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il blog di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Marzo 2004

« Febbraio 2004 | Pensatoio | Aprile 2004 »

Ricevo e pubblico

30.03.04

LIBERO non fa in tempo a riportare la notizia, che io ricevo questa simpatica mail:

Sfortunata, e' inutile che vai avanti con i tuoi cari amichetti a far chiudere i siti come svanityfair. Ricordati che e' .com. Ignorante. Non ho problemi a dirti chi sono. Io non vado a farmi fare favore dagl'atri.Non ti offendo, cosa sei lo vedi tutte le mattine guardandoti in uno specchio non tuo.Se per caso ti incontro su un eurostar non rompi i coglioni tutto il tempo con il cellularetra un mese il sito riapre. Dillo a Dagostino
Edoardo Lenzi

Non si sa se il tizio sia un amico di De Gennaro, ma di sicuro le elementari le hanno fatte insieme.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Comunicazione poco importante

Mi hanno scritto un po' di persone chiedendomi dove possono ordinare il numero di bmm col servizio fotografico che mi ritrae in versione "dopo-cena con Mike Tyson".L'email del giornale è questa: bmm@beachmastermagazine.it

e questo è il sito della rivista.


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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

E' tempo di diete

29.03.04


Uno dei motivi per cui nella maggior parte dei casi le diete dimagranti falliscono miseramente è che le informazioni fornite dai dietologi sono troppo vaghe e imprecise.Per questa ragione ho compilato una lista piuttosto dettagliata dei più noti tipi di dieta accompagnati da spiegazioni chiare e spero definitive sul giusto modo di seguirle:la dieta mediterranea: per un dimagrimento rapido ed efficace. La dieta è denominata mediterranea perché consiste appunto nel circumnavigare a nuoto tutte le isole del mediterraneo, percorrendo poi a dorso la distanza tra Rodi e Creta e a rana quella tra Mykonos e Santorini. C’è inoltre una versione meno nota della dieta mediterranea denominata “adriatica” che prevede la percorrenza sempre via mare della tratta Durazzo - Bari a bordo di una delle tante imbarcazioni che salpano giornalmente dal porto albanese. Il dimagrimento è assicurato. E’ probabile che il dietologo alla guida dell’imbarcazione vi costringa a percorrere a nuoto l’ultima parte del percorso e che le acque siano piuttosto fredde. Non vi preoccupate, è per tonificarvi.La dieta dell’astronauta: è chiamata così perché dopo appena due settimane di dieta restrittiva continuerete ad avere il peso specifico di Urano e vostro marito, anche se non ha mai aperto un libro di astronomia in vita sua, soprannominerà affettuosamente le vostre due chiappe “Deimos” e “Phobos” , i due satelliti di Marte.La dieta a zona: indubbiamente tra le diete più celebri, ha del miracoloso se seguita nel modo giusto. Quale sia questo modo giusto ve lo suggerisce il nome stesso della dieta, ovvero “zona”: è infatti sufficiente recintare “la zona” del frigorifero con del semplice filo spinato ad alta tensione che è possibile ordinare via internet dalle migliori carceri dell’Alabama.La dieta dissociata: è la dieta con il maggior numero di proseliti. Funziona così: il dietologo illustra il regime alimentare da seguire, il paziente acconsente entusiasta alla proposta di ingerire per tre mesi solo verdure e brodini. Si chiama appunto “dissociata” poiché dopo appena due giorni il paziente si dissocia dalle idee del dietologo e si fa un panino cotica, salame e mostarda.La dieta vegetariana: più che una dieta è una vera e propria filosofia. Questo tipo di regime dietetico consiste infatti nell’evitare tutti i prodotti provenienti dall’uccisione degli animali e riscuote un successo tale che dopo una settimana di dieta vegetariana, numerosi pazienti ormai convinti della necessità etica e filosofica di non mangiare animali morti, cominciano a mangiare polli, galline e vitelli vivi.La dieta punti: si basa su un semplice principio: ad ogni alimento sono associati dei punti. Si può mangiare quel che si desidera ma la somma dei punti dei vari alimenti ingeriti non può superare un punteggio prestabilito. Molte donne non dimagriscono perché cadono in un equivoco: se passate col rosso e i vigili vi ne levano dieci punti , questo vuol dire che ve li scalano dalla patente, non che ve li scalano dalla dieta e che quindi potete mangiare un panino col prosciutto.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Tutto a posto

Volevo dire a quelli di Sky, i quali dopo estenuanti conversazioni telefoniche mi hanno garantito (ieri) che entro ventiquattro ore il mio decoder avrebbe ricevuto un impulso grazie al quale l'audio sarebbe stato finalmente perfetto, che l'impulso non è arrivato al decoder ma a me.Si chiama "impulso omicida" e la ricezione è perfetta.
I tecnici dessero una controllata.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Effetto isola

27.03.04

Se permettete, l'effetto-isola dei famosi più strabiliante non è Pappalardo a Sanremo, non è la Ventura a Sanremo, non è Nudo a Incantesimo, non è Fabio Testi al Grande fratello iberico, non siamo neanche io e Laerte.L'effetto più incredibile è che Enzo Paolo Turchi conduce un programma su Sky dal titolo "Let's dance". Pare che la noce di cocco con le sue fattezze sia sulla scrivania di Murdoch assieme ad una foto autografata di Carmen Russo con body e scaldamuscoli.


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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

svanityfair

26.03.04

Svanito svanity fair

Sono cose che dispiacciono: (notizia ansa)

Roma: sequestrato sito di gossip dalla Gdf

ROMA - E' stato scoperto dai finanzieri del Nucleo regionale di polizia tributaria della Lombardia l'uomo che stava dietro al sito di gossip www.svanityfair.com, che prendeva di mira la vita privata di personaggi famosi.

Si tratta di un giornalista di A.D.G. , 45 anni, nato a Taranto e residente a Roma, denunciato per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa, commesso ai danni di note personalita' del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo.
Alcuni delle quali (la direttrice del settimanale 'Chi', Silvana Giacobini, l' attore Edoardo Costa, la Arnoldo Mondadori Editore) avevano presentato querela all'autorita' giudiziaria nei confronti del magazine on line. Il responsabile del sito e' stato individuato grazie a una sofisticata tecnica di pedinamento informatico. Le Fiamme gialle sono risalite al giornalista attraverso l'e-mail del sito, mandando falsi messaggi. Successivamente i finanzieri hanno perquisito l'abitazione dell'indagato, nella quale sono state sequestrate apparecchiature informatiche.

Ci avevo impiegato meno delle fiamme gialle....

