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il blog di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli

Mantienimi il libro di Selvaggia

DA NON PERDERE

VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE

Da perdere assolutamente:

Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

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Giugno 2003

« Maggio 2003 | Pensatoio | Luglio 2003 »

Porto Cervo

30.06.03

Ho visto cose che voi umani...

Tre giorni a Porto Cervo (per lavoro, sia chiaro), sono esperienze che segnano più del militare a Macomer.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Sì...

27.06.03

...ho visto "The bachelor " e l'ho subito ribattezzato "The becero" , ma a causa di un pesante conflitto di interessi in corso, ecco, è meglio che mi tappi la bocca, per cui se qualcuno vi fa delle domande, voi dite che ieri sera sono uscita a mangiare un gelato con Miriana Trevisan o con chi vi pare , e che la televisione non l'ho proprio vista.Vi ringrazio per la comprensione.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Velone

Un chiaro sintomo della preoccupante situazione in cui versa l’informazione nel nostro paese è che, ad oggi, nessun giornalista, ha ancora rivelato la diabolica ragione per cui è nato il programma “Velone”.
Profondamente scandalizzata da questo atteggiamento di censura , ho deciso di squarciare il velo di omertà calato su questa scottante vicenda. “Velone” è stato concepito e fortemente voluto dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi , per preparare il terreno e creare un clima favorevole attorno alla travagliata questione della riforma delle pensioni .Molti di voi saranno increduli, eppure vi garantisco che nel mese di maggio, a Palazzo Chigi, è avvenuto un convegnoa porte chiuse, a cui hanno preso parte il ministro Maroni, Maddalena Corvaglia, Giulio Tremonti, il Gabibbo, Valerio Staffelli e lo stesso Berlusconi , in cui si è deciso che mostrare un’ immagine vitale, attiva e dinamica di signore over sessantacinque, avrebbe creato consensi e facilitato le riforme sulle pensioni.Pare che dopo la messa in onda della puntata di “Velone” con l’ottuagenaria alle prese con lo stacchetto di “Capitano Uncino”, nonostante le perplessità avanzate da Jimmy Ghione , Maroni e Tremonti , per contenere la spesa pensionistica, stiano meditando di innalzare l’età pensionabile a novantacinque anni e di concedere la pensione anticipata esclusivamente dopo gli ottanta e solo in caso di grave incontinenza sul posto di lavoro o di un minimo di tre rotture di femore nel giro di un anno.Tra l’altro, grazie ad uno speciale dossier redatto da Fabio e Mingo , Silvio Berlusconi ha intenzione di dimostrare che il programma “Velone” ha creato un milione di posti di lavoro per la terza età, visto che per tutte le protagoniste di Velone si sono già aperti nuovi ed esaltanti sbocchi professionali, quali “ l’animatricenelle case da riposo” o “la testimonial della pasta Kukident per dentiere”.Inoltre, pare che nel dossier sarà inserita una sezione che raccoglie il parere di numerosi medici e psicologi , in cui si sostiene che nelle signore di una certa età non più abituate ad essere corteggiate, la richiesta da parte di numerosi fans del loro numero di telefono o anche quello del “Salvavita Beghelli” , produce endorfine e benessere.
Questa strategia di governo, ha tra l’altro ricevuto il pieno consenso del ministro Pisanu , il quale non ha potuto che decantare i benefici di tale iniziativa, poiché in seguito alla sostituzione di “Veline” con “Velone” , lo sbarco dei clandestini in arrivo dall’Albania, paese col mito della velina e della televisione italiana, si è arrestato bruscamente.Nella giornata di domani, è comunque previsto un incontro tra il ministro Pisanu e il ballerino albanese Kledi , per varare nuove strategie deterrenti contro l’immigrazione clandestina quale, ad esempio, l’affidamento della conduzione della prossima edizione di “Striscia la notizia” , alla coppia Montalcini-Mirigliani.
Staremo a vedere.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Come ve lo spiego?

26.06.03

Io vorrei raccontarvi cosa mi è capitato in questi due giorni di latitanza dal blog, ma non so veramente da dove partire.
Se state pensando che sono esagerata, vi accenno solo l'epilogo:ieri, alle due e mezzo di notte, mi trovavo nell'officina Aci località Tolfa-Santa Severa con Fedro del Grande Fratello.
Non è uno dei miei paradossi e nemmeno il sole. Deve essere una specie di legge del contrappasso.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Autoironia zero

24.06.03

Pare che per questo innocuo articolo Alain Elkann se la sia presa parecchio.
Signor Bompiani, mi faccia il favore, gli aggiunga una data del tour a Taormina, così gli passa.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il gadget da rivista

Su “Il Sole 24 ore” di ieri c’era un lungo articolo sul proliferare dei gadget promozionali allegati alle riviste nel periodo estivo.
Si parlava di bilanci, di strategia di vendita, di tirature e ricavi, ma si taceva su due punti fondamentali:

il primo è una verità granitica almeno quanto un assioma euclideo, e cioè che i gadget da rivista sono sempre delle paccottiglie oscene.

Se abbinato ad una rivista femminile c’è il classico pareo fantasia, pubblicizzato immancabilmente come “in puro cotone” , è sicuro che al tatto, più che cotone,si avrà la sensazione di accarezzare una una zanzariera da finestra. Inoltre, se reclamizzato come “maxi-pareo copricostume”, nella maggior parte dei casi , l’oggetto in questione sarà un ritaglio di stoffa sufficiente a malapena a coprire una voglia di fragola sull’ombelico.

Un altro gadget piuttosto tipico è il materassino gonfiabile. E’ cosa risaputa che gli unici individui in grado di gonfiarlo sono soggetti i cui polmoni sianocapaci di emettere getti d’aria la cui forza sia pari, almeno, a quelli creati artificialmente nella Galleria del Vento per testare la resistenza di un aeromobile.E’ comunque di dominio pubblico il fatto che, anche qualora un lottatore di sumo riesca nell’impresa di gonfiarlo, il materassino, messo nell’acqua, andràa fondo pure se vi si aggrappa una vespa per non annegare.

Altri due oggetti allegati frequentemente alle riviste d’estate, sono le ciabattine infradito e i cosmetici. Le ciabatte “da rivista” hanno una suola flessibile quanto gli sci in legno usati da Zeno Colò nel 1950 ad Aspen, mentre i rossetti e gli ombretti,accompagnati sempre dallo slogan “in due fantastici colori moda”, hanno in effetti tinte molto in voga tra i saltimbanchi del circo Togni.

Il secondo punto fondamentale sul quale l’articolo de “Il Sole 24 ore” ha sorvolato, è che i gadget non aiutano solo bilanci e tiratura, ma contribuiscono al sostentamentodi una specie in difficoltà: il vip in calo di polarità. C’è infatti tutta una categoria di personaggi non più in auge o senza un ruolo ben definito nel mondo dello spettacolo, che , pur di apparire sulle pagine di una rivista nel mese di agosto, pubblicizza qualsiasi gadget. Veri e propri leader del settore “gadget’s testimonial” sono , ad esempio: Justine Mattera, Fabio Testi, Maria Teresa Ruta, Luana Ravegnini, Francesca Rettondini e, soprattutto, Federica Torti , tizia salita alle cronache qualche estate fa, per il solo fatto di essere salita sulla barca di Briatore e che è richiestissima come testimonial di borse, costumi e top bicolore abbinati a varie testate.E’ probabile che i pubblicitari vedano in lei una perfetta testimonial perché , appena scesa dalla barca di Briatore, ha avuto esattamente la stessa sorte di tutti i gadget da rivista: quella di essere abbandonata sulla spiaggia assieme al tubetto di crema solare finito e il quotidiano stropicciato.
Federica Torti

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Gelato gusto puffo

23.06.03

Vi accontento

Oggi, nel blog, mi si rimprovera di aver toccato argomenti "poco estivi". Per rimediare riporto qui di seguito la ricetta del gelato gusto puffo: Difficoltà: Media Tempo: 3 ore

Ingredienti per 4 persone:
1. Latte 1,5 l
2. Zucchero 200 g
3. Vanillina 1 bustina
4. Amarene sciroppate q.b.

Preparazione Versate il latte in una casseruola, unitevi lo zucchero e fatelo scaldare, senza tuttavia portarlo all'ebollizione. Mescolate spesso per far sciogliere lo zucchero. Togliete quindi dal fuoco, profumate con la vanillina e lasciate raffreddare completamente.A questo punto, versate il latte nei contenitori di ghiaccio del freezer e fatelo gelare per almeno tre ore, mescolando con un cucchiaio di legno ogni 30 minuti, per evitare che si formino ghiaccioli in superfice.Trascorso il tempo stabilito, estraete le vaschette dal freezer e distribuite il gelato nelle coppe individuali.
Aggiungere il colorante alimentare blu E 131.
Contenti?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

A chi tocca non s'ingrugna

In questo blog si usa fare il cappotto a tutti, Crudelia l'ha fatto a me, con questa premessa:
"Continua la missione di Crudelia, combattere lo spreco di cattiverie e ridistribuirle a chi ne ha davvero bisogno. Le blogstar, per esempio. Il senso di questo blog è di gridare che il re è nudo. Oggi no, però. Oggi gridiamo che la regina è nuda. Non per niente è apparsa con le bocce di fuori su Capital. Siore e siori, oggi tocca a Selvaggia, la Ferilli con il dono della parola."
(sarà sempre Brontolo?)

