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Le cose stanno così: “Paperissima sprint” continua a battere ogni record d’ascolto ed Eva Henger è ormai amata dai bambini al pari del Gabibbo.
Nell’attesa di vedere Rocco Siffredi nelle vesti di nuovo testimonial della Pampers (così a noi mamme sarà dato di vedere una volta per tutte se questi benedetti pannolini sono in grado di contenere davvero tutto) , il signor Ricci mi permetterà alcune osservazioni.
Eva Henger è bella e siccome la conosco posso dire che è anche una ragazza simpatica ed educata. So già che starete malignando sul perché non abbia mai familiarizzato con Gad Lerner e abbia invece chiacchierato più volte con la Henger.
Non ci siamo incontrate tra gli scaffali della biblioteca comunale, come tutti avrete maliziosamente pensato.
Il punto è che qualsiasi cosa si dica a proposito di Eva Henger è soggetta a fraintendimenti, per cui immagino che rivelare la semplice verità, ovvero che “lavorava con il mio ex-ragazzo” suoni parecchio equivoco, ma si trattava di un semplice programma Rai.
E allora già che ci siamo, aggiungeteci pure quest’altra verità: un giorno Eva ha chiamato il mio ex ragazzo al telefono per chiedergli se stavamo proprio insieme-insieme o se c’era qualche spiraglio, visto che Riccardo Schicchi mi aveva vista al “Maurizio Costanzo Show” ed era letteralmente impazzito per me.
Pensare che adesso sarei regina del porno senza neppure bisogno di nome d’arte.
I classici treni, anzi, visto l'argomento, trenini persi.
Dicevo.
Eva Henger è bella e tutto sommato pure più raffinata di tante Alessie Fabiani che affollano il palinsesto.
Tuttavia certe etichette non si tolgono facilmente e la sua immagine, nonostante gli sforzi, non evoca propriamente ramoscelli d’ulivo e ceri votivi.
Perciò, al fine di contribuire all’operazione “raffinamento”, chiedo un favore personale ai suoi look maker: levatele fascia nei capelli e collarini in seta che fanno tanto ballerina di lap dance rumena e gettate in un altoforno di Piombino il braccialetto alla caviglia, roba che l’ultima a portarlo è stata Tiny Cansino negli anni ottanta.
Eviterei anche le scollature troppo generose. Madre natura nel suo caso è stata assai più generosa del suo chirurgo, tant’è che l’unico difetto della Henger sta proprio nel decolté artificiale: nello specifico, la tetta destra è in provincia di Viterbo e la sinistra di Frosinone.
Nel mezzo avanza lo spazio per una pista ciclabile.
(non si accettano commenti della serie: “Bella la Henger? E’ tutta rifatta!”. Io pure se rifaccio il tetto di casa mia non è che mi vien fuori la Reggia di Caserta).
Sistemata la Henger, è il turno del vero enigma della trasmissione: i due “comici”.
Per carità, nessuno pretende che siano all’altezza della battutista del secolo, ovvero Valeria Marini che in un’intervista sull’ultimo numero di “Novella 2000” ha dichiarato convinta: “Al cinema mi piacerebbe interpretare Nikita” , ma ad oggi, il loro scambio di battute più esilarante è stato :
“Quest’estate io mi do alla pesca!” . “Ah sì? E io al mandarino!” .
Posso solo augurarmi che lo spirito di Walter Chiari scarichi sul telefonino dei due pirla la suoneria polifonica di “Le tagliatelle di nonna Pina”.
I veri protagonisti del programma però sono i filmati.
Non ho intenzione di star lì a tirarmela tanto sostenendo che a me fa ridere solo il primo Macario e tutto Fo da “Mistero buffo” in poi.
A me i filmati divertono moltissimo. Oddio, avrei apprezzato un piccolo sforzo in più da parte di Ricci, ovvero quello di farli ri-doppiare visto che alcuni sono doppiati da Marco Columbro all’epoca in cui prestava la voce al pupazzo Five e altri dalla Cuccarini quando ancora non faceva da testimonial alla Scavolini perché al posto dei fornelli da cucina si utilizzava la pietra focaia.
