il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Settembre 2003 | Pensatoio | Novembre 2003 »
Grazie all'e-mail ricevuta e pubblicata qui sotto, ho scoperto che su Eva Tremila di questa settimana c'è l'annuncio delle mie nozze con Fedro del Grande Fratello.Ovviamente è tutto vero, com' è vero che ho cominciato a drogarmi sniffando il riso liofilizzato ai funghi porcini Knorr, com'è vero che importo illegalmente gatti birmani castrati a morsi da Anna Oxa, com'è vero che esistono delle mie foto mai pubblicate in cui si vede chiaramente che sodomizzo un cammello con l'altoparlante di Michele Guardì a Piazza Grande.Una volta confermata l'ASSOLUTA VERIDICITA' della notizia, sono però costretta a fare un'osservazione.La foto pubblicata è infatti accompagnata dalla seguente didascalia :"Fedro passeggia mano nella mano con la fidanzata Selvaggia Lucarelli".Ora , visto che guardando l'immagine appare chiaro che Fedro ha le due mani in tasca, vorrei gentilmente chiedere a Sandro Mayer di rettificare nel seguente modo:"Selvaggia passeggia mano nella mano con la Dea Kalì" Ora scusate ma devo ancora scegliere le bomboniere anche se quelle con il mezzobusto di Guido Meda in argento mi hanno quasi convinta. Grazie.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non è che voglia mettere il dito nella piaga , ma questa e-mail mi ha fatto troppo ridere:Spett.le Signorina Lucarelli,la informo che, appresa la notizia dei suoi recenti flirt con gli "affascinanti" Gene Gnocchi e Fedro del Grande Fratello (fonte Eva 3000) molti uomini si sono fatti coraggio e si vorrebbero candidare per un "giretto" con lei.Le rimetto i nominativi che ho avuto da fonti confidenziali (Donatella di Rosa e Igor Marini):- lo zio di Giada De Blank, Lerner Gad, Jimmy il Fenomeno, lo Scrondo, i Fichi d'India, il Prof Trecca, l'Avv. Pandiscia, Smith Adel, Giordano Mario, l'arbitro Collina ed il Mullah Omar.Bruno (Roma)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Si comunica che dopo la recente lettura di una mail ed i preziosi consigli in essa contenuti, la sottoscritta, venerdì sera in trasmissione, tenterà di non presentarsi truccata con quegli zigomi color Teroldego che la fan sembrare un alpino bergamasco alla sesta grappa sulla cima del Monte Rosa.Certa che questa comunicazione infonderà una certa serenità negli animi di voi tutti, vi saluto.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Guida ragionata sull’uso degli elettrodomestici con qualche indicazione su come eseguire al meglio le pulizie domestiche. (destinata al solo sesso maschile)a) Mi rendo conto, per voi lavare i piatti è una pratica estrema almeno quanto il bondage e il marchio a fuoco sul corpo, però un suggerimento provo a darvelo lo stesso. Per scrostare lo sporco depositato su un cucchiaino da caffè non è necessario utilizzare la quantità di detersivo necessaria per pulire il sagrato della basilica di San Pietro. Non è che ogni volta che viene avvistata una macchia sospetta in mare io possa star lì a chiedermi se è perché il giorno prima è affondata una petroliera o se è perché il giorno prima vi siete messi a lavare il mestolo.b) Il fatto che ogni tanto stendiate il bucato è un gesto ammirevole. Il problema è che successivamente andrebbe anche ritirato. Mesi fa ho levato dalla stesa un paio di mutande lasciate lì ad asciugare da un mio ex fidanzato e le ho regalate a Legambiente: oltre a smog, piombo e sostanze tossiche di varia natura, sulle sue mutande sono state rinvenute tracce di polvere cosmica presumibilmente proveniente dall’asteroide ritenuto responsabile dell’estinzione di massa dei dinosauri 65 milioni di anni fa.c) Capisco che smacchiare un divano possa risultare un’operazione piuttosto noiosa, però ecco, andrebbe fatta con una certa attenzione. Non è possibile che ogni volta che vi affidiamo il compito di rimuovere una macchia di caffè dalla nostra bella poltrona con scene di caccia, voi eseguiate il compito guardando “Guida al campionato” , col risultato che la macchia resta lì e puntualmente mancano all’appello il cacciatore, la quaglia o il levriero afgano.d) Volevo farvi una comunicazione importante: sparecchiare la tavola è un’operazione che , se iniziata, andrebbe pure completata. Non è che basti togliere la grattugia perché il parmigiano reggiano rimasto sul tavolo, la notte, sia colto da nostalgia fulminante e decida di raggiungerla autonomamente nella dispensa. Riguardo la questione tovaglia poi , vi dico solo che ho visto uomini che, pur di non far la fatica di sbattere la tovaglia piena di molliche dalla finestra , dopo pranzo estraggono dal taschino un fischietto-richiamo per le allodole.e) Questione aspira-polvere. E’ un elettrodomestico indubbiamente comodo, non ci sono dubbi. Risparmia la fatica di passare la scopa e quella di tirar su dal pavimento quel che finendo in terra, si rompe. Che però non diventi un vizio. Questo non vuol dire che se il nonno, cadendo dal girello , si rompe un femore va tirato su col risucchio del bocchettone come fosse il becco di una teiera.Seconda cosa: quando la capacità di aspirazione è al massimo prestate attenzione: se vi arrampicate sul tetto con l’aspirapolvere per risucchiare dalla canna fumaria sporco e cenere e dopo un po’ vi pare di sentir voci umane provenire dal bidone aspiratutto tra cui quelle di vostra suocera e della badante filippina, forse va diminuita la potenza.f) Sbattere i tappeti è un’altra operazione che va eseguita con una certa cautela e, visto che spesso sotto la vostra finestra c’è il balcone dell’appartamento sottostante, abbiate l’accortezza di controllare di aver rimosso tutti gli oggetti che c’erano posati sopra. Non è bello che verso otto di sera suoni alla porta la signora del piano di sotto con vostro figlio di tre anni in braccio affermando di averlo trovato che giocava tra i gerani.g) Un qualsiasi indumento, solitamente, si piega in non più di sei-otto passaggi. Se lo fate in trentacinque è probabile che, secondo l’antica arte giapponese dell’origami, da una semplice camicia doppio bottone finiate per ottenere un cigno o , se siete particolarmente abili, il dragone cinese
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stasera io e Claudio abbiamo speso la modica cifra di 32 euri per una serata al cinema.A parte che per giustificare l'attuale prezzo dei popcorn mi devono dimostrare che i chicchi di mais sono scoppiati uno ad uno dall'alito di George Clooney, avviso i signori gestori del Warner Village che la prossima volta, finito il film, arrotolo lo schermo e me lo porto a casa.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Inserito da Vanderbilt - alberto@hellokitty.comLa domanda del giorno è sicuramente la seguente: ma quando Linda Carter si trasformava in Wonder Woman, che fine facevano i suoi vestiti? Andava sempre in giro con gli hot-pants sotto la gonna del tailleur, e con il cerchietto double-face che si trasforma in diadema? O, nel giro di due secondi netti, riusciva DAVVERO non solo d'abito a cambiarsi d’abito, ma anche a modificare il tono del fondo-tinta, a coordinare gli accessori e a cotonarsi i capelli? Ma soprattutto: una volta trasformatasi, come faceva la gente a non riconoscerla? Il mio amore spassionato per la verità e la mia aderenza ai sacri principi dell’empirismo hanno fatto sì che io, una volta, mi mettessi una parrucca, una camicetta di velo, un gonnellone a pieghe e uno chador: beh, ci credereste? Mi hanno riconosciuto lo stesso! Anna Oxa cambia zigomi e colore dei capelli ogni mezz'ora, ma nessuno ha mai manifestato il minimo dubbio sulla sua identità. Quindi, a rigor di logica, quando la fruttivendola (o chi per essa) vede Linda Carter vestita da Wonder Woman che le passa accanto, non dovrebbe pensare "Oh, c'è Wonder Woman! Siamo salvi!", ma piuttosto "Oh, c'è di nuovo Linda Carter sotto psicofarmaci! Siamo spacciati!". Sempre per amore di verità, ho fatto il conto che per trasformarmi in Wonder Woman io ci metterei:- 10 minuti per scegliere un posto in cui lanciare la borsetta e in cui riporre i vestiti, senza il timore di dover ricomprare tutto ogni volta: se arrestare un criminale comportasse poi ore e ore di coda in Comune per rifare tutti i documenti, penso che lascerei perdere senza rimpianti- due minuti per assumere un Vertiserc con mezzo bicchiere d'acqua. Sapete, girare a quella velocità mi darebbe le vertigini: meglio prevenire che svenire sul selciato dopo tre passi- trenta secondi per girare su me stesso in mutande. Non serve a niente ma fa scena- un quarto d'ora per infilarmi gli hot pants di due taglie in meno e il top con scollo all'americana, trattenendo il respiro fino allo svenimento- quaranta minuti per infilare gli stivali e allacciarli fino in cima: non potete capire quante stringhe abbiano finché non provate allacciarli con una cintura che vi si punta nella cistifellea come uno stiletto, un diadema che causa la psoriasi e un mantello acrilico che genera un’elettricità statica capace di attirare su di voi tutti i pelucchi della galassia- Venti minuti per trovare un parcheggio vicino al centro Estée Lauder che si trova in cima alla Rinascente- Un'ora e un quarto per farmi cotonare la parrucca come Dio comanda presso il suddetto Centro- due minuti per assumere un altro Vertiserc. Non sembra, ma sti maledetti stivali hanno il tacco alto- Mezz'ora per uscire incolume dalla Rinascente. Poiché i bracciali e il diadema fanno scattare l'allarme, infatti, devo spiegare per filo e per segno all'addetto alla sicurezza che non sono Annamaria Gambineri fuggita dal Pini e rivestita di chincaglieria rubata, ma che sono Wonder Woman (più o meno) e che devo incastrare un pericoloso criminale. Perché la gente non nota mai l'evidenza?Comunque, ho fatto il conto che per trasformarmi in Wonder Woman ci metterei circa tre ore, per cui il pericoloso criminale nel frattempo farebbe in tempo ad andare all'Esselunga, fare la spesa, ritirare la pirofila Zafferano Tre Cuochi che ha vinto coi punti Fidaty, noleggiare un'auto, arrivare a Cannes e bere un caffè con Brigitte Bardot. Perché a Linda Carter, invece, bastano due secondi?
