il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Aprile 2003 | Pensatoio | Giugno 2003 »
from commissariomontalbano@libero.it
to sel.ma@tin.it
Giornalista fitusa,aieri a sira mi trovai come sempre a nuotare nel friddu delle acque di Vigata e rinvenni lu solitu cadavere che galliggiava grazie a li braccioli dillu Shampoo Bilboa, un assurbenti carefreee tanga black e una copia de lu giurnali ‘nfame “Il Tempo”.Accussì lessi lu suo articulu.Madunuzza beddra!Mi meraviglio di lei che sapi leggiri e scriviri, chista è una minchiata! Mai mi recai a giucari a lu videopoker nel bar di Vigata cume lei affermò.Qui ni lu paesi mio tutti sanno che io non faccio di chisti affari, lei deve curreggere cun una rettifica, io ne lu bar giocu a flipper con Mimì Augello e sognu lu campione di Daytona del Girgenti. Ora vado chi ‘stu cadavere cumincia a puzzari.
Il commissario Montalbano
from riccardomuti@lascala.it
to sel.ma@tin.it
Egregia, interrompo momentanemente le mie abitudini di raffinato melomane e rinuncio perciò alla consueta visione serale di Sarabanda, per segnalarle una fondamentale imprecisione che ho rinvenuto durante la lettura del suo articolo su “Il Tempo”. Non corrisponde infatti a verità la sua tesi sull’ampliamento del pentagramma a seguito delle performance canore dei signori Brandi, Ventura e Conti. Le anticipo invece che ho già convocato il prezioso trio più i fuoriclasse Emanuela Folliero ed Adriano Pappalardo nel coro degli Alpini della Brigata Cadore che dirigerò presto al Festival del Centerbe di Merano. La prossima volta sia più precisa, chè la musica è una cosa seria.
Distinti saluti.
Riccardo Muti.
From giannimercalli@tiscali.it
to sel.ma@tin.it
Signorina,dopo aver visionato accuratamente i grafici del centro in cui lavoro, in qualità di affermato sismologo dell’aria del vesuviano, mi trovo a dover smentire con decisione la sua affermazione circa l’allarme che si sarebbe creato in zona a seguito degli acuti prodotti dai concorrenti della trasmissione “Furore” . Gli acuti infatti, erano di tale portata che l’epicentro si è fortunatamente sviluppato sulla costa romagnola e l’unica conseguenza di rilievo è stata un’onda anomala sviluppatasi insolitamente nella piscina centrale dell’Aquafan di Riccione che ha travolto il team del deejaytime, Giuseppe compreso, con grande sollievo dei bagnanti.Sono stati comunque ritrovati tutti sani e salvi presso il parco tematico “L’Italia in miniatura”, chi sotto il ponte dei sospiri, chi a cavalcioni sulla Mole Antonelliana , eccetto il deejay Fargetta che, finito nella vasca grande del Delfinarium di Riccione, aveva già imparato a prendere al volo l’acciuga dalle mani dell’addestratore col soprannome "Free Willy".
Confido in una sua prossima rettifica.
Gianni Mercalli,sismologo.
From aidcpi@post.it
ToSel.ma@tin.it
Gentile signorina Lucarelli, sono il presidente della AIDCPI, associazione italiana in difesa dei consumatori italiani di post-it.A nome della categoria che rappresento, Le scrivo per fare un’importante precisazione riguardo al suo articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” in cui sosteneva, con notevole approssimazione, che durante una puntata di “Furore “, la signora Moric indossava una minigonna delle dimensioni di un post-it”. Sia chiaro che in base agli accordi del giugno 1996 delle cartiere riunite, le dimensioni minime di un post-it sono state fissate in 8cmX8. In base al filmato televisivo visionato dai nostri esperti in post-it, la minigonna della Moric non superava le dimensioni di 5cmX5. La invito pertanto a fare una pronta rettifica in cui specifichi che la giusta categoria cartacea a cui ella faceva riferimento è quella delle “etichette adesive per quaderni.”
La ringrazio per la cortese attenzione.
Roberto Adolfi, presidente della aidcpi
From Francescobruno@franzonilibera.it
to Sel.ma@tin.it
Cara signora,sono il famoso criminologo Fancesco Bruno, già noto alle cronache per aver contribuito alla stesura dell’identikit di spietati criminali quali Pietro Pacciani, Donato Bilancia ed il parrucchiere di Claudio Baglioni.Mi trovavo ad esporre le mei opinioni ad una interessantissima riunione di condominio presso la palazzina b del Residence Bastogi assieme agli esimi colleghi Paolo Crepet e Raffaele Morelli, quando, nel cuore della discussione sui tendaggi floreali dell’inquilino Testi del terzo piano, mi è caduto l’ occhio sul suo articolo su “Il Tempo”. Mi è parso alquanto superficiale e rischioso l’addentrarsi da parte sua, e cioè da una non addetta ai lavori del tutto digiuna di criminologia, psicologia e urologia, in materie delicate quale ad esempio "la stesura del profilo di un criminale" pericoloso e complesso come è evidente che sia il responsabile del ritorno di Furore a Rai Due . Dopo una rapida consultazione con i miei colleghi sopracitati (Morelli per affrontare la questione ha rimandato una seduta di psicoanalisi con l’uomo invisibile di Buona Domenica), abbiamo stabilito con certezza che il criminale colpevole del ritorno di Furore, si porta sicuramente dietro un trauma infantile legato alla musica: forse ha subito molestie sessuali dal Mago Zurlì o, e questa è la tesi che ci sembra più probabile, ha visto il suo maestro di flauto praticare sesso solitario di fronte ad una foto di Cristina D’Avena abbracciata al Grande Puffo intorno al sesto anno d’età.
Spero vorrà tener presente i nostri studi, la prossima volta che in uno dei suoi articoli citerà il suddetto criminale.
Francesco Bruno, criminologo
From villabetania@virgilio.it
to sel.ma@tin.it
Signorina Lucarelli,le scrivo su sollecito della mia paziente Nina Moric ed in qualità di suo ginecologo di fiducia. La sua tesi sulla presunta cisti ovarica rilevata da un’inquadratura all’interno della trasmissione “Furore”, non corrisponde infatti a verità ed è, me lo lasci dire, altamente offensiva nei confronti della signora Moric.Poichè ella visita spesso il mio studio, ho inoltre potuto constatare che la signora ha modi che definirei addirittura pudichi . Ma torniamo alle questioni mediche che sono quelle che ci interessano di più. A tal proposito le allego due ecografie prelevate dalla cartella della signora Moric che, se visionate con attenzione, attestano in maniera inconfutabile che non si tratta di cisti ovarica ma di un leggerissimo prolasso post-parto.
Cordiali saluti
Osvaldo Intruso, ginecologo

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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nulla di personale con la boccoluta Antonella Clerici, ma visto che parleremo di matrimoni, non riesco a capire come questa solare e brillante presentatrice abbia potuto pronunciare il fatidico sì di fronte all’offerta di condurre un programma come “Adesso sposami”.
Il meccanismo della trasmissione è molto semplice: un lui (ma più spesso una lei) invita in studio il partner con una banale scusa e, facendosi trovare in abito nuziale , pone un semplice quesito: “Mi vuoi sposare?”Ritengo che ci siano tutti gli elementi necessari per definire questa mossa un’imboscata in piena regola.Il malcapitato infatti si trova a dovere dare una risposta di fronte a:pubblico in studio, telespettatori, Antonella Clerici e ufficiale giudiziario.Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti della vittima di turno.Intanto, l’espressione che fa di fronte alla sorpresa, è sempre quella di uno che sta pensando: “Ma io con questa c’ho preso un gelato quindici giorni fa, chi la conosce?”. Poi comincia a scrutare il pubblico nel terrore che sia in realtà composto unicamente da parenti di lei giunti per l’occasione dal lontano paese di provenienza e resi nervosi da dodici estenuanti ore di viaggio a bordo di un pullman. Infine , guarda l’ufficiale giudiziario con aria colpevole, arrivando a pronunciare frasi confuse quali: “ Se è ancora per quella storia del motorino rubatoguardi che è stata tutta colpa di mio fratello!” o anche “ Guardi che il canone l’ho pagato, ho il cedolino nel portafogli!” A quel punto, per fortuna, l’intrepida Antonella lo toglie dall’imbarazzo concedendogli la possibilità di fare una telefonata di un minuto ad una persona che possa aiutarlo a decidere il da farsi.
E così, con aria dolce e serafica, la presentatrice chiede : “Chi chiamerai? Tua madre?Tua sorella? La nonna?” .
Si favoleggia che in una puntata tagliata , il malcapitato abbia risposto di getto: “ Il 113!
Questo è un agguato!”
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
E' con commozione mista a letizia, che la sottoscritta vi comunica ufficialmente che oggi, 29-05-2003 , ha imparato ad affiancare le foto ai testi. Qualcuno può, gentilmente, avvisare l'ufficio meteorologico del Lazio e il sindaco Veltroni, che domani su Roma e castelli, si potrebbe verificare una forte ed improvvisa nevicata fuori stagione, nonchè una precoce comparsa dell'uva sui vitigni?
Grazie.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Lunedì, avendo ben quattro ore e mezzo a disposizione, sono salita sul pendolino Roma-Milano con una quantità di quotidiani e riviste impressionante , anche perché a forza di fare questo tragitto so esattamente quante balle di fieno ci sono tra la stazione di Fiorenzuola e quella di Fidenza. Apro il mensile “Glamour” e mi imbatto subito nell’editoriale del direttore Danda Santini.
Comincia così:
“La e-mail arrivata in redazione era davvero divertente. Passava in rassegna i titoli di copertina dell’ultimo nato tra i nuovi mensili maschili e li chiosava uno per uno. Il titolo: “Falle dire basta stanotte”. La risposta: "Farmi dire basta è facile. Vorrei qualcuno a cui dover dire “Ancora” . Oppure: “Mangi il doppio, pesi la metà!”. Risposta: “Dipende la metà di cosa. Se io mangio il doppio, divento la metà del Partenone.” E via discorrendo. (….)”Insomma , la fonte , secondo il direttore , sarebbe “una e-mail arrivata in redazione”. Va bene che la tecnologia fa passi da gigante, ma direttore, le garantisco che a quella e-mail, due settimane fa, a Torino, lei ha stretto la mano. E sempre quella e-mail era uno dei relatori, insieme a lei, Biavardi ed altri, alla conferenza sui magazine maschili e femminili, che si è svolta a Torino presso la Sala Graneri.Quella e-mail , a inizio conferenza, è stata presentata come “l’autrice della famosa lettera su For Men Magazine”, ha scherzato anche sulla sua rivista (Glamour) e quella lettera è stato un tema su cui si è ironizzato a lungo , mi sembra di ricordare. E vabbè, chiudiamo qui il discorso, anche perché “ i miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri.” Lo dice una e-mail che m’è arrivata in redazione.
O magari era Oscar Wilde?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

a) Prima regola: nessuna donna pretende che alla domanda "Mi accompagni a fare shopping?" lanciate dal terrazzo due fischioni, ma se dite sì, evitate dipronunciarlo come se aveste appena acconsentito all'evirazione chimica.
b) Evitate di domandare “Quanto ci impiegheremo?”, perché il giorno che ci gira male potremmoanche rispondere “ Di sicuro più delle tue performance amorose e meno delle tue sedute al bagno!”
c) Va bene che le vetrine non vi interessano , ma lo sguardo fisso sul manto stradale cosa rappresenta? Siete rabdomanti in cerca di falde acquifere? Operai dell’Anas? Muli sardi?
d) Da evitare assolutamente la classica aria affranta accompagnata da camminata lenta per cui rimanete sempre qualche metro dietro di noi. Vi rammento che state accompagnando la vostra fidanzata a fare shopping, non una bara al cimitero.
e) Da evitare anche l’opposto, e cioè l’accompagnarci tenendo il passo del bersagliere per velocizzare la pratica. Quella che state percorrendo è “Via del Corso”, non una “pista da corsa” e se proprio volete fare il Ben Johnson della situazione, è bene che sappiate che lo sparo d’avvio di gara potrebbe arrivarvi dritto in schiena.
f) Non dite “Ti aspetto fuori” quando entriamo in un negozio. Prima di tutto, non ve ne abbiate a male, ma non è che lì impalati davanti alla porta d’ingresso a sbadigliare facciate la figura dei leoni di Micene.In secondo luogo, non ci serve un palo. State tranquilli, i vestiti li paghiamo, non è una rapina. Se siete in cerca di questo tipo di brividi, fidanzatevi con Winona Rider.
g) Se invece in un impeto di magnanimità decidete di entrare, evitate di fare quello che fate sempre: mettervi a telefonare come se aveste varcato la soglia di Piazza Affari. A meno che non stiate telefonando al vostro direttore di banca per chiedere un fido che vi consenta di regalarci tutto il reparto alta moda.
h) Se usciamo dal camerino chiedendo “Come sta?” intendiamo dire l’abito. Siamo lì per questo, ricordate? Una mia amica con indosso un abito Cavalli fucsia, si è sentita rispondere “Oh, la mamma sta bene, tra due giorni la dimettono e oggi ha mangiato un po’ di semolino e una mela cotta.”
i) Se colti da generosità improvvisa volete regalarci il vestito appena provato, risparmiateci le richieste di sconto alla cassa. Un mio ex fidanzato , per omaggiarmi di una camicetta, una volta è arrivato a dire alla commessa: “Se vi lascio bottoni e polsini quanto mi togliete?”. Non è elegante.
l) Non vi spazientite per un fatto ricorrente che nemmeno la scienza è ancora riuscita a spiegare, ma che per ragioni misteriose , è la regola principale di ogni estenuante seduta di shopping con fidanzata: dopo aver percorso quindici chilometri nel quadrilatero della moda e aver rimirato quattrocento vetrine, le scarpe che ci piacciono sono sempre quelle viste nel primo negozio circa sei ore prima.
