il blog di Selvaggia Lucarelli
Mantienimi:
il libro di Selvaggia Lucarelli
VADEMECUM PER NON DIVENTARE FAMOSE
Censimento Nazionale Veline-Calciatori, Il Mio Matrimonio, Single: manuale d'uso, Miss Italia, Prodotti di bellezza, Il Natale (parenti tipici), Contratto con gli E-lettori, For Men Magazine, 8 Marzo, La vetrina degli orrori, Stati d'animo dopo un provino, Fenomenologia del burino arricchito, A proposito di donne, Stefano Fiore (Inedito, Gazzetta dello Sport)

Meriterebbe un atto di clemenza perchè da decenni sopporta quella nota stracciamaroni di Simona Izzo, ma non posso tacere: giuro che ogni volta che lo vedo affannarsi per strappare un sorriso nella pubblicità "Ponti" io Ricky Tognazzi lo calerei lentamente nella calce viva. Non vi saprei neanche dire il perchè, è un fatto epidermico, una roba che mi procura fastidio tipo gessetto sulla lavagna, spazzolino asciutto sul palmo della mano, ronzio di zanzara nell'orecchio.
Seconda questione: ho visto qualche scena della nuova fiction con Manuela Arcuri e Gabriel Garko. Ora, non che Garko sia De Niro ma va detto una volta per tutte: Manuela Arcuri sta alla recitazione quanto io al rock'n roll acrobatico. Intanto è l'unica romana o giù di lì che deve recitare in romanesco e per ragioni misteriose le esce un dialetto che è a metà tra il brianzolo e il " Scusate, c'ho un'afta in bocca". Poi 'sta donna conosce solo tre espressioni: a) stupore con tanto di occhi e bocca sbarrati che anzichè Garko sembra le si pari davanti un cobra reale b) moto di rabbia, con la faccia credibile che aveva Frattini quando salutava calorosamente Gheddafi. c) faccia lacrimosa tipica della showgirl media quando le comunicano che i vestiti per il red carpet Gucci li rivuole indietro, 'sta cippa che glieli regala.
Terza e ultima questione: il costumista di Jessica Alba sbarcata a Venezia per il festival, ha preso per sbaglio un remo in testa da un gondoliere?

Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
La conduttrice di "Amore criminale" di criminale esibisce 'sto nudo integrale a Formentera.
Ora, la domanda è: ma chi glielo fa fare alla sora Camila Raznovich di mettersi con la patonza di fuori?


Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
Se questa raffinata affissione è parsa a tutti ignobile e maschilista,

bisogna riconoscere che con questa, miei cari uomini, siamo pari:
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Questa è la mia nuova rubrica sul settimanale "Chi", "Dietrologie", in versione integrale (sul giornale esce in versione ridotta):
A pagina 13 c’è un servizio su Mourinho in quel di Diani beach (Kenya) con moglie e figli. Manco a dirlo, anche in costume Mourinho fa la sua porca figura . E nonostante appaia in foto accanto a quattro masai alti uno e novanta e neri come la pece, perfino la donna media che vi sta scrivendo si trova a fantasticare sul titulo sotto il boxer adidas anziché sui leggendari tituli degli africani.
Unico neo, Mourinho deve essere un nostalgico perché ha staccato un paio di zolle dal tappeto erboso di San Siro e se l’è trapiantate sul petto visto che c’ha un pelo che sembra una scimmia urlatrice.
A pagina 74 c’è un servizio sulla famiglia Cannavaro in spiaggia a Dubai. Inutile girarci intorno: la moglie di Cannavaro non è mai stata Dita Von Teese . La cosa ha sempre fatto un certo effetto perché il calciatore medio ha sempre una velina accanto e Federica Nargi sta alla signora Cannavaro come Bruno Vespa sta a Johnny Depp. Eppure, sorpresa delle sorprese, la sora Cannavaro nel servizio su “Chi” sfoggia improvvisamente una fisicata di tutto rispetto. Ok, al posto delle tette esibisce due meloni retati veri quanto i capelli di Milly Carlucci e se il marito è stato un mese in ritiro con la nazionale lei s’è fatta un mese di ritiro dal liposuzionista (lui con Lippi e lei con la lipo), però son felice lo stesso.