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
D'accordo. Lo so. Fa parte del gioco. E' il dazio da pagare. Devo fregarmene. Ho voluto la bicicletta.E giuro che pedalo.Solo che stamattina, per la prima volta da un po' di mesi a questa parte, alla lettura di un articolo che mi riguardava, m'è venuta voglia di legare la bicicletta al palo.E di legarci pure la giornalista che ha scritto l'articolo appiccando il fuoco con una copia de "La Padania" imbevuta di benzina (verde, ovviamente) e invitando Pinketts ad alitare sulle fiamme.E non mi si venga a dire (come in molti hanno fatto) la solita frase "Ma dai, si sa come sono fatti i giornalisti!", perchè mi viene da pensare che con la frase si intenda dire che alcuni appartenenti alla categoria abusino di droghe pesanti.Non ho detto quasi nulla di quello che mi è stato attribuito, in particolare la frase iniziale. Quel poco che effettivamente avevo detto, con gli opportuni tagli e modifiche, è diventato altro. Mi dispiace per le persone coinvolte loro malgrado in questo delirio.Mi dispiace perchè l'articolo è inutilmente cattivo nei confronti di una persona a cui voglio bene.Mi dispiace perchè non conosco Guia Soncini altrimenti mi farei dare la ricetta del brasato e ci cucinerei a fuoco lento la giornalista in questione. Una che forse perchè si chiama come la moglie del duce vede Clarette Petacci ovunque.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stamattina tanto per cambiare mi trovavo presso il mio centro assistenza - computer di fiducia.Di fiducia nel senso che andar lì sperando che mi aggiustino il computer è un puro atto di fiducia.Il dipendente che mi è toccato in sorte (è il mio giorno fortunato perchè somigliava a Flavio del Grande Fratello) accende il mio portatile e gli appare il desktop con una mia foto smutandata sullo sfondo.La guarda un attimo. Fa un mezzo sorriso. A me viene un'aria mezza tronfia e mezza ebete.Lui sorride di nuovo e se ne esce con un clamoroso:"Signorì, ma pure lei le foto delle donnette sul computer?"
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Oggi ho deciso di abbandonare la mia consueta vena goliardica per soffermarmi su un argomento penoso: l’elaborazione di un lutto.
So che ci sarebbero questioni ancora più strazianti da trattare , quali le performance di Lamberto Sposini a “Passaparola” o le giacche di Marcello Cirillo ad “In famiglia” che a vederle uno non sa mai se questo tizio sia lì per presentare o per fare micromagia ai tavoli, ma il lutto è faccenda di grande attualità. E’ infatti di questi giorni la notizia che quel pover’uomo dell’ex maggiordomo di Lady Diana, Paul Barrel, a ben cinque anni dalla scomparsa della principessa, è ancora talmente dilaniato dal dolore, da averle dedicato un toccante libro di memorie dal titolo “Royal Duty”.Non date retta a chi insinua che l’abbia fatto per interesse. Il suo è uno strazio talmente atroce che sull’assegno da cinque milioni di euro che gli ha firmato la casa editrice, ha chiesto di non apporre le solite crocette dopo gli zeri poiché alla vista di tali luttuosi simboli, il suo cuore già duramente provato, potrebbe non reggere.Il travaglio psicologico del maggiordomo, in questi anni, è stato tale che la cospicua cifra gli servirà unicamente per pagare anni e anni di costosissime ed ahimè insufficienti terapie sul lettino. Dal prossimo anno Paul Barrel potrà finalmente permettersi anche ombrellone e cabina privata e nel suo ritiro spirituale di Copacabana sperano tutti di non vederlo più fare la spola tra il chiosco-ristoro ed il campo di beach volley con quella saudade stampata sul volto.Ma il maggiordomo non è certo l’unico a soffrire ancora oggi per la tragica finedella principessa. A parte la ben nota vicenda del suo ex amante, il maggiore James Hewitt, il quale è ancora così afflitto da non riuscire a staccarsi dalle sessantaquattro lettere che gli scrisse Lady D per meno di dieci milioni di sterline, dai francobolli sulle missive per meno di cinque e dal nocciolo di un oliva verde che lei sputò in un suo portacenere per meno di tre, c’è tutta una schiera ex-conoscenti della sfortunata Diana costretti a superare il lutto adottando questo doloroso ma necessario metodo: separarsi una volta per tutte da ricordi od oggetti al lei legati che costituirebbero altrimenti una pesante zavorra di sofferenza da portarsi dietro.Per questo usciranno presto altri due volumi in memoria della principessa.Il primo si intitola “The Diana’s otturations”, ovvero i delicati ricordi del dentista personale di Lady Diana ( nonché ovviamente suo ex amante) , da lui affettuosamente soprannominata “spazzolina”. Il libro è un toccante resoconto di otturazioni, tartaro e capsule dell’amata principessa, il tutto accompagnato da foto inedite e tenerissime della sua arcata dentale superiore colpita da gengivite emorragica.Memorie a parte, il dentista ha dichiarato di non riuscire a separarsi da un vecchio filo interdentale di Diana con residui di cibo conservati benissimo, per meno di due milioni di sterline. Il dolore è ancora troppo intenso.