Ho scoperto questo cappotto grazie ad una segnalazione sul blog di Gianluca Neri, anche lui già sistemato per le feste, tra l'altro...

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Il vip in declino

Quella del “vip in declino” è una specie piuttosto malinconica ma anche incredibilmente tenace. Il vip in declino, una volta escluso dai circuiti che contano, sviluppa un istinto di sopravvivenza riscontrato solo in alcuni capodogli rimasti impigliati nelle reti da pesca nel sud della California.Il vip in declino si aggrappa con tutte le sue forze a qualsiasi fonte di sostentamento che non consista, molto semplicemente, nell’andare a lavorare.Ci sono casi estremi di persone che hanno avuto un giorno di discreta popolarità decine di anni or sono e tentano ancora oggi di vivere di rendita. Celebre il caso di un contadino di Anagni che , nel 1966, rilasciò un’intervista a Tele Ciociaria a proposito dello strano fenomeno dei due enormi cerchi incisi nel suo campo di grano. Vi furono tre mesi di ipotesi su Ufo, intelligenze non umane, sette sataniche e di dichiarazioni di testimoni oculari ritenuti attendibili che giurarono di aver sentito extraterrestri discorrere tranquillamente in dialetto frusinate e il caso clamoroso di un pastore locale che dichiarò, testualmente, di essere stato rapito “dagli alianti” che volevano carpirgli i segreti del caglio nella lavorazione della ricotta caprina . Per mesi, a casa del contadino, vi fu un via vai di curiosi , ufologi e giornalisti, finchè un giorno, casualmente, saltò fuori che la notte di San Lorenzo, e cioè proprio quella in cui si formarono i due cerchi nel campo di grano, la suocera del contadino , un donnone di duecento chili con due chiappe che il marito astronomo aveva affettuosamente soprannominato “Deimos” e “Phobos” , i due satelliti di Marte, era andata a sedersi nel campo per osservare le stelle cadenti . Riguardo al fatto che all’interno delle due gigantesche impronte erano state rinvenute tracce di bruciature e residui di gas sconosciuti , tutti tacquero educatamente, ma fu evidente che l’intero paese ritenne le tracce gassose prove schiaccianti della colpevolezza della suocera.Ad ogni modo, il contadino, ancora oggi, a distanza di ben trentasette anni dall’episodio, nonostante accertato che non si trattava di un caso sospetto di extra-terrestri ma di un caso certo di culo extra-size , continua a campare di “ospitate” (e relativi gettoni di presenza) all’interno delle puntate speciali di “Porta a porta” su esoterismo, meteorismo, ufo, rabdomanzia e sciatalgia in cui, ogni volta, finisce per inscenare una semi-rissa con l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi agghindata come “Barbie- Reginetta del ballo” , la quale, puntualmente, sostiene che “gli ufo non esistono” e, col contadino che , altrettanto puntualmente, replica: “ Guardi, uno è di sicuro il suo parrucchiere.”Ho descritto un caso estremo di popolarità casuale e inconsistente, sfruttata con talento e tenacia negli anni, per andare ad illustrare tutti gli escamotage più classici adottati dal vip in declino pur di rimanere a galla nel tempo:- il primo, ormai abusatissimo, è la pubblicità di un mobilificio su una tv privata. Il vip in questione infatti , confidando nel fatto che, trattandosi di un emittente locale, la sua marchetta passerà inosservata, realizzerà esilaranti sketch promozionali in tandem con: a) la figlia del proprietario del mobilificio con velleità da showgirl che solitamente canta anche il jingle pubblicitario. b) il proprietario del mobilificio che solitamente miete più vittime col suo uso sconsiderato dell’italiano che con una sega circolare in mano. c) un altro vip sfigato quanto lui con cui si dividerà scrupolosamente le battute del copione.
Una volta Paolo Brosio ha distrattamente pronunciato la frase “Venite a trovarci al settantacinquesimo chilometro della statale Appia, siamo aperti anche la domenica!” che , come da accordi, spettava recitare alla madre, e la signora Brosio l’ha rinchiuso per ben tre ore in un armadio quattro stagioni della linea laccata “Pegaso” , tra la perplessità generale. d) un sedicente comico (solitamente il nipote scemo del mobiliere), il quale vivacizzerà lo spot con fulminanti battute a tema quali: “ Paolo, sai quand’è che un armadio è anziano? Quando ha superato un’anta! Ah ah ah.”Fine prima parte(domani gli altri escamotage del vip in declino. Il primo che commenta : ti sei dimenticata il punto "aprire un blog"!rimarrà chiuso nell'abitacolo dell'automobile all'ora di pranzo nel parcheggio deserto dell'ipercoop.) --------

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Motori di Ricerca

22.06.03

Internet: questo sconosciuto

Estratto di conversazione telefonica avvenuta oggi intorno alle 17,00:
Gene: " Sai mica qual è l'esatto significato di moral suasion?"
Io: "Ultimamente l'ho letto spesso, ma no, di preciso non lo so."
Gene: " Non è che mi puoi guardare su internet? Con tutti i motori di ricerca che hai!"
In effetti c'ho il garage pieno, non so più dove metterli.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Cristiano Malgioglio

20.06.03

Triste constatazione

Una si distrae un attimo ed ecco che si ritrova il fidanzato conciato così: Poi dite:" Stai trascurando il blog!" Non lo so, è bene che mi dedichi un po' alla mia vita privata, prima che me lo ritrovi a girare per casa travestito da Silvana Pampanini.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Francesco Totti

Il menù non è uguale per Totti

Qualche sera fa sono stata a cena in un ristorante sul litorale vicino Roma. Bene, quella che doveva essere una tranquilla serata in riva al mare, è stata sconvolta da una lunga serie di accadimenti che andrò ad elencare, perché siate al corrente delle bizzarre conseguenze che comporta il capitare in un tavolo confinante con quello di un calciatore all’apice della sua carriera (nel mio caso si è trattato di Francesco Totti):

per prima cosa, sappiate che tutti i commensali guarderanno ininterrottamente nella vostra direzione facendovi sentire in leggero imbarazzo, per cui, pur di non incappare in brutte figure, vi potrà capitare di esagerare con bon ton e galateo e di commettere una serie di gesti inconsulti quali: tagliare i grissini con forchetta e coltello per non sembrare dei burini, lasciare la fede nuziale come mancia per non sembrare dei cafoni, insistere per portare la tovaglia a casa e lavarla voi “perché tanto domani fate i bianchi”, consegnare le spoglie dell’astice incrociando le chele sul petto per non sembrare insensibili.

In secondo luogo, tifosi e ammiratori vi spareranno in faccia tanti di quei flash, che al momento della scelta del dolce, chiederete al cameriere se c’è un menù versione braille.Inoltre, e questo è forse il fatto più clamoroso, noterete una curiosa discrepanza tra le proposte culinarie illustrate a voi e quelle illustrate a Totti. Il cameriere infatti, durante una breve sosta al vostro tavolo, vi dirà, con modi sbrigativi: “Oggi abbiamo antipasto di mare, spaghetti alle vongole,orata o spigola al forno, frutta e tiramisù.” Al tavolo di Totti, lo sentirete elencare le seguenti pietanze: “Allora signor Totti, per lei abbiamo: “piovra gigante in guazzetto”, “Godzilla al carpaccio”, “trancio di orca assassina all’olio d’oliva”, “drago marino affumicato” e “Scilla e Cariddi alla piastra”.Qualora Totti faccia richiesta di una specialità ittica non disponibile al momento, vedrete il cuoco uscire dalla cucina visibilmente agitato con muta, maschera, bombole e fiocina in mano. Si narra che il capocuoco del ristorante “Al grottino” di Torvaianica, pur di accontentare le richieste di Antonio Cassano, abbia catturato un pescespada di due tonnellate, improvvisando tra i tavoli una feroce mattanza a colpi di mestolo .