Il perché chiedetelo a Piero Angela, che volete che vi dica.
(su “Max” di giugno)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sull'eventuale ritorno di Montalbano, pare che in Rai ci sia profonda incertezza. Ammetto che quest'inverno, appresa la notizia, per un attimo ho temuto che la tv di Stato stesse sacrificando la tv di qualità, a vantaggio di quella becera e vacua che imperversa ovunque.
Ed invece,con grande sollievo, venerdì ho constatato che anche se Montalbano per un po' sospenderà le sue investigazioni (a proposito: in molti hanno visto il poveretto giocare al videopoker in una bisca della sua Vigata), a quel piacevole esperimento di intrattenimento culturale che è "Furore", hanno deciso invece di dare meritata continuità. Del resto, perché accantonare un programma che racchiude in sé il meglio di tutti i generi televisivi, dal varietà alla tv di servizio? Non fate quella faccia perplessa. Sono certa che dopo aver letto attentamente le mie argomentazioni, vi convincerete che ho ragione.
Tanto per cominciare, protagonista assoluta di "Furore" è la musica, elemento classico della tv d'intrattenimento quale ad esempio è il mitico Festival di Sanremo. E' innegabile che l'altra sera, Matilde Brandi, Simona Ventura e Carlo Conti , siano entrati a pieno titolo nella storia della musica: infatti, in seguito alla loro versione di "Ragazza acidella", con acuti che a molti abitanti dell'area del vesuviano hanno fatto temere una risveglio del vulcano, anche i più raffinati melomani si sono convinti della necessità di ampliare il pentagramma con note inedite, quali il "FA-lla finita", il "LA-scia perdere" e, soprattutto, il "DO-vete Andare a lavorare! ".
Se tutto ciò vi sembra ancora poco, ora vi vado a spiegare il perché "Furore" vada catalogato a pieno titolo anche all'interno della tv utile e di servizio. Vi racconto un fatto emblematico: nella puntata di venerdì scorso, Nina Moric era inguainata in una minigonna delle dimensioni di un post-it. Bene, grazie ad una delle celebri, discrete e raffinatissime inquadrature tipiche del programma, il regista ha fatto notare alla bella croata la presenza di una piccola e fortunatamente innocua cisti ovarica. Altro che Medicina 33!Senza la sua partecipazione a Furore chissà quando l'avrebbe scoperto.
Parlando seriamente.Mi chiedevo se il Commissario Montalbano, visto che attualmente se ne sta inutilizzato nel ragusano in attesa di un suo ritorno in Rai , avesse voglia di indagare su chi sia il colpevole del ritorno di Furore in televisione, perché è innegabile che il tizio vada assicurato alla giustizia al più presto. Io, personalmente, sono molto preoccupata all'idea che si tratti di un serial killer che magari, dopo il ritorno di "Furore", per quella che in criminologia è definita "coazione a ripetere" , stia premeditando atti estremi e drammatici, quali la resurrezione de "La zingara" o , peggio, di "Max e Tux".
Montalbano lo fermi, prima che sia troppo tardi.
Furore - Il Tempo
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nonostante tutto, qualcuno ha deciso che era solo l’inizio di una promettente carriera in tv. E ancora una volta, sfogliando il suo curriculum con attenzione e tenendo perciò presente la recente esperienza maturata su internet, qualcuno le ha assegnato un terreno di sua competenza: la cucina. Tra un po’ uscirà fuori che Vissani s’è fatto le ossa per anni facendo il webmaster .I suoi siparietti davanti ai fornelli all’interno della trasmissione “Mezzogiorno in famiglia” mi lasciano ogni volta basita a tal punto che, anche se mentre lei e il cuoco parlano, sullo sfondo Alessia Mancini giocasse a canasta con Neo di Matrix , io non mi accorgerei di nulla.Tanto per cominciare, la Grey non guarda MAI le pietanze cucinate, ma fissa incessantemente il monitor per vedere come viene in tv , tanto che più di una volta il cuoco era alle prese con la preparazione di un tiramisù e lei ha commentato: “ Mi raccomando da casa, per capire se è fresco assicuratevi che l’occhio sia bello vispo!”Un’ altra volta ha dato le dosi di acqua e farina per la pasta della pizza mentre controllava sul monitor se aveva il rossetto sui denti. Ha detto “mezzo chilo di lievito” anziché “ mezzo cucchiaio” e ad una casalinga di Mestre è esploso l’impasto uccidendo sul colpo il suo chihuahua.Poi signori miei , indossa certi maglioncini che gli ultimi modelli di quel tipo s’erano visti alla prima comunione di Mirigliani ed erano già considerati pezzi vintage.
Da pochi giorni la Rai ha comunicato il lieto evento: Sonia Grey ha finalmente un programma tutto suo. Presenterà “Uno mattina estate”. La notizia non mi coglie affatto di sorpresa. Ho visto con quale pathos e mimica facciale ha spinato la triglia sabato scorso ed ho intuito che era pronta al grande passo.
Finchè continuo a farmi spinare il pesce dal cameriere un programma tutto mio non l’avrò mai. INSOMMA, perché Sonia Grey?
Vi lascio con il link del suo patinatissimo sito e vi riporto il testo esilarante di un suo ammiratore tratto dal suo guestbook :
“Carissima Sonia!
Sono un italo-americano che si è trasferito a firenze da circa un anno. vivo in Piaza Signoria dove c'è tanta arte statue e belle donne! Da tanto tempo pero, rimango dentro casa sabato e domenica solo per vedere te! Sei veramente stupenda! Secondo me , sei la raggazza piu bella della tv, perche sembri veramente vera e non falsa! Mio cugino e in tv anche si chiama Alessandro Greco e la sua moglie si chiama Beatrice Bocci. Devo dire che tutti dicono che lei è bella pero non ha niente che fare con te!!! Non riuscivo mai a sapere come ti chimavi, finalmente lo so! Grey communque,è un nome inglese o americano? Il vero nome com'è?
Sono rimasto veramente stupito dalla sua splendida bellezza dolcezza, ma sopratutto per il tuo grande lavoro da giornalista in Cucina in famiglia.
Spesso le ragazze belle non riescono mai a fare brave giornaliste in tv communque, complimenti!
Un saluuto dall'america !
Ciao Beautiful!”
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Prendiamo il navigatore satellitare per esempio. E’ evidente che è stato inventato da un uomo per azzittire la donna durante le mitiche ed estenuanti discussioni circa il percorso da fare in macchina. Voglio dire, è un classico: lui guida, mentre lei ha in mano la cartina che comincia a scrutare con aria enigmatica come se avesse davanti il codice di Ammurabi . Solitamente le incomprensioni seguono le seguenti dinamiche:
Lei: “Sì, ehm, dunque, dovremmo essere in questo punto esatto. Vedi un fiume sulla destra?”“No”“E vabbè, con la siccità sarà seccato… e infatti quello lì mi sembra proprio l’antico letto di un fiume, guarda bene, non lo distingui il percorso? E’ in pendenza, doveva essere pieno di cascate una volta!”“Amore, quella è una pista di motocross!”“Ah. Comunque sulla cartina è segnalata una collinetta, la vedi?”“No”“Come no, eccola lì, non la vedi?Con tutti quegli uccellini che le svolazzano sopra!”“Amore quella è una discarica e gli uccellini in realtà sono gabbiani che hanno l’aria di puzzare come cinghiali.” Dopo ore ed ore di attenti studi, quando il marito sta ormai per varcare la frontiera con la ex – Jugoslavia, lei esclama con fierezza:”Oh, finalmente ho capito! Siamo in questo paese qui, non l’ho mai sentito nominare, comunque si chiama ETRO! ” “Etro? Ma non è una marca d’abbigliamento?” “Oh, qui c’è scritto ETRO!”“Amore, stai leggendo la cartina al contrario , quella è ORTE , no ETRO.”
Questo tipo di diatribe possono essere veramente interminabili. In macchina infatti , un qualsiasi,timido battibecco sull’opportunità o meno di tenere aperto un finestrino, può sfociare in discussioni su affidamento dei figli e assegni di mantenimento con i rispettivi avvocati presso la colonnina sos dell’Aci. Una coppia a bordo di una Punto gialla, dopo mesi di accese discussioni sulla questione “E’ il caso di fare una sosta per mettere l’acqua negli spruzzetti?”, ha addirittura ottenuto l’annullamento del matrimonio dalla sacra Rota presso il casello di Melegnano. Nei casi meno gravi si finisce per chiedere le indicazioni a qualcuno. Ora, per una strana legge , anche se ci si ferma in un paese di trecento abitanti dell’entroterra calabrese isolato per neve da una settimana , la prima persona a cui si chiede aiuto, dichiarerà sempre con un’aria piuttosto sfuggente e colpevole: “Mi dispiace ma non sono del posto!” scappando come se fosse inseguita da un sicario della ‘ndrangheta. Questo tizio è comunque più auspicabile del ragioniere in pensione che non sa come passare la mattinata e che quindi comincia a spiegarti la strada facendo dissertazioni incredibili quali: “Allora, la vedete quella strada lì? Ecco, non la prendete che stanno facendo i lavori da mesi e capirai, chissà ora quanto passerà prima che ricoprano quella buca .Che poi non potrebbero lavorare di notte anziché di giorno….?” Questo soggetto ha una peculiarità: non ti molla. Si aggancia al finestrino con la presa di un pitbull e talvolta per liberarsene si è costretti a fare una curva a gomito alla velocità di centonovanta chilometri orari.A quel punto, la donna tenta l’ultima carta. Scende e va a chiedere, preferibilmente ad una delle seguenti categorie: l’edicolante o il barista. La strada , questa volta, le verrà spiegata con una precisione da manuale: “Allora, dopo l’incrocio a sinistra, superato il ponte la seconda a destra , fa la rotatoria, prende Via Roma , al primo semaforo a sinistra, fa un pezzetto contromano (ma tanto lo fanno tutti, non si preoccupi) ed è arrivata.”E qui la donna fa sempre finta di capire, salvo poi riepilogare la faccenda al marito nel seguente modo: “M’ha detto che ora a sinistra c’è un fienile poi vai sempre dritto e sei arrivato.” Mi dispiace per gli uomini, ma per quel che ne so, neanche l’avvento della tecnologia ha migliorato di molto la situazione.Ci sono donne che , identificandolo con il marito, intavolano discussioni infinite perfino con il navigatore satellitare minacciandolo di non stirargli le camicie o di mandarlo in bianco per mesi. In più di un caso si è assistito a scene raccapriccianti di navigatori satellitari esasperati dalla pedanteria femminile scendere dalla macchina e gettarsi dal cavalcavia.Altra innovazione tecnologica il cui avvento è sicuramente legato alla donna è la chiusura centralizzata degli sportelli. E’ palese che tale invenzione è stata fatta dall’uomo all’unico scopo di impedire alla specie femminile di compiere il classico e intramontabile gesto altamente drammatico che è “l’ apertura dello sportello durante una lite piuttosto accesa”. Non vorrei deludere gli uomini, ma non c’era bisogno di inventare la chiusura centralizzata: trattasi infatti di azione puramente coreografica e d’effetto, atta a spaventarvi e chiudere la discussione nel minor tempo possibile , specialmente nel caso in cui la donna si trovi in una posizione di torto evidente. Noi donne sappiamo benissimo infatti , che a quel punto accosterete atterriti, commossi e, soprattutto, pronti a perdonare, perché vi abbiamo dato quella che voi riterrete una dimostrazione di grande amore e che invece , altro non è che grande, grandissima paraculaggine.Altro settore in cui la tecnologia s’è data da fare per ragioni strettamente maschiliste è quella della reclinabilità dei sedili.