Pare addirittura che nel filmato dello scoiattolo ballerino oltre alla voce di Jerry Scotti si senta pianissimo, in sottofondo, la voce di Badoglio che annuncia la fine delle ostilità con gli Alleati, ma per ora non ci sono prove certe. (e comunque la D’Amico, inspiegabilmente, non ha ancora rilasciato alcuna intervista sull’argomento “scoiattoli ballerini ed altri roditori danzanti” quindi per ora non me la sento di prendere alcuna posizione sull’argomento)
Ad ogni modo, dopo anni di visione dei filmati di “Paperissima” direi che si possono trarre le seguenti conclusioni:
a) I gatti sono capaci di tutto. Per me potrebbero condurre perfino “Affari tuoi”.
b) Età dell’innocenza un par di ciufoli. I bambini sotto i tre anni, se messi vicini, hanno la placida innocenza di Mike Tyson incornato da un toro.
c) Nell’ideazione di giochi deficienti e improvvisati con scope, altalene e rami d’albero, i genitori, specialmente i padri, sono assai più imbecilli e pericolosi dei figli piccoli.
d) Inutile spendere una fortuna per le piscine fuori terra. Basta un movimento fatto male per ritrovarsi con braccioli e maschera sul prato inglese della vicina.
e) Accadono più sciagure ai matrimoni che nel Bronx dopo le otto di sera.
f) A dar da mangiare ai pesci si rischia l’amputazione di un braccio.
g) Grazie alle candeline sulle torte, si festeggiano più compleanni al “Centro grandi ustionati di Cesena” che al ristorante.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Visto che i "Dicono" di Vanity Fair riscuotono un successo tale che i lettori di questo blog più informati sulla materia hanno cominciato ad inviarmi i loro "dicono" via e-mail, facciamo che oggi si inaugura la rubrica "Dicheno", ovvero i vostri "pettegolezzi interrotti" in puro stile Vanity Fair.
Il primo:
"Dicheno che una nota showgirl non più giovanissima e piuttosto insofferente dietro i fornelli, abbia avuto molto a che fare con l'uomo più potente d'Italia. Aveva una storia con lui?
No. Con il figlio, dicheno."
Avvertenze
I "dicheno" sono un'ottima alternativa al Sodoku e forniscono ottimo materiale per vivacizzare le chiacchiere da bar. Ringraziate la titolare, se quest'estate trascorrerete serate come QUESTA.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nessuno mi leva dalla testa che tutta l’appassionante vicenda del battibecco tra Valeria Marini e i responsabili di Alta Moda che ritenevano troppo provocante la collezione di intimo da lei disegnata per essere degna di sfilare al tempio di Adriano, sia stata una noiosa farsa ideata dagli uffici stampa della soubrette e di Alta Roma di comune accordo.
Mica per altro.
L’avete vista voi la sua collezione? Valeria l’ha chiamata “Seduzioni” e la descrive come una collezione di intimo impreziosita da piccoli gioielli.
A suo dire, la indossa anche lei per sedurre.
A parte il fatto che per impreziosire il sedere della Marini non basta il tesoro di un galeone spagnolo, a parte il fatto che io all’idea di girare con una pietra Swarovsky nelle mutande con la possibilità che si stacchi incidentalmente e magari mi si smarrisca in chissà quale anfratto non mi sentirei tranquilla, ecco, il punto fondamentale è che se quell’intimo lì merita di chiamarsi “Seduzioni”, Monica Setta merita il Pulitzer.
Vi prego di osservare alcuni capi: (i modelli qui sotto appartengono veramente alla collezione della Marini, li ho trovati qui)



Sul primo modello, ovvero le mutande color Zigulì gusto violetta selvatica, avrei solo un’osservazione da fare: signora Marini, carina l’idea della mutanda gioiello pensata per quei giorni lì, ma l’assorbente è incluso o è removibile?
Riguardo invece il secondo modello, ovvero il reggiseno con dell'inspiegabile spazio da riempire sul davanti, mi chiedo se sia pensato per chi ha i capezzoli di una mucca pezzata valdostana.
Sull’ultimo modello, lo slip bianco, nulla da eccepire: è un vero capolavoro di ingegneria. Non scherzo, osservate attentamente il retro. Bene, converrete con me che si tratta del primo paio di mutande a memoria d'uomo che riesce nell’impossibile intento di far difetto perfino a un manichino con le misure di Charlize Theron.