Riguardo invece alla proposta di vini, a voi proporrà al massimo “mezzo bianco della casa”.A tavolo del calciatore lo sentirete affermare: “ Abbiamo uno Chardonnay della stessa annata di Mirigliani invecchiato nel Santo Sepolcro a Gerusalemme col tappo in un sughero pregiato ricavato dalla soletta di un’ infradito di Flavio Briatore”.Non stupitevi neanche se a voi lo farà assaggiare chiedendovi di mettere la mano a scodella, mentre a Totti lo verserà nel bicchiere non prima di averlo fatto assaggiare ad un sommelier arrivato appositamente dalla Borgogna, al comandante del Ris di Parma, al cane del ristoratore e, infine, proprio per star tranquillo, a un tifoso della Lazio.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Mi sento un po' confusa

19.06.03

Che personalitàconfusa sia un uomo, e non la Alessia che tutti abbiamo sempre creduto, mi dispiace per due motivi:

primo perchè il nostro rapporto di stima e simpatia reciproca mi aveva regalato l'illusione di una rara solidarietà femminile, e a questo punto per risolvere il mio dolore personale dovrei scoprire che Gianluca Neri è una donna.

Secondo perché le, anzi, GLI ho dato il mio numero di telefono!


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Piacevoli accadimenti

18.06.03

Domani era in programma il mio primo giorno di mare in zona Versilia.
Sono arrivate puntuali perturbazioni temporalesche e mestruazioni.
Ho tuonato più io che il cielo.
Stavo meditando di chiedere la menopausa anticipata, credo che con quindici anni di onorata fertilità alle spalle dovrebbero concedermela.(questa non è fuffa, è sfiga)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Provate a dirmi qualcosa

da Dagospia: "...Una volta che Silvia Toffanin avrà ritirato il tesserino di giornalista andrà a sostituire Cristina Parodi a “Verissimo”, il rotocalco del Tg5 (che naviga alcuni punti sotto la media di rete).
L’incantevole fiancèe di Piersilvio sta facendo praticantato presso il programma “Non solo moda”, quindi in autunno si cimenterà nell’esame e nel 2004 farà il salto nel contenitore."

Al prossimo che si azzarda a dire che non ho il diritto di scrivere su riviste e quotidiani perché non ho il tesserino da giornalista, gli venisse la voce della Toffanin.
Tiè.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Voglia d'inverno

di Filippo Facci

Esercitazione per l'esame di giornalismo. Il candidato, posto che lastagione estiva è ormai prossima e che la rarefazione delle notizie istituzionali lascerà spazio a inchieste e servizi che lascino finalmentespazio all'indole e alla fantasia di giornalisti e direttori, il candidato,insomma, prenda in esame le seguenti opzioni sulle quali eventualmentescatenarsi:
1) Fa caldo;
2) Fa molto caldo;
3) Fa più caldo dell'anno scorso;
4) Mai così caldo dagli anni Quaranta;
5) Mai così caldo dai tempi degli Assiro-Babilonesi;
6) Afa record a Milano (o altra città, ndr) con foto di gente che si bagna alle fontane ;
7) Intervista a un dietologo su che cosa fare in caso di caldo, tipo: stare al fresco, bere, non mangiare uno stufato di bisonte dopo 16 ore di sole, non lasciare anziani centenari eneonati di due mesi chiusi un Land Rover parcheggiata fuori dalle piscinepubbliche;
8) Servizio-monitoraggio su code, caselli, incidentiautostradali, cantieri fantasma, autogrill presi d'assalto, il tuttocorredato con interviste a guidatori in fila dall'aprile scorso che dicono"questa è l'Italia";
9) Servizio su gente addormentata alla Malpensa (doposciopero) risarcita con un buono-pasto per acquistare un mottarello;
10)Servizio su una coppia di inglesi rapinati a Napoli: "Mai più nel vostroPaese";
11) Servizio sulle città ormai deserte (con foto di Piazza dellaSignoria con nove giapponesi) e riquadro sulle polemiche di alcuni quartiericontro "saracinesca selvaggia";
12) Foto del Papa che scende dall'Elicotteroin montagna; 13) Foto della Sardegna in fiamme e riquadro sulle accuse allaprotezione civile;
14) Foto un po' mossa della misteriosa nuova fidanzata di Briatore;
15) Mappa della Maremma con freccine che indicano le case dei Vip;
16) Servizio sul fatto che il mare più pulito monitorato quest'anno dalla Goletta Verde, sorpresa, è al porto di Genova;
17) Servizio su uno squalo avvistato al largo di Otranto poi rivelatosi una scatoletta di tonno Maruzzella.

Il candidato ha sette minuti di tempo, premesse le suddette idee, per:
a) Averne finalmente una;
b) Andare finalmente in vacanza.

da "Il Giornale"

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Alain Elkann

17.06.03

Vita da Elkann

Gentile signorina Lucarelli,mi rivolgo a lei nella speranza che, forte delle sue conoscenze all’interno del mondo dell’editoria ottenute grazie al suo glorioso passato di correttore di bozze presso la testata “Astrella”, possa girare questa mia missiva al direttore della casaeditrice Bompiani: Caro Direttore, mi rendo perfettamente conto che d’estate, quando la maggior parte della popolazione si dedica al relax e al divertimento, c’è sempre qualcuno che,paradossalmente, lavora il doppio proprio per garantire il riposo altrui.E’ ad esempio il caso di bagnini, albergatori, responsabili di tour operator,casellanti, animatori turistici e, in particolar modo, del povero Alain Elkann, valente scrittore e giornalista al quale avete appunto pubblicato l’ultimo libro dall’emblematico titolo “Una lunga estate”.

Vengo al punto: apprezzo il generoso intento di assicurare una piacevole lettura sotto l’ombrellone ai bagnanti di tutta Italia, ma la tourneè di presentazione del librosopracitato, alla quale state costringendo lo sventurato scrittore, è francamentemassacrante e , vi avverto, a mio avviso lede l’articolo 36 comma 3 della Costituzione italiana:quello sul diritto del lavoratore al riposo. Porto degli esempi concreti, cosicchè gli altri lettori possano giudicare se sono fondatio meno i miei sospetti di sfruttamento del lavoro. Il signor Elkann, tra giugno e settembre, presenterà la sua ultima fatica letteraria, nei seguenti luoghi ameni: Roma, Milano, Forte dei Marmi, Bologna, Capri, Venezia, Rimini, Cervia, Pordenone e Cortina.Nonostante il ben noto stakanovismo dello scrittore, mi pare una violenzagratutita costringerlo a recarsi a Capri addirittura il diciannove di luglio, quandola maggior parte degli italiani, anziché in quell’isoletta mesta e brulla, è allegramente in coda sulla Salerno Reggio-Calabria, sfogliando il libro del signor Elkann in cerca di un capitoletto sul problema del surriscaldamento del radiatore.E vogliamo parlare della cinica e crudele decisione di mandarlo tra le aridee malinconiche montagne di Cortina d’Ampezzo il ventisei di agosto? Dopo la foto ricordo con camoscio, stella alpina ed Afef, ilnostro povero scrittore è condannato a morire di noia o, in alternativa, a tuffarsi nel lavoro.
Invito dunque la Bompiani a considerare l’ipotesi di annullare la tourneèdi Alain Elkann e consentirgli la meritata vacanza, anche perché girano vocipiuttosto insistenti sull’esistenza di seminterrati, presso la sede centrale della casa editrice,in cui, quando non è in tourneè, si costringe lo scrittore a cucire palloni di cuoio e borse false Luis Vuitton.

Distinti saluti
Luca Relli

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Gnocchi e il mistero del cerotto

16.06.03


Sono stata letteralmente subissata di richieste di chiarimento circa la presenza di un vistoso cerotto sul mio mento, notata dagli insonni masochisti che ieri si sono imbattuti nella puntata corale di "Sottovoce" a cui ho preso parte.
Poiché mi hanno spiegato che un po' di sano mistero alimenta il fascino di un personaggio, lascerò che a formulare ipotesi sulle possibili cause, siano altre persone.

Il primo ad essersi appassionato alla questione è Gene Gnocchi, che qui di seguito illustra le sue teorie: "La clamorosa apparizione di Selvaggia Lucarelli nel programma Sottovoce, condotto da Gigi Marzullo, ha scatenato una ridda incontrollata di supposizioni tutte riguardanti l’enorme cerotto che la Lucarelli aveva sul mento. Le ipotesi più accreditate, ad ora, sono tre :

a) il cerotto non è Ansaplasto né Farmasan, e ad una prima superficiale analisi sembra un cerotto di fabbricazione tedesca, precisamente della farmaceutica Kunzle, poco presente in Italia. Questa serie di considerazioni farebbe ritenere che Selvaggia Lucarelli si sia irritata il mento in Germania, probabilmente baciandosi con un fidanzato ispidamente barbuto tedesco. Considerando che la Lucarelli, in Germania, è dai più conosciuta come scrittrice, si sospetta una relazione o con lo scrittore Jurek Becker o con il poeta Durs Grunbein o con il figlio di Gunter Grass oppure, al limite, con il cantante degli Skorpions.

b) l’esibizione così ostentata del cerotto sarebbe in realtà non una precauzione medica, bensì un preciso e ben indirizzato messaggio trasversale. Negli ambienti malavitosi, il cerotto sul mento ha un significato netto: chi lo esibisce sta dicendo al destinatario: “Ehi, attento! Alla prossima che mi fai ti tappo la bocca per sempre!”Con chi ce l’ha la Lucarelli?Sommarie ricerche svolte nell’ambiente romano del giornalismo, riducono a tre i possibili destinatari della minaccia: Bice Biagi, Monica Setta e Fedro del Grande Fratello, che ha da poco iniziato un’appassionante rubrica sui rutti sulla Settimana Enigmistica.Certo, la reazione di Bice Biagi che, visibilmente scossa, ha rassegnato le dimissioni da Novella 2000 per aprire una rubrica di posta coi lettori su Famiglia Cristiana, getta una luce sinistra sull’episodio che conferma la gravità del sospetto.

c) la terza ipotesi è che il cerotto sia stato applicato alla Lucarelli a sua insaputa, e che lei se ne sia accorta casualmente solo a fine trasmissione guardando il monitor, ma questa ipotesi, pur con tutto il rispetto per Selvaggia Lucarelli, non mi sento di condividerla.