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Piccoli Marzullo crescono

Quelli di Ciccsoft mi hanno intervistata.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Grandi opere

Dopo il lifting di Berlusconi, era arrivato il momento di fare qualche ritocchino anche QUI.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

E' troppo avanti

25.03.04

Ricevo e pubblico: Ebbene sì, il glog esiste, e la definizione è qui dentro: "The main difference between weBLOGS and cyborGLOGS is that blogs often originatefrom a desktop computer, whereas glogs can originate while walking around,often without any conscious thought and effort, asstream-of-(de)consciousness glogging", presa da http://wearcam.org/glogs.htm . Mica male, eh?Ora la domanda è: ma il nostro davvero è così avanti a tutti noi oppure erauna pappadefinizione con la sinusite?ciao, EmanuelaE visto che ci siamo, la titolare fa gli auguri al guerriero che oggi compie cinquantanove anni.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

La vita in diretta

24.03.04


Lo so che qualcuno mi accuserà di insensibilità però non si può assistere ad una scena del genere senza cappottarsi sulla poltrona dalle risate.Rai Uno, ore sedici e venticinque.Comincia "La vita in diretta". Michele Cucuzza annuncia trionfante:"Oggi è il compleanno di Mina!Ecco il tributo della nostra trasmissione a questa grande star della musica italiana: signore e signori, Annalisa Minetti ci canterà un pezzo di Mina!"Entra la Minetti. Deve scendere le scale. Al secondo gradino rischia di spalmarsi sul pavimento.Imbarazzo generale. Lei arrossisce. Sorride. Tutti fingono di aver superato la cosa.Parte la musica e lei intona la prima strofa:"E se domani io non potessi rivedere te..."Terminata la canzone, Cucuzza la fa sedere sullo sgabello e le dice: "Annalisa, vediamo insieme il servizio che la redazione ha preparato su Mina!"Si rientra in studio. E Cucuzza: "Annalisa scusa la frase infelice di prima , per me "vediamo insieme" è un modo di dire, spero di non averti offesa."Signori, non se ne usciva più.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Cosa non si fa per un autografo

Non credevo che un autografo di Gianni Nazzaro facesse così gola ed invece, signori miei, mi sono dovuta ricredere: alla richiesta di aiuto riguardante l'articolo su Jennifer Lopez che avevo smarrito, mi avete risposto davvero in tanti.Ho allertato il buon Nazzaro che non firmava un autografo da un festival di Castrocaro dell'ottantotto, per cui riceveranno presto la preziosa firma i seguenti fortunati lettori:Gianluca Neri, Claudio Santori, Paolo Pira, Barbara Negrisolo, Franco "del foro italico", Angelo Mele, Claudio Junior, Raimondo Spada e Giovanni B.

Mi spiace per gli altri.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Neologismi

23.03.04

Adriano (Pappalardo): Selvà, ho incontrato il mago Forrest agli oscar della tv e m'ha detto che legge sempre il tuo GLOG!"
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ghigliottina mediatica

20.03.04


Con il ritorno dei Savoia in Italia, qualcuno aveva temuto una sorta di restaurazione dell’Ancien regime. Direi che ad un anno da cotanto avvenimento si possono tirare le somme:nel nostro paese non solo anziché di titoli nobiliari e di cariche onorifiche si parla ormai con più frequenza di titoli Cirio e di ricariche omnitel, ma è in atto una nuova rivoluzione francese con i nobili stessi che infilano volontariamente la testa nella ghigliottina mediatica.Qui di seguito una lista , assolutamente incompleta ed esigua rispetto alle vastissime proporzioni del fenomeno, di alcuni nobili saliti sul patibolo di recente.Ascanio Pacelli : maestro di golf , principe romano, pro-nipote di papa Pio dodicesimo, entra nella casa del Grande fratello rendendo evidente, come prima cosa, che se un tempo quelli del suo ceto giravano con un grifone cucito sul petto, ora hanno al massimo un drago tatuato sul collo. Si piega mansueto al regolamento del reality show accettando di partecipare ad un gioco con elezioni popolari e sale sulla ghigliottina mediatica con una tale convinzione che la testa la perde sul serio. Per Katia, bionda e slavata segretaria di Sondrio che non solo trasforma il bel principe in “servo della glabra” ma dimostra all’Italia intera che in effetti, per il golf, Ascanio è parecchio portato: in due mesi nella casa ha preso tante di quelle buche che nemmeno al green di Parco de’ medici.Principe Carlo Giovannelli: la sua ultima apparizione a Buona Domenica ha contribuito in modo determinante al decadimento della nobiltà italiana. Il principe è infatti passato dal Gran ballo della Croce Rossa ad un ballo lento con Floriana del Grande Fratello, episodio che ha provocato il crollo della “Sala degli specchi” della reggia di Versailles, un misterioso incendio nella pinacoteca della reggia di Caserta ed un focolaio di scabbia nel Rotary Club di Montecarlo. Questo nonostante il principe conservi immutate alcune antiche tradizioni nobiliari che attestano in maniera inequivocabile lo stretto rapporto tra clero e nobiltà: la tintura color porpora che il principe Giovannelli utilizza per tingersi i capelli è infatti da sempre la stessa utilizzata per tingere gli abiti cardinalizi di Esilio Tonini e la passerella rossa dei Telegatti. Emanuele Filiberto: già il fatto che con la massiccia fuga di cervelli che c’è nel nostro paese gli unici cervelli a far rientro in patria siano stati quelli dei Savoia ha provocato un certo sconcerto. Ma a generare maggior perplessità sono stati i servizi fotografici che ritraevano il principe Emanuele e la moglie Clotilde all’uscita dalla clinica dove lei aveva appena partorito il primogenito. Nessuno si aspetta più il principe che scorta la sua bella in sella a un cavallo , per carità, ma che sia lei, dopo doglie, travaglio , parto e punti di sutura , a spingere lui sulla carrozzella perché qualche settimana prima è caduto dalla moto, è davvero troppo. Giada e Patrizia De Blanck: pare che ad un indignato esponente della nobiltà romana che ha domandato alla giovane contessina Giada: “E il vostro albero genealogico? Che fine ha fatto?” lei abbia risposto serafica: “Del tronco e i rami non so niente, ma le fronde le ha tutte in testa mia madre, non se n’è accorto?”Signori, manca solo la presa della Bastiglia.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Aiuto!

19.03.04

La cosa mi sembra assai improbabile, ma qualora ci fosse qualcuno che per ragioni a me ignote ha conservato un mio vecchio pezzo su Jennifer Lopez ( la storia dei suoi amori da Daddy ad Affleck)pubblicato sul mio blog mesi fa, potrebbe spedirmelo?

Chi mi trova il pezzo riceverà una copia del mio libro autografata da Gianni Nazzaro perciò frugate bene negli archivi.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ci siamo quasi...

Fa un certo effetto trovarsi in lista con Stephen King. (da notare la copertina sobria)

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Non ti (com) muovere!

18.03.04

E’ un articolo scorretto, ve lo dico subito.
In coda al mio pezzo rivelerò l’epilogo del film “Non ti muovere”, per cui chi non desiderasse avere anticipazioni su un colpo di teatro mai visto al cinema, ovvero lei che alla fine muore, non procedesse nella lettura.
La pellicola, come senz’altro saprete, è tratta dal romanzo “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini. Si è detto , di quest’opera , che ecceda nelle trovate drammatiche . Vero o no, io sono una delle tante persone che prima di vedere il film ha letto il libro e vi garantisco che senza aver mai avuto alcun tipo di velleità imprenditoriale e con un investimento contenuto, pari cioè al prezzo di copertina, mi sono ritrovata socia azionaria della Kleenex ad honorem.
Il romanzo è, in effetti, lievemente tragico.
Per intenderci, l’editor della Mondadori che per primo ha visionato le bozze di “Non ti muovere” , terminata la lettura, ha inserito “Madame Bovary” tra “ i grandi classici della risata” insieme ai libri della Littizzetto e si racconta abbia cominciato a trovare divertenti perfino gli articoli di Beppe Severgnini.
Con questo materiale letterario a disposizione, era naturale che il film che Sergio Castellitto ha tratto dal romanzo della moglie, venisse tacciato di ruffianeria e di istigazione alla lacrima facile.
Eppure vi garantisco che non è così. Sia chiaro. La pellicola, per usare una metafora attuale, mi è parsa credibile quanto il recente colore di capelli di Romano Prodi, eppure a Castellitto un merito va indubbiamente riconosciuto: è riuscito nell’ardua impresa di alleggerire quelle due-tre tematiche che chi si è sollazzato tra le pagine del libro conosce benissimo, ovvero la cecità del cane della protagonista, il seno cadente della protagonista, la violenza carnale, la povertà, l’aborto, l’adulterio, l’infanzia infelice, l’incidente in motorino con trauma cerebrale annesso, la morte. Ebbene: nel film le tette della Cruz stanno su ed il cane ci vede benissimo, lo spettatore può star tranquillo.

