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il blog di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Novembre 2003

« Ottobre 2003 | Pensatoio | Dicembre 2003 »

L'amicizia disinteressata

28.11.03

Alle amiche che non sentivo dai tempi del catechismo e che si sono rifatte vive negli ultimi giorni, volevo comunicare che in nome dei vecchi tempi sono anche disposta a discutere della seconda lettera di San Paolo ai Corinzi e della trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor, ma il numero di cellulare di Laerte Pappalardo non lo do.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Basta con le calunnie

Gira da tempo una voce falsa e infamante che mi indigna particolarmente, tanto più che si tratta di una vile maldicenza che va a colpire un individuo dotato di candore, ritrosia, modestia e, soprattutto, di una simpatia innata e travolgente. Sto ovviamente parlando di Pierluigi Diaco.Passino le voci sulla presunta omosessualità del principe Carlo, passino le chiacchiere su Tony Renis e le sue losche amicizie, passi pure la clamorosa calunnia che Massimo Giletti è un brillante presentatore, ma che si dica che Pierluigi Diaco sia un egocentrico, un ruffiano ed un adulatore dei potenti è veramente un fatto intollerabile. Di questo passo si finirà per affermare impunemente che Emilio Fede è schierato e che Tony Santagata si tinge i capelli.So perfettamente che Pierluigi Diaco non apprezzerà questa mia crociata personale in sua difesa poiché, come ben tutti sanno, è individuo che non ama far parlare di sé se non in casi eccezionali quali un suo ambo nella tombolata della parrocchia , una piorrea del suo cane o la fine della sua scorta di brillantante per lavastoviglie, ma non è proprio più possibile tacere.Tutta la vita di Pierluigi Diaco, dal giorno della sua nascita ad oggi, è la dimostrazione tangibile che le parole “convenienza”, “adulazione” ed “egocentrismo” sono distanti anni luce dalla sua reale essenza. Se non ci credete, vado a snocciolarvi qualche breve ma illuminante cenno biografico su questo adorabile ragazzo.Pierluigi Diaco nasce poco più di vent’anni fa, ma prima di venire alla luce chiede delle precise garanzie: la prima è che il suo non venga chiamato cordone ma “nastro ombelicale” e che a tagliarlo intervenga il sindaco in persona, la seconda è che allo schiaffo dell’ostetrica lui possa reagire con un sonoro ceffone e che a sedare la lite intervenga Giuliano Ferrara, la terza è che venga dimesso subito dopo il parto perché in serata deve andare ad una festa a casa di Irene Ghergo.Prima di lasciare l’ospedale il nostro enfant prodige si impadronisce dei quindici mazzi di rose ricevuti dalla madre ancora provata dal parto e li invia al Ministro della sanità con i suoi personali ringraziamenti, ruba il ficus della vicina di stanza reduce da un’operazione alla colecisti e lo spedisce al Ministro della Famiglia con i suoi personali ringraziamenti, irrompe nella nursery e dichiara pubblicamente : “Voi poppate pure tranquilli che ci penserò io a fare da portavoce a voi giovani!”, affermazione che provocherà sei rigurgiti di latte, quattro crisi respiratorie , due casi di autismo e la crepatura di tutte le incubatrici.A scuola Pierluigi sarà un ragazzo semplice e disinteressato, seppure con strane abitudini quali quella di dividere la merenda con la maestra e di incollare sul diario le foto del preside con la scritta “the best”. Prenderà la laurea col massimo dei voti con una tesi dal titolo “Il Magnifico rettore ed i magnifici docenti con cui oggi discuto questa tesi di laurea che è ben piccola cosa di fronte alla magnificenza di queste mirabili figure di intellettuali del nostro tempo”.Negli anni successivi , l’umile ma eclettico Diaco presterà il suo talento alla televisione, alla radio, al giornalismo e, soprattutto, diventerà un fondamentale intermediario tra i giovani e la politica italiana , fatto che spiega inequivocabilmente il perché i giovani d’oggi si mostrino più interessati ai membri del parlamento islandese e alla proposta di legge sulla caccia alle balene nel Mare Glaciale Artico, piuttosto che a Maurizio Gasparri . Perdonate questa appassionata e commossa "apologia del Diaco", ma essendomi trovata di recente a fianco a lui in un salotto televisivo ed avendolo sentito con le mie orecchie approfittare del microfono per tessere le lodi della Rai tutta, addetti alla mensa e cavallo di Viale Mazzini compresi, e per chiedere informazioni alla contessa Patrizia De Blanck su una sua esclusiva ed imminente festa nella capitale, non potevo proprio non premiare il coraggio verbale del temerario Diaco.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

E' partito completamente

27.11.03

Io capisco che il mio webmaster s'è innamorato , ma ditemi se è possibile che mi tenga due ore al telefono raccontandomi di una torta che ha preparato e sulle difficoltà nel girare l'impasto e nello sciogliere i grumi.Ma soprattutto, ditemi se è possibile che io due ore dopo gli mandi una mail che dice così: "Claudio , mi aggiungeresti questo indirizzo nella mia lista di link?http://grassilliwarehouse.clarence.com/E imparate a scioglie i grumi!!!"E lui che fa ? Beh, mi aggiunge sì il link del blog di Grassilli, ma lo chiama "E imparate a scioglie i grumi!".Vedere l'ultimo link della mia lista per credere.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ancora sul calendario etico

26.11.03

Tgcom e la presentazione del calendario eticoSu Gossipnews qualche foto della serata.QUI il video del backstage del calendario.Non so com'è , ma c'è sempre una con la faccia da intrusa.Ah, scopro ora che anche Studio Aperto s'è occupato del calendario. E anzi, ringrazio in modo particolare il tg di Italia Uno, visto che ha intitolato il servizio "Barbara Chiappini e le altre" e lo ha accompagnato ad una mia immagine tratta dal backstage in cui ho uno sguardo da piaciona che non riesce così bene neanche a personaggi dotati di particolare intensità e magnetismo quali Edoardo Costa, Mavi Felli e Claudio Brachino.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ricevo e pubblico

