il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)
« Ottobre 2002 | Pensatoio | Dicembre 2002 »
Ho vinto la mia decennale battaglia contro l'onicofagia.
Non è la notizia del secolo,me ne rendo conto,ma per una che si massacra le unghie da una vita, è un signor traguardo.
Ora devo solo smettere di guardare le mie unghie lunghe estasiata come fossi davanti a un Caravaggio.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sono le persone a cambiare, o cambia ciò che noi pensiamo di loro?"
Questa famigerata trasparenza che tutti affermano di desiderare dagli altri, siamo poi sicuri che non risulti scomoda?
Perché a me all'aeroporto di Fiumicino hanno sequestrato le amate forbicine e a Bologna hanno fatto imbarcare un tizio che aveva già tentato due dirottamenti?
Non è forse bellissima la frase di hemingway :"Un libro finito è un leone morto." ?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Preso nel suo complesso, il mondo è un mostro pieno di pregiudizi, affardellato di preconcetti, corrotto dalle cosiddette virtù; esso è un puritano e un fatuo. Il segreto della vita è l'arte di sfidarlo. Sfidare il mondo - ecco quale dovrebbe essere il nostro scopo, invece di vivere per accondiscendere alle sue pretese, come facciamo per lo più.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ci sono poche ,pochissime cose che sopravvivono anche nutrite poco o nulla, come certe piante che crescono nel deserto.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
i misteri della fede sono bazzeccole rispetto all'imperscrutabilità della telematica.
scritto da Giulio Pianese
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
dal tg:
"L'assassino di Samuele indossava il pigiama della Franzoni".
Mi ricorda un'altra frase pronunciata da Zucconi a proposito dell'11 settembre:
" Gli insegnanti di volo si erano insospettiti perché quelli che si sono poi rivelati essere i terroristi sugli aerei l'11 settembre, avevano saltato le lezioni di decollo e atterraggio."
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Per una mia esigenza lavorativa sto studiando quelli che in psicologia si chiamano atti mancati, e cioè lapsus, gaffe,motti di spirito e altro. L'articolo che ho copiato qui sotto mi è parso molto interessante, prima di saltarlo a piè pari dategli un'occhiata!
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Cos'è la gaffe? (tratto da un sito di psicologia)
Gaffe è balordaggine, sproposito, granchio (Zingarelli, 1922), sbaglio, topica, equivoco, granchio (Sandron, 1976) azione o espressione inopportuna, atto o parole che rivelino inesperienza o goffaggine (Devoto-Oli, 1971) .
Gaffe deriva dal francese "gaffe" (1872) da "gaffer" letteralmente afferare con il gancio o gaffa (lunga pertica con due rami, uno diretto e l'altro ricurvo che serve ad agganciare la barca).
In italiano gaffa si dice anche alighièro (che deriva dal longobardo "gairo", punta di giavellotto) e viene chiamato anche "gancio d'accosto".
E' interessante che questa parola esiste nel dialetto veneziano come "ganso" e l'uomo che lo usa è il popolare "gansèr", di solito un gondoliere in pensione ed avanzato con l'età che aiuta i colleghi ad attraccare le barche.
Nessuno, però, direbbe, anche a Venezia che il "gaffeur" sia un "gansèr". O forse qualcuno ambisce a questo titolo. Chi ? Lo vedremo più avanti.
In francese la gaffe è "faux pas" (ma anche gaffe) e "blunder" o "to drop a brick" in inglese.” Faux pas” o “Taktlosigkeit” è anche in tedesco. In spagnolo è piña o ”plancha” (hacer una piña) (che è “pigna”). In russo è “Sdélat pròmach” dove pròmach è “cilecca o colpo a vuoto”.
Gaffe infatti si usa in un ambito in cui vi sia una etichetta, cioè il complesso di regole relative ad un comportamento in società. Quale società ? Lo dice l'origine francese e l'epoca di coniazione del termine : la società medio-alto borghese. Gli aristocratici non avevano il concetto di "gaffe", che è qualcosa di più sfumato e meno grave della trasgressione dell'etichetta, ma che, comunque incrina i rapporti sociali.
La gaffe si fa in un ambiente in cui vi sono precisi limiti agli apprezzamenti ed alle opinioni dei singoli in virtù di un consenso sociale. La bugia può essere pura fantasia od invenzione o reticenza.. La gaffe svela, appunto, la reticenza.
Il gaffeur è, in genere, una persona che, anche se mostra esteriore sicurezza, ha un meccanismo interno di falsa costruzione. Per questo in genere il gaffeur è più cronico che occasionale. E' la gaffe che svela la costruzione di un falso Sé, nelle personalità "come se". Queste personalità, ora dette "borderline" sono perfettamente integri dal punto di vista del funzionamento e mostrano grande capacità di comprensione intellettuale. In cambio il loro lavoro è del tutto privo di originalità in quanto il loro vissuto interiore è quello di persone che agiscono "come se possedessero una vita emotiva pienamente esperita". Il concetto di personalità "come se" si riferisce a persone capaci di potenti identificazioni peculiarmente imitative, ma prive di caratteri personali
“Moralità, ideali, fedi non sono per loro che fenomeni-ombra. Essi sono pronti a fare qualsiasi cosa, buona o cattiva, e di soli"to finiscono per unirsi a gruppi sociali etici o religiosi al fine di dare una sostanza alle loro esistente-ombra attraverso un'identificazione" (H.Deutsch, "Alcune forme di disturbo emotivo e le loro relazioni con la schizofrenia (personalità "come se")" (originariamente pubblicata nel 1934 e raccolte negli scritti della Deutsch nel 1965, pag. 262-281).
Le capacità che ha un individuo di individuare ed essere sensibile alle realtà interne sono probabilmente le stesse che lo rendono ottuso a quelle esterne e viceversa.
E' interessante che la politica sia spesso l'estrinsecazione di personalità con un falso Sé che tollerano la presenza di una profonda lacuna tra la propria personalità interiore ed i propri comportamenti esistenziali ed è questo il motivo per cui alcuni uomini politici appaiono paurosamente vuoti come esseri umani.