A generare buon umore nel pubblico ci sono poi altre geniali trovate: il personaggio interpretato dalla Cruz è, secondo la trama, nato e cresciuto in Molise con madre albanese e, per giunta, si chiama Italia. Lo ribadisce la Cruz in un passaggio del film affermando in molisano stretto: “ Yo soi de un paese in cui la unica chiesa l’ha butata giù el teremoto” .
Dopo questa dichiarazione allo spettatore viene il dubbio che a buttar giù la chiesa si stata l’incornata di un toro con le banderillas infilzate, ma pare che la Cruz abbia difeso il suo italiano claudicante così: “Pure Antonio De Pietro es molisano de Montenero de Bisacia e diciamocelo, non abla italiano manco lui!” .
Inflessione a parte , bisogna ammettere che il tentativo di imbruttire la Cruz per renderla più credibile, è perfettamente riuscito. E’ riuscito talmente bene che da donna mi domando se il truccatore possa fare qualcosa anche per la Arcuri e la Seredova, ma queste sono considerazioni frivole, me ne rendo conto.

Infine, due perplessità: siamo proprio sicuri che il protagonista Timoteo nutra quest’amore totalizzante nei confronti di Italia? Io su uno che in macchina mi mette un nastro di Toto Cutugno già nutrirei dei dubbi , ma ancor più li nutrirei nei confronti di uno che nella vita fa il chirurgo e prima di un’operazione in anestesia totale mi invita a fare colazione.
Se Timoteo non dico si fosse laureato in medicina, ma avesse almeno visto un paio di puntate di “Elisir” con Michele Mirabella , avrebbe senz’altro imparato che per essere sottoposto ad anestesia il paziente deve essere totalmente digiuno.
Ed infatti, guarda caso, Italia morirà sotto i suoi ferri. Nel libro si parla di setticemia, ma il dubbio che prima di incubarla Timoteo le abbia fatto mangiare un Mac Bacon resta forte.
Insomma signori, non vi fate ingannare dalla trama drammatica.
Il film, tragico e doloroso nelle intenzioni, contiene più di un elemento comico, tant’è che io, anche per lanciare una sorta di monito allo spettatore, l’avrei intitolato “Non ti (com) muovere” .
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

A proposito di numeri di cellulare simili...

The petunias si ritrova con un numero di cellulare evidentemente simile a quello di Giovanni Trapattoni e di conseguenza riceve messaggi del tipo:"Giovanni, sono Arrigo, sto vedendo la partita. 'Sti quattro peperoni, eh eh eh...!".Naturalmente si tratta di una coincidenza divertente.Assai meno divertente è la coincidenza capitata ieri a me. Una persona diciamo a me vicina di sesso maschile riceve un messaggio sul cellulare. Per la prima volta mi viene la curiosità di leggere e lo faccio, ridendo, di fronte a lui. Prima di aprirlo però, non manco di pronunciare le solite, idiote frasi di rito del tipo: "Ah ah, vediamo un po' chi ti scrive! Ti sistemo io adesso! Vediamo un po' chi è ! " Il primo messaggio era questo:"Stasera, se ti va, siamo a cena tutte noi della Findelta. Vieni?"Secondo messaggio (arrivato un minuto dopo) : "Dimenticavo: siamo tutte donne!"Si è trattato di un errore, ovviamente.Tuttavia, se The petunias volesse cedere il suo numero di cellulare a questa persona a me vicina e prendersi il suo in cambio, io mi sentirei parecchio più tranquilla a sapere che 'sta persona la cerca Sacchi o, al massimo, Giorgio Tosatti.
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Bmm

12.03.04

(Ovviamente io il bucato lo faccio sempre così...)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Berlusconi a "Porta a porta"

11.03.04

A distanza di due giorni non accennano a diminuire le polemiche sulla partecipazione
di Silvio Berlusconi a “Porta a porta” nella puntata sulla riforma scolastica e sulla presunta mancanza di un vero e proprio contraddittorio all’interno della trasmissione.
Il conduttore Bruno Vespa ha smentito con decisione le accuse di non aver invitato alcuna incisiva controparte ed ha affermato che il contraddittorio c’è stato eccome.
A testimonianza di ciò, va detto che più di un testimone seduto tra le poltrone riservate al pubblico, ha sostenuto di aver ascoltato vivacissimi e a tratti violenti contraddittori tra il premier ed altri individui presenti in studio.


Sempre a detta dei testimoni, uno di questi contraddittori è stato caratterizzato dal seguente, furioso scambio di battute:

Il premier: “La sua posizione non mi trova affatto d’accordo!”

La controparte: “Sono un esperto in materia, le dico che se mantiene questa posizione gli italiani la ascolteranno!”

Si è trattato appunto, dell’acceso diverbio tra Silvio Berlusconi e il microfonista di “Porta a porta” sulla giusta posizione del microfono sulla giacca.

Bruno Vespa si è anche difeso strenuamente dalle accuse di chi sostiene che gli ospiti incaricati di “fare opposizione” fossero poco efficaci.

Purtroppo, come spiegato dall’affranto conduttore, molti graffianti protagonisti della politica italiana ed internazionale hanno declinato l’invito.

Alba Parietti , invitata all’ultimo momento, non è riuscita a trovare in tempo un abito che al primo grosso spostamento d’aria causato dal passaggio delle dita di Paolo Crepet tra la sua chioma brizzolata , le scoprisse incidentalmente il capezzolo destro e con grande dispiacere ha dovuto rifiutare l’invito.

Lo stesso Paolo Crepet che, visto “l’argomento scuola “ della puntata aveva già fatto preparare un plastico con tanto di raccapriccianti dettagli di un astuccio a settantaquattro colori, doveva tenere un’importantissima conferenza su “l’ importanza dell’umiltà e dell’oratoria raccolta e sussurrata nella società moderna” e non è riuscito a disdire per tempo l’affitto del balcone del duce a Piazza Venezia.

Era stata invitata anche Ornella Vanoni, ma pare abbia temuto che nel faccia a faccia con il premier potesse risultare evidente che il lifting è venuto meglio a lui.
Ha declinato l’invito anche l’agguerrito inviato de “La Vita in diretta” Pascal Vicedomini, il quale sarebbe intervenuto volentieri ma si stava occupando di un altro pesante contraddittorio tra la madre di Carmen Di Pietro ed il dietologo di Luciana Turina.

Come dichiarato da Vespa, sono poi miseramente naufragate le trattative per avere in studio l’ex-ministro ulivista Tullio De Mauro e questo nonostante Vespa gli avesse messo a disposizione un autista cieco, una fiat duna ed un cachet che sarebbe stato segnato immediatamente sul libro paga di Calisto Tanzi.