Saluto i lettori del blog della Lucarelli e attendo di leggere le ipotesi in merito alla questione, augurandomi, come sempre, di aver apportato linfa all'interessante dibattito.

Gene Gnocchi

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Comunicazione personale

Mi rendo conto che forse l'argomento non giustifica un post, ma volevo comunicare a tutti i miei lettori che da queste parti è tornato il buonumore.
Cessato allarme evacuazione nel mio quartiere: i miei vicini di casa possono tornare tranquillamente nei loro appartamenti.
Comunque, poichè la possibilità di ricadute non dipende completamente da me, consiglio di tenersi lontani da edifici e strutture collassabili per un paio di giorni ancora.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Dubbio

In questo periodo è tutto un sentirmi dire:

"Sai, abbiamo un progetto su di te..."
"Sai, c'è un bel progetto su di te..."
"Sai, stiamo costruendo un progetto su di te..."
"Sai, c'è un grosso progetto in corso su di te..."

Non è che uno di questi giorni prima mi asfaltano e poi mi erigono un centro commerciale sopra?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Un artista a tutto tondo


Negli ultimi tempi a qualcuno è parso un po’ stanco, ad altri stressato, ad altri ancora esaurito, suscettibile, astioso. Alcuni hanno creduto di individuare la causa della sua evidente stanchezza ed irascibilità, nei suoi screzi con la rete, in particolar modo con Piersilvio Berlusconi.
Signore e signori, questa sera faccio le mie pubbliche scuse a quest’uomo, perché è affaticato per una ragione grande e nobile, che io, ottenebrata da pregiudizi e supposizioni maliziose, mi ero lasciata sfuggire completamente:Maurizio Costanzo ha trascorso mesi e mesi chino sulla scrivania per partorire acuti e sublimi fraseggi che vanno a comporre il testo del capolavoro musicale di Andrea Cardillo, uno dei pupilli della passata stagione di “Saranno famosi” (oggi “Amici di Maria”).
Anche i critici più raffinati ed esigenti hanno dovuto riconoscere che per capacità descrittiva, ritmica, sapienza psicologica e rara intensità spirituale, il testo della canzone tocca dei picchi di artistica genialità riscontrabili forse solo nell'indimenticabile "Sbucciami" di Cristiano Malgioglio.
Il testo:Ma Dai (testo di Maurizio Costanzo)
Coro :
Ma no Ma sì
Ma su Ma dai
Mora con gli occhi di velluto
Non l’avessi mai incontrata
Gambe più lunghe di autostrada
Ahi che pugnalata
Donna più bella dell’amore
Promessa calda che viene e va
Accidenti peccato che non si lasci andare
Accidenti peccato che non si lasci amare
Ma no Ma sìMa su Ma dai
Una valanga di messaggini
Dai fai una telefonata
Scrivimi quando ti vedo davvero
E non solo autografata
Che rompimento la virtualità
Ah ma dice che verrà
Vuoi vedere che questa volta si lascia andare
Vuoi vedere che questa volta si potrà fare
Ma no Ma sìMa su ma dai
S’era spogliata e s’è rivestita
Accidenti che bastonata
Mi ha chiesto scusa ed è ritornata
Dice “ non mi basta una serata
”Per me l’amore è tutta la vita
Mi sembri uno che prende e va
Ma no Ma sìMa su Ma dai
Sono rimasto lì con gli addominali
Sono rimasto lì con gli addominali
Ma no Ma sì Ma su Ma dai
Purtroppo donne, donne , donne
Ragazze oppure nonne
Non possiamo fare a meno delle vostre gonne
Tutta la vita
Ma no Ma sì...


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Caldo record

15.06.03

Datemi retta

Mi rendo conto che ne hanno già parlato ampiamente giornali,tv, protezione civile e medici, ma di fronte al caldo record di questi giorni,bisogna che la popolazione sia continuamente informata sulla serie di precauzioni da adottareper alleviare il disagio . Anche perché, francamente , gli escamotage consigliati sono talmente complessi e impensabili che è davvero facile dimenticarli. So che alcuni di voi dubiteranno dell’efficacia di tale sistema, ma per prima cosa BEVETE MOLTA ACQUA . Lo so, tutti noi eravamo convinti che fosse più utile ingoiare manciate di sale grosso, ma se la protezione civile è arrivata a questa conclusione, bisognerà pur fidarsi.

In secondo luogo, e questo vi prego di appuntarvelo da qualche parte, NON RIMANETE IMMOBILI SOTTO IL SOLE NELLE ORE DI PUNTA. Questo consiglio vale soprattutto per gli anziani, mi auguro quindi che l’Università della terza età della regione Campania , si decida a spostare le tre lezioni di letteratura previste in questigiorni, da mezzogiorno alle tre, presso la solfatara di Pozzuoli, perché potrebbe fare un po’ caldino.

Altra raccomandazione: per favore, so che è facile sottovalutare l’utilità di questo consiglio, ma INDOSSATE ABITI FRESCHI E LEGGERI.Se vi costa molto rinunciare a certi tessuti, magari limitatevi agli accessori. Che so, un bel collo di pelliccia, una pashmina, iparaorecchie in pile… ma mi raccomando, la pelliccia , possibilmente, solo dopo le nove di sera.
La tentazione di recarvi alla solfatare è forte, ma fidatevi dei consigli di telegiornali e protezione civile: meglio bere e stare all'ombra. (per quanto incredibile possa sembrare)

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

O me o Mentana

14.06.03

Leggo su Dagospia, questa notizia:
"Festa con "vista" sulla politica per “I ragazzi di Pola”, il nuovo libro del vice direttore del Tg5 Andrea Pamparana.
La Santadeché molto osè, Renato Brunetta, Paola Severini, Antonello Capurso del Tg4, Fabrizio Cicchitto, toccata e fuga di Gianni Letta, e – sorpresa - Selvaggia Lucarelli, in gran spolvero tettonico assieme alla bellissima moglie di Pamparana, Jana. E Mentana, il direttore del “Pampa”, dov’è? Nessuna traccia, anzi sottotraccia. “Starà trattando la liquidazione…”, era la battutaccia che circolava insieme a questo gossip: il buon Pamparana con il produttore Giovanni Di Clemente – detto Er Cinema - starebbe addirittura organizzando una fiction televisiva sul tema "tangentopoli". Volevo spiegare a Roberto D'Agostino, e mi stupisce che proprio lui non ne sia informato, che Enrico Mentana non era presente proprio a causa della mia presenza.
Mi spiego. Essendo infatti io e lui gli unici garanti di un giornalismo libero ed indipendente nel nostro paese, come George Bush e il suo vice Dick Cheney , io ed Enrico, per ragioni di sicurezza dell'informazione, non possiamo comparire insieme in un luogo pubblico, salvo eventi eccezionali quali la festa di compleanno di Didi Leoni.Lo ha sancito il Consiglio nazionale dell'ordine dei gionalisti.
Dovesse capitarci qualcosa, lasceremmo gli italiani a brancolare nelle tenebre della censura e del giornalismo fazioso.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Servizio fotografico

12.06.03

Direttori avvisati

Volevo semplicemente comunicare ai vari direttori di magazine maschili che, se sono intenzionati a dedicarmi altri servizi fotografici, è bene che si affrettino.Sarà lo stress, saranno le pressioni, sarà la fatica, sarà l'età, ma ho come la sensazione che ci siano cedimenti strutturali in corso.Se, come annunciato da alcuni, mi volete sul serio sulle vostre riviste, datevi una mossa, perchè uno di questi giorni me ne vengo giù come le Twin Towers.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ma che deve fare 'sta povera donna?