Oggi basta spingere un pulsante per regolare l’inclinazione a seconda delle esigenze, senza più la fatica e gli imbarazzi che invece creava per esempio la rotellina . La rotellina è veramente uno strumento infernale: in alcuni casi per arrivare ad un’inclinazione del sedile dello 0,2% vanno effettuati più movimenti rotatori di quelli che occorrono per chiudere il portellone di un sommergibile e spesso, una volta raggiunto lo scopo, l’uomo si appisola dalla fatica e al risveglio trova un messaggio d’addio della fidanzata su una pagina del Tuttocittà. Per non parlare poi della vecchia leva laterale della Uno che faceva scattare in avanti il sedile con la stessa forza propulsiva dello Shuttle in fase di decollo. Ed infatti, nel caso delle Uno con tettino apribile, è capitato più di una volta che coppie che hanno urtato incidentalmente la leva, siano state recuperate dai vigili del fuoco tra le fronde di mandorli in posizioni piuttosto imbarazzanti . Se è vero che in campo automobilistico tutto è in continua evoluzione , bisogna anche sottolineare che certe tradizioni resistono a progresso e migliorie di ogni genere : sto parlando dei calendari delle officine. Dimenticate i calendari patinati , curati e dalle ambientazioni esotiche quali quelli della Ferilli o della Corna. Quelli delle officine sono più tristi di una scimmia ammaestrata, più deprimenti della nebbia sul lago. Sono quei calendari che nella parte superiore hanno la striscia di cartone con l’intestazione della carrozzeria quale “De Paolis Umberto e figli” e in quella inferiore immagini di signorine dall’aria piuttosto vissuta, truccate peggio della Lollobrigida e generalmente vestite con tute da lavoro curiosamente aperte sul davanti,con chiavi inglesi dalle dimensioni inquietanti che sbucano dappertutto o con originali costumi adamitici in cui nelle parti basse,al posto della classica foglia di fico, c’è un arbre magique .Il fatto che ha veramente dell’incredibile è che queste signorine se ne stanno tutto l’anno in tuta da officina rintanate in un sottoscala in cui il livello igienico è pari a quello del bagno dell’Autogrill Firenze nord il giorno di Ferragosto,senza avere mai un unghia nera di grasso o una ditata di sporco su una guancia .Insomma, il binomio ultra-maschilsta “donne e motori” , come stanno a dimostrare tecnologia, calendari e film come Fast and furious è, ahimè, piuttosto duro a morire.Da donna, posso solo sollevare un dubbio: visto che gli uomini ci tengono tanto a sottolineare che l’automobile è in realtà la proiezione del loro organo sessuale, non sarà il caso che si domandino come mai, col passare degli anni, le macchine sono sempre più piccole e soprattutto…. più veloci?
(questo mio articolo, in una versione ridotta, è stato pubblicato su Panorama web di questa settimana )
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mi riferisco all’inattesa vittoria della fiction nostrana “Centovetrine” nella categoria “soap opera”, dopo anni di incontrastata supremazia della corazzata americana “Beautiful” . Fatico a comprendere il perché di questa improvvisa svolta nei gusti degli amanti del genere, perché è innegabile che Beautiful abbia fatto scuola.
Non c’è infatti fiction che non abbia trattoIspirazione da quella manciata di dinamiche classiche a cui la soap americana (e a ruota tutte le altre) ricorre in continuazione. La prima trovata che non può mancare in una fiction che si rispetti è la finta cecità di uno dei protagonisti. Non si sa bene perché, ma gli sceneggiatori del genere trovano particolarmente affascinante l’ideache qualcuno nella vita decida di fingersi vittima di questo handicap . E il fatto incredibile è che nonostante il finto cieco, appena ricevuto il cane lupo dall’associazione non vedenti, faccia osservazione sulle sfumature cromatiche del mantello dell’animale, nonostantenel tempo libero vada a sparare al poligono, raddrizzi i quadri alle pareti o commenti l’ultima pettinatura di Sally Spectra , nessuno sospetta di nulla.La seconda trovata ricorrente è l’improvvisa redenzione del cattivo di turno. Ora, è pur vero che dopo il pentimento di uno come Brusca tutto è possibile, ma nelle fiction può capitare che nella puntata 2345 il perfido protagonista dia fuoco ad un asilo nido e nella puntata 2346 sia eletto presidente di Telefono Azzurro. L’espediente più abusato in assoluto dagli sceneggiatori di fiction rimane però l’improvvisa ed intramontabile resurrezione di protagonisti dati per morti da anni.Il set di beautiful ormai ha un’aria che definire lugubre è un eufemismo:girano più zombie in casa Forrester che nel cimitero di “Thriller” .
Io mi chiedo: i dottori addetti alle autopsie nelle fiction, come l’hanno fatto il tirocinio, giocando all’Allegro Chirurgo? Non è proprio possibile accertarsi che questi benedetti defunti siano morti sul serio? Mi permetto di suggerire ai medici delle soap un metodo infallibile:si sintonizza un televisore sul programma “Come sorelle” , se il presunto cadavere arriva fino ai titoli di coda senza rantolare, si può procedere alla tumulazione senza timore di incappare in errori.
(da “Il Tempo”)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sulla momentanea sparizione di Gnueconomy dalla rete se ne sono sentite tante.
Il direttore marketing di personalità confusa ha messo in giro la voce che il Neri abbia trasferito tutto il capitale di Clarence su un conto di una banca offshore delle isole Cayman e che ora abbia aperto un’attività più rilassante all’ombra di una palma : crea mouse artigianali intagliati nei gusci di testuggine.
Quelli di Tom giurano di averlo visto al Gay pride di Chieti scalo portato a spalla da una drag queen di colore già titolare della squadra di basket dei Los Angeles Lakers, mascherato da Jessica Rabbit .
D’Agostino è assolutamente certo del fatto che, in seguito ad un’intervista concessa a Monica Setta all’interno della trasmissione “Doppio misto” presso il villaggio vip degli internazionali di tennis, il Neri si sia innamorato perdutamente della presentatrice ed ora, pur di restarle accanto, si sia messo a smerciare terra rossa tagliata illegalmente con una partita scadentissima di phard della Revlon.
A me, verso le dieci e venti di stamattina, è parso di vedere il Neri shakerare il cocktail “Angelo azzurro” nel chiosco della piazza de “I fatti vostri” e di notare che lo serviva sui pattini a Paola Saluzzi durante una toccante intervista ad un cieco ustionato monco su una sedia a rotelle con una ruota bucata sopravvissuto alla sars grazie ad un provvidenziale virus dell’aids che ha neutralizzato il virus corona. Chiaramente sto esagerando. La Saluzzi ha preso un semplice bicchier d’acqua.
Nella rassegna stampa di Sofri invece, stamattina si sosteneva con assoluta certezza che il Neri fosse semplicemente impegnato nelle prove della Parigi-Dakar a bordo della moto del Mullah Omar.
Senza contare poi la serie di malignità varie messe in giro dalle solite malelingue, tra cui l’ipotesi che Persilvio l’avesse assunto come autore personale della Toffanin nel suo imminente e gravoso impegno che è la conduzione di “Moda mare a Porto Cervo” in tandem con Enrico Papi.
Insomma, se ne sono dette tante.Io non so di preciso cosa gli sia capitato , so solo che oggi, intorno alle 19,30, qualcuno ha bussato alla mia porta. Davanti all’uscio ho trovato una bottiglietta di Oransoda vuota con all’interno un testo scritto a penna sul retro di una multa per divieto di sosta in Viale Buenos Aires ed una polaroid , che ritrae il Neri abbronzato, con delle clamorose meches color miele e, il particolare più importante, con un numero di Manidifata uscito ieri tra le mani. Per cui desidero tranquillizzare tutti: sta bene.Evidentemente è il server che non gode di ottima salute.Io ho offerto ospitalità: nel mio blog , per Gianluca Neri e pochi altri , un divano letto c’è sempre. E non ve lo nego: per me ospitarlo è una di quelle soddisfazioni pari solo all’uscita di quei numeri di Novella 2000 a Ferragosto, con quelle gallerie fotografiche che mostrano inequivocabilmente che anche la Falchi e la De Grenet hanno la cellulite. Se poi gliela aggiungono con photoshop io non lo voglio sapere per cortesia.
IL POST SUCCESSIVO E’ DI GIANLUCA NERI.
(e si capisce, perché certi miracoli grafici qui dentro non s’erano mai visti)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

CANDY CANDY Una notte, nell'orfanotrofio "Casa di Pony", una suora viene attirata dal pianto di un neonato. Corre fuori e trova un cesto con una bimba abbandonata (1). La migliore amica di Candy è Annie, che però ben presto viene adottata dalla famiglia Brigthon. Su consiglio dei genitori adottivi Annie decide di però di non scriverle più: Candy perde così la sua migliore amica (2), scappa sulla collina e scoppia in lacrime. Lì Candy incontra per la prima volta "il Principe della Collina". Passa del tempo e Candy viene mandata in una famiglia come dama di compagnia della figlia: Iriza Legan. I due fratelli di Iriza si accaniscono senza motivo (3) sulla piccola Candy, la quale scappa e conosce Anthony, Archibald ed Alistear. Quando viene organizzato un Gran Ballo a casa Andrew, Candy è fra gli invitati. Iriza si vendica facendo mandare la fanciulla a pulire le stalle (4). Un giorno, Candy riconosce tra gli ospiti la sua amica d'infanzia Annie. La sconvolge capire che ormai niente può essere come quando erano piccole. Candy decide di fuggire. Appena rientrata a villa Legan, Candy viene a sapere che è stata licenziata (5) e che sarà mandata in Messico. Mentre è in viaggio, però Candy viene rapita (6) da un uomo sconosciuto, che si rivela non avere cattive intenzioni. Il giorno dopo torna alla casa e il signor William, capostipite della famiglia Andrew, decide di adottarla. Durante una caccia alla volpe il cavallo di Anthony rimane impigliato in una tagliola: il giovane cade e muore sul colpo (7). Candy non riesce a darsi pace e così torna alla "Casa di Pony". George, l'uomo fidato dello zio William va a prendere Candy e la accompagna in Inghilterra, dove andrà a studiare. Durante la traversata Candy incontra per la prima volta Terence. Una notte, mentre Candy dorme, Terence entra nella sua camera ferito ed ubriaco (8). Terence e Candy si fidanzano, ma ben presto lui viene espulso dalla scuola (9) e parte per l'America. Candy prepara la sua valigia e e torna in orfanotrofio. Si iscrive come allieva infermiera alla scuola Mary-Jane e le affidano un vecchietto malato a cui ben presto si affeziona, ma che dopo poco tempo muore (10). Scoppia la guerra (11) e Candy viene mandata all'ospedale Sant'Anna di Chicago. A Chicago ritrova Terence che fa l'attore. Durante le prove un riflettore si stacca e sta per cadere su Terence. Una ragazza si butta per salvarlo e perde una gamba (12). Candy perde il lavoro (13) e inizia a lavorare presso la clinica "Giorni Felici". Intanto il suo amico Stear muore in guerra (14). La ragazza torna a casa e sale sulla sua collina per cercare Albert, quando sente una voce: "Ragazzina, sei più carina quando sorridi..." Il "Principe della Collina" era lui, l'amico di sempre: Albert. | BESS de "LE ONDE DEL DESTINO" Bess è una giovane e insicura donna scozzese che ha sofferto di problemi psichiatrici (1) e vive una fede - luterana - schizoide al punto che crede di sentire Dio in persona rispondere alle proprie preghiere. Il suo uomo, Jan, dal fisico possente e romantico, l'ama appassionatamente ma è costretto a lasciarla sola per lunghi periodi (2), impegnato a lavorare su una piattaforma petrolifera. Bess incontra Jan ancora vergine (3), e il primo rapporto sessuale tra i due è per lei un misto di eccitazione e terrore. Un giorno, Bess implora Dio di riavere Jan con sé. Contemporaneamente, sulla piattaforma, Jan subisce un grave incidente (4) che lo porta prima in sala rianimazione e poi a casa. Bess prega perché il suo Jan rimanga in vita, e se lo ritrova salvo, ma totalmente infermo (5) e impotente (6). Costretto all'immobilità sul letto, Jan chiede a Bess di mantenere in vita la loro passione donandosi fisicamente al primo che incontra (7). Bess, convinta che Jan, grazie a questo, guarirà, si immola in rapporti di mercificazione sempre più devastanti (8). Inevitabilmente, in paese, gira la voce della nuova condotta di Bess, la quale viene rinnegata dalla madre (9), presa a sassate (10) da alcune bambine mentre si reca in chiesa in bicicletta e scomunicata pubblicamente (11) dal prete luterano che, nel corso della messa, la addita al pubblico ludibrio in quanto peccatrice e prostituta (12). Bess, ormai in balia del vortice di depravazione di Jan, ignora l'amica infermiera Dodo, che gli consiglia di lasciarlo prima di autodistruggersi, e si dedica esclusivamente alla realizzazione delle fantasie del proprio uomo, nella speranza che il racconto delle proprie esperienze possa sublimare la forzata mancanza di rapporti sessuali. Bess si ritrova così sul retro di un bus, a masturbare un cinquantenne sconosciuto (13). La famiglia, in accordo con l'amica Dodo, trova una scappatoia per impedirle di rivedere Jan (14): dichiararla incapace di intendere e di volere (15). Jan, per il bene di Bess, da il suo consenso (16). Bess, disperata, si fa accompagnare da un pescatore su una nave piena di marinai, con l'obiettivo di concedersi a tutti. Arrivata nei pressi della nave ha un ripensamento e chiede di essere riportata indietro; poi cambia nuovamente idea e sale sulla nave (17), alla mercè dei marinai. Su quella nave Bess muore a causa delle percosse e della violenza (18). Quasi contemporaneamente Jan guarisce miracolosamente e all'istante dalla paralisi. Distrutto dalla perdita di Bess, con l'aiuto di alcuni amici, trafuga la salma, la avvolge in un velo e la getta in mare perché sia seppellita lì. In quel preciso momento alcune campane appese al cielo, tra le nuvole, iniziano a suonare. |
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Il ladro di sofficiniEdizione SellerioEuro 45
Trama: La Findus, dopo aver parlato con un subagente della Toro Assicurazioni di Catania amico di Miccichè, si convince ad aprire uno stabilimento ad otto chilometri da Ragusa.Purtroppo, appena avviato lo stabilimento,una serie di strani decessi tra le maestranze, sconvolge la zona.Micheluzzo Scardocchia detto “O’ Rombo”, addetto alla panatura dei bastoncini, viene trovato bollito dentro l’enorme pentolone di zinco dove viene preparata a 200° centigradi la zuppa di pesce della “Quattro salti in padella” , quella economica con poco pesce e molti aromi.Poche ore dopo il corpo di Sebastianuccio Picciau detto “Micetto”, responsabile del settore mondatura piselli surgelati, viene rinvenuto nudo con un solo calzino della Nike al piede sinistro sotto la montagna di zucche utilizzate per la preparazione dei tortelli di zucca della Giovanni Rana che da tempo subappalta alla Findus alcuni lavoretti.Accanto ai corpi, come firma degli omicidi, una spigola al cartoccio calda fumante.Il commissario Montalbano comincia le indagini e scopre una cosa inquietante: le due spigole al cartoccio vengono dal mercato del pesce di Conegliano Veneto poichè serrano ancora tra le pinne un volantino che invita a votare per Gentilini sindaco di Treviso. Così Montalbano sale al Nord dove in un susseguirsi di colpi di scena come l’auto piena di mosche o quello del bar con l’insegna all’interno del locale o quello del capotreno che perde la paletta , farà luce su questo intricato mistero.“Il ladro di sofficini” è oggi nella libreria al prezzo di 45 euro, prezzo insolitamente alto, ma giustificato dal fatto che Camilleri ha investito quasi tutto in bot il cui rendimento non lo lascia affatto tranquillo.