25.11.03

Cara Selvaggia, sei ormai una gay icon a pieno titolo! Il mondo gayo ti eleggerà presto" icon of the year". Il perchè non si può spiegare: sono quelle strane alchimie che solo noi gay possimo capire. Tu hai tutte le carte in regola: sei bella, hai sempre le tette al vento...insomma incarni il desiderio delle lesbiche (che ti vorrebbero come amante) e dei gay (faremmo carte false per essere almeno un paio d'ore come te!). Erediti il titolo da Monica Setta, "gay icon 2003", che non ha gradito molto...non si è degnata neanche di una mezza risposta! Ma la perdoniamo: ha solo POTERI FORTI per la testa. Se fossimo un potentato come la lobby gaya americana ci farebbe i ponti d'oro! Un errore però l'hai commesso parlando dei vari libri stile Melissa P.! Hai dimenticato di citare il più importante: "Cento colpi di sole prima di andare a dormire" di Cristiano M. La storia di un esaurito che crede di essere la Straisand de noartri e invece è solo l'incrocio mal riuscito tra il pupazzo Uan e Mirko dei B-hiv (quello di cartone Kiss me Licia), costretto ogni giorno a trovare nuovi metodi per mantenere platinato il ciuffo dei capelli per essere riconosciuto dalle casalighe di Casa RaiUno. Da segnalare i raccconti altamente erotici di Cristiano M. col tipo che ha corcato di botte Giletti; gli esperimenti bondage col silicone delle tette della Mosetti e quelli bondage con la dentiera della casalinga Antonietta.Un bacio cara. E a presto per l'incoronazione a "Gay Icon 2004".Con affetto. Francesco.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Diavolo d'un Guardì

Diavolo d’un Guardì. Lo aspettavamo tutti al varco dopo “I fatti vostri” e lui che ti combina? Cambia tutto. E non c’è che dire, ancora una volta ha avuto ragione lui. Aveva detto con l’occhio sornione: “Vedrete un programma completamente diverso!” ed è stato di parola. Le novità di “Piazza grande” sono succose e copiose. Vediamole insieme. Il pubblico:la prima grande rivoluzione riguarda il pubblico. Tra i figuranti, nell’ultimo tavolino a sinistra, l’anno scorso c’erano due ragazze bionde , quest’anno invece, una delle due è nel terzotavolino a destra con un ragazzo castano scuro e al suo posto c’è una mora che l’anno scorso era piazzata più avanti, subito dietro la prima fila con una rossa di capelli che quest’anno non c’è più perché fa il caso umano dalla Perego.Nel quarto tavolino a sinistra c’era una donna sui quarantacinque anni che in questa edizione si è spostata nella penultima fila in un tavolo a tre con un ex- carabiniere in pensione intorno ai sessanta ma ben portati ed una con le labbra rifatte che batte sempre le mani, perfino quando canta Stefania Orlando.Paolo Fox c’è ancora, è vero, ma contrariamente al passato indossa una giacca color salmone arrapato del Caspio mentre l’anno scorso aveva una giacca color salmone femmina dopo una gravidanza isterica. I casi umani:qui c’è stata la svolta più netta. Basta con piccoli commercianti abruzzesi del terziario avanzato vittime di usurai del basso molisano , basta con anziane donne trentine scippate mentre uscivano dalla posta per prendere la pensione che vengono a chiedere piangendo ai ladri di restituire almeno la tessere del Bingo. Basta con giovani coppie di Sondrio col figlio tossico che chiedono aiuto per fare operare l’altra figlioletta affetta da durone all’alluce. Adesso si sta sull’attualità.I premi:rispetto all’anno scorso i premi sono cambiati parecchio . Lo stereo è a modulazione di frequenza e prende anche i compact e, contrariamente alla radio dell’anno scorso, ha anche l’autoreverse. Su questa cosa s’è impuntato Guardì in persona e quest’anno te la danno anche con le pile.Il televisore è sempre venti pollici come quello dell’anno scorso, è sempre a cristalli liquidi come quello dell’anno scorso, ma ha prolunga se lo vuoi vedere in bagno.L’altoparlante :l’altoparlante del comitato costituisce senz’altro il segnale di svolta più importante. Quello dello scorso anno con l’impugnatura nera è stato sostituito da un megafono in metallo verniciato con un’acustica eccezionale. Talmente eccezionale che il sabato e la domenica mattina, quando non c’è la trasmissione, si racconta che Guardì lo monti sul tettino di un Fiorino bianco e vada in giro con l’avvocato Pandiscia ad arrotare coltelli.Per fortuna però il regista , in mezzo a tanti stravolgimenti, ha voluto dare un importante segnale di continuità al programma e regalare al suo pubblico una rassicurante certezza: Fabrizio Frizzi ride.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

E vabbè

Ringrazio di cuore Il Domenicale (il giornale di Dell'Utri, per capirci) perchèdedicandomi UN ARTICOLO dal titolo " Dalla fame alla fama, selvaggiamente naturale" riesce a non farmi sentire la peggior titolista della storia.Seconda riflessione:ma possibile che una debba essere processata da Marcello Dell'Utri?
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Avevo un motivo serio

23.11.03

Chiedo umilmente scusa per la mia imperdonabile assenza alla blogfest.La verità è che come ha giustamente insinuato Emmebi, sono scappata con Enzo Nudo.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Melissa P. e le altre