11.06.03

Sono stata anni seduta in uffici vari a cercar di convincere gente di essere abbastanza bella da poter fare un film, e oggi ero in un ufficio a convincere gli editori del mio libro che non sono poi così bella da precludere il fatto che le donne compreranno il mio libro.:)

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Inviti matrimonio

C'è di peggio

Se nel mese di giugno vi capita di sentirvi afflitti perché nelvostro quartiere c’è una festa patronale ogni due giorni con spettacoli pirotecnici visti solo a Pompei durante l’eruzionedel 79 dc, se siete giù perché la vostra migliore amica ha superatola prova di ammissione alla Bocconi col massimo dei voti, mentre voisiete state pesantemente respinte perfino alla "prova costume" e vi hanno detto che non è nemmeno il caso di tornare a settembre,se siete depressi perché d’estate l’unica novità di un certo rilievo nel palinsesto televisivo, è l’introduzione in tutti i programmi di una pianola ,io vi garantisco che, tutto sommato, siete fortunati. Di questi tempi infatti, potrebbe capitarvi molto di peggio: ricevere l’invito ad un matrimonio.

Inutile girarci intorno: i matrimoni sono un supplizio, specialmente in questo periodo di caldo afoso che garantisce una bella giornata di sole agli sposi E ed un bel colpo di sole ad un’alta percentuale di invitati. Nelle chiese infatti,si raggiunge la stessa temperatura indicata da Suor Germana per una corretta cottura della torta di mele , tanto che in più di un caso la statua di San Pietro, sparita misteriosamente dalla nicchia che la conteneva, è stata ritrovata a fare il pediluvio nella fonte battesimale. A questo va aggiunto il supplizio delle scarpe nuove.Non di rado qualche invitato, in preda a dolori atroci, se le toglie accampando scuse improbabili quali: “Guardi che io non sono un parente, sono un carmelitano scalzo.”Un fenomeno inspiegabile è poi quella specie di fame atavica che colpisce tutti gli invitati non appena varcata la soglia della chiesa.
Giuro che durante una cerimonia a Barletta, ho visto una coppia di zii della sposa tirar fuori un fornelletto da campo e bollire il riso da lanciare agli sposi. La condizione di invitato semplice è comunque privilegiata, se paragonata a quella dei testimoni. Considerato che gli sfortunati a cui tocca rivestire questo ruolo , per tradizione, devono fare un regalo agli sposi che costi almeno quanto lo stipendio di Bonolis in Rai , e che in chiesa non hanno nessuna possibilità di fuga, direi che quasi quasi è più auspicabile essere testimone di un delitto di mafia che di un matrimonio. Potrebbe sembrare una forzatura, eppure le analogie tra i due ruoli sono più numerose di quanto si possa immaginare: mi risulta, per esempio, che molti testimoni di nozze abbiano richiesto allo Stato cambio di identità e residenza , poiché si sentivano minacciati da un pericolo piuttosto serio e incombente: quello di essere rintracciati dagli sposi , mesi dopo, per l’immancabile tortura della proiezione casalinga del filmino del matrimonio.

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Astra

10.06.03

Segnale preoccupante

Mi accorgo di essere alla frutta quando esco appositamente da casa per andare in edicola ad acquistare una copia di Astra.

Se poi ci ripenso, torno indietro e compro anche "Il Foglio", ditemi voi se non si può cominciare a parlare di disturbo della personalità.


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Segnalazione

Non posso fare a meno di segnalarvi l'intervista doppia che ha realizzato Spiritum. Gli intervistati? Gianluca Neri di Macchia Nera e Carlo di Brodoprimordiale.Altro che iene.

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Il meglio di Buona Domenica

09.06.03

E questo è il meglio!

Quella riportata qui di seguito è la cronaca dettagliata della prima ora e mezza de “Il meglio di Buona Domenica” , andato in onda ieri pomeriggio su Canale 5. La sottoscritta si limiterà ad una fredda cronaca, convinta che in questo caso sia preferibile applicare l’epochè. (insomma, quasi) Una piccola premessa.“Il meglio di” è stato introdotto da un breve cappello di Maurizio Costanzo che, con estrema lucidità e modestia, ha dichiarato: “Segnate questo appuntamento con la matita rossa: 21 settembre ore 13,32, perché in questa data tornerà Buona Domenica ed è bene saperlo perché l’Italia è fatta di questi appuntamenti, sono le della certezze della vita.”

Ore 13,45Gianni Sperti balla con l’uomo invisibile.Più di uno spettatore confonde Sperti con l’uomo invisibile, riconoscendo più carisma e presenza scenica a quest’ultimo.

Ore 13,48Michela Rocco di Torre Padula canta “La mia banda suona il rock”.

Ore 13,50Walter Nudo canta “Johnny be good”

Ore 13,51L’esperta nel gioco del lotto consiglia di giocare i numeri 1-66-21 . Considerato che è uno spezzone di varie puntate fa, non si capisce bene che senso abbia riproporre questo momento. Domani sul mio blog le mie previsioni sull’andamento del campionato 2002-2003.

Ore 13,52Giulio Base canta “Il gatto e la volpe”

Ore13,52 e 30 secondiPietro Genuardi da “Centovetrine” canta “la Bamba”

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Ore 13,58Maurizio Costanzo annuncia: “Ed ora la grande sfida dell’asta!” in cui si affrontano nell’avvincente prova del salto dell’asta: Leonardo Fumarola, Milton, Antonio Baldes e (nonostante le mie minacce di evirazione) Max Giusti.

Ore 14,02I due irresistibili comici Max e Angelo danno vita ad un’esilarante sketch in cui uno dei due impersona un albanese e l’altro il cane del ballerino Kledy che simula spassosi accoppiamenti con le caviglie di vari ospiti.

Ore 14,04Fumarola e Kledy riescono a superare il proprio record personale nel salto dell’asta. Insieme ad Antonio Baldes sfilano perciò tra il pubblico osannante stringendo mani e distribuendo baci.

Ore 14,06I due irresistibili comici Max e Angelo sono protagonisti di una nuova scenetta: questa volta uno interpreta un albanese che sperimenta una comicità d’avanguardia con battute del tipo: “Kledy! Non kledo ai miei occhi!” e l’altro recita la parte del robot “Kledino” . Hoara Borselli e la grafologa Mirka Cesari si divertono in modo particolare.

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Ore 14,16E’ il momento dell’Oroscopazzo, gioco condotto da Laura Freddi in cui si affrontano Flavio Montrucchio ed Erika Terzi. Entra Pino Insegno travestito da ape presentato come “Apina” .( è evidente che si tratta dell’erede del compianto Cangurotto, cosa che stravolge le regole della metempsicosi secondo le quali in teoria ci si reincarna in qualcosa di meglio)Entra il gigante Gimmy travestito da orso e picchia l’Apina . In perfetto stile Bagaglino la scenetta si chiude con l’orso che insgue Insegno. Applausi. Si canta di nuovo “La mia banda suona il rock” (vedi ore 13,48)

Ore 14,20Un’altra Apina balla la lap dance con un costume tigrato.Entra Gimmy travestito da orso e picchia l’Apina col palo della lap dance.Rita Forte,Umberto Smaila, Orietta Berti, Samanta De Grenet ed altri vip di questo calibro intonano “Pippo Pippo non lo sa”.

14,23L’Apina Pino Insegno entra in studio con casco e volante presentandosi come “Shum-ape” e dichiarando di guidare una Ferr-api.Il suo collega Robero Ciufoli afferma di vergognarsi molto e di voler andare via.La gente pensa che scherzi.Entra Gimmy travestito da orso in divisa da vigile, fa la multa a Shumape e lo picchia.

Ore 14,27Flavio Montrucchio viene proclamato vincitore dell’Oroscopazzo.Pubblicità

Ore 14,32Raffaele Morelli e Maurizio Costanzo affrontano la spinosa questione “rapporto tra genitori e figli” avvalendosi della toccante testimonianza di Kledy e degli sketch illustrativi di Giulio Base e Monica Hill. In questo orario si è registrato un curioso picco di matricidi e patricidi all’interno di famiglie sintonizzate su canale 5.14,36Raffaele Morelli dichiara che “dietro ad ogni sfuriata c’è il nostro desiderio di essere amati. Finiamola con una carezza!”Prima che vada avanti con altre dichiarazioni fulminanti quali : “ Il problema non è tanto il caldo ma l’umidità!”, Costanzo invita Marianna Scarci ed Enzo De Caro a dar vita ad un’altra scenetta.

Ore 14,41Maurizio Costanzo si avvale del prezioso contributo del pubblico al dibattito ed intervista tale Milena da Scafati la quale afferma: “Mio padre è taciturno ma Lo voglio un bene dell’anima!”Morelli dichiara: “Guardiamo dentro di noi, non cerchiamo di modificare l’altro!”Prima che possa aggiungere anche “Meglio evitare la frutta dopo i pasti che fermenta!”, si passa alla televendita materassi Eminflex a cura di Enrica Bonaccorti.