Il secondo volume si intitola invece “The Diana’s bathroom”. L’idraulico della principessa (nonché suo ex amante) da lui dolcemente soprannominata “sifoncina”, ci regala un garbato florilegio di ricordi a lei legati. Particolarmente commovente la romantica descrizione di uno storico ingorgo nelle tubature del bagno principessa, con preziose immagini di residui rinvenuti quali grovigli di capelli, tappi di dentifricio ed assorbenti.Memorie a parte, l’idraulico ha affermato di non riuscire a separarsi da uno spazzolone pulisci-water con setole antigraffio appartenuto a Lady Diana per meno di sette milioni di sterline.Il dolore è ancora troppo forte.Grande attesa per l’imminente uscita del volume di memorie ad opera della migliore amica della principessa : “All Diana’s cacchi”. Buona lettura.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Viaggiare spesso in aereo come capita a me ultimamente, vuol dire incontrare una gran quantità di giornalisti, vip, politici e celebrità varie.O meglio, questo è quel che dovrebbe accadere.Ho amici che mi raccontano di essersi imbattuti in Penelope Cruz e Tom Cruise sostenendo che lui è talmente basso che ai controlli lei è riuscita ad imbarcarlo come bagaglio a mano. C’è poi chi giura di essersi imbattuto in terribili turbolenze il quindici di agosto nella tratta Ancona - Alghero con vuoti d’aria di un’entità registrata solo nella scatola cranica di Adriana Volpe e di aver stretto tutto il tempo la mano a Jennifer Lopez la quale pare fosse l’unico passeggero ad avere cosce e busto nella zona fumatori e il culo nelle prime sette file della zona non fumatori .Una mia amica giura e spergiura di essersi trovata sulla poltrona di fianco a quella di Manuela Arcuri e racconta che mentre la hostess mimava le procedure d’emergenza Manuela ha commentato: “ Gajardo ‘sto gioco. Che bisogna indovinà, il titolo d’un film?”Sì d’accordo, qualcuno avrà esagerato un po’, ma non è possibile che io collezioni certi compagni di viaggio che tutti insieme contemporaneamente non si son mai visti neppure nella puntata di Capodanno di Buona Domenica . (quella che dicono sia in diretta e invece viene registrata con un tale anticipo che l’anno scorso s’è visto chiaramente Luca Laurenti con in mano una fetta di colomba).Solo , e sottolineo SOLO, negli ultimi tre voli ho avuto la fortuna di avere ad un massimo di due file di distanza:Leone di Lernia Uno dei TrettrèIlary BlasiUmberto SmailaIl fidanzato (già mollato) di Barbara ChiappiniPatrizia De BlankAmedeo GoriaPierluigi DiacoLa Ternana calcio al completoe in ultimo, rullo di tamburi: tutto il gruppo delle finaliste del programma Super Star!!!Vi garantisco che ritrovarsi su un aereo con queste simpatiche ragazze che ho scoperto scaldarsi l’ugola con piacevoli canzonette le cui strofe sono del tenore di (testuale) “Se l’autista ha un incidente a noi non ce ne frega niente” , fa venire strani pensieri.Tre minuti dopo il decollo già mi chiedevo se per caso avessi con me un taglierino.Dieci minuti dopo trascinavo già il primo corpo nella toilette.Dopo un quarto d’ora soffocavo l’immancabile “ finto-esotica” (che in questi gruppetti non manca mai ) con un sacchetto per il mal d’aria ricevendo dai passeggeri un applauso sentito solo in seguito ad un atterraggio di fortuna effettuato da un pilota colpito da ictus sulla catena dell’Himalaya.Dopo venti minuti io e Laerte Pappalardo , che ha avuto la sfortuna di trovarsi con me su quel volo maledetto, eravamo pronti al sacrificio estremo : dirottare l’aereo e compiere un attentato suicida. Vi chiederete con quali armi. E’ bastato che Laerte dicesse al pilota: “Sono il figlio di Adriano Pappalardo!” perché quello, atterrito, si dichiarasse disponibile ad unirsi alla pattuglia acrobatica delle Frecce tricolore, a compiere un triplo avvitamento ed a schiantarsi sugli studi del programma “Super Star” a Cinecittà.Ora siete a conoscenza del perché il programma è stato tagliato. Altro che flop. Due innocenti si sono sacrificati per il bene dell’umanità. (questo messaggio è stato dettato dal mio ectoplasma alla maga Patrizia, specialista in scrittura medianica, chiromanzia, bricolage e cucina altoatesina)
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi la titolare fa i più sentiti auguri di Buon Compleanno al suo webmaster nonchè grande amico Claudio.Anche perchè se non mi avesse regalato un sito internet, ora probabilmente sarei a coltivare kiwi nella tenuta di Fabio Testi.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
E' il terzo sabato consecutivo che il solito A. D. mi cita su "Il Messaggero" nella sua sezione "gossip".Titolo dell'articolo "Il buco".Dico la verità, visto il titolo, in un primo momento ho temuto il peggio. Invece sarei stata semplicemente avvistata (sempre con Gene Gnocchi, ovvio) al ristorante "Il Buco", cucina toscana.Ora, non mi va di star qui a raccontare le mie abitudini sessuali, ma ecco, io in questo Buco non ci sono mai entrata in vita mia.Apprezzo la fantasia, ma prima che il giornalista in questione scriva che oggi ho cenato con Gene all'Orifizio di Ostia, consiglierei di verificare meglio la notizia.Grazie.
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Commento inserito da Vanderbilt – alberto@hellokitty.com
Ragazzi, prepariamoci: la Ruta sta per tornare in patria. Non sono bastate, no, le Messe Pontificie fatte recitare dai suoi figli affinché se ne stesse su quell’isoletta il più a lungo possibile; non sono bastati i sacrifici umani fatti da tutte le vallette del mondo a Shiva, Brahma e Vishnu affinché la Ruta fosse travolta da uno Tsunami e restasse imprigionata per sempre nella tana di una salamandra cannibale, così che non avrebbe più potuto far fallire altre trasmissioni televisive; non sono bastate nemmeno le suppliche apostoliche, gli atti notarili e le diffide giudiziarie messe in atto dai direttori dei principali palinsesti affinché il pubblico a casa decretasse non tanto l’allontanamento, quanto l’eliminazione fisica ed eziandio finale della Ruta, così da evitare di sentirsi in qualche modo costretti a garantire all’ippodentata conduttrice un numero minimo di ospitate, comparsate e imbarazzanti confessioni in diretta. Niente di tutto questo è bastato: la Ruta is on her way home. Speriamo almeno che la produzione abbia fatto la fattura pro-forma prima di spedircela indietro, o alla dogana rischia davvero la quarantena insieme agli altri animali tropicali, le cui sottospecie in via d’estinzione sono comunque più famose di lei! Ma cosa avranno scritto sulla casella “descrizione della merce”? Materiale deperibile? O Materiale deprecabile? Mistero della fede. Come, del resto, rimangono avvolti dal mistero i seguenti punti: perché la Contessa de Blank, che si professa feudataria e vanta ascendenze vaticane, si esprime e si muove come la Sòra Lella dopo uno stage di burinaggine con Franco Califano? E soprattutto: perché si veste come Renato Zero negli anni Settanta, ma senza saperne imitare il glamour? Perché la Torretta si è presentata in Studio vestita (si fa per dire) solo con gli scarti della cravatta acrilica di Maurizio Raggio, da cui Stefania Marchi aveva già tratto tre tailleur? Perché nemmeno le stuccatrici della Rai, con le badilate di biacca gentilmente fornita dalla Lollobrigida, sono riuscite a dotarla di sguardo umano e carnagione liscia? Perché Davide Silvestri è sull’Isola dei Famosi, e Michelle Mercier deve ridursi a fare la madre della parrucchiera di paese nel Bello delle Donne? Infine: perché Giada de Blank parla come se fosse doppiata da Tinì Cansino dopo un frontale con un gatto delle nevi? È labrolesa o semplicemente scema? In tutto questo, vi chiedo un favore: votate Walter Nudo, ed eliminatelo. Carmen Russo non può, non deve uscire: è lei la vera vincitrice in pectore di questa trasmissione, è lei che deve uscire a testa alta da questi sordidi complotti e da queste discutibili merende tra comari! Per sostenere la nostra beniamina, invito dunque tutti voi a rivolgervi verso Hollywood e a pregare con fede Santa Lola Falana affinché questa valida soubrette, questa immarescibile icona della nostra gioventù, questa donna forte e piacente che con la sua hit “Le cose che ho nel cuore” fece tremare il trono di Madonna, sia conservata sull’isola in salute e in sentimento, ad eterno discapito della zozza de Blank. Amen
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Dopo mesi e mesi di questa rubrica su “Il Tempo” mi sono domandata se il mionon stesse diventando un lavoro comodo e pavido e non fosse arrivato il momento di avventurarmi in quel giornalismo investigativo che ignora le notizie del giorno ed esplora invece fatti ignoti e insabbiati. Così, dopo aver tentato invano di infiltrarmi nelle carceri cinesi, nella base di Guantanamo, nella sede della massoneria di rito scozzese e nella blindatissima redazione di “Sarabanda Wrestling”, finalmente, sono riuscita a realizzare uno scoop sensazionale: da tempo infatti si mormorava dell’esistenza di un nuovo film di Bernardo Bertolucci intitolato “The dreamers” , ma , in effetti, sulla sua uscita s’era detto poco e niente.
Giusto qualche articolo su quotidiani, mensili, settimanali nazionali nonché una breve citazione nell’ultimo Angelus papale, nella guida Michelin, nei moduli di autocertificazione anagrafica e nella Bibbia dei testimoni di Geova.
Anche la distribuzione della pellicola nelle sale è parsa subito inspiegabilmente parca: se infatti nelle sale cinematografiche il film è abbastanza presente, Bertolucci ha denunciato invece una scarsissima distribuzione della pellicola nelle sale da thè, nelle sale operatorie, nelle sale giochi , nelle sale stampa , nelle sale professori e nelle sale macchina dei traghetti delle Ferrovie dello Stato.