Il leader dello Sdi Enrico Boselli invece, contrariamente a quello che ha dichiarato Vespa, aveva accettato l’invito ed era giunto in studio per la registrazione della puntata attorno alle venti e trenta. Una volta entrato in studio però, al momento di occupare il suo posto indicatogli con uno zelo a dir la verità un po’ sospetto dall’autore di Bruno Vespa Roberto Arditti, ha notato che la sua poltrona era leggermente diversa dalle altre: dai braccioli infatti sbucavano degli strani fili e sul retro dello schienale c’era l’inequivocabile scritta “Electric chair of Texas county prison”. Quando poi il direttore de “il Messaggero” Paolo Gambescia gli ha offerto una sigaretta, è stato visto scappare dagli studi Rai di Via Teulada in tutta fretta.

Infine, pochi lo sanno, ha rifiutato l’invito anche la moglie del premier Veronica Lario, la quale, seccata, avrebbe giustamente replicato a Bruno Vespa:

“E mica posso essere sempre io a contraddire mio marito in questo paese!”.

Nessuno ha potuto darle torto.
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Google delle Meraviglie

Cari Selvi's lettorisono Claudio, webmaster di questo sito.Come molti di voi avranno già letto su Repubblica.it gli hackers hanno attaccato di nuovo il celebre motore di ricerca Google. Prima si sono accaniti contro il Presidente del Consiglio con miserabile fallimento e ora contro Selvaggia..provate a ricercare gnocca su Google-Immagini
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Presto in edicola

A proposito delle indiscrezioni riguardanti la sottoscritta su suoi presunti flirt, triangoli, laison, torbide relazioni, orge sataniche, incesti, necrofilia e petting spinto con Toto Cutugno.

Non solo si conferma tutto, ma si annuncia che è in uscita un album della Panini con le figurine di tutti i suoi attuali fidanzati. Le figurine più rare e pregiate saranno quelle di Umberto Smaila e del microfonista Schulz.Si consiglia la prenotazione.
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Errori imperdonabili

Tra varie idiozie che non meritano replica, leggo, divertita, che io a Sanremo avrei mostrato interesse nei confronti di Daniele Groff e Mario Venuti. Io non solo non ho conosciuto Groff e Venuti ma, Pappalardo a parte, non ho scambiato neppure mezza parola con uno dei cantanti in gara. Neanche un ciao a Reitano.Visto che a riferire l'indiscrezione sarebbe stata una giornalista, beh, mi sa che Crepet s'era sbagliato: a Sanremo s'è stordita qualche giornalista, non qualche cantante.E visto che siamo in tema "pettegolezzi,", volevo informare il settimanale Eva Tremila che questa mattina mi sono recata presso una caserma dei carabinieri ed ho querelato direttore, vicedirettore, tutta la redazione, il portiere dello stabile in cui sono collocati gli uffici del giornale e gli addetti alle rotative.Così imparate a darmi trentadue anni in una delle vostre didascalie.A titolo di risarcimento pretendo comunque che nel prossimo numero pubblichiate una mia foto a braccetto con Martina Stella accompagnata dalla seguente didascalia: "La giovane promessa Selvaggia Lucarelli a spasso con l'anziana ma ancora piacente attrice toscana."Grazie.E che non accada mai più.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Mantienimi!

Questo breve post solo per dire che a metà aprile esce il mio libro. Si intitolerà "Mantienimi" ed avrà una copertina sobria quanto questo blog.La presentazione ai venditori l'ho fatta io personalmente ed è avvenuta l'undici settembre presso la Torre Nord del palazzo Mondadori.Un buon auspicio, insomma.
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E' tutto vero

09.03.04

CopertinaEssendo io, notoriamente, una delle donne più belle del basso frusinate, primato a dire il vero pesantemente tallonato da Miss Sorriso Anagni, la rivista di moda Bmm mi ha dedicato copertina e servizio interno. Il tema è "Signs", ovvero segni sul corpo quali lividi e cicatrici varie. Ci tengo a dire che non si è ricorsi a trucchi ed effetti speciali. Il fotografo ha semplicemente convocato sul set, a mia insaputa, una decina di donne a cui ho sfilato il fidanzato nell'ultimo anno.(il giornale si trova nel nord Italia, le altre foto le pubblicherà il mio fido webmaster tra un po', appena comincia il suo turno di lavoro. Quando si sveglia insomma.)
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Segnali di decadenza

06.03.04

Oggi, in sala stampa, un noto critico musicale:"Si vede che il Festival è in decadenza. Anni fa si suicidavano i cantanti, quest'anno hanno accoltellato un portiere d'albergo."
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Il futuro di Renis

Per coloro che hanno la fortuna di presentare il Festival di Sanremo, una volta terminata la rassegna, si aprono nuove ed entusiasmanti strade professionali.Quest’anno però, oltre che per Gnocchi e la Ventura, è facile prevedere che anche per il direttore artistico di Sanremo Tony Renis arriveranno fiumi di proposte lavorative.Pare anzi che Renis stia già decidendo come riciclarsi, visto che grazie alla sua ecletticità c’è un gran numero di mestieri per cui è sicuramente tagliato.Eccoli:Direttore responsabile di strategie marketing.Renis ha dimostrato indiscutibili doti di intuito e lungimiranza.Ha capito che per battere la concorrenza era indispensabile svecchiare la rassegna , per cui la sua geniale strategia è andata nella direzione di trasformare Sanremo nel Festival dei giovani e per i giovani. Per questa ragione Renis, ha avuto la felice idea di abbassare l’età media dei concorrenti selezionando, tra gli altri, un emulo di Jovanotti, il Dj Francesco.Ieri sera il Festival è stato sonoramente sconfitto dal Grande Fratello che , come tutti sanno, in questa edizione ha subito solo una modifica: l’età media dei concorrenti è stata notevolmente alzata col risultato che i giovani , ieri sera , anziché attendere su Rai Uno l’ingresso sul palco dell’emulo di Jovanotti, hanno atteso su canale 5 l’uscita dalla casa di colui che è stato ribattezzato dalla Gialappa’s Anzianotti.Il prRenis ha una fitta rete di conoscenze internazionali che sono tornate utilissime al Festival di Sanremo. Come risaputo, tutti i grandi ospiti stranieri venuti al Festival hanno accettato di partecipare alla rassegna solo in virtù della stretta amicizia con l’amico Tony. Tutti eccetto Dustin Hoffman. L’attore americano infatti, aveva incredibilmente detto no a Renis il quale commentò il rifiuto così : “ Nonostante le mie amicizie ad Hollywood e le mie innate capacità di persuasione, non sono riuscito a convincere l’amico Dustin , ma del resto è uno che si concede pochissimo”. Hoffman è stato convinto due giorni dopo dal figlio undicenne di un croupier del Casinò di Sanremo via sms col seguente messaggio: “Dustin 6 forte! Xchè non vieni a Sanremo che c’ho una madre cuoca che fa del pesto buonissimo?”Il direttore d’orchestraTony Renis ha annunciato per giorni e con un tono tra il mistico e l’enfatico la presenza, venerdì sera, di Francesco Cafiso, definendolo puntualmente “il Mozart italiano”. Una violinista dell’orchestra di Sanremo gli ha fatto gentilmente notare che Mozart suonava il piano e che Cafiso è un sassofonista jazz, ma lui ha replicato seccato: “Lei pensi a suonare la sua chitarra elettrica e non si intrometta in questioni che non la riguardano.” Il veggenteDopo un appassionato discorso che Renis ha chiuso con la profetica frase: “Mi sono battuto per portare la cultura a Sanremo!” , Simona Ventura, rispondendo ad un giornalista, ha affermato: “Non commenterò i dati auditel se non alla fine, quando potrò fare un CONSUNTO degli ascolti .” Prima che la presentatrice dichiarasse : “Potete andare, la circonferenza stampa è sciolta ”, Renis ha preso la parola e ha liquidato i giornalisti in tutta fretta.Il comicoSempre in conferenza stampa, dopo che Flavio Cattaneo ha sentito con le sue orecchie Tony Renis fare affermazioni del tipo: “Il mio amico Gregory Peck sarebbe qui se non fosse morto!” o anche “Emanuele Filiberto doveva venire ma purtroppo ha dei problemi di calcificazione all’osso del braccio”, ieri, dietro le quinte dell’Ariston , tra le ore venti e le ore ventuno , poco prima dell’inizio di Zelig sulla rete avversaria, il direttore generale ha preso in seria considerazione l’idea di mandare in onda i monologhi di Tony Renis contro quelli di Gabriele Cirilli.A domani.
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Io arruffa-popoli???