E' grande la capacità di inventiva fraudolenta che hanno i personaggi politici e, di conseguenza, il loro astio verso gli psichiatri che possono "leggere" al loro interno. E' personaggio paradigmatico Richard Nixon, (da me casualmente incontrato nel Settembre 1967 al J.F.K. a New York mentre diceva ad una signora "On the West Coast they are doing wonderful things" e mi colpì , tanto che mi voltai, la falsa vuotezza del suo tono di voce).
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Amore.
Assassino e salvifico, carnale e divino, prodigioso e maledetto,magnanimo ed egoista,ostinato ed arrendevole,impavido e vigliacco.Mirabile trapezista su una corda immaginata.Istrione e scommettitore.
Aguzzino prodigo di miracoli.
Ladro e carceriere.
Che lascia.
inermi nudi scarnificati . Beati radiosi esultanti.Fertili.Prosciugati.
Sospettosi come un cane bastonato e ingenui come una vergine.
Che scopre.
Paure antiche.Ossessioni celate.Candori e impudicizie.Dolori irrisolti.Coraggio improvviso.
Sospetti intricati come gineprai.
Che crea. Che consuma. Che trasfigura.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Al giorno d'oggi l'affermazione "io la televisione non la guardo" è ritenuta molto intellettuale e chic e direi che va molto di moda tra coloro che amano far credere di elevarsi dalle masse e dalla piccola e meschina guerra dell'audience. Io che la maggior parte di questi finti snob la tv la guardi eccome,forse il pomeriggio se ne stanno lì a farsi due risate sotto i baffi con Tina di Uomini e donne..
Io di tv ne guardo poca, pochissima, ma non ho lo stupido snobismo di dire che fa tutta schifo. Sono diventata selettiva, ho deciso di non rincoglionirmi davanti ai trenini di Buona Domenica con Cledy e Simona Tagli perché la verità è che spesso e volentieri si rimane ipnotizzati di fronte a programmi che razionalmente disprezzi con tutto te stesso. Mi sono vietata certi abbruttimenti. Mi sono disaffezionata a programmi che ho seguito fedelmente per anni, tipo il maurizio costanzo show, che è diventato ormai lo specchio di chi lo conduce, un programma stanco, inutile, pieno di gente vuota e senza talento che non ha nulla da raccontare . Con un Costanzo sempre più fazioso, sempre più arrogante e intransigente di fronte alle opinioni altrui, con la sua odiosa mania di portare la gente a dire quello che vuole lui, con la sua passione senile per i raccontini scemi su sms e storia di corna e inciucetti, che ormai ci manca solo che faccia fare ai suoi ospiti il gioco della bottiglia, obbligo e verità e morra cinese.
Guardo Montalbano e E.R., che per me sono due diversissimi capolavori. Diversi poi fino ad un certo punto, perché un buon prodotto è sempre figlio di una buona sceneggiatura, di bravi registi e di bravi interpreti. Ovviamente vanno in onda lo stesso giorno alla stessa ora, anzi, andavano , perché montalbano è finito e forse non se ne faranno altre puntate perché la rai è in crisi e dunque anziché trovare i soldi per produrre montalbano trova quelli per max e tux e la zingara.
ogni tanto guardo anche Operazione Trionfo perché ho una simpatia che sfiora l'adorazione per Miguel Bosè e perché trovo detestabile la guerra silenziosa che è stata combattuta contro questo programma, che non è nella rete ammiraglia per non oscurare "Saranno famosi" della De Filippi e con gli esclusi dalla casa mai una volta ospiti del salotto più famoso d'Italia, dove passano cani e porci per la medesima ragione. E perché ho scoperto essere un format spudoratamente scopiazzato dalla De Filippi per il suo Saranno famosi di cui quest'anno ho guardato mezza puntata e m'è bastato. In realtà ho deciso di non guardarlo già quest'estate, quando incontrata casualmente una delle ragazze già selezionate per la trasmissione ad una festa (quella odiosa con gli occhialetti) , ho scoperto che aveva già firmato un contratto da 11000 euro, anzi, euri, anzi, leuri, per la nuova campagna della TIM.
Poi che guardo? Saltuariamente Report, Terra, Drug story, Le iene , quello della Colò che parla di viaggi , Distretto di polizia perché per me Memphis e Tirabassi sono eccezionali e mi sa che la lista è più o meno finita.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Trecosebrevi.
grazie a claudio che ha reso visibile la mia foto con i fratelli.
Le mie riflessioni sull'accaduto in nigeria sono lacunose e mancano di passaggi fondamentali. Non ho tempo per scrivere in maniera più approfondita. Ad ogni modo voglio solo chiarire che non ho nulla contro i concorsi di bellezza, è solo che non li ritengo bandiera dell'emancipazione femminile e non li avrei utilizzati per lanciare un messaggio tanto importante.
Infine, stasera ho assistito a uno degli spettacoli teatrali più belli della mia vita. Grazie a Chiara Noschese , brava in modo mostruoso, figlia d'arte e, soprattutto, figlia DELL'arte. Abbiamo pianto tutti fino allo sfinimento, ho visto uomini duri sciogliersi in fiumi di lacrime.Il testo di Duccio Camerini è di una bellezza rara. Ora scusate ma è passato troppo poco tempo perché riesca a dirvi di più, le emozioni sono troppo vive. Domani.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
A me l'idea di organizzare la finale di Miss Mondo in Nigeria è parsa fin da subito nella migliore delle ipotesi una pessima iniziativa appoggiata in buona fede dalla bonino e "nessuno tocchi caino" e nella peggiore una furbata da parte degli organizzatori del concorso ai quali deve esser parso appetibile salire sul carro della solidarietà per Amina e Safya.Insomma,fin dall'inizio ho sentito puzza di strumentalizzazione. L'illuminazione mi è venuta una mattina in cui , fatto rarissimo, ho guardato mezz'ora di quel calderone di casi umani mescolati a vasi cinesi che si chiama "i fatti vostri". C'era ospite la rappresentante italiana di Miss Mondo,una biondina scialba di cui non ricordo il nome che proclamava l'importanza di svolgere una manifestazione tanto significativa per le donne e la democrazia in un paese in cui alle donne sono negati dei diritti fondamentali. Si capiva che la ragazza era stata imbeccata a dovere dagli organizzatori e che ripeteva frasi che probabilmente aveva ripassato cento volte nel silenzio del suo camerino. Ora,la cosa di per sè mi ha creato un vago senso di fastidio ma vi garantisco che c'è un retroscena ben più deprimente che ha acuito la mia sensazione di disagio, vale a dire il luogo dal quale questa miss lanciava tali elevati e nobili messaggi in difesa delladonna e della sua condizione in alcuni paesi che applicano la primitiva e intollerabile sharia. In paesi in cui l'integralismo islamico ha relegato la donna in una condizione infernale, in cui la donna può finir lapidata a causa di una condotta altamente immorale come può essere l'avere un figlio fuori da un matrimonio che nei fatti non esiste più o , peggio, perché violentata.