Visto l’incredibile successo editoriale di “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” di Melissa P., diario bollente di una sedicenne catanese che narra la propria iniziazione sessuale, tutte le principali case editrici sono in procinto di pubblicare roventi diari autobiografici di giovani e disinibite adolescenti.Ecco l’elenco di alcuni titoli in uscita: “Cento colpi in banca prima di andare a dormire” di Ottavia K.Ottavia K. è una tredicenne morbosa che diventa rapinatrice di banche perché i genitori che avevano un negozio di passamontagna falliscono e in casa rimane un sacco di merce invenduta.Ottavia K. racconta nel libro come la faccia impazzire entrare in banca in guepiere, calze a rete e lo zainetto di Hello Kitty sulle spalle, sequestrare il cassiere nel caveau e dedicarsi a pratiche estreme come la marchiatura a fuoco del proprio codice abi sulle natiche del vicedirettore e del cab sull’inguine di tre o quattro broker dell’istituto San Paolo di Torino. Particolarmente raffinata la scrittura, giocata soprattutto su doppi sensi linguistici di un certo fascino quali: “Fammi un versamento”, “Aprimi il caveau” o “ Un bot e via”.Le pagine più morbose sono sicuramente quelle in cui Ottavia K. racconta quando, con la catenella della penna di uno sportello, lega i polsi al cassiere e lo costringe a cambiare l’insegna luminosa della “Banca del Monte dei Paschi” in “Banca del Monte di Venere”.“Cento colpi di stato prima di andare a dormire” di Conchita S.Sono le pruriginose confessioni erotiche di una quattordicenne cilena che vive per cento giorni una torbida relazione sessuale con Gianni Minà e puntualmente raggiunge il piacere solo se lo destituisce e prosegue l’atto con un ex - ufficiale dell’esercito boliviano. “Cento colpi di mortaio prima di andare a dormire” di Cecilia P.Cecilia P. è, a soli dodici anni, generale di corpo d’armata dell’esercito.Cecilia ha due perversioni sessuali: la prima è che le piace farlo con le due sentinelle che stanno in garitta dentro un carro armato ultraleggero Leopard con i ribaltabili e l’impianto stereo che suona a settantotto giri l’inno di Mameli.La seconda perversione è mettersi nuda, avvolta solo da una bandiera dell’Onu, e provocare con uno spogliarello i marinai italiani che si stanno imbarcando da Livorno.La trama è abbastanza semplice: ogni tre pagine c’è un amplesso, per cui fino a pagina novanta ci sono trenta amplessi. Nelle ultime quaranta pagine c’è un solo amplesso che dura però per trentotto pagine, mentre nelle ultime due si spiega come oggi, senza la Nato, non si va da nessuna parte. “Cento colpi della strega prima di andare a dormire” di Doriana L.E’ la storia di una fisioterapista osteopata di undici anni che curando Ferdinando F., vittima del colpo della strega, viene travolta da un desiderio brutale incontrollato. Un giorno, mentre gli fa una ionoforesi, si scatena la sua perversione feticista: la ragazzina è infatti ossessionata dal Voltaren che, sotto forma di pomata, fiale o gel, sarà l’elegante ma enigmatico tormentone erotico di questa cieca passione.Il finale è sconvolgente: Tatiana B. , una paziente afflitta dal ballo di San Vito, si invaghisce di Doriana L. e Ferdinando F., roso dalla gelosia, la uccide strangolandola con una calza contenitiva Sanagens.“Cento colpi di sonno prima di andare a dormire” di Flavia P.E’ l’unico caso di diario scritto da una non più giovanissima. Sono infatti le piccanti rivelazioni della moglie di Romano Prodi sugli effetti che hanno sulla sua libido gli intensi e vivaci incontri amorosi col marito.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Tokyo Decadence / 1

22.11.03

Postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.com

La premessa è che mi trovo ancora nell’impossibilità di stabilire se, in questo momento, io sia più lobotomizzato per il jet lag, o per aver mangiato delle cose il cui nome era spesso composto da sole consonanti: tutto favoloso, è chiaro, ma spesso ho corso il rischio di pucciare nella salsina di wasabi anche l’arredo della tavola, per non parlare dei fiori finti e delle farfalle in taffetà che ornavano il tatami.

In tutto questo, devo comunque ammettere che il delirio ha avuto inizio già dal viaggio di andata: le hostess dell’Alitalia, infatti, devono essere state reclutate tra le detenute delle più neglette carceri militari, cui è stata proposta un’esperienza sui vettori della compagnia di Bandiera in cambio di uno sconto di pena. Il risultato è che, quando ho chiesto qualcosa per dormire, mi è stato risposto da una certa Samantha (che in giacca verde e gonna stretta sembrava Leopoldo Mastelloni travestito da Amanda Lear) che -se proprio avessi voluto- avrebbe potuto tirarmi lei un calcio in faccia con gli anfibi chiodati, da essa scelti al posto delle più convenzionali scarpine nere, così da consentirmi un sonno immediato ed eziandio profondo. Quando è ripassata per il giro di ronda, lanciando addosso ai passeggeri un pasto ghiacciato composto da pagnotta mesozoica, pollo assassino e zucchine mutanti, ho finto un abbiocco così irreversibile da sembrare il cadavere di Joan Crawford nella scena finale di “Che fine ha fatto Baby Jane?”.

Atterrati a Tokyo, abbiamo scoperto con orrore che il bagaglio della mia capa suprema non era stato consegnato: la sua ira si è dunque abbattuta con foga tremenda sull’addetta giapponese dell’Alitalia, che (non resistendo alla vergogna) ha fatto harakiri lanciandosi in lacrime contro la scultura in plexiglass di Maria Sung, che ondeggiava omicida tra il controllo passaporti e il ritiro bagagli.

Dopo aver compilato una denuncia che sembrava più che altro un’autobiografia (fra le varie domande: qual è il suo più caro ricordo d’infanzia? Le è mai apparsa la Madonna? Se incontrasse Minnie Minoprio in aeroporto, cosa le direbbe? Parlando di «folletto», le viene in mente più David Gnomo o l’aspirapolvere? eccetera) ci siamo lanciati su un taxi in direzione Shibuya, che ci è costato come un rubino sangue di piccione incastonato sul trono di Tutankamon ma che ha avuto il pregio di riscaldare il nostro sangue, intorpidito dal gelo boreale dell’aereo.

Lo ha riscaldato anche troppo: ad altezza del porto avevamo già tolto i cappotti.
Sul Meiji Dori eravamo senza giacca.
Sull’Aoyama Dori io ero a torso nudo, mentre la mia capa aveva una ghirlanda di fiori e un mandolino con cui intonava «Regginella».
E siamo in arrivati in Hotel giusto in tempo per evitare che l’effetto sauna mi facesse cadere le ciglia e coagulare la Dramatically Different Moisturizing Lotion di Clinique, che metto sul viso per non sembrare Rita Levi Montalcini.

Lasciate, a questo punto, che vi dia una piccola indicazione sui taxi di Tokyo: non solo dovete evitare di ridere dei sedili ricoperti di trine e dei gadget che ne abbelliscono l’abitacolo, tipo il porta-catetere di Hello Kitty o il ventilatore fluorescente in marabù per raffreddare i noodles, ma dovete ricordare di non aprire né chiudere mai le portiere, se non volete sentirvi dire cose irripetibili su vostra madre, vostra nonna e via via sino alla terza e alla quarta generazione. Le portiere sono infatti manovrate dal taxista in guanti bianchi e non devono essere toccate se non in caso di incidente mortale, e/o di attacco subitaneo di claustrofobia.

Fornire al taxista l’indirizzo che si deve raggiungere è, di solito, la cosa più difficile. A Tokyo, infatti, non esistono indirizzi: la cosa che si avvicina di più ad un recapito è “Quel palazzo un po’ marroncino vicino al supermercato Daimaru Peacock che si trova al terzo incrocio dell’Aoyama Dori, poi da lì deve girare dove c’è la fioraia che mette le margherite a 6000 yen il mazzo e fermarsi dopo il negozio della figlia del vicesindaco di Fukuoka”. Tutto questo, ovviamente, in giapponese, perché i taxisti non comprendono altro idioma.