Io ho comunque fatto un tentativo.
Dopo cena mi sono presentata a mio marito con l’intimo della Marini. Dopo avermi scrutata per bene, ha dichiarato serafico:
“Carino. Se ti procuri anche la mantella in raso, il mese prossimo puoi provare a sfidare Hulk Hogan.”
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Come ci fa giustamente notare Ilaria nei commenti, la stampa, fino ad oggi, ha omesso un fatto di notevole interesse:
Stefano Ricucci è il sosia italiano del signor Griffin.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi la titolare festeggia il suo primo anno di matrimonio.
Vista la tendenza generale, direi che il mio matrimonio si appresta a diventare tra i più longevi di quelli documentati da "CHI" fino ad oggi.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno telefonato o inviato un pensiero.
Aldo Grasso l'ha fatto addirittura dalle colonne del Corriere della sera. Esagerato.
(non ci credevate neanche un po', eh?)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ci sono tre pubblicità al momento che mi fanno girare le balle molto più di quelle martellanti della telefonia mobile che, detta tra noi, fosse per me prenderei Diego, De Sica, Adriana, Amendola con le due coatte delle figlie, Megan Gale, Aldo Giovanni e Giacomo e la gnocca orientale della Wind (che porella non se la fila nessuno neanche di striscio e non s’è capito il perché) e li legherei tutti a mo’ di capretto sul ripetitore a 1800 mega hertz di Monte Mario.
Dicevo, ci sono tre pubblicità attualmente che mi irritano in modo particolare.
La prima è quella della pasta Barilla. 
In passato ho sopportato gattini rognosi sotto la pioggia e fusilli ammuffiti nella tasca di una giacca ma nell’ultimo spot si è superato il limite: in pratica ci vogliono far credere che c’è UN SOLO CONTADINO in un luogo non meglio specificato d’Italia che tutte le mattine si sveglia alle cinque per mietere un campo di grano delle dimensioni dell’ex Unione Sovietica e che da quel grano, lo “Svevo”, sarà ricavata tutta la pasta Barilla presente su scaffali e dispense della penisola, quella stessa pasta che, come specificato, il contadino ha utilizzato per allevare i suoi figli.
Dunque, tanto per cominciare se quello è un agricoltore io sono Angelina Jolie.
Non che mi aspetti che la Barilla scelga come testimonial un contadino ingobbito con le mani callose e la faccia arsa dal sole, ma il tizio ha l’aria di quello che non impugna una falce se non indossa prima un paio di guanti in nappa appartenuti alla Callas.
Poi, se è vero che tutto ‘sto mazzo se lo fa solo quel contadino lì, domani vado a Porto Cervo, cerco il signor Paolo Barilla che pare al momento se la spassi in barca con la modella filiforme Linda Evangelista, ovvero una che a occhio e croce l’ultimo piatto di pasta che deve aver mangiato sono le stelline col formaggino Mio a due anni, e gli do dello sporco schiavista sfruttatore fustigandomi pubblicamente con un mazzo di bavette.
Inoltre, osservando attentamente lo spot, saltano all’occhio altri due particolari a dir poco inquietanti: il nostro simpatico contadino parla di figli e famiglia ma a fine giornata la pasta la butta lui, quindi ‘sto poveraccio non solo falcia quintali di spighe tutto il giorno, ma la sera deve pure cucinare. Altro particolare: questi benedetti figli si vedono per un attimo, ma al momento della cena in cucina pare ci siano solo lui e la moglie, per cui il dubbio che almeno un paio gli siano finiti sotto una mietitrebbia è fortissimo.
Tanto più che la colonna sonora è quella del film di Nanni Moretti “La stanza del figlio”, perciò io direi che una bella grattatina ci sta tutta.
Seconda pubblicità dal potere fortemente irritante: quella delle patatine Pringles con Tommy Vee.
Piccola parentesi: ‘sti deejay se la facessero finita di darsi questi nomi da fighetti che tanto lo sappiamo tutti che Tommy Vee si chiama Tommaso Vianello , che Linus si chiama Pasquale Di Molfetta e che Ringo si chiama Rocco Anaclerio. Oh. Chiusa parentesi.