05.03.04

Questa mail ha dell'incredibile.Ricevo e pubblico:
Dunque, da dove iniziare...aula di una università del sud italia. il protagonista è in piedi e cerca di spiegare ad un gruppo di studenti, incazzati perchè non possono andare ad occupare il rettorato come i loro colleghi, come sia nata e come si sia perpetuata la borghesia...clima surriscaldato dunque, reso ancora più incandescente dalla assoluta tranquillità con cui il suddetto tizio sta tenendo la lezione (la verità è che si è completamemte dimenticato che è il giorno in cui ci si "deve" opporre alla moratti) e quindi va avanti parlando, aggravante!!!, di borghesi...la sua beata innocenza è interrotta dall'irruzione nell'aula di un gruppo di studenti che brandendo vari cartelli lo invitano, si fa per dire, a chiudere la lezione...ora in pieno marasma, mentre realizza che, come al solito, si è dimenticato alcuni particolari abbastanza rilevanti e mentre concorda con se stesso sull'opportunità di usare, finalmente, quella benedetta agenda che gli è stata regalata, da cosa viene colpito??? da un cartello che reca scritto in rosso selvaggialucarelli.it e, più in basso, "indizi in base ai quali si deduce che le vacanze sono davvero finite" con un riferimento alla citata moratti.bene, abbandonata la terza persona, mi chiedo...chi diavolo è questa selvaggia (lucarelli mi ha colpito un pò di meno per la verità)...ho sempre sognato che, se mai avessi subito una invasione di aula da parte di studenti inferociti, avrei subito un processo "proletario" stile 68 con accuse circostanziate relative alla mia partecipazione al processo di massificazione nozionistica delle giovani intelligenze di questo paese...e invece vengo assalito, in assoluta allegria per la verita, nel nome di selvaggialucarelli.itconseguentemente, ritornato a casa, mi connetto al sito in questione e...mi potresti gentilmente dire come si fa a diventare fonte di ispirazione per un gruppo di giovani "promesse" della nostra università?non è che ne faccia una questione di vita o di morte ma mi piacerebbe accrescere il grado di appeal nei confronti delle giovani generazioni... e magari leggere un giorno su un cartello un riferimento a qualche mia frase famosa (per adesso sono attestato su un "sono fiero di appartenere alla razza umana" pronunciato qualche anno fa in occasione di uno spot pubblicitario per l'università in cui mi sono laureato).è un pò poco lo so...ma tant'è!
Graziec.
il pezzo in cui citavo la Moratti

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dicerie

Mi si perdoni il tono leggermente dimesso dell’articolo di oggi, ma la conferenza stampa pomeridiana del Dj Francesco mi ha duramente provata.Nell’ illustrare la sua ultima fatica discografica infatti, ovvero il cd dal promettente titolo “Bella di padella”, la conversazione è inevitabilmente scivolata sulla ricercatezza musicale di alcuni pezzi contenuti nel disco quali ad esempio “Voglio una tipa” e sulla complessità di alcune strofe di “Era bellissimo”. Particolarmente impenetrabile il significato del seguente passaggio: “ Tu eri l’ape io ero il miele, panna sul budino, foto sopra il comodino, fresca brezza del mattino, il primo squillo sul telefonino.”Un pezzo difficile (come del resto lo sono tutti i pezzi prodotti da quel gran temerario di Claudio Cecchetto) , che difficilmente conquisterà il grande pubblico, ma che ha messo senz’altro d’accordo la critica più esigente, nel senso non c’è un solo critico che non esiga tassativamente il ritiro immediato del dj Francesco dal Festival di Sanremo.Fortunatamente, la conferenza stampa mattutina con Fabrizio Del Noce , Bruno Vespa e Simona Ventura ha avuto toni decisamente più leggeri. Nonostante i dati d’ascolto non proprio incoraggianti infatti, il clima era sereno e le facce dei protagonisti distese e rilassate.Il direttore di Rai Uno, a proposito del calo d’ascolti, ha elencato le seguenti validissime motivazioni: a) la controprogrammazione è stata imponente. b) la partita dell’Inter ha scippato al Festival una grossa fetta di pubblico lombardo. c) Elisa di Rivombrosa ha scippato al Festival una grossa fetta di pubblico meridionale. d) la pubblicità dei pannolini Pampers che ha interrotto la televendita di panche per gli addominali su Rete Oro, ha strappato al Festival una grossa fetta di pubblico sotto i tre mesi d’età. e) la replica di uno speciale sulla cucina calabrese su Tele Ambiente ci ha scippato una grossa fetta di pubblico amante della sopressata sott’olio. f) il medley su Tele Tevere delle migliori canzoni di Lando Fiorini ci ha scippato una grossa fetta di aspiranti suicidi.Infine, dovere di cronista mi obbliga a smentire fortemente una serie di notizie infondate che circolano attorno al Festival .Non è vero che nonostante i cantanti si siano ormai esibiti più volte, il pubblico da casa continua a non riconoscerli. Il primo posto (provvisorio) di Marco Masini , il quale ha portato al Festival una canzone originale e non facile, è indice di un pubblico attento e preparato . E’ il secondo posto di Megane Gale che genera qualche perplessità.Falsissima anche la diceria secondo la quale gli avvenimenti scarseggiano ed i giornalisti sono alla disperata ricerca di notizie di qualsiasi genere. Oddio, un paio di testimoni giurano di aver visto nel retro del teatro Ariston , Luzzatto Fegiz con gli occhi cerchiati di nero implorare un noto pusher di notizie, Gianfranco Agus de “La vita in diretta”, di rivelargli almeno il segno zodiacale della manicurista di Alba Parietti, ma sono stupidi pettegolezzi .Assolutamente false anche le voci secondo le quali gli autori hanno ricevuto l’ordine tassativo dai vertici Rai di non fare alcun riferimento alla politica . Non c’ è stato , ad oggi, nessun caso censura. Oddio, qualcuno sostiene che se ci si munisce di una moneta da dieci centesimi e si grattano le evidenti tracce di bianchetto sulla copertina del cd di Adriano Pappalardo, il titolo “Nessun consiglio” diventa magicamente “Nessun PRESIDENTE DEL consiglio”, ma anche in questo caso si tratta certamente di illazioni.A domani.