A pagina 34, tra le chicche di gossip, c’è un anonymous: “Lei è un ex Miss Italia. Lui un attore e conduttore toscanaccio. Dopo qualche mese di frequentazione clandestina il loro rapporto può definirsi con una sola parola: contagioso. “ Sciolgo subito il mistero: dopo un paio di telefonate ai piani alti della Cia nonché dopo una rapida consultazione con Umberto Eco e il sommo rettore della Sorbona, sono in grado di svelarvi che i due sono Arianna David e Giorgio Panariello. Ora pero’ il punto è: che è ‘sta storia del contagio? Cosa si sono attaccati? Lei ha cominciato a fare imitazioni che non fanno ridere? Lei gli ha trasmesso la sua simpatia contagiosa per cui lui al momento è amabile quanto un cactus tra le chiappe? E’ herpes? Candida? Febbre gialla? Io non so se Signorini si rende conto che io ho disdetto le mie ferie a Lanzarote a causa dell’ansia che mi provoca ‘st’anonymous.
Ingrid Muccitelli, ex di Chiambretti e attuale fidanzata di Mauro Masi con cui se ne sta spaparanzata al sole, condurrà, probabilmente in coppia con Valerio Merola “L’Italia sul Due”. Se la coppia vi sembra inspiegabile e male assortita vi comunico che sul Merolone gira voce che il suo membro eretto sia alto quanto Chiambretti, per cui un punto di contatto col passato della Muccitelli c’è eccome.
A pagina 44 c’è l’immancabile paparazzata sul lago di Como che immortala Elisabetta Canalis e George Clooney felici e complici sul lago di Como. A parte che ogni volta che vedo le loro foto mi viene una bile che con i miei succhi gastrici potrei riempire una vasca da bagno e corrodere in dieci secondi una vacca sacra di tre tonnellate, vorrei che qualcuno mi svelasse la ragione per cui non c’è un servizio sui due in cui lei, almeno in una foto, non gli parla nelle orecchie. Si dicono porcherie in pubblico? La Canalis soffre di cerumefagia? Lui c’ha l’amplifon? Attendo risposta.
Pagina 36. La Rodriguez e Corona si sono lasciati, lei si rivede con Borriello e Barak Obama avrebbe detto ai suoi collaboratori più stretti “ ‘Sti cazzi della marea nera, ditemi come sta Belen”. Premesso che molto eroicamente non esprimero’ più giudizi sui due dopo che ho incrociato Corona a Convivio e mi ha lanciato un paio di sguardi che ho interpretato più o meno cosi’: “Scrivi ancora di me e le tue chiappe finiranno infilzate negli spiedini dell’ebiten in tutti i giapponesi di Milano”, mi limito a segnalare un fatto: i due, per “marchiare” la fine della loro storia, l’ultima sera insieme si sono fatti fare un tatuaggio. Lei delle rose sulla caviglia, nello specifico. Ammetto che li invidio. Io se avessi dovuto suggellare la fine di tutte le mie storie con un’immagine o una frase simbolo, sarei piena di vaffanculo su tutto il corpo.
Pagina 52. Dopo che l’estate scorsa Gabriele Muccino e Angelica Russo finirono su “Chi” fotografati mentre si davano tanti di quegli schiaffoni che manco Bud Spencer ne “Lo chiamavano bulldozer“, ora un mese sì e uno no posano sullo stesso giornale ritratti mentre giocano con la loro bambina vestita come Shirley Temple succhiando zucchero filato dallo stesso bastoncino mentre un coro di angeli e tre arpiste bionde intonano canzoni d’amore e dalle nuvole piovono petali di fresia selvatica. La prova certa che continuano a prendersi a pizzoni, insomma.
Pagina 83. Chi veste Aldo Montano da tamarro ? Dite che se faccio irruzione a casa sua e do fuoco a tutto il guardaroba smetterà una volta per tutte di mettersi anelli, cinturoni, camicie borchiate e non si farà più la piega con l’Inventaricci? E le labbra alla Mosetti chi le ha tatuate? Montano con la sciabola?