Capirete dunque come mai in Giappone i venditori ambulanti, anziché le tute contraffatte di Emporio Armani e gli accendini a forma di chiappa, vendano navigatori satellitari e sofisticate tecnologie d’orientamento che non sfigurerebbero nella pochette di Margareth Thatcher.

Continua…
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Che Dio me la mandi buona

18.11.03

Ringrazio colui che ha pensato bene di inviarmi questa foto animata tratta dal sito de "L'isola dei famosi", ma ecco, dopo i recenti accadimenti, tremo all'idea del fotomontaggio che può venir fuori da questo genere di animazione.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Io mica sono abituata

Via Cola di Rienzo ore 17,00 circa.Un tizio in macchina abbassa il finestrino e mi fa: "Senti scusa!"Io (che per Roma mi oriento come una falena sotto una lampada al neon): "Mi dispiace guarda non sono di Roma e con le strade sono negata, non sono la persona adatta ad aiutarti."Il tizio: "Veramente volevo dirti che ti ho visto all'Isola dei famosi e sei la cosa più bella lì dentro. E comunque tranquilla, a casa ce so' arivà da solo! "
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Ah però

17.11.03

E' in edicola il calendario etico, di cui già vi avevo parlato qualche giorno fa.E scopro che Happy Web , la rivista al quale è allegato, lo pubblicizza così:
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BlogFest

BlogFest: Io ci sarò

Arriverò un po' tardi, ma venerdì, dopo la trasmissione, correrò alla blogfest.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Effetto "isola"

15.11.03

Ringrazio il numero incredibile di visitatori che dopo la finale di ieri de "L'isola dei famosi" stanno transitando da queste parti.Ringrazio anche per le centinaia di email gentili che stanno arrivando e ne approfitto per rispondere ad una domanda che mi viene posta in continuazione: "Sei davvero tu che leggi la posta?".No, in effetti me la smista Patrizia de Blanck, la quale con la sua proverbiale saggezza decide a chi rispondere "Sei uno stronzo" e chi sfanculare aristocraticamente. Certo che la leggo io. Come direbbe Mazzocchi :"E' tutto vero nel sito di Selvaggia Lucarelli!".Domani vi racconterò un bel po' di aneddoti divertenti sul dopo-trasmissione, cosa è accaduto a cena tra vincitore e vinti, faide interne, scoop, cori intonati a cena, chiacchiere e pettegolezzi. Pettegolezzi su tutti tranne che su Simona Ventura. Mica per altro, ci sono ancora due puntate. :)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Noi siamo due da binario morto

Noi siamo due da binario mortoda parallele non convergenti rotaieche si perdono in un folto di robinie vicino a carrozze dismessetra la ruggine dei topi.Noi siamo due da freddo jugoslavo,da frotte di pesci sul fondo, da nuvole che smagrano il giorno.Noi siamo laddove finisce il binariole facce segnate dal sonno, con gli occhinegli occhi,noi siamo il fastidio di chi ci guardò.E.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

I prossimi, grazie

postato da Vanderbilt - alberto@hellokitty.comIl sipario non si è ancora chiuso sulla prima serie dell'Isola dei Famosi, che già trapelano indiscrezioni in merito ai prossimi deportati. Ecco una prima, segretissima selezione:Gegia,Alvaro Vitali,Fabrizia Carminati,Il “baffo” dei Ricchi e Poveri,Angela Cavagna ,Ivan Cattaneo,Raffaella Curiel,Maurizio dei Krisma,Tina Lagostena Bassi,Massimo Ciavarro.
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Solita solfa

13.11.03

Sono stata quasi due giorni fuori e senza computer.Oggi compro un paio di giornali, leggo dagospia, leggo la posta, leggo un po' di blog, leggo un po' di commenti qua e là e l'unica cosa che mi viene da pensare è questa:tira un'arietta niente male.Fortuna che sono zavorrata. Metaforicamente e non.
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A winter garden

11.11.03

Postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.comVoi sapete che io non amo particolarmente le feste di importazione: e, soprattutto, ancora meno amo associare simili ricorrenze ai miei più irrinunciabili punti di riferimento. Ovvero: quale madre dissennata, quale padre decerebrato potranno mai essere così biechi, così insensati e così stolti da portare i figli a festeggiare Halloween a GARDALAND, con cinquanta gradi sotto zero?Semplice: i miei.Anzi: per fare i moderni, non più tardi di pochi anni fa i miei genitori hanno convinto con frode e inganno la preside del mio squallido liceo di periferia a dare una botta di vita a noi svogliati studenti, organizzando un bel gitone autunnale al Parco dei divertimenti più famoso d’Italia. La sventurata rispose, e ci affidò alla più bieca delle sue collaboratrici: Suor Cesira Galimberti, insegnate di religione, la quale ci avrebbe accompagnati con piacere ed esultanza a patto che Paradiso Jennifer e Finferli Adele smettessero di giocare alla Ruota della Fortuna durante la sua ora. Vi dico solo che nel corso di queste esaltanti competizioni io facevo il valletto, e (per illustrare la meravigliosa morbidezza delle pellicce in palio) sfilavo sulla cattedra indossando il tre quarti di rat mousqué di Mariolina Fleur, la mia compagna chic. Umiliante. Il giorno della partenza, chiaramente, diluviava: giunti a Peschiera, tuttavia, la pioggia si è gradualmente trasformata in nebbia e quindi in una deprimente foschia, che rendeva il Lago di Garda simile alla tomba ammuffita di Ligeia. Tutti gli Oratòri dell’emisfero occidentale avevano scelto il medesimo giorno per la loro gita annuale a Gardaland: battaglioni di suore con la Croce al Valor Militare urlavano ordini a manetta, mentre mocciosi di età compresa fra i sei mesi e dodici anni si annidavano in ogni possibile anfratto del Parco, e dalle inquietanti statue di Prezzemolo sgocciolavano impensabili liquami. Le Montagne Russe erano chiuse perché la neve aveva ghiacciato le rotaie. Il Castello degli Orrori era chiuso perché le truccatrici dei mostri erano ad un corso di aggiornamento, tenuto dalla visagista di Gina Lollobrigida. Il Colorado Boat, dal freddo allucinante che faceva, ospitava una colonia di pinguini nani dell’Antartide, poi acquistati in stock da Marta Marzotto per un non meglio specificato progetto in collaborazione con Carla Fendi, mentre per salire sulla Nuvola si doveva fare una coda di almeno diciassette ore. In tutto questo, le mie compagne si sono divertite come le pazze nell’emporio della Valle dei Re, provandosi tutti gli amuleti pattoni e le paranazze di filanca stile Taura Egizia, mentre i miei compagni hanno trovato di grandissimo interesse il chiosco della birra nel Villaggio del West, con Lella la Tettona (una procace trevisana strizzata in un calzino da tennis) che spillava birra e sfidava tutti ad una gara di rutti. La gara è stata vinta da una certa suor Ottavina Castagna di Medolago, che ora lavora come controfigura di Luciano Pavarotti. Io, in tutto questo, ho fatto diciassette giri sulla giostra coi cavalli, comodamente accovacciato nella carrozza di Cenerentola, per poi travestirmi da mummia e far finta di essere una delle statue che animavano la Valle dei Re: quando i bambini si avvicinavano al luogo in cui mi trovavo io, tanto per farvi capire, mi muovevo meccanicamente verso di loro e dicevo «tesoro, la tua messa in piega è peggio della mia… e io è da tremila anni che non vedo un parrucchiere!» . Uh, che riderone! Certo, avrei potuto realizzare in tempo zero delle simpatiche coperte all’uncinetto e fare i miliardi, vendendole ai poveretti che si avventuravano sulla Monorotaia Sospesa e che ne scendevano coperti di scaglie di ghiaccio e stalagmiti di muco; oppure, avrei potuto restare sul treno e andarmene fino a Venezia, in pellegrinaggio mistico ai luoghi della perduta giovinezza di Marta Marzotto. Ma potevo abbandonare i miei poveri compagni fra le grinfie di Suor Cesira? Come vedete, la vena altruistica e martirologica che mi ha portato fin qui era attiva già allora, e a niente sono valsi i miei sforzi per diventare perfido e cattivo come Alexis. Beh, proprio a niente no: per un certo periodo di tempo sono andato dalla sua stessa psicologa, ma quando la Dottoressa Lupmann ha iniziato a rispondere alle mie telefonate con una voce contraffatta dicendo «Io Asumpciòn, signòla no studio io no plende messaggi» ho capito che era il caso di cambiare. Non aggiungo altro.