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Asta

04.03.04

Mi hanno appena regalato il cd del DJ Francesco dal promettente titolo "Bella di padella".Annuncio che è in corso un'asta via web.Il cd andrà ovviamente a chi offre di meno.Si informa inoltre che una volta aggiudicato il prezioso oggetto, il martello verrà battuto direttamente sul cd.
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Conversazioni

"Quando ti sposi?""L'otto""Aprile?""No. Lotto pe' non sposamme."
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La sala stampa

03.03.04


Sarà che i personaggi scarseggiano, sarà che il festival ha fatto il suo tempo, sarà che da queste parti il gossip più scabroso della settimana è quello che vuole il secondo sassofonista a destra perdutamente innamorato della traduttrice dei “Black Eyed Peas” Olga Fernando, ma le cose più interessanti, quest’anno, accadono senz’altro in sala stampa.Che la sala stampa sia un luogo in cui accadono fenomeni strani lo si intuisce non appena varcato l’ingresso: su una grande parete laterale ci sono infatti alcune gigantografie che dovrebbero illustrare i momenti topici di questa manifestazione canora, solo che anziché il ritratto di un Paoli o di un Modugno si susseguono, uno dopo l’altro, nell’ordine: una foto di Pupo, una foto di Marco Masini, una di Aleandro Baldi, una di Pippo Baudo con Toto Cutugno e , dulcis in fundo, il ritratto di un adolescente che tiene in mano un cartello con un messaggio importante: “Vota Jovanotti”. Quest’ultimo scatto è ovviamente candidato al premio Pulitzer della fotografia assieme a quello che ritrae la vita in un campo profughi afgano ed altri preziosi scatti che hanno fermato la storia. Perfino il grande critico musicale Gino Castaldo, a cui molti si sono rivolti per avere spiegazioni sul criterio con il quale sono stati scelti i personaggi citati, ha dapprima buttato lì un vago: “In tutte e quattro le canzoni con cui hanno vinto al Festival c’è il si bemolle nel refrain”, per poi concludere con un: “Sono tutti e quattro dell’Ariete”. A proposito. Molti giornalisti sostengono di aver visto più volte Aldo De Luca de “Il Messaggero” porre delle domande perfino al cartonato di Pupo, ma è evidente che si tratta di pettegolezzi fondatissimi.Le postazioni destinate ai giornalisti sono assegnate con un criterio rigidamente gerarchico. Nelle prime file siedono degli autentici guru del giornalismo musicale quali Marco Molendini, Gino Castaldo, Paolo Zaccagnini, Luzzatto Fegiz ed altri, ai quali vengono messe a disposizione prese telefoniche, prese per il modem, cavi della luce, gruppi elettrogeni e tralicci Enel, in abbondanza. Nelle retrovie, accade di tutto. Per riuscire ad inviare il pezzo al giornale, sono stati visti giornalisti di “Ciociaria Oggi” collegare il loro computer all’alimentatore di una slot machine del casinò di Sanremo. Da registrare un episodio accaduto oggi in sala stampa attorno alle sedici. Mario Luzzatto Fegiz, impossessatosi del microfono, ha dichiarato visibilmente agitato : “Compagni, ci stanno boicottando! Hanno anticipato le prove a tradimento così da impedirci di ascoltare il pezzo di Pappalardo, dopodiché ci hanno estromessi dalle prove arbitrariamente e senza un valido motivo!” Roberto Cotroneo aveva già indossato l’uniforme da bolscevico , Alessandra Comazzi meditava di appellarsi alla convenzione di Ginevra e Dario Salvatori era già in contatto col giudice di Forum Tina Lagostena Bassi, quando è entrato un tizio che ha autorizzato tutti ad entrare. A quel punto, un giornalista de “La Gazzetta di Tarquinia”, sull’onda della spinta rivoluzionaria fegiziana, ha esclamato con un certo fervore :”Ed ora pretendiamo caffè gratis per tutti”. Ovviamente gli è stato ritirato seduta stante il pass mentre pare che Renis, a mo’ di risarcimento, inviterà Fegiz in veste di ospite straniero al posto di Victoria Beckham.Per il resto non si può certo parlare di giornalisti che godono di privilegi. Si può invece affermare con certezza che in sala stampa c’è un tasso di maschilismo registrato solo nella redazione di Men’s Health durante un’elezione di Miss Italia trasmessa su maxischermo.Ed infatti, il giornalista Aldo Cazzullo che siede in una delle prime file, a proposito della sottoscritta scrive sulle pagine del “Corriere della sera”: “Selvaggia, nomen omen, Lucarelli con sobri stivali al ginocchio è qui in quota intellettuali.”Mi permetto di fare un uso privatistico de “Il Tempo” per chiarire che non posseggo stivali al ginocchio , per cui facciamo che il detto “nomen omen” vale per tutti e che, mi si perdoni il lirismo, Cazzullo è un cazzaro. A proposito della serata di ieri , giusto un paio di osservazioni. La prima è di natura musicale. Da casa, mi raccomando, non date pareri affrettati, non giudicate al primo ascolto. La canzone di Mario Rosini ad esempio, occorre ascoltarla almeno un paio di volte per capire che è davvero brutta. Riguardo invece gli abiti della Ventura, ha generato qualche perplessità l’eccessiva sobrietà dei pantaloni verdi con fantasia floreale fucsia abbinati alla giacca dorata con una rosa in tessuto applicata sopra. Pare che Dustin Hoffman , vedendola dietro le quinte, abbia esclamato: “Ma il Cirque du soleil non si era esibito ieri?”Infine, memorabile gaffe della Ventura che commentando la classifica provvisoria che vede Marco Masini al primo posto ha dichiarato : “Quando uno è favorito porta un po’ rogna!”.Dopo Sanremo , ennesimo avanzamento in vista per la presentatrice.Pare che Berlusconi l’abbia già assunta come autrice delle sue prossime gaffes.

