il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Febbraio 2003 | Pensatoio | Aprile 2003 »
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ieri mi ha chiamato la mia agenzia per la convocazione di un provino.(deve aver sbagliato numero)Ma non di un provino qualsiasi, bensì, del leggendario provino per Tinto Brass e più precisamente per il suo nuovo film che dovrebbe intitolarsi "Il culo è lo specchio dell'anima". Esprit de finesse. Molti sapranno che attorno ai provini con Tinto Brass esiste un'affascinante mitologia che narra fatti piuttosto credibili, del tipo "Ti dice: fammi vedere il culo!" e fatti un po' meno credibili del tipo: "Ti chiede di congiungerti con una zebra!".Ma nessuno sa con precisione se "il mitico provino della monetina" che lo stesso Brass ogni tanto racconta divertito , sia storia o leggenda. Per chi non lo sapesse il provino della monetina di Brass, in teoria, si svolgerebbe così: lui fa entrare l'attrice candidata , la prega di spogliarsi e di indossare un accappatoio piuttosto corto, poi lancia una monetina ed invita la ragazza ad inchinarsi per raccoglierla. Brass sostiene che in base al modo che la candidata ha di piegarsi riesce ad intuire il suo grado di disinibizione.Ora , io ieri alla mia agenzia ho detto chiaro e tondo che la faccenda in sè mi pare abbastanza squallida.Che comunque è anche vero che forse un anno fa avrei detto un no categorico e che oggi come oggi potrei anche valutare l'opportunità.In fondo i tempi sono cambiati.Finchè avevamo la lira c'era ben poco da raccogliere.Ma tranquilli, mica mi svendo io.Se Tinto non mi lancia almeno due euro non mi piego mica.Ho dei principi io.Ci rifletterò su.c
Sarà un provino?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Incredibile ma vero, sono finita sulla prima pagina di un giornale economico,ItaliaOggi. Per chi non ha di meglio da fare, l'articolo che mi hanno dedicato all'interno potete leggerlo QUI. Per il prossimo numero suggerirei al direttore di pensare ad un volumetto allegato al giornale sulla storia delle mie finanze.Avrebbe i picchi tragici de "Il lutto si addice ad Elettra" e la drammaticità di "Incompreso". Un sicuro bestseller.E già che ci sono segnalo l'articolo su gnueconomy in cui Gianluca Neri fa molto meglio di me il riepilogo delle conseguenze e delle scopiazzature "selvagge" del mio articolo su For men magazine. Segnalo anche l'articolo firmato "impiegato del catasto" che mi ha dedicato oggi il barbiere della sera. Dite che posso cominciare a sperare che mi chiami Marzullo? Io intanto vado a cercare le foto della mia prima comunione.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Giuro che ce l'ho messa tutta. Ho provato a fare la vaga e parlare di mia madre e ristoranti vip, ma alla fine mi trovo costretta a ritornare sull'argomento che negli ultimi dieci giorni ha monopolizzato le mie giornate, le telefonate, la casella e-mail e , con mio grande stupore , forum, siti, blog, newsletter pubbliche e private di tutto il web: questo benedettissimo articolo su For men magazine. Confesso di essere un po' spaventata e frastornata per quello che sta accadendo, e non tanto per la gran quantità di conseguenze che sta provocando nella mia vita, ma soprattutto perché qui va a finire che sarò costretta a dire grazie alSignor Andrea Biavardi. E capirete bene che all'idea sono due notti che non dormo. Pur di evitare l'umiliazione di questo pubblico gesto, ho anche pensato di compiere un atto estremo: rinnegarne la paternità. Solo che ci hanno pensato già in molti prima di me. Hanno cominciato, tanto per fare un esempio a caso,così . Poi è iniziata una gigantesca catena di S.Antonio (che ancora continua), in cui il mio articolo è firmato "lettrice anonima" o addirittura "Silvia Maranzano" (chi è?). Il mio articolo è arrivato anche a me giratomi da un tizio che me l'ha introdotto scrivendo " leggiti questo.non so chi l'ha scritto ma fa ammazzare dalle risate!" Anche il barbiere della sera l'ha pubblicato credo ieri attribuendolo ad una lettrice anonima , ma oggi ha gentilmente puntualizzato che l'autrice sono io senza neanche che l'abbia chiesto o preteso.E' stato pubblicato e commentato in forum di ogni tipo, da quello dei pubblicitari milanesi a quello hard, oltre che naturalmentedare vita ad una caterva di commenti sul blog in cui è nato, che è MacchiaNera (grazie a Gianluca Neri che l'ha ospitato). Ieri era l'oggetto della newsletter di www.barzellette.it ma firmato lettrice anonima, oggi la newsletter ha ristabilito la paternità dell'articolo. Fin qui mi sono anche fatta due risate. Ma il pezzo in prima pagina di oggi sul quotidiano La Stampa intitolato "Come uomo comanda" firmato NON LETTRICE ANONIMA ma Massimo Gramellini mi ha divertita un po' meno. E' una scopiazzatura , neanche riuscita particolarmente bene, del mio articolo su For Men Magazine. Giudicate voi leggendo l'articolo qui sotto, se il signor Gramellini non ha saccheggiato scandalosamente: (è anche online QUI)
Come uomo comanda 28 marzo 2003 Umiliato in quanto maschiodalla storia del marito altoatesino bietolone che la moglie laureatamortificava di continuo per la sua ignoranza, mi imbatto all'edicola in unoslogan ricostituente: «For Men: come uomo comanda». Finalmente una rivista che rivendica i valori del maschio occidentale, gli stessi che Bush sta esportando nel Golfo: spirito d'avventura, senso estetico, progresso, utopia! Per la verità in copertina non c'è Rumsfeld, ma un bruno mascelluto con la faccia da steward, intento a passarsi un asciugamano di spugna sul sorrisone. Il titolo, però, sembra promettente: «Falle direbasta stanotte!». E pensare che, secondo un'opinione diffusa, il vero problema è farle dire: «ancora». La copertina contiene ulteriori stimoli all'evoluzione. «Braccia più grosse, spalle più forti». «Ricchi entro Pasqua, 15 idee geniali» (spacciare uova al cioccolato griffate?). Una dieta a base di wafer e patatine, «Mangi il doppio e diventi la metà», esalta i sacrifici indispensabili per raggiungere ogni obiettivo nella vita. La maggior profondità di pensiero è riservata alle pagine interne. Come toglierle il reggiseno con le forbici (senza che lei ti prenda per un serial killer) e una scheda sulle scene di sesso e violenza nei film di prima visione. Il tutto scritto in quel linguaggio fintamente ironico che piace ai pubblicitari. Un maschio in cerca di certezze chiude «For men» avendone raggiunta almeno una: se la cultura maschile di massa è questa,l'uomo smetterà definitivamente di comandare abbastanza presto.
E pensare che avevo già le mie buone ragioni per avercela con gli uomini. Lei, Signor Gramellini,oggi me ne ha data una in più.
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Gentili visitatori, sembra, e dico sembra, che entro domattina nel mio blog ci saranno finalmente i commenti. Il mio webmaster, che ho convinto con maniere dolci e pacate (gli ho sequestrato la sorella minore), ha promesso di lavorarci stanotte , per cui se nelle ore seguenti sullo sfondo del pensatoio vedrete apparire lettere inedite di Mussolini a Claretta Petacci o vecchi spezzoni di Non è la Rai, non stupitevi, sono normalissimi inconvenienti tecnici. Confesso che l'idea dei commenti mi entusiasma e spaventa allo stesso tempo, per cui ho deciso di buttare giù una sorta di regolamento per evitare polemiche antipatiche. Dunque, siccome conosco bene internet e gli incovenienti dell'anonimato associato alla possibilità di rendere pubblico un qualsiasi messaggio, avverto che:- critiche e polemiche saranno le benvenute, ma un conto è un'atmosfera da Processo del lunedì, un conto è il wrestling.- espressioni colorite saranno accettate , insulti estesi alla persona e a tutto il suo albero genealogico, un po' meno. Chiaramente solo il Facci gode di un bonus di quindici vaffanculo ma solo perché spesso, lui lo usa come espressione sostitutiva del buongiorno e buonasera.- non dico che non ci si possa allontanare dalla discussione iniziale, ma senza esagerare. Diciamo che se io scrivo a proposito di guerra e il primo commento è: "Sì, va bene le bombe intelligenti, ma la parmigiana alle melanzane col pecorino è meglio", ecco, potrei decidere di rimuovere il commento senza sentirmi un tiranno.- i complimenti non saranno mai ritenuti fuori luogo, a parte quelli rivolti ad altre blogghiste all'infuori di me e ad Emilio Fede. Ovviamente,tale regolamento è da considerarsi del tutto inutile, visto che con tutta probabilità non sarò mai tecnicamente in grado di cancellare i commenti miei o altrui, perciò se volete usare lo spazio dei miei commenti per appuntarci sopra numeri di telefono,la lista della spesa,scriverci "Selvaggia Lucarelli è una strappona!" o improvvisare sfide a filetto con altri "commentatori", fate un po' quello che vi pare . E che Dio me la mandi buona.
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Mi spiace, a me il tuo blog faceva tanto ridere. Ma ho letto da più parti che se lo leggo e se penso che tu sia simpatica, è solo per le tue tette. E siccome è assolutamente vero, credo l'unico modo per arginare questa cosa sia passare all'azione. Ciao.Filippo F.