Questi sono gli estremi,ovvio.Ma il signor Guardì, siciliano di Castel Termini, non afgano o nigeriano,nel suo paese libero e democratico, dà il suo contributo alla causa ? In un ambiente tanto delicato e controverso come quello della tv in cui la figura della donna libera e liberata esce spesso malconcia, come si comporta? Qual è il suo esempio? Qual è la sua rivoluzione quotidiana? chi è Guardì quando la luce rossa delle telecamere si spegne? Come le tratta, come le considera le donne? Ve lo dico io,perchè ho avuto la fortuna di fare ben due provini con lui e vi garantisco che i provini sono un buon metro per giudicare chi hai davanti da entrambe le parti, sia quella del provinante che quella del provinato. C'è chi assolve all'antipatico compito di dover scegliere le persone giuste con grazia ed educazione mandandoti a casa con la tua dignità intatta e chi invece ti fa sentire una merda. Qui ovviamente mi riferisco al secondo caso.Il signore in questione , famoso per le sue sfuriate,è credo caso unico di personaggio tanto in alto che si prenda la briga di selezionare lui stesso non solo presentatori e vallette,ma addirittura i figuranti,ovvero coloro che appludono a comando a qualsiasi genialità partoriscano menti eccelse come quelle di Gigi Sabani,Stefania Orlando,l'astrologo Fox, Adriana Volpe e la talentuosissima e amicissima di baldassarre Francesca d'Auria.Si mette dietro una specie di cattedra con lo sguardo arcigno e fa entrare le ragazze non una o massimo tre o quattro alla volta come tutti fanno di solito per consentirti privacy,dignità e anche di dire due parole , ma in gruppi giganteschi tipo mandrie da condurre al pascolo,o meglio, al macello.Insomma ,tutte schierate e lui da venti metri guarda tutte non in faccia ma attraverso un video per valutare la telegenia,non saluta e comincia a dire "tu sì tu no,tu sì tu..mmhhh...sì,cioè no..." e nessuna capisce con chi stia parlando perchè da venti metri non è facile capire chi stia indicando,quindi equivoci,illusioni e disillusioni momentanee e nemmeno la carineria, dopo che sei stata scartata, di farti uscire da quello stanzone orrendo che sembra proprio quello degli allevamenti intensivi e mai analogia fu tanto pertinenete. No,l'ordine è di non muoversi fino a selezione ultimata perchè il godimento supremo deve essere quello ,dire alle scartate: -bene,ora voi a destra e le altre a sinistra! - E quelle a sinistra tutte contente , credendo di avercela fatta.Invece no,perchè il signore comincia un'ulteriore sadica scrematura e le escluse sempre lì a guardare. Finisce con "ora le altre possono andare!" Nenche un arrivederci, un grazie, un vaffanculo.Tutto ciò costellato da avvilenti episodi a cui tocca assistere in silenzio. Ve ne racconto uno.la sorella meno famosa e meno bella di una nota showgirl (?) tenta da anni di fare qualcosa nello spettacolo senza successo.Il massimo che la sorella è riuscita a fare per lei è stato infilarla come figurante ne i fatti vostri. Ogni anno questa tizia va comunque a fare il provino tanto per dare una parvenza di regolarità alla cosa.E puntualmente ogni anno guardì si dimentica chi sia e davanti a tutte le altre,in un moto sincero, la scarta .Tutte sanno perfettamente che è la sorella di.A quel punto un collaboratore sussurra qualcosa nell'orecchio di guardì e lui "Signorina mi scusi, torni nell'altra fila."
E tutte tacciono,incazzate,pubblicamente prese per il culo.
Apparentemente ,nel raccontarvi tutto ciò,sono finita fuori strada.No signori miei,parlando di Italia in qualche modo parlavo della Nigeria. La lapidazione è un obrobrio ed è giusto combattere per i diritti delle donne in paesi tanto lontani dal nostro, ma non aggredendo la loro cultura che è per alcuni versi follia,ma per altri cultura millenaria.Non aggredendoli con la nostra sfacciata e vuota cultura di miss e veline,perchè se è vero che il burka imposto non ha niente a che fare con l'emancipazione femminile,non è detto che lo sia neppure un bikini.Non mi piace affatto l'idea che si sia pensato di andare a portare solidarietà alle donne in un paese in cui la religione islamica è radicata,facendo sfilare delle miss in mutande.per giunta in periodo di Ramadan. Combattere gli estremismi di una cultura con gli estremi della nostra mi pare una violenza e una mancanza di rispetto. l'idea dei concorsi di bellezza è considerata degradante per molte donne occidentali,figuriamoci se in Nigeria le donne erano entusiaste.non ci credo, perchè al di là dei diritti negati che fanno parte del fanatismo,nei paesi dell'islam più occidentalizzati,la femminilità della donna continua a rimanere discreta per scelta della donna stessa. Quando sono andata in paesi musulmani e mi veniva chiesto di non osare il topless sulle spiagge o di visitare le moschee senza spalle scoperte,l'ho fatto con piacere nel rispetto di una cultura diversa dalla mia e quando ho visto ugualmente i topless occidentali sulle spiagge non mi è parsa un lotta ideologica per difendere il diritto delle donne a girare come vogliono,non mi è parso un gesto simbolico e pregno di significato,mi è parso mancanza di rispetto.Combattere gli estremi e le ingiustizie ma non imporre la nostra concezione di emancipazione.E ho parlato di guardì perchè signori,da donna quale sono,dico che prima di andare ad aggredire le culture con forme discutibili delle nostre,dovremmo guardare ben bene cosa accade da noi e chiederci se siamo poi così evoluti o se c'è ancora molto lavoro da fare,come io credo.