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Della serie: tenersi buoni i clienti

Un giorno dovrò dedicare un intero post a quella splendida figura che è il mio parrucchiere, nel frattempo mi limito a registrare la frase che ha detto oggi ad un cliente appena entrato nel negozio:"Ammazza quanto te sei ingrassato. Magni o t'hanno castrato come i gatti?".
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Ricevo, pubblico e rispondo

Cara Selvaggia, mi diverti spesso, grazie.Volevo solo segnalarti che nel tuo blog (l'articolo "Nuove ricorrenze") hai scritto:"il sette dicembre cade infatti il ventinovesimo anniversario della bocciatura di Alfonso Pecoraro Scanio in seconda media"Una bocciatura a dicembre è impossibile.La puoi piazzare a giugno, oppure, quando una volta si era rimandati alle superiori, a settembre.SalutiSimoneCaro Simone,Pecoraro Scanio era così poco dotato, che l'hanno bocciato già al termine del primo quadrimestre.Se non siete informati, evitate di fare i puntigliosi.Per la miseria.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

GNUawards

(http://gnueconomy.clarence.com/archive/004768.html#004768) Ho detto la mia sull'appassionante vicenda "GNUawards".
(e grazie a Cinzia di Modena e Claudio il webmaster per la preziosa collaborazione)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Nuove ricorrenze

Come molti di voi sapranno , sabato scorso Alleanza Nazionale ha organizzato una manifestazione a Milano per festeggiare i quattordici anni dalla caduta del muro di Berlino con tanto di comizio di Gianfranco Fini ed abbattimento simbolico di un muro appositamente eretto per l’occasione.Immediata la reazione dell’ Ulivo che ha a sua volta fissato una nuova e prestigiosa ricorrenza: i nove anni dall’uscita di Indro Montanelli da “Il giornale” . Sono trascorsi infatti nove anni da quel gesto memorabile, per cui l’Ulivo ha indetto una grande manifestazione unitaria davanti alla casa al mare di Paolo Berlusconi. Il comizio d’apertura sarà tenuto da Katia Noventa che in un toccante monologo ricorderà i tempi della sua relazione con Paolo Berlusconi e di quando lui le regalò per il suo compleanno una villa sul lago di Como con Paolo Guzzanti come maggiordomo. Durante la giornata sarà abbattuta una statua in cartapesta di Natalia Estrada. Appresa la notizia , il Polo ha immediatamente stabilito un’altra importante ricorrenza: il sette dicembre cade infatti il ventinovesimo anniversario della bocciatura di Alfonso Pecoraro Scanio in seconda media . E’ stata perciò indetta una manifestazione unitaria che prevede un corteo il quale partirà dalla scuola media Vittorio Cecchi Gori di Tortona fino alla Piazza Martiri dei film di Nanni Moretti” di Voghera. Nel pomeriggio, un dibattito contro la figura di Alfonso Pecoraro Scanio con filmati dell’epoca . Interverrà Mirko Tremaglia sul tema “Perché Pecoraro Scanio sta qui mentre tanta gente deve guadagnarsi il pane in Australia?”.Neanche a dirlo, l’Ulivo ha subito organizzato una contromanifestazione.Si tratta questa volta di una manifestazione unitaria per “grosso modo un anno e otto mesi dalla costruzione del plastico della villetta di Cogne” . La manifestazione di tutta la sinistra contro il simbolo di “Porta a porta” e del regime illiberale della destra, si terrà mercoledì nel tinello del sindaco di Cogne Osvaldo Ruffier.Dopo il comizio d’apertura dell’onorevole Livia Turco, sarà abbattuta una statua in cartongesso dell’avvocato Carlo Taormina nell’atto di rivelare il nome dell’assassino del piccolo Samuele.La risposta del Polo ovviamente non si è fatta attendere.E’ stata infatti programmata una contromanifestazione del Polo, e più precisamente una manifestazione unitaria per “all’incirca undici anni dall’iniziazione di Francesco Rutelli al golf” . Il polo compatto sfilerà davanti allo “Sheraton Golf Parco dei Medici” e sarà abbattuta una statua di marmo dalle incredibili fattezze umane: la moglie del leader della Margherita Barbara Palombelli.Al termine del corteo Alessandra Mussolini terrà un comizio sull’argomento: “Da quando la sinistra gioca a golf e va in udienza dal papa?” . Interverranno Publio Fiori, l’onorevole Domenico Nania e il Mago Casanova.Non poteva certo mancare la pesante controffensiva dell’ Ulivo , ovvero una grande manifestazione unitaria per “ il su per giù terzo bimensile della caduta dei capelli di Silvio Berlusconi” . Aprirà il comizio Cesare Ragazzi del collettivo “Tanto non crescono più” di Cremona.Interverrà Veronica Lario che mostrerà alcune diapositive inedite: le raccapriccianti immagini del cuscino di Silvio Berlusconi la mattina.Al termine Piero Fassino abbatterà una statua in similoro di Carlo Rossella mentre entra in un albergo di Miami Beach.
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La nuda verità