Ed infatti, la sottoscritta è riuscita a vedere la pellicola grazie ad una proiezione clandestina avvenuta in completa segretezza sabato pomeriggio alle diciotto presso il centro commerciale “La Romanina” sui settantotto megatelevisori al plasma del negozio Mediaworld.La prima notizia è questa: il film era attesissimo ma pare sia molto più atteso Bertolucci sotto casa da folle di spettatori inferociti che rivogliono indietro il prezzo del biglietto.
Il perché è semplice.
Il regista aveva infatti dichiarato che è un film talmente personale che si è stupito di non aver assistito alla proiezione in vestaglia; un gran numero di spettatori, dopo i primi dieci minuti, l’hanno trovato talmente soporifero che si sono sorpresi di non esser lì in pigiama e con la borsa dell’acqua calda. Tant’è che a molti è sorto il dubbio che il film si intitoli “I sognatori” proprio per via dell’intensa attività onirica del pubblico in sala.
Questo fatto spiegherebbe anche il perché il film venga presentato come la storia di tre ventenni a Parigi nel maggio del sessantotto. E’ evidente che nessun critico è riuscito a vederlo fino alla fine, perché il periodo storico conta nel film quanto Jo Champa conta nella questione israelo-palestinese. Tutto quello che il regista ci mostra del sessantotto e dei suoi fermenti rivoluzionari è una scena in cui la protagonista, Isabel, si incatena per protestare contro il licenziamento di Henri Langlois.
C’è però un problema non trascurabile: l’attrice, che nelle intenzioni dovrebbe avere un leggero accento francese, è doppiata da una tizia che al primo ascolto sembra Monica Bellucci che invoca aiuto con uno strofinaccio in bocca, ed al secondo la figlia di Valeria Marini e Forrest Gump, tanto che uno comincia a pensare che il cancello a cui è incatenata non sia quello della Cinemateque, ma quello di un cinema multisala di Cecchi Gori. Per il resto, a raccontarci il sessantotto c’è una scena finale con lancio di molotov e carica della polizia nelle strade parigine, ma a quel punto, potrebbe trattarsi tranquillamente di un dopo concerto di Marilyn Manson che nessuno lo troverebbe illogico.
Diciamoci la verità: Bertolucci dice di aver voluto raccontare il sessantotto ma sembra ben più interessato al sessantanove.
E non parlo di un momento storico.
A meno che le spinte pelviche che costituiscono una buona metà della pellicola non siano una raffinata metafora delle spinte progressiste di quel periodo. Il regista ha inoltre affermato che rispetto ad “Ultimo tango a Parigi”in questo film c’è una leggerezza che lui all’epoca non aveva .
In questo caso sono costretta a dare ragione a Bertolucci. Vi posso garantire che l’elegante e ricercata lievità di scene quali quella in cui la protagonista perde la verginità sul pavimento della cucina mentre il fratello si prepara due uova in camicia non si vedevano almeno dai tempi di “La dottoressa ci sta col colonnello” con Nadia Cassini e Lino Banfi.
Va comunque sottolineata l’assoluta bellezza ed originalità dei dialoghi.Memorabile il sofisticato scambio di battute: “Sei bellissima” “E tu sei ubriaco” “Sì ma tu domani sarai sempre bella”, unico, vero , credibile riferimento al millenovecentosessantotto.
La mitica barzelletta: “Ammazza quanto sei brutta!” “Ammazza quanto sei ubriaco!” “Sì ma a me domani mi passa!” trentacinque anni ce l’avrà tutti, non c’è che dire.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Commento inserito da Vanderbilt – alberto@hellokitty.comLa tragica incombenza di Halloween, con tutto il suo inutile corredo di mostri, vampiri sfuggiti ad una seduta di trucco permanente con Lara St. Paul e streghe dalla coscia ammiccante, non può che spingermi ad interrogarmi in merito alla fastidiosa abitudine di “importare” le feste altrui. Ma che ci frega di Halloween? Forse che, quando in Botswana è festa nazionale, noi si organizza la cena cannibale?
Forse che, quando in Giappone cadono i petali di ciliegio, noi ci si esibisce in una sfrenata corsa per gli orti abusivi lungo il Lambro, ricevendo in faccia ondate di moscerini assassini che neanche lontanamente ricordano il Sakura del Sol Levante? Non credo proprio. Dunque, propongo di stendere un vecchio peloso (come direbbe la Marini) su Halloween, Capodanno Cinese e tutte le altre feste di importazione che tendono a far uscire sempre e comunque il peggio di noi… ma, alla luce degli ultimi sviluppi, suggerisco soprattutto di boicottare il Giorno del Ringraziamento. Ta-daa!In primo luogo, già trovare una ragione per cui ringraziare ci sottopone ad uno sforzo di ottimismo che costringerebbe persino Pollyanna a ricorrere a delle droghe artificiali; inoltre, spesso le tradizioni (sradicate dal loro Paese d’origine) perdono molto del loro fascino, come la mia personale esperienza dell’anno scorso può testimoniare. E mo ve spiego. La premessa è che io, di solito, non frequento case in cui il mobile più elegante è la tazza del cesso. Non per snobismo, per carità, ma giusto per non venire mai meno al primo teorema di Marinella di Capua, ovvero: o è barocco, o è sciocco. Detto questo, vorrei a questo punto illustrarvi la mia cena del Ringraziamento dell’anno scorso: teoricamente era un Thanksgiving con tutti i crismi, ma il vero ringraziamento l'ho espresso io quando me ne sono andato! Il tutto ha avuto inizio alle nove e trenta, quando sono giunto sotto la casa che di lì a pochi secondi avrei scoperto essere una dacia russa degli anni 50 trapiantata in corso Lodi. Sono salito in ascensore con una turba di persone dalle espressioni affabili come le cassiere del Drive In, e stavo giusto rimirando nello specchio la mia triste immagine di sosia di Gabriella Ferri quando alle mie spalle ho sentito un clic inconfondibile: sì, signori miei, qualcuno si stava tagliando le unghie con un tronchesino! ORRORE! Ora, è vero che io mi mangio le unghie, e che ogni tanto lancio brandelli di unghia semimasticata addosso a chi mi sta accanto: è il modo per dire "tesoro, vorrei essere con te sulla collina delle fragole, con scoiattoli e giraffe intorno a noi". Un po' come fa Romina Power nel video di Nostalgia Canaglia, quando cerca di ruotare su stessa per far gonfiare la gonna indiana comprata in Papiniano a diecimila lire, ma riesce solo a barcollare da una parte all'altra del teleschermo emettendo infrasuoni che solo le balene spiaggiate riescono a percepire. Nonostante questo, comunque, io credo che ci siano solo due casi in cui è ammissibile tagliarsi le unghie con un tronchesino su un ascensore sovraffollato:- se nel suddetto ascensore è presente un mini-centro Estée Lauder, con servizio manicure e pedicure- se, fuori dall'ascensore, sappiamo per certo che ci aspetta la signorina Rottermayer con il soprabito di Terminator e il bazooka dei Cavalieri dello Zodiaco, pronta a fare fuoco contro di noi se scopre che abbiamo le unghie in disordinePoiché ieri sera non si dava né l'uno né l'altro caso, mi stavo girando di scatto pronto a urlare "ma che schifo!" quando l'ascensore si è arrestato con un botto, le porte scorrevoli in palissandro rivestito d'amianto si sono aperte e io mi sono ritrovato sul pianerottolo, con una scia di piume di tacchino e frattaglie di pollame assortito che mi guidavano verso la porta fatale.L'accoglienza che mi è stata riservata era a dir poco entusiasta: la padrona di casa, abbigliata con una pennellata di lattice stampato pitone che le copriva a stento le pudenda, mi ha praticamente sbattuto la lingua in bocca e mi ha dato una botta in testa con il bicchiere del gin tonic, poi si è messa carponi, ha strisciato fino in cucina e nessuno l'ha più vista per mezz'ora. L'ho solo percepita per un attimo in prossimità del bagno: stava meditando su una scodella di mais bollito, e facendo dei gargarismi con la vodka mi ha detto "è vero, sono una spacciatrice, ma è così difficile essere una ragazza sola e straniera a Milano!". Uh, come ti capisco! avrei voluto dirle, ma stava per venirmi un attacco di nefrite e ho dovuto precipitarmi in bagno. Ora, devo confessarvi che io con gli sciacquoni ho sempre i miei problemi: ma quella sera la cosa ha trasceso ogni mia più funerea previsione.Un pezzo informe di Gled Magic Water era infatti incrostato sulla parte est della tazza; svariate colture di germi omicidi coloravano la tavoletta di mille delicate sfumature, e dello sciacquone nessuna traccia. Nessuna catenella. Nessun detonatore, pulsante, pedale o leva. Niente. Stavo già per accasciarmi al suolo, vinto dal lerciume e dal freddo che entrava