Nella suddetta pubblicità Tommy Vee sta in consolle con un paio di occhiali specchiati stile George Michael ai bei tempi e l’aria di quello che si sente Moby in un concerto al Central Park.
Qualcuno per cortesia gli spieghi che il suo cd è finito in una confezione di Pringles e che sta girando lo stivale a suon di slogan del tipo “Con Tommy Vee il party più croccante d’Italia!”, anche se probabilmente è convinto che Moby sia già roso dall’invidia e mediti di inserire il suo nuovo singolo negli spinaci filanti Findus.
Terza pubblicità: in questo caso non si tratta di uno spot in particolare, ma di tutti quelli che reclamizzano mascara volumizzanti, allunganti, infoltenti e chi più ne ha più ne metta.
Se funzionano davvero, mi si spieghi una volta per tutte la ragion per cui Laetitia Casta si dà una passata di mascara e le vengono delle ciglia a ventaglio di eunuco, mentre io mi do una passata di mascara e continuo ad avere le ciglia a mo’ di baffo di gatto dopo un salto nel cerchio di fuoco.
Attendo lumi.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è :
"Dicono che un signore della tv, prima del matrimonio, abbia avuto un flirt con un uomo ma poi ci abbia messo il coperchio. Dicono."
(chi non capisse di cosa sto parlando, la prima puntata del Pettegulezzus Interruptus)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Domenico Bottari, il ragazzo messinese che ha ucciso uno studente bolognese per ragioni sentimentali (amore non corrisposto), aveva UN SITO. (non un blog, come molti si sono affrettati a scrivere)
L'ho sempre detto io: guardarsi da quelli che vanno troppo bene in matematica e da quelli che ad ogni riga infilano una faccina.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Si informano i lettori di questo blog che nella giornata di ieri la titolare ha superato brillantemente la prova costume:
non avete idea di quanto mi doni il costume da zampognaro abruzzese con gilet di pelo e gambali in pelouches indossato sulla spiaggia di Fregene.

(Adriana, un'altra costretta a presentarsi in spiaggia in tenuta da zampognaro)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Non so come la pensate voi, ma a me la coppia Mascia Ferri-Alessia Fabiani piace.
Mi trovo assolutamente d'accordo con i sostenitori delle due soubrette che le hanno simpaticamente soprannominate le "Thelma e Louise nostrane".
Ora si tratta solo armarsi di pazienza e attendere il salto dalla rupe.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Per coloro che non lo sapessero, Bice Biagi ha lasciato la direzione di Novella 2000 ed al suo posto è subentrato il giornalista Luciano Regolo.
Pochi giorni fa, a Milano e poi a Roma, si sono svolte le due feste di presentazione del settimanale nella sua nuova veste.
Questa è la cronaca della festa romana ad opera del mitico Sergio Fabi:
"Scusi c'è Attilio Regolo?". Sorride una delle hostess con la lista all'Exedra Boscolo Hotel, la location scelta per presentare ad un gruppo di selezionatissimi ospiti il settimanale tutto nuovo della RCS, Novella 2000.
"Forse ha sbagliato secolo..." commenta un infitrato in fila per entrare dietro
la signora che cercava il nuovo direttore di Novella, Luciano Regolo.
Ma come sarà fatto? Difficile non riconoscerlo visto che negli inviti ha fatto stampare anche la sua foto in alto a sinistra.
Si è sentito di tutto, da persone che hanno tentato l'accodamento al settore vip(bloccate) a persone con il cellulare in mano e il dito stile "sono uscito un attimo ma ora rientro!" (subito allontanate) a chi addirittura è arrivato cercando di entrare con il nome di una notissima giornalista (sbagliando però vergognosamente il nome di battesimo).
Sono stati tutti respinti, grandissima la 'figuraccia' visto che non riuscendo ad entrare hanno dovuto aspettare quei 2/3minuti di estremo imbarazzo prima che arrivasse l'ascensore che li riaccompagnasse all'uscita.
C'e' infine chi ha provato ad entrare una decina di volte ogni volta accoppiandosi con una persona diversa, ma il nome sull'invito era nella lista, stop quindi agli amici degli invitati che arrivano con l'invito ceduto da altri.