10.11.03

Premessa essenziale: è un periodo che non faccio altro che smentire e siccome non ho un portavoce come Berlusconi, la faccenda sta diventando anche piuttosto faticosa.La smentita del giorno è questa: non ho posato per GQ di gennaio e questa "mia" foto nuda che qualcuno sta facendo girare in internet, non è altro che un fotomontaggio.Avrei anche evitato di specificarlo, ma mi trovo costretta a smentire perchè qualcuno c'è cascato e per una serie di motivi ben più seri che vado ad elencare:1) Ho una madre che con l'ausilio di una psicoterapeuta sta ancora tentando di superare lo shock derivatole dalla notizia diffusa da Eva Tremila secondo la quale starei per convolare a nozze con Fedro del Grande Fratello. Ci manca che posi nuda per qualche rivista, partecipi a Sarabanda ed inizi a giocare ai cavalli e questa povera donna mi finisce internata.2) Non mi risulta che il direttore di GQ, Paolo Bonanni, nutra un qualche interesse nei miei confronti . E' invece vero che mi ha contattata "G&Q", ovvero Galline & Quaglie, prestigiosa rivista ornitologica. Si parla addirittura della copertina, una roba raffinata, ovvero io nuda in una voliera che covo le uova di una cinciallegra. Ovviamente ho chiesto un fotografo rigorosamente internazionale e pare che in esclusiva per me abbiano ingaggiato un vero professionista. Ho chiesto di vedere qualche suo lavoro ed in effetti questo giapponese ha scattato delle foto al Colosseo bellissime. Il problema è che il mio agente ha chiesto un compenso molto alto, ben sedici chili di becchime biologico, per cui non sono certa che la cosa andrà in porto.3) In un primo momento, osservando il corpo che hanno appiccicato alla mia faccia , mi sono detta: "Oh, mi sa che ci guadagno, io quasi quasi confermo." Poi m'è caduto l'occhio sui piedi. Signori, quelle sono le estremità inferiori di uno a scelta tra i seguenti personaggi: a) Brigitte Nielsen b) Andrea Zorzi c) Gulliver d) l'orco Shrek.4) Io per terra, distesa su un lenzuolo? Vabbè, non sarò una cover girl ma manco un cadavere sul selciato.
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Un caro amico

09.11.03

Un ringraziamento speciale al caro e sempre affettuoso Sergio Fabi, che dopo aver visto la mia foto sul calendario etico ha pensato bene di inviarmi una breve mail di commento.Questa:" Ma è vero che dopo questo calendario ti faranno fare quello di Frate Indovino? Ovvero: indovina chi te fa lavorà dopo 'sta foto?"
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Bagagli sospetti

Ieri sera, intorno alle venti, negli studi de "L'isola dei famosi", mi sono stati regalati due pesci rossi.Un maschio e una femmina.(almeno così pare)In pratica, ad un'ora dalla diretta dell'evento televisivo dell'anno e a poche ore da quella tragedia mia intima personale che è stata l'eliminazione di Adriano Pappalardo , io dibattevo animatamente sul nome da assegnare a due pesci rossi.Vi dico la verità, all'inizio s'era pensato di chiamarli Adolf Hitler e Patrizia Reggiani, poi mi sembrava di cadere nella solita trappola dei nomi melensi e così s'è optato per "Taormina" (la femmina) e "Previti" (il maschio).Questa situazione ha fatto sì che oggi pomeriggio, all'aeroporto di Milano Linate, ci fosse una deficiente che passava sotto al metal detector con un'ampolla contenente due pesci rossi sottobraccio. Idiozia superata solo da un addetto alla sicurezza che ha preteso di "controllare i pesci rossi".Allora. Io capisco che si debbano prevenire eventuali attentati terroristici e dunque non contesto affatto la pignoleria nei controlli, ma per la miseria, vi pare credibile che io mi imbarchi su un aereo con due pesci rossi imbottiti d’esplosivo ? Cos’è, credono che li abbia nutriti per settimane con il famoso tritolo in fiocchi e che sul fondo dell’acquario, per mesi e mesi, anziché la solita anfora, gli abbia piazzato un modellino di Dc 9 tanto per impratichirli un po’?Il massimo però è stata la domanda che mi è stata posta: “Lei dove se ne va con questi pesci?”.Per un attimo ho pensato di rispondere: “Ad un convegno ad Erice sul ruolo dello schiumatoio negli acquari domestici”, poi ho optato per un più semplice “A Roma”, risposta che non si sa bene perché, è parsa tranquillizzare l’addetto alla sicurezza.Ora io mi chiedo: perché questa mia replica è stata accolta con un cenno positivo ed in base a quale perverso ragionamento? Che volete che vi dica, si vede che l’Istat ha calcolato che solo un viaggiatore su un milione diretto a Roma con due pesci rossi come bagaglio a mano costituisce una grave minaccia per la sicurezza dei passeggeri.E’ già tanto che il tizio non abbia ritenuto sospetto l’atteggiamento omertoso dei pesci ed alla fine ci abbia fatto passare.
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Calendario etico

07.11.03

La passioneL'hanno chiamato "calendario etico" ed in effetti, direi che è roba da educande."Io sono luglio". (non credevo sarebbe arrivato il giorno in cui avrei fatto affermazioni simili) Tutte le foto del calendario,
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Pappalardi iberici