Ore 14,55Momento musicale. Gigi D’Alessio canta “Torero”. Dalla scalinata scende sinuosa Valeria Marini che, ballando sulle note della canzone con la sua proverbiale leggiadria, sembra voler interpetare la parte del toro in agonia.In collegamento via satellite, c’è un nutrito gruppo di emigrati italiani . Anche gli indecisi e i nostalgici, di fronte alla pietosa scena, si affrettano a rinnovare il permesso di soggiorno in Germania.Si prosegue con un medley del meglio di D’Alessio.

Ore 15, 01La Freddi pubblicizza il disco di D’Alessio, entra Anna Tatangelo e duetta col cantante.La loro canzone, “Un nuovo bacio”, passerà alla storia per la profondità di alcune strofe quali: “Per tutti i giorni che verranno io ti respirerò, il mio petto da cuscino per la vita ti farà, le domeniche d’agosto quanta neve cadrà”.

Ore 15,06Delirante scambio di battute tra Costanzo e D’Alessio.Il primo dice: “Dobbiamo fare una puntata dal titolo “Gigi D’Alessio, anatomia di un successo”L’altro risponde: “Tutte le cose che si fanno con Costanzo sono di serie A!”

Da donna devo dire al Signor D’Alessio che va bene la leccaculaggine, ma ora che “tutte le cose che si fanno con Costanzo siano di serie a”, non è una teoria molto convincente, mi creda.

Ore 15,07Gianni Sperti canta “Terra promessa”Lorenzo Crespi canta “ Dimmi quando”.I ragazzi di amici ed Edoardo Costa ballano.

Ore 15,16E’ il momento di un altro esilarante sketch, questa volta interpretato da Pino Insegno e Luca Laurenti travestito da troglodita.Il tenore delle battute è il seguente:Insegno: alla tua epoca, come facevate le pulizie domestiche?Laurenti-troglodita: (estraendo un peluche a forma di tapiro) col tapiro-polvere!A quel punto Insegno prende un aspirapolvere acceso per mostrare all’uomo primitivo le nostre tecnologie.Laurenti lo afferra , e dopo un po’ di titubanza , si mette il bocchettone dell’aspirapolvere vi lascio immaginare dove.

Ore 15, 29La vostra cronista ha un mancamento.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

L'abito della Canalis

Non è che mi possa mettere qui a raccontare perché e per come, ma insomma, quello dell'altro ieri è stato tra i sabati peggiori di cui abbia memoria, e visto che appartengo a quella categoria di masochisti che quando sono giù trovano giusto sprofondare nel baratro della tristezza, magari con l’aiuto di canzoni allegre quanto il fado o facendosi un bicchiere di vodka alla spina, ecco, l'altra sera ho deciso pure io di esaltare la trisitezza con un ausilio esterno: ho guardato “Miss Universo” con Marco Liorni ed Elisabetta Canalis. Qualcuno potrebbe replicare: “A quel punto potevi guardare il programma “Baciami Versilia” su Rai Uno con Carlo Conti e Matilde Brandi. Ho parlato di esaltazione del dolore, mica di autoistigazione al suicidio. Una qualche speranza di ripresa vorrei concedermela.Su Liorni non mi esprimo perché come dichiarato più volte, per il ragazzo ho una passione non indifferente, che a dire il vero si è leggermente attenuata da quando ho visto un servizio su Eva tremila che lo ritraeva in casa con la fidanzata in quelle pose irresistibili tipo: “ Marco, ora fingi di guardare nell’armadio indeciso sull’abito da indossare” con lui che osserva due pedalini marroni con una faccia da trasfigurazione evangelica, oppure: “Marco, mettiti un grembiule e fingi di cucinare una omelette!” con un tassi di retorica tale che ci manca solo che tiri fuoriun fusillo dalla tasca mentre il cielo è attraversato dalla scia di una stella cadente. A mezzogiorno.Non commento neanche i guizzi degli autori che gli hanno messo in bocca domande argute quali:“Ragazze, preferite lasciare o essere lasciate?” che vi giuro, se fossi stata una miss avrei replicato tranquilla: “ Ma che domande Liorni! Ovviamente essere lasciata, possibilmente all’altare e incinta di otto mesi, per una diciottenne anche lei incinta del mio mancato marito, sieropositiva e con un bel mutuo decennale sulle spalle!”Se per caso vi pare di cogliere un certo livore nelle mie parole, vi prego di credermi, non è affatto perché nel servizio il Liorni annunciava le nozze imminenti .Che Dio lo stramaledica. :)Vabbè, basta cazzeggio e passiamo al motivo serio per cui ho deciso di scrivere questo post: il vestito verde di Versace che indossava la Canalis.Non ho la più pallida idea di quanto possa costare, ma del resto non so nemmeno il prezzo degli attici a Piazza Navona e non è che mi prenda la briga di andare a chiedere, tanto è evidente che sono al di fuori della mia portata.In parole POVERE, non me lo posso permettere, ma pur di averlo sono disposta a trafugare su commissione “La dama con l’ermellino” , per cui se qualche vecchio collezionista d’arte volesse togliersi questo sfizio , io mi metto a disposizione.Altrimenti boh, faccio un appello alla Canalis:Elisabè, mettiti una mano sul cuore. Avrai una stanza guardaroba grande quanto un hangar di Malpensa, che te ne fai di quel vestito? Guarda, io me lo prendo anche con una macchia di sugo sul davanti, sono disposta a dire che Vieri è un oratore da far impallidire Demostene, posso arrivare perfino a dichiarare che come presentatrice te la cavi meglio di Jo Squillo e credimi , dopo la tua spigliatezza di ieri sera, non puoi negare che il mio sforzo sia apprezzabile. Non dirò nemmeno che nonostante anni di dizione per toglierti quella “lieve” inflessione sarda , ieri sera hai annunciato l’ingresso di Clarissa Burt con l’accento di un Mamuthone.Altrimenti non so , se la Canalis non è stata persuasa dalla dolcezza delle mie parole e dai miei evidenti e spudorati tentativi di captatio benevolentiae, potrei provare con la signora Donatella Versace.Che sforzo economico sarà mai per lei regalarmi un vestito? Bastano quindici lampade in meno ed ecco che l'abito se l’è già bello che ripagato. Giuro che lo indosserei in tutte le occasioni mondane a cui prenderò parte prossimamente in qualità di madrina, dalla Sagra del fungo di Rocca Priora all’inaugurazione del nuovo depuratore presso la foce dell’Aniene, garantendo grande visibilità ai suoi modelli. Tra l’altro non è ancora certo, ma probabilmente il quindici giugno prenderò parte alla festa di laurea della cugina di Patrizia Rossetti e chiaramente approfitterei dell’occasione prestigiosa per indossare il suo modello. Attendo inoltre conferma ufficiale dell’invito al matrimonio di Jimmy Ghione.Insomma , ho un calendario fitto di impegni di un certo livello. Se a tutto ciò aggiunge i sei passaggi pubblicitari giornalieri a TeleTevere come testimonial della spazzola termica lisciante-ondulante “Frizzy” , non so, mi dica lei se questa non è una signora occasione.Ho capito. Se voglio quel vestito mi tocca andare a raccogliere San Marzano tutta l’estate. --------

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ce l'ho con un uomo

08.06.03

Guarda, io non sono vedicativa. Ma per la miseria, che tu possa rimanere bloccato quindici ore in ascensore con le barzellette di Valentina Persia in filodiffusione.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ulrike

07.06.03

Visto che continuate ad usare lo spazio per i commenti come fosse il baretto all'angolo, ho deciso che tenterò con l'omeopatia.

Ciao bella Ulrike,
visto che sei tornata a Berlino e che da lì segui giornalmente il mio blog, volevo farti un piccolo omaggio fotografico: io e te prima e dopo il gin lemon stronca-ginocchia dell'altra sera. Torna presto in Italia e ricordati che si dice "diserbante", non "disaffezionante". :) Ciao vichinga e non pensare che non apprezzi il fatto che quando ci fotografano insieme, reclini sempre la testa per non far capire che sei alta quanto un traliccio dell'Enel.
Selvaggia (Che c'è? State pensando che potevo mandarle un'e-mail? E' che voglio vedere se nella stagione estiva, come in tv e sulle spiagge, l'effetto- straniera funziona anche in un blog )
Piccolo vocabolario per Ulrike:
omeopatia: teoria medica non ortodossa secondo la quale le malattie si combattono con le stesse sostanze che ne sono all'origine, somministrandole in soluzioni estremamente diluite.
traliccio: struttura di sostegno o di copertura costituita da profilati d'acciaio o di altro materiale: i tralicci delle linee elettriche.
Enel: uno dei miei innumerevoli creditori.

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Consigli ai maturandi

06.06.03

Poiché ricordo l’esame di maturità come uno degli eventi più traumatici Della mia tarda-adolescenza , voglio dare una serie di consigli a quei ragazzi che si apprestano ad affrontare questa prova tanto temuta.