Buona lettura dal vostroEverardo Grifoni
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Luca Sofri scrive nel suo blog:"Ognuno ha i nemici che si merita.A me tocca la rubrica meno letta del Riformista (di questo passo, tra poco sarò insultato da Diaco)."Visto che a me è toccato invece "il Domenicale", chiedo a Sofri di rivedere la teoria, perchè io all'idea di meritarmi Dell'Utri non so mica se riesco più a prender sonno.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Da pochi giorni ha avuto inizio il Festival di Cannes , e quando si parla di cinema d’Oltralpe , non si può non far riferimento al cinema d’autore , genere nel quale i francesi sono considerati dei veri e propri maestri.
Ora, io non so come siano in Francia i luoghi destinati alla proiezione di questi film, ma in Italia, i cinema che li ospitano , hanno delle caratteristiche inconfondibili ed immutabili nel tempo.Vi trovate inequivocabilmente in un cinema denominato “d’essai” se individuate i seguenti elementi:il cinema d’essai non è mai situato in una zona centrale ,ma è sempre ubicato in una via borghese e periferica intitolata a personaggi di cui ignorava l’identità anche il toponomasta, quali alpini bergamaschi morti nel primo conflitto mondiale o speleologi marchigiani responsabili della scoperta di una falda acquifera nelle Grotte di Frasassi.Questa via è solitamente ad alta densità abitativa, per cui parcheggiare è un’impresa piuttosto ardua. Una coppia di Monterotondo che si era recata al Politecnico Arcobaleno per assistere alla proiezione di “Film blu” di Kieslowski, ha trovato parcheggio dopo tanti di quei tentativi che quando è andata a fare il biglietto, il cinemaera stato ormai convertito in una ricevitoria del Lotto. Il cinema d’essai non è mai su strada. E’ generalmente situato in un atrio condominiale tanto che spesso, per accedervi, bisogna attraversare il corridoiodell’appartamento del portinaio con l’obbligo di indossare le pattine e restituirle alla biglietteria.
Per via dello scarso afflusso di pubblico, non di rado il cassiere inganna il tempo finendo di colorare con i pennarelli un disegno del figlio e il titolare del cinema, in almeno un caso su due, durante le amministrative èanche presidente di seggio. Il bar del cinema d’essai è fornito esclusivamente di arachidi, patatine stick e bibite ormai cadute nel dimenticatoio quali le bottigliette di chinotto Neri servite alla stessa temperatura di una zuppa di farro.Il pavimento è il tipico e tristissimo “granito da sala parrocchiale” .Nelle bacheche all’ingresso sono pubblicizzate appassionanti tavole rotonde su temi stimolantiquali “L’uso della presa diretta tra i cineasti bulgari” o “Retrospettive sulla teoria e prassi musicale nel cinema muto estone” che si svolgono sempre in orari comodi quali dalle sette alle otto del mattino. Per essere davvero certi di trovarvi in un cinema d’essai dovete riscontrare inoltre i seguenti elementi: in sala devono esserci al massimo sette personedistribuite a macchia di leopardo. Il regista del film che vi accingete a vedere ha quasi sempre un nome che potrebbe sembrare quello di un samurai. Il titolo del film in lingua originale deve contenere un minimo di quindici consonanti con una netta prevalenza di kappa e al massimo una vocale che generalmente è la U.
Tra una battuta di un interprete e la risposta dell’altro passa il tempo necessario per iniziare e portare a termine una gravidanza .Il pubblico rimane in sala a leggere tutti i titoli di coda compresi quelli che riportano il segno zodiacale dell’assistente al trucco e il numero delle diottrie dell’occhio sinistro dell’attrice non protagonista.Ed infine , avrete la matematica certezza di trovarvi nel mitico cinema d’essai, se al posto degli avveniristici effetti sonori del Dolby Surround, udirete, attraverso la parete destra il rumore della bocciofila “la Romanina” e attraverso quella sinistra il tintinnare dei piatti della mensa dei ferrovieri.

Allegria!
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Trattatemi bene l'ospite per cortesia, che se dovessi ricapitare in una trasmissione con lui, poi mi massacra più di quanto non usi già fare abitualmente con Alessia Merz.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mi scuso per l’intrusione, ma vorrei portare il mio modesto contributo alla discussione che da qualche giorno caratterizza fortemente questo sito. Mi riferisco, come noto, alle ignobili accuse mosse a Selvaggia Lucarelli di non presenza e conseguente riduzione dei suoi interventi sul blog, che hanno generato in NOI affezionati frequentatori, una sensazione, credetemi, assolutamente fallace di disaffezione nei nostri confronti.
A sostegno della mia tesi, per contribuire al dibattito, voglio raccontarvi una giornata di Selvaggia Lucarelli e , nella fattispecie, il 19 maggio del 2003.
Ore 6,30
Telefona il direttore del mensile “Civiltà del bere” per chiedere alla Lucarelli un pezzo spiritoso “sul vizio di bere a garganella dal collo della bottiglia”. La Lucarelli obietta che forse l’argomento non giustifica un pezzo e i due alla fine si accordano su “ un bell’ excursus storico sulla salatura dei ciccioli”, grossomodo tra la caduta del muro di Berlino e la decisione del bar tabacchi “Le greppie” di Savignano sul Rubicone, di non tenere più il vov tra gli alcolici.
Ore 7,30
Mentre Selvaggia comincia a documentarsi sui ciccioli, telefona il barone di Gastaldello della Palifrasca ramo Conti – Oietti, che invita Selvaggia ad una battuta di caccia al cinghiale nel basso pontremolese, proponendo alla sventurata di farle da richiamo per i cinghiali. Al fermo diniego della Lucarelli, convinta animalista, il barone pur di averla ospite le propone una visita guidata al museo del marmo di Aulla al fine di scrivere un pezzo su “Marmo oggi”, una prestigiosa rivista del settore.
Ore 9,00
Selvaggia esce di casa per andarsi a comprare una maglietta da gondoliere a righe bianche e rosse, ma sul pianerottolo si accorge della presenza di un signore che sta dormendo in un sacco a pelo davanti alla porta di casa sua. Si tratta del direttore di Panorama Carlo Rossella che, sostenendo di trovarsi a dormire lì casualmente, le chiede, complice la fortuita circostanza, di scrivere un pezzo per Panorama su questa nuova moda americana di mettere piante rampicanti nell’abitacolo delle automobili.
Ore 11,00
Finito a fatica il pezzo per Panorama e prima di uscire, Selvaggia potrebbe dedicarsi al blog, ma dalla finestra entra Marzullo travestito da lavavetri polacco che la invita alla sua trasmissione notturna. Proprio in quel momento, la figlia del titolare delle cartiere “Pigna”, fingendosi una badante rumena, chiede alla Lucarelli se può esser presente a Fabriano per “un dibattito sugli sviluppi e le prospettive degli album da disegno a quadretti”.
Ore 12,00
Marzullo, travolto dalla passione per Selvaggia, le chiede di baciarlo. Al rifiuto, l’ennesimo, la supplica almeno di lavargli i capelli con “Fructìs di Garnier alla Lemonsoda”.
Ore 13,00
Selvaggia Lucarelli, mentre sta consumando un pasto frugale a base di farro, soia, pepe verde e nervetti di tubero saltati sul tappeto elastico, si accorge che il volto del cameriere non è nuovo. Infatti è quello di Ferruccio De Bortoli che, fingendo di consigliarle dei fermenti lattici vivi, le propone di dirigere il “Corriere sera web”, un canale satellitare del Corriere della sera monotematico, dedicato interamente alle abitudini sessuali degli Ufo avvistati da cittadini svizzeri.
Ore 15,00
Proprio mentre Selvaggia si accinge a scrivere sul blog, la sezione cinofila dell’ Amplifon che addestra cani lupo per non udenti, annuncia con un altoparlante posto sul tettino di una seicento multipla, che da lì a poco Selvaggia Lucarelli interverrà al girotondo dell’Amplifon per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pochi fondi che il governo ha stanziato per “ la ricerca sui danni all’orecchio da ascolto di Rosa Russo Jervolino.”
Ore 17,00
Selvaggia comincia a scrivere sul blog ma suonano alla porta. E’ il direttore della “Settimana enigmistica” che le chiede di tenere una rubrica spiritosa sulla manutenzione degli ascensori nelle villette unifamiliari a un piano. Selvaggia accetta a patto che la Settimana enigmistica faccia le parole incrociate tutte con meno di quattro lettere. Alle venti la trattativa si chiude a quattro lettere ma solo nelle verticali.
Ore 21,00
Selvaggia comincia a scrivere sul blog ma Bruno Vespa la chiama a Porta a porta per sostituire Margherita Hack che, colpita da un asteroide, s’è rotta il femore, per partecipare ad un dibattito sulla misura della testa di Condoleeza Rice.
Ore 24,00
Selvaggia torna a casa e si metterebbe a scrivere sul blog, se un improvviso attacco di nostalgia per una persona cara, non le imponesse di tenere per sé quest’ultimo, favoloso ricordo.
Spero di aver apportato nuova linfa al dibattito.
Gene Gnocchi
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nella giornata di oggi, eccezionalmente, il mio blog ospiterà "la penna" di un personaggio del mondo dello spettacolo che a me piace in modo particolare, il quale interverrà su una questione di un certo rilievo.Non mi chiedete l'orario perchè questo tizio scrive su carta, mi detterà il tutto al telefono e io dovrò trascrivere il testo sul computer, per cui ad occhio e croce l'operazione dovrebbe avere più o meno la durata di un trapianto di fegato.Quindi per cortesia rimandate esami radiologici, appuntamenti galanti e gite fuori porta e attendete trepidanti.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Io la funzione, le mansioni e la CAUSA della presenza di Patrizia Pellegrino sulle riviste rosa e nel mondo dello spettacolo in generale non l’ho ancora capita . Credo che la Pellegrino sia di quelle usanze tipo le sentinelle sull’altare della Patria, che stanno lì non perché servano a qualcosa ma perché fanno folclore. Ora, se è tutto vero quello che mi ha raccontato Sergio, sabato sera c’è stato uno show che entrerà nella storia degli spettacoli collettivi più suggestivi dopo l’Aida nella Valle dei Re e l’eclissi solare sul lago Balaton.Lo scopo della serata era quello di far rivivere le atmosfere della Dolce Vita in Via Veneto.Su tutte le poltrone c’era una brochure che annunciava una sfilata con modelle d’eccezione (nel senso che le hanno scartate tutti ECCETTO la Pellegrino) e cioè: Giada Desideri, Didi Leoni ed Eleonora Di Miele. Allegato alla brochure, udite udite, c’era un cd contenente le eccezionali foto di alcune donne dello spettacolo con indosso i gioielli Leocut, e cioè: Anna Magnani, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Liz Taylor, Sharon Stone, Jennifer Lopez , Halle Berry e...Patrizia Pellegrino! Pare che la ditta di gioielli, resasi conto solo all’ultimo momento dell’accostamento piuttosto azzardato, per dare più dignità alla faccenda abbia provato a sostituire l’allegato con un cd contenente il pezzo “Chiwawa”, ma ormai le brochure erano sulle sedie ed era troppo tardi per rimediare.Memorabili i dialoghi con gli ospiti.A Denny Mendez che è salita incautamente sul palco , la Pellegrino ha detto: “Dai Denny, facci una sfilata alla Anna Magnani!”Non se l’è cavata un granchè, ma pare che in seguito abbia recuperato alla grande recitando meravigliosamente uno stralcio di prosa alla Linda Evangelista.La domanda posta ad Angela Melillo , la cui utilità nel mondo dello spettacolo è pari a quella delle alghe morte sulla battigia, era invece sensata, bisogna darle atto: “Qual è il film della Dolce Vita a cui sei più legata?”. Per fortuna è stata la Melillo a riportare il tutto sui giusti binari. Ha infatti risposto : “ Non lo so, comunque mi è piaciuto molto Gangs of NewYork!”Da oscar il quesito posto dalla Pellegrino a Pamela Prati:” Qual è l’attrice che ti ha fatto tanto amare il cinema da decidere di fare la tv?” In effetti mi chiedevo anche io quale fosse il giocatore di basket che ha fatto tanto amare questo sport a Cipollini da convincerlo a fare il ciclista , ma non avevo mai trovato la formula giusta per domandarglielo.Ora contatterò il suo ufficio stampa e speriamo che soddisfi questa mia curiosità.Credo che dopo questa serata che avrebbe dovuto ricordare i fasti della Dolce vita , il proprietario dell’Harry’s bar abbia chiuso lo storico locale per aprirci una sala Bingo e nella mitica Fontana di Trevi , da domani in poi, organizzeranno gare di pesca alla trota.

