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...il ricordo.

05.08.02

Socrate 26-02-1998 / 31-03-2002
Ti ho seppellito ai piedi di un abete alto e fiero con le fronde verdi che salgono disordinate verso il cielo. Sulla terra smossa ho adagiato i sassi levigati dal mare di Punta Aderci e odorose fresie selvatiche.
Mi manchi,accidenti quanto mi manchi.
Io lo sapevo che saresti morto giovane,la morte ti ha tenuto per la coda fin dalla nascita. E da cane speciale quale eri sei morto senza un lamento, la sera di Pasqua.
Chi dice o pensa "era solo un cane" non sa di quale amore assoluto e disinteressato sia capace un cane . Io con Socrate passavo più tempo che con i miei genitori e i miei fratelli e naturalmente io e lui ci eravamo inventati uno scarno e buffo linguaggio per comunicare. E' ovvio che non si parlasse di massimi sistemi e conflitti d'interessi, ma i nostri stati d'animo sapevamo raccontarceli e condividerli a modo nostro.
Quando ho deciso di dargli questo nome importante del grande pensatore dell'antica Grecia che mi fece innamorare della filosofia, mi balenò in testa l'idea che ,se è vero che nomina sunt omina,potesse essere un cattivo presagio. (vista la triste fine che fece il Socrate-filosofo) E in effetti pochi mesi dopo,quando lo vidi affannarsi al minimo tentativo di corsa e lo portai dal veterinario, scoprii che la sua cicuta si sarebbe chiamata "cuore".
Ti diedero un anno di vita al massimo. Il mio amore te ne ha regalati tre in più,ma è stato un rapporto e uno scambio impari, ho ricevuto molto più io da te che tu da me.
Bello non eri di sicuro,ma in linea di massima ho sempre scelto cani brutti perchè hanno meno probabilità di intenerire un potenziale padrone. A chi mi chiedeva che razza fossi dicevo che eri "una fantasia di razze" o ,come dice la Littizzetto, che eri nato da un'orgia! Orecchie lunghe da cocker,muso allungato da segugio , un accenno di pelo maculato da cane da caccia e quegli occhi neri bellissimi che mi hanno guardata stanchi l'ultima volta che t'ho visto vivo,mentre ti davo un po' di cioccolato dell'uovo di pasqua.
Io non l'avevo capito sai ,che sartesti morto poco dopo. I segnali c'erano stati e a posteriori li vedo nitidi ed inequivocabili ma, è triste dirlo, forse ero solo distratta e non sono stata così attenta e premurosa da leggerli.
Fino ad oggi la morte non mi era mai entrata dentro casa,dentro la casa in cui vivo, ed ho sentito per la prima volta che la morte ha un rumore preciso,nitido, che non è silenzio e basta, è un eco sordo, un suono continuo sempre sulla stessa nota e gli oggetti che erano "di Socrate" sembrano immobili in una fotografia ,morti anche loro ,come se si trovassero al loro posto scagliati lì da una deflagrazione,insulsi,congelati. L'assenza che è invadente più di mille presenze e che stende una patina grigia sui gesti quotidiani e le stanze della casa.
Era solo un cane,lo so. Anzi no,non lo so. So che era il mio cane e non se ne abbiano a male quelli che ora leggeranno queste mie parole e penseranno che sono offensive nei confronti di chi ha provato il dolore lancinante della morte di una madre o di un fratello . Non vi offendete perchè amavo Socrate come amo i miei amici e i miei familiari.
E tempo fa ,quando una mia amica attrice di Occhiobello mi raccontò che aveva perso suo fratello Martino per uno stupido incidente di moto, mi colpirono le sue parole di donna sensibile e pragmatica: "Selvaggia, dopo un dolore del genere non è vero che non si riesce più a vivere o a farsene una ragione. Tu continui a fare le tue cose, solo che il mondo cambia colore.Che ne so,prima lo vedevi blu,ora lo vedi rosso." Sì Maria,credo che sia proprio così.
E per finire,so che molta gente dice o pensa che sia ingiusto tutto questo amore per un cane "quando ci sono tante persone che avrebbero bisogno". Ecco,quelle persone solitamente non aiutano nè i cani nè le persone , io tutta questa filantropia in gente che non ama gli animali non l'ho mai vista . E scusate se in questo papiro per il mio cane c'è anche qualche piccola frecciata,ma il dolore per la morte di un cane non lo comprendono tutti e di frasi stonate me ne sono arrivate parecchie all'orecchio in questi giorni. Sono anche un po' arrabbiata,triste e arrabbiata. Perchè mi manca Socrate e non c'è un posto al mondo in cui possa andare a riprendermelo.
E riadattando il finale di "Paula" di Isabelle Allende
"Adiòs Socrate - cane.
Bienvenido Socrate - espiritu."

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

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Commenti

Ho letto solo ora questo post e commenti...

Quando si parla di animali non è mai e poi mai esagerato nulla, piangere soffrire con loro e per loro è normale, chi
chi non piange o si commuove vedendo un cane o un animale morire o soffrire "non ha cuore..."
Io nella mia vita ho avuto molti animali e tutt'ora ne ho molti,li adoro sono tutto per me e per loro sarei disposta a fare tutto!
Ho avuto molti problemi nella vita... ma dare amore e dedicarmi costantemente 24h su 24 a loro mi ha fatto superare tutti questi problemi!

Non abbiate paura di amare gli animali in modo incondizionato, fregatevene di cio' che dice la gente, e fate capire loro che gli animali sono tutto...

Unico cuore:

"Noi non abbiamo due cuori uno per gli animali, l'altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima."


Selvaggia anche se a distanza di anni, mi dispiace per il tuo Socrate, so' che perdere qualcuno è dura.

Ti capisco!
Non è SOLO UN CANE, se n'è andato un amico, uno di famiglia! A me è successa la stessa cosa con il mio pesce rosso! Non era SOLO UN PESCE, era il pesciolino che ha vissuto con me per tredici anni e che mi ha dato tantissimo!
Sembra incredibile ma è così! Lui mi vedeva, sul serio, e scoppiava le bollicine sul bordo della vaschetta per chiamarmi! Non ho più voluto altri pesci ed ora il posto dove stava il suo acquario mi sembra vuoto e senza senso.

Anche se a distanza di tanto tempo, mi dispiace molto x il tuo amico. Ancora piango x un gattino che si addormentava sulla mia spalla e che fu investito 15 anni fa. Sarà indubbiamente esagerato, ma spesso gli animali sanno donare cose che molte persone nemmeno immaginano.

Anche se a distanza di tanto tempo, mi dispiace molto x il tuo amico. Ancora piango x un gattino che si addormentava sulla mia spalla e che fu investito 15 anni fa. Sarà indubbiamente esagerato, ma spesso gli animali sanno donare cose che molte persone nemmeno immaginano.




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