Grazie a chi è arrivato a leggermi fino a qui.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Stasera farò mooooooolto tardi.
Buon sabato sera a tutti, vicini e lontani.
Compreso chi se ne sta in terra d'Albione.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mi piace questo periodo dell'anno, l'attesa delle feste, gli addobbi barocchi del centro e quelli modesti di periferia con gli abeti spelacchiati e le luci già fulminate il primo dicembre.
Poi certo, c'è l'inconveniente del traffico, Roma in questo periodo può sequestrarti sul raccordo un intero pomeriggio come è capitato a me ieri pomeriggio. Già guidare a Roma non è tra le cose più semplici del mondo...Tanto per cominciare su tutte le principali arterie è prevista un'inversione di marcia ogni mille chilometri, per cui se sbagli strada e vuoi tornare indietro capita di trovare il primo svincolo che sei già in Abruzzo.
Il grande raccordo anulare poi ....c'è gente da poco nella capitale che continua a girare in tondo per mesi, prima di capire qualcosa sulle uscite. Io organizzerei dei corsi intensivi sullo studio del grande raccordo anulare con le seguenti materie:
topografia , numerazione e toponomastica delle uscite.
soluzione ai problemi più frequenti:
ho saltato l'uscita giusta, mo'come faccio a tornà indietro?
Ho imboccato la via del mare ed è l'uscita sbagliata, c'è possibilità che riesca a fare inversione prima della rotonda di Ostia?
Chi è che va a comprarsi lampadari sul raccordo?
Origine di un ingorgo e spiegazione scientifica del perchè nove volte su dieci, tale ingorgo si crei senza un perchè.
ventaglio di frasi tipo da pronunciare in caso di ingorgo per passare il tempo: "deve esse' successo qualcosa." "Ci sarà n'incidente." "Hanno fatto la terza corsia e stamo peggio de prima." "Esci alla prima uscita che conosco una strada io. (ovviamente è tutta bloccata pure quella).aho', me devi crede,è la prima volta che c'è traffico su sta strada!!!"Qui famo notte.""Capirai , che poi lamacchina consuma de ppiù così a sta in fila, che lanciata a 140" "Questo davanti nun se move!""Mettite nell'altra fila che scorre de ppiù!".
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
come piantatrice di chiodi faccio schifo,ma nel ridurre i formati delle foto da pubblicare sono eccezionale eh eh.
Mi iscrivo ad un corso radioelettra, devo pure imparare a far bene qualcosa.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Esiste una scuola per piantatori di chiodi? A pagamento intendo, qualsiasi cifra mi va bene. No perché stasera mi sono messa in testa di attaccare al muro tutta una serie di foto, quadri, quadretti e oscenità varie e non c'è un quadro che non sia sbilenco e quelli dritti nascondono dietro alle cornici immacolate delle voragini dietro il muro che sembrano la breccia di Porta Pia. Tra l'altro tenevo in mano sto martello come fosse un'ascia di guerra e ho dato certe accidentali botte contro il muro che credo il vicino si sia convinto di avere una serial killer che mura una qualche vittima come dirimpettaia.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
L'amore richiede forza. Non è roba per gente debole.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Sono stanca morta ma soddisfatta.
Mi sono presa una giornata intera per cercare l'arredamento della mia mansarda ..Ikea, cinecittà 2...sono tornata ora e ho riempito mensole, piani, libreria di cose di un kitch incredibile, tutto fucsia , rosso e dorato...bisogna mettersi gli occhiali da sole per entrare qui dentro! Sembra la mansarda di Platinette. O di Ivana Trump! :)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ma vi rendete conto? Morandi prende 750 milioni a puntata per "Uno di noi". Fiorello ieri per la sua ospitata ha preso 300 milioni tondi tondi. Dove andremo a finire.
Se mi indigno per queste cose vuol dire che sto invecchiando? O che sono ancora giovane?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non mi va di ricominciare battaglie.
Sono stanca e anche piuttosto felice e la felicità rende inoffensivi e un po' svogliati nel cercare vendette e guerre.
"La vendetta è uno sputo nel vento", dicevano gli indiani. Spero di non dover ricominciare perchè non ho voluto affondare il coltello su tante questioni, ma se qualcuno ha deciso di dedicare il resto della sua vita a questa triste missione, troverò e raccoglierò tempo,mezzi e forze.
Non sono io quella che ha qualcosa da perdere.
E ho una marea di cose nel cassetto.
Comunque, la pochezza del nemico sta nel non colpire direttamente , ma di coinvolgere gli intimi. O meglio, di TENTARE. E io vi chiedo di farvi correggere l'ortografia delle stronzate che scrivete nelle intenzioni minatorie dalla maestra , perchè poi succede che uno ride anzichè preoccuparsi. Voglio dire, se un rapinatore ha una pistola nella cintola e si spara accidentalmente nelle palle finisce che i derubati ridono ,mica si spaventano. Credibilità ragazzi, credibilità.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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Il filosofo Gianni Vattimo, in un editoriale su l’Unità, ritiene che sia moralmente più corretto marcire in carcere piuttosto che essere liberati da Berlusconi. Non so se Adriano Sofri ha pensato “vaffanculo”. Io un po’ si, lo ammetto. Il giorno in cui trovai l’esonero dal servizio militare nella casella della posta feci davvero poco caso alla firma dell’allora ministro Roberto Maroni. Era un periodo in cui i leghisti scalpitavano: gli evasori fiscali del nord-est avevano praticamente vinto le elezioni (o, per lo meno, il premio come migliori emergenti) e pianificavano di occupare Venezia e picchettare il Po. Eppure non mi è passato per la testa neanche per un secondo di arruolarmi per fare un dispetto alla padania. L’esonero mi arrivò in quanto profugo (quindi riponete la mitraglietta spara-illazioni: la storia è lunga e mi guardo bene dal raccontarvela). E in ogni caso oggi, seduto sul culo flaccido tipico di chi non ha mai montato di guardia una notte intera o marciato per ore, penso comunque che sarebbe stato meglio raccomandato che militare. Esistono argomenti riguardo ai quali non si può pretendere di imporre una scelta o far presente un ipotetico dovere. Malgrado tutto ciò, non un commentatore che sia uno, dovendo per forza parlare della questione, ha posto l’accento su quanto possa risultare avvilente il concetto di “grazia” - sei colpevole, ma io ti perdono - quando non ci si sente addosso né colpevolezza né qualcosa da farsi perdonare. Tra parentesi e detto sottovoce: non avete anche voi la - non so dire se spiacevole - sensazione che i giornali di destra (Il Foglio) stiano iniziando a scrivere cose di sinistra, e quelli di sinistra (l’Unità, il Riformista) cose di destra?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'ariasecondo le fronde
più rade, mmen rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
Gabriele D'Annunzio
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Chiudersi alle influenze che avviliscono lo spirito.
