il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
Inutile girarci intorno: i matrimoni sono un supplizio, specialmente in questo periodo di caldo afoso che garantisce una bella giornata di sole agli sposi E ed un bel colpo di sole ad un’alta percentuale di invitati. Nelle chiese infatti,si raggiunge la stessa temperatura indicata da Suor Germana per una corretta cottura della torta di mele , tanto che in più di un caso la statua di San Pietro, sparita misteriosamente dalla nicchia che la conteneva, è stata ritrovata a fare il pediluvio nella fonte battesimale. A questo va aggiunto il supplizio delle scarpe nuove.Non di rado qualche invitato, in preda a dolori atroci, se le toglie accampando scuse improbabili quali: “Guardi che io non sono un parente, sono un carmelitano scalzo.”Un fenomeno inspiegabile è poi quella specie di fame atavica che colpisce tutti gli invitati non appena varcata la soglia della chiesa.
Giuro che durante una cerimonia a Barletta, ho visto una coppia di zii della sposa tirar fuori un fornelletto da campo e bollire il riso da lanciare agli sposi. La condizione di invitato semplice è comunque privilegiata, se paragonata a quella dei testimoni. Considerato che gli sfortunati a cui tocca rivestire questo ruolo , per tradizione, devono fare un regalo agli sposi che costi almeno quanto lo stipendio di Bonolis in Rai , e che in chiesa non hanno nessuna possibilità di fuga, direi che quasi quasi è più auspicabile essere testimone di un delitto di mafia che di un matrimonio. Potrebbe sembrare una forzatura, eppure le analogie tra i due ruoli sono più numerose di quanto si possa immaginare: mi risulta, per esempio, che molti testimoni di nozze abbiano richiesto allo Stato cambio di identità e residenza , poiché si sentivano minacciati da un pericolo piuttosto serio e incombente: quello di essere rintracciati dagli sposi , mesi dopo, per l’immancabile tortura della proiezione casalinga del filmino del matrimonio.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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