Speriamo sia all'oscuro di tutto...
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
I relatori:
Andrea BIAVARDI direttore di For Men Magazine
Luigi RANDELLO (Universo)
Gian Maria MADELLA direttore di Men’s Health
Maria Laura RODOTA direttore di Amica
Danda SANTINI direttore di Glamour
Selvaggia Lucarelli ….. ATTRICE ED OPINIONISTA. (!)
Tanto per non sentirmi la Mughini dei poveri, m’è venuta la tentazione di dire che in seconda e terza liceo ho diretto il giornalino scolastico “Lo spiraglio”, che era ricco di interessanti approfondimenti quali “I luoghi per infrattarsi meglio a Civitavecchia, Allumiere e Santa Marinella” (il giornale strizzava l’occhio anche alla fascia dei lettori costituita dai pendolari) che destò un certo scandalo e conteneva rubriche di un certo livello quali “L’angolo della poesia” in cui venivano pubblicati versi che toccavano vette liriche davvero notevoli tipo: “Vorrei essere il tuo spazzolino per baciarti ogni mattino”. E siccome la mia linea editoriale era decisamente all’avanguardia, avevo inserito anche un appassionante quiz per i lettori denominato “Indovina il professore” . In pratica pubblicavamo delle foto da neonati di alcuni insegnanti e chiedevamo ai lettori di indovinare la giusta identità. Sfiorammo il caso diplomatico quel numero in cui, per via di un refuso, le soluzioni in fondo alla pagina indicavano che la bimba nuda con fiocchetto rosa in testa era non la professoressa di lettere della sezione c, ma Don Liberio, ovvero l’insegnante di religione di tutto l’istituto che, a dire il vero, per i suoi modi piuttosto effemminati era già piuttosto chiacchierato.Perdonate la divagazione, ma era necessaria per far comprendere al lettore che nella mia storia personale c’erano già i germi della professione giornalistica. Non è che la sottoscritta s’è inventata così, da un giorno all’altro . Dunque, la prima mossa da star consumata il Biavardi l’ha fatta arrivando per ultimo e con modi discreti, preceduto cioè da : un mangiafuoco , tre ballerine moldave , un duo di pattinatori romagnoli e tre bengala sparati dalla sua assistente , che durante la conferenza , non ha mai smesso di lucidargli le scarpe con un lembo del suo burka turchese.
Io gli sono andata incontro con modi gentili e devo dire che solo allora, dagli sguardi attenti ed entusiasti del pubblico, mi sono resa conto che quello tra Sharon e Arafat in confronto era stato un incontro tra due vecchi compagni di scuola sul pendolino Milano-Roma. Ci sono state un po’ di smancerie reciproche, roba che un altro po’ si finiva per discutere di cervicale e per scambiarsi i numeri di omeopata e agopunturista di fiducia , ma fondamentalmente ho avuto l’impressione che il Biavardi m’avesse teso un’imboscata.Oddio, che c’entra. Io pure una vaga letta all’ultimo numero di “ For men magazine” gliel’avevo data, ma solo per prepararmi con diligenza sul tema della conferenza…Insomma, il Biavardi è stato il primo a parlare ed apre dicendo: “Intanto vorrei chiarire un paio di cose su me e la signorina Lucarelli. Io l’ho pagata perché scrivesse quell’articolo e non è una mia ex fidanzata come molti hanno insinuato. Peccato che poi le foto le abbia fatte per Capital e non per il nostro giornale”.
Credo che le prime file abbiano intravisto i primi anelli di fumo fuoriuscire dalle mie narici e il canino destro brillare di uno strano luccichio , ma ho sfoderato un sorriso con più denti di Anna Oxa e ho incassato con una classe che in confronto Gwynet Paltrow è una concorrente di Ciao Darwin.Si è parlato di riviste, pubblicità, target, editoria ma alla fine il Biavardi, incalzato da me che ho fatto una timida osservazione sulla tristemente nota pubblicità del suo magazine con Anna Falchi e la frase “Tu pensa a stirare le camicie!” , è finalmente arrivato dove voleva arrivare.Nella fondina aveva il mio articolo scritto per la rivista “Max” che ha sventolato dicendo: “Suvvia Selvaggia, proprio lei non capisce l’ironia, lei che scrive questo :…” E comincia a leggere parte del mio articolo .A quel punto io replico che la mia è comicità volontaria, quella del suo giornale è involontaria , e c’è una bella differenza. Il Biavardi manifesta evidenti segni di nervosismo, dichiara che lui non è affatto maschilista e nel dirlo si asciuga il sudore con un perizoma fucsia che aveva giusto in tasca perché lui colleziona di questi trofei per hobby, e ricomincia a leggere con sarcasmo un mio articolo sugli uomini che , a suo dire, sarebbe pieno di fregnacce.
A quel punto ho abbandonato lo stile Paltrow con dolore e ho dichiarato: “Biavardi, lei vuole la guerra? E va bene, vado a leggere uno dei suoi acuti consigli sul nuovo numero di “For men magazine”: “se sei preoccupato per le dimensioni del tuo pene, accorciati i peli pubici. Una spuntatina sapiente alla base del pene ti fa recuperare anche tre o quattro centimetri!”. Non è neanche servito che commentassi con affermazioni del tipo: “Guardi Biavardi che se entra in un negozio di jean louis david e chiede un taglio di peli pubici la legano alla sedia con le extensions sintetiche e chiamano la neuro.” perché il pubblico era già divertito a sufficienza.Non ho potuto neanche leggere altri passi leggendari quali quello in cui nel suo giornale si consiglia di sviluppare i glutei passando il tosaerba nel prato o di trovare lo stimolo per fare jogging immaginando di essere inseguiti da un grizzly.Peccato.Alla fine il Biavardi ha dichiarato: “Comunque è vero che il mio è un giornale leggero, ma in realtà diamo anche molte notizie e facciamo informazione.”Scusate ma me l’ha servita su un piatto d’argento.Io: “Ha ragione Biavardi. Anzi, devo ringraziarla perchè senza la sua rivista io sarei morta senza sapere che l’iguana domestico ha il viziaccio di molestare le mogli.”E la conferenza s’è chiusa così, tra l’ilarità generale.
Lucarelli-Biavardi: 1-0
E il Biavardi non si azzardi a smentire che altrimenti il prossimo mese la recensione la faccio a Men’s Health.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
In questa settimana sono stata due volte da Marzullo, ho conosciuto Andrea Biavardi e sono finita in una sala trucco con Flavia Vento. Credo che la mia carriera si stia avviando verso un rapido ed inesorabile declino.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stamattina ho scoperto che, a mia insaputa, il mio webbemastro Claudio ha preso l'iniziativa di inserire l'articolo di Airoldi (il ko di Tv sette) nella mia rassegna stampa.
Credo che Claudio abbia un'eccessiva considerazione del mio livello di autoironia. E credo anche che oggi nel mio blog scriverò dei suoi problemi di etilismo, afta epizootica e aerofagia.
Tanto è autoironico pure lui.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Tutti coloro che nel mio blog leggono i commenti, non possono aver ignorato gli interventi della mitica e battagliera Giorgia.
Siccome ogni tanto ci scriviamo privatamente, oggi pubblico (autorizzata) una delle sue mail:
Per me la primavera è una rogna.I miei ormoni iniziano a galoppare come Varenne, sono agitata, dormo poco, mi viene l'ansia della serie "ODDIO, mi devo mettere in costume!" e, soprattutto, mi prende la sindrome del "ristrutturiamo casa!"."Casa" ... che parolona. Io vivo in un monolocale, 20 metri quadrati compresi balcone e cantina. E vi ho detto tutto! Quando sono entrata non era arredato ed ho assoldato i geometri e gli architetti d'interni migliori per cercare di renderlo più vivibile ed agibile possibile. L'hanno presa come una sfida ed a fine lavoro, hanno pianto e stappato una bottiglia di Brunello di Montalcino del '69. Dal canto mio, con quel che li ho pagati, se avessi affittato l'attico di Invernizzi, avrei speso meno. Ora è perfetto, tutto su misura, calcolato al millimetro. Entri e la cucina manco si vede. E' un blocco unico. Alzi una tapparellina e come per miracolo appaiono: lavandino, fornelli, frigorifero, pentole, forno a microonde e mountainbike con cambio shimano. Da un armadio a muro, schiacci un bottone e salta giù: letto francese (so' nobile io), due comodini, parte la musica soft e dal soffitto cala la strobo. Troppo kitsch ?Che c'è?!? E' un appartamento teNNologico il mio! Il balcone l'ho fatto chiudere e c' ho ricavato la stanza per gli ospiti. Beh, la privacy è importante.Il bagno è tutto piastrellato, manca il bidet (so' francese io ?) e la vasca è di quelle piccole, piccole. Per lavarti, ti devi accucciare come se te stesse a spara' un cecchino curdo! Se dovessi avere un flirt con Buffon la doccia se la fa a casa sua. La cantina l'ho riadattata ed è diventata una taverna da paura, ci faccio le feste estive : ci stiamo in 5 o 6 persone, mica cavoli, ed è fantastico mentre balliamo, cantiamo e ci mangiamo il salame stagionato che la nonna mi manda direttamente da Varzi. Ma il top è quando mi suona il telefono e tardo a rispondere.Mi chiedono: "MA DOV'ERI? Ed io: scusami, sai ero nella stanza degli arazzi! Non ho ancora il cordless e la servitù oggi è in vacanza." E CI CREDONO!Abito al piano rialzato, di fianco all'appartamento del portinaio. Quando il mio fidanzato viene a trovarmi la sera, la mattina dopo il signor Calogero, mentre lucida lo scorrimano, mi accoglie con un sorrisino a 45 denti e con tono da maniaco mi sussurra: DIVERTITA IERI SERA SIGNORINA ? EHHHH?!?!?Allora quest'anno ho deciso:è da 7 mesi che mangio solo uova, ho raccolto tutte le scatolette e mo' ci tappezzo casa , che se poi mi va male col mio fidanzato, magari la subaffitto come sala di registrazione.
Ciao Selvà!
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Con questo post rispondo a tutti quelli che mi hanno scritto per segnalarmi la rubrica su Tv Sette di oggi denominata "il borsino della settimana" in cui la sottoscritta è stata inserita nella lista dei "personaggi tv" che secondo il giornalista Giacomo Airoldi sarebbero "ko".
Ve lo dico subito : sono incazzata nera.
Intanto signor Airoldi la metto al corrente del fatto che i miei genitori sono assidui lettori del Corriere e di vari allegati tra cui Tv Sette, per cui oggi si sono messi a sfogliarlo allegramente, mia madre preparava una torta alle mele, mio padre fischiettava sereno fumando la pipa, mio fratello se ne stava seduto con la gatta sul grembo che faceva le fusa serena e ad un tratto si sono visti la faccia della figlia su un giornale con scritto sopra: KO! Che mi sono data alla kickboxing glielo volevo dire io, con maggior tatto. Così è stato un duro colpo.
Seconda cosa. Signor Airoldi, lei mi mette ko con questa motivazione: Finché è rimasta virtuale, relegata cioè nel suo divertente sito web (o sui giornali) , era una rivelazione. Non appena ha incominciato a girare nelle varie trasmissioni abbiamo capito perché la tv s’è subito dimenticata di lei. Per la miseria, me ne starò relegata nel virtuale il più possibile, ma almeno a mangiare la pizza il sabato sera potrò andarci ogni tanto? Guardi, prometto che starò attenta a non deludere le aspettative di chi mi conosce nel web. Che ne so, non ordinerò bevande gassate per evitare rigurgiti gassosi, non succhierò il pollice unto d’olio, non controllerò la sbavatura del rossetto nel riflesso del coltello, non spremerò il limone dell’arrosto misto nel bicchiere pieno d’acqua per digerire meglio.Non sia così categorico, la prego. Mi faccia svagare ogni tanto.
Terza cosa: lei questa mossa se l’è meditata a lungo e con un certo sadismo perché a me sta bene il mio ko, ma la compagnia non gliela perdonerò mai. Mettermi con con la Mosetti, la Arcuri e la Rettondini è un vero affronto. Lei legge il mio blog, me l’ha fatto apposta. Io con quelle tre non ci voglio finire al tappeto, quindi mi faccia la cortesia di trovarmi uno zerbino, uno scendiletto, un asciugamano da bidet , quello che cacchio le pare, ma mi trovi un’altra sistemazione.
Quarta cosa: io a dire il vero non è che abbia fatto tutti questi "giri nelle varie trasmissioni". In due mesi sono andata ospite in quattro programmi. Le posso anche dire che avrò rifiutato una decina di ospitate in tv sia in rai che a mediaset. Comunque guardi, ora cercherò di ripropormi in tv con qualcosa che sia di più nelle mie corde, magari una bella puntata di "Furore" in cui ballare un lento con Emilio Fede e cantare a squarciagola "Hanno ucciso l'uomo ragno" in squadra con la Panicucci, Maria Monsè e Miriana Trevisan.