E che dire del noto Vip che ha cercato di entrare con 4 ragazze una s...vestita peggio dell'altra.
Tra i primi ad arrivare, subito dopo i vertici di RCS, Luciano Rispoli con il figlio Andrea che lavora nella redazione del programma di Alessandro Di Pietro anche lui presente alla serata.
Poi Orso Maria Guerrini, Marta Flavi con un giovanissimo compagno, Licià Colò incinta con il marito... tantissime le invitate invidiose della coppia che mormoravano "Lui è bellissimo, la Colò ha una fortuna incredibile!".
Arrivano Sabina Stilo e Pamela Prati.
Arriva "l'imperatore Regolo" che sale le scalette emozionato e
si rivolge ad un'amica sussurrando "Non mi lasciare, stai con me".
Ma la vera star della serata è stata lei : Sconsi, alias Anna Maria Barbera arrivata con la simpatica e potente agente Francesca Assumma e un bellissimo ragazzo che pare abbia conosciuto in un viaggio in Spagna.
Tutti sono su di lei, e Regolo la vuole anche per il discorso iniziale.
Tutti accendono una candela in memoria delle vittime di Londra. E dopo poco ha inizio la cena.....
Intanto c'è chi continua ad arrivare: ecco Marisa Laurito arrivata con una tunica rosa, una collana stile Mago Otelma e gli occhiali verdi.
Ecco arrivare anche la "Principessa di Cronache Marziane" accompagnata da un bodyguard che le porge il braccio ad ogni suo movimento. Durante la cena la controlla da un metro ma forse capendo di essere troppo osservato a metà cena si siede anche lui a mangiare.
Noi scegliamo il tavolo migliore (!!!), quello con Flavia Vento. "Adesso possiamo dire di aver provato tutto" ci dice una delle persone al nostro tavolo.
Alla nostra sinistra siede Flavia Vento con un'amica delle medie ("Ancora la
sopporti?", scherza uno degli invitati al nostro tavolo) e sulla destra Serena Grandi con il compagno e un'amica parigina che ci racconta un pò di curiosità sulla mondanità francese : "I francesi sono molto snob, a Parigi trovi tutto il mondo tranne gli attori francesi che preferiscono festeggiare tra loro".
La Vento per tutta la serata ha "smanettato" con il suo cellulare lasciando la festa a metà cena.
Arriva anche una notissima giornalista che ci racconta di un famoso premio
dove lo sponsor non avrebbe voluto fare il buffet per il dramma londinese ma l'organizzatrice ha voluto a tutti i costi che ci fosse la cena e ci racconta che agli invitati è stato detto : "Cercate di non mangiare vicino alle telecamere!"
Dopo questi "simpatici" racconti ecco arrivare Linda Batista, Cinzia
Leone con l'agente Anna Cristina Caremoli, Emilio Carelli, Marco Vivio,
Youma con il nuovo look (riccia) e quindi riconosciuta da pochi.
Ecco Ilaria Spada nuova protagonista della fiction "Codice Rosso" sui Pompieri, molto odiata da molte attrici presenti alla serata che hanno continuato a dire: "Ma chi è quella?"
Arriva Lubamba: si è fatta fotografare, ha giocato a fare la sexy anche se di sexy ha ben poco, ma non riuscendo a stupire quasi nessuno si è girata porgendo il suo "di dietro" ai fotografi, poi ha raggiunto l'Imperatore
Regolo offrendosi come possibile cronista ... "Mi piacerebbe scrivere, lo sai...", ma Regolo è serissimo, le regole che dirama via microfono sono: "Cercheremo di divertirvi sdrammatizzando il mondo dela celebrità, senza riguardi per nessuno, ma anche di farvi sognare..."
La cena continua... il tavolo più curioso è quello dei fotografi, ci sono
tutti i più importanti.
Uno ci dice: "Ho beccato a "Miss Italia nel Mondo" Carlo Conti che si baciava con Moran Atias....mi sono appostato dietro una
siepe...."
