Pensatoio

il blog di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

Cerca con Google

 

ARCHIVIO

POST RECENTI

Subscribe RSS

Premi tv

01.08.03

Uno dei fenomeni più curiosi ed affascinanti della stagione estiva
televisiva, è il proliferare di trasmissioni all’insegna di premiazioni.
In seconda o terza serata, generalmente sulla Rai, capita di assistere
a spettacoli per la festa di consegna di riconoscimenti di qualsiasi tipo, dai canonici
premi letterari o cinematografici, a quelli per il miglior quagliodromo
della Garfagnana o del ronzino più veloce nella gimkana equestre
di San Gimignano.

I conduttori di queste suggestive serate sono quasi
sempre gli stessi, e cioè Paola Saluzzi, Daniele Piombi e Milly Carlucci,
anche se quest’ultima necessita di un preavviso di almeno trenta giorni, in quanto
ha gli stessi tempi di scongelamento di un iceberg nel mare di Bering.
Nell’ambiente si racconta che una volta, la Carlucci, fu chiamata all’ultimo
minuto per la conduzione della serata-premio “Afragola nel mondo” e
il produttore Bibi Ballandi fu costretto a noleggiare per quarantotto ore
un altoforno delle acciaierie di Piombino.

Passiamo ora alla giuria. I giurati vengono ospitati dal comune patrocinatore dell’evento
per un periodo di tempo piuttosto variabile. Diciamo che se il concorso si svolge
a Capri , la giuria, per trovare un accordo sul nome del miglior lanciatore
di boomerang , può arrivare ad impiegare anche tre mesi. Se invece si tratta di decidere il nome del più importante ricercatore nel settore della genetica molecolare e dell’impatto degli ogm sull’organismo umano, ed il concorso si svolge a Gela, la giuria, generalmente, raggiunge
l’unanimità in cinque secondi netti. Ad una serata-premio a Porto Marghera, la giuria
fu talmente rapida nel decidere il vincitore, da costringere la povera Saluzzi ad andare a ritirare
la busta col verdetto al casello di Mestre Ovest.

A parte questi particolari, bisogna dire che i criteri con cui la giuria decreta il vincitore di queste manifestazioni , sono decisamente ineccepibili. Solitamente, i discorsi che avvengono durante le estenuanti sedute, sono i seguenti:
primo giurato: “ Io premierei Roberto Cotroneo perché il suo romanzo è raffinato ed evocativo”.
Secondo giurato: “Io darei il premio ad Alessandro Baricco perché il suo ultimo romanzo è profondo ed innovativo.”
Terzo giurato: “Io darei il premio a Fabio Volo perché è l’unico che ha accettato l’invito”.

Per finire , va aperta una parentesi su quei sinistri oggetti che, in teoria, costituiscono
i premi che vengono consegnati ai trionfatori di queste serate. Sono , in linea di massima,
quadri, sculture, targhe e qualsiasi genere di patacca opera dell’artista locale, definito sempre con aggettivi quali “valente”, “apprezzato”, “stimato” e “rinomato”. Questi premi hanno una peculiarità: sono sempre di dimensioni enormi. Si narra che un anno, Sergio Castellitto, vincitore del Premio Flaiano, fu invitato dalla valletta a ritirare da solo la pesante scultura in gesso appoggiata sul palco. Il noto attore, solo una volta arrivato sotto casa, si rese conto di aver caricato nel portabagagli il povero Daniele Piombi.


--------

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

« Quest'articolo mi è piaciuto | Pensatoio - il blog di Selvaggia Lucarelli | I finti vacanzieri »

Commenti

Lascia un commento