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Mi spiace, a me il tuo blog faceva tanto ridere. Ma ho letto da più parti che se lo leggo e se penso che tu sia simpatica, è solo per le tue tette. E visto che ovviamente sto diventando lesbica, credo l'unico modo per arginare questa cosa sia smettere di leggerti. Ciao.Donatella P.(doddypi@hotmail.com)
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L'altra sera mi sono voluta togliere una curiosità. Mi sono travestita da vip, ho indossato i miei stivali pitonati che mio fratello iscritto al wwf da dieci anni quando l'ha visti è andato all'anagrafe e s'è fatto mettere il cognome di mia madre, una minigonna che mio padre usa occasionalmente come pochette per la sua giacca di velluto e una di quelle magliette asimmetriche che vanno da un po', quelle con una manica sì e una no,col collo tagliato di sbieco e col fondo che da un lato arriva all'altezza dell'ombelico e dall'altro forma uno strascico che richiede il noleggio di sei paggetti, che io mi chiedo il perchè 'sti benedetti stilisti non riescano più a tirare una riga dritta , boh ,o bevono o hanno tutti il Parkinson in fase avanzata.Poi mi sono fatta prestare il nokia quello che manda gli mms che in questo periodo fa molto vip e ho lasciato a casa il mio cellulare che è un modello antidiluviano, di quelli talmente grossi che ogni tanto quando sto al telefono qualcuno mi si avvicina incazzato nero chiedendo se ne ho ancora per molto che il telefono pubblico è di tutti. Insomma , tutto questo per mimetizzarmi tra la clientela del ristorante più alla moda di Roma : "Gusto".Mi è letteralmente impossibile fare una cronaca dettagliata di tutto quello che ho notato, per cui mi limiterò a fare alcune rapide osservazioni sul menù. Intanto,con i soldi spesi per una cena completa da Gusto, al cinese sotto casa ci pagavo il banchetto della comunione di mia nipote . In secondo luogo ho confuso i gradi del vino col prezzo, per cui per saldare il Muller Thurgau ho messo un'ipoteca sulla casa al mare dei miei e comunque ho chiesto se per giustificare quel costo la vendemmia l'avessero fatta scalze e nude Britney Spears e Julia Roberts. Al di là di questi particolari, è la descrizione dei piatti che ha dell'incredibile.Vi dico subito che ho preso appunti, per cui le cose che sto per scrivere non hanno subito alcuna rielaborazione da parte della mia fantasia.Questi, tanto per farvi comprendere l'insana follia del menù, sono i dessert:- Semifreddo al coriandolo con zuppa tiepida di fico d'india e zenzero.- Millefoglie al mango marinato.- Gelato al cocco con sfoglie di sesamo e salsa al mosto d'uva. - Gelato alla liquirizia con tegola alle mandorle. (in effetti ho notato svariate infiltrazioni sul soffitto)Beh, terminata la lettura, mi sono sfregata le mani e quando è arrivata la cameriera che alle mie richieste di delucidazioni sul menù sorrideva inorridita da cotanta ignoranza e portava i piatti con una faccia da snob-stronza che io non sono classista, ma vi giuro che avevo voglia di dirle : "Ciccia,i piatti li porti in tavola,non è che sei la figlia di Richard Ginori!", ho preso coraggio e con grande nonchalance le ho detto: " Due palline di gelato gusto puffo."La cameriera ha avuto un mancamento, tanto che sono dovuti intervenire con i sali. Quando ha riaperto gli occhi io ero lì che le tenevo la testa,lei m'ha guardata con riconoscenza e ha detto " Fortuna che c'erano i sali! Grazie signorina!" Ed io: " Ma quali sali, schegge di cristalli salini all'essenza di mare, casomai.Ma quanta volgarità in questo ristorante! " e mi sono voltata dall'altra parte sdegnata.A quel punto m'è venuta in mente mia madre e alla faccia che avrebbe fatto se avesse letto quel menù.Roba che se mi presento da mia madre e per chiedere una semplice minestra le dico "Ah mà, mi prepari un composto liquido?" un bel vaffanculo coi controfiocchi non me lo levo nessuno. E soprattutto mi immagino la sua faccia di fronte all'esiguità delle portate. Una volta l'ho portata a mangiare la nouvelle cousine e quando si è vista nel piatto tre penne incrociate tra di loro con un gambo di prezzemolo infilato sopra ha chiesto al cameriere: "Questo che è, un primo o un esempio?" . E quando l'ho portata a mangiare il sushi e s'è trovata davanti 'sto trancio di pesce crudo ha fatto chiamare lo chef e gli ha detto impassibile: " Codesto pezzo di pesce costa 50 euro quindi adesso mi fa il cazzo del piacere di friggermelo!"(testuale)Il cuoco giapponese non solo gliel'ha fritto ma l'ha anche guarnito con patatine e ketchup, ribattezzandolo Mac Sushi .Mia madre in cucina è piuttosto tradizionale e, soprattutto, è la regina del riciclaggio : lunedì ti fa un piatto di penne col pomodoro? Ne avanzano un po'? martedì sera te le ripresenta e dice la mitica frase : "ahhhh la roba riposata è ancora più buona di quando è appena fatta. " (e faccciamola riposare!). Poi quelle due penne superstiti del martedì, non è che le butta, ci mette un po' di mozzarella e il mercoledì sera ti fa trovare il timballo. quel po' di timballo avanzato che fai, lo butti? E' peccato! E quindi lo trita e il giovedì si presenta con le polpette . quelle due polpettine rimaste , che facciamo, c'è gente che muore di fame e noi le sprechiamo? Te le pressa e il venerdì te le ritrovi nello spezzatino con le patate. Morale: quel piatto di penne che il lunedì si dovevano riposare , so' arrivate al sabato che si sono fatte un mazzo così. Ma soprattutto, mia madre, come tutte le madri tradizionali, ha serie difficoltà nella pronuncia di alcuni alimenti che ormai sono entrati nella dieta di tutti, specialmente quelli dai nomi stranieri e in particolar modo inglesi. Certi giorni in famiglia per capirla abbiamo dovuto chiedere l'intervento di Olga Fernando .Estratti di una conversazione tipo in cucina tra mia madre e mio fratello: "Ah mà, mi passi i crackers?""Ah, vuoi i crack?""Mamma, mi passi lo yogurt?""Ah, vuoi lo yogo?""Mamma, non è che mi faresti un hamburger?"Ah, vuoi l'hamburg?""Ah ma', che cazzo ti costa metterci le ultime tre lettere?" Ma sulle arbitrarie elisioni di vocali , sulle parole inspiegabilmente tronche, sugli incredibili neologismi di mia madre dovrei aprire un capitolo a parte. Con i cantanti incontra le maggiori difficoltà: "Quello dei LiFtiba mi sta antipatico e sembra uno che non si lava". "Quel Max Gazebo ha una faccia simpatica ma c'ha dei capelli a cespuglio che ci fanno i nidi i passeri."In alcuni casi poi , avviene un vero e proprio climax linguistico.Ad esempio, quando il cardinal Milingo s'è sposato ha cominciato col commentare la faccenda così:"Selvà, hai sentito che il cardinal Milingo s'è preso la coreana?""Ah ma', che è un'influenza?"Il giorno dopo."Selvà, hai sentito che il papa vuole scomunicare Padre Domingo?""Ma', sì, ma si chiama Milingo."Il giorno dopo ancora."Selvà, hai sentito di Santo Domingo?"Nel giro di una settimana quel Padre Milingo è stato ribattezzato col nome di altre dodici isole caraibiche finchè, finalmente, i giornali (e mia madre) hanno smesso di parlarne. Amen.
Il cardinal padre Santo Domingo.
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Lo so che è autocelebrazione, lo so che 'ste cose non si dicono, lo so che quando ciò che sto per fare lo fanno Striscia, la Venier, le Iene, Costanzo, Zelig io pronuncio frasi che neanche un camionista calabrese bloccato il sette d'agosto sulla Brennero Modena.. Però oggi voglio ringraziare le 1150 persone che ieri hanno visitato il mio sito. Applausi finti. Se tutto questo lo devo solo alle mie tette, e so che esiste una corrente di pensiero a tal proposito ( è una branca della tettonica che anzichè spiegare la deriva dei continenti spiega quella del maschio alla deriva), beh, domani vado alla Sai e me le assicuro. Risate finte. Sigla, veline e a seguire un film mai trasmesso: "Mamma ho perso l'aereo!"
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Claudio, volevo solo specificare che quando ti ho chiesto se facevi i commenti al mio blog, non intendevo dire "commenta ad alta voce quello che scrivo con i parenti e il tuo coinquilino.". Io aspetto fiduciosa, se magari me li fai prima che sopraggiunga la mia menopausa, ti sarei grata.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Grazie a Gianluca Neriecco l'articolo della Soncini.Mia madre ha rimediato l'articolo e volevo informarvi che, come per magia,la foto della mia prima comunione dopo ben sedici anni, dal settimino zona giorno ha avuto una promozione sul pianoforte in salotto.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Protagonista : Selvaggia Lucarelli ( e te credo, il film se l'è scritto lei ).
Antagonista: Invasiva
Attore trasformista: Effe
Guest star: Filippo Facci
Location: Macchianera (gnueconomy)
Costumi: via via sempre più discinti
Regia: Gianluca Neri
Nei migliori blog.