Nel frattempo arrivano Sonia Grey anche se quasi nessuno la riconosce,
Stefania Orlando, Maria Rosaria Omaggio, Janet De Nardis e Cristiano
Malgioglio quest'ultimo sempre con il codazzo di ragazze di colore; poi è la volta di Dario Bandiera e Samuela Sardo che ormai fa coppia fissa con lo stilista Marco Coretti.
Alcuni gudagnano l'uscita, ricordandosi di ritirare la sacca con la nuova edizione della rivista e per tutti (quasi tutti, qualcuno ci rimane un pò male) in omaggio la caffettiera offerta dallo sponsor.
"Una serata splendida e ben riuscita" - è stato il commento di tutti.
Sergio Fabi
Della serie: al trash non c'è mai fine.
(la titolare del blog fa gli auguri all'ottavo Re Di Roma Luciano-Attilio Regolo, persona simpatica e gentile. Ogni tanto si è anche buoni, da queste parti.)

(Sergio Fabi)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dopo aver motivato la sua partecipazione alla prossima edizione de “L’isola dei famosi” con convincentissimi argomenti quali “Mi pagano bene”, “Devo tenere a riposo un paio di mesi le mie corde vocali”, “E’ tanto che non facevo una vacanza”, “Romina Junior è abituata a case e alberghi di lusso, le farà bene confrontarsi con una realtà più dura”, Albano ha ammesso di non essere stato del tutto sincero ed ha fornito così una serie di ragioni più serie e credibili sul perchè abbia deciso di accettare la proposta di Giorgio Gori.
Eccole:
a) Mi manda la commissione d’inchiesta vaticana.
Noi in Puglia siamo molto devoti a Padre Pio e purtroppo ci risulta che ci sia molto più turismo a Samanà che a Pietrelcina. Per questa ragione mi hanno incaricato di scoprire se questo Santo Domingo ha avuto anche lui le stimmati o se, come sospetto fortemente, si è procurato le piaghe spaccando cocchi.
b) La gente conosce il mio lato pubblico. Adesso è giunta l'ora che si sappia qualcosa del mio privato.
c) Non temo avvelenamenti da cibo. Sono anni che bevo il vino di mia produzione per cui ormai la mattina intingo i biscotti nel Cif liquido e mai neanche una diarrea.
d) Massimo Caputi sostiene che Ylenia si nasconderebbe nella cueva.
Lo dimostrerebbe il ritrovamento della lavagnetta delle nomination con la scritta, inequivocabile "Poi dice che una sparisce”.
e) Non vedo l’ora di sedermi in riva al mare sotto il cielo stellato a discutere del senso della vita con Daniele Interrante.
f) La settimana scorsa mi è morto un ulivo secolare nella tenuta di Cellino. Aveva trecento anni e, poverino, s’è schiantato a terra da un giorno all’altro. Voglio capire come fa Maria Giovanna Elmi a stare ancora in piedi.
g) Romina Junior era molto risentita con me.
Ho permesso a Cristel di partecipare a “La fattoria 2”, a Loredana di partecipare a “La fattoria 1”, a Ylenia di partecipare a “Chi l’ha visto”, lei era l’unica che non aveva fatto ancora qualcosa in tv. Come darle torto?
h) Io starò via due mesi e Lory farà un programma a Mediaset. Entrambi abbiamo maturato queste decisoni per il bene dei nostri figli.
Loredana infatti, due settimane fa ha bevuto una Fanta assieme a Jasmine e Albano Junior, 2 e 4 anni, al casello di Brindisi Ovest e ha compreso che i bambini non possono stare sempre attaccati alla gonna… cioè, alla minigonna della mamma.
Io non ce la faccio ad essere tanto rigido. I miei figli mi hanno chiesto con gli occhi lucidi di vedermi più spesso e ho deciso che è giusto accontentarli: mi vedranno addirittura tutti i giorni. Su Sky.
i) L’airone cenerino di Samanà è rimasto l’unico esemplare sulla faccia della Terra a non ricordare le mie parole dopo la rottura con Romina, ovvero: “Romina era americana, una mentalità troppo lontana dalla mia. Con Loredana, una donna della mia terra, ho trovato la stabilità familiare fondata su quei valori sinceri ed autentici del sud.”
j) Dopo Loredana cerco una compagna seria, posata, dallo stile di vita quasi monacale. Se quello stesso fiuto che ho per il vino non mi tradisce, quella Silvie Lubamba è la donna che ho tanto cercato.