Il mio personale vademecum è costituito dai seguenti punti:

a) Se durante l’anno non avete aperto libro, inutile programmare improbabili tabelle di marcia quali: “lunedì : storia, dal brodo primordiale al trattato di Maastricht”, “Martedì : matematica, dalla tabellina del cinque all’equazione dell’iperbole equilatera ad assi ruotati.”

b) L’ordine delle interrogazioni avviene in base all’estrazione di una lettera alfabetica, quindi non si parte necessariamente dalla A e non si finisce necessariamente con la Zeta. Ragion per cui è perfettamente inutile che alcuni studenti disperati si rechino all’anagrafe ad una settimana dall’esame tentando di corrompere gli impiegati perché convertano il proprio cognome da Anselmi in Zuzzuzzu.

c) I telefoni cellulari vengono sequestrati , ma se siete così abili da riuscire a portarli in aula con voi, siate molto cauti e non fatene un uso improprio perché potrestescivolare sulla classica buccia di banana. Se ad esempio, in una prova su Shakespeare, vi fate mandare via sms il dialogo tra Romeo e Giulietta e lo trascrivete così: “Oh Romeo, Romeo, xché 6 tu Romeo?” qualche professore potrebbe legittimamente insospettirsi.

d) Le commissioni non sono più esterne, per cui sarete esaminati dai professori che vi hanno seguito nel corso degli anni e che vi conoscono molto bene, fattore che per una buonaparte di studenti è tutt’altro che un vantaggio. Quindi è completamente inutile improvvisare metamorfosi e conversioni fulminanti allo studio. Se durante tutto l’anno vi siete presentati in classe con lo zaino invicta contenente al massimo una pizzetta rossa, tappezzato di scritte quali “Forza Roma forza lupi, so’ finiti i tempi cupi!” e perennemente abbronzati , è perfettamente inutile che vi presentiate alla maturità con la barba di un rabbino, il saio di Padre Pio e un sacco in iuta contente l’opera omnia di Fjodor Michailowitsch Dostojewski

e) I foglietti nascosti sono il trucco più vecchio del mondo ma vedete di non esagerare. Uno studente di un liceo classico di Macerata si è presentato alla maturità cianotico in volto.Il suo atteggiamento destò un certo sospetto, per cui il professore di latino decise di perquisirlo: dalla narice destra venne srotolato un papiro lungo settantacinque metri contenente il “De bello gallico” di Giulio Cesare, da quella sinistra la traduzione in italiano dell’intera opera con note a margine.

f) Infine, quando il presidente di commissione vi chiederà:”Cosa intende fare dopo la maturità?”, ecco, se il vostro sogno è fare la velina, ditelo apertamente. Inutile dichiarare che avete fatto domanda per essere ammesse all’istituto di astrofisica spaziale di Bologna se poi, quando vi chiedono un argomento a piacere, dichiarate serafiche:”Posso fare lo stacchetto di Chihuahua?”

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Referendum Abrogativo

05.06.03

No!

Notavo con sgomento che per quelli che masticano poco l’inglese come me, in internet sono nate delle finestre più cervellotiche di alcuni referendum abrogativi.

In pratica, la domanda viene posta così: “Sei sicuro di accettare di rifiutarti di installare questa connessione, la quale ti costerà approssimativamente quanto una telefonata a Sumatra a tua suocera?”

Ed io che ero rimasta alle vecchie raccomandazioni nel linguaggio altamente tecnico di un mio amico, e cioè: “Quarsiasi cosa te chiedono te dì sempre de no!” telefono in Indonesia un giorno sì e uno no.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

c'è un perchè

Abbiate pazienza ma l'altro ieri sera mi sono imbattuta in una puntata del Costanzo Show in cui Matt Dillon veniva costretto a ballare il mambo con Marianna Scarci di Amici e sono due giorni che non riesco a mangiare e a scrivere niente.
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Matrix reloaded

03.06.03
Avete presente quella mitica scena in cui Paolo Villaggio ne "Il secondo tragico Fantozzi", esclama: "La corazzata Potemkin è una cagata mostruosa!" ? Ecco, signori miei, io domenica sera ho avuto l’imprudenza di andare a vedere “Matrix reloaded” e ho rimpianto di non essere rimasta a casa a vedere “Moda mare a Porto Cervo” con Enrico Papi e la guizzante Silvia Toffanin, un interessante esperimento di show senza presentatori.E va bene, la posizione dalla quale ho assistito a questo scempio di pellicola non ha aiutato, lo ammetto.Il mio posto aveva un sapore vagamente fantozziano: era infatti il mitico e temutissimo posto 1 fila A sala 18 del Warner Village, ovvero, “la poltrona del temerario”. Questa poltrona è venduta dagli addetti alla biglietteria solo ed unicamente in casi estremi, ovvero, nel remoto caso in cui vadano esauriti TUTTI I POSTI, compresi quello su una doga in alluminio del controsoffitto leggermente scomoda ma , pare, con un’ottima panoramica , quello sulle ginocchia del proiezionista che si addormenta quasi subito ma parla nel sonno (il che non sarebbe neanche tutto questo inconveniente se non fosse che racconta il finale del film che proietta al momento), ed infine , quello veramente terribile e solitamente invenduto: la poltrona accanto al tizio euforico e logorroico che il film l’ha già visto ed è lì perché ci ha trascinato qualcuno. Dagli ormai esperti addetti alla biglietteria questo autentico pirla viene riconosciuto al primo sguardo ed una volta che gli viene assegnato un posto , sulla piantina della sala anneriscono i posti a lui confinanti come con le parole crociate per risparmiare a qualche povera vittima di finirgli accanto. Il tizio in questione deve anticipare tutto: alle volte lo fa in maniera clamorosa pronunciando frasi del tipo:”Tanto ‘ndo và, ora l’ammazzano!” e spesso finisce che qualche pensionato depresso entrato lì con lo sconto ex- ferrovieri ammazza lui. Altre volte, fa la faccia di quello che ne sa una più del diavolo ed allora fa sorrisetti nel momento più tragico per farti capire che finisce bene, oppure, viceversa, nei momenti in cui il protagonista è gioioso perché ha vinto una battaglia o ha conquistato la donna amata, emette grugniti alternati all’intercalare: ”Se se, ridi ridi..” o “ Che ‘se ride!!!” o “ Ora magari SI pensa che sia finita così, seeeee, gli piacerebbe!”Ecco, pensate che domenica sera c’è stato qualcuno che pur di vedere “Matrix reloaded” ha comprato quel posto. E non pensate che applichino un qualche sconto , anzi, “il posto accanto al pirla” richiede il rilascio di una cauzione di trecento euro o, in alternativa, le chiavi della macchina, perché più di una volta la vicinanza col tizio sfocia in una rissa con conseguenti danni a poltrone e cartonati con Vin Diesel.Io domenica, ignara di questa situazione, mi sono avvicinata alla cassa, ho chiesto un biglietto e la cassiera, con aria luttuosa e fatale, mi ha detto:”E’ rimasto solo il posto 1 fila A sala 18, sempre che il prigioniero abbia confessato (la poltrona viene saltuariamente affittata in qualità di sedia delle torture)”. Dopo un paio di telefonate piuttosto concitate, si è voltata verso di me ed ha dichiarato allegra: ”Per sua fortuna signorina, gli sono bastati due minuti su quella poltrona per spifferare i nomi di tutti gli autori di “Uomini e donne” . Il posto è suo. Questa è la targhetta metallica di riconoscimento con il suo nome, cognome e gruppo sanguigno, questo è un documento da firmare in cui dichiara di declinare me , il signor Warner e Bugs Bunny da ogni responsabilità e questo è il telefono, qualora voglia fare una telefonata ad un parente.”Vado a descrivervi la postazione: come prima cosa c’è da dire che è situata immediatamente SOTTO il bocchettone dell’aria condizionata che, vista l’esigenza di raffreddare una sala da quattrocento posti, produce dei libecci le cui raffiche toccano gli ottanta nodi e sputa inspiegabili spruzzi di spuma marina alternati ad oggetti curiosi quali covoni di paglia e targhe di pescherecci del Maryland. Solitamente, ad inizio secondo tempo, il condizionatore si rompe, per cui quello che nel resto della sala si trasforma in semplice “caldo” , nel posto 1 fila A sala 18 è un’escursione termica di tale portata da provocare tutta una serie di effetti collaterali imprevedibili. In particolare, è stato descritto da più testimoni capitati in quella poltrona maledetta , il manifestarsi di un miraggio particolarmente ipnotico e piacevole: nel bel mezzo del deserto i ragazzi di “Amici di Maria” vengono brutalmente impalati da una tribù di Tuareg il cui capo indossa la maglietta di Operazione Trionfo.La seconda caratteristica di questa poltrona è che si trova perfettamente in linea d’aria con l’amplificatore del Dolby Surround. Inutile specificare che sono più innocui due giorni nel reattore numero uno di Chernobyl che due ore di esposizione a quei volumi : a meno di un metro dalle casse dolby surround infatti, una persona sana e di corporatura robusta , cambia colore di capelli, timbro di voce, gusti alimentari , squadra del cuore e in qualche raro caso anche sesso , codice genetico e credo religioso.Infine , la distanza della poltrona dallo schermo è tale che io ieri ho fatto uno starnuto e Morpheus m’ha passato un kleenex. E questo è niente : avrete senz’altro visto la lunga scena di sesso tra Neo e Trinity. Ecco , fate conto che i due , dopo due minuti di petting, m’hanno dato i soldi per andarmi a comprare un cono gelato purchè li lasciassi soli dieci minuti. Ma veniamo finalmente al film. Signori, ve lo chiedo per piacere, non lasciatevi ingannare da quelli che dicono di avere individuato il significato recondito di Matrix e di essere rimasti rapiti dal fascino della pellicola, perché ve lo garantisco, trattasi di quelle stesse persone che fingono sindromi di Stendhal di fronte a due bulloni tra uno zampillo d’acqua e altre cagate simili denominate “scultura moderna”. Oddio, intendiamoci, se io non ho capito una mazza di ‘sto film avrò anche le mie responsabilità, che c’entra. Se l’altra sera per esempio, prima andare al cinema, mentre mi asciugavocol phon lo smalto sui piedi, avessi dato una ripassatina a Bibbia, Buddismo, psicoanalisi freudiana, letteratura cyborg, esoterismo, cristologia, nichilismo, Demiurgo, Arconti, trompe l’oeil, tecniche della pesca d’altura , arte dei tarocchi e del bricolage, magari il senso mi sarebbe parso più chiaro.Così impreparata, in effetti, mi sono trovata a fare riflessioni che faranno inorridire i cultori della saga. Intanto ve lo dico subito: a me, questo Neo, non m’ha convinta per niente. La mia prima perplessità è : visto che si tratta di un eroe positivo che si chiama come una macchia cutanea , dermatologicamente parlando ci troviamo di fronte ad un “Neo benigno”?