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Dovevamo aspettarcelo

postato da Vanderbilt - alberto@hellokitty.comGià la scenografia da Far West, senza quello storico scalone da cui scesero dive del calibro di Donatella Milani, Marisa Sannia e Maria Grazia Impero (che è stato divelto per lasciare spazio ad un’anonima porta scorrevole in stile Oviesse), doveva farci presagire un clima rovente di sordidi rancori, agghiaccianti agguati al buon gusto e abissali canyon di noia.Già il maxischermo sullo sfondo del palcoscenico avrebbe dovuto dirla lunga sull’idea di multimedialità che Tony Renis voleva sviluppare: a parte il nonsenso di guardare la televisione e vedere un altro schermo, infatti (che ricorda molto il monitor nella sala rianimazione in cui giace Stephanie Forrester), trovo che vedersi la faccia di Mingardi in formato Tour Eiffel potrebbe avere sulla psiche degli spettatori effetti ben più devastanti del paventato ritorno di Alessandra Canale in prima serata. Speriamo che le truccatrici della RAI, abituate a stuccare la Carrà, la Lollobrigida e la Loren usando le ricette segrete degli imbalsamatori egizi, nelle prossime serate ci vadano giù pesanti di correttore!Già il fatto che si parli più dei superospiti (attesi, invocati, osannati, minacciati) che dei cantanti in gara avrebbe dovuto indurci ad aprire gli occhi in merito a quale musica si sarebbe davvero sentita: un fastidioso ronzio ai limiti del campo uditivo che, da un punto di vista musicale, può essere emblematicamente espresso dal profondo russare di mia zia abboccata di fronte allo schermo senza più fiori, esattamente dieci secondi dopo che il primo cantante ha lanciato il suo insulso quanto stucchevole ritornello.Infine, già il fatto che quest’anno manchino completamente le abituali presenze festivaliere avrebbe dovuto suscitarci una certa inquietudine e un qual lieve sgomento: che fine hanno fatto Anna Oxa e Mino Reitano, per esempio? Sono davvero stati esclusi perché hanno bucato il golden share delle presenze in Riviera, o sono forse stati costretti dalla Rai a restituire la dentiera aziendale a beneficio di Tony Renis? E che cosa avranno escogitato Al Bano, Toto Cutugno e Fausto Leali per attirare su di sé un minimo di attenzione, ora che la ribalta del Festival è stata loro (peraltro giustamente) preclusa? E soprattutto: qualcuno avrà avuto il coraggio di informare Pippo Baudo che, quest’anno, il Festival lo presenta la Ventura? Io temo di no… e se, a pochi minuti dalla diretta di stasera, le ricamatrici di pizzo al tombolo di Cantù faranno il loro ingresso in massa all’Ariston per rinfoltire il toupet del conduttore, mentre Katia Ricciarelli tuonerà agli attoniti ospiti della prima fila che quello è il SUO posto (anzi, vista la mole: che quelle tre sedie sono il SUO posto), saprò che i miei timori non sono infondati.Ho dato distrattamente un’occhiata ai curricula dei cantanti in gara, e devo dire che mi sono rimaste impresse fondamentalmente tre cose.1: quest’anno ci sono solo due donne, Veruska (niente a che vedere con la ex top model, si rilassino di puristi della passerella) e Linda (nessuna relazione con la Lorenzi, la Evangelista o la Evans, si rilassino i cultori delle spalline). Capisco che il pensiero che il Festival possa sfornare altre imbarazzanti e imperiture interpreti dello stile melodico italiano, tipo Carla Boni, Iva Zanicchi o Orietta Berti, possa aver scoraggiato gli organizzatori dall’appoggiare la candidatura di altre esponenti del gentil sesso: ma, nello scegliere le uniche due superstiti, avrebbero se non altro potuto avere un occhio di riguardo! Linda sembra Nadia Rinaldi dopo una zincatura al cortisone, Veruska ha lo sguardo fascinoso e interessante di Alessandra Mussolini in un film anni Ottanta. Insomma, come genere, anche no.2: a sto giro abbiamo sdoganato alcuni interpreti ritenuti davvero inavvicinabili, tipo Er Piotta, Masini, Massimo Modugno o Andrea Mingardi. Se l’idea era quella di creare un festival trasversale e ispirato alla polivalenza, il risultato mi sembra più che altro vicino ad un festival orizzontale (nel senso di sdraiato in una sala di terapia intensiva) e ispirato al Policlinico, sia per i concorrenti sia per gli spettatori. Speriamo che ci pensino Morris Albert o Dj Francesco a portare quella ventata di raffinato espressionismo musicale che tutti da tempo auspichiamo. Nel frattempo, se non vi dispiace, riguardo le ultime repliche di “Incantesimo”.3: per questa edizione non ci sono vallette. Stuoli di Arcuri, Valle, Falchi, Autieri, Marini e altro squinciume da fiction hanno già mobilitato i loro battaglioni di sostegno, dalle Clarisse di Cardano al Campo che incessantemente pregano per la restaurazione della Valletta Vestita (stile Renée Longarini, per intendersi) ai cecchini che silenziosamente fanno fuori le rivali una ad una; letterine, veline, paroline, avanzi di Grandi Fratelli e rimasugli di Isola dei Famosi da giorni manifestano dinanzi all’Ariston per un pietoso ripescaggio e una benemerita ospitata; conduttrici, doppiatrici e senatrici esprimono a chiare lettere il loro scontento per questa penalizzante politica di immagine, che innalza la Ventura per schiacciare tutte le altre. Certo, la mancanza di quelle vacue figure di contorno un po’ si farà sentire, soprattutto perché ci sarà carenza di look imbarazzanti e di gaffe prodotte dalla BSE che (si sa) sono un po’ il sale del Festival: ma, da questo punto di vista, ritengo che la figura di Tony Renis ripaghi ampiamente qualsiasi sconto di pena ci sia mai stato fatto.E buona visione anche a voi.PS: ma quella che ha cantato ieri sera con Morris Albert… era Mietta vestita con il centrotavola di Mariella Nava, o era un divano di scena?
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Da Sanremo

Non c’è che dire. Sanremo quest’anno è tutto un accavallarsi di eventi, scoop e colpi di scena
che non fanno affatto rimpiangere le edizioni passate.
La prima vera sorpresa del debutto è che Simona Ventura è riuscita a garantire al Festival una presenza importante, su cui ormai non contava più nessuno e che non ha fatto rimpiangere i pesanti rifiuti di Bill Clinton e David Beckham: quella del comico Maurizio Crozza.
Il suo nome e quello di Jim Carrey giravano da tempo , ma mentre per il secondo sembrava esserci qualche possibilità, l’ipotesi Crozza pareva decisamente troppo ambiziosa .
Carrey infatti, circa un mese fa, aveva parlato personalmente con Tony Renis ipotizzando la possibilità di un suo eventuale sketch nella serata finale con il mago Casanova e la sosia di Elizabeth Taylor, ma l’ipotesi era naufragata per l’indisponibilità della sosia di Elizabeth Taylor.

Con la star Crozza invece, le trattative sono state estenuanti.
Tanto per cominciare è stato possibile parlargli solo grazie all’intervento dell’onnipotente Simona Ventura: la presentatrice del Festival infatti, dopo aver scomodato la sua fitta rete di conoscenze nazionali ed internazionali, aveva faticosamente ottenuto il suo numero di cellulare dalla schedina di “Quelli che il calcio” Linda Santaguida.
A quel punto Tony Renis aveva composto il suo numero, ma al cellulare di Crozza risponde il suo segretario Robert De Niro, che disturba il comico solo in caso di candidature all’Oscar, al Nobel e al soglio pontificio.


Dopo una serie infinita di telefonate, Renis era riuscito a farsi passare dall’amico Bob la moglie di Crozza, la quale ha rilasciato, in ordine cronologico, le seguenti dichiarazioni:
Il primo febbraio: “Maurizio è in tourneeè col suo spettacolo a Broadway e non può far saltare la data perché Tom Hanks ha una particina e pretende la diaria anche se non si fa replica.”
Il dieci febbraio: “Maurizio non viene perché tra i membri dell’orchestra c’è un sassofonista con cui ha avuto un diverbio alla stazione di Camogli tre anni fa”. Il venti febbraio : “Maurizio verrebbe anche , se solo il sindaco riuscisse a far avanzare il Mar Ligure di un paio di chilometri in modo che la finestra del suo camerino all’Ariston si affacci direttamente sul mare.” Il venticinque febbraio: “Maurizio forse viene”. Il ventinove febbraio: “Maurizio viene”. “Il due marzo: “Maurizio viene anche in qualità di abbonato Rai in prima fila.”