Silvie Lubamba
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
A Londra, un quotidiano a caso, ieri.
A Londra i primi quotidiani già in edicola, oggi.
La beffa: il sito "Transport for London" era in festa, ieri.
Sul Tamigi si naviga gratis, oggi.
Un blog dal clima goliardico, ieri.
Un blog, con foto e video amatoriali, oggi.
Londra, la metropolitana ieri
Londra, la metropolitana oggi


Londra, ieri

Londra, oggi


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è :
"Dicono che un'attrice da poco mamma, abbia avuto una relazione con un giovane mito della canzone. Un uomo? No, dicono."
( non m'è venuto in mente un solo nome. Sarà il sole. )
(chi non capisse di cosa sto parlando, la prima puntata QUI)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ebbene sì.
Tale Johnnyfetisha ha messo all'asta su eBay una ciocca di capelli di Costantino autenticata con autografo sigillata in una bustina.
Base d'asta: 5 euro.
Rilancio:
ne offro centomila a chi mi procura lo scalpo.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Karl Fredrik Ljungberg
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(e va bene, è un calciatore svedese attualmente all'Arsenal ma non mi risulta abbia avuto flirt con la Fabiani, per cui ha superato l'esame)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ore 10 del mattino
Ilaria D’Amico viene svegliata dallo squillo del telefono. Alla domanda : “Ho letto le sue preferenze ma non mi sono parse molto chiare. Ha finalmente deciso cosa vuole veramente?” Ilaria risponde che deve valutare attentamente perché ci sono proposte molto interessanti sia da Mediaset che dalla Rai che da Sky ma proposte interessanti le sono arrivate anche da TeleCapri, Radio Birichina e Pippo Inzaghi, per cui deve capire se ci sono le condizioni e quindi per ora non c’è nulla di concreto.
Ore 10,01
L’addetto alle colazioni dell’hotel Park Hyatt dall’altro capo del telefono le spiega con un certo imbarazzo che intendeva dire che il foglio della colazione da lei compilato non si leggeva bene e che quindi voleva chiarimenti circa la sua preferenza tra le uova sbattute o alla coque.
Ore 10,02
La D’Amico chiede scusa per l’equivoco e specifica indignata che ovviamente preferisce le uova alla coque e che le uova sbattute le fanno orrore perché l’idea che nel 2005 delle uova si facciano sbattere auto-mercificandosi e svilendo così la loro dignità di uova pensanti è un’idea davvero terrificante e maschilista.
Ore 11,00
Ad un giornalista di "Libero" che le chiede quale sia il suo stile di vita la D’Amico risponde che è una contemplativa, ama il basso profilo e detesta la vita mondana, le basta un bicchiere di vino, la compagnia di pochi semplici amici e la lettura di un buon libro.
Ore 11,01
Ilaria sale sulla barca di Giovanni Malagò. La navigazione all’insegna del basso profilo è allietata dall’esibizione di alcune raffinate amiche di Malagò che ballano la lapdance strofinandosi all’albero maestro.
Ore 11,15
La D’Amico si fa lasciare a Genova dove partecipa in veste di madrina alla festa esclusiva organizzata degli imprenditori ittici nazionali “Il caciucco e Costantino. Come difendere il prodotto nazionale dall’agguerrita concorrenza cinese”.
Ore 11,30
La D’Amico parte per la sua vacanza di meditazione in uno dei tanti templi tibetani situati a Formentera.
Ore 12,30
Ad un giornalista di "Repubblica" che le chiede quale sia il suo colore preferito tra il verde e il rosa, la D’Amico risponde seccata che sì, lei è la migliore amica di Monica Bellucci ma che queste sono faccende private che non ama sbandierare e che l’amicizia con Monica non è certo il suo argomento di conversazione preferito ma i giornalisti non fanno che chiederle questo.
Ore 12,35
Ad un tassista che le chiede se preferisce fare la tangenziale o tagliare per il centro Ilaria risponde che la Bellucci quando viene a Roma dorme a casa sua e che lei e Vincent Cassel si danno anche le pacche sul culo che tanto Monica non è gelosa e che comunque queste sono faccende private ma i tassisti purtroppo non fanno che domandarle della sua amicizia con Monica.