Seconda cosa. Perché nel mondo umano si veste in un modo e in quello virtuale si cambia d’abito? Non è che durante le sue gitarelle nel virtuale fa la valletta a Sanremo e Matrix è in realtà Pippo Baudo? Che poi bisogna che qualcuno mi dica chi è il suo costumista e in base a quale perverso ragionamento abbia decisoil suo look. Fateci caso, perché l’incongruenza è notevole: quest’uomo, quando se ne sta comodo nel suo paesello, Zion, a giocare a briscola o a smanettare al computer, indossa dei maglioncini di filo talmente lisi e luridi che neanche Cino Ricci dopo tre mesi di traversata nell’Oceano Indiano. Quando fa la sua capatina nel virtuale per partecipare a risse da saloon, si mette cosa secondo voi? Una tuta da ginnastica? I pantaloncini da atletica? Un fuseax da mimo? No, una tonaca lunga fino ai piedi e gli occhiali da sole, che mia nonna quando l’ha visto così conciato nei trailers- tv ha detto: “A me Don Matteo coi Rayban non piace!” Proprio i suoi occhiali costituiscono uno degli enigmi più insolubili della pellicola: visto che quest’uomo ogni due fotogrammi è coinvolto in una rissa a colpi di kung fu che “Il ragazzo dal Kimono d’oro” in confronto è “Marcellino pane e vino”, come diavolo è possibile che questi occhiali gli restino sempre incollati alla faccia? Cosa usa per fissarli alle orecchie? La colla per ciglia finte di Moira Orfei? E non venitemi a dire che non è colpa sua, che lui si difende, perchè diciamocelo, ‘sto Neo è più litigioso di Sgarbi nel corpo di un pitbull . A lui piace proprio litigare , altrimenti non si spiegherebbe il perché abbia la capacità di volare come Superman, ma prima di sfruttarla per svignarsela, resti ore ed ore a darle di santa ragione.

E vogliamo parlare delle zuffe improbabili in cui viene coinvolto? Abbiate pazienza, ma il combattimento cult, ossia quello in cui affronta centinaia di cloni dell’agente Smith tutti vestiti in giacca e cravatta, chiamatelo pure spettacolare , chiamatelo pure adrenalinico, ma a me è sembrata una rissa nella mensa Telecom.Per non parlare poi dei tafferugli continui con i due gemelli rasta che, non si sa bene perché, girano infarinati fin dall’inizio e, non per niente, finiscono tra le fiamme suppongo assieme a cavolfiori e zucchine pastellate.I misteri del film sono infiniti: pure questa mania che hanno tutti di chiamare Neo “l’eletto” senza che ‘sti cacchio di fratelli Andy e Larry Wachowski, i registi, si degnino di chiarire se sia stato eletto nelle liste di Forza Italia o dell’Ulivo, a me ha innervosita non poco.

Un altro quesito che tormenta lo spettatore durante tutto il film è il seguente: perché Neo , in un sogno ricorrente, vede l’amata Trinity precipitare da un grattacielo colpita da un proiettile? A Neo viene la pessima idea di interrogare l’oracolo sul significato della sua attività onirica e ne scaturisce una dissertazione filosofica di due ore sul libero arbitrio che ha provocato più di un suicidio in protezionisti con depressioni malcurate. Tanto più che , ve lo garantisco, nella maggior parte degli spettatori ancora lucidi senza tante fisime per la testa, si insinua il dubbio che per liberarsi di tali incubi Neo debba semplicemente evitare il pollo coi peperoni dopo le nove di sera.Poi c’è tutta una serie di elementi che cozzano con la modernità gotica del fim: il consigliere gira per Zion vestito con una specie di accappatoio Zucchi inguardabile, il programmatore di colore sta davanti al computer con una cuffia che sembra quella di Tonino Carino negli anni settanta e, soprattutto, fatemelo proprio dire, la Bellucci ha a che vedere con questo film quanto Rosy Bindi con un club privè. La spiegazione filosofica per cui nell’ultima città umana sulla faccia della Terra, Zion, in una borgata sopravviva il dialetto umbro al momento mi sfugge , ma sono certa che c’è.Il problema è che Monica non si limita a parlare perugino stetto, ma non riesce proprio a scandire le parole, tanto che quando chiede a Neo il famoso bacio tutti si aspettano che lui risponda:”Sì, ma prima sputa la patata che hai in bocca.”E dopo il bacio, quando la Bellucci , con aria altezzosa, dice a Trinity, : “Ti invidio, ma tra voi non può durare”, beh signori, Trinity reagisce da gran signora, perché un’altra al posto suo le avrebbe risposto:”Te fa meno la figa che se continui a recitare così duri poco anche tu e la prossima pellicola internazionale che fai è “Terra nostra” Con Marina Larosa!”Comunque la Bellucci è comica, ma mai come le altre due figure fondamentali del film: il fabbricante di chiavi e l’architetto. Il primo, con quest’aria mite ed orientale, sembra uno capitato nel film per vendere un accendino a Keanu Reevs. Questo omino apparentemente inutile, ha in realtà tutte le chiavi per il mondo reale che gli penzolano dalla cinta, da quella della Ducati a quella del furgoncino delle patatine San Carlo , da quella della casa al mare di Morpheus a quella delle manette in peluche rosa di Trinity. Memorabile la scena in cui uno dei nemici del mondo virtulale lo sta per uccidere pronunciando la frase solenne:”Ora tu non sei più necessario!” e prima che il fabbricante di chiavi riesca a replicare:”Perché, ti sei fatto il cancello elettrico?”, arriva Neo a salvarlo.

L’architetto è invece un tizio insopportabile che invece di fare il preventivo a Matrix per la veranda a vetri che gli aveva chiesto nella prima puntata della saga (pezzo tagliato al montaggio ,ma vi garantisco che c’era), improvvisa un monologo di mezz’ora comprensibile quanto una preghiera indù, di fronte al quale si arrendono anche i pochi spettatori rimasti svegli.Per fortuna, di lì a poco, arriva la scena finale , anche quella incomprensibile, che poi è poco più di un fotogramma in cui si intravede su una lettiga un tipo che sembra Fabio Volo.Allora. Ora due enigmi legati a questo film ve li risolvo io:il primo è come sia mai possibile che le sale che proiettano una boiata del genere siano sempre piene. La spiegazione è semplice: in realtà si tratta sempre della prima ondata di pubblico che dorme profondamente da quindici giorni causa letargia irreversibile e fulminante dopo il monologo dell’architetto.
E questo spiega anche il quesito cartesiano che solleva Morpheus nel film : “Hai mai provato la sensazione di non sapere se sei sveglio o se stai ancora dormendo?”
Ah Morphè, dammi retta, domenica sera nella sala 18 del Warner Village c’erano quattrocento persone che se lo sono chieste per due ore di seguito.

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

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01.06.03

Scrivo da casa del mio webmaster leggermente alterata , visto che l'adsl non mi funziona da due giorni. Fosse che 'sta sigla vuol dire
A-bbiamo
D-imenticato
S-elvaggia
L-ucarelli?

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