Pagina 90. C’è Gabriella Dompè fotografata sulla sua megaterrazza nel cuore di Milano. A parte che il terrazzo e’ al sesto piano ma la sua cotonatura raggiunge il decimo, la consorte di Sergio Dompè (presidente di Farmindustria) dichiara serafica: “Più che una terrazza è un giardino pensile, io qui mi dimentico di essere a Milano!”. Ecco, si trasferisse in un monolocale a Quartoggiaro così avrà sempre ben presente in che città si trova.
Pagina 120. Asia Argento, dopo che in alcune pellicole si è concessa qualche timida trasgressione tipo pomiciare con un labrador, sodomizzare un box terrier e fare un’orgia con i cani di Carmen Russo, ormai gira vestita e truccata che al confronto Vittoria Puccini sembra una strappona estone, e dichiara che lei nel sesso è abitudinaria, missionaria e poco altro. Consiglierei a Sandro Mayer di dare un taglio alle biografie di Padre Pio e cominciare a dedicarsi alla vita della beata Asia Argento.
Pagina 128. Ormai è certo. Raffaella Fico, (cog-nomen omen) nelle interviste parla solo di topa. Prima se ne uscì che era vergine, poi mise all’asta la sua patonza, ora dice che è in astinenza da tempo. Speriamo che ‘st’estate con la sabbia nel costume non le pruda, senno’ sono minimo tre copertine.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Stavo riflettendo sul fatto che il polpo Paul è l'uomo che fa per me: se ti dice che domani succede una certa cosa quella cosa succede e ha un valido motivo per infilarti le mani dappertutto.
Se paga anche il conto al ristorante io me lo sposo. (prima che Costanzo e Galeazzi se lo facciano in umido)
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

So che c’è già stata una prima puntata ma le differenze tra Roma e Milano sono tali e tante che la questione merita sicuramente un approfondimento. Ecco dunque le altre, sostanziali distinzioni tra le due metropoli:
1) arrivati all’aeroporto di Linate succede che spesso, quando si scede dalla navetta e ci si reca al nastro dei bagagli, le proprie valigie abbiano già fatto tanti di quei giri che neanche i sushi su nastro trasportatore e che il proprio trolley sia già fuori davanti ai taxi a fumarsi una sigaretta. Una volta giunti a Roma Fiumicino invece, nei casi peggiori le valigie sono state incidentalmente imbarcate su un volo per Kabul via Civitanova Marche, quindi per recuperare le valigie Colannino usa trattare personalmente con i guerriglieri afghani proponendogli, in cambio del vostro set Samsonite, almeno la testa di Daniela Martani. La seconda possibilità, meno sventurata, è che vi capiti di attendere trepidanti davanti al nastro tra le sei e le dieci ore solari meditando propositi sovversivi con gli altri passeggeri infuriati quali ad esempio creare il servizio cocchio per la tratta Roma-Milano. Nel frattempo, vedrete scorrere sul nastro trasportatore qualsiasi cosa, da renne impagliate a resti umani o, in alternativa, valigie sì, ma appartenenti a emigranti palermitani che si recarono nelle miniere belghe negli anni ’50. Pare che il mese scorso a Roma Fiumicino sia stato rinvenuto su un nastro trasportatore un beautycase contenente effetti personali di Giuseppe Garibaldi, ma la direzione di Alitalia non ha ancora confermato.
2) I tassisti, a Milano, sono per la maggior parte pugliesi o calabresi piuttosto taciturni o, in alternativa, molto loquaci su argomenti che vanno dall’urbanistica alle nuove iniziative della Moratti. I tassisti, a Roma, sono romani, quindi dopo aver posto la fatidica domanda “Da dove ARIVA?” e aver commentato il “BEATO ALLEI!” d’ordinanza anche se gli hai appena detto: “Ero al funerale a Bergamo del mio unico figlio maschio”, spaziano su svariati argomenti con una spiccata predilezione per il calcio, la politica, le battute di spirito e, ovviamente, la gnocca. Nel pieno del caso Marrazzo il tassista romano medio, pur di raccontare tutto il repertorio di barzellette pecorecce sull’argomento, per portarti al Campidoglio passava per il centro di Frosinone.