Ore 13,00
Ad un giornalista de “Il giornale” che le chiede se abbia sponsor o parentele influenti Ilaria risponde che lei non ha supporter, che è per la meritocrazia, che i raccomandati e i figli di papà le fanno orrore ma che ora non può continuare l’intervista perché ha un appuntamento in sala da thè con le sue grandi amiche, l’attrice Rosalinda Celentano e la regista Maria Sole Tognazzi.
Ore 16,00
Ad un giornalista de "il Resto del Carlino" che le domanda se corrisponda a verità la voce insistente secondo la quale abbia la fastidiosa abitudine di arrivare tardi e far aspettare tutti. Ilaria risponde che è una falsità ma che ora non ha tempo di aggiungere altro perché si sta precipitando a visitare il feretro di Giovanni Paolo secondo in San Pietro prima che lo tolgano.
Ore 17,00
Ad un giornalista di "Topolino" che le domanda il perché sia sfumata la sua candidatura alla conduzione di Verissimo, la D’Amico risponde che c’era una diversità di vedute col direttore del tg 5 Carlo Rossella su questioni fondamentali: lui è un accanito sostenitore della trifacciale, lei della capsula.
Ore 18,00
Ad una giornalista di “Mondo Wrestling” che le domanda se lascerebbe mai la tv Ilaria risponde che lo farebbe solo per una vicepresidenza reale.
A tal proposito, ultimamente le sembra che Dick Cheney abbia gli occhi un po’ cerchiati e secondo lei Bush ha bisogno di un vice più solido e temprato dalle fatiche della vita: a dirla proprio tutta Cheney avrà pure combattuto in Vietnam ma lei s’è fatta quaranta puntate di “Campioni”.
Ore 18,30
Ad un giornalista di “Pianeta brugola” che le chiede che trasmissione le piacerebbe condurre, la D’Amico risponde che sogna una trasmissione a metà tra Porta a Porta e Mi manda Rai Tre.
Fervono già i preparativi. Nella prima puntata si prevede ospite Anna Maria Franzoni che racconterà la triste vicenda di cui è stata protagonista tra le otto e le otto e dieci di quella tragica mattina di Gennaio in cui due tizi le fecero firmare un foglio e acconsentì così all’acquisto di una parure di lenzuola in seta e un piumone d’oca.
Ore 19,00
Ad un giornalista di “Io carrozziere” che le domanda cosa le abbia detto Berlusconi quando si sono incontrati Ilaria risponde arrossendo e quasi esitando per eccesso di modestia che Berlusconi le ha detto che è più carina dal vivo e che se non fosse che lui una moglie ce l’ha già, per giunta comunista, un pensierino ce l’avrebbe fatto. Infine si sono congedati convenendo sul fatto che lui aveva proposto un milione di posti di lavoro e che ‘sto milione di posti se l’è fottuti tutti lei.
Ore 19,05
Ad un giornalista de “L’orto che desideri” che le domanda se sia vero che le hanno proposto un calendario osè, la D’Amico risponde che erano indecisi tra lei e la Jolie solo che lei ha chiesto un milione di euro, mentre la Jolie ha chiesto semplicemente che il direttore di “Max” Giuseppe Di Piazza le tenga Maddox , il suo bambino cambogiano, la settimana di Ferragosto e a quel punto la trattativa s’è arenata.
Ore 19,20
Ad un giornalista di “Fiori secchi che passione” che le domanda se è vero che lei colleziona libri antichi, ha come consiglieri di fiducia Pietro Calabrese, Sandro Curzi e Vittorio Feltri, legge montagne di libri, ha una sfrenata passione per il diritto internazionale e si occupa di fornire continuo nutrimento alle proprie cellule cerebrali, la D’Amico risponde che sì, è tutto vero.
Ore 19,30
Ilaria D’Amico viene fotografata mano nella mano in riva al mare con Bobo Vieri.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana è :
"Dicono che una signora del cinema italiano porti la parrucca da almeno trent'anni. Dicono."
(chi non capisse di cosa sto parlando, la prima puntata QUI)
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