dagli infissi scardinati, quando mi è apparsa Santa Angela Lansbury in un tripudio di cestini in vimini, che sollevando lievemente il doppio mento mi ha suggerito: il bidet! E infatti, come per magia, aprendo l'acqua fredda del bidet si è scatenato un turbine di acqua arancione che ha investito la tazza, traboccando sul tappetino di leopardo e provocando un risucchio che mi ha asciugato i punti neri. Almeno un aspetto positivo, in tutto questo, c'è stato.Vorrei darvi una descrizione sommaria degli ospiti, ma non ricordo nemmeno un nome: e, del resto, la conversazione mi ha impedito di conoscere fino in fondo i miei commensali, poiché si è parlato principalmente di Maria de Filippi, Maurizio Costanzo eccetera. La domanda degli americani era la seguente: com'è possibile che Maria de Filippi, che in altri Paesi civili sarebbe perseguita dalla legge per oltraggio al pudore (quando balla) e violenza alla gioventù (quando parla) qui in Italia sia una star? Onestamente non ho saputo cosa rispondere, quindi ho rilanciato la sfida: com'è possibile che Barbara Bush, che a Milano sarebbe già ricoverata da tempo alla Baggina, in America sia venerata come il più antico monumento dell'era industriale? La discussione si è presto arenata, ma grazie al cielo ha fatto il suo ingresso il tacchino. Ora, io non sono molto pratico di tradizioni americane, ma immagino che il tacchino vada mangiato quando è già morto: e, soprattutto, il ripieno (come dice il nome) andrebbe messo all'interno, e non in frigorifero. Almeno, non nel frigorifero di una persona che abita dall'altra parte della città e che non è venuta a cena!Il brindisi è stato commovente, del tipo "lunga vita a Lucille Ball": che peraltro, poveretta, nel suo genere è anche morta da anni, ma mi è mancato il coraggio di ricordarlo al consesso. Da bravi americani, infatti, sono sicuro che mi avrebbero risposto “ma con la forza della nostra volontà la faremo resuscitare, perché questo è il Sogno Americano”. Comunque, il tacchino svenuto è stato divorato in nove secondi netti, le bottiglie di vino non hanno mai toccato la superficie della tovaglia e le verdure hanno iniziato la loro mutazione genetica in pochissimi istanti. Tutto questo avveniva in una stanza vuota e desolata come la camera da letto di Anna dei Miracoli; dalle finestre spalancate entrava una bora gelida che mi ha causato una paresi dorso lombare, e la lampadina che pendeva squincia dal soffitto a un certo punto è esplosa. Eutanasia? La padrona di casa ha fatto cadere un bicchiere ogni dieci secondi, ha cercato di vendermi la foto di sua sorella e mi ha accompagnato alla porta senza capire se me ne stavo andando o se stavo arrivando; ho percorso il tratto di strada che mi separava dalla fermata della metro immerso nella nebbia e nel gelo, e mi sono accasciato sul sedile ringraziando santa Bette Davis che me l'aveva mandata buona un'altra volta. E dovrei anche ringraziare, per tutto questo?Vanderbilt
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Milano - Una donna, titolare di un'agenzia matrimoniale, è stata uccisa con diverse coltellate in un appartamento di via Vitruvio.Misterioso il movente.Ve li dico io colpevole e movente: una donna. A cui aveva trovato marito.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ricevo e pubblico:Non per annoiarti, ma volevo dirti mezza cosa. Non andare, TI PREGO, a vedere "Tosca Amore Disperato" di Lucio Dalla. Sono stata ieri sera alle prove generali e pecionate del genere spacciate per capolavoro difficilmente si sentono. Ti assicuro che all'interno dei testi sono state partorite fulgide perle quali: "Le tue parole sono come un'insalata, più parli e più mi sento una patata" o "Se non lo ammazzo mi incazzo", oltre ad un allegro balletto che aveva come ritornello-base "Mortacci tua", giusto per sottolineare la romanità della Tosca...Però i cantanti sono bravi. Un bacio Emanuela
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QUI l'intervista che mia ha fatto Dimitri di writers.it.
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Detesto i messaggi criptici destinati ad esser compresi da pochissimi , ma chiedo scusa, non posso farne a meno. Solo per questa volta, giuro.
C'è questo giornalista vispissimo dotato dell'ironia di un comodino di cui conosco solo le iniziali (che non per niente sono quelle di una rivista di arredamento), e cioè A.D., che insiste da due settimane nel diffondere non-notizie che mi riguardano.A me lui è anche simpatico, però la prossima volta, magari, dia del "geniale" a me e del "popputo" a lui, visto che "l'allegra smentita" è comunque stata scritta dalla "popputa" e solo approvata dal "geniale".Ho scoperto che perfino nel gossip c'è del maschilismo. Per ultimo: mi dia della rincoglionita, della catatonica, del vegetale ma della "vispissima", San Crispino Martire, no.Vispo va bene per un infante, per l'occhio della spigola, per un ottantenne sopravvissuto ad un ictus.Tante care cose.S. (la aiuto, sono nove lettere)
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Nella giornata di ieri qui dentro si sono registrati 14792 accessi unici.Grazie.
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ABBIAMO DOVUTO CHIARIRE SU DAGOSPIA
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Dov’ero io, in quel preciso e sciagurato momento storico in cui si sono create le condizioni socioculturali che hanno reso possibile la promozione di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti a conduttori del più importante programma di satira del nostro paese, nonchè l’utilizzo sconsiderato dei loro nomi e cognomi in abbinamento con aggettivi quali “simpatici”, “divertenti”, “insostituibili”, “esilaranti” e, soprattutto, “scoppiettanti”?E voi?
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Le polemiche tra Umberto Bossi e Gianfranco Fini sulla proposta di legge per concedere il voto agli immigrati, sembrano finalmente sedate.Il leader della Lega infatti, ha apportato alcuni piccoli, trascurabili ritocchi al disegno di legge in questione che, fortunatamente, sono stati accolti con favore da An.Qui di seguito i vari punti della proposta originaria di Fini , seguiti dalle insignificanti modifiche apportate da Umberto Bossi:a) “Gli immigrati avranno diritto di votare alle comunali e alle circoscrizionali . Potranno anche essere eletti ma non come sindaci e vice sindaci.” Agli immigrati sarà consentito esercitare liberamente il proprio diritto di voto anche alle assemblee condominiali ma non potranno essere eletti amministratori e portieri. Potranno invece candidarsi come addetti alla pulizia delle scale, spazzacamini ed assistenti domiciliari agli anziani del palazzo, ma solo qualora si tratti di vedove di ex-gerarca fascista affette da Alzheimer e con accentuate manie omicide. Inoltre, agli immigrati sarà consentito usufruire del televoto per i seguenti programmi: “Amici di Maria De Filippi” , “Miss Italia”, “Grande Fratello” e “L’isola dei famosi” . Per quel che riguarda “Superstar” , gli immigrati potranno accedere al televoto solo dopo aver superato una semplice prova di canto conDaniele Bossari ed il ballerino Brian che consiste nell’intonare l’ Ave Maria di Schubert in si bemolle e sostituendo il testo originale con quello della canzone “Pitzinnos in sa gherra” dei Tazenda. Chiaramente le telefonate avranno un costo al minuto identico a quello di un minuto di conversazione con il paese d’origine dell’immigrato.Si pensa comunque di semplificare il tutto stabilendo una tariffa unica che, per non scontentare nessuno, dovrebbe essere fissata nel costo medio di una telefonata tra un quattordicenne balbuziente residente ad Oslo ed un ottantenne sordo residente in Burkina Faso.Per quel che riguarda il festival di Sanremo la situazione appare più complessa. Un’apposita commissione in rappresentanza degli immigrati formata da Afef, Denny Mendez, l’ex - Carramba boy Billo e Kabir Bedi sta trattando con Tony Renis per ottenere il diritto di votare la canzone preferita, e pare che Renis abbia accettato purchè agli immigrati non sia consentito candidarsi come direttori artistici, cantanti, vallette, membri di giuria, direttori d’orchestra, cassieri, maschere, siparisti, facchini, attrezzisti , trovarobe, suggeritori e finti suicidi del teatro Ariston. Sarà comunque consentito loro di candidarsi come presidenti del fan club di Mino Reitano e, qualora abbiano un particolare talento nell’eseguire il fischio alla pecorara, anche come parenti polemici sempre di Mino Reitano.