Ultima cosa: sia comprensivo. Dovrebbe capire da solo le difficoltà nell’ affrontare la televisione venendo da un mezzo tanto diverso qual è la scrittura . La pornostar Asia, che lei ha messo al primo posto tra i personaggi "ok", è sicuramente facilitata: immagino che per frequentare la tv continui a fare più o meno lo stesso lavoro.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non sto parlando del plaid a scacchi che mia madre mi infilava nella culla, ma della prima copertina che mi hanno dedicato su un giornale...

(l'intervista nella mia rassegna stampa)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sfogliando il nuovo numero di Tv Sette mi è capitato di leggere un'intervista che, se non avesse anche un risvolto a dir poco preoccupante,andrebbe inserita a pieno merito tra le pietre miliari della comicità involontaria assieme ai fuori-onda di Emilio Fede.
A parlare è Giovanna Civitillo, professione ereditiera. Intendiamoci: non che la tizia per mestiere circuisca ottuagenari in cattiva salute per ereditare case al mareO gioielli di famiglia , né che sia amica o parente Della contessa Vacca Agusta. E', molto più semplicemente, la valletta alla quale, nel programma "L'Eredità" condotto da Amadeus, viene delegato l'arduo compito di realizzare il picco artistico-culturale della trasmissione:la scossa.
La scossa, per quegli illetterati che non lo sapessero, è un balletto di cinquanta secondi eseguito dalla suddetta con abiti che hanno più o meno la consistenza della lacca per capelli fatto a un palmo di distanza da presentatore e concorrenti. Questi ultimi due infatti, rimangono talmente inebetiti da tale visione che più di una volta, terminata la scossa,la trasmissione è ripresa con Amadeus che leggeva i risultati della schedina della domenica precedente o chiedeva al concorrente :"Adesso cosa ci canta?"
Fin qui direi che tutto è abbastanza nella norma. Quello che non lo è sono le sconcertanti dichiarazioni che rilascia la signorina Civitillo al giornalista di tv Sette.
Vi riporto alcuni stralci di questo delirio:
"Grazie alla scossa mi arrivano tante lettere di bambini.Credo di avere un particolare ascendente sui più piccoli,infattinel futuro mi piacerebbe condurre proprio un programma per bambini."
Quindi, secondo lei, con cinquanta secondi di sculettamenti si conquista quella fascia d'età in televisione? Seguendo questo ragionamento,nella prossima edizione dello Zecchino d'oro cosa ci dobbiamo aspettare, il Mago Zurlì che balla la lapdance in perizoma?Topo Gigio in tuta di lattice e frustino?Ma il suo delirio non finisce mica qui. Alla domanda :Farebbe un calendario?Replica: "Sì, purchè non completamente di nudi." Cioè? Che significa? A Dicembrenuda e ad agosto in tuta spaziale? Le farneticazioni vanno avanti così:"La mossa era solo un movimento di anca e bacino, la scossa è più completa ed io devo ringraziareil mio sangue napoletano e i tanti anni di sacrifici e preparazione..."E certo, quando Carla Fracci e Alessandra Ferri la chiamavano per andare a farsi una partitella a bowling lei si rifiutava per lavorare alla sbarra. Mi pare quasi di vederla. E infine , quando l'intervistatore le domanda quale sia il suo sogno,la Civitillo, in uno slancio di modestia che è caratteristica dei grandi artisti, dichiara: " Vorrei affiancare il presentatore al festival di Sanremo."
A questo punto ho ragione di pensare che l'Uomo Gatto abbia delle serie speranze di condurlo. Terminata la lettura di questa intervista, ho cercato un valido motivo che potesse giustificare la natura di un tale delirio e, alla fine, mi ha assalita un dubbio: ma non è che la signorina per allenarsi a fare la scossa, ogni tanto infila due dita nella presa di corrente?
La Civitillo alle prese con i piegamenti alla sbarra.
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Ciao Selvaggia,ricordo un tuo intervento a quel tempio pieno di mercanti che è Porta a Porta dove come sempre officiava il chierico camuffato.Ti ho sentito dire che avevi creato un sito dove, con criteri non commerciali, si potevano incontrare partners per amicizie, relazioni, etc.
Ho frugato nei siti a tuo nome, ma non ne ho trovato traccia. Sai darmi qualche indicazione per accedere a quanto sopra?
Grazie
R.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Da oggi sul mio blog vi capiterà spesso di leggere dei miei messaggi dal titolo “I racconti di Sergio”, quindi a questo punto devo spiegarvi brevemente chi è questo bizzarro personaggio, operazione a dire il vero piuttosto complicata perché non si tratta di una persona del tutto comune. E’ un mio amico, e questa direi che è la prima e unica certezza che ho sul suo conto. Appartiene a quella categoria di amici che non senti per un anno, poi per una settimana ti chiamano dieci volte al giorno, poi spariscono di nuovo per due anni finchè un giorno si rifanno vivi come se niente fosse dicendo frasi del tipo: “Finiscimi un po’ il discorso dell’altro giorno che mi interessava!” Sergio lavora nello spettacolo. Non chiedetemi cosa fa di preciso perché nessuno lo sa con certezza. Una cosa è certa : sa i cazzi di tutti. E per il semplice fatto che lui è ovunque ci sia un vip. Lui per il vip ha un fiuto da cane da tartufo . Che ne so, Sergio è a Testaccio a comprare un paio di pedalini in merceria e in quel momento Flavia Vento entra in una pizzeria a Trastevere? Lui tramite i suoi speciali superpoteri capta l’avvenimento e si precipita a verificare . Ramona Badescu si fa male ad un polso facendo..vabbè…diciamo body building? Lui avverte un dolore in quello stesso punto e capisce che un vip quel giorno si è ferito in prossimità del radio. Sabrina Ferilli è allergica al polline? Lui avvertirà problemi respiratori ogni volta che transiterà con la macchina sotto casa dell’attrice. Sergio va a tutte le più esclusive feste vip possibili e immaginabili, ma non disdegna neanche feste di compleanno di Angela Melillo, cresime del nipote di Masciarelli, selezioni di Miss Intimo, concorsi canori a TeleTevere, casting di video musicali per karaoke. Lui è ovunque. Ed è capace di andare alla prima cinematografica di un film di Spielberg passando al regista una tartina al caviale e un’ora dopo essere già alla conferenza stampa del nuovo spettacolo del Bagaglino passando un tramezzino gorgonzola e salame a Oreste Lionello. In molti sono convinti che come Padre Pio abbia il dono dell’ubiquità: una volta,nello stesso giorno, è stato visto distintamente tra la giuria di Miss Italia a Salsomaggiore Terme di fianco a Michele Cucuzza ed Aldo Coppola, nella piazza de “I fatti vostri” seduto dietro all’avvocato Pandiscia, all’inaugurazione dell’enoteca “Il brillo parlante” che trincava allegramente con Justine Mattera e sul terrazzo di casa sua a prendere il sole con le cuffiette.Le telefonate di Sergio giungono alle ore più impensate del giorno e della notte e solitamente, più è insolito l’orario e più è futile il pretesto per cui chiama.Vado a fare qualche esempio.Qualche giorno fa , ore otto e trenta del mattino, mi telefona con un tono concitatissimo per dirmi :"Corri, metti Rai Due che c'è Adriana Volpe che intervista Zichichi!"Oppure (stamattina) : Incredibile, metti "Mezzogiorno in famiglia" che Timperi ha appena chiesto ad una concorrente che chiama da casa di rispondere alla domanda "Come si chiama il cane di Paola Saluzzi?" Sergio poi è uno di quei romani che comprano Il Messaggero appena arriva in edicola, quindi intorno alle tre del mattino. Siccome ultimamente , ogni tanto,ho avuto la fortuna di finire su quel quotidiano, lui ha fatto la gentilezza di chiamarmi a quell'ora per comunicarmi la lieta notizia e vi giuro che a quell'ora non vorrei mi si chiamasse neppure se ci fosse una mia foto segnaletica in prima pagina con titolo "Selvaggia Lucarelli leader delle Brigate rosse".Però devo ammettere che Sergio ha il mio stesso gusto per il trash, per i personaggi e le dinamiche tristi del mondo dello spettacolo, solo che io non riesco a trovare la forza per studiarli da vicino, lui ci si mescola divertendosi come un pazzo.L'altra sera è andato al "Villaggio Vip" degli internazionali di tennis a Roma e mi racconta: "Oh, c'era Teo Mammuccari che camminava tranquillamente, ad un certo punto gli s'è avvicinato un donnone sulla sessantina che ha cominciato ad implorarlo: "Teo ti prego, fammi fare il provino per le velone!!!" Per il resto m'ha riferito che il massimo dei vip visti al villaggio vip erano Marina la Rosa e Monica Setta, roba forte insomma.E per rendere meglio la tristezza dell'ambiente mi ha inviato questa foto scattata da lui che ritrae irresistibili attimi di mondanità agli internazionali di tennis.Grazie Sergio.
Il villaggio è vivacissimo quest'anno...
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Chi è secondo voi il personaggio-rivelazione del 2003?
a) Sonia Grey
b) Pasquale del grande fratello
c) Cristiano Malgioglio
d) Gianni Sperti
e) Francesca D'Auria
f) Selvaggia Lucarelli
g) L'uomo-gatto
E' consentita una sola preferenza. Tra tutti coloro che parteciperanno al sondaggio, verrà estratto un nominativo che vincerà un soggiorno dall'uno al tre novembre a Seveso o, a scelta, dal quindici maggio al trenta settembre presso l'hotel Metropole ad Hong Kong, per una vacanza veramente atipica!
Partecipate numerosi.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mi ha intervistata il portale Libero, le mie farneticazioni le potete leggere QUI
E già che ci siamo grazie a Tiscali che mi ha messa in homepage
E già che ci risiamo grazie a dagospia per aver pubblicato le mie foto su Capital
Con Tinto...

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Piuttosto faccio un'offerta alla setta Bambini di satana di Marco Dimitri.
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Questa sera grande attesa per l'avvincente puntata di Ciao Darwin in cui si sfideranno vergini contro esperte. Sarei molto curiosa di sapere come si sono svolte le selezioni e quali fossero le prove da superare. Attendo poi con trepidazione di scoprire quali saranno le madrine vip delle due categorie, perché immagino che in un caso ci sarà stato un eccesso d'offerta e nell'altro mi sa che avranno faticato parecchio per trovare una rappresentante dello spettacolo credibile. Io dico che alla fine hanno optato per una che è vergine sì, ma in quanto nata a settembre.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Vedendo Luca uscire dalla suite vestito con una tunica da antico romano ha esclamato con la sua celebre grazia: "Ah Luca, me pari UN VENERE!" Alla D'Urso (che detto tra noi mi sta così simpatica che la murerei nel confessionale) che le ha domandato se la sua vita è stata difficile ha risposto: "Avoja Barbara, m'hanno detto de tutto, da faccia da fero da stiro a muso de cane cinese!"Sempre alla D'Urso che le ha chiesto: "Dicci la verità, Franco ti piace?"(per chi non avesse capito chi è ,il carismatico Franco era il toscano entrato al posto di Fedro, quello che verrà ricordato per il fatto che il pappagallo sul trespolo ha regalato più emozioni di lui,insomma),Floriana ha replicato:"Ah Barbara,me piaceva sì. Nun c'è stato niente perché nella casa lui c'è rimasto troppo poco, artrimenti ME LO LAVORAVO DE FINO COME I PUGGGILI!"
Mi mancherà Floriana. Proprio pochi giorni fa avevo il mio momento di cattivo umore, ho acceso la tv e l'ho sentita dire: "Ahò, come se chiama quell'olio che te fà annà ar bagno? Ah sì, l'olio de GLICINE!"
E il buonumore è tornato all'istante.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Insomma, io questa cosa ve la devo raccontare.
Ieri mi avete visitata in tremilacento e vi ringrazio davvero, però a questo punto mi sembra onesto che sappiate veramente tutto di me, nel bene e nel male. Vi racconto di cosa sono stata capace ieri, valutate poi se tornare o meno a visitarmi.
Il fatto
Circa due settimane fa mi ha contattata un autore di radio rai per propormi di fare tre interventi in un programma radiofonico. Io ero un po' reticente perché radio non l'ho mai fatta e perché avevo poco tempo.
Lui mi fa:" Dai, registriamo tutti gli interventi lo stesso giorno!"
Accetto.
Oggi mi presento lì senza essermi preparata minimamente (per via di altri impegni), cazzeggio fino all'ultimo minuto al telefono, chiacchiero pure con le donne delle pulizie di Via Asiago e dico:
"Oh, qui la dovremo rifare quaranta volte, io vi avverto!"
Regista e autori ridacchiano pensando che scherzi.Parto.
Dopo tre parole mi impappino CLAMOROSAMENTE.
Dico (TESTUALE) :"Seeeee bonanotte!!! Rifacciamola che è meglio!"
Silenzio.
Io: "Non la possiamo rifare?"
Il regista:"Selvaggia, siamo in diretta."
