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Raffaele Morelli e Paolo Crepet

06.02.04


E’ ora che la stampa si occupi di due personaggi talmente trascurati dalla televisione italiana che a molti è balenato il sospetto che nei loro confronti si stia attuando una censura ancora più odiosa di quella perpetrata, per esempio, ai danni di Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti .
Mi riferisco, come già in molti avranno intuito , a quelle due incolpevoli vittime dell’oscurantismo politico-televisivo che rispondono ai nomi di Paolo Crepet e Raffaele Morelli. Per risarcirli di tale ingiustizia , vi farò un breve ritratto di questi due personaggi che possono essere indubbiamente considerati degli autentici luminari della psicologia moderna nonchè i più attenti conoscitori della psiche umana assieme al mago Solange ed alla giornalista Daniela Vergara che sarà anche digiuna di psicologia ma è sposata da dieci anni con quell’autentico caso psicoanalitico da manuale che è Luca Giurato, per cui è una che l’esperienza se l’è decisamente conquistata sul campo.

Paolo Crepet

Come Jung è stato indubbiamente il miglior allievo di Freud, Paolo Crepet è stato indubbiamente il miglior allievo della scuola Radio Elettra. Si contende, ormai da anni, la palma del personaggio più schivo della televisione italiana con Alessia Merz , anche se ultimamente , in quanto a riservatezza, il suo primato è pesantemente messo in pericolo da Patrizia de Black. E’ entrato in Rai raccomandato da Michele Guardì il quale si era rivolto a lui perché afflitto da una gravissima sindrome: Guardì infatti era assolutamente convinto di essere un citofono. Dopo anni di estenuanti ed approfondite sedute psicoanalitiche Crepet lo ha guarito convincendolo di essere un altoparlante. Non ama frequentare i salotti televisivi. La voce di popolo secondo la quale dopo due giorni che Bruno Vespa non lo invita nel salotto di “Porta a porta”, lui, colto da terribile crisi d’astinenza, si siede sul divano letto di un salotto della mostra di Ikea e dà vita ad una tavola rotonda sull’argomento “E’ più complesso assemblare i pezzi della memoria per costruire un individuo che non crolli appena gli viene a mancare l’ appoggio di un coniuge o è più difficile assemblare i pezzi di un soppalco Ikea per costruire un letto che non crolli non appena vi si appoggia il coniuge?” è assolutamente falsa. Paolo Crepet predilige affrontare tematiche legate al mondo degli adolescenti, tanto da dedicare ai genitori incapaci di comprendere i problemi dei figli l’interessante pubblicazione “Non siamo capaci di ascoltarli” , iniziativa alla quale l’Associazione Adolescenti Italiani ha risposto con un'altra interessante pubblicazione dal titolo “Piuttosto che ascoltare Crepet ci mettiamo ad ascoltare i Pooh”. Paolo Crepet, come tutti sanno, indossa solo maglioni e non porta la giacca perché più di un paziente a cui ha dato preziosi consigli sull’importanza del dialogo nei rapporti umani e l’inutilità della violenza come forma di interazione col prossimo ha tentato di strozzarlo con la cravatta.

Raffaele Morelli

Morelli è sbarcato in televisione per caso, non certo mosso da ambizione o vanità. Arriva infatti a Mediaset grazie ad una conoscenza avvenuta nel suo studio: nel ‘90 comincia una terapia rivoluzionaria con un cliente non molto alto ma affabile che ha la particolarità di presentarsi da lui sempre macchiato di olio. Morelli, dopo 5 anni di terapia, lo convince che non è sporco, ma semplicemente unto dal Signore e che gli conviene buttarsi in politica.Oggi lo si vede, di rado , nelle trasmissioni televisive di Maurizio Costanzo e sempre al fianco di altri illustri colleghi quali Beppe Convertini e Costantino di “Uomini e donne”. Qualcuno mormora che attualmente, nel suo studio, dopo aver indicato al paziente il lettino e pronunciato la frase “Si accomodi” , dia l’ok alla band di Demo Morselli e che ultimamente prescriva ai clienti ricette del tipo: “ Una confezione di valium, della valeriana in compresse ed un cd di Dennis Fantina di Saranno famosi”.Per chi non avesse ben presente il personaggio, all’interno di “Buona Domenica” è colui che dopo aver intavolato sei ore e mezzo di discussione sull’argomento “L’autostima, ovvero l’importanza di svincolarsi da qualsiasi subordinazione psichica e di evitare l’annientamento del proprio io”, se necessario, spunta i baffi a Costanzo.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

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Commenti

Ciao Selvaggia...leggere di questi due personaggi mi tocca da vicino!Non ho stima di Crepet ma sinceramente Morelli lo trovo alquanto ripugnante sia come uomo che come psichiatra quale si definisce!Conosco la psicologia e il disagio mentale e provo un senso forte di amarezza nel vedere personaggi come Morelli che si pavoneggiano nei salotti televisivi e giocano a fare i guaritori dell'anima come i bammbini giocano a fare i dottori!Ma dove viviamo...?Che telesione,che informazione ci lasciano passare?Io trovo piuttosto grave dare spazio a personaggi del genere,specie ad un Raffaele Morelli che da tutto mi sembra preso tranne che dalla salute dei suoi pazienti!Come può un medico banalizzare e generalizzare su problemi delicati come quelli che riguardano i disagi mentali?Conosco la sua rivista e anche le sue teorie che si impognono al lettore come "magiche" e come la panacea per guarire da tutti i mali dell'anima che sia un disturbo grave come l'anoressia,una schizofrenia o una sempice depressione post delusione sentimentale!Tante persone in periodi bui cercano spunti di riflessioni leggendo un pò di tutto..ma incappare in Morelli lo trovo alquanto pericoloso e fuorviante per la propria salute mentale!E anche qui c'è lo zampino di Costanzo!
Poi Morelli che si diverte a predicare bene è il primo a razzolare male e dal suo stile di vita si capisce a chiare lettere che delle sue teorie non ne mette in pratica una...Lui che si diverte con aria da Guru occidentale a dire "impare a dirti nessuno e starai meglio"..beh vorrei proprio vedere lui se dall'oggi al domani diventasse "nessuno.".qualcosa mi dice che cadrebbe nella più profonda depressione e forse andrebbe finalmente da uno psicologo,ma uno bravo!

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