Dando un'occhiata al sito de "La isla de los famosos", ovvero la versione spagnola de "L'isola dei famosi" che a quanto pare ha riscosso un successo pari e forse superiore a quello italiano, mi è capitato di dare una letta ai curriculum dei concorrenti.Bene, da quel poco che mi sembra di capire, anche lì non è che il famoso squallido zainetto sia finito sulle spalle di vere e proprie celebrità, visto che:tale Maria Pineda sarebbe famosa più che altro perchè ex di Joaquin Cortes.Coral Bistuer è invece campionessa di Taekwondo, metodo di combattimento coreano.Poi c'è Miss Spagna 2002 (e allora scusate ma la Chiappini ha vinto un titolo a Miss Universo, mica cotica),uno famoso per essere il marito di Norma Duval, Mister Spagna 2003 che immancabilmente sogna di fare l'attore,un addestratore di animali per il cinema e la televisione ed una che ha condotto "Il grande gioco dell'oca". Alla fine , "La isla de los famosos 2" (perchè loro hanno terminato già la seconda edizione e non solo, hanno già eletto il migliore tra le due) l'ha vinta Felipe Lopez , campione di nuoto che sogna la televisione.Insomma, ci siamo lamentati tanto dei nostri dieci, ma la Torretta lì in mezzo era la regina d'Inghilterra.
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I nuovi reality show

Sulla scia degli strepitosi successi de “L’isola dei famosi” e dell’ormai storico “Grande fratello” arriveranno presto in tv nuovi reality show forse ancora più avvincenti di quelli appena citati.Ve ne anticipo qualcuno in anteprima assoluta:L’isola degli spiritosi. Cento barzellettieri vengono inviati su un’isola dove abita la popolazione degli zaori, aborigeni australiani che venerano un totem con le fattezze di Gino Bramieri. Gli indigeni, tre mesi prima, sono stati costretti a visionare cento puntate de “La sai l’ultima”, quattro film di Pierfrancesco Pingitore e quindici sketch comici in cui Carlo Conti fa da spalla ad Alessandro Paci, per cui nutrono un odio ed un rancore smisurato nei confronti di chiunque provi a raccontare anche un semplice motto di spirito. Valentina Persia ogni settimana nomina cinque barzellettieri che dovranno superare prove durissime, quali rimanere seri di fronte all’ultima acconciatura di Patrizia De Black o ridere come pazzi ascoltando le barzellette raccontate da Silvio Berlusconi.Il vincitore del reality vince una settimana su una crociera Costa con Pippo Franco.L’isola dei facoltosi. Marco Tronchetti Provera, Bill Gates, Donald Trump, Diego Della Valle, Luciano Benetton, Carlo De Benedetti e Leonardo Del Vecchio vengono trasportati e rinchiusi nell’hotel Tirana di Busto Arsizio spiati dalle telecamere per dieci settimane. Come ne “L’isola dei famosi” i concorrenti dovranno superare la cosiddetta “prova leader”, che consisterà appunto nel riuscire a prender sonno con un ritratto luminescente del leader dei ds Piero Fassino sulla testata del letto, senza consumare le micro-bottigliette di amaro Strega del frigobar. Presenta Claudio Lippi. L’isola dei calciatori. È un format italiano contesissimo. Si mormora che la gara per aggiudicarselo si sia conclusa con un tragico duello alle prime luci dell’alba tra Giorgio Gori e Bibi Ballandi a colpi di format e che abbia vinto Gori tramortendo il rivale con tre speciali di “The Bachelor” mai andati in onda.In pratica, dieci calciatori vengono rinchiusi nella discoteca Papeete di Milano Marittima con settecento cubiste abruzzesi di Tortoreto Lido. Tra le cubiste però, si nascondono dieci ballerine albanesi. I calciatori devono smascherarle e consegnarle al presentatore del programma, l’onorevole Calderoni. Il parlamento dei famosi.Quindici parlamentari chiusi in una cabina elettorale e spiati dalle telecamere per sei settimane, devono evitare gli appetiti sessuali di Livia Turco e di Anna La Rosa. I quindici sono parlamentari di tutto l’arco costituzionale per garantire democraticità al gioco e sono sottoposti a varie prove, alcune a scrutinio segreto altre no.Al termine della puntata il nominato può salvarsi proponendo un emendamento che deve essere votato da casa o da un bar sempre tramite televoto.L’isola artificialeMarylin Manson viene rinchiuso una settimana in un hangar con Alessandra Mussolini. Gli spettatori da casa, tramite televoto, dovranno stabilire chi tra i due è quello che fa uso di droghe artificiali.
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Dimme che non te va

06.11.03

Io: Ho detto "ìnfido", me lo tagli?Marco Giusti: E' la forma arcaica, si dice.
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Statistiche

A seguire, le principali chiavi di ricerca estrapolate dal mio shinystat.Fa sempre piacere soddisfare tanta sete di cultura.selvaggia lucarelli 536 l'isola dei famosi 370 isola dei famosi 196 selvaggia 111 "selvaggia lucarelli" 36 isola famosi 30 giada de blank 29isoladeifamosi 26 maurizio costanzo show 20 walter nudo 19 lucarelli 16 Lisola dei famosi 13 www.selvaggialucarelli.it 12 cash converter 11 selvaggialucarelli 11 www.l'isola dei famosi.it 11 curriculum 10 foto vacanze 10www.selvaggialucarelli.com 10 for men magazine 9 L'isola dei famosi di selvaggia 9 Laerte Pappalardo 9sito personale 9 calendario di rossella brescia 8 isola+dei+famosi 8 isolafamosi 8 lucarelli selvaggia 8 contattami 7 Giada de Blanck nuda 7 selvaggia lucarelli blog 7 ultime notizie dall'isola dei famosi 7 giada de blank nuda 6 giselle 6isola dei famosi nudi 6 l isola dei famosi 6 l'isola dei famosi nudi 6 l'sola dei famosi 6maldive 6 manuela arcuri 6 marco sconfienza 6 quellicheilcalcio 6 selvaggia lucarelli nuda 6 selvaggia+lucarelli 6 "isola dei famosi" 5 carmen russo 5 distretto di polizia4 5 foto selvaggia lucarelli 5 isola dei famosi selvaggia 5 l' isola dei famosi 5 L'isola dei famosi selvaggia 5Ma devo dire che questo mese ha vinto:"calendario rossella hoara".Devo dirlo al direttore di Max, magari ci fa un pensierino per dicembre.