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Martina Colombari su "“Chi”:
“ Mentre stavo cambiando tutto della mia vita col passaggio alla recitazione , mi sono sentita pronta ad una svolta a centottanta gradi…”
Leggendo un annuncio simile una donna comune pensa: “Vorrà metter su famiglia? Si trasferirà all’estero? Si darà alla clausura? Cambierà sesso?”.
No signore mie, la dichiarazione prosegue così:
“…Dopo otto anni di Blumarine sono passata a vestire Alberta Ferretti.”
Volevo comunicare ai lettori interessati che proprio oggi, col sopraggiungere delle temperature estive, ho deciso di dare una svolta epocale alla mia vita: dopo sei mesi di piumone sono passata al copriletto in cotone.
E scusate ma non posso non commentare l’affermazione del tenore Alessandro Safina, che è recentemente finito sulla copertina di una rivista rosa poiché colto dal fotografo in atteggiamenti piuttosto teneri con Manuela Arcuri: “Non tradisco mia moglie e quello che mi dà più fastidio è che la gente ora mi possa giudicare come il solito farfallone a caccia della bellona di turno.” Guardi signor Safina che è lei il malizioso, noi lettori vedendola ritratta in tarda notte in compagnia della Arcuri abbiamo capito benissimo che stavate discutendo di fondi comuni e ripresa del Nasdaq. Anche quel bacio non ci ha per nulla insospettiti. E’ evidente che lei la stava solo consolando:si vede che la povera Manuela sarà tra i tanti sfortunati ad aver investito nei bond argentini.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Commento di MassimoS al mio servizio su Capital:
"Simpatica (la foto)! Adesso, per par condicio, dovresti mettere la foto che ti ritrae appena sveglia dopo tre ore di sonno e se si notano sette piccole differenze... vorrà dire che lo staff ha fatto il suo dovere. :) "
E va bene, siccome in qualche modo la dovrò pure espiare la colpa d'aver fatto due foto in reggicalze, giuro che oggi frugo in tutti i cassetti per cercare la foto più brutta che ho e la pubblico sul blog.Una che foto che faccia più schifo di questa non l'ho trovata. Da notare trucco, doppiomento, occhiaie e unghie mangiate. Apprezzate il coraggio per cortesia. Qui ci voleva l'intervento di Padre Pio, altro che photoshop.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ebbene sì, ho ceduto alle lusinghe della vanità: mi sono concessa ungiorno da strafiga.
Sì, lo so che io stessa ho criticato certi esibizionismidi soubrette e attrici varie, ma quando Capital mi ha proposto un serviziofotografico in stile pin up anni '50 mi sono detta: " E quando miriCapital?"
L'unico problema è stato che ho dovuto fare immediatamente i conti con la mia inesperienza. Intanto qualche giorno prima della data prefissata per le foto mi telefona un tipo che mi fa
"Signorina, volevo comunicarle lo shooting." ( in gergo modaiolo lo shooting è il giorno della convocazione)
La prima cosa che ho pensato è stata: avrò vinto un buono per due lezioni di shooting nella palestra sotto casa. Questo shooting sarà l'ultimatrovata americana, un incrocio tra spinning e footing, che ne so!".
Però signori miei, equivoci a parte , mi sono tolta le mie soddisfazioni.
Intanto ,sbarcata a Milano, pensavo che il mio alloggio fosse una pensioncina due stelle cadenti vicino alla stazione e invece avevo una stanza prenotata all'Hotel Palace, roba che il palazzo reale di Saddam al confronto è una favela. La mattina dopo mi sono presentata sul set fotografico e sono rimasta a dir poco allibita: tra truccatori,parrucchieri, fotografoe assistenti c'era tanta di quella gente lì solo per me che per un attimo ho creduto di aver sbagliato porta e di aver interrotto una riunione di condominio. Il fotografo dopo avermi vista credo abbia mandato l'assistente al mediaword più vicino a comprare la versione avanzata di photoshop, quella capace di donare a Orietta Berti la silhouette di Carla Bruni. La parrucchiera ha fatto miracoli: è stata in grado di trasformare quei due fusilli che ho in testa in una criniera da fare impallidire pure Afef. La truccatrice aveva preparato sul tavolino due un phard,un rossetto e una cipria, quando m'ha vista ha tirato fuori dal beauty l'occorrente per un restauro completo della cappella Sistina. Poi avevo la bellezza di due fashion consultants, gli addetti agli abiti insomma,quelli che decidono cosa ti sta bene addosso. Ad ogni abito che provavo nascevano dibattiti che al confronto le risse in Parlamento per la bicamerale erano simpatici scambi di auguri natalizi.
Ma questo è ancora niente. Il bello è avvenuto quando il fotografo ha cominciato a scattare. Ovviamente si aspettava da me delle grandi doti interpretative eio mi sforzavo di avere lo sguardo penetrante della Castà, la flessuosità di Gisele, l'eleganza di Naomi.
Stavo quasi cominciando a crederci quando ad un certo punto il fotografo si blocca e mi fa: "Selvaggia, non stai facendo la foto coi piccioni a Piazza San Marco!"
Ma le soddisfazioni non sono finite qui. Per dare movimento ai miei capelli e agli abiti, hanno acceso un ventilatore che sembrava di essere su una banchina del porto di Trieste il quindici dicembre. E già lì ho avuto i primi sintomi di cimurro. Per darmi un'aria più sensuale, hanno pensato bene di bagnarmi anche capelli e viso...con quel vento! A quel punto ho fermato tutto e ho detto: "Non lo so, iniettatemi pure il virus della polmomite anomala e chiudiamola qui!"
Però cari miei, alla fine ho visto le polaroid e devo ammettere che ne è valsa la pena. Non sarò l'Arcuri, non sarò la Corna, ma se vede queste foto il mio salumiere, io dico che una collana di salsicce me la regala di sicuro.
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(una foto del servizio e l'articolo su Capital)
Selvaggia Strafiga
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Già lo so cosa state pensando : la solita invettiva di una donna contro un'altra donna colpevole di avere fortune quali fama, bellezza e ricchezza.
E invece no signori miei, state sbagliando di grosso. Se la mia eterosessualità non fosse certa quasi quanto quella di Briatore (e l'identità sessuale di Briatore è uno dei capisaldi della scienza moderna assieme alla rotazione terrestre e all'inutilità catodica di Adriana Volpe) , mi azzarderei perfino ad affermare che io sono innamorata di Jennifer Lopez.
Quindi mi limiterò semplicemente a dire che nutro un'adorazione folle per questa donna.
Tutto nella sua vita è eccessivo, smodato e ridondante quanto quel suo posteriore che ha la stessa curvatura di un tornante della dorsale appenninica.
E' cosa nota che quando la Lopez è andata in vacanza a Capri e
sulla spiaggia prendeva il sole a pancia in giù, creava un cono d'ombra che era due volte quello dei faraglioni. Che c'entra , è anche fortunata . In America una con quel sedere hanno la raffinatezza di soprannominarla "the butt", "la guitara" "supernova", in Italia se le andava bene era "la chiattona" e non so mica se con un soprannome simile andava tanto lontana.
Lei non finisce mai sulle prime pagine dei giornali perché ha adottato un bambino a distanza o l'hanno beccata a fare footing senza trucco come le dive di casa nostra, che per un attacco di dissenteria chiamano l'ufficio stampa e chiedono se c'è qualche rivista interessata ad intervistarle sull'interessante vicenda. Lei si guadagna le copertine per le ragioni più stupefacenti.
Partiamo dalla sua vita sentimentale. Calcolando che a 32 anni J.Lo ha già alle spalle due divorzi, svariati fidanzamenti e un imminente matrimonio, si può tranquillamente affermare che la tipa cambia gli uomini con la stessa frequenza dei salvaslip.
E il bello è che non si capisce con quale criterio se li scelga perché il campionario è veramente tra i più variegati. A occhio direi che per completare la sua collezione di flirt con tutte le tipologie di maschio possibili, le manchino solo una tresca con Fabrizio Del Noce, una con Michael Jackson e una con Floriana del Grande Fratello. Questa donna è l'emblema del nuovo femminismo, colei che mette in pratica la teoria del maschio usa e getta. Non per niente il primo marito era un cameriere, particolare che potrebbe sembrare irrilevante e invece suggerisce già una passione della diva per la sudditanza maschile. Ed infatti, appena ottenuti fama e successo, Jennifer cosa fa? Liquida il cameriere con una bella mancia e si fidanza col rapper ricco, famoso e nero .
Cinismo per il quale non finirò mai di ringraziarla, soprattutto a nome di tutte le mogli di uomini improvvisamente baciati dal successo scaricate per letterine illetterate, Miss magliette bagnate e star-done pronte a giocarsi le ultime cartucce.
Questo Puff Daddy, il rapper, è un tizio ben strano. Intanto ha un nome da orsacchiotto di peluche ed invece è un pezzo di marcantonio di colore che sì insomma,diciamoci la verità, alla domanda: "Cosa ci avrà trovato la Lopez in questo qui?" noi donne ci siamo date tutte la stessa risposta. I suoi tatuaggi , ovviamente, cosa avevate pensato? Per una come Jennifer, grande amante degli eccessi, Puff Daddy era veramente il massimo : sempre vestito di bianco come un gelataio, con più anelli al dito di Sophia Loren e con tante di quelle catene al collo che sarebbero sufficienti ad imbragare il Titanic. E non è un caso che come tutti i coatti doc che si rispettino, la scorsa estate si sia presentato in Sardegna con una barca che quella di Briatore al confronto sembrava il galeone della Playmobil. Una barca di una cafoneria indescrivibile: vi dico solo che i delfini, a forza di nuotarle intorno, s'erano incoattiti così tanto che dopo un po' di giorni seguivano la scia della nave non più nuotando ma a bordo delle moto d'acqua.
Si racconta addirittura che una sera a Porto Cervo Puff Duddy abbia tirato su la catena con l'ancora e se la sia messa al collo per andare al Billionaire.
E per quale ragione potrà mai finire una storia d'amore con un tipo così discreto? Perché non abbassa la tavoletta del water? Perché si passa il coltello tra i denti per togliere resti di prezzemolo?
No.
Perché nel bel mezzo di un locale viene coinvolto in una sparatoria
e la nostra Jennifer per poco non ci rimane secca.
Dopo il rapper è la volta del ballerino Chris Judd ,
uno con una faccia da pirla che appena l'ho visto mi sono detta : "Questo
dura meno della Coppa del nonno fuori dal frigorifero". E infatti il loro matrimonio è durato qualche mese.
In compenso però il loro viaggio di nozze in casa Versace deve essere
stato memorabile. Jennifer Lopez e Donatella Versace in mezzo agli arredamenti
di Villa Fontanelle sul lago di Como ,devono essere uno spettacolo per la vista
che al confronto il carnevale di Rio è la processione del Venerdì Santo.
Chissà perché tra Chris e la Lopez non ha funzionato. I maligni sostengono che lo screzio fatale sia accaduto durante le riprese dell'ultimo video girato insieme. Pare che il coreografo abbia chiesto a Chris un passo di danza in cui doveva prendere al volo la non esilissima Jennifer e che lui abbia esclamato :"Ahò, se me lo dicevate prima preferivo andare al Bagaglino a solleva' Valeria Marini!"
La Lopez comunque si è consolata presto, a patto che sia semanticamente
corretto definire Ben Affleck una consolazione, perché allora il bicchierino che mi sono fatta l'altra sera dopo che ho scoperto che non entro più nei pantaloni neri non saprei proprio come chiamarlo .
Ben, che notoriamente naviga in ristrettezze economiche quanto lei, le ha regalato
un anello di fidanzamento con un diamante rosa che è grosso più o
meno come l'asteroide Kalliope e le ha chiesto di sposarlo.
J.L. ha accettato (chiamala scema), ma per essere certa di non prendere fregature
ha fatto una di quelle mosse che me l'hanno resa simpatica in modo definitivo:
ha sottoposto a Ben un contratto prematrimoniale con tante di quelle clausole
che secondo me questo tontolone ha messo la firma ma non ha ancora capito se
ha acconsentito a sposarsi, ad acquistare la General Motors o a diventare un
adepto di Scientology.
In pratica le regole sono queste: se lui la molla sborsa cinque milioni di
dollari, se le spara una balla ne sborsa solo uno e in più deve fare
il sommo sforzo di garantire alla moglie un minimo di quattro rapporti sessuali
a settimana. Quindi Jennifer è la prima donna al mondo ad aver definitivamente
chiuso con pizzi, trine e reggicalze: a lei basta mostrare il contratto che
spunta dalle mutande contenitive Sanagens e Ben fa il suo dovere coniugale
senza fiatare . Anzi, facendo fiatare e ansimare lei.
La vita lavorativa di Jennifer è sopra le righe quanto quella sentimentale: sforna un film dopo l'altro e ogni volta rilascia dichiarazioni stupefacenti.
Parlando del suo ultimo film "Amore a cinque stelle" in cui interpreta il ruolo della cameriera di un albergo, ha affermato che per entrare nella parte "ha acquistato quelle videocassette che ti insegnano a rifare iletti o apparecchiare la tavola" . Ma dove l'ha trovate? C'è qualcunoin grado di dirmi in che filiale Blockbuster si serve la signorina Lopez che nel mio si fa fatica a trovare perfino le m&m's gialle? E si vede che c'è una filippina che insegna economia domestica tramite vhs come Barbara Bouchet faceva con l'aerobica e io non sono informata.