Sinossi mucciniana: la protagonista, romana e aspirante attrice , è un'emblematica rappresentazione della generazione giovanile svuotata di ogni valore.Il film sembra andare in questa direzione, quando, ad un certo punto nasce una violenta lite tra il Facci e l'invasiva, gli attori sono sempre in primissimo piano e il loro scazzo sarà seguito passo passo dalla telecamera montata sull'apposito carrello. Stacco. Il Neri si fa una canna, tanto per dare un taglio originale agli ambienti di sinistra. Intervengono allora Effe, Mendacio, Ameliè, Dax, la colf del Facci, Monica Bellucci, un lavavetri tunisino, un pullman di turisti giapponesi, insomma, con 4678 protagonosti alla fin fine una specie di sceneggiatura viene fuori.Sinossi vanziniana: la protagonista ha due tette così .Sinossi ozpetekiana: la Lucarelli, come giustamente ha insinuato Effe, è un travestito.Seriamente. Dico la verità, non me l'aspettavo tutta questa bagarre per l'articolo di critica ironica a For men magazine . L'ho scritto quasi tutto alle cinque del mattino, mezza rimbambita dal sonno, dopo che l'ho inviato ho provato anche a rimuoverlo presa da dubbi amletici (essere una stronzata o non essere una stronzata? Dubbio che non si è ancora del tutto chiarito...) ed invece è finita che ha scatenato una caterva di reazioni, commenti, approvazioni, critiche, sovraffollamento e-mail nella mia posta elettronica . E, come al solito, è andata che l'invasiva di turno m'ha accusata di essere letta solo per via dei miei "avvallamenti anteriori". Fortuna che c'ha pensato Filippo Facci a prendere le mie parti. (cosa per cui sto alitando sulle mie unghie da giorni)Ho ribattuto QUI che sono perfettamente consapevole della cosa ed infatti estratti del mio blog saranno pubblicati sul paginone centrale di Playboy del prossimo mese. Nel frattempo il direttore del magazine ( o fondo di magazzino che dir si voglia) Andrea Biavardi ieri se ne stava bello spaparanzato su una poltrona di Quelli che il calcio a far pubblicità alla sua rivista ( so che uno degli autori della trasmissione mi legge e questa me la pagherà cara) tronfio e gongolante manco avesse mandato in stampa gli scritti segreti tra Mozart e Salieri che testimoniano che la loro rivalità era solo una montatura pubblicitaria ideata da Klaus Davi e Lele Mora.So che un sacco di gente si sta inviando l'articolo via e-mail , mi hanno scritto persone da Bruxelles, Amsterdam e Londra e addirittura un'intera classe di liceo, qualcuno mi ha perfino segnalato che ora l'articolo gira firmato da "una lettrice anonima". Alcolista anonima, casomai. Luca M. mi invia via mail la risposta che gli ha inviato "la caporedattora" di "For men magazine" alla sua segnalazione del mio articolo su gnueconomy. E' questa: "Grazie, l'avevamo già visto. Penso che la distruzione sia molto ironica e scritta bene, quindi è la benvenuta
Continuate a seguirci."
Emanuela Rosa Clot
Continuate a seguirci??? Io non so se continuerò a seguirvi comprando di nuovo la rivista, ma certo mi verrebbe la voglia di seguire sul serio gli autori di quegli articoli. Con la macchina però. Capire che cazzarola di vitafanno per partorire certe boiate. Se è colpa delle frequentazioni,di traumi infantili, del transgenico nella loro dieta, delle polveri sottili. Vi farò sapere i risultati dei miei pedinamenti.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Intanto vabbè,notavo che in questa guerra va molto di moda tra i giornalisti parlare non di semplice risposta da parte del nemico, ma di "sacche di resistenza" . Ma che cacchio sono 'ste sacche di resistenza? Gli zaini per il trekking??? Ma soprattutto ho come l'impressione che ,col passare degli anni,l'accezione della parola "amico" stia via via virando in un'altra direzione.I primi dubbi mi sono venuti quando la De Filippi ha cambiato il titolo della sua trasmissione da "Saranno famosi" in "Amici". Mai espressione fu meno azzeccata. Amici di chi? Miei no di sicuro, visto che a me in quella trasmissione stanno sulle balle pure i cameramen. Amici tra di loro poi non ne parliamo, dato che è risaputo che lì dentro regna un clima di tale fratellanza che più d'una aspirante ballerina ha tentato di sciogliere nell'acido Rossella Brescia .Ma mai come oggi mi sembra palese che Garzanti e affini dovrebbero rivedere il significato della parola in questione e pensare ad un aggiornamento.Direi che è evidente che "il fuoco amico" faccia tutto tranne che dare affettuose pacche sulle spalle e mi chiedevo se forse non sia il caso di riciclare quest'espressione ( "Fuoco amico" appunto), come slogan per una bella campagna pubblicitaria per l'Italgas. Anche l'espressione "danni collaterali" ecco, mi sembrerebbe pertinente in riferimento alla colica intestinale provocata dalla celeberrima impepata di cozze preparata da mia madre, lievemente eufemistica per indicare dei poveri civili che saltano su una bomba intelligente. Mi verrebbe voglia di provocare un danno collaterale a chi ha coniato queste espressioni.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Caro Claudio,non credere che io non sappia che ultimamente, spesso, ti soffermi a pensare con dolore al perchè il destino ti abbia riservato questa doppia e crudele sciagura : essere un webmaster ed essere il mio migliore amico. Ti ho visto guardare con malinconia dalla finestra della tua stanza gli amici normali, quelli che vanno a comprare un gelato, quelli che vanno a guardare le vetrine, quelli che salgono sorridenti sullo scooter per andare afare un giro in centro. So che tutto questo comincia a mancarti. So che ultimamente ogni mia mail, ogni mia telefonata, ogni mio sms contiene una richiesta di inserimento foto, inserimento banner, inserimento link. Per non parlare di tutti i disastri, conseguenza di qualche mia coraggiosa iniziativa personale, che sei chiamato a correggere . So che nei codici html da me rimaneggiati hai trovato più volte appunti del tutto estranei quali ricette di ciambelloni e spartiti per pianoforte. So che spesso hai pensato che per te sarebbe cosa più agile e veloce scaricare un camion di blocchi di travertino che le foto nel formato in cui te le mando io , formato che è il mio noto Djpeg (cioè immagini che pesano quanto Albertino, Fargetta e Molella messi insieme). So che t'ho attaccato tanti di quei virus che neanche un frequentatore di bordelli dopo vent'anni di onorata carriera. So anche che quella volta che ho tentato un inserimento immagine da sola e ho creato un codice alfa-numerico di 78 cifre che portava dritti dritti nei file segreti del Pentagono ti sei spaventato parecchio. So che pensi che ci manca solo che ti chieda di dare da mangiare ai pesci tropicali del mio screensaver quando parto per le vacanze. Un po' hai pure ragione. Ma ti invito a pensare che abbiamo vissuto anche dei bei momenti insieme: ti ricordi lo stupore e la meraviglia nei miei occhi quel giorno , circa un anno fa, in cui mi hai spiegato che esisteva il copia e incolla e che potevo smettere di scrivere a penna i testi che trovavo su internet e copiarli di nuovo sul computer? E come puoi dimenticare quel giorno , due mesi fa circa, in cui accadde questo? Io , con la cornetta in mano e un affanno da angina pectoris: " E' terribile! Qualsiasi cosa io tenti di scrivere qui, su word, su outlook, il computer comincia a scrivere da solo una serie di lineette tutte uguali , continue, senza sosta, emettendo un suono sinistro . Deve essere un virus, divorerà tutto, i miei dati, i miei documenti, le mail custodite tanto gelosamente e finito col computer inizierà con i mobili di casa, le pareti, anzi, sto vedendo il mio cane grattarsi con sospetto accanimento. C'è Alien nel mio computer, fa qualcosa ti prego! O peggio, è scrittura medianica, un morto sta cercando di dirmi qualcosa, forse quelle linee sono la rappresentazione simbolica dei fendenti inflitti dal suo assassino! Claudio aiuto!" E tu , interrompendomi con pacata educazione: "Non è che c'è qualcosa sulla tastiera?" Io: "Giusto il vocabolario Zingarelli sul tasto " - ". Non può finire tutto questo, non puoi lasciarmi così. Ok, mi rendo conto che la retribuzione è quella che è. Ma non puoi negare che il fascio di cicoria con cui ti ho pagato il banner sulla mia moralità era di un tenero che al supermercato te lo sogni. Dai , riconoscilo, anche la retribuzione per la sezione foto in definitiva t'è convenuta: mi sono fatta tre vodka lemon e ho scritto, a nome tue, certe lettere d'amore per la tua fidanzata intrise d'un erotismo che era un originale e sensualissimo incrocio tra la letteratura di Marguerite Duras e la filmografia di Alvaro Vitali . Ho capito che poi la tua ragazza ti ha lasciato perché il giorno del vostro anniversario sei rimasto a casa a inserire la rassegna stampa sul mio sito, però guarda, te lo dico in amicizia: a me non m'era mai piaciuta. E comunque 'ste cose meglio che succedano ora che quando ci sono dei figli di mezzo. Poi non ti meritava. Poi sai quante ne trovi meglio di lei. E comunque morto un papa se ne fa un altro. Chiusa una porta s'apre un portone. Al momento non mi vengono altre frasi da amica- tipo, ma ti prometto che ci penserò. Insomma Clà, non mi abbandonare. Io lo intuisco dalla voce che non sei più lo stesso. E' inutile che tu neghi. Ci sono dei segnali importanti che tu non ne puoi più di me. L'altro giorno ti ho chiamato e mi hai detto che non potevi parlarmi perchè eri in metropolitana . E ti avevo chiamato al telefono fisso.Te l'ho fatto notare e tu mi hai risposto che hai una prolunga di 15 chilometri ma io non è che t'abbia creduto più di tanto. Poi non lo so, ieri sono venuta a casa tua e ho avuto come l'impressione che quello con cui parlavo non fossi tu. Cazzo, tu sei marchigiano, quello parlava barese come Pasquale del Grande Fratello! Per sfuggirmi ti sei fatto i sosia come Saddam, ora lo so. Senti Claudio , in definitiva tu sai che non mi hai accontentata sempre sempre in tutto. Quella volta che ti ho chiesto se mi facevi un banner con una figura mitologica metà donna e metà zebra che saltasse sul mio nome in rilievo tradotto in ideogrammi cinesi del cantone di Yanxi e la natività di Giotto come sfondo mi hai detto no. Ammettilo.