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Se questa è la regola

05.11.03

Notavo che per il solo fatto di essere stata scaricata da Geppy Gleijeses (che cacchio di nome è Geppy Gleijeses?), Debora Caprioglio si è conquistata un posto fisso a Buona Domenica.Allora è sicuro. Io quest'anno conduco La notte degli oscar con Billy Cristal.
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Gori ci rifletta

Un lettore di questo blog (tale tokacou) domanda :"Ma perche' la prossima volta non fanno la miniera dei famosi?"
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Serenità in casa Ricci

04.11.03

Il 2003 sarà ricordato nel nostro paese come l’anno in cui è caduta la maggior partedelle certezze a cui gli italiani si aggrappavano saldamente. Avevamo faticato non poco a metabolizzare l’assenza di antiche presenze alle quali tutti ci eravamo affezionati quali Fiorella Pierobon , Alessandra Canale ed il riporto di Schifani ed ora ci crolla anche l’ultima sicurezza:“Striscia la notizia”, dopo anni ed anni di incontrastata supremazia, non è più campione indiscusso dell’auditel ma cede il passo ad “Affari tuoi”, innocuo giochino preserale condotto dal vulcanico Paolo Bonolis .La notizia è che Antonio Ricci, con la consueta sportività e quell’atteggiamento fatalista che lo contraddistinguono da sempre quando si parla di ascolti, ha invitato gli italiani a mantenere la calma poiché ha già in serbo una serie di ragionevoli contromisure per tornare a battere la concorrenza.Mi sento comunque di garantire che nella redazione di Striscia la notizia, dopo un primo momento di comprensibile nervosismo, ora regna un clima di assoluta calma e serenità . Pare che a due autori sia già stata allentata di ben due giri la morsa schiacciapollici, che Ezio Greggio, inchiodato ed issato due giorni fa sulla Ruota della fortuna di Mike Buongiorno, sia stato fatto scendere e che alla famiglia di Enzo Iacchetti sia già stata recapitata una busta contenente una foto del presentatore con in mano una copia dei grafici auditel di due giorni fa , per cui non ci sono particolari preoccupazioni per la salute di nessuno. Anche le veline , costrette per giorni a subire turpi atti contronatura quali lezioni di ballo e dizione, pare siano tornate alla vita di sempre per nulla segnate dalle loro innocenti incapacità violate.
Vado dunque ad elencare alcune delle contromosse studiate da Ricci per tornare a vincere la guerra dell’auditel:a) Visto che il tg 5 rappresenta un traino fondamentale per Striscia la notizia, Ricci ha chiesto ed ottenuto che al consueto siparietto tra Enrico Mentana e la coppia Greggio- Iacchetti sia concesso un po’ più di spazio. Da domani dunque , dalle ore venti alle ore venti e due minuti Enrico Mentana, con la consueta flemma, leggerà le notizie di cronaca, le notizie internazionali, quelle di costume, la borsa e lo sport. Una volta sbrigate queste noiose incombenze, il conduttore potrà finalmente collegarsi con il duo comico e dedicarsi anima e corpo a più elevate questioni quali i rumori corporali del cane Willy.b) Valerio Staffelli , per essere certi che la consegna del tapiro sia sempre più spettacolare, verrà inviato a consegnare il mitico Tapiro d’oro a Vittorio Sgarbi, Mike Tyson, l’incredibile Hulk, Hannibal The Cannibal, Donato Bilancia e l’orso bruno del Bioparco di Roma .c) Come risaputo, in casa Mediaset , c’è un certo malumore perché il tg satirico, per racimolare più pubblico possibile, si allunga sempre di più danneggiando pesantemente i programmi a seguire. Ricci si è detto dispiaciuto e pur di non sfavorire prodotti quali “Il bello delle donne” o “Scherzi a parte” e di non perpetrare ulteriormente questa ingiustizia, ha deciso che la prossima puntata di Striscia andrà avanti direttamente fino all’orario di inizio del discorso di Capodanno del presidente Ciampi.d) Sempre al fine di sottolineare la felice interazione tra il tg 5 e “Striscia la notizia”, Ricci ha chiesto a Mentana di intervallare i servizi del telegiornale con le mitiche risate finte.Qui c’è stato l’unico rifiuto netto del conduttore boccoluto. “ Dopo le nostre notizie, le risate sono sempre rigorosamente vere” , ha ribattuto seccato Mentana .E Ricci, per la prima volta, ha dovuto dar ragione a qualcuno.
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Fesso a pagamento

03.11.03

Pare che sabato sera, per partecipare alla puntata di "C'è posta per te", Ronaldo, ovvero uno dei calciatori più briosi e sagaci della storia assieme a Bobo Vieri, Dino Zoff e Francesco Totti, abbia chiesto (ed ottenuto) la modica cifra di duecentomila euro.Non mi sembra ci sia di che stupirsi.Io l'ho sempre pensato che un uomo sano di mente, per accettare di passare un'ora con la De Filippi, debba chiedere minimo quel cachet lì. P.S.I lettori più attenti avranno notato che per la prima volta in dieci mesi di blog , m'è uscito un titolo decente, per cui nella giornata di domani, vista la sconvolgente portata dell'evento, bisognerà badare alla coda del ciclone: vi consiglio perciò prudenza alla guida, cautela nelle attività sportive e nelle operazioni finanziarie.Guardare "La vita in diretta" con giudizio e lontano dai pasti.
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Gente di chiesa

02.11.03

Estratto dell'odierna conversazione telefonica con mio zio.Lui: Il tredici sono a Roma, ci sei?Io: Non so, ma come mai vieni dalle mie parti?Lui: Per motivi religiosi. Sai, è il centenario dell'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati Lourdes) ed io e tua zia partecipiamo all'incontro con il papa.Io: Ah. Senti zio, come sta ****** ?Lui: Chi? Quella troia fumante?
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Premi di consolazione

Leggo sul blog del simpatico Emmebi che all'interno del disco di Mariano Apicella, c'è un modulo che tutti i futuri sposi potranno compilare per vincere un esclusivo concerto dello stesso Apicella al loro matrimonio.Comunque, mi è arrivata voce che per le coppie di sposini che non vincono, c'è un simpatico premio di consolazione: il cavalier Berlusconi in persona si arrogherà lo ius primae noctis.
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Dolcetto o scherzetto?

01.11.03

Se ieri avessero lasciato i microfoni aperti per sbaglio, io e Platinette, oggi, avremmo raggiunto il maestro Do Nascimento in Brasile.Un taglia e cuci di quelli visti solo nella sartoria Valentino in prossimità delle sfilate milanesi. La notizia è che ieri sera, "L'isola dei famosi", ha bastonato sonoramente "Scherzi a parte". Insomma,proprio nella notte di Ognissanti, lo scherzetto è toccato a Scherzi.Le osservazioni di Platinette sulla serata.
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