Anche con la musica la nostra Jennifer fa le cose in grande. Il video della sua "Play" è il più costoso della storia : un milione di dollari. E pensare che da noi girano ancora video musicali come quelli di Venditti, che io ogni volta che li vedo mi dico: eppure quest'uomo due soldi l'avrà fatti, possibile che debba fare 'sti video tristi nel tinello di casa sua o al massimo sulla spiaggia di Maccarese in una giornata pure mezza nuvolosa che perfino le riprese del battesimo di mio nipote sono più avvincenti?
Ma le attività della portoricana più famosa al mondo non finiscono qui : per non annoiarsi lancia una linea di abiti e una di profumi il cui flacone (così si racconta) è stato disegnato da lei stessa prendendo a modello le forme morbide del suo corpo. Io non l'ho ancora visto in profumeria, ma se è vera quest'ultima affermazione, ad occhio e croce la bottiglietta più piccola dovrebbe essere da un litro e mezzo . Che poi la facessero finita di menarcela con queste favolette delle dive che disegnano vestiti, profumi e gioielli . Cioè, parlo DELLE ALTRE dive , perchè io che la mia Jennifer sia in grado di fare anche questo ci credo. Anzi, mi sembra proprio di vederla mettersi alla scrivania , prendere un foglio ruvido F4 e scaldarsi il polso facendo tre - quattro cerchi di Giotto. Potete anche non crederci, ma gira voce che l'altro giorno le si sia rotta la mina della matita , sia scesa giù dal suo tabaccaio di fiducia nel Bronx e abbia chiesto due pacchetti di Diana ed una scheda da venticinque dell'Omnitel. Quando poi ha chiesto un album F4, il tabaccaio
del Bronx, fresco di prigione ha risposto: "Guardi, l'F4 non ce l'ho , ma se vuole c'ho una P38 che è un gioiellino!"
E' rimasta una ragazza semplice Jennifer.
Il profumo, in uno slancio di modestia l'ha chiamato "Glow by J. Lo". Se dovessi scegliere anche io un nome per un profumo con una qualche assonanza col mio nome di battesimo verrebbe fuori una schifezza del tipo: "Acquaragia by Selvaggia" .
Lei ha una marcia in più in tutto, non c'è niente da fare.
Ma lo ripeto, è rimasta una ragazza semplice. E non fate quella faccia perplessa.
Sì, le ho sentite anch'io le polemiche di questi giorni : ha assunto un levacappotto, un signorino cioè pagato per svolgere la sola mansione di toglierle o farle indossare il soprabito. E allora? Se è per questo alle sue dipendenze ha anche uno strappaciglia che le disegna l'arco perfetto e uno strizzacapezzoli addetto alla stimolazione del suo davanzale, oltre a truccatori, parrucchieri, massaggiatori e segretari personali d'ordinanza.
Beh? Che avete da criticare?
La mia Jennifer non è né viziata né capricciosa né pigra.
Le pesa semplicemente il culo.
Guardate una sua foto di spalle e provate a contestarmi la metafora, se avete coraggio.

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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Quando Daria Bignardi, la direttora del mensile Donna, mi ha scritto, pensavo le occorresse una babysitter per la bimba nata da poco, che così il sabato sera lei e il Sofri ogni tanto si svagano pure un po'... che ne so, una partita a biliardo, un ristorante cinese,un after hour...
O che in uno slancio di generosità volesse lasciarmi il numero di telefono di Marco Liorni.
Invece mi ha dato una pagina intera del numero di maggio per raccontare il mio ultimo mese di vita.
Mica male.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
C'è qualcuno in grado di spiegarmi perchè alle 23,05 del tre maggio nel mio quartiere si sparano i fuochi d'artificio? Domani cosa mi devo aspettare, il presepe vivente in piazza? Possibile che la mia borgata abbia una dimensione temporale propria e usanze e costumi completamente indipendenti dal resto della penisola?
Un esempio a caso: l'edicola.
Il primo particolare bizzarro è che l'edicolante non sta davanti alle pile di giornali ad attendere il cliente come in tutte le edicole da Milano a Palermo. No,lui se ne sta in macchina ad ascoltare a volumi inenarrabili musica da camera. Vi garantisco che non è piacevole tutte le sacrosante mattine dover bussare al finestrino di una peugeot 205 per avere una copia del Messaggero.
E il bello è che capita anche che tiri giù il finestrino e dica serafico:"Guarda,finisco de sentì il pezzo che Rigoletto scopre nel sacco la figlia morta e arrivo."
L'edicola è completamente abbandonata a se stessa, per cui, come prima cosa nessuno fa le rese dei giornali invenduti. Due settimane fa una signora di una certa età ha chiesto una copia del Corriere della sera che voleva essere informata sugli sviluppi della guerra in Irak. Dopo un'ora è tornata visibilmente preoccupata farfugliando frasi apparentemente incomprensibili quali "Ma i tedeschi non se n'erano già andati?". L'edicolante le aveva venduto una copia della Domenica del Corriere del 6 giugno 1944 con l'annuncio dello sbarco in Normandia degli alleati.
Anche il reparto gossip è piuttosto curioso. Accanto ad un numero di Novella 2000 con l'inedito topless della Falchi stanno in bella vista numeri di Gente con in copertina le nozze tra Soraya e lo scià di Persia.
L'altro giorno ho chiesto:"Scusi, c'è il numero di Panorama con l'intervista a Baricco?"
L'edicolante replica:" No ma se vuoi c'è questo giornale con un'intervista nuova di zecca a John Lennon!".
Io: "Guardi che se ancora non lo sa glielo dico io: è morto" .
"Ah e che ne so, i giornali di domani nun me so' ancora arrivati!"
Anzi, ne approfitto per comunicarvi che qui nel quartiere ci sono un sacco di signore di una certa età che non si addentrano mai dentro Roma e non hanno ancora saputo parecchie novità, per cui se capitate da queste parti e sentite fare affermazioni del tipo "Certo che Albano e Romina sono proprio una bella coppia!" evitate rivelazioni brutali e lasciatele invecchiare con le loro rassicuranti certezze.
Sconsiglio vivamente di portare bambini ad acquistare Topolino nell'edicola del mio quartiere. I giornali infatti sono impilati in maniera del tutto casuale, per cui non di rado accade che sotto ad un numero di Topolino possa esserci una copia di "Orsa maggiorata" o altre simpatiche pubblicazioni. Vi dico solo che il figlio di una mia amica del quartiere, fedele lettore di Topolino, a sei anni ha chiesto quando esce il calendario di Minnie.
I nuovi arrivi nella mia edicola.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ha infatti dichiarato:"Mi si è gonfiato il labbro perché ho usato un gloss al peperoncino."
Certo certo, l'ha comprato assieme al detergente intimo all'ortica e alla crema per il corpo agli estratti di medusa e processionaria,immagino. Si affretti a smentire prima che metà della popolazione femminile si passi 'sto peperoncino non dico dove per acquistare le forme della Lopez per cortesia.
Ad ogni modo ci sono dei precedenti: Anna Falchi, anni fa, per giustificare il passaggio repentino da una prima a una quarta di reggiseno affermò che tale miracolo era conseguenza di una cura ormonale. Ma com'è che questa ha fatto una cura ormonale e anzichè svegliarsi una bella mattina con i baffi di D'Alema e la voce della De Filippi, s'è ritrovata con due tette così?
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Un bel kit di gloss della Fabiani.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Di cose strane negli ultimi tempi me ne sono successe parecchie, ma andare ad aprire la posta, trovare la newsletter di un sito di gossip (gossipnews) alla quale mi sono iscritta un anno fa perché ovviamente se la Lopez assume uno strizzacapezzoli devo essere informata, e leggere in sequenza:
-BRAD & JEN TRE MESI SUL TAMIGI: Anche i signori Pitt cedono al fascino londinese. e
-SELVAGGIA E MAX: UNA COPPIA DA 'GRANDE SFRACELLO' Tenera amicizia o semplice sodalizio artistico tra la Lucarelli e Giusti? m'ha lasciata basita. Intanto vabbè, potete immaginare i punti in comune tra le due coppie (o presunte tali).
Entrambi abbiamo avuto un problema giudiziario, questo sì, solo che Brad e Jennifer hanno denunciato la ditta di gioielli Damiani perchè ha messo in commercio il modello delle loro fedi di nozze, io e Max abbiamo avuto un problema legale con Luciana Turina perché lavorava per noi e una sera non s'è presentata a teatro. Questo già dice tutto sulle sottili differenze. E il nostro non era un problema di anelli, anche perché la Turina, vista la stazza, l'unico anello che ha è un solitario montato su un hula hop.Come avrete già capito dalla civiltà dei miei toni, la questione si è poi risolta del tutto amichevolmente. E anzi, basta fare battute scontate sul peso della cantante. Che c'entra, una sua calza autoreggente ha un'apertura larga quanto quella del tunnel del Frejus, ma io non nutro nessun risentimento nei suoi confronti e vi dirò di più, fosse per me io la manderei perfino a Sanremo. Ne servirà di gente brava a concimare fiori da quelle parti.
Ma torniamo al gossip. Questo è il testo integrale del gossip che mi riguarda (pubblicato qui) :
Selvaggia e Max: una coppia da 'Grande Sfracello'Lei ha un nome che è tutto un programma, lui è il comico più bravo e attualmente il più ricercato.
Scusate , non è per essere pignola, ma detta così: "una che ha un nome, Selvaggia, che è tutto un programma e l'altro che è il più ricercato", sembriamo una zoccola e un evaso da un carcere di massima sicurezza.
Stiamo parlando di una coppia strepitosamente comica : Selvaggia Lucarelli e Max Giusti.> Eeeeeeeee. Vi inviterei a sentire il clima goliardico di certe nostre discussioni. Roba che in confronto il processo del lunedì è l'eremo di Camaldoli.
Opinionista per quotidiani, settimanali e portali, Selvaggia è corteggiata da tutte le trasmissioni televisive, più che dalle trasmissioni da un paio di presentatori, oserei dire , e comunque sì è vero, sono richiestissima, ora mi trovo di fronte ad un bivio artistico: intraprendere la strada televisiva sostituendo la Golia nella conduzione di Aspettando beautiful o quella del giornalismo accettando una rubrica di posta del cuore su Top Girl.
...mentre Max, attualmente in scena al Sistina, è la vera rivelazione di quest'anno per la sua travolgente comicità. Entrambi hanno da poco una cosa in comune. Si sono ritrovati domenica scorsa nel programma della Ventura.> Questa affermazione riguardo a quello che abbiamo in comune è imprecisa e incompleta.Le nostre affinità elettive non si limitano certo a una presenza nella stessa trasmissione. Entrambi detestiamo i carciofi cotti.
Galeotto fu il palcoscenico? No!! Pensate che a farli conoscere è stato un altro grandissimo personaggio, Teo Mammucari, durante una cena con amici comuni. Da quel giorno è nata la loro amicizia e il loro sodalizio artistico, l'amico che ha parlato di questi particolari sappia che da oggi sulla sua testa c'è una taglia pari a quella che l'fbi ha messo su quella di Bin Laden. E siccome nutro dei forti sospetti nei confronti di Sergio, gli consiglio vivamente di prendere il primo volo per la località Barbagia di Ollolai .
...visto che Selvaggia Lucarelli e Max Giusti sono stati anche interpreti principali del ''Grande Sfracello'', spettacolo che ha spopolato in tutti i teatri italiani.> Sì, questa è verità, ma a teatro e cinema italiano devo dare una brutta notizia: ho deciso di andare all'estero perchè in Italia ci sono ruoli scarsi e di poco spessore per le attrici. Credo che andrò in Francia, che lì sì che il cinema lo sanno fare. Almeno così dicono perchè io francamente un film francese tutto intero non l'ho mai visto in vita mia, m'addormento sempre dopo cinque minuti, visto che tra una battuta e l'altra devo farmi la ceretta alle gambe almeno un paio di volte.
Ma guarda te. Ci manca solo che la mia amica Silvia spedisca a D'Agostino la foto del suo addio al nubilato con una mia posa da cui di deduce inequivocabilmente che stavo lì per discutere di neoplatonismo con i Centocelle Nightmare .
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Che cos'è 'sta fissa di cinque cereali per volta? Io dico, se in natura ce ne sono minimo una ventina, perchè questa moda di propinarci sempre e solo questi odiosissimi cinque?
Cosa sono, chicchi rugosi o le Spice Girls? Cosa succede se una volta ne mettono tre? Gli manca voce e batteria? Ci sono raccomandazioni anche lì? Che so, se prendi il frumento devi accaparrarti pure la crusca , come accade con Alessandro Greco e Beatrice Bocci o con le sorelle Merz? C'è una mafia? I cinque sono la cupola dei cereali? Li rappresenta Lele Mora e allora se vuoi il riso ti becchi pure quattro sfigati di cereali di contorno come accade a Passaparola che se vuoi la Colombari t'ammollano pure Eleonora Benfatto e Mascia del Grande fratello ?
Possibile che gli altri quindici non si ribellino?Perchè non si fanno una linea di frollini tutta loro ai quindici cereali? Sì, d'accordo, verrebbe fuori una di quelle mappazze che con ogni probabilità un solo biscotto avrebbe il peso specifico di Nettuno, ma io me li comprerei lo stesso.Riflettiamoci in questa data così evocativa per quel che riguarda movimenti sociali e lotte di classe.
(e provate a dire che non sono stata originale):)

E te pareva...
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