b)“Il diritto di voto non sarà automatico. L’immigrato dovrà infatti farne domanda al sindaco.”Poiché la Lega desidera che gli immigrati non siano spogliati della loro identità e non recidano i legami con i loro paesi d’origine, tale domanda dovrà essere trascritta su carta da lettere la cui cellulosa sia ricavata esclusivamente da piante della flora namibiana. L’inchiostro utilizzato dovrà inoltre essere il risultato della spremitura di maracuja brasiliana miscelata con succhi gastrici prelevati dalla cavità intestinale della volpe del deserto e la busta dovrà essere sigillata da ceralacca la cui cera provenga da una candela della moschea ottomana di Bayazid secondo.c) “Non sarà consentito il voto agli immigrati che hanno commesso i reati più gravi.”Si avvisano gli immigrati che saranno ritenuti reati gravi, oltre a strage, sequestro e rapina a mano armata, la mancata restituzione di videocassette a Blockbuster, gli scherzi telefonici, lo sgambetto, i gavettoni, le pallate di neve e le barzellette su Berlusconi.
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Ieri sera, Maurizio Costanzo.Ad una ragazza sopravvissuta a trenta coltellate, alla perforazione di un polmone e di altri organi vitali e a trenta giorni di rianimazione, ha fatto la seguente domanda:"Che colore hanno le coltellate?"Ho sperato invano che lei gli rispondesse serissima : "Giallo Pokemon".
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Visto che con mia grande sorpresa il numero di visitatori quotidiani di questo blog cresce, è mio dovere informarvi che vi state appassionando alle vicende ed ai racconti di una che ieri, guardando le immagini televisive del matrimonio tra Alessia Mancini e Flavio Montrucchio, si è commossa.Fate un po' voi.
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Io: Cos'è questo rumore?Fabio: Niente, sto spruzzando del deodorante per la casa perchè c'è odore di immondizia.Io: Come mai?Fabio: E' che faccio la raccolta differenziata.Io: Cioè?Fabio: Cioè che io a differenza degli altri l'immondizia non la butto. Tra un po' i gabbiani me bussano alla porta.
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Massimiliano Lazzari
Sembrava una tranquilla mattina d’ottobre: la colazione, il saluto ai cani, una letta ai giornali, l’oroscopo di Paolo Fox che pover’uomo , vista la quotidiana compagnia di Frizzi e Signorini a cui è costretto, a livello astrale deve esser messo ben male, la consueta telefonata di Blockbuster che reclama un film e che ormai anziché farmi pagare i leggerissimi ritardi mi fa delle offerte economiche cospicue per riaverli, visto che ho un paio di pellicole dei fratelli Lumiere in cui si intravede perfino una già matura Gina Lollobrigida, che sul mercato dell’antiquariato hanno un certo valore. Poi ho acceso il computer. Ho scaricato la posta.
Il primo fatto sconcertante è che io ricevo quotidianamente due newsletter, una è quella di www.cinemotoreonline.it, l’altra è quella di www.bastardidentro.it.
Stamattina in quest’ultima ho trovato questo mio pezzo di qualche tempo fa sul blackout firmato da tale “Ammiraglio”; ora, benché abbia un certo numero di parenti armatori e in fondo ci sia gente che definisce “maestro” Pingitore, non credo di meritarmi il titolo.
Leggermente infastidita, sono passata a leggere la newsletter di Cinemotoreonline che invece riportava la seguente “notizia”: IERI TUTI AL CINEMA EUROPA PER LA PRIMA DI BAD BOYS 2ALL'ENTRATA MOLTE TELECAMERE CAPITANATE DAI GIORNALISTI TRA I QUALI MAX LAZZARI, ANTONELLO SARNO E TRA I DISTURBATORI IL VALENTINO DI STRISCIA ACCOMPAGNATO DALLA TROUPE E DALLA SIMPATICA NATALIA.I FOTOGRAFI SCHIERATI HANNO FOTOGRAFATO IN ORDINE :SONIA GREYMORAN ATTIAS CON LA SORELLA SELVAGGIA LUCARELLI ELEGANTISSIMA CON FEDRO ELEGANTISSIMO (SELVAGGIA CI HA DETTO CHE E' UN AMICO DI FAMIGLIA) SAMANTHA DEGRENETLA SPLENDIDA KARIN PROIAPINO INSEGNO SEMPRE SIMPATICO E DISPONIBILE CON TUTTIGIULIO BASE IN GIUBETTO DI PELLEEVA HENGER E RICCARDO SCHICCHIANGELA MELILLOE MOLTI ALTRI
Allora. Qui urge smentita. Mica per altro, è che stamattina ho ricevuto una raccomandata da parte dell’avvocato dei miei genitori il quale mi comunica che la prossima volta che definisco Fedro “amico di famiglia” mia madre e mio padre chiederanno il mio disconoscimento e provvederanno ad apportare un’immediata modifica del testamento : in pratica la parte di beni che mi spetterebbe dopo equa spartizione con i miei fratelli , verrà girata in favore di Laerte Pappalardo, figlio di Adriano.Io comunque, che sono festaiola quanto il Cardinal Tonini, non avevo capito neanche vagamente che si trattava di una prima cinematografica tanto mondana.Tanto per cominciare Fedro mi ha chiamata in un momento di confusione massima ed io ho capito che il film era tratto da qualcosa di Wilbur Smith e non che il film avesse come interprete principale Will Smith.In secondo luogo non mi aspettavo che ci fosse un clima da Notte dei Telegatti con tanto di tappeto rosso, Valentino di Striscia la notizia, Vita in diretta e chi più ne ha più ne metta.E’ finita che pur di schivare Valentino ho mollato Fedro per salutare Patrizia De Blanck fingendo l’entusiasmo di due che hanno fatto il militare insieme e si ritrovano dopo anni in fila alla posta.Non ho potuto evitare Lazzari con cui c’è stato questo memorabile scambio di battute: “Tu e Fedro siete fidanzati?”“No, è il migliore amico di mio fratello”“Lo conoscevi prima che entrasse nella casa del Grande Fratello?”“No, l’ho conosciuto dopo.”“Ah, e com’era prima di entrare nella casa?”“Non lo so , l’ho conosciuto dopo.”“Ah, e secondo te è cambiato dopo l’esperienza del Grande Fratello?(risposta da sfinimento) “E vabbè, allora è rimasto il ragazzo semplice che era prima.”C’è stato Antonello Sarno che ci ha definiti “una coppia improbabile” e di questo un po’ lo ringrazio.Ci sono stati i paparazzi che all’uscita ci hanno seguiti fino alla macchina ed io lì a dire: “Signori , vi state sbagliando, siamo amici, perdete tempo, per favore…”E loro “E daje, dateve un bacio così ve fanno ‘na paggina intera!”.E quel grandissimo infame di Fedro che ci sguazzava m’ha addirittura aperto lo sportello della macchina, roba che fatto da Fedro è un gesto probabile quanto un’acrobazia di Karol Wojtyla sugli anelli .
Infine leggo su Dagospia che secondo un lettore sarei il nuovo amore di Gene Gnocchi.C’è altro?Nelle prossime ore spero di non essere coinvolta in ulteriori questioni: ad ogni modo, io, nell’orario in cui oggi è avvenuto l’attentato nella striscia di Gaza ho un alibi di ferro: ero ad amoreggiare sul lungomare di Ostia con il Gabibbo.
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Io (al telefono con mio fratello) : Fabio, nel giro di un giorno mi hanno attribuito tre fidanzati diversi. Vuol dire che sto diventando famosa?Mio fratello : Vuol dire che stai a diventà mignotta.
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Non ho ben capito in base a quale perverso ragionamento ci sia gente che invia A ME il proprio curriculum, ma da una parte ringrazio, perchè questa ragazza stasera mi ha risollevato l'umore:(dal curriculum di Simona B.)ESPERIENZE LAVORATIVE: hostess di terra nei musei.E pare che fosse una dipendente integerrima: all'ingresso ti chiedeva se il Van Gogh desideravi ammirarlo dal posto corridoio o dal posto finestrino.