La seconda indiscrezione riguarda la scenografia: Renis ha affermato che è curata nei minimi particolari, tant’è che le paillettes su sfondi e tendaggi sono state fatte arrivare addirittura da Parigi. Ovviamente, la notizia secondo la quale nei giorni scorsi dal guardaroba di Wilma De Angelis e da quello di Orietta Berti, sono spariti due stock di golfini seminuovi, è da ritenersi pura coincidenza.

Per il resto, vanno registrate alcune importante dichiarazioni dei protagonisti : Tony Renis ha ribattezzato i componenti della commissione artistica “I quattro saggi” ed uno dei quattro, quel gran filosofo e libero pensatore del Dj Molella, durante la conferenza stampa di ieri ha dimostrato di meritare pienamente il titolo rilasciando la saggia dichiarazione: “Il mio apporto qui è di dire se una canzone mi piace o no.” Dal canto suo la Ventura, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato: “I commenti sul Festival sono solo lacrime che si perdono nella pioggia”, insinuando in tutti i presenti il ragionevole dubbio che abbia collaborato al testo della canzone del Dj Francesco.


Infine, va detto che le voci secondo le quali i cantanti quest’anno sono tutti semi-sconosciuti sono semplici esagerazioni. A proposito. L’ultima indiscrezione è che Paolo Meneguzzi è a letto con la scarlattina e che quello che ha cantato ieri sera è un suo fratello da parte di madre, ma tanto nessuno se n’è accorto.
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In sala stampa

Stamattina, nel bel mezzo di una conferenza stampa in cui Renis ha raggiunto dei picchi di comicità eccelsi, arrivando a fare affermazioni del tipo: " Il mio grande amico che se non fosse morto sarebbe qui con noi, Gregory Peck..." con tanto di imitazione della voce dell'attore defunto, si volta una ragazza sorridente e leggo il seguente labiale:"Sono quella del blog!"Si è manifestata così, la disgraziata. Vigliaccamente. In luogo pubblico ed in presenza di Renis, scagnozzi di Renis e telecamere.Ad ogni modo. Mi duole dirlo ma è carina e simpatica.Il fatto più sorprendente però è che il grande Paolo Zaccagnini in persona è venuto da me e m'ha detto: "Ora tu mi devi insegnare come si fa un blog".
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I blog a Sanremo

I blog sono ufficialmente entrati anche nella sala stampa di Sanremo, signori.L'ho scoperto grazie a Shinystat: per piacere, che questa tizia che sparla del mio look e del mio pierraggio spinto, si manifesti!
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C'è gente che soffre

02.03.04

Si ringrazia la Gialappa’s per avermi posto in diretta radiofonica la seguente domanda soft: “E’ vero che ti trombi il figlio di Pappalardo?”Visto che un paio di loro creature (La Ventura e la Cortellesi) qui a Sanremo sono venute in veste di conduttrici, chiederei pietà per chi come me ha avuto meno fortuna nella vita e se ne sta in sala stampa di fianco a Dario Salvatori .
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Intervista a Gene Gnocchi

A poche ore dal debutto del Festival sono riuscita a strappare un’intervista esclusiva al co-conduttore Gene Gnocchi.Va specificato che l’intervista è assolutamente reale e che per una volta la sottoscritta aveva tentato di fare domande serie.Apriamo con l’argomento Tony Renis. Come sono i vostri rapporti e in che modo ti ha persuaso a partecipare al Festival?Con Tony c’è amore e odio, nel senso che io sono nato il giorno in cui lui cantava per la prima volta “Quando quando quando” . La levatrice, che voleva preservare la mia integrità mentale, mi ricacciò nel grembo di mia madre e mi fece rinascere due anni dopo durante una telepromozione della Cinzano bianco. Perciò quando Tony mi ha mandato Tano Badalamenti per convincermi, non ho avuto dubbi, anche perché Tano la sera prima mi aveva messo sotto il cuscino a mo’ di avvertimento una versione remix di “Via Margutta” di Luca Barbarossa.Ci spiegheresti meglio il meccanismo della votazione?IL meccanismo è semplicissimo. Dopo l’esibizione del cantante si può votare tramite televoto. Nei primi dieci minuti susseguenti all’esibizione possono votare solo i telefoni fissi col prefisso di Caserta che chiamino però telefoni mobili con prefisso “tre quattro sette”. La mezz’ora seguente possono votare tutti i cordless della Philips del sud, mentre dalle undici all’una tutti i cordless della Samsung dell’Emilia Romagna. Per non mischiare i voti la Rai ha predisposto un cervellone su una chiatta di fronte ad Albenga che elabora i dati e li spedisce in tempo reale ad un certo Tonino, insegnante di matematica di Celle Ligure, che poi in nottata fa avere a me i dati provvisori . A quel punto io li modifico a mio piacimento.Ci puoi anticipare qualcosa sul tuo look ? A quale stilista ti sei rivolto?Mi sono rivolto senza esitazione alcuna all’agenzia “Il farro”, che subaffitta vestiti da cerimonia. Mi cambierò gli abiti una trentina di volte a sera più quindici cambi di mutande e canottiera. L’idea di base è quella di vestirmi come il ministro Castelli, cioè sempre lievemente inadeguato all’avvenimento.Chi è il favorito secondo te?Il mio favorito era Federico Nardelli. Perché era?Federico è il figlio segreto di Andrea Mingardi , concepito con Kay Sandvik durante una puntata de “Il meglio di Disco Ring”. Doveva partecipare la Festival ma il fatto che il regolamento vieti la partecipazione di padre e figlio , purtroppo, ha impedito la sua presenza . Perciò adesso il mio favorito, se si ricorda tutte le parole della canzone, è Stefano Picchi.Hai dei gesti scaramantici prima di salire sul palco?Un paio d’ore prima della serata vado al porto di Sanremo, mi infilo una muta da sub e mi faccio portare da Adelmo, vecchio amico pescatore, al largo. Qui, dopo mezz’ora di iperventilazione preventiva, mi immergo ad una profondità di ottanta – novanta metri a seconda della limpidezza delle acque, e cerco di catturare con una fiocina una grossa cernia. Questo perché c’è un vecchio detto della riviera di ponente che dice : “ Chi a Sanremo una cernia cattura, ha più copertine della Ventura”.Secondo te perché ci sono così poche donne quest’anno?Il problema è che tutte le cantanti donne hanno aderito al controfestival organizzato da Pippo Inzaghi alla discoteca “Basta che respirino” di Milano Marittima e quindi erano disponibili solo Linda, che è venuta a Sanremo perché ha un flirt col sosia di Pavarotti, e Veruska che sta vivendo una bellissima storia d’amore col maestro Gigi Vessicchio. Dopo l’esperienza sanremese, come vedi il tuo futuro?Dopo quest’esperienza, lasciamelo dire cara Selvaggia, ed è una specie di testamento spirituale nonché monito che lascio alle nuove generazioni, io mi vedo al confino, a Ventotene. Sempre però con la consapevolezza di aver magari sbagliato ad accettare la proposta di Renis, ma di averlo fatto con l’intento nobile di servire la patria.
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Annata giusta

01.03.04

Mi trovo in quel di Sanremo e da domani inizio la mia settimana di "cronaca" per "Il Tempo", cronaca che verrà puntualmente pubblicata sul sito.Devo dire che nel capitare in questa edizione ho avuto una discreta botta di culo: sono più conosciuta della maggior parte dei cantanti.E ho detto tutto.
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