Senti Clà, mi realizzeresti lo spazio per i commenti nel blog? Clà , te lo sto chiedendo qui, in questo blog pubblico che ha pure una signora cifra di visitatori, non puoi dirmi di no. Lo sai, è come a C'è posta per te, come a Stranamore. Davanti al pubblico si dice sempre di sì, altrimenti gli spettatori fischiano. T'ho fregato pure 'sta volta.
Natale 2002. Ci sono stati anche dei momenti felici tra me e Claudio.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Risposta preconfezionata utilizzabile da chiunque lo desideri con un semplice copia e incolla, all' e-mail con oggetto "OCCHIO NON E' COME PENSATE [Fwd: Fw: benzina]" che gira per internet e che io personalmente ricevo almeno dieci volte al giorno.Allora:al di là di quello che posso pensare sull'argomento, la vostra invadenza nel proporlo è tale e tanta che vi dico questo:se m'arriva un'altra mail in cui mi si invita a boicottare Esso e Shell non comprando più la loro benzina,giuro che vado alla Shell e alla Esso, riempo quindici taniche di benzina e mi reco casa per casa ad appiccare il fuoco nel giardino dei colpevoli di questo spamming selvaggio.E se mando questa mia mail a dieci persone come suggerite di fare e questa mail comincia a girare quanto la vostra, finisce che qui Esso e Shell aumenteranno il loro capitale in maniera esponenziale. Non so se riuscirete a boicottare le grandi compagnie petrolifere americane, ma di certo avete boicottato la mia pazienza e vi avverto che se con un litro di benzina attualmente si fanno circa dieci chilometri, con un mio calcio in culo si arriva molto più lontani. Cordiali saluti.
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Io vorrei che ora la si smettesse di decantare 'sto fatto che sarei brillante e dotata come se si trattasse di qualità fortuite : signori , io ho studiato duramente, mi sono preparata, anni e anni curva sui libri , studi classici, ho calcato le tavole di teatri off, mi sono diplomata al conservatorio teatrale. La mia preparazione intellettuale e artistica è frutto di duro lavoro, di scelte ponderate che mi hanno sempre indirizzata verso lavori di qualità . E questo da sempre, fin dai primi passi nel mondo dello spettacolo. Non ci credete?Guardate QUIeQUIi miei primi lavori a soli diciotto anni!Osservate l'intensità del mio sguardo, la mimica facciale, le grandi doti artistiche che sfodero per interpretare la complessità della sceneggiatura e la poesia di dialoghi e didascalie!"Sotto il casco del parrucchiere i capelli asciugavano al calore dei miei sogni". Ma neanche Pingitore sarebbe in grado di toccare questi picchi poetici!Performances destinate a durare nel tempo: perchè questa è arte, mica cotica.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Alle 3.35 di questa notte sono partiti i missili. Su Baghdad. Non so molto di strategie internazionali, di risoluzioni dell’Onu, di tattiche militari. Non penso alle polemiche politiche, alle mosse della diplomazia. Vedo soltanto dei missili, le esplosioni che fanno tremare le case. Immagino le notti degli iracheni, murati nelle loro case. Uomini, donne e bambini vittime due volte. Della ferocia di Saddam e di una decisione insensata. Fuori dalla mia finestra tutto corre come sempre: negozi aperti, un sole che prova a scaldare, una primavera alle porte. Ma niente è più uguale a prima. Se l’inferno si riconosce anche dai dettagli penso alla tragedia di quelle donne, incinte di sei, o di sette mesi, che nei giorni scorsi hanno supplicato i medici dell’ospedale di Bagdhad perché le facciano partorire con un cesareo. Perché c’è la paura di non farcela. Penso all’embargo. Agli anestetici che mancano da anni. Alle incubatrici vecchie e inutili. Penso anche a quella bambina al telegiornale, quella bambina israeliana, con il ciuccio in bocca che guarda fissa i militari che addestrano la popolazione a mettere le maschere antigas. Questa è la guerra vera.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Oggi ho scritto su Macchianera questo articolo:
C'è una soddisfazione più grande dell' avere un buon argomento per distruggere l'universo maschile : poter scrivere di quell'argomento in uno dei blog maschili di maggior successo.
Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine".
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")? Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta stanotte!" , "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali" , "Trucchi: mangi il doppio diventi la metà" e "Smetti di fumare e voli ai Caraibi" .
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi , ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!" , al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina cinquantadue c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!".
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For men magazine a Donna moderna .
A pagina cinquanta poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie" . Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al mororino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino Itt e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?" . Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For men magazine in edicola. Mica lo so chi sta peggio.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Questo messaggio si autodistruggerà entro stanotte:stasera, ore 19,00 circa, rinuncerò ai miei numerosi impegni per rilasciare un'intervista a Stefano Molinari speaker della mitica emittente romana Radio radio.Ne approfitto quindi per avvisare il bar "Tredici" che stasera, per sopravvenuti impegni, mancherò al torneo di scopone scientifico. Dite a Pino di trovarsi un altro compagno e di non calare gli assi subito, che lui ce l'ha il vizio.Radio radio (frequenza 104,5)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
( grazie a Macchianera (Gnueconomy) anche perché se in copertina su Sette non mi ci mette Gianluca Neri... )"E comunque la cosa importante per me è riuscire a trasmettere delle emozioni al mio pubblico."
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Contratto con gli e-lettori
Tra Selvaggia Lucarelli, nata a Civitavecchia il 30-07-1974 (ma l'anagrafe di Civitavecchia ha misteriosamente preso fuoco per cui non esistono prove certe)leader del suo blog , del circolo bocciofilo "La pinetina" e della "Casa della libertà di non fare una mazza dalla sera al mattino"e gli e-lettori del suo blog,si conviene e si stipula quanto consegue:
Selvaggia Lucarelli, nel caso remotissimo in cui abbia successo (anche per essersi resa protagonista di episodi di cronaca nera), si impegna a non realizzare nei primi cinque anni di popolarità le seguenti marchette:
Non pronuncerò MAI, per nessun motivo serio, le seguenti frasi: - ora voglio che mi si apprezzi per quello che so fare.- non rispondo a domande sulla mia vita privata. -i sogni possono diventare realtà, basta volerlo. -non voglio un uomo bello,l'importante è che mi faccia ridere. -nel futuro voglio almeno dieci figli ma ancora posso aspettare, ora devo concentrarmi sul lavoro. - Hollywood mi voleva ma io ho detto no perchè amo troppo l'Italia. - Sono dieci mesi e tre giorni che non faccio l'amore.- "Sono molto emozionata di essere qui" anche se l'ospitata è ad una puntata di "Portami al mare fammi sognare" condotta da Alessandro Greco. - il mio modello è la Carrà (ora va di gran moda anche la Ventura)
INOLTRE:- non mi procurerò colpi della strega saltando l'asta da Costanzo.
Ed e viterò anche di prendere parte ad altre specialità olimpioniche dei contenitori domenicali.- non farò trenini a Buona domenica con Mavi Felli ed Edoardo Costa cantando " Brigitte Bardot" .- non mi lascerò convincere di esser credibile come maresciallo della finanza per la nuova fiction sulle fiamme gialle dal titolo "Il maresciallo SCrocca", vista la famosa abitudine di finanzieri e vigili urbani di non pagare al bar.- non infilerò la mano nel gabbiotto del Gadano - non pubblicizzerò il materassino gonfiabile di Gente assieme ad Amedeo Goria - non mi siederò in prima fila al Bagaglino fingendomi divertitissima quando Martufello esce travestito da Tina Cipollari.- non farò un calendario nuda e qualora venga meno ai miei propositi facendo foto con tutto l'armametario di fuori non dirò:" ho accettato perchè il fotografo è un fotografo internazionale",non dirò che mi ha messa a mio agio e , soprattutto, non sosterrò che sono foto di gran classe mentre illustro lo scatto di dicembre in cui ho un pino tra le gambe e lecco voluttuosamente una palla dell'addobbo.- non batterò all'asta da Sotheby's foto esclusive di matrimonio, cresima, battesimi, convalescenze, lutti.- non andrò all'inaugurazione del Billionaire partecipando all'asta di beneficienza per le babbucce con le iniziali di Briatore realizzate in pelo di non si sa cosa.(ma ho le mie teorie in proposito,visto quello di cui va a caccia tutto l'anno)
-non sfanculerò fratelli ed amici di infanzia per far fare il testimone del mio matrimonio a Maurizio Costanzo.- non chiamerò Smaila ad intonare l'Ave Maria. - se andrò da Marzullo non starò lì con l'aria di prenderlo per il culo.- eviterò di fare la foto con l'indice in bocca e i capelli grondanti acqua per accompagnare servizi su Panorama sull'aumento della piovosità sul nostro pianeta.- eviterò di andare a parlare di infanticidi a Porta a porta con altri ospiti competenti quali Solange e la maga Patrizia.- eviterò di farmi prestare casa del mio conoscente più benestante per ospitare l'inviata di Cucuzza per "La vita in diretta" - eviterò di girare con cani nani nel marsupio Luis Vuitton.- eviterò di andare a Ciao Darwin in qualità di madrina delle maggiorate nell'avvincente sfida tra piallate e tettone.- eviterò di consigliare alle altre mamme di portare sempre con sè il proprio bimbo, anche sul lavoro, di dire che è un'esperienza meravigliosa averlo in camerino con me, tenendo a mente che se segue i miei consigli un'operaia che lavora in una fabbrica di vernici e solventi, 'sta povera creatura a sette anni avrà un enfisema polmonare.- qualora dopo un po' non mi chiamasse più nessuno neanche per unatelevendita di elettrostimolatori, eviterò di giustificare la cosa dichiarando : " Ho preferito allontanarmi un po' dal video.Mi sono presa un anno sabbatico. Ho deciso di dedicarmi alla mia famiglia che stavo trascurando " e cazzate simili.
- Non dichiarerò di sentire la necessità di andare in Tibet per entrare in contatto con la mia parte spirituale più profonda e allontanarmi per un po' da valori effimeri quali successo e fama partendo con l'ufficio stampa eil fotografo al seguito e costringendo un monaco tibetano ad incipriarmi il naso.Eviterò di fare copertine di "CHI" dal titolo "Selvaggia Lucarelli: vi racconto il mio dramma." Dramma che sfogliando il giornale si scoprirà essere la morte per cimurro del mio gatto Oscar.- la mia squadra del cuore è la Roma , se mi vedete rimanere in mutande tra zolle d'erba per farmi eleggere madrina di una qualsiasi squadra che non sia la Roma sono una cazzara.
- Non andrò a cantare "Vecchio scarpone" da Paolo Limiti.Qualora dovessi venir meno agli impegni presi con i miei e-lettori e fare almeno dieci di queste marchette, autorizzo fin da ora tutti a denigrarmi sui loro siti e blog personali.Il presente atto è stato depositato nel tribunale di Forum alla presenza di Pasquale Africano.
In fede
Selvaggia Lucarelli
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non so se in questi giorni vi è capitato di vedere la pubblicità di una nuova rivista maschile di cui non ricordo il nome. Cambiavo canale distrattamente quando mi sono imbattuta in questo algido spot in cui un Anna Falchi austera ed elegantissima, esce da una modestissima abitazione che potrebbe tranquillamente avere Versailles come depandance del giardiniere e prova ad aprire col telecomando un'automobile che in confronto la Bat-mobile è una Duna . La macchina non si apre e sul volto di Anna appare uno stupore che grazie alle sue doti interpretative sembra più l'espressione di una colta da colica intestinale fulminante. In quel momento arriva il marito, una sorta di George Clooney con la meningite , afferra il telecomando, a lui miracolosamente l'automobile si apre, si mette al posto di guida, guarda la sconsolata Anna con sufficienza e pronuncia la memorabile frase: "Tu pensa a stirare le camicie!"
Sono incazzatissima, ve lo dico subito. Che in televisione passi un messaggio tanto aberrante la trovo una cosa inconcepibile. Qui sarebbe il caso di scendere in piazza a manifestare. "TU PENSA A STIRARE LE CAMICIE!", ma vi rendete conto? Come a dire: "Tu, donna, sai fare solo quello!" Ho già scritto al Codacons. E' veramente inaccettabile che vada in onda una pubblicità che faccia sospettare che Anna Falchi sia dotata di un qualche talento.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Nei giorni scorsi è accaduto un episodio molto simpatico: sul mio blog ho pubblicato una foto presa dal sito di un albergo di Levico Terme, provincia di Trento. Al direttore dell'albergo è stato segnalato un incremento di accessi al sito di circa mille visite provenienti appunto dal mio diario. Fatto sta che per riconoscenza mi hanno invitata a trascorrere un weekend nel loro albergo come ospite. Siccome vorrei che anche il proprietario di un altro sito si sentisse in debito con me in qualche modo e fosse perciò costretto a propormi un weekend da lui per ripagarmi della pubblicità, che per cortesia clicchereste numerosi QUI anche più volte al giorno e invitereste pure amici e parenti a farlo? Grazie. (Il messaggio qui sopra è di tale maturità e levatura da essere stato pubblicato anche sul settimanale Top Girl.
Top Girl, top you!)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Lo confesso. Oggi ho commesso un atto sacrilego. Ho profanato l'improfanabile.Colta da un improvviso calo glicemico ho rovistato mezz'ora nella dispensa in cerca di qualcosa che potesse placare la mia crisi d'astinenza da zuccheri.Non avendo trovato nulla mi accingevo sconfitta alla ritirata in camera quando , nel tragitto dalla cucina alla stanza da letto , m'è caduto l'occhio sulla sacra teca presente in ogni casa che si rispetti. La teca di cui parlo è quella vetrinetta malinconica che custodisce le seguenti reliquie:- souvenir che nel posto in cui sono stati acquistati avevano un'aria caratteristica e allegra e che per motivi misteriosi già all'aeroporto di Fiumicino si rivestono di una patina di tristezza infinita quali: coppia di pesci tropicali in legno di cocco, paio di zoccoli tirolesi , campanella in ceramica, gondola che si illumina , bicchieri da amaro con paesaggio serigrafato, coltellini sul cui manico c'è la mitica frase:" A Cortina andai, a te pensai, un ricordo ti portai. " , enormi conchiglie tropicali- portacenere , un ventaglio con motivi floreali rigorosamente aperto , campanacci di vacche svizzere, Madonnina in plastica contenente acqua di Lourdes , papiri egizi, bambolina in porcellana con braccio visibilmente incollato in più punti causa rovinosa caduta e , in caso di turisti megalomani, terrificanti maschere tailandesi per riti magici, lance alte uno e ottanta e set di archi e frecce ricordo del safari in Kenya, sombreri del diametro di sei metri,raffinatissime teste di toro con banderillas incrociate sotto, enorme coppia di tamburi africani acquistati generalmente da padre di famiglia convinto di avere un innato senso del ritmo nel sangue .Benchè l'avere una vetrina con tutti gli elementi sopra elencati sia già una notevole prova di buona volontà, la vetrina di cui stiamo parlando ,per meritarsi davvero la qualifica di vera, originale e indiscutibile "vetrina degli orrori" , deve contenere anche i seguenti elementi: - una collezione iniziata e abortita quasi subito (sei-sette pezzi al massimo) di : accendini spiritosi, puttini in ceramica, piatti del buon ricordo, boccali di birra e, soprattutto, palle di vetro con la neve contenenti in genere miniature di città di mare in cui la neve a memoria storica non s'è mai vista - un centrino rotondo in uncinetto color crema raggrinzito da un lato solo , fattore che ci ha costretto più volte ad inutili tentativi di allargarlo e ridargli la forma originaria .- una bottiglia di provenienza ignota contenente un liquido scuro e denso sul cui fondo si è generato spontaneamente un micro-habitat costituito da fauna di licheni e misteriosi arbusti e flora di inquietanti simil-girini. Bottiglia che mai nessuno ha osato nè aprire nè tantomeno buttare nel timore che tale contenuto introdotto in natura possa modificare irrimediabilmente la catena alimentare del pianeta con conseguenze rischiose e imprevedibili.Ma gli elementi determinanti e indispensabili per superare l'esame di ammissione alla ristrettissima cerchia della " vetrina degli orrori doc" , sono gli oggetti che accompagnano le bomboniere da matrimonio, cresima, comunione e battesimo.A tal proposito è stata stilata una classifica con un punteggio in base all'oggetto che avete la fortuna di custodire nella teca:- cigno, elefante o delfino di cristallo: 10 punti - ballerina classica in vetro di Murano con tutù : 20 punti- cucchiaino in argento: 30 punti- gattini di terracotta : 40 punti- paio di scarpette in argento o peltro : 50 punti- spiga o rosa di cristallo stilizzata: 60 punti- portaprofumo con diffusore a pompetta: 65 punti - micro-cornici in argento in cui entra la foto del criceto: 70 punti- miniquadretti d'argento con maternità in rilievo su sfondo di velluto blu o rosa: 80 punti- veliero in vetro e filigrana : 90 punti- pescatore in argento con canna da pesca: 100 punti- sveglia d'argento in cui mai nessuno metterà le pile e generalmente regolata sul mezzogiorno (o con la lancetta dei secondi pendula): 200 punti- carrozza con due cavalli in vetro o cristallo: 500 punti e le mie congratulazioni personali - pagliaccio in argento che suona la fisarmonica con particolari quali il naso rosso dipinti a mano: 1000 punti ed ammissione ad honorem nel "club vetrine dell'orrore doc" , la cui presidentessa rieletta all'unanimità da vent'anni circa è mia madre .Caratteristica universale della vetrina degli orrori è che generalmente non viene mai aperta , anche perchè le quantità di polveri stratificate negli anni accecherebbero all'istante chiunque tenti di farlo. La mia vicina di casa che di vetrine degli orrori ne ha ben due ed è vice presidentessa del club, ne ha aperta una un mese fa e il giorno dopo Veltroni ha chiuso al traffico tutto il quartiere per l'allarmante fenomeno delle polveri sottili.Riprendo il filo del discorso iniziale. Se in una casa esiste un oggetto che accompagnava la bomboniera, vuol dire che da qualche parte, generalmente in un cassetto della cucina o del mobile sotto al televisore, esiste anche la bomboniera.Infatti, è cosa risaputa che i confetti o si mangiano subito TUTTI o rimarrano immacolati nel loro sacchettino per anni senza che nessuno si decida a buttarli , finchè un giorno in cui in casa sono finiti cioccolatini e biscotti(come è capitato a me stamattina), si è colti all'improvviso da un bisogno irrefrenabile di zuccheri e si decide di compiere l'atto estremo e sacrilego: profanare la bomboniera. Intanto la bomboniera è rigorosamente chiusa da un nastro che ha la stessa forza strangolatrice del boa constrictor, per cui l'apertura si effettua sempre tagliando la retina sul fondo con un coltellaccio da cucina . A quel punto si estrae il bigliettino con i nomi degli sposi e la data. Generalmente la bomboniera è in casa da tanto di quel tempo che o non ci ricordiamo più chi siano gli sposi o , ipotesi più probabile, gli sposi sono già divorziati da anni e hanno già sei figli con i nuovi compagni.(spesso infatti abbiamo già la bomboniera delle seconde nozze)Tutto ciò non ci allarmerà minimamente sullo stato di conservazione di ciò che ci accingiamo a mangiare e anzi, convincendoci del fatto che oggi giorno di sicuro si mantengono più a lungo i confetti dei matrimoni, ingurgiteremo con fiducia il contenuto. Un confetto alla mandorla che ho ingerito stamattina stava cacciando fuori il germoglio , dite che mi devo preoccupare?Oggetto da 500 punti (solo per veri intenditori):
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stamattina sono andata a restituire due film da Blockbuster. Li avevo noleggiati dieci giorni fa, uno dei due non l'ho neanche visto. Costo del ritardo:30 euro. Alla cassa la signora dietro di me : "Ahò, a me l'urtimo ritardo che m'è costato così tanto mo' c'ha nove anni e fa la quarta elementare!"
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Le persone comuni sono convinte che dopo aver fatto un provino il peggio sia passato e l'attore/attrice continui la sua vita come se niente fosse.Manco per niente.In realtà, i giorni che seguono un'audizione sono ben più duri della vigilia poichè sono i giorni dell'attesa. Come ben saprete infatti, la degna conclusione di un provino che si rispetti è una stretta di mano accompagnata dall'intramontabile frase di congedo: "Le faremo sapere". Io a forza di essere scartata ho cominciato a pensare che forse la frase sia semplicemente tronca e che intendano in realtà dire : "Le faremo sapere... chi abbiamo preso al posto suo."Dopo questo saluto carico di crudeli aspettative la prassi vuole che il provinato lasci i propri recapiti telefonici per poter ricevere la comunicazione nel caso si venga selezionati: c'è gente che per essere certa di essere reperibile 24 ore su 24 lascia il numero di telefono di casa propria,di quella al mare in cui va dal sette al quindici agosto,di quella del portinaio del suo stabile,del suo cellulare omnitel, del cellulare tim della sorella, del cellulare wind della suocera, del salvavita Beghelli del nonno, del teledrin del chirurgo che gli ha tolto le tonsille a sette anni.In pratica,nei giorni successivi ad un provino, il pensiero fisso della giornata, l'ossessione, l'incubo quotidiano è il telefono e la remota possibilità che il suo squillo annunci la lieta notizia.Il provinato dunque, per un periodo che durerà tra i cinque e i quindici giorni circa, , subirà le seguenti, inquietanti mutazioni fisiche e comportamentali :- il suo apparato uditivo svilupperà una sensibilità tale da fargli assumere costantemente la classica posizione del bracco a caccia di fagiani e comincerà a pronunciare frasi incredibili del tipo: "Non ti è parso di sentire il battere d'ali di una coccinella nana nella cassaforte ?" . In casi eccezionali il provinato sviluppa addirittura doti medianiche e riesce a captare voci dall'aldilà .
Attualmente il presidente del Seti (Search for Extra-Terrestrial Intelligence ) non è altri che un ex-provinato per il ruolo di Jack in Titanic. Arrivato alla selezione finale con Di Caprio , attese la telefonata del regista Cameron con tale trepidazione da sviluppare doti uditive eccezionali.Fu allora che cominciò ad intercettare onde radio emesse da intelligenze extraterrestri. Oggi ha una bella casa nel Missouri e non rimpiange il suo vecchio lavoro.Si racconta perfino che la Cia si avvalga della collaborazione di numerosi ex-provinati per intercettare telefonate tra membri di Al Queda. Io stessa nei giorni successivi l'audizione per il ruolo da protagonista nel recente film di Carlo Verdone ho creduto di ascoltare una conversazione telefonica in cui il Mullah Omar prenotava telefonicamente due biglietti per la prima del Bagaglino.- la seconda sindrome che colpisce il provinato è "la sindrome delle quattro tacche " . Il suo cellulare infatti sarà costantemente monitorato perchè si trovi sempre nel punto di ricezione massima che è appunto caratterizzato dalle quattro tacche sul display.Se nella stanza da letto non c'è campo sufficiente il provinato non esiterà a dormire in piedi sul cornicione, nella vasca da bagno, nella dispensa dei pelati, nello sgabuzzino tra la stirella e una batteria di pentole e sempre col telefono rigorosamente in mano. In quei giorni il provinato assorbe tante di quelle onde elettromagnetiche che ogni tanto anzichè la voce gli esce la diretta di Radio Vaticana.- la suoneria di Aserehè sarà sostituita dalla fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave e la vibrazione del cellulare regolata in modo tale che ogni qual volta il telefono squilli si impennino pure i grafici del laboratorio sismico nazionale .- accanto al telefono fisso verrà allestito un campo di prima accoglienza con tutti i generi di prima necessità e pronto soccorso che consentiranno un' autonomia di una settimana circa senza doversi muovere dalla postazione.- infine, tutti i parenti, conoscenti, amici, fidanzati che chiameranno in quei giorni ignari del fatto che quel loro squillo provocherà sogni di gloria e attacchi di angina pectoris nel ricevente, saranno gentilmente invitati ad andare a fare in culo.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Gentile signorina Selvaggia,non ho mai visto alcuna sua performance teatrale (del resto non vado a teatro dalla mia ultima recita scolastica, mi pare nel '31). Né ho potuto ammirarla al Costanzo show, perché purtroppo quella sera mia nipote Crizia ha voluto assolutamente vedere un'altra trasmissione. Tuttavia seguo quasi quotidianamente il suo bloc, blog o come accidenti si chiama questa diavoleria colorata che - opportunamente munito di buoni occhiali - guardo per rallegrarmi, di nascosto, durante l'intervallo del corso "Nonni in Internet" finanziato dal Comune di Milano, che frequento alla sede Arci del Corvetto.Non è che comprenda bene tutte le sue battute, anzi ho spesso difficoltà, ma posso dirle che la sua personalità mi ricorda moltissimo quello della mia adorata moglie Sabina, che scriveva un diario su un quaderno da me scoperto purtroppo solo dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel '57 (aveva 31 anni) per un incidente in idrovolante. Un giorno glielo mando. Anche lei voleva fare l'attrice, ma non me l'ha mai detto.Ora devo andare perché torna l'insegnante e se vede che noi nonni scriviamo di nascosto si altera subito.Un cordiale e rispettoso saluto.G.D.B.
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Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
La convocazione del provino che avrei dovuto sostenere oggi mi era giunta tre giorni fa via telefono alle ore dieci e mezzo della mattina, orario in cui io, come ben sapete, solitamente sono in uno stato vegetativo e acinetico che poi è un modo elegante per dire rincoglionita dal sonno.Col senno di poi deduco che quella fatidica mattina la telefonata debba essere andata più o meno così:squilla il telefono e per quello che Pavlov defininiva riflesso condizionato sollevo la cornetta:"Signorina Lucarelli , il provino è mercoledì 12 in via ...n°14."Un paio di neuroni si sono dati due gomitate per svegliarsi dal torpore e hanno immagazzinato le informazioni in questo modo:"Signorina Lucarelli, il provino è martedì alle 14 in via ...n° 12."Dunque, oggi alle due del pomeriggio io mi sono presentata al civico 12. C'era un mobilificio. Dovevate vedere la faccia del mobiliere che in quel momento stava prendendo le misure di una credenza con tanto di matita sull'orecchio quando gli ho chiesto: "Sono qui i provini per lo spettacolo teatrale?" Già è tanto che non m'abbia risposto: "No ma se je servono le tavole per il palco m'è arivata ora 'na partita di legname finlandese che è una meraviglia."Mi ha guardata con compassione e ha barattato l'informazione in cambio di una mano a tagliare il truciolato con una sega circolare.Insomma,arrivo nell'ufficio dove avevo l'appuntamento. La segretaria mi osserva con l'aria vivace della mucca che guarda il treno ruminando un chewingum e mi fa : "Scusi ma io non so niente, perchè, che c'è oggi?""Veramente mi avete convocata per un provino..""Ah, io però non so niente, beh,si accomodi in sala d'aspetto, qualcuno arriverà."Quella che la signorina ha ottimisticamente definito "sala d'aspetto" era in realtà una stanza in fase di ristrutturazione totale con dieci operai al lavoro.Vi dico solo che il manovale dall'aria più rassicurante aveva un bicipite del diametro di una quercia secolare . Depositati per terra c'era una quantità di sacchi di calce con cui si poteva tranquillamente abbellire di stucchi rococo' tutto il soffitto del Palazzetto del ghiaccio a Marino.Dopo mezz'ora di piacevole e rilassante attesa in cui ho appreso i segreti per mescolare ghiaia e sabbia così da ottenere una miscela omogenea e senza grumi , nozioni che mi torneranno utili la prossima volta che cucinerò il pure' in busta Knorr (anzichè il sale aggiungerò un pugno di calce viva e vediamo se si scioglie), mi viene comunicato che ho sbagliato giorno.Per un attimo ho perfino pensato di chiedere se visto che ormai ero lì potevo fare un'audizione per un posto da capo-cantiere.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Domani ho un provino. La vigilia di un provino è da me vissuta con una calma serafica e un atteggiamento che mi azzarderei a definire zen...Credo che mi sentirei più tranquilla se sapessi che domani devo affrontare il processo di Norimberga mentre subisco un'operazione a cuore aperto eseguita da un chirurgo affetto da deliruim tremens durante un terremoto del nono grado della scala Mercalli. Ovviamente, al solito, non c'è un cane che mi raccomandi. Non ho neanche capito per quale misterioso arcano abbiano avuto la bizzarra idea di convocare me che faccio l'attrice di teatro a un provino di teatro.Ora si stravolgono le regole dello spettacolo così, da un giorno all'altro, senza avvisare? Mi hanno detto anche che c'è una possibilità palpabile che venga scelta.E' la scelta dell'aggettivo palpabile che mi dà da pensare.Ad ogni modo, oggi mi sono messa a riflettere sulla teoria affascinante dei sei gradi di separazione. In pratica , in base a questa tesi, tutti gli abitanti della Terra , da Bush a un bagnino di Toravaianica , sarebbero collegati l'uno all'altro da sei persone. A parte che io sto ancora cercando le sei persone che mi collegano a Brad Pitt e giuro che le troverò, ecco, mi chiedevo: ma com'è che riescono tutti a farsi raccomandare da amici, parenti, suocere, donne delle pulizie,entreneuse,spacciatori,testimoni di Geova amici di registi e produttori e io ho sempre come minimo 87 gradi di separazione che mi dividono da chi conta??? E' assai più probabile che io abbia due gradi di separazione che mi dividono da un eremita siberiano misantropo ,lebbroso e orfano che sei con un regista che abita sul mio stesso pianerottolo.In compenso scommetto che se mi metto a cercare le sei persone che mi separano da Leone di Lernia le trovo in dieci secondi e magari scopro pure che siamo cugini di primo grado. Mondo cane.
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Convenivo con personalitàconfusa sul fatto che il momento più suggestivo ed emozionante del Festival di Sanremo sia stato senz'altro il Rio casa mia talk show, avvincente dibattito tra casalinghe su multiuso disincrostanti e splendidoccia con Baudo moderatore.Poi dicono che è stato un festival senza novità.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Che nessuno mi venga a dire che è una festa banale, inflazionata, commerciale, retorica.Che nessuno pronunci frasi come "Ma la festa delle donne è tutti i giorni!"Io, se permettete, visto che chino il capo di fronte all'obbligo di festeggiare ricorrenze che sono clamorose boiate e per le quali si ferma tutto il paese (vedi ognissanti ), pretendo di festeggiare l'8 marzo, per cui tutti gli uomini che mi gravitano intorno vedano, alla mia apparizione, di sperticarsi in auguri e lodi infinite che rasentino il rito sciamanico.Insomma, che gli uomini e la De Filippi oggi si facciano da parte per cortesia .Allora,questi sono i miei soliti affettuosi consigli agli uomini sul modo giusto di affrontare la festa delle donne:- il primo più che un consiglio è proprio un avvertimento dal tono volutamente intimidatorio. Se avete intenzione di sorprendere con una botta di originalità la vostra compagna regalandole la classica mimosa , evitate di ridurvi ad acquistarla dal pakistano all'ultimo semaforo prima del vostro isolato alle otto di sera , che quel tipo di mimosa lì è in grado di riconoscerla pure Bocelli al calar del sole :è infatti inevitabilmente spelacchiata come un cane randagio all'ultimo stadio di rogna, il caratteristico colore giallo- limone dei fiori è virato verso una tonalità giallo-acido gastrico, perde copiosamente quelle antipatiche foglioline che si insinuano in tutti gli angoli della casa, emana un puzzo che blocca immediatamente le vie respiratorie peggio del gas nervino, è sempre confezionata con quella carta argentata che è poi la stessa avanzata dalle festività natalizie con cui i pakistani incartavano il vischio. Anni fa un mio fidanzato si presentò l 'otto marzo del 1999 con un bouquet di bacche e pungitopo con la scritta sulla plastica: "Buon Natale e buon 1995!" . Lo costrinsi ad ingerire le bacche velenose una ad una intonando "Siamo donne oltre alle gambe c'è di più". Non di rado accade che all'apertura dell'involucro di plastica che contiene il bouquet, la mimosa , essendo sottovuoto da tempo immemore, si polverizzi all'istante come le ghirlande d'ulivo sulla mummia di Tutakhamon all'apertura della tomba . ( si mormora anche che alla stregua della famosa maledizione dei faraoni, le povere donne che profanano il giusto riposo della mimosa, vengano colpite dalla "famosa maledizione della mimosa funesta" che provoca menopausa fulminante e irreversibile).- In secondo luogo,uomini, ricordatevi, almeno per un giorno, quanto siete fortunati voi a non convivere con i mille problemi estetici che ci assillano. Dovete ricordare che noi resistiamo stoicamente agli attacchi incrociati e terroristici di salutisti, dietologi ed estetiste che spesso e volentieri se ne escono con certezze granitiche e rassicuranti del tipo:"il seno perfetto entra in una coppa di champagne". Ora , per svariate donne è frustrante scoprire che a loro entra nel bicchierino da vodka ( a una mia amica perfino in una fialetta de "Il piccolo chimico") e ad altre non basta a contenerlo manco il barile di quercia in cui invecchiano il wisky.Oppure: "Per sapere se il vostro seno sta ancora su, provate a mettere una matita in orizzontale sotto il seno. Se la matita cade è ancora tonico, se invece il seno la trattiene vuol dire che è rilassato!"Conosco donne cadute in depressione dopo aver scoperto che a loro non solo non cadeva la matita , ma neanche tutto l'astuccio pieghevole Giotto 78 colori (compreso quello della tinta di Biscardi).Ci fanno una testa così sul fatto che tratteniamo liquidi manco fossimo cammelli, sul fatto che abbiamo bisogno di creme che ci riattivino la circolazione che una a quel punto si dà due botte col defibrillatore e fa prima, sul fatto che abbiamo bisogno di creme al collagene per MINIMIZZARE i segni dell'invecchiamento come se non fosse palese che l'unico vero efficace economico metodo per MINIMIZZARE veramente la questione è pronunciare un benefico e liberatorio "E sti cazzi delle rughe!" E quando le idee tradizionali per imbambolarci sono terminate cominciano a proporci trattamenti estetici dal sapore new age tipo cromoterapia, aromaterapia, massaggi con musiche che riproducono suoni della natura che la vicina mia di casa alla seconda seduta in mezzo al frullare dei passeri è stata presa dall'angoscia e ha chiesto di aprire la finestra e di farle il massaggio coi suoni della tangenziale romana che sono un misto di clacson, sgommate e mortacci tua che per lei ormai giustamente so' più familiari . E poi la medicina orientale che disorienta soprattutto mio padre le cui nozioni mediche sono al massimo : "Fatte una bella sudata che te passa tutto!" e "Fatti una spremuta!". ( poi c'è mia madre che invece fa la classica diagnosi che porta una sfiga pazzesca e che di solito è pronunciata in questi termini molto tecnici e scientifici: "Oggi ho incontrato Luigi per strada,mmmmmmmmh sarà, ma c'ha una faccia che non mi piace per niente!" In famiglia abbiamo calcolato che in media, dopo la diagnosi di mia madre, si ha un'aspettativa di vita di massimo un mese.)Insomma, con questa medicina orientale mio padre è talmente confuso che l'altro giorno doveva farsi fare l'orlo ai pantaloni e l'ha portati dall'agopunturista. E infine vogliamo parlare di quali modelli estetici ci propinano dalla mattina alla sera? Cioè, vi rendete conto? Ci fanno vedere gli effetti del wonderbra sulla Sklenarikova !!! Fammeli vedere su mia suocera, poi te lo dico io se funziona!!!!!!!E le creme anticellulite chi me le pubblicizza? Vittoria Belvedere, che è una tizia col peso specifico di una piuma di gallina , che se lei ha la cellulite, la donna media non ha la buccia d'arancia ma la proprio la corteccia dell'albero d'arancio.E quell'altra ,la Schiffer, che pubblicizzando i prodotti L'oreal mi viene pure a dire "Perchè io valgo!" E grazie al cazzo, prendi 25000 euro a sfilata vali sì, dimmelo pure!Ok , sto facendo demagogia femminista , me ne rendo conto. Ma oggi è l'otto marzo, concedetemela.Tanto più che il femminismo è morto e sepolto. Chi è che scenderebbe più in piazza a bruciare reggiseni? Le suffragette sono cadute sotto l'ascia del wonderbra. Quale donna sana di mente darebbe fuoco a un reggiseno che costa cinquanta euro e che oltretutto in parecchi casi è pure imbottito d'olio e rischia di trasformarti in una torcia umana in un attimo?Mia madre che è donna ancora piacente ha applicato l'arte del riciclo pure sul wonderbra: quando è da buttare lo viviseziona e con l'olio ci escono certe fritture di paranza che sono una meraviglia. Eccolo là che il reggiseno ha riportato la donna ad una dimensione casalinga: si usa per sedurre e cucinare.Per cui, uomini, oggi lasciateci festeggiare in pace.Sopportate anche il fatto che le donne, oggi, abbiano il desiderio di somigliarvi un po' . Soprattutto nei vostri aspetti più grevi e primitivi.Le cene della festa delle donne sono tra gli spettacoli più rozzi a cui si possa assistere nell'arco di una vita intera .Un tavolata di donne che il resto dell'anno sono considerate miti e rispettabili, l'otto marzo, subisce in un attimo la metamorfosi in battaglione d'alpini bergamaschi. Roba che in confronto una gara di rutti all'Oktoberfest è un coro di voci bianche che intona canti gregoriani.Ovviamente tutte le donne si descriveranno oppresse dalla vita matrimoniale e pronunceranno la fatidica frase: "Aho', per una sera s'arrangia!", tralasciando il fatto che in preda a lancinanti sensi di colpa erano tre giorni che preparavano la cena da lasciare al marito; vi dico solo che mia madre dal 5 al sette marzo ha fritto talmente tanto che con tutti quei vapori quello del piano di sopra ha strizzato le lenzuola e ci s'è imbottigliato tre litri d'olio.Elementi fondamentali presenti in ogni locale che organizza questo genere di feste sono: gli spogliarellisti e la torta dalla forma inequivocabile e raffinatissima che vi lascio immaginare.Svariate signore settantenni al secondo movimento di bacino dello spogliarellista cubano raggiungono i picchi ormonali dei sedici anni e in qualche raro caso segue momentanea perdita di memoria e improvvisa ricomparsa del flusso mestruale.Alle ore 21,00, fuori dal locale, ci sono già venti macchine di mariti in pena che fumano nervosamente.BUON OTTO MARZO A TUTTE LE DONNE.SelvaggiaPer urgenze dell'ultimo minuto clicca quiSe non è solidarietà femminile questa...
(grazie a www.ghbellavista.com per la foto da me scippata!)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Gentile e unica Signora Luce del web(e non solo..) per quanto il suo blog sia favolosamente rispettabilissimo, le persone che si connettono al suo sito dal ministero saranno di sicuro dei dipendenti (sappiamo quanto fatichinodannatamente gli impiegati pubblici..),Tremonti crede ancora che "mouse" sia quella cosa a gusto di cioccolato che mangia talvolta a casa della Prestigiacomo,e per quanto riguarda quelli della Camera..non me ne voglia, ma potrebbe essere un leghista qualunque che inserendo in un motore di ricerca le parole"immigrazione SELVAGGIA" si sia imbattuto nel suo divino sito! Quanto ai contatti olandesi....nonsi preoccupi, è di sicuro qualcuno che apprezza il suo stile, o qualche italiano che cerca di riprendersi dalla colazione "cappuccino con zucchero di canna, e cornetto con pasta di Marja" e si è connesso all'unica buonaragione per tornare in Italia: Lei.Amichevolente!Angelo
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sì, lo so che la mia barra fiorita di explorer è tanto sanremese. Ma se è per questo stavo meditando di mettere una foto della Tatangelo e di Stragà come sfondo del desktop.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
- riguardo le visite dal Ministero delle finanze, mi viene il dubbio che se la riforma fiscale di Tremonti è quella che è ho forse le mie responsabilità. O che magari Tremonti mediti di inserire in bilancio il mio mantenimento???
-riguardo le visite dalla Camera dei Deputati deduco che i deputati appunto siano molto stupiti che non abbia ancora trovato qualcuno che mi mantenga , visto quello che costa allo Stato mantenere loro.
-Infine, noto che nelle università dei Paesi bassi vado a ruba come il pane sciapo. (il primo che fa una battuta sul fatto che interesso ai Paesi Bassisarà perseguitato a vita dall'ectoplasma di Bombolo)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Mia madre è un tipo talmente organizzato che i sogni anzichè nel cassetto li tiene nella scarpiera dietro la porta che così occupano meno spazio.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Stamattina uno dei mie due cani ha come al solito addentato una ciabatta ed è scappato in giro per il quartiere esibendo orgoglioso il suo trofeo. A parte la considerazione che con tutte le ciabatte che ha ridotto in brandelli a fine anno Toto dovrebbe diventare azionista della De Fonseca ad honorem, devo ammettere che talvolta l'inseguimento di questo indomabile quadrupede ha un che di istruttivo.Oggi infatti, il mio cane ha imboccato una via in cui non ero mai passata e si è intrufolato nel giardino di una villa la cui scoperta mi ha allietato la giornata e forse anche i giorni a venire...Trattasi infatti della MITICA VILLA DEL BURINO ARRICCHITO.Il burino arricchito è un fenomeno presente in ogni quartiere popolare che si rispetti, probabilmente è già incluso nel piano regolatore di zona assieme alla rete stradale e al sistema fognario.Il burino arricchito è il classico e moderno esempio di self made man de' noantri, colui cioè che, partito dal nulla,magari da una famiglia modesta,magari avendo avuto scarse frequentazioni scolastiche, ha saputo creare un'impresa fiorente. Chiaramente il tipo di azienda che ha fondato tradisce quasi sempre le sue origini umili e, soprattutto, il suo curriculum. Per capirci: è partito manovale e ora ha una ditta di calcestruzzo, ghiaia e conglomerati dal nome "Colanicchia Luigi" o "Colanicchia Luigi e figli" (il cognome viene rigorosamente prima del nome).Magari ancora ragazzo lucidava la carrozzeria delle automobili in un autolavaggio e ora ha la più grande officina di tutto il centro Italia, roba che uno ci può trovare pezzi di ricambio di qualsiasi genere: autoradio per trebbiatrici, tendine parasole per aerei invisibili Stealth, renne lapponi e sciolina per la slitta di babbo natale, gambe e braccia di ricambio per tutti i pupazzi della serie"Gnomi burloni" degli ovetti Kinder (nel caso dello gnomo Trillo il Mirtillo sono disponibili anche cappello e carriola), rimorchi a tre assi per autotreni con speciale aggancio appositamente convertito per tricicli e biciclette Graziella, tappezzeria in alcantara per pedalò, paraspruzzi per sottomarini libici e copricloche in pelo rosa per boeing 747 e biplani antonov.Oppure, e forse è il caso più frequente ed eclatante, il nostro eroe ha cominciato come cameriere ed ora è proprietario di un RISTORANTE , ma non di un ristorante qualsiasi . Il ristorante del burino arricchito sorge sempre e rigorosamente ai margini di una strada consolare e, di solito, ha un nome che tradisce le origini del proprietario tipo "La Maielletta", "Elio il marchigiano", "Su nuraghe". Si tratta di un posto di una discrezione tale che dalle foto scattate dal satellite interspaziale Andromeda gli unici elementi riconoscibili della nostra penisola sono:il cono di fumo dal cratere dell'etna , il lago Maggiore e l'insegna del ristorante di cui stiamo parlando.Roba che al confronto Platinette è la regina del minimalismo.Sto parlando di quei ristoranti con le pareti specchiate, le tovaglie generalmente blu notte col copritovaglia rosa confetto e quei fiori finti di una tristezza che sembrano prelevati direttamente da una tomba al Verano. Alle pareti ci sono Teomondi Scrofali di tutti i tipi e, soprattutto, quei terribili quadri a rilievo in argento che rappresentano generalmente cavalli al trotto,pagliacci e velieri con cornici in legno massiccio di un peso tale, che al chiodo che sta alla parete bisogna dare dosi giornaliere di carnitina,creatina ed altre sostanze dopanti di varia natura.Il proprietario, fedele sostenitore della teoria " l'occhio del padrone ingrassa il cavallo" è sempre lì ad accogliere i suoi ospiti con quell'inconfondibile look alla "capitano della "Love Boat" attorniato da uno stuolo di camerieri vestiti come se stessero per infilzare il toro con le banderillas . Per lui non esistono lutti, ricorrenze, vacanze, malattie, compleanni,anniversari, niente di niente. Si racconta che il proprietario del ristorante " O' Vesuvio", colto da lancinante cistite il 31 dicembre del 1999 nel bel mezzo veglione di Capodanno, pur di non doversi allontanare , si fece operare alla prostata dal capocuoco sul bancone d'acciaio della cucina con il solo ausilio delle posate da dolce.A proposito di quella notte si racconta anche, e sempre con una certa enfasi,che come laccio emostatico venne usato un capitone, che la ferita fu suturata con lo spago del tacchino e disinfettata con una bottiglia millesimata di Don Perignon.Pare che al risveglio , quando il capocuoco domandò preoccupato: "Come si sente?", il proprietario rispose piuttosto incazzato: "Male, st'orchestra m'è costata l'ira di Dio e c'ha un'amplificazione che manco il "Canta tu" di Luisa Corna!"La moglie del proprietario,che è generalmente un donnone di una certa stazza, è sempre seduta alla cassa con la pelliccia anche di 15 luglio ed ha una quantità di gioielli con cui si potrebbe tranquillamente estinguere il debito estero del Ghana.Al centro del ristorante è posto un elemento immancabile in questo genere di locali: l'acquario.Di una grandezza imponente, è generalmente popolato da una fauna ittica piuttosto malinconica: se si tratta di un acquario d'acqua dolce ci sarà un unico pesce gatto completamente immobile anche perchè negli anni è ingrassato a dismisura e ormai per girarsi e cambiare direzione dovrebbe fare tante di quelle manovre che manco la Tirrenia quando esce dal porto di Civitavecchia.A nulla servirà battere contro il vetro, chiamarlo per nome, tagliargli i baffi con rasoi gilette match 3, mimare titoli di film celebri, il pesce gatto non si muoverà di un millimetro e, soprattutto, non vi degnerà di uno sgurdo.Oppure , se l'acquario è marino, i due abitanti saranno: una murena dall'aria più incazzata di Marylin Manson anche perchè poveraccia non si sa bene il motivo per cui non le è consentito fare cappoccella da un ramo di corallo, da uno scoglio , da un semplice anemone ma per forza da una brocca finto etrusco , ed un'aragosta adagiata sul fondo che sta lì da talmente tanto tempo che non di rado firma anche le ricevute fiscali e passa i cappotti alle signore.(domani la seconda puntata)Intanto se volete arredare casa nello stile appena descritto potete cominciare con l'acquistare questo:
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Troverei giusto che il Tribunale penale internazionale indagasse sul perchè sia avvenuto senza previa autorizzazione dell'Onu il passaggio da cantante a presentatore di Marcello e sarei anche per proporre un protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra relativo alle vittime che il sabato mattina assistono a tale scempio.
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Stamattina notavo con preoccupazione che il mio computer all'avviamento ha un'emissione rumorosa pari a quella del cantiere di Ground Zero.
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Stanotte mi sento così nostalgica che potrei anche convincermi a ripristinare l'antica abitudine di dormire abbracciata a Camilla la bambola col passaporto.
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