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Mantienimi:
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VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
Commento inserito da Vanderbilt – alberto@hellokitty.com
Ragazzi, prepariamoci: la Ruta sta per tornare in patria. Non sono bastate, no, le Messe Pontificie fatte recitare dai suoi figli affinché se ne stesse su quell’isoletta il più a lungo possibile; non sono bastati i sacrifici umani fatti da tutte le vallette del mondo a Shiva, Brahma e Vishnu affinché la Ruta fosse travolta da uno Tsunami e restasse imprigionata per sempre nella tana di una salamandra cannibale, così che non avrebbe più potuto far fallire altre trasmissioni televisive; non sono bastate nemmeno le suppliche apostoliche, gli atti notarili e le diffide giudiziarie messe in atto dai direttori dei principali palinsesti affinché il pubblico a casa decretasse non tanto l’allontanamento, quanto l’eliminazione fisica ed eziandio finale della Ruta, così da evitare di sentirsi in qualche modo costretti a garantire all’ippodentata conduttrice un numero minimo di ospitate, comparsate e imbarazzanti confessioni in diretta. Niente di tutto questo è bastato: la Ruta is on her way home. Speriamo almeno che la produzione abbia fatto la fattura pro-forma prima di spedircela indietro, o alla dogana rischia davvero la quarantena insieme agli altri animali tropicali, le cui sottospecie in via d’estinzione sono comunque più famose di lei! Ma cosa avranno scritto sulla casella “descrizione della merce”? Materiale deperibile? O Materiale deprecabile? Mistero della fede. Come, del resto, rimangono avvolti dal mistero i seguenti punti: perché la Contessa de Blank, che si professa feudataria e vanta ascendenze vaticane, si esprime e si muove come la Sòra Lella dopo uno stage di burinaggine con Franco Califano? E soprattutto: perché si veste come Renato Zero negli anni Settanta, ma senza saperne imitare il glamour? Perché la Torretta si è presentata in Studio vestita (si fa per dire) solo con gli scarti della cravatta acrilica di Maurizio Raggio, da cui Stefania Marchi aveva già tratto tre tailleur? Perché nemmeno le stuccatrici della Rai, con le badilate di biacca gentilmente fornita dalla Lollobrigida, sono riuscite a dotarla di sguardo umano e carnagione liscia? Perché Davide Silvestri è sull’Isola dei Famosi, e Michelle Mercier deve ridursi a fare la madre della parrucchiera di paese nel Bello delle Donne? Infine: perché Giada de Blank parla come se fosse doppiata da Tinì Cansino dopo un frontale con un gatto delle nevi? È labrolesa o semplicemente scema? In tutto questo, vi chiedo un favore: votate Walter Nudo, ed eliminatelo. Carmen Russo non può, non deve uscire: è lei la vera vincitrice in pectore di questa trasmissione, è lei che deve uscire a testa alta da questi sordidi complotti e da queste discutibili merende tra comari! Per sostenere la nostra beniamina, invito dunque tutti voi a rivolgervi verso Hollywood e a pregare con fede Santa Lola Falana affinché questa valida soubrette, questa immarescibile icona della nostra gioventù, questa donna forte e piacente che con la sua hit “Le cose che ho nel cuore” fece tremare il trono di Madonna, sia conservata sull’isola in salute e in sentimento, ad eterno discapito della zozza de Blank. Amen
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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