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Ricevo e pubblico:"No ma non ci posso credere! 4 anni che non vado al Warner Village,ci torno stasera a vedere...ehm...così per farmi 4 risate "Freddy vs jason" e chi mi trovo davanti a strappare il biglietto?Tu!!!ma che davero??? apperò, mi sa che sei meglio dal vivo!Proprio oggi t'avevo scritto la prima email...vabbè! cmqporca miseria non sapevo che fare, volevo dire "a Selvà!" tipo vecchi amici! Cioè, stavo coi miei amici che mi guardavano come se fossi scemo e mi facevano: ma chi è sta Selvaggia?cmq le parole che hai detto ad un tuo amico mentre entravi erano fantastiche: TU VEDI DI ANDA' AFFANCULO! ahahahahah MIT-TIC-CA!SPERANDO CHE A QUESTO PUNTO MI RISPONDI,TI DO LA BUONANOTTE, POI MAGARI MI DICI COM'ERA THE DREAMERS,MI PARE STESSI ANDANDO A VEDERE QUELLO...simone-(ATARU SUL TUO BLOG)PS:MA TE LA SARESTI TIRATA SE TI AVESSI FERMATA A CHIACCHIERARE?"A proposito delle gentili parole rivolte al mio amico:si trattava di uno di quegli individui altamente irritanti a cui, davanti al bar del cinema, si domanda per un'ora di seguito: "Vuoi qualcosa? Sicuro? Proprio niente niente?" E lui: "No figurati. Non ho fame."Poi sei ancora in fila per farti strappare il biglietto e lui è già lì a ravanare nel tuo secchiello dei pop-corn.Di lì il mio cortese vaffanculo.E comunque Simone io devo ringraziarti perchè hai omesso il particolare più triste della situazione: ero con quest'amico e la sua fidanzata. Che vita dissoluta.
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Ringrazio di cuore il simpaticone che mi ha iscritta a questa newsletter.Ricambierò al più presto iscrivendolo a quest'altra.
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Devo infliggere un altro duro colpo ai miei lettori. Dopo l'ammissione di aver quasi ceduto al fascino di un calciatore e le mie attuali apparizioni in salotti televisivi,ho posato per un calendario. Garantisco comunque che il vero spettacolo è stato quest'uomo, unico amico-testimone del misfatto , che oggi era sul set con me dandosi arie da esperto lookologo.Per la cronaca: il calendario uscirà in allegato con Happy Web di Novembre, vi sono ritratte dodici donne tra cui Valentina Pace, Barbara Chiappini, Maria Grazia Capulli, Claudia Peroni, Jennifer Driver ed altre, ciascuna abbinata ad un mese e ad un sentimento (nel mio caso la passione). Tutte (più o meno) vestite.Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.Ovviamente, per chi deciderà di acquistare la rivista col calendario ci sarà un leggero sovrapprezzo.In questo modo si avrà il calendario con undici mesi.Pagando un ulteriore sovrapprezzo di trecentoquarantasette euri, si avrà anche il mese abbinato al mio ritratto.Sono le leggi del mercato signori.
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Sono sconcertata.A parte l'originalità di far fare un calendario a Nina Moric che è una che ne ha fatti talmente tanti che ormai se voglio sapere in che giorno cade San Crispino telefono a lei, il fatto insolito è che "For men magazine" lo pubblicizza così:"Nina Moric come non l'avete mai vista!".Biavardi, lei sa che le sono affezionata, perciò glielo dico con affetto: guardi che questo "slogan" è un boomerang. L'unico modo in cui Nina Moric non è mai stata vista da occhio umano sul pianeta terra è VESTITA, per cui ho paura che tutti gli uomini, se mi pubblicizza il suo calendario così, se la immaginino ritratta con uno scialle peruviano.Mi dia ascolto, sostituisca lo slogan pubblicitario con un semplice e rassicurante:"Nina Moric come l'avete sempre vista: smutandata!" E vedrà che non le rimarrà una copia invenduta. Sa che di me può fidarsi.La Moric su un vecchio numero di "Max" :
La Moric sul nuovo calendario di For men magazine: fortuna che così non l'avevamo mai vista.
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Per questa sera la titolare e Pinketts cedono la poltrona dell'Isola dei famosi a Diaco e Signorini.Non si tratta di fuga d'amore.
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Io, guardandolo con aria torva e solenne:" Verrà un giorno in cui sarai solo repertorio."Non credo abbia capito cosa intendessi dire, ma se n'è andato con un'aria visibilmente preoccupata.E sono sicura che stasera a cena ha anche buttato lì un vago ed ingiustificato : "Se dovesse succedermi qualcosa voglio essere cremato."
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C’è un argomento del quale negli ultimi mesi si è parlato troppo poco, una questione taciuta e coperta da una fitta coltre di omertà che a molti ha fatto tornare alla mente il caso Ustica.Un caso ingiustamente trascurato sia dalla stampa più autorevole che dai rotocalchi leggeri, in virtù delle solite, spietate leggi del mercato in base alle quali argomenti che, pur avendo strettamente a che fare con il futuro dell’umanità quali la crisi delle risorse energetiche e l’inquinamento elettromagnetico, non aumentano le tirature di una testata.Sto parlando, ovviamente, del caso Michelle Hunziker- Eros Ramazzotti. Molti di voi si staranno già chiedendo cosa mai possa essere accaduto ad una coppia tanto felice. Mi dispiace dovermi assumere il compito ingrato di informare la gente comune ingiustamente tenuta all’oscuro dei fatti con una censura dell’informazione paragonabile solo a quella esercitata in Germania nel periodo nazista , ma la notizia va data: i due si sono separati. Non solo, la bella Michelle, udite udite, sarebbe completamente soggiogata da una sedicente maga-pranoterapeuta di nome Giulia Berghella (padre Amorth l’ha addirittura definita “posseduta”) , si è fidanzata col figlio di lei Marco Sconfienza ed i due ex-coniugi sono attualmente alle prese con una durissima battaglia giudiziaria per l’affidamento della figlia Aurora. Com’è stato possibile tacere delle verità tanto sconvolgenti e di interesse nazionale,se non mondiale, per tanto tempo e con questa destrezza?Pare che ciò sia potuto accadere grazie ad un’abile manovra dei servizi segreti alle dipendenze dalla famiglia Salvetti che pur di non vedere intaccata l’immagine fresca e positiva della presentatrice del Festivalbar, avrebbero comprato il silenzio di alcuni pezzi grossi della stampa italiana. In base a carteggi compromettenti rinvenuti casualmente nel doppiofondo di un seggiolino dell’arena di Verona da una zia del dj Bobo, questa è la scottante lista composta da personaggi a dir poco insospettabili: Sandro Mayer, già ribattezzato dagli inquirenti “il nuovo Gobbels” ed il cui nome in codice era nientepopodimeno che “Bau bau” , ovvero il ritornello del suo travolgente successo estivo “Amore senza parole”, il quale avrebbe nascosto alle masse una sconcertante verità che conferma la presunta “possessione demoniaca” della Hunziker: nel dietro le quinte del Festivalbar, uno dei “Gemelli diversi” l’avrebbe sentita chiaramente canticchiare l’ultimo singolo di Eros Ramazzotti pronunciando tutte le parole al contrario e l’avrebbe riferito allarmato al direttore di Gente. Questo il lapidario commento di Mayer: “ Hai avuto il privilegio di ascoltare una canzone di Ramazzotti con un testo decente e ti lamenti?”Ma tutto ciò è niente, in confronto alla verità insabbiata da un altro nome illustre della lista, ovvero Bice Biagi. Sembra infatti che il direttore di Novella 2000 avesse avuto la seguente soffiata: come risaputo, un altro chiaro sintomo di possessione è il poliglottismo. Bene, pare che durante le prove del Festivalbar la Hunziker abbia presentato Cesare Cremonini in aramaico e che abbia fatto i ringraziamenti nella lingua degli indiani d’America con un’inflessione lievemente ciociara ed intervallata da alcune domande poste da Gigi Marzullo in una puntata di “Sottovoce” del 1988 a Fanny Cadeo. Infine , sempre secondo questi compromettenti carteggi , il direttore del Corriere della sera Stefano Folli, era al corrente di un altro episodio che getterebbe una luce inquietante sull’intera faccenda: nel corso di un’altra registrazione, numerosi presenti hanno riferito di aver visto la testa della Hunziker compiere una rotazione completa, ma pare che una volta ascoltate le testimonianze, il direttore abbia commentato il fatto così: “Le sarà passato davanti Ricky Martin.”Spero che ora abbiate compreso in base a quali losche trame, al fondamentale ma scomodo “caso Hunziker” nessun giornale dedica un trafiletto da mesi.Ed ho paura che il giornalismo darà nuovamente prova di questa politica omertosa molto presto:del nuovo calendario di Rossella Brescia se ne saprà meno che di Eros e Michelle, ci scommetto.