Sbarrargli la strada.
Questo è il senso.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Il mondo è un gigantesco ossimoro.
Vado a perdermi un po' nelle sue contraddizioni.
Non avrò più tempo .E ad ogni modo, troppe complicazioni.
Qualcosa di bello sta per accadere.
Intanto chiudo per un periodo di tempo indefinito.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Sul fiume Amstel...
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Mi sembra superfluo specificare che ogni mia osservazione,per quanto sembri assoluta e lapidaria , prevede un sacco di chiose, eccezioni e postille ed è sottoposta a continui emendamenti.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Gli uomini hanno insito in loro il concetto di branco, di solidarietà, di competizione rozza ma cristallina e dichiarata. Noi donne tramiamo, coviamo invidie e rancori, ci annusiamo a lungo, viviamo di competizioni sotterranee. Neghiamo sempre di provare sentimenti bassi come l'invidia , gli uomini no, gli uomini si menano e risolvono nei modi più schietti,elementari, barbari e forse sinceri. Si prendono a parolacce, si affrontano e poi dimenticano. Noi agiamo quasi sempre alle spalle e sappiamo dosare il veleno in piccole gocce. siamo più subdole. Più intelligenti forse. Ma più cattive.
E' per questo che la vera parità non l'avremo mai. Perché gli uomini sanno allearsi, noi no. Noi non la vogliamo la parità, perché ad un posto di comando preferiremo vedere sempre un uomo piuttosto che un'altra donna. Per questo io detesto il femminismo, perché si basa su una gigantesca ipocrisia di fondo: che le donne riescano ad essere solidali in qualcosa. Sciolti i cortei sono sicura che ogni suffragetta andava a sputtanare l'altra come vuole tradizione millenaria e come sempre sarà nei secoli dei secoli amen.
Per questo dico che le vere rivoluzioni nascono nel quotidiano. Accetta che un'altra donna ti dia dei comandi.Riconosci la bellezza femminile . Riconosci l'intelligenza femminile. Questa sarebbe la vera rivoluzione. Riconosci il talento femminile. ma quelli che hai ora davanti agli occhi , non quelli morti e sepolti di eroine che ora non danno più fastidio a nessuno e dunque si possono eleggere a miti e modelli. Chiedi a un attore italiano chi è il suo mito. Lui ti risponderà nominando un attore vivente. chiedilo ad una donna. Lei ti farà il nome della Monroe, della Garbo, di ingrid bergmann , qualche innocua morta insomma, o della Loren , della Lisi ... tutte attrici passatelle che non danno più alcun fastidio insomma. Le soubrette indicheranno la Carrà come unico e insuperabile modello, un uomo avrà le palle e la limpidezza di dire che so, Bonolis. Bisognerebbe trovare il coraggio di confessare a noi stesse la nostra genetica meschinità, di guardare in faccia i nostri lati oscuri , di riconoscerli per elaborarli. Io la mia invidia la ammetto sempre perchè è l'unico modo per esorcizzarla e dunque renderla innocua. o trasformarla in tentativi più o meno riusciti di emulazione. l'invidia è pericolosa quando la si nega o le si affibbia un altro nome , quando la si traveste da moralità, quando ci avvelena la vita.
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Non ho l'ipocrita e insensato campanilismo cinematografico di chi dice: Andate a vedere il cinema italiano! Io vado poco a vedere il cinema italiano perchè se ne fa poco e spesso quel poco che se ne fa, fa pure schifo. E tra l'altro vedendo quali film "di interesse culturale" finanzia lo stato italiano con i nostri soldi, in linea di massima mi passa definitivamente la voglia.
Comunque è un discorso generale che ovviamente contiene delle eccezioni. Quest'anno mi è piaciuto molto l'ultimo film della comencini "il più bel giorno della mia vita", pur non amando molto la Ceccarelli e la sua recitazione. e ieri sera mi è piaciuto moltissimo "El Alamein" del regista Enzo Monteleone, che narra la poco conosciuta battaglia in egitto tra italo-tedeschi e inglesi nel corso della seconda guerra mondiale.Forse non è neppure esatto dire che narra la battaglia e neppure che narra l'atrocità della guerra perchè di sangue se ne vede davvero poco. Narra la stupidità della guerra , di una delle tante guerre dimenticate in cui migliaia di soldati sono stati mandati a morire. Narra le storie di questi soldati. Vorrei spendere due parole sugli attori. In questo film sono eccezionali. Mi inchino di fronte alla bravura della casting Beatrice Krugher della cattleya che li ha trovati e della produzione, la medusa,che ha scommesso su volti poco conosciuti. Pierfrancesco Favino , già visto ne "l'ultimo bacio" e nel brutto "Da zero a dieci", è splendido nel ruolo del sergente Rizzo, il veneto illetterato ma profondo che combatte con coraggio e patriottismo per quella patria che l'ha dimenticato nel deserto. Un film senza la retorica di mille film americani sulla guerra, specie quelli con mel gibson. un film in cui gli eroi sono tali pur non centrando al primo colpo il cingolato nemico.Molto bravi anche Paolo Briguglia (e mooolto carino) ed Emilio Solfrizzi, uno dei pochi cabarettisti ad aver intrapreso la strada d'attore non brillante con meritato successo.