3) A Milano, statisticamente, c’è un ristorante sushi o fusion ogni dieci abitanti. A Roma, statisticamente, c’è una pizzeria al taglio ogni due romanisti e su facebook nascono gruppi in difesa della cucina tradizionale romana quali il noto e popolarissimo :”Er sushi dallo ar gatto!”.
4) A Milano, se in un bar entra Sharon Stone e chiede un latte macchiato freddo, il barista la serve continuando senza scomporsi a guardare la finale di coppa nella tv in fondo alla sala. A Roma, se in un bar varca la soglia un cugino di secondo grado di Beppe Convertini, la proprietaria abbassa la saracinesca e lo tiene in ostaggio sei giorni a pane e acqua finchè lui non gli ha rivelato come fa la D’Urso a essere sempre cosi’ giovane, se Belen nei giorni del mestruo soffre almeno di un po’ di ritenzione idrica e se è vero che la De Filippi provvede personalmente all’impalamento sull’asta del microfono di tutti gli ospiti di “C’è posta per te” che si rifiutano di aprire la busta.
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)

Ci sono svariati interrogativi esistenziali che mi frullano in testa da un po’ e tutti di un certo spessore.
Per esempio:
1) Ma Manuela Arcuri, da Aldo Montano in poi (e dunque parliamo di quattro anni fa) quanti fidanzati c’ha avuto? E Matteo Guerra, e quello di colore, e Chicco, e Gianni Roy, e il tizio nella masseria in Puglia che però quando lui si chinava per infilarsi l’infradito lei si slinguazzava con Francesca, e l’avvocato Ezio, e il pubblicitario Daniele, e l’imprenditore Giovanni e l’attore di “Mine vaganti” e prima c’era Coco e prima ancora il modello spagnolo e Gabriel Garko e in principio ci fu l’arabo ahoooooooo’. Ma che c’ha ‘sta donna? Ora, di buono c’è che da maggio ad oggi almeno quindici paparazzi standole dietro tre giorni si sono comprati la casa al mare, ma la ragazza lo sa che Signorini, se una settimana arriva in Mondadori e non trova sulla scrivania almeno sessanta nuovi scatti in cui lei è avvinghiata ad un libero professionista, chiama tutti gli ospedali di zona per sapere se s’è rotta ‘na gamba?
2) Ma Claudia Galanti, il cui curriculum lavorativo mi è chiaro quanto il funzionamento del motore a idrogeno, come fa a girare da anni sempre con l’autista? O, in attesa di trovare un appartamento, a vivere tre mesi nella suite del Grand hotel et de Milan”? Cioè, è roba documentata, mica fantasie mie. Voglio dire, visto che non conduce il sabato sera e manco il martedi’ mattina se è per questo, come se lo paga ‘sto benedetto autista? La faccia di quella che va a friggere patatine al Mc Donald's durante il turno di notte non ce l'ha. Ah già. Deve essere il trend Scajola. Qualcuno glielo paga senza che lei se ne accorga. Attendo che il santo patrono dei cazzi altrui Gabriele Parpiglia mi appaia nel sonno e mi sveli l’arcano.
3) Ma Marina Berlusconi, perché gira sempre vestita come una che deve dare il cambio a Samantha sul cubo del Cocorico’?
4) Ma com’è che Jo Squillo è diventata la conduttrice ufficiale di tutti i programmi di moda che girano nel palinsesto? Cioè, una che a guardarla sembra abbia a che fare con la moda quanto Rita Dalla Chiesa con la lapdance, che suggerisce a noi altre quanto lungo deve essere l’orlo della gonna l’inverno prossimo? Una da cui non mi farei dare un consiglio sull'abito da mettere manco per andare a comprare le pile per il telecomando? Una che si chiama J-O S-Q-U-I-L-L-O? E soprattutto, una che ha avuto il coraggio di cantare una canzone dal titolo “Violentami” con un look e una cresta punk che vi giuro non la violenterebbe manco un pluriomicida serbo dopo sedici anni di cella di isolamento e che potete rimirare nel video a seguire?
Mantienimi: il libro di Selvaggia Lucarelli (Mondadori Editore)
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