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Fortuna che non sto scrivendo un giallo perchè con i miei tempi di lavorazione, quando si arrivava alla scoperta dell'assassino quello era già bello che scappato all'estero.
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Della serie: ho accettato la tua decisione serenamente.Insomma, una mia amica ha mollato il fidanzato.Era uno di quei rapporti simbiotici in cui ci si racconta tutto, quello che è mio è tuo, non ci sono segreti.Neanche la password dell'account di posta elettronica della mia amica era un segreto.Un bel giorno lei di punto in bianco l'ha scaricato. Nel frattempo ha continuato a mandare e-mail tranquillamente, soprattutto seriosissimi e pomposi curriculum a varie aziende sperando di attirare l'attenzione di qualche responsabile del personale.Colpire li colpiva di sicuro, visto che non se n'era accorta, ma da una settimana circa le sue e-mail arrivavano col grazioso mittente "puttana".
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Domenica In: 4.899.000, 28,05%, prima parte, 4.105.000, 27,82%, seconda, 6.220.000, 31,83%, terza. Buona domenica, 3.147.000, 19,16%, prima parte, 3.776.000, 19,51%.Quelli che il calcio ha conquistato 3.611.000 spettatori, con uno share del 22,15% contro il 19,16 di Ciccio Baffo. (DA DAGOSPIA)Volevo comunicare a tutti i lettori che ho già sei camion della ditta “giochi pirotecnici Esposito Luigi e figli” che stanno scaricando in giardino.
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I comici al Maurizio Costanzo Show:Maurizio Costanzo :"Allora Giuliani, l'argomento della serata è il calo del desiderio, che ci dici in proposito?"Antonio Giuliani: " Sì, dunque, il calo del desiderio, dunque, allora, diciamo che il desiderio... è anche il desiderio di tornare a casa finito il lavoro e quindi ecco, alle volte uno vuole tornare a casa e c'è traffico.Oh. IL TRAFFICO.
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Ieri sera c'era anche Giulia .Pare che a Trieste faccia più danni lei che la bora.
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Ieri sera , durante il programma "Isolati":Enzo Cannavale: Io sono d'annata.Marisa Merlini: Tu non sei d'annata, te sei bello che annato, che è diverso.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi voglio dire un paio di cose alle donne. C’è una tendenza tutta femminile che francamente non sopporto più, e cioè quella di dare del “bello”, “affascinante” e “fascinoso” a qualsiasi rappresentante di sesso maschiledi successo, specie se questo successo il tizio se l’è guadagnato per il solo fatto di appartenere a famiglie blasonate o, molto più semplicemente, ricche. Che poi siano famiglie blasonate perché un loro avo era il dentista di Maria Stuarda ed infatti ancora oggi, all’imbrunire, in un’ala di un castello scozzese, si aggira il suo fantasma accompagnato dal sinistro rumore della cannuccia aspira-saliva, ha ben poca importanza. Se il soggetto in questione non è nobile ma solo ricco sfondato, ancora meglio. E’ bello se possiede un’industria automobilistica,è affascinante se possiede un’azienda agricola leader negli accoppiamenti tra bovini marchigiani, è irresistibile se ha un’impresa import-export di sedili copriwater.Lo stesso vale per il politico danaroso.Se ha prosciugato le casse dello Stato, pagato tangenti, corrotto funzionari, chiesto il pizzo, finanziato la malavita, ci sarà sempre una donna pronta a prendere le sue difese dichiarando beatamente: “ Anche se ha rubato rimane sempre un uomo di un’eleganza incredibile: non gli ho mai visto un passamontagna che non fosse in tinta con la giacca”.Signore, diamoci una svegliata per cortesia. Tanto più che gli uomini non ci perdonano il minimo difetto, per cui non c’è una sola ragione valida per abbandonarsi a tanta magnanimità e piaggeria.Forza, diciamo le cose come stanno.Non è vero che Sean Connery “è sempre affascinante”, che “è ancora un bell’uomo”, che “con l’età migliora”. Basta con questa insopportabile metafora del vino che più invecchia più è buono. Un conto è essere come del buon vino un po’ invecchiato, un conto è avere l’età del nettare d’uva rinvenuto nella tomba di Ramsete quarto.Se parlando della calvizie galoppante di vostro marito dite che “ spela come un gatto”, poi non potete affermare che Sean Connery è solo leggermente stempiato. E Luca Cordero di Montezemolo? Sì, sarà pure intelligente e acuto, ma parliamoci chiaramente: se anziché essere il presidente della Ferrari se ne stesse nei box con indossouna bella tuta da meccanico, non credo che ci sarebbero tutte queste donne a commentare: “Ma tu guarda com’è elegante quel tipo col cric in mano e com’è chic con quel grasso tra unghie. Non trovi che nel cambiare l’olio al pistone assuma la stessa raffinata postura del discobolo?”Per finire vengo all’esempio più recente. Quest’estate non si è fatto altro che parlare del rampollo di casa Agnelli, Lapo Elkann.Uno stuolo di donne , in particolare raffinate giornaliste quali Monica Bogliardi e Lina Sotis, hanno tessuto le lodi del giovane Lapo facendo largo uso di aggettivi quali “bello”, “raffinato”, “sexy”, “elegante” ed ovviamente , il solito, immancabile “affascinante”.Ora, io non conosco il ragazzo , per cui è anche possibile che possegga incredibili doti di intelligenza e simpatia, ma non mi pare che ad oggi , per l’immagine pubblica che ha dato di sé, ci siano elementi sufficienti per giudicarlo se non su un piano puramente estetico.Quindi vorrei domandare a queste signore ammaliate dal rampollo: ma l’avete guardato bene?E’ di un biondo-rossiccio che è una tonalità assunta solo dalla capigliatura di Aldo Biscardi durante un temporale estivo sull’appennino emiliano nel lontano 1985, ha tante di quelle efelidi che in ambienti ostili alla Fiat si mormora che numerandole e unendo i puntini venga fuori il prossimo modello della Stilo.Donne, suvvia. Facciamo qualcosa prima che lo Zingarelli, alla voce “affascinante”, debba scrivere: vedi “portafoglio”.
Il fascinoso Lapo Elkann
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sì sì, l'ho letto Tv sette.Ho appreso perciò che io e Pierluigi Diaco siamo stati nominati.Nell'articolo si sono però dimenticati di segnalare il numero di telefono da comporre per votare me o Diaco.E' il numero di casa del giornalista Giacomo Airoldi: 02 778386773. La linea è attiva solamente dalle tre alle quattro del mattino.Per votare me pronunciare la seguente frase: a te e tutta la tua famiglia.Per votare Diaco: che lo spirito di Pappalardo ti accompagni.Tra tutti coloro che chiameranno sarà estratto il nome di un fortunato vincitore che si aggiudicherà una citazione nel borsino di Airoldi su Tv sette assieme a Salvo del Grande fratello e se manda al più presto in redazione una sua foto di culo, si guadagnerà anche il prestigioso spazio nell'appassionante rubrica "Retroquiz".
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ho intervistato Stefano Fiore per Sport Week e vi garantisco che non è normale trascorrere un'ora e mezza in compagnia di una persona sgranando nel proprio cervello questo triste rosario di parole :rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta il punto uno della tua sottoscrizione.rammenta - di chiedere al tuo caro webmaster Claudio di rimuovere in silenzio -il punto uno della tua sottoscrizione...
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non è che io conduca una battaglia personale contro Manuela Arcuri, però ecco, è innegabile che la ragazza offra una quantità infinita di spunti.L'altro giorno mi è capitato di seguire una sua intervista rilasciata, mi sembra, a Verissimo.Ve lo giuro, prometteva bene. Aveva sfoderato un verbo a dir poco sorprendente , vale a dire "architettare", e nel sentirlo pronunciare da lei avevo provato la stessa commozione provata di fronte alla visione, anni fa, della Natività di Filippo Lippi nel museo civico di Prato.Va avanti con un paio di considerazioni su argomenti in cui è particolarmente ferrata quali, ovviamente, Francesco Coco e la geometria euclidea, finchè non le viene posta la domanda finale :"Hai mai accettato compromessi?"E lei, imperturbabile:"No, però è un ambiente pieno di gente cattiva che ti fa trovare lucciole per lanterne."
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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