Le parole del regista e un sacco di altre informazioni le trovate bel sito del film :
http://www.medusa.it/elalamein/
Un film sui nostri morti dimenticati tra le sabbie del deserto.
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http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20021113/20_CITTA/CRONACA_DI_ROMA/Baa.htm
Oggi invece ringrazio da qui Salvatore Taverna per l'articolo e soprattutto..la foto (che è una delle mie preferite)sul messaggero di oggi.(link)
Non ho fatto sì con la testolina e neanche sapevo di essere citata, ma IO sono abbastanza intelligente da capire che fa parte del lavoro di un giornalista quello di arricchire e infarcire una notizia con la fantasia. IO.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Tiè, ma dove la trovate una che passa da Hume a Vanzina con tutto questo savoir fair! :)
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http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20021110/20_CITTA/CRONACA_DI_ROMA/VANZINA.htm
grazie, ma veramente grazie ad enrico Vanzina che ha rielaborato e scritto su " il messaggero" di domenica un pezzo mio e di max che ha visto nel programma "assolo" del la7(il link è quello dell'articolo).
grazie perchè quello che fa può piacere o non piacere, ma è innegabile che faccia film onesti e dichiaratamente senza pretese, perchè è uno dei pochi a fare cinema che alza il culo dalla scrivania per andare a vedere attori sconosciuti a teatro e offre loro delle possibilità.
Grazie perchè è educato e sì che di registi maleducati e con la spocchia ne ho visti un bel po'.
E un grazie mio personale per una sua gentilezza che non dirò.
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Nove anni della mia vita scolastica in un istituto di suore severe ,intransigenti e arcigne come nel più classico dei cliche' letterari. Ad onor del vero ricordo Suor Esperia come una meravigliosa eccezione, ma lei era una missionaria e la soglia dell'istituto la varcava più in uscita che in entrata . e soprattutto aveva sperimentato la difficile applicazione del dogma nella realtà della fame , dell'ingiustizia, della povertà. aveva la bibbia sporca di lacrime e vomito di bambini denutriti, non di incensi profumati. una suora militante insomma. Ho finito le medie infarcita di assiomi , cantilene solenni, certezze incrollabili e fede marmorea. la mia improvvisa femminilità mi pareva sfacciata,inopportuna e sconveniente.
Poi sono arrivati gli anni del liceo classico in una scuola pubblica, nuova anarchia e nuove schiavitù.
Nel primo liceo è arrivata la filosofia. O forse sarebbe meglio dire : è arrivato Ettore Falzetti, colui che la filosofia non me l'ha semplicemente insegnata, ma me l'ha fatta amare e capire. colui che ha scardinato le mie certezze , colui che mi ha insegnato a masticare le idee e non ad ingurgitarle tutte intere. colui che non ha scaricato nel cesso anni e anni di dogmi ma ha fatto sì che mi chiedessi se fossero semplicemente un'esigenza rassicurante e consolatoria dell'umanità o se nascondessero anche l'insidia di ammansire le intelligenze , il dubbio, la dialettica. Ed è così che ho capito che le certezze hanno un effetto narcotico sulla mente ed ho imparato a chiedere, a dubitare , a rivoltare le mie convinzioni e minare con un punto interrogativo qualsiasi tentazione di assopirmi in qualche certezza. Le sorprese , nella mia vita, arrivano sempre quando ho temporaneamnte sedato questa irrinunciabile e vitale tensione. Per pigizia, per incoscienza, per distrazione, per volontà,perchè alle volte è pur necessario riposarsi nell'illusione di qualche verità. La persuasione regala un sonno ristoratore, non c'è che dire. Bisognerebbe avere un sonno vigile, ma capita di essere stanchi veramente e di accettare il rischio di un brusco risveglio.
Cercherò di spiegare in parole semplici quel che sosteneva il grande filosofo scozzese Hume. Diceva che il più grande guaio dell'uomo è quello di ragionare "per abitudine". Ovvero, se spingiamo una palla da biliardo contro un'altra che in quel momento è ferma, noi prevediamo con certezza che l'altra per effetto della spinta si muoverà.In realtà , se noi osservassimo per la prima volta questo fenomeno ignorando del tutto le leggi della fisica, vergini insomma di esperienze e cognizioni,non daremmo affatto per scontato l'effetto di quell'urto. "Hume sostiene allora che l'esistenza di un rapporto causale tra le due palle da biliardo ci viene dall'abitudine all'osservazione ripetuta delle conseguenze del colpo sulle due palle, ma che nulla può provare la reale esistenza di un rapporto causa/effetto.
L'uomo si lascia guidare nell'acquisizione delle sue certezze dall'abitudine, dalla naturale tendenza di considerare la ripetizione di un evento come regola universale."
Insomma, siamo abituati a considerare il nostro passato il nostro futuro. Abituati a legare causa ed effetto e non a considerarli due entità separate. Non dare per scontato neppure il sole che sorge, questa è la meravigliosa e rivoluzionaria idea di Hume. E infatti (questa cosa all'epoca mi affascino' tantissimo) lui sostenne fino alla fine dei suoi giorni di essere immortale. Non era megalomania nè demenza senile, era uno splendido ed efficace paradosso per dire che perfino l'idea dell'ineluttabilità morte è il risultato di un'abitudine , della ripetizione di un'esperienza , ma non dalla certezza che l'effetto della causa-vecchiaia debba essere per forza la morte.
Hume è morto, ovviamente. Ma le sua filosofia è sopravvissuta all'usura del tempo, della modernità, delle nuove filosofie spirituali che, come dice Guccini, spesso nascondono grossi vuoti di pensiero.
E mai come in questi tempi tanto complessi per l'umanità, mi sembra necessaria l'esigenza di dubitare, di rimanere svegli, all'erta, con la coscienza a ruminare e mai in digestione. Diffidare dei luoghi comuni ma non vergognarsi neppure di appropriarsene , perchè è conformismo sia abbracciare una tesi senza farsi domande che sputarci sopra solo per il gusto di andare contro e di sembrare originali.
Ascoltare sempre tesi e antitesi, elaborarne delle proprie. Non aggirarsi nel mercato delle idee con la convinzione di doverne comprare per forza una , ma acquistare dei pezzi magari,assemblarli e crearne una personale.
e questo, per me vale sia applicatato alle grandi ideologie che alla quotidianità spiccia, è un metodo , una tensione,filosoficamente parlando.
perchè ecco, quello che ho sempre pensato è che l'inghippo delle grandi democrazie è che ti lasciano sì la libertà di scegliere, ma decidono loro tra cosa. Il fatto che al contrario delle dittature ti propongano delle alternative già preconfezionate fa venir meno la vitale spinta a elaborarne di nuove e magari di più giuste.La democrazia può diventare soporifera per le masse. Tempo fa ho letto che in mongolia c'è il più alto quoziente di intelligenza del mondo. pare che al freddo insomma, la mente si mantenga più vivace e attiva poichè sempre nella condizione di trovare nuovi espedienti per sopravvivere a temperature tanto rigide, per procurasi cibo etc... Questo non è un elogio alle oppressioni e alle dittature, sia ben chiaro. Dico solo che certe spinte progressiste e rivoluzionarie dovrebbero nascere anche in democrazia e che il benessere dovrebbe essere uno strumento per rimanere vigili, non per riposarci sopra. Per questo non riesco a non dire grazie ai no-global bensì non condivida tantissime delle loro idee, perchè se ne stanno ben svegli mentre gran parte del popolo occidentale sonnecchia, perchè, come dice baricco, fanno sentire il fiato sul collo a governi e multinazionali.
Non mi piacciono quando sventolano certezze, mi piace che insinuino dubbi. Non sono con loro , ma li ringrazio di esserci.
E qui finisce il mio papiro.
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Magari siete ad una cena e vi trovate senza argomenti...se dovete proprio sparare cazzate su qualcuno sparatele grosse.
7) La storia della sciatrice seminuda
E’ stata vista da un nostro amico sfrecciare sulle piste, a sci perfettamente uniti, in maglione, cappellino e pantaloni abbassati alle caviglie. Questa inaspettata e magica apparizione, a un metro da lui, gli ha fatto perdere l’equilibrio ed è finito con gli sci contro un albero, con conseguente frattura di una gamba. Il peggio arriva alla sala gessi dove l’ortopedico, dopo che ha ascoltato il suo dettagliato racconto, in dubbio sulle sue facoltà mentali, lo invia in neurologia per un eeg; più insiste che le cose sono andate proprio così e più aggrava la sua posizione.Come la maggior parte delle leggende anche questa ha un finale a sorpresa; in questo caso coincide con la spiegazione.Mentre, immobilizzato, esce dall’ospedale riconosce la stupenda sciatrice che su una barella viene portata al pronto soccorso. La poveretta colta da un improvviso bisogno fisiologico si era fermata in un posto appartato e si era già abbassata i pantaloni, quando piano piano aveva cominciato a scivolare fino a perdere totalmente il controllo degli sci. Ora è lì anche lei, per una radiografia.
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8) Testamento
Due agenti di commercio fanno tappa per la notte in un alberghetto di provincia, gestito da una vedova di mezza età. Uno dei due sale subito nella sua stanza, mentre l’altro si ferma a bere un drink con la proprietaria. Da cosa nasce cosa: ma il rappresentante è sposato, e non vuole complicazioni. Dare alla donna un nome falso, non può: i loro documenti sono stati registrati. Si presenta allora col nome dell’amico. Al quale, il giorno dopo, non dice nulla dell’avventura notturna. Tempo dopo, incontrandolo nuovamente, il rappresentante si sente dire dal collega: "Ti ricordi di quel piccolo albergo dove ci fermammo a dormire? Ti sembrerà incredibile: adesso é mio. La proprietaria me lo ha lasciato in eredità , e ancora non ho capito perché....."
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10) Lei non sa chi sono io
Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all'università. E' preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un'ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell'esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto, è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto, e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell'allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo scoramento si dirige verso l'uscita dell'aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: "Lei non sa chi sono io!" grida al docente. E il professore di rimando: "No, e non mi interessa proprio!". E il ragazzo: "Benissimo". alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.
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Due bei fiori in mezzo al letame di questa giornata.
Riesco a chiudere la giornata in bellezza, se me l'avessero detto stamattina non ci avrei creduto.
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- Ho capovolto del tutto la mia vita. Prima ero tristo e depresso; ora sono depresso e triste
Il ricco trova parenti anche fra gli sconosciuti, il povero trova sconosciuti anche tra i parenti (proverbio cinese)
- Il peggio delle persone frivole è che vogliono sempre parlare di cose serie
Il segreto è una cosa che si dice ad una persona per volta
Il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia
Il segreto della creatività è sapere come nascondere le proprie fonti
In ogni luogo c'è un idiota. Se non lo vedi, probabilmente quello sei tu
La prova che nell'universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato
La gente che non ha mai tempo fa pochissimo
L'archivio è il posto dove si possono smarrire le cose in ordine
Le rose profumano per mestiere
Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi
Ogni ingiustizia ci offende, quando non ci procura alcun profitto
Quanto ti morde un lupo pazienza. Quel che secca è quanto ti morde una pecora
Se parli con Dio stai pregando. Se Dio parla con te, sei uno schizofrenico
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La guerra dei sessi è l'unica in cui i nemici dormono regolarmente insieme
L'unica cosa che mi consola di essere donna è la certezza che non ne sposerò mai una
Molte donne si danno a Dio quando il diavolo non le vuole più
Ci vogliono vent'anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo, e venti minuti a un'altra donna per farne un idiota
Il silenzio è la sola cosa d'oro che le donne detestano
Amore è stare svegli tutta la notte con un bimbo malato, o con un adulto molto in salute
Il Libro della Vita inizia con un uomo e una donna in un giardino. E finisce con l'Apocalisse
Ti amo così tanto che preferisco essere infelice con te che infelice con altri
Se le mogli fossero una cosa bella Dio ne avrebbe una.
Non sono contrario al matrimonio, ma mette fine a un sacco di cose alle quali sono favorevole
Un uomo che non si è ancora sposato è incompleto. Poi è finito
Quando sei stufo di te stesso, sposati e stufati di qualcun altro
La lunghezza di un matrimonio è inversamente proporzionale ai soldi spesi per le nozze
- A pentirsi c'è sempre tempo. A peccare no.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Se i miei cattivi pensieri non fossero caricati a salve, ogni giorno sarebbe una strage. (Altan)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Una pacca sulla spalla è pochi decimentri sopra un calcio nel culo.
L'opinione che ci siamo fatti da tempo su una persona ci tappa occhi e orecchie.
-Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi. Il piccolo Principe.
Ho appreso, nell'anima e nel corpo, che avevo molto bisogno del peccato, avevo bisogno della voluttà' della vanita', e avevo bisogno della piu' ignominiosa disperazione, per imparare la rinuncia a resistere, per imparare ad amare il mondo, per smettere di confrontarlo con un certo mondo immaginato, desiderato da me, con una specie di perfezione da me escogitata, ma per lasciarlo, invece, così com'è, e amarlo e appartenergli con gioia. Hesse
C'è una grossa differenza tra una mente aperta ed un buco in testa. Solo i mediocri riescono a far sempre del loro meglio .
L'amor proprio accresce o riduce ai nostri occhi le qualita' dei nostri amici in proporzione alla soddisfazione che riceviamo da essi; giudichiamo i loro meriti dal loro comportamento nei nostri confronti.
Io crederei all'esistenza del Salvatore se voi aveste una faccia da salvati. (Nietzsche)
Le streghe hanno smesso di esistere quando la gente ha smesso di bruciarle.
Puoi anche alzarti molto presto ma il tuo destino s'e' alzato un'ora prima.
La sua lingua madre è il silenzio .
Se Dio non esiste ci fa una figura migliore. Benni
Ci sono due modi per arrivare in cima a una quercia: o ti ci arrampichi, o ti siedi su una ghianda .
"Se dai un pezzo di pane a un povero, sei un santo. Se ti chiedi perché è povero, sei comunista" Helder Camara
Di vita ce n'è una sola, e questa non è la prova generale.
Talvolta le cose che paghiamo di più sono quelle che ci sono state date gratis. Albert Einstein
Nessuno inferiore a te può offenderti. Nessuno pari a te lo farebbe. Jan Wells
Una scrivania è un posto pericoloso da cui guardare il mondo. John Le Carrè
Non si è mai tanto sinceri come quando si è incoerenti. Oscar Wilde
C'è un solo modo per sapere se un uomo è onesto: domandarglielo; se dice di sì, sai che è un farabutto. A. Bloch
Un uomo assennato non compie mai una follia da poco. Goethe
Anche i ricchi piangono. Ma per altri motivi. Gian Piero Lepore
Un cretino povero è un cretino; un cretino ricco è un ricco. C. Laffitte
Errare è umano, ma per incasinare veramente tutto ci vuole un computer. A. Bloch
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. Albert Einstein
La crescita richiede una temporanea resa della sicurezza.
Gail Sheely
Va bene seguire la propria inclinazione, purchè sia in salita. Roberto Gervaso
Pensare non è essere d'accordo o essere in disaccordo:quello è votare! Robert Lee Frost
Un uomo affamato non può essere un uomo libero
I veri amici sono rari perché è poca la domanda
Individualisti, unitevi!
Adoro Windows95 perché sono anarchico. Lui chiede "arresta il sistema", e a me basta premere il "SI".
La reputazione è quello che gli altri NON pensano di te
La tirannia di un principe in una oligarchia non è pericolosa quanto l'apatia di un cittadino in una democrazia
Se tutto sembra venirti incontro, probabilmente sei nella corsia sbagliata
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri sono salito in Autobus e ho timbrato il biglietto. Tlick Tlack. Il conducente si è girato e ha detto:"Cosa cazzo è questo rumore?" Beppe Grillo
Se fai credere alle persone che stanno pensando, ti ameranno; ma se le fai pensare davvero, ti odieranno.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Non mi piace chiedere spiegazioni perchè è libero arbitrio non concederle.
Qui però la conclusione che viene da tirare è così irreale e brutalmente squallida che non voglio crederci.
Dunque te le chiederò.
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Siccome mio fratello Fabio dice che non parlo mai di lui qui dentro, rimarrò coerente e parlerò del suo amico deejay Luca Agnelli,aretino ma vagabondo per lavoro e spesso nella capitale, deejay ufficiale del Billionaire di porto cervo, Twiga di forte dei marmi,Pineta di milano marittima,Gilda di Roma e chi più ne ha più ne metta. E' come dire "faccio l'attore e recito al Sistina, al Nazionale,all'Augusteo....
Tutto questo a 26 anni. accidenti. beh,sono proprio curiosa di conoscerlo.
www.lucaagnelli.it
Per le amiche lettrici che visiteranno il suo sito molto molto bello.....è fidanzato, staccate gli occhi dal monitor! :)
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Sei spigoloso,indecifrabile e imprevedibile.
"Cos'è,una canzone di Cole Porter?" direbbe Neil Simon.
No, i primi tre aggettivi che stamattina associo a te.
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Ho letto in giro delle polemiche sui blog e sull'uso che se ne fa. In pratica qualcuno sostiene che non dovrebbero essere diari personali ma "di interesse pubblico",con argomenti di politica, filosofia,attualità...
Partendo dal presupposto che non mi piace l'idea che qualcuno decida come devo riempire il mio foglio bianco, aggiungo che da sempre ritengo le mie idee politiche un fatto privato e personalissimo . E ho più pudore nel commentare un fatto di cronaca che la mia vita, mi sembra più onesto, più vero e più difficile.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Dove Eros e Psiche se ne girano tranquilli a braccetto senza esser messi all'indice, senza che nessuno li giudichi o strabuzzi gli occhi.
Meravigliosa Amsterdam.
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scrivo dal "bulldog" ad amsterdam, noto coffie shop.... una città favolosